Intel falcia i prezzi di P4 e Celeron

Il chipmaker taglia i prezzi di tutti i modelli di processore delle linee Pentium 4 e Celeron, sia desktop sia mobile


Santa Clara (USA) – In vista della stagione delle festività, Intel ha deciso di ridurre il prezzo, in qualche caso fino al 35%, delle versioni mobili e desktop dei Pentium 4 e dei Celeron.

La famiglia desktop dei P4, attualmente composta da CPU con frequenza di clock compresa fra i 2,53 GHz e i 3,2 GHz, è stata interessata da ribassi che vanno dal 16% del modello entry-level, che ora costa 163$, al 35% del modello top di gamma, il cui costo è ora di 417$.

Le versioni mobili dei P4 hanno subito riduzioni analoghe che vanno dal 15% del modello a 2,66 GHz, il cui prezzo è ora di 186$, al 34% del modello a 3,2 GHz, che ora costa 433$.

Più contenuti i tagli che hanno riguardato i Celeron. I due modelli desktop a 2,3 GHz e 2,4 GHz sono stati scontati del 13% e costano entrambi 69$, mentre la versione a 2,5 GHz è stata deprezzata del 5% e ora costa 79$.

I Mobile Celeron hanno invece beneficiato di tagli compresi fra il 16% della versione a 2,2 GHz, il cui prezzo è ora di 112$, al 14% della versione a 2 GHz, il cui costo è passato a 96$. Il modello di Mobile Celeron con frequenza più alta, il 2,4 GHz, ha subito invece una riduzione del 10% e il suo prezzo è ora di 134$.

Tutti i prezzi s’intendono per ordini di 1.000 unità

Nei prossimi giorni si attende la risposta di AMD.

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  • Anonimo scrive:
    harry potter = windows
    guadartelo .. ha persino gli occhiali come bill gates (win)
  • Lamb scrive:
    Redazione: UPDATE alla news
    COMUNICATO STAMPAHARRY POTTER: AVVISO URGENTE E IMPORTANTE AI CONSUMATORI-LETTORI.SE VOLETE RISPARMIARE L'80 PER CENTO DEL PREZZO DI COPERTINA DOVRETEATTENDERE UN PAIO DI GIORNI.Roma, 28 ottobre 2003Mentre si avvicina la data dell'uscita in libreria (al prezzo di 24,- Euro)del prossimo, attesissimo "Harry Potter e l'Ordine della Fenice", nonchéquella della sua uscita in versione altrettanto integrale ma al prezzo di4,80 Euro, intendiamo precisare che il nostro circuito non intende in alcunmodo porsi in concorrenza con l'Editore Salani e con le altre impresecoinvolte nel caso editoriale del decennio.Tanto meno intendiamo danneggiarli.Non immetteremo quindi sul mercato la nostra edizione - che è naturalmenteassolutamente integrale - prima di 48 o 72 ore dal momento della uscita inlibreria del volume.Intendiamo anche in questo modo ulteriormente sottolineare che non ci premeaffatto danneggiare alcuno e tanto meno l'editore Salani.Né però riteniamo debba danneggiarsi il consumatore-lettore, il qualecrediamo abbia il diritto di sapere che il medesimo, assolutamente identicocontenuto, le medesime parole possono essere acquistate sia in un formato alprezzo di 24,- Euro, sia in un formato diverso, ma con identico contenuto ericevendo il tutto comodamente a casa al prezzo di 4,80 Euro.E' per contemperare i diritti - entrambi fondatissimi - dell'Editore e deglialtri attori imprenditoriali con quelli del consumatore che facciamo appelloagli organi di informazione a che rendano nota tale possibilità al pubblico.Approfittiamo anche per appellarci ai molti interlocutori di queste ore,giornalisti e semplici lettori, onde non insistano per ottenere da noi illibro prima che questo esca in libreria: saremo inflessibili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Redazione: UPDATE alla news

      nostro circuito non intende in alcun
      modo porsi in concorrenza con l'Editore
      Salani e con le altre imprese
      coinvolte nel caso editoriale del decennio.
      Tanto meno intendiamo danneggiarli.Beh, sono spiacente di informarvi del fatto che non danneggerete - quasi certamente - l'editore Salani (che ha ormai le spalle belle larghe, grazie a Potter; e se lo merita), ma che il danno si scaricherà tutto sulle spalle delle piccole attività, quelle che già lottano ogni giorno non solo per sopravvivere, ma anche per fare un po' di cultura in questo Paese semianalfabeta.Bel risultato; complimenti per la "civilissima" iniziativa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Redazione: UPDATE alla news
      - Scritto da: Lamb
      COMUNICATO STAMPA

      HARRY POTTER: AVVISO URGENTE E IMPORTANTE AI
      CONSUMATORI-LETTORI.
      SE VOLETE RISPARMIARE L'80 PER CENTO DEL
      PREZZO DI COPERTINA DOVRETE
      ATTENDERE UN PAIO DI GIORNI.Una sola domanda: come diavolo l'avete avuta voi l'edizione italiana???
  • Anonimo scrive:
    Io Harry Potter lo tengo in gabinetto
    così quando manca la carta igienica..............
    • paulatz scrive:
      Re: Io Harry Potter lo tengo in gabinetto
      si vede che hai colto a pieno il senso del dibattio...(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io Harry Potter lo tengo in gabinetto
      - Scritto da: Anonimo
      così quando manca la carta
      igienica..............Cavolo, un vero pensatore!Ma possibile che non si riesca mai a fare un discussione decente senza che qualche essere inutile si metta in mezzo?!?!
      • Anonimo scrive:
        Re: Io Harry Potter lo tengo in gabinetto
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        così quando manca la carta

        igienica..............

