Italia, per l'innovazione è crisi profonda

Impietose le statistiche relative all'occupazione di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici: 90 mila perdono il lavoro. Problemi soprattutto per i professionisti

Roma – Secondo i dati raccolti da Confindustria la crisi economica è costata al settore Servizi Innovativi e Tecnologici 90 mila posti di lavoro.

Particolarmente neri sono stati, infatti, i mesi tra aprile 2008 e settembre 2009 per il settore che comprende l’informatica, l’ingegneria, la consulenza e le telecomunicazioni: ha registrato un calo del 3,6 per cento, con particolare accanimento sui lavoratori autonomi che hanno subito le maggiori conseguenze (mentre la componente dipendente, soprattutto per via di un elevato grado di sostituzione, è rimasta sostanzialmente immutata).

Segni di ripresa si sono fatti registrare solo alla fine del terzo trimestre 2009, con una crescita tendenziale dell’1,2 per cento, dovuto però solo al recupero positivo del 3,1 per cento dell’occupazione dipendente che ha controbilanciato le percentuali ancora negative (-2,1 per cento) del lavoro autonomo.

Ciò dipende, secondo Confindustria, soprattutto dai tagli di budget effettuati dai committenti (imprese e Pubblica Amministrazione) che hanno costretto le aziende a tagliere le collaborazioni e le consulenze esterne. Le politiche aziendali in Italia, d’altra parte, confermano la tendenza in tempo di crisi a tagliare iniziando dal settore dell’innovazione e della ricerca.

Claudio Tamburrino

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  • MarcelloRomani scrive:
    Connessione internet
    Se i servizi informatici che fanno andare avanti la mia azienda stanno su un server al di fuori della mia rete privata, significa che la connessione ad internet diventa il nodo critico della questione. No connessione = fermo aziendale, che notoriamente è una circostanza piuttosto fastidiosa, oltre che estremamente costosa in termini di perdite.Quindi mi pare che sia necessario mettere nell'equazione costi/benefici anche l'acquisto di servizi di connettività con performance e affidabilità bel oltre la normale ADSL aziendale che serve per navigare e controllare la posta eletrronica...
    • mimmo scrive:
      Re: Connessione internet
      Anch'io ho pensato la stessa cosa :)Alla fine credo che sarà un servizio utilizzato da pochi.vedremmo...
  • Ferdinand scrive:
    a chi serve?
    Vorrei capire, in modo chiaro, a chi serve questa roba.E' interessante che esista e che si faccia, ma vorrei sapere a me, alla mia azienda, che serve?non voglio frasette da tre parole in inglese o degli acronimi.Che cosa posso fare che prima non facessi già? E quanto meno (e perché) mi costa? Che vantaggi mi da soprattutto in termini di costi?
    • Anonimo scrive:
      Re: a chi serve?
      se hai 2 server (o peggio solo 1 come il 99% delle aziende italiane) a niente.se hai 10-20 server puoi pensare di fartelo in casase hai 200 server beh parliamone!
      • collione scrive:
        Re: a chi serve?
        - Scritto da: Anonimo
        se hai 200 server beh parliamone!allora non sei lo smanettone di turno e potresti anche prendere in considerazione di assumere un paio di sistemisti e sysadmin
        • krane scrive:
          Re: a chi serve?
          - Scritto da: collione
          - Scritto da: Anonimo

          se hai 200 server beh parliamone!
          allora non sei lo smanettone di turno e potresti
          anche prendere in considerazione di assumere un
          paio di sistemisti e sysadminPotresti anche gettare tutti i provendi della soceta' dalla finestra della sede principale se e' per quello... Quindi ?
    • fruttolo scrive:
      Re: a chi serve?
      Capacità di variare il carico e i costi associati in modo dinamico.Ovvero: se hai un sito di dimensioni importanti, puoi avere dei picchi forti, e altri momenti dove hai poche persone collegate.Tu vuoi che il sito sia sempre disponibile. Ecco, il cloud computing ti permette questo.
      • ruppolo scrive:
        Re: a chi serve?
        - Scritto da: fruttolo
        Capacità di variare il carico e i costi associati
        in modo
        dinamico.

