In Italia non vogliono gli esperti IT

Un lettore non crede alle cifre riportate in questi giorni sui media. La verità è che gli esperti non vengono pagati e le imprese non investono in formazione


Roma – Gentile redazione, sono ancora una volta allibito dalle cifre ufficiali che trovano spazio sui media relative ad occupazione e professioni nell’IT. Alla Festa Internet 2002 è stato detto che in Italia ci sarebbe stata una perdita di 17.000 miliardi delle vecchie lire tra il 2000 e il 2001 per l’assenza di almeno 230.000 esperti. Raccontate così, queste cifre sono delle baggianate perché la realtà è ben diversa.

Due cose sono certe: gli esperti “veri”, quelli che si contendono le aziende più attente ai “cervelli” sono inevitabilmente pochi. A parte i tantissimi “venditori di fumo”, infatti, non tutti i professionisti possono vantare una formazione ed una esperienza annuale nata, formata e permeata sulla rete internet.

Ma non si può parlare di questo prescindendo dall’origine del problema. In Italia, tranne rari casi d’eccellenza, sono pochissime le Aziende che investono in tecnologie informatiche. Non solo, le Imprese che investono in tecnologia si limitano all’acquisizione di telefoni cellulari (ad uso manageriale) e di semplici personal computers (che vengono generalmente utilizzati in modalità stand-alone).

Mi sembra quindi che la maggiore responsabilità del mancato sviluppo sia da ricercare nelle Aziende e negli Imprenditori. La classe imprenditoriale italiana non è ancora pronta alla riorganizzazione imposta dalle applicazioni “internet based” e soprattutto, discorso forse più serio, molti Imprenditori non sono disposti ad investire una lira di loro (assunzione del rischio) per l’evoluzione dell’economia italiana.

Gli esperti ci sono e l’imprenditoria non li vuole oppure, se li vuole, non è disposta ad investire il giusto.

Mi sembra una tendenza consolidata quella di non dare il giusto peso alle professionalità. Si veda cosa è accaduto con il lavoro sommerso, che continua a prosperare proprio mentre vengono attaccati alcuni simboli dei diritti dei lavoratori, come l’articolo 18.

Lettera firmata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Ma non sono del tutto da buttare
    I filtri web esistono, ne esistono di buoni e sempre più aziende e scuole li stanno utilizzando.Peccato che non saranno mai sicuri al 100%, ma nemmeno i software antivirus!!!!Secondo questi giudici, allora, neanche i software antivirus dovrebbero essere adottati, in quanto potenzialmente potrebbero bloccare un file non infetto, credendolo un virus!!!E quindi, non permettermi di vedere un contenuto lecito.Molto meglio essere potenziali veicolo di pedofilia, violenza sui minori, ecc. ecc...Evvai!!Ma siamo proprio impazziti!
  • Anonimo scrive:
    Child Provider
    Potrebbero nascere dei provider apposta per i bambini, con filtri appositi sul porno... un geniutore di abbona a quello e non ci pensa più... può lasciare il bambino 24/24h davanti al pc... che bello eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: Child Provider
      veramente ci sono gia....davide.it mi sembra
    • Anonimo scrive:
      Re: Child Provider

      Potrebbero nascere dei provider apposta per i bambini, con filtri appositi sul porno...Da quello che so, ci sono gia'. Solo che ...
      un genitore di abbona a quello e non ci pensa più... può lasciare il bambino 24/24h
      davanti al pc... che bello eh?Il problema di filtrare i contenuti da mostrare ai minori e' che ci sono solo tre modi di operare:- adulti che guardano tutto e decidono che cosa e' permesso e che cosa non e' permesso vedere;- un software che sceglie che cosa e' permesso e che cosa non lo e';- un software + adulti che controllano.Il primo metodo non e' attuabile perche' nessuno e' in grado di far guardare tutti i contenuti dei siti in modo continuativo.Il secondo non funziona perche' nessun software e' in grado di comprendere appieno i contenuti (solo pensando al petrolio, il sito della Es"sex" finisce sempre in blacklist in compagnia della E"xx"on ...).Il terzo non funziona perche' gli adulti che si prestano a controllare i risultati dei filtri sono di solito talmente bigotti da risultare piu' stupidi del software stesso ... :-)
      • Anonimo scrive:
        Ero ironico, è tutto inutile.
        Io stesso, all'età di 8 anni, ho ordinato tramite una telepromozione attrezzo per pulire la macchina perchè davano in omaggio un orologio che mi piaceva :PQuindi figurarsi se un bambino non riesce ad obbonarsi a libero e poi navigare dove vuole....
  • Anonimo scrive:
    ...se ne sono accorti ora ?
    La rete e' un mostro tentacolare in continua mutazione!Altro che Azatoth! :)
Chiudi i commenti