        Cavolo, un vero pensatore!
        Ma possibile che non si riesca mai a fare un
        discussione decente senza che qualche essere
        inutile si metta in mezzo?!?!Appunto perchè hai postato???????????????
  • Cavallo GolOso scrive:
    Per chi vuol far qualcosa x i ciechi
    Esiste la possibilità di fare il "donatore di voce".http://www.libroparlato.org/Si leggono i libri e si registrano, a beneficio di una "libreria" di nastri (e credo ormai di CD-Mp3) a disposizione dei ciechi (soprattutto di chi è diventato cieco, e quindi ha difficoltà ad imparare il braille o ha altri casini.
  • Anonimo scrive:
    Due cose.
    1) perchè nessuno, in nessun articolo, e neppure sul sito di Pietrasanti, si da la pena di comunicare in quale formato verrà distribuita questa versione? Non mi sembra un dettaglio così superfluo. 2)Per quanto riguarda le polemiche.. Ci sono due problematiche distinte, contrapposte e ugualmente ineludibili: - Il problema di tutelare una categoria di lavoratori (editori e librerie) - il problema di far progredire la civiltà verso forme nuove di condivisione della conoscenza, piu' democratiche e accessibili. Entrambe piu' che legittime. Non cadiamo nella solita contrapposizione tra due verità che non sono autoescludenti, ma semplicemente due facce della stessa medaglia, e cerchiamo invece un'integrazione tra le due, che è la soluzione sempre piu' efficace (vedi polemica sterile sul crocefisso). Claudio
    • Giacks3d scrive:
      Il punto è dove
      Se l'acquirente risparmierà l'80% del prezzo del libro il danno sarà limitato solo al settore dell'editoria e non può avere ricadute occupazionali perchè quei saoldi saranno spesi comunque a vantaggio di altri settori(che bilanceranno la perdita di posti di lavoro nelle librerie). Così come quando(anche solo 50 anni fà) una famiglia media spendeva molto di più in percentuale per i generi di prima necessità e oggi quella quota è misera e i soldi vanno da altre parti. Da allora ci sono molti meno occupati nel settore agricolo ma questo non significa meno posti di lavoro, semplicemente la società si è evolvuta in altri settori che hanno assorbito l'occupazione in maniera differente. Cercare di bloccare questo processo tenendo in vita settori inutili(o semplicemente a perdita) solo per "salvare" l'occupazione danneggia il cittadino(+spese), la competitività del paese(+tasse) e in ultima analisi proprio l'occupazione che voleva proteggere.
  • Anonimo scrive:
    Un po' di senso della misura, no, eh?!
    L'iniziativa, se riservata ai non vedenti (veri) è pienamente condivisibile se estesa anche ai normodotati è una puttanata bella e buona, che rischia di mandare in rovina le poche librerie serie esistenti in Italia... Il mercato italiano è già pietoso (vale - tutto insieme - meno di una sola linea di biscotti del Mulino Bianco!!), i margini delle librerie - sappiatelo - sono ridicoli e basterebbe davvero poco per distruggerlo definitivamente.Non mi si accusi di insensibilità: facevo web accessibile già 6 anni fa, regalandolo ai clienti che non me l'hanno mai pagato, per puro senso civico. Non ce l'ho con i non vedenti, che hanno pieno diritto a rivendicare molta più attenzione; ma non sopporto che si utilizzi un problema serio per una speculazione che rischia davvero di essere massiccia e dozzinale.Se questa versione di Harry Potter sarà distribuita in via riservata ai non vedenti, benissimo, ben venga; se, come temo, sarà disponibile per tutti, i gestori del sito vanno denunciati e fermati. Perchè qui non si tratta di essere normodotati o disabili: si tratta di avere un po' di rispetto per chi sui libri ci campa senza fare miliardi (librerie, distributori, corrieri, rappresentanti) e di tutelare un mercato già in difficoltà.Tengo a precisare che non sono un editore, né un libraio e che i miei 70 libri all'anno me li compero (in compenso ho un cellulare che non è polifonico, non sa neppure cosa sia Java e pesa un chilo e mezzo; io i miei pochi quattrini li spendo in carta, non fate polemiche stupide sulla mia disponibilità economica).E adesso sfogatevi pure, come sempre, se volete...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di senso della misura, no, eh
      - Scritto da: Anonimo
      Se questa versione di Harry Potter sarà
      distribuita in via riservata ai non vedenti,
      benissimo, ben venga; se, come temo, sarà
      disponibile per tutti, i gestori del sito
      vanno denunciati e fermati. Denunciati per cosa? I diritti d'autore si pagano, quindi non mi pare che qualcuno stia andando contro la legge.Questo mi pare un buon risultato(anche se probabilmente bisognerebbe abbassare i diritti d'autore)
      • avvelenato scrive:
        Re: Un po' di senso della misura, no, eh
        i diritti d'autore non sono dell'autore, cioè la possibilità di usufrutto viene ceduta in via esclusivaall'editore.
    • avvelenato scrive:
      Re: Un po' di senso della misura, no, eh
      non lo so, la verità è che questa della cecità è un modo forte per dire che esistono tecnologie capaci di migliorare la nostra vita e abbassare prezzi e sprecare meno risorse (la carta è un bene prezioso, non dico di non usarne ma magari solo per i libri "fichi"), ma non verranno implementate per non scompensare gli squilibri-equilibrati sui quali la nostra società è basata.diciamo a livello pratico però che l'esigenza di cambiamento del sistema distributivo del materiale testuale è molto meno sentita rispetto a quanto accade nell'ambito musicale (ho forse udito p2p?! :D ), e poi le biblioteche sono tante e solitamente ben fornite. Quindi penso che in linea di massima ancora qualche soldo agli editori-rivenditori sia giusto farglielo fare (anche in relazione ai loro margini nettamente inferiore ai discografici)però converrai con me che non è possibile per sempre frenare il progresso e mantenere un sistema distributivo meno efficente del digitale giusto per salvaguardare gli interessi personali di pochi. purtroppo è così, e anche i lampionai sono stati licenziati quando l'energia elettrica è entrata in voga. avvelenato che adora il rumore della carta sui polpastrelli.. ma adora un po' meno il peso del suo zaino :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Un po' di senso della misura, no, eh
        Convengo pienamente, su tutto...Tuttavia che il digitale sia "comodo" per leggere è ancora tutto da dimostrare (anzi, i miei amici oculisti inorridiscono al solo pensiero). Credo che sia semplicemente fantastico per la manualistica, ma decisamente immondo per la lettura "di piacere"; e infatti gli e-book sono già sulla via del tramonto, no?Il prossimo salto tecnologico, ne sono convinto, potrebbe davvero mettere in pensione la carta (ne soffrirei da matti, però!), ma per ora la vedo dura...Quanto ai margini dei discografici rispetto a quelli della carta, beh, hai pienamente ragione!Ciao, Nico
        • avvelenato scrive:
          Re: Un po' di senso della misura, no, eh
          concordo in totoinoltre ho da fare 2 considerazioni:1) il palmare è piccolo per il libro, ma magari con un tablet-pc la cosa presenta vantaggi che magari annullano la nostalgia della carta (che poi de gustibus)2) la carta non è sempre bellissima. Un conto è prendersi l'edizione di qualità, nella quale ogni pagina sembra quasi fatta di legno e non si strapperebbe neanche tra le mani di SuperPippo, un conto sono le edizioni economiche, o peggio, i giornali e soprattutto i settimanali/mensilivoglio dire, ma a voi la carta usata su Focus non vi dà i brividi come il polistirolo quando si rompe o la lavagna quando viene graffiata??? avvelenato che alcuni tipi di carta lo mandano in malora
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di senso della misura, no, eh
      - Scritto da: Anonimo
      ; se, come temo, sarà
      disponibile per tutti, i gestori del sito
      vanno denunciati e fermati. Tu si che sei avanti
      • Anonimo scrive:
        Re: Un po' di senso della misura, no, eh
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ; se, come temo, sarà