        Ovvero: se hai un sito di dimensioni importanti,
        puoi avere dei picchi forti, e altri momenti dove
        hai poche persone
        collegate.

        Tu vuoi che il sito sia sempre disponibile. Ecco,
        il cloud computing ti permette
        questo.Cosa c'entra il sito col cloud computing?
        • krane scrive:
          Re: a chi serve?
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: fruttolo

          Capacità di variare il carico e i costi

          associati in modo dinamico.

          Ovvero: se hai un sito di dimensioni importanti,

          puoi avere dei picchi forti, e altri momenti

          dove hai poche persone collegate.

          Tu vuoi che il sito sia sempre disponibile.

          Ecco, il cloud computing ti permette questo.
          Cosa c'entra il sito col cloud computing?Si parla di un sito "di dimensioni importanti", riflettici su su...
          • nome e cognome scrive:
            Re: a chi serve?

            Si parla di un sito "di dimensioni importanti",
            riflettici su
            su...E' abbastanza raro che l'azienda (anche quelle enormi) si hosti il sito in casa... e se l'ho dato in gestione al massimo è il provider che si affidera ad un'infrastruttura cloud, facendo XXXXXXXre non poco i clienti.
          • krane scrive:
            Re: a chi serve?
            - Scritto da: nome e cognome

            Si parla di un sito "di dimensioni importanti",

            riflettici su su...
            E' abbastanza raro che l'azienda (anche quelle
            enormi) si hosti il sito in casa... e se l'ho
            dato in gestione al massimo è il provider che si
            affidera ad un'infrastruttura cloud, facendo
            XXXXXXXre non poco i clienti.I provider fanno gia' parte di quello che fa il clound, potendo spostare le risorse di calcolo da una cliente all'altro a seconda di come fa loro comodo, fare meglio con un cloud interno o geografico come dovrebbe far XXXXXXXre chi ???
          • Anonymous scrive:
            Re: a chi serve?
            - Scritto da: nome e cognome

            Si parla di un sito "di dimensioni importanti",

            riflettici su

            su...

            E' abbastanza raro che l'azienda (anche quelle
            enormi) si hosti il sito in casa... e se l'ho
            dato in gestione al massimo è il provider che si
            affidera ad un'infrastruttura cloud, facendo
            XXXXXXXre non poco i
            clienti.Sai che bello? La gente abboccherà per via dei prezzi e poi si ritroveranno il "sito importante" hostato in burundi, su di un server con il case di legno. Maddai..L'unica utilità di sta buffonata è che così decentralizzano il software in copyright. Poi blindano tutto con il TPM, il quale è sempre stato lì, in silenzio (strano che Crazy non abbia detto nulla con Win7, visto che le aggiunte in merito sono state molto più corpose rispetto al malefico Vista) e fine dei giochi.La storia che ora si debba virtualizzare tutto (ed il cloud computing è, di per sè, un'evoluzione in questo campo, di forma trasversale layer 1-7) è solo l'ennesimo abbaglio dei XXXXXcchioni il cui unico intento è buttare i soldi immeritatamente ottenuti, fuori dalla finestra, solo per rinfacciare ad amici e parenti tecnologie fantascientifiche (ma totalmente inutili).
      • Anonymous scrive:
        Re: a chi serve?
        - Scritto da: fruttolo
        Capacità di variare il carico e i costi associati
        in modo
        dinamico.

        Ovvero: se hai un sito di dimensioni importanti,
        puoi avere dei picchi forti, e altri momenti dove
        hai poche persone
        collegate.

