Italia: poca banda larga, tanti cellulari

Il rapporto della Commissione Europea sulle TLC delinea le condizioni del mercato del Belpaese. La penetrazione della banda larga è ancora sotto la media. I cellulari, invece, abbondano: e sorpassano la rete fissa

Roma – Concorrenza in aumento, sviluppo di offerte convergenti e prezzi in calo, almeno su alcuni servizi. Questi gli highlight che caratterizzano il mercato delle TLC in Italia, secondo quanto riportato dal rapporto della Commissione europea sulle TLC che sarà presentato oggi da Viviane Reding, commissario per la società dell’informazione e i media.

Nel Belpaese il media preferito è rappresentato dal mercato della telefonia mobile, definito il più ampio dell’Unione Europea e uno dei più importanti del mondo. Il tasso di penetrazione, calcolando il numero di SIM card attive, è infatti giunto a quota 152%: in pratica ogni italiano, mediamente, possiede un telefonino e mezzo. Mercato grande ma anche vivace, stando a quanto rilevato sul fronte della number portability: dal 2002 ad oggi, le utenze migrate da un gestore ad un altro sono circa 14 milioni.

Osservando i dati del 2006 (quelli definitivi del 2007 non sono ancora disponibili), emerge che il mercato italiano delle TLC ha generato un fatturato pari a 41,3 miliardi di euro, con predominanza del mobile (ricavi per 21,7 miliardi, contro i 19,5 registrati nel mondo wired ), settore in cui i principali attori si chiamano TIM (che ha una quota di mercato del 41,1%) e Vodafone (36,8%). Questi, con i player minori si stanno impegnando – rileva la Commissione – all’introduzione di “servizi avanzati” come la TV mobile.

Come visto sopra, i ricavi del mobile hanno già superato quelli del fisso: in calo “principalmente per i benefici del mobile e della banda larga”. Una risorsa, quella della banda larga, che nello scorso anno ha toccato 9,6 milioni di utenti, registrando un tasso di penetrazione pari al 16,2%: un valore in crescita, ma ancora inferiore alla media UE che si attesta al 18,2.

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  • valigia di cartone con ipod incorporat o scrive:
    gandalf: Fuggite Sciocchi
    Vi ricordate la frase di Gandalf mentre bloccava il Balrog?Fuggite Sciocchi!Ecco fate come ha detto gandalfFuggite sciocchi, non lo vedete che e' un paese alla rovina?
  • ugo ugo scrive:
    Ne servono così tanti che io...
    Ho dovuto cambiare lavoro.Sottolineo "dovuto".
    • slave scrive:
      Re: Ne servono così tanti che io...
      Magari sei una capra... e non lo sai.Se sai fare qualcosa decentemente anche poco, trovi tutto il lavoro che vuoi.
      • Renji Abarai scrive:
        Re: Ne servono così tanti che io...
        - Scritto da: slave
        Magari sei una capra... e non lo sai.
        Se sai fare qualcosa decentemente anche poco,
        trovi tutto il lavoro che
        vuoi.come operaio al tornio o come operatore ecologico (ma solo se sei laureato).Per il resto o sei ampiamente raccomandato o ti "fai dare una spinta da dietro".Siamo in italia.
        • cIgNO scrive:
          Re: Ne servono così tanti che io...
          grazie di fomentare qualunquismo e rassegnazione gratuita :(
          • Renji Abarai scrive:
            Re: Ne servono così tanti che io...
            si chiama realtà.Cosa vuoi fomentare?
          • bi biiii scrive:
            Re: Ne servono così tanti che io...