        disponibile per tutti, i gestori del sito

        vanno denunciati e fermati.

        Tu si che sei avantiEcco, bravo, hai detto la tua. Ora mettiti buono a giocare con i soldatini, che noi grandi stiamo parlando di cose serie, neh?!
        • Anonimo scrive:
          Re: Un po' di senso della misura, no, eh
          - Scritto da: Anonimo

          Tu si che sei avanti

          Ecco, bravo, hai detto la tua. Ora mettiti
          buono a giocare con i soldatini, che noi
          grandi stiamo parlando di cose serie, neh?!La tua risposta è molto infantile e denota il tuo basso livello culturale nonostante i 900 libri comprati all'anno che devi ancora finire di colorare
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Tu si che sei avanti



            Ecco, bravo, hai detto la tua. Ora mettiti

            buono a giocare con i soldatini, che noi

            grandi stiamo parlando di cose serie,
            neh?!

            La tua risposta è molto infantile e denota
            il tuo basso livello culturale nonostante i
            900 libri comprati all'anno che devi ancora
            finire di colorareBravo bravo, dai che adesso ripassa il pulmino e ti riporta all'istituto...
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            - Scritto da: Anonimo


            Bravo bravo, dai che adesso ripassa il
            pulmino e ti riporta all'istituto...Be' io ti ho detto che sei avanti sei tu che invece continui con delle risposte molto peurili.Avanti (ironico) perché credi che sia giusto denunciare subito alla polizia delle persone per un'iniziativa del genere. Forse nella tua ignoranza non ti rendi conto dei problemi che potresti creare a queste persone anche perché una denuncia penale non può essere ritirata.Avanti (sempre) ironico perché vuoi ostacolare il progresso e una distribuzione più comoda e più giusta della cultura per proteggere un'industria e delle categorie che sono in perdita
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo






            Bravo bravo, dai che adesso ripassa il

            pulmino e ti riporta all'istituto...