        Tu vuoi che il sito sia sempre disponibile. Ecco,
        il cloud computing ti permette
        questo.Piglio un server, ci ficco un Apache e la banda la metto a traffico e non flat. Ottengo lo stesso risultato.Una banda tariffata a traffico, comunque, è una ca**ata mostruosa (come direbbe Giacobazzi). Se questa è l'utilità del Cloud Computing, credimi, questa tecnologia è ormai già vecchia.Per non parlare, come per la virtualizzazione, di tutti i "Single Point of Failure" introdotti, tutti prontamente spazzati sotto il tappeto. Almeno finchè, nel saltare qualcosa, non parte mezza rete (visto che era tutto virtuale).
  • budspencer scrive:
    vediamo come andranno i prezzi
    amazon continua a calare, mi è arrivata ieri la piacevole email :-Dmicrosoft se va bene li aumenterà ogni 6 mesi lol
  • Anonymous scrive:
    Sinceramente..
    io il Cloud Computing lo eviterei come la peste.1) Non sai a chi finiscono in mano i tuoi dati. Possono dire quello che vogliono. Alla fin fine, sono loro a gestirli e tu non sai un tubo di quello che accade (se non ciò che ti dicono loro)2) Devi avere una connessione ad Internet SERIA. Considerando come gli ISP tentino di fare la cresta sui servizi da loro offerti, figuriamoci..3) Se posso, preferisco gestire tutto nei server della LAN, che non passando in Internet. Scegliendo il Cloud-Computing oltre a dover apportare soluzioni di connettività performanti e ridondanti (percui soldi), ovviamente si dovranno pagare una barca di soldi per un qualcosa che, effettivamente, non serve (è solo una fighetteria sta qua).Piuttosto, un "Cloud-Computing" aziendale, ove puoi accedere a funzionalità (es. Office Suite) direttamente da browser, sarebbe già una soluzione più interessante. Questo renderebbe irrilevante il tipo di OS montato nei terminali e non ci sarebbero problemi del tipo "Windows - MS Office", "Linux - OpenOffice perchè MS Office va così e colà".Inoltre, al posto di andare a fare backup sparsi in giro per le postazioni o adottare altre soluzioni comunque "fastidiose", lì si salverebbe direttamente il locale al server, permettendo con maggior facilità, soluzioni stile "Shadow Copy" et simila.
    • imki scrive:
      Re: Sinceramente..
      1) non regge la scusa dei dati personali online, infatti questi lo sono già (facebook, etc.) ma anzi porterebbe i vantaggi di non doversene occupare, di poterci accedere da qualunque pc in qualsiasi parte del mondo, e di evitarne la perdita accidentale; e poi chi fornisce il servizio di storage online non avrebbe il motivo di usarli in modi illeciti (http://en.wikipedia.org/wiki/Don't_be_evil)2) le infrastrutture forse non sono ancora pronte, ma migliorano ogni giorno di più, e miglioreranno se il mercato lo richiede (speriamo anche in Italia)3)Ti rispondo con un video, i vantaggi economici del cloud computing sono tanti: http://www.youtube.com/watch?v=ae_DKNwK_ms
      • Ferdinand scrive:
        Re: Sinceramente..
        - Scritto da: imki
        1) non regge la scusa dei dati personali online,
        infatti questi lo sono già (facebook, etc.) MA-COSA-STAI-DICENDOi dati aziendali, i movimenti di magazzino, le fatture, i tuoi contatti commerciali, ogni genere di XXXXXta, errore intenzionale o meno, tutti i tuoi dati fiscali, qualsiasi cosa...questo sarebbe in mano loro.E' come se la città di residenza della tua ditta fosse un contenitore di proprietà di una ditta commerciale che può accedere ad ogni cosa dentro al contenitore quando vuole, che lo dichiari o meno possibile.ma