            si chiama realtà.
            Cosa vuoi fomentare?Ma quanti anni hai?Ma hai mai lavorato?
        • omissis scrive:
          Re: Ne servono così tanti che io...
          Questa è una benemerita cazzata.Anche se siamo in Italia, anche se i contratti fanno cagare, anche se l'economia non è proprio al massimo, di lavoro nel campo informatico, anche di bassa complessità(come fare siti web) lo trovi SEMPRE(almeno, a Torino si trova).Che poi si trovino un sacco di contratti delle palle sono d'accordo, ma di lavoro ce n'è: chiaro che non tutto può essere bellissimo e altamente retribuito.Il problema è che è pieno di gente incapace e scansafatiche, che oltre a pesare sulla società contribuisce a rinvigorire questo senso di impotenza e decadimento che è veramente fastidioso, oltre che dannoso.E' ORA DI SVEGLIARSI GENTE, DOBBIAMO CERCARE DI IMPEGNARCI UN POCHINO OGNI GIORNO PER FAR CAMBIARE QUESTO PAESE! CERCHIAMO DI TIRARE FUORI UN PO' DI ORGOGLIO E DI STRINGERE I DENTI, IMPEGNAMOCI NEL NOSTRO PICCOLO PER MIGLIORARE LE COSE, PENSIAMO CHE FORSE SE NON PENSIAMO SOLO A BUTTARLA IN CULO AL NOSTRO PROSSIMO E DIRE CHE TUTTO VA A ROTOLI MAGARI LE COSE POSSONO LENTAMENTE CAMBIARE! SE VOGLIAMO PER UNA VOLTA SENTIRCI OROGLIOSI DI ESSERE NATI IN ITALIA DOBBIAMO IMPEGNARCI TUTTI, ANCHE SE PUO' SEMBRARE INUTILE. LAVORATE, INFORMATEVI, ANDATE A VOTARE, MANIFESTATE SE QUALCOSA NON VI PIACE E SOPRATTUTTO NON PENSATE CHE LE COSE NON POSSANO CAMBIARE! BASTA CON QUESTO NICHILISMO DEL CAZZO! AVANTI!
      • ugo ugo scrive:
        Re: Ne servono così tanti che io...

        Magari sei una capra... e non lo sai.Sono stato accompagnato alla porta dall'azienda di body rental dove ero impiegato 3 anni fa.Oggi sono un piccolo (piccolissimo, per carità) imprenditore e guadagno 4000 euro al mese.Certo, non ho la 13esima. Probabilmente è per il fatto che sono una capra...
        • fletcherino scrive:
          Re: Ne servono così tanti che io...
          ugo se scrivi 4000 la gente si impressiona.Prova a fare due conti.Togli le spese di trasferta e delle tasse.Dopo di che moltiplica per 12 mensilità e dividi per 13 per comparare con gli stipendi dei dipendenti e vedrai che non hai un gran stipendio.
          • ugo ugo scrive:
            Re: Ne servono così tanti che io...

            Togli le spese di trasferta e delle tasse.
            Dopo di che moltiplica per 12 mensilità e dividi
            per 13 per comparare con gli stipendi dei
            dipendenti e vedrai che non hai un gran
            stipendio.Veramente i 4000 sono già al netto di spese, irpef, irap e inps.
          • Mah Mah scrive:
            Re: Ne servono così tanti che io...
            - Scritto da: ugo ugo

            Togli le spese di trasferta e delle tasse.

            Dopo di che moltiplica per 12 mensilità e dividi

            per 13 per comparare con gli stipendi dei

            dipendenti e vedrai che non hai un gran

            stipendio.