            Be' io ti ho detto che sei avanti sei tu che
            invece continui con delle risposte molto
            peurili.
            Avanti (ironico) perché credi che sia giusto
            denunciare subito alla polizia delle persone
            per un'iniziativa del genere. Forse nella
            tua ignoranza non ti rendi conto dei
            problemi che potresti creare a queste
            persone anche perché una denuncia penale non
            può essere ritirata.
            Avanti (sempre) ironico perché vuoi
            ostacolare il progresso e una distribuzione
            più comoda e più giusta della cultura per
            proteggere un'industria e delle categorie
            che sono in perditaio sono una libraia (dipendente, ma rappresentante di una categoria "in perdita"), quindi forse la mia è una "peroratio Ciceronis pro domo sua", però ti chiedo: 1) quanto costa un palmare che mette in grado di leggere senza danneggiarsi gli occhi? E ogni quanto andrà cambiato perchè il progresso tecnologico lo ha reso obsoleto?2)se, in un futuro non lontano, scaricheremo tutti i libri da Internet in che modo potremo avvicinarci a testi ed autori sconosciuti, visto che a questo punto la categoria del libraio sarà diventata definitivamente obsoleta?3)Più in generale, se staremo tutti a casa e comunicheremo soltanto per via elettronica dove incontreremo i nostri amici, i nostri compagni...con simpatia
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            - Scritto da: Anonimo
            io sono una libraia (dipendente, ma
            rappresentante di una categoria "in
            perdita"), quindi forse la mia è una
            "peroratio Ciceronis pro domo sua", però ti
            chiedo:
            1) quanto costa un palmare che mette in
            grado di leggere senza danneggiarsi gli
            occhi? E ogni quanto andrà cambiato perchè
            il progresso tecnologico lo ha reso
            obsoleto?I libri elettronici non verranno letti nei palmari, gli apparecchi che ci sono adesso in giro non avranno mai un mercato facile. C'è però una tecnologia economica che si chiama e-link che sfrutta un materiale che cambia colore se stimolato elettricamente. Questo permette di leggere i libri elettronici senza affaticare la vista o almeno di affaticarla come con la carta. Appunto perché la luce è assorbita dal materiale stesso e non proiettata come avviene per i monitor. Oltre a questo possono essere arrotolati e piegati. Sembra sempre che debbano uscire da un momento all'altro però a quanto pare ancora non sono disponibili. In ogni caso saranno una rivoluzione.
            2)se, in un futuro non lontano, scaricheremo
            tutti i libri da Internet in che modo
            potremo avvicinarci a testi ed autori
            sconosciuti, visto che a questo punto la
            categoria del libraio sarà diventata
            definitivamente obsoleta.Ci saranno siti grandi come Amazon e siti più piccoli. Comunque anche il libraio tradizionale potrebbe semplicemente cambiare la propria funzione anziché sparire del tutto.
            3)Più in generale, se staremo tutti a casa e
            comunicheremo soltanto per via elettronica
            dove incontreremo i nostri amici, i nostri
            compagni...
            con simpatiaE' vero che le nuove comunicazioni possono anche isolare la gente, però permettono alle persone che non vivono nelle grandi città di accedere a molte risorse da cui altrimenti rimarrebbero escluse
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            aaa
          • avvelenato scrive:
            Re: per la libraia con simpatia :)
            - Scritto da: Anonimo