        anzi porterebbe i vantaggi di non doversene
        occupare, di poterci accedere da qualunque pc in
        qualsiasi parte del mondo, e di evitarne la
        perdita accidentale; ci sono molti ced in outsourcing, ma alla fine tutti convengono che è meglio avere il proprio in casa per motivi di riservatezza e controllo costi e risorse.
        e poi chi fornisce il
        servizio di storage online non avrebbe il motivo
        di usarli in modi illeciti
        (http://en.wikipedia.org/wiki/Don't_be_evil)comincio a sospettare che tu sia ironico (e lo spero) oppure molto, molto ingenuo.
        2) le infrastrutture forse non sono ancora
        pronte, ma migliorano ogni giorno di più, e
        miglioreranno se il mercato lo richiede (speriamo
        anche in
        Italia)ok, propendo per l'ingenuo.le infrastrutture di quel tipo saranno pronte quando avremo banda sufficiente A_CASA (in upload) per tenere in piedi un sito come punto informatico senza che gli utenti rilevino rallentamenti.
        3)Ti rispondo con un video, i vantaggi economici
        del cloud computing sono tanti:
        http://www.youtube.com/watch?v=ae_DKNwK_msspero ci sia anche una tabelletta con i costi confrontati alla mano
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Sinceramente..
        contenuto non disponibile
      • ruppolo scrive:
        Re: Sinceramente..
        - Scritto da: imki
        1) non regge la scusa dei dati personali online,Ma che dati personali d'egitto, qui si parla di dati aziendali!
      • nome e cognome scrive:
        Re: Sinceramente..
        - Scritto da: imki
        1) non regge la scusa dei dati personali online,
        infatti questi lo sono già (facebook, etc.) maEhm, io immagino si parli di dati aziendali non delle foto delle vacanze.
        anzi porterebbe i vantaggi di non doversene
        occupare, di poterci accedere da qualunque pc in
        qualsiasi parte del mondo, e di evitarne la
        perdita accidentale; e poi chi fornisce ilAccedere a dati da qualunque PC è il modo più rapido per diffondere documetazione riservata.
        servizio di storage online non avrebbe il motivo
        di usarli in modi illeciti
        (http://en.wikipedia.org/wiki/Don't_be_evil)Insomma, io fossi in Apple non metterei i miei dati di R&D sul cloud microsoft e viceversa ovviamente.
        2) le infrastrutture forse non sono ancora
        pronte, ma migliorano ogni giorno di più, e
        miglioreranno se il mercato lo richiede (speriamo
        anche in
        Italia)Vero.
        3)Ti rispondo con un video, i vantaggi economici
        del cloud computing sono tanti:
        http://www.youtube.com/watch?v=ae_DKNwK_msNon ho voglia di vedere il video ma è ovvio che i vantaggi sono tanti, mi chiedo pero' qual'è la differenza con il darli in outsourcing.
      • Anonymous scrive:
        Re: Sinceramente..
        - Scritto da: imki
        1) non regge la scusa dei dati personali online,
        infatti questi lo sono già (facebook, etc.) ma
        anzi porterebbe i vantaggi di non doversene
        occupare, di poterci accedere da qualunque pc in
        qualsiasi parte del mondo, e di evitarne la
        perdita accidentale; e poi chi fornisce il
        servizio di storage online non avrebbe il motivo
        di usarli in modi illeciti
        (http://en.wikipedia.org/wiki/Don't_be_evil)Difesa a spada tratta. ROTFL. L'ultima frase è tra le più lollose di tutte. Allora, a sto punto, perchè preoccuparsi della privacy violata di Facebook?