            Veramente i 4000 sono già al netto di spese,
            irpef, irap e
            inps.E ti lamenti pure che ti hanno "obbligato" a cambiare lavoro? :-) Io prendo 1200 al mese da otto anni...certo, con la tredicesima però! :-) Facci sapere come fai a guadagnare così, che se ti serve una mano io mi rendo disponibile.
  • Qualcuno scrive:
    Basta estero, parliamo dei problemi qui
    Ok, bella serie di articoli di PI sull'IT all'estero ma ora torniamo a parlare dei problemi quotidiani dell'IT di casa nostra...
    • valigia di cartone con ipod incorporat o scrive:
      Re: Basta estero, parliamo dei problemi qui
      - Scritto da: Qualcuno
      Ok, bella serie di articoli di PI sull'IT
      all'estero ma ora torniamo a parlare dei problemi
      quotidiani dell'IT di casa
      nostra...no bisogna spiegare ai giovani ingegneri che e' tempo di andarsene.E' un inutile spreco di tempo e risorse parlare di problemi che tanto nessuno dico nessuno ha intenzione di risolvereUna parola SOLA FUGGITEEEEEEEEEEEEE CORRETE VIA DA QUESTA NAZIONE FATTA DI FURBI E DI RACCOMANDATI.DATEVI AL FUGONE
  • luminor scrive:
    Sintesi della sintesi
    Buongiorno,l'articolo semplicemente diceva : "Giovani europei, fate come gli indiani , un minimo di preparazione che serve a noi, un minimo di inglese e 800 euri al mese.Noi continuiamo a farvi bere le idiozie del mercato e facciamo fallire le banche , ma che ci frega, le conseguenze le pagate voi."NDR : 800 euri/mese, in europa sono una miseria; l'Italia è differenta, ma non è Europa.Perchè commentate con "Ah, ma in Italia qui e li....";ancora non l'avete capito che noi non c'entriamo niente con l'Europa ?Qui, funziona benissimo in altra maniera : l'informatica non serve a niente, i soldi li fa un'azienda di cui sappiamo tutto; al lavoro si entra per raccomandazione e amen ( amen non è messo a caso ).Ci si laurea in tre anni e tutti contenti ( a quando le lauree bisettimanali ? Mi raccomando non lo dite ai neolaureati che si offendono.....)E nonostante questo, funziona benissimo tutto.Siamo la sesta potenza mondiale , le straniere fanno la coda per noi (specie per i meridionali, vanto dell'italico maschio ), al calcio non ci batte nessuno, mangiamo benissimo, 'o mare è 'o cchiù bell'assaje .Che si vuole di più ?O no...........?Oppsss, scusate : ho ristretto l'occidente all'Europa.Colpa della mia visione eurocentrica !!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2008 09.50-----------------------------------------------------------
  • Cavallo GolOso scrive:
    lettura consigliata, qui
    consiglio la lettura di questo articolo, non nuovissimo, ma interessante:http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=1789
  • trikketrakk e scrive:
    Il dogSitter ha buone prospettive
    a Roma chiedono 300 euro al mese per custodirrtiil cagnolino(zona Parioli dei vipsssssss), con soli 20 cani ti cucchi 6000 euro al mese,basta avereuno spazio all aria aperta,
    • bi biiii scrive:
      Re: Il dogSitter ha buone prospettive
      - Scritto da: trikketrakk e
      a Roma chiedono 300 euro al mese per
      custodirrtiil cagnolino(zona Parioli dei
      vipsssssss), con soli 20 cani ti cucchi 6000 euro
      al mese,basta avereuno spazio all aria
      aperta,ANche a Genova, zona Aquasola
  • Luca69 scrive:
    India vs Cina
    La mia esperienza di lavoro con il team degli indiani é questa: intanto bisogna differenziare gli indiani che lavorano in india da quelli all'estero. Questi ultimi sono decisamente migliori (anche perché altrimenti non lavorerebbero).Poi, in generale, hanno una preparazione di base ridicola se confrontata con quella di un ingegnere con esperienza europeo. Per impare un linguaggio di programmazione sono capaci tutti, ma per fare l'analisi di un problema, trovarne una soluzione brillante per non parlare poi della documentazione .... quello é un'altra cosa.Idem per il discorso lingua: la maggior parte sono "comprensibili" (almeno al livello di uno scozzese o di un texano :) ) ma quelli che sono stati all'estero parlano meglio.Comunque mi fanno molta piú paura i cinesi: hanno un viso inespressivo e sembrano degli imbecilli che non capiscono nulla: un piffero! É tutta una maschera! Sono bravi, sono grandi lavoratori e sono pure molto determinati ad arrivare in alto! Gli indiani inceve sono mooooolto piú rilassati