            io sono una libraia (dipendente, ma
            rappresentante di una categoria "in
            perdita"), quindi forse la mia è una
            "peroratio Ciceronis pro domo sua", però ti
            chiedo:
            1) quanto costa un palmare che mette in
            grado di leggere senza danneggiarsi gli
            occhi? E ogni quanto andrà cambiato perchè
            il progresso tecnologico lo ha reso
            obsoleto?intanto leggere senza danneggiarsi gli occhi non esiste, anche perché persino una lettura dei libri in condizioni di luce non ottimale affatica non poco.e tuttavia poter andare a scuola con una borsetta anziché con una carriola magari mi peggiora di mezza diottria, ma non mi costringe al bustino antiscogliosi.cosa ne dici?per il costo, stesso discorso, vado a scuola da 8 anni, moltiplica x 250? all'anno.
            2)se, in un futuro non lontano, scaricheremo
            tutti i libri da Internet in che modo
            potremo avvicinarci a testi ed autori
            sconosciuti, visto che a questo punto la
            categoria del libraio sarà diventata
            definitivamente obsoleta?per esempio io faccio amicizia con te e te lo consiglio e viceversa.
            3)Più in generale, se staremo tutti a casa e
            comunicheremo soltanto per via elettronica
            dove incontreremo i nostri amici, i nostri
            compagni...eh avevano la stessa paura quando hanno inventato la radio.poi hanno avuto la medesima paura allorché venne la tv.ecc ecc ecc.
            con simpatiadai piantiamola con il luddismo trendy :Dcmq a titolo rassicurativo questo "progresso" non credo che la nostra generazione avrà modo di vederla. probabilmente la vedrò da padre, magari da nonno.
          • MaurizioB scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            - Scritto da: Anonimo(ma vi fa tanta paura firmare i vostri messaggi? mi sembra sempre di parlare al vento...)
            io sono una libraia (dipendente, ma
            rappresentante di una categoria "in
            perdita"), quindi forse la mia è una
            "peroratio Ciceronis pro domo sua", però ti
            chiedo:
            1) quanto costa un palmare che mette in
            grado di leggere senza danneggiarsi gli
            occhi? E ogni quanto andrà cambiato perchè
            il progresso tecnologico lo ha reso
            obsoleto?E io ti chiedo: quanto costava avere un cellulare 10 anni fa? E ogni quanto devi realmente cambiarlo? Mia madre ha lo stesso da 4 anni e penso che possa durare tranquillamente altri 2 o 3; cambiarlo ormai puo' venire a costare poco piu' di 50 euro, magari lo trovi in offerta o di seconda mano in ottime condizioni. Senza contare che "il palmare" non e' "il dispositivo che ti fa leggere gli e-book", bensi il contrario: gli e-book si possono leggere *anche* con un palmare. Ora sono in giappone e sto usando un cellulare che al costo di 100 euro mi permette di navigare inviare e ricevere e-mail (contenenti anche foto che scatto con il cellulare stesso) come fossero sms ad un costo pari ad un decimo dei nostri "amatissimi" sms appunto. Perche' ti dico questo? Perche' prima di tutto con questo cellulare posso anche leggere tranquillamente degli e-book (c'e' un reader integrato), seconda cosa la maggior parte dei dispositivi portatili conterra' un un e-book reader, quindi difficilmente ci sara' un apparato solo dedicato a tale funzione.
            2)se, in un futuro non lontano, scaricheremo
            tutti i libri da Internet in che modo
            potremo avvicinarci a testi ed autori
            sconosciuti, visto che a questo punto la
            categoria del libraio sarà diventata
            definitivamente obsoleta?Mai tesi potrebbe considerarsi piu' confutabile: da quando uso internet ho conosciuto decine di gruppi e artisti (di cui acquisto regolarmente i cd) che molto probabilmente non avrei conosciuto altrimenti. Parliamoci chiaro, ormai e' difficile trovare il "buon libraio" (con questo non dico che tu non lo sia ;-P) o il "buon venditore di musica", la conoscenza di nuovi autori/musicisti e' sempre stata favorita dal passaparola piu' che dalla pubblicita' "all'interno del negozio", se non in rare eccezioni.
            3)Più in generale, se staremo tutti a casa e
            comunicheremo soltanto per via elettronica
            dove incontreremo i nostri amici, i nostri
            compagni...Qui siamo un po' alla paranoia, scusami... Probabilmente avresti detto lo stesso se avessi vissuto all'inizio della diffusione dei telefoni. Uso costantemente internet (anche per comunicare) da 5 o 6 anni e questo non ha mai influito con la mia voglia di uscire ad incontrare amici e compagni. Anzi, in certi casi proprio grazie ad internet riesco a mantenere questi contatti anche ora che sto a migliaia di km di distanza, cosa che ci saremmo sognati anni fa, visti i costi delle telefonate intercontinentali. Per non parlare della trasmissione di video...Senza contare che in caso di nascita di "community" sul web, e' risaputo che, raggiunta una certa sintonia c'e' quasi sempre la volonta' d'incontrarsi di persona e spesso da questo le amicizie si rafforzano, posso anche testimoniare storie sviluppatesi splendidamente ed iniziate su internet, amici che si sono sposati e che adesso hanno formato una bellissima famiglia. Quindi, per favore, vediamo di non guardare al progresso sempre come un mostro che uccide la nostra tranquilla vita di sempre, ma cerchiamo di evolverci anche noi e sfruttarne le potenzialita'...Con rispetto,saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh

            Be' io ti ho detto che sei avanti sei tu che
            invece continui con delle risposte molto
            peurili.
            Avanti (ironico) perché credi che sia giusto
            denunciare subito alla polizia delle persone
            per un'iniziativa del genere. Forse nella
            tua ignoranza non ti rendi conto dei
            problemi che potresti creare a queste
            persone anche perché una denuncia penale non
            può essere ritirata.
            Avanti (sempre) ironico perché vuoi
            ostacolare il progresso e una distribuzione
            più comoda e più giusta della cultura per
            proteggere un'industria e delle categorie
            che sono in perditaAllora, voglio essere chiaro. Se io sto facendo - a torto o a ragione - un discorso che reputo "serio" e tu salti su dicendo "tu sì che sei avanti", io mi adeguo al livello dell'intervento e ti mando a rane... Inutile poi lamentarsi.Se desideri ritornare sui tuoi passi e parlare seriamente, benissimo, risponderò civilmente anche a te, come ho fatto con tutti gli altri che si sono degnati di comportarsi da persone civili.
          • Anonimo scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            - Scritto da: Anonimo
            Allora, voglio essere chiaro. Se io sto
            facendo - a torto o a ragione - un discorso
            che reputo "serio" e tu salti su dicendo "tu
            sì che sei avanti", io mi adeguo al livello
            dell'intervento e ti mando a rane... Inutile
            poi lamentarsi.Ho quotato la frase che ritenevo avanti e sotto o commentato. Uno può essere ironico e sintetico senza per questo essere mandato alle rane. Bisogna anche saper leggere tra le righe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di senso della misura, no, eh?!
      - Scritto da: Anonimo
      L'iniziativa, se riservata ai non vedenti
      (veri) è pienamente condivisibile se estesa
      anche ai normodotati è una puttanata bella e
      buona, che rischia di mandare in rovina le
      poche librerie serie esistenti in Italia...
      Il mercato italiano è già pietoso (vale -
      tutto insieme - meno di una sola linea di
      biscotti del Mulino Bianco!!), i margini
      delle librerie - sappiatelo - sono ridicoli
      e basterebbe davvero poco per distruggerlo
      definitivamente.

      Non mi si accusi di insensibilità: facevo
      web accessibile già 6 anni fa, regalandolo
      ai clienti che non me l'hanno mai pagato,
      per puro senso civico. Non ce l'ho con i non
      vedenti, che hanno pieno diritto a
      rivendicare molta più attenzione; ma non
      sopporto che si utilizzi un problema serio
      per una speculazione che rischia davvero di
      essere massiccia e dozzinale.