        2) le infrastrutture forse non sono ancora
        pronte, ma migliorano ogni giorno di più, e
        miglioreranno se il mercato lo richiede (speriamo
        anche in
        Italia)Certo. Peccato che il Cloud Computing sia qui ora e vi siano molteplici aree d'Italia ancora prese ai segnali di fumo. Sai quanti soldi son stati buttati finora? Per non parlare della famigerata "Infratel" di Gasparri, quell'ente statale che doveva fornire supporto al gestore dell'infrastruttura per portare la connessione ovunque.Proprio "Infrattati" come disse ironicamente qualcuno a quei tempi.

        3)Ti rispondo con un video, i vantaggi economici
        del cloud computing sono tanti:
        http://www.youtube.com/watch?v=ae_DKNwK_msLa storia che non occorra un team tecnico è una pura buffonata. Se poi si parla dei fanboy-cacciavitari-formatta-uindos-metti-linux-perchè-gratis-e-powa, quelli sono già fuori.
    • harvey scrive:
      Re: Sinceramente..
      Par alcune aziende il cloud potrebbe andar bene e essere una cosa buonaPensa a tutti quelli che potrebbero lavorare con un terminale (call center), abbatterebbero molto i costi di gestione delle macchine (installazioni, manutenzione, hardware, corrente, ecc ecc)Per tutti gli altri ovviamente e' una follia
      • Ferdinand scrive:
        Re: Sinceramente..
        - Scritto da: harvey
        Par alcune aziende il cloud potrebbe andar bene e
        essere una cosa
        buona

        Pensa a tutti quelli che potrebbero lavorare con
        un terminale (call center), abbatterebbero molto
        i costi di gestione delle macchine
        (installazioni, manutenzione, hardware, corrente,
        ecc
        ecc)

        Per tutti gli altri ovviamente e' una follia1 server.N thin client.(o citrix)e fine.Oppure un gestionale via web e il server sta dove dico io, sotto il MIO controllo
    • fox82i scrive:
      Re: Sinceramente..


      Piuttosto, un "Cloud-Computing" aziendale, ove
      puoi accedere a funzionalità (es. Office Suite)
      direttamente da browser, sarebbe già una
      soluzione più interessante. Questo renderebbe
      irrilevante il tipo di OS montato nei terminali e
      non ci sarebbero problemi del tipo "Windows - MS
      Office", "Linux - OpenOffice perchè MS Office va
      così e
      colà".
      Inoltre, al posto di andare a fare backup sparsi
      in giro per le postazioni o adottare altre
      soluzioni comunque "fastidiose", lì si salverebbe
      direttamente il locale al server, permettendo con
      maggior facilità, soluzioni stile "Shadow Copy"
      et
      simila.Allora adotta una soluzione di tipo Citrix..Certo avrà un costo iniziale piuttosto elevato, ma si ammortizza tranquillamente nel tempo.
      • Ferdinand scrive:
        Re: Sinceramente..
        - Scritto da: fox82i



        Piuttosto, un "Cloud-Computing" aziendale, ove

        puoi accedere a funzionalità (es. Office Suite)

        direttamente da browser, sarebbe già una

        soluzione più interessante. Questo renderebbe

        irrilevante il tipo di OS montato nei terminali
        e

        non ci sarebbero problemi del tipo "Windows - MS

        Office", "Linux - OpenOffice perchè MS Office va

        così e

        colà".

        Inoltre, al posto di andare a fare backup sparsi

        in giro per le postazioni o adottare altre

        soluzioni comunque "fastidiose", lì si
        salverebbe

        direttamente il locale al server, permettendo
        con

        maggior facilità, soluzioni stile "Shadow Copy"

        et

        simila.

        Allora adotta una soluzione di tipo Citrix..
        Certo avrà un costo iniziale piuttosto elevato,
        ma si ammortizza tranquillamente nel
        tempo.questa cosa non passa mai ad uno di quei personaggi "riduttori di costi" ... "si ammortizza nel tempo ma adesso costa troppo" è la risposta.
    • Ferdinand scrive:
      Re: Sinceramente..
      - Scritto da: Anonymous
      io il Cloud Computing lo eviterei come la peste.
      [...]su 1,2,3 concordo.
      Piuttosto, un "Cloud-Computing" aziendale, ove
      puoi accedere a funzionalità (es. Office Suite)
      direttamente da browser, sarebbe già una
      soluzione più interessante. Questo renderebbe
      irrilevante il tipo di OS montato nei terminali e
      non ci sarebbero problemi del tipo "Windows - MS
      Office", "Linux - OpenOffice perchè MS Office va
      così e
      colà".non credo sia cloud computing, mi pare solo un vecchio sistema stile anni '70 che usa qualsiasi banca (per fare un esempio) o comunque qualsiasi azienda con un gestionale (magari non in forma di browser ma il concetto è quello del terminale e dei mainframe, concetto talmente buono che infatti ci si sta tornando)
      Inoltre, al posto di andare a fare backup sparsi
      in giro per le postazioni o adottare altre
      soluzioni comunque "fastidiose", lì si salverebbe
      direttamente il locale al server, permettendo con
      maggior facilità, soluzioni stile "Shadow Copy"
      et
      simila.beh... qualcosa mi dice che non sei in una azienda molto seria ... e ti capisco perfettamente ;)
      • Anonymous scrive:
        Re: Sinceramente..
        - Scritto da: Ferdinand
        - Scritto da: Anonymous

        io il Cloud Computing lo eviterei come la peste.


