Incomprensibile questa guerra UE contro MS

Una voce fuori dal coro quella di Andrea Moro (Web-Ma) secondo cui la crociata di Bruxelles contro Microsoft rischia di essere controproducente

Roma – Spettabile redazione, voglio dire la mia sull’articolo Microsoft, Bruxelles ammette la propria impotenza . Magari la mia opinione non sarà condivisa e per carità, ben venga, siamo in una società democratica – o almeno lo spero. Ma per farla breve questo comportamento oppressivo dell’Antitrust proprio non lo capisco. Invece di preoccuparsi di questioni più serie, cercano di mettere i bastoni tra le ruote ad una azienda che – con tanto di cappello – nel corso di oltre 30 anni si è saputa conquistare il mercato.

Non lavoro per Microsoft, e questo già l’ho detto in più di una occasione, e trovo pertanto sconcertante il fatto che l’insieme di fattori che ha reso popolare l’azienda di Redmond, quindi capacità di investire nel settore, di assumere personale qualificato, e non per ultimo di forgiare prodotti a volte innovativi, a volte complementari, ma soprattutto di facile utilizzo rendendola di fatto leader di mercato possa venire così boicottata dalle nostre istituzioni.

Parliamoci chiaro. Siamo in un regime di libera concorrenza e chiunque potrebbe fare concorrenza a Microsoft. Certo, oggi come oggi ci vogliono capitali enormi vista l’imponenza dell’azienda e del suo fatturato. Ma non scordiamoci che agli inizi, parlo del DOS o di Windows 3.0 o anche dei suoi predecessori, non esisteva niente in grado di rendere il pc “utile” e alla portata di tutti. Certo c’era OS2, c’era il PC-DOS… c’era e poi ancora c’era. Evidentemente se la massa ha optato per utilizzare i prodotti Microsoft, un motivo ci sarà pure stato! Non credo che Microsoft abbia costretto nessuno. Almeno a me non lo ha fatto di certo. Quando ero ancora ragazzo, Linux non esisteva. C’erano i “sistemoni” appannaggio unico delle università o dei centri di ricerca o di grandi aziende, e non erano certo computer portatili o sistemi il cui utilizzo era destinato ai profani.

Sono il primo a non condividere certe scelte forzate di BigM, tipo l’invasivo Internet Explorer come parte integrante del sistema operativo o del Media Player dei quali farei volentieri a meno e preferirei trovarmeli come una scelta opzionale “Vuoi installare anche questi??”. Però non scordiamo che questi rendono il pc “ready to use”, e che la stragrande maggioranza delle persone che si siede davanti ad un pc spera che solo accendendolo ¾ dei suoi problemi quotidiani sia già praticamente risolto.

Onestamente, come consulente informatico, mi ritrovo invece a combattere tutti i giorni con l’arroganza e la presunzione della gente che – leggendo una rivista da pochi euro comprata in edicola – si atteggia a grande scienziato informatico senza avere quell’umiltà di ammettere che c’è invece sempre da imparare, specie in un settore come quello informatico.

Allora vorrei tanto che questi signori a Bruxelles si preoccupassero di questioni un po’ più intelligenti, invece che rompere le scatole e sprecare tempo e denaro per niente. Ce ne sono di attività Antitrust da dover sorvegliare, ma non entro nel merito per non sconfinare con la mia risposta.

Andrea Moro
Web-MA Soluzioni Informatiche

Caro Andrea,
ben vengano tutte le opinioni, soprattutto quelle controcorrente che aiutano più delle altre a riflettere.
Credo che anche chi ha seguito l’intero procedimento europeo antitrust contro Microsoft in tutti i suoi passaggi oggi nutra almeno qualche perplessità sulle più recenti mosse della Commissione, in particolare quell’attacco sulla non sufficiente innovazione dei nuovi protocolli di Windows. O le esternazioni che in assenza di novità procedurali, direttive, regolamenti o denunce sembrano più esprimere una frustrazione che una posizione ufficiale.
Ma ciò si deve anche alle difficoltà che l’Unione incontra nel gestire una simile complessità: mai prima l’antitrust europeo si è dovuto avventurare in un territorio tanto inesplorato, fatto di mercato ma soprattutto di tecnologia, fin dentro i meandri della programmazione del software. Allo stesso tempo mai prima Microsoft ha avuto a che fare con un garante antitrust altrettanto agguerrito.
A presto, Alberigo Massucci .

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  • FDG scrive:
    Ma a che serve?
    In pratica c'è un sottoinsieme del linguaggio di definizione degli schemi che può essere usato per definire la sintassi con cui definire delle risorse. Cioè, si può definire di tutto. Se da un lato è una scelta che da flessibilità, dall'altro non c'è una semantica ben definita delle risorse di rete. Ovvero, a soluzioni differenti con semantiche differenti corrispondono schemi differenti. Il software può solo assumere che le risorse verranno descritte da un XML con una struttura che rispecchia certi criteri. In pratica è uno standard che affronta solo una parte dei problemi di interoperabilità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a che serve?
      - Scritto da: FDG
      In pratica c'è un sottoinsieme del linguaggio di
      definizione degli schemi che può essere usato per
      definire la sintassi con cui definire delle
      risorse. Cioè, si può definire di tutto. Se da un
      lato è una scelta che da flessibilità, dall'altro
      non c'è una semantica ben definita delle risorse
      di rete. Ovvero, a soluzioni differenti con
      semantiche differenti corrispondono schemi
      differenti. Il software può solo assumere che le
      risorse verranno descritte da un XML con una
      struttura che rispecchia certi criteri. In
      pratica è uno standard che affronta solo una
      parte dei problemi di
      interoperabilità.a molti piace (va di moda) l'idea di "riscrivere il mondo in xml" che sia un esercizo sostanzialmente vacuo importa molto poco!Molti pensano che la "leggibilità" di xml da parte umana renda tale rappresentazione (xml) del mondo una rappresentazione "semplice" la realtà è molo diversa!La rappresentabiltà di una cosa in un certo schema non la rende di per sè più o meno "leggibile" sopratutto se si ignora la semantica (li stà la ambiguità non certo nella rappresentazione).checcevuoifà? :s
  • Anonimo scrive:
    scomettiamo?
    Dopo che ci sarano le specifiche approvate uscirà sicuramente una aggiunta e "estensione" per visual studio che implementerà lo ESML (extended SML) con estensioni solo su piattaforma winzozz!Un apposito "wizard" includerà tale codice "esteso" automaticamente nei servizi... :) :) :)
    • Anonimo scrive:
      Re: scomettiamo?
      - Scritto da:
      Dopo che ci sarano le specifiche approvate uscirà
      sicuramente una aggiunta e "estensione" per
      visual studio che implementerà lo ESML (extended
      SML) con estensioni solo su piattaforma
      winzozz!
      Un apposito "wizard" includerà tale codice
      "esteso" automaticamente nei
      servizi...
      :) :) :)eh eh eh ...non non scommetto... hai gia' vinto in partenza...cmq l'uscita delle specifiche e' una buona notizia
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