      Se questa versione di Harry Potter sarà
      distribuita in via riservata ai non vedenti,
      benissimo, ben venga; se, come temo, sarà
      disponibile per tutti, i gestori del sito
      vanno denunciati e fermati.
      Perchè qui non si tratta di essere
      normodotati o disabili: si tratta di avere
      un po' di rispetto per chi sui libri ci
      campa senza fare miliardi (librerie,
      distributori, corrieri, rappresentanti) e di
      tutelare un mercato già in difficoltà.

      Tengo a precisare che non sono un editore,
      né un libraio e che i miei 70 libri all'anno
      me li compero (in compenso ho un cellulare
      che non è polifonico, non sa neppure cosa
      sia Java e pesa un chilo e mezzo; io i miei
      pochi quattrini li spendo in carta, non fate
      polemiche stupide sulla mia disponibilità
      economica).

      E adesso sfogatevi pure, come sempre, se
      volete...In parte ti do' ragione,ma secondo me a questo punto bisognerebbe che la gente cercasse anche un'altro modo di far commercio.Se l'era del digitale vuol dire accessibilita' e fruibilita' dei contenuti ,sarebbe il caso che il modo di pensare di far soldi si adeguasse .Vedi P2P.Al di la' del fatto che si renda meno costoso un prodotto non capisco perche' se esiste un certo tipo di carico su un libro da parte di chi lo produce solo perche' non si deve interrompere il classico ,autore - editore - libreria.Oltretutto vorrei ricordarti che quest'anno specialmente in Italia si e' notato come certi editori autori e librerie hanno fatto si che il prezzo dei libri scolastici lievitasse all'inverosimile.Non e' possibile che per mandare un figlio a scuola una famiglia debba pagare 600 euro di libri che come ben saprai l'80 % dei libri ,l'anno successivo non puo' in nessun modo recuperare.E' possibile che ogni volta che si debba avere qualcosa se non e' pagata a peso d'oro non e' possibile gustarla ?Capisco che dietro la libreria ci sono delle persone ,che a loro volta subiscono dei rincari come tutti, ma se non interrompiamo questo ciclo a catena in cui si vede che si fa' a gara a chi alza di + il prezzo tra un po' nessuno comprera' nulla perche' troppo costoso non credi ?.E per di + perche' invocare lo scandalo perche' vendono un libro a poco ? Per una volta soltanto che qualcuno fa' qualcosa che avvicina tutti alla lettura si levano proteste perche' poco costosa e perche' danneggia una categoria che cmq non credo che per quest'azione avra' grossi effetti devastanti sulla loro economia saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un po' di senso della misura, no, eh?!

        In parte ti do' ragione,ma secondo me a
        questo punto bisognerebbe che la gente
        cercasse anche un'altro modo di far
        commercio.Se l'era del digitale vuol dire
        accessibilita' e fruibilita' dei contenuti
        ,sarebbe il caso che il modo di pensare di
        far soldi si adeguasse .
        Vedi P2P.
        Al di la' del fatto che si renda meno
        costoso un prodotto non capisco perche' se
        esiste un certo tipo di carico su un libro
        da parte di chi lo produce solo perche' non
        si deve interrompere il classico ,autore -
        editore - libreria.
        Oltretutto vorrei ricordarti che quest'anno
        specialmente in Italia si e' notato come
        certi editori autori e librerie hanno fatto
        si che il prezzo dei libri scolastici
        lievitasse all'inverosimile.
        Non e' possibile che per mandare un figlio a
        scuola una famiglia debba pagare 600 euro di
        libri che come ben saprai l'80 % dei libri
        ,l'anno successivo non puo' in nessun modo
        recuperare.
        E' possibile che ogni volta che si debba
        avere qualcosa se non e' pagata a peso d'oro
        non e' possibile gustarla ?Capisco che
        dietro la libreria ci sono delle persone
        ,che a loro volta subiscono dei rincari come
        tutti, ma se non interrompiamo questo ciclo
        a catena in cui si vede che si fa' a gara a
        chi alza di + il prezzo tra un po' nessuno
        comprera' nulla perche' troppo costoso non
        credi ?.
        E per di + perche' invocare lo scandalo
        perche' vendono un libro a poco ? Per una
        volta soltanto che qualcuno fa' qualcosa che
        avvicina tutti alla lettura si levano
        proteste perche' poco costosa e perche'
        danneggia una categoria che cmq non credo
        che per quest'azione avra' grossi effetti
        devastanti sulla loro economia saluti.In effetti i problemi da risolvere sono diversi...Il costo finale di un libro è davvero alto solo se se ne stampano (e vendono) poche copie; più copie si tirano e minore è il costo a copia. Quindi se un libro costa tanto è anche perchè in Italia si legge pochissimo. Per capirci: l'80% dei libri stampati in Italia vende meno di 2 (due) copie!!!)E' ovvio che poi tutti sti' costi finiscano per scaricarsi (a torto o a ragione) sui pochi titoli che vendono...D'altra parte gli editori di libri sono una delle poche categorie imprenditoriali ad aver fatto sforzi concreti per creare un mercato "a basso costo": in genere, infatti, dopo un paio d'anni i titoli più interessanti li troviamo tutti in edizione economica, no? Nulla di paragonabile, ad esempio, con le major della musica... Trovatemi un disco in versione "best price" che abbia meno di 10 anni, se siete capaci. E nessuno di loro si è mai sognato di opporsi all'attività delle biblioteche dove tutti possiamo tranquillamente prendere in prestito qualunque cosa, GRATUITAMENTE.Lo scandalo - a mio avviso - è dunque che si stia tentando di mettere il mercato librario sullo stesso piano di quello discografico (p2p). Anzi, più che di scandalo parlerei di macroscopico fraintendimento.La difesa delle librerie e delle catene di distribuzione, inoltre, non è affatto finalizzato a conservare posti di lavoro obsoleti (tipo lampionai), ma a tutelare l'unica forma di promozione del libro e della lettura realmente efficace. Il rischio grande è - infatti - che tutto finisca dentro all'indecente calderone della grande distribuzione, dove libri, patatine, assorbenti e pc sono trattati tutti allo stesso modo.E mi pare che sto' Paese di ignoranti ne abbia già abbastanza così. Per chi non lo sapesse, un dato statistico terrificante: il "civilissimo" Veneto ha tutt'oggi un analfabetismo che è circa venti volte superiore a quello della Campania e circa 200 (!!!) volte superiore a quello della Tunisia.... Ecco perchè non ci possiamo permettere di perdere un canale culturale vitale come quello della distribuzione libraria: siamo già messi fin troppo male.Ciao, grazie per la serietà dell'intervento..
        • Anonimo scrive:
          Re: Un po' di senso della misura, no, eh
          - Scritto da: Anonimo