        [...]

        su 1,2,3 concordo.


        Piuttosto, un "Cloud-Computing" aziendale, ove

        puoi accedere a funzionalità (es. Office Suite)

        direttamente da browser, sarebbe già una

        soluzione più interessante. Questo renderebbe

        irrilevante il tipo di OS montato nei terminali
        e

        non ci sarebbero problemi del tipo "Windows - MS

        Office", "Linux - OpenOffice perchè MS Office va

        così e

        colà".

        non credo sia cloud computing, mi pare solo un
        vecchio sistema stile anni '70 che usa qualsiasi
        banca (per fare un esempio) o comunque qualsiasi
        azienda con un gestionale (magari non in forma di
        browser ma il concetto è quello del terminale e
        dei mainframe, concetto talmente buono che
        infatti ci si sta tornando)No, non parlo di gestionali. Parlo di software over network. Oppure Software as a Service, ma su LAN. La storia dell'abbattimento di costi per la manutenzione ecc., sono pure buffonate e FUD. I terminali si romperanno sempre, le pianificazioni per gli acquisti dovranno essere sempre ponderate ecc, è che con la presenza dei dati gestiti stile Cloud-Computing e centralizzate in un punto comune, ov'è possibile adottare più semplicemente delle forme di tutela dei dati e della sicurezza d'acXXXXX, in maniera trasparente e slegata alle singole postazioni, si otterrebbe il giusto compromesso.La storia che il Cloud Computing costi poco è altro FUD. Figuriamoci.Ci sono persone che si spacciano per sistemisti e vanno avanti ed indietro 5/5 giorni la settimana, sempre in automobile. Camionisti. Se li senti parlare, sono più commerciali che non gente esperta in ambito informatico. Ma cavolo, solo loro han ricevuto il diritto divino per poter comprendere certe tecnologie e poterci metter mano. Senza... eh, sei vecchio.Ma vaff...



        Inoltre, al posto di andare a fare backup sparsi

        in giro per le postazioni o adottare altre

        soluzioni comunque "fastidiose", lì si
        salverebbe

        direttamente il locale al server, permettendo
        con

        maggior facilità, soluzioni stile "Shadow Copy"

        et

        simila.

        beh... qualcosa mi dice che non sei in una
        azienda molto seria ... e ti capisco
        perfettamente
        ;)Ce ne sono tante in Italia? Se provi a proporre qualità c'è chi ti dice pure che l'Outsourcing assiduo e strapagato è la soluzione migliore.
    • Eretico scrive:
      Re: Sinceramente..
      - Scritto da: Anonymous
      io il Cloud Computing lo eviterei come la peste.Mah ! Io invece mi informere meglio e cercherei di capire :1) Se ne vale la pena (questo in base all'attività dell'azienda e non solo in base al numero dei server) dal punto di vista sia economico, organizzativo e che di utilizzo.2) Quanto è sicuro (backup e quant'altro).3) Come funziona, come è organizzato, chi lo amministra, chi, eventulamente, possa accedere ai miei dati.
  • ninjaverde scrive:
    Boccaloni
    Boccaloni (ossia pesci che si lasciano prendere facilmente) fatevi avanti!
    • Ferdinand scrive:
      Re: Boccaloni
      - Scritto da: ninjaverde
      Boccaloni (ossia pesci che si lasciano prendere
      facilmente) fatevi
      avanti!se hai qualche argomento non essere timido
      • ninjaverde scrive:
        Re: Boccaloni
        - Scritto da: Ferdinand
        - Scritto da: ninjaverde

        Boccaloni (ossia pesci che si lasciano prendere

        facilmente) fatevi

        avanti!

        se hai qualche argomento non essere timidosegue risposta in scala...
    • fruttolo scrive:
      Re: Boccaloni
      Qualche argomento dovresti pero' portarlo :)Oh vero siamo su PI
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