          In parte ti do' ragione,ma secondo me a

          questo punto bisognerebbe che la gente

          cercasse anche un'altro modo di far

          commercio.Se l'era del digitale vuol dire

          accessibilita' e fruibilita' dei contenuti

          ,sarebbe il caso che il modo di pensare di

          far soldi si adeguasse .

          Vedi P2P.

          Al di la' del fatto che si renda meno

          costoso un prodotto non capisco perche' se

          esiste un certo tipo di carico su un libro

          da parte di chi lo produce solo perche'
          non

          si deve interrompere il classico ,autore -

          editore - libreria.

          Oltretutto vorrei ricordarti che
          quest'anno

          specialmente in Italia si e' notato come

          certi editori autori e librerie hanno
          fatto

          si che il prezzo dei libri scolastici

          lievitasse all'inverosimile.

          Non e' possibile che per mandare un
          figlio a

          scuola una famiglia debba pagare 600 euro
          di

          libri che come ben saprai l'80 % dei libri

          ,l'anno successivo non puo' in nessun modo

          recuperare.

          E' possibile che ogni volta che si debba

          avere qualcosa se non e' pagata a peso
          d'oro

          non e' possibile gustarla ?Capisco che

          dietro la libreria ci sono delle persone

          ,che a loro volta subiscono dei rincari
          come

          tutti, ma se non interrompiamo questo
          ciclo

          a catena in cui si vede che si fa' a gara
          a

          chi alza di + il prezzo tra un po' nessuno

          comprera' nulla perche' troppo costoso non

          credi ?.

          E per di + perche' invocare lo scandalo

          perche' vendono un libro a poco ? Per una

          volta soltanto che qualcuno fa' qualcosa
          che

          avvicina tutti alla lettura si levano

          proteste perche' poco costosa e perche'

          danneggia una categoria che cmq non credo

          che per quest'azione avra' grossi effetti

          devastanti sulla loro economia saluti.

          In effetti i problemi da risolvere sono
          diversi...
          Il costo finale di un libro è davvero alto
          solo se se ne stampano (e vendono) poche
          copie; più copie si tirano e minore è il
          costo a copia. Quindi se un libro costa
          tanto è anche perchè in Italia si legge
          pochissimo. Per capirci: l'80% dei libri
          stampati in Italia vende meno di 2 (due)
          copie!!!)

          E' ovvio che poi tutti sti' costi finiscano
          per scaricarsi (a torto o a ragione) sui
          pochi titoli che vendono...

          D'altra parte gli editori di libri sono una
          delle poche categorie imprenditoriali ad
          aver fatto sforzi concreti per creare un
          mercato "a basso costo": in genere, infatti,
          dopo un paio d'anni i titoli più
          interessanti li troviamo tutti in edizione
          economica, no? Nulla di paragonabile, ad
          esempio, con le major della musica...
          Trovatemi un disco in versione "best price"
          che abbia meno di 10 anni, se siete capaci.
          E nessuno di loro si è mai sognato di
          opporsi all'attività delle biblioteche dove
          tutti possiamo tranquillamente prendere in
          prestito qualunque cosa, GRATUITAMENTE.Guarda che i libri le biblioteche li comprano e costituiscono il 25% del fatturato delle case editrici
          • MaurizioB scrive:
            Re: Un po' di senso della misura, no, eh
            - Scritto da: Anonimo
            Guarda che i libri le biblioteche li
            comprano e costituiscono il 25% del
            fatturato delle case editriciGia', ma se poi conti quante persone prendono un libro in biblioteca, vedi che il fatturato "netto" risulta essere molto piu' basso.SalutiPS: potresti evitare di quotare 30 righe di messaggio per poi rispondere con 3 righe ad una sola frase? Facilita la lettura, specie quando ci sono decine di commenti mal quotati. Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di senso della misura, no, eh
      - Scritto da: Anonimo
      L'iniziativa, se riservata ai non vedenti
      (veri) è pienamente condivisibile se estesa
      anche ai normodotati è una puttanata bella e
      buona, che rischia di mandare in rovina le
      poche librerie serie esistenti in Italia...
      Il mercato italiano è già pietoso (vale -
      tutto insieme - meno di una sola linea di
      biscotti del Mulino Bianco!!), i margini
      delle librerie - sappiatelo - sono ridicoli
      e basterebbe davvero poco per distruggerlo
      definitivamente.Hai perfettamente ragione e il libro è già distribuito sul P2P.... come volevasi dimostrare....bah.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di senso della misura, no, eh?!

      buona, che rischia di mandare in rovina le
      poche librerie serie esistenti in Italia...
      Il mercato italiano è già pietoso (vale -
      tutto insieme - meno di una sola linea di
      biscotti del Mulino Bianco!!), i margini
      delle librerie - sappiatelo - sono ridicoli
      e basterebbe davvero poco per distruggerlo
      definitivamente.E' il progresso .... anche chi produceva macchine a vapore si è adeguato perchè non dovrebbero farlo i mercanti di libri?Non si può evitare il progresso(e-book) per salvaguardare il portafoglio di alcuni...
      • Anonimo scrive:
        Re: Un po' di senso della misura, no, eh?!

        E' il progresso .... anche chi produceva
        macchine a vapore si è adeguato perchè non
        dovrebbero farlo i mercanti di libri?
        Non si può evitare il progresso(e-book) per
        salvaguardare il portafoglio di alcuni...Sono d'accordo, non credere...Gli e-book mi fanno un po' senso (ma sono io che sono vecchio) ma mi vanno benone. Non mi sta bene che si pretenda di risolvere un problema complesso (e culturalmente vitale) in modo dozzinale e populista. Il problema è di metodo, non tecnologico.Tutto qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di senso della misura, no, eh?!
      70 libri l'anno ???Oltre ad essere un buon numero (io che credo di leggere già abbastanza potrei essere su una quindicina) sono un investimento.se i 70 libri sono tascabili (presso medio 8 euro) sono 560 euro, se sono libri in edizione di qualità (che sono tutta un'altra cosa) possiamo ipotizzare 3 volte tanto il prezzo per cui 1680 euro pari a circa 3 milioni di vecchie lire. Mi spiace ma io non potrei permettermi di perdere uno stipendio per i libri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un po' di senso della misura, no, eh?!
        - Scritto da: Anonimo
        70 libri l'anno ???
        Oltre ad essere un buon numero (io che credo
        di leggere già abbastanza potrei essere su
        una quindicina) sono un investimento.
        se i 70 libri sono tascabili (presso medio 8
        euro) sono 560 euro, se sono libri in
        edizione di qualità (che sono tutta un'altra
        cosa) possiamo ipotizzare 3 volte tanto il
        prezzo per cui 1680 euro pari a circa 3
        milioni di vecchie lire. Mi spiace ma io non
        potrei permettermi di perdere uno stipendio
        per i libri.Ecco, lo sapevo che qualcuno mi faceva i conti in tasca; come se il problema fosse la mia disponibilità economica.Tenterò comunque di darti una risposta.Ebbene sì, leggo dai 70 ai 100 titoli l'anno, cosa c'è di strano?Non vado in vacanza sul serio da tre anni; ho un cellulare che fa schifo e che cambio solo se si rompe; le foto le faccio con la macchina fotografica e non con il telefonino; la mia autoradio non ha il CD; ho smesso di giocare a tennis e di andare a sciare perchè mi costava troppo; non ho l'onnipresente magliettina fighina con un inutile fiorellone (e che l'anno prossimo sembrerà vecchissima).Embè?Ti ho chiesto come spendi i tuoi soldi io?Per anni non ho potuto comperarmi neanche un libro: c'erano le biblioteche, però, civilissima e economicissima istituzione...
        • MaurizioB scrive:
          Re: Un po' di senso della misura, no, eh?!
          - Scritto da: Anonimo
          Ecco, lo sapevo che qualcuno mi faceva i
          conti in tasca; come se il problema fosse la
          mia disponibilità economica.
          Ti ho chiesto come spendi i tuoi soldi io?

          Per anni non ho potuto comperarmi neanche un
          libro: c'erano le biblioteche, però,
          civilissima e economicissima istituzione...Credo che il suo intento non fosse tanto farti i conti in tasca, quanto dire che non tutti possono permettersi una tale cifra da spendere in lettura (se vogliamo anche in questioni di spazio).
  • Anonimo scrive:
    bella iniziativa, ma..
    a quando la trilogia del Signore degli Anelli?.. ;)Niky
    • avvelenato scrive:
      Re: bella iniziativa, ma..
      - Scritto da: Anonimo
      a quando la trilogia del Signore degli
      Anelli?.. ;)

      Nikymah certo che c'è gente davvero di bocca larga.. :S avvelenato che vuole JT Leroy in formato elettronico :P
      • JosaFat scrive:
        Re: bella iniziativa, ma..
        bocca larga? Ma sai di cosa parli?
        • avvelenato scrive:
          Re: bella iniziativa, ma..
          mah sì. l'ho dovuto leggere per compito.una cacata barocca imho. tutti effettoni. si basa solo sulla suggestione derivante dalle descrizioni fantastiche.un bel mondo banalotto con la storiella banalotta del bene contro il male, arrangiata sicuramente in maniera suggestiva da un bravissimo artigiano della scrittura .mah. a me non ha emozionato.
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