    • chicco palla scrive:
      Re: India vs Cina
      Quoto.I cinesi mi fanno davvero paura, non hanno il minimo senso "umano", sono degli individualisti alla ennesima potenza.
      • epikuros scrive:
        Re: India vs Cina
        - Scritto da: chicco palla
        Quoto.
        I cinesi mi fanno davvero paura, non hanno il
        minimo senso "umano", sono degli individualisti
        alla ennesima
        potenza.Il mio capo é cinese. É la persona piú disponibile che abbia mai incontrato, magari i miei precedenti capi italiani fossero stati come lui! Una buona fetta dei miei colleghi sono cinesi. Con loro lavoro bene. Sto lavorando ad un progetto con 80% partner cinesi. Alcuni sono gentili e utili. Altri meno capaci e/o meno disponibili. Le proporzioni rispettano quello che ho visto fino ad ora con gli europei.Certo la mia statistica conta poco. Campionare tutti i cinesi con 20 individui (di istruzione elevata e con eseprienza internazionale) é quantomeno ingenuo. Ma anche limitarsi a luoghi comuni e trafiletti di giornale non aiuta.
      • Andrea_Cuomo scrive:
        Re: India vs Cina
        - Scritto da: chicco palla
        Quoto.
        I cinesi mi fanno davvero paura, non hanno il
        minimo senso "umano", sono degli individualisti
        alla ennesima
        potenza.Anche qui la storia passata della grande nazione cinese é illuminante: millenni di rigidissimo regime feudale, dove chi non lavorava pesantemente moriva di fame e chi non si sottometteva ubbidendo ciecamente alla nobiltá veniva giustiziato ci hanno dato il popolo cinese di oggi: centinaia di milioni di ubbidienti ed operose formiche operaie.
      • iRoby scrive:
        Re: India vs Cina
        Individualisti i cinesi? Con gli influssi della religione scintoista e taoista e il sacrificio per gli altri?Ma individualisti, spocchiosi e sboroni saranno americani e occidentali in genere!I cinesi hanno un senso dell'onore e della dignità molto più sviluppato degli occidentali egoisti che per denaro non hanno ritegno a fotterti come possono.Io per lavoro e per affari ho spesso avuto a che fare con clienti e fornitori americani e cinesi, e indubbiamente preferisco i cinesi. Soffrono se resti male dall'affare e vogliono rivederti. Se torni volentieri ti fanno spesso regali, aggiungono oggetti agli ordini o comprano di più per lasciarti contento e stringere una relazione sociale più solida.Si chiama 'guanxi' e il 'pai' è l'atto del favore restituito ed è alla base della cultura delle relazioni sociali tra i cinesi, e non si discosta molto da quella componente sociale che c'era nella mafia siciliana d'altri tempi...In USA e in occidente vali per il denaro che hai o sai fare, in Cina vali quante più relazioni con più persone riesci a stringere.Ti consiglio un testo, http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=13344&Tipo=Libro&titolo=Competere+e+radicarsi+in+Cina.+Aspetti+strategici+e+operativi
  • slave scrive:
    Tu mi dici, quello che devo fare...
    Tu mi dici, quello che devo fare...e io lo faccio. Così mi disse un'indiano: è questa era la sua vera forza.Sono uno sviluppatore d'elitè italiano, ho studiato all'Università di Scienzedell'Informazione di Milano, e fortunatamente non sono laureato. Lavoro da solo, con qualche assistente: eseguo lavorazioni per aziende italiane ed estere in cui il rapporto di produzione è mediamente di - 10 a 1 con gli sviluppatori italiani- 100 a 1 con gli sviluppatori indianiPer una lavorazione eseguita nel 2007 un'azienda multinazionaleha incaricato 200 indiani, che hanno fatto nel doppio del tempoquello che io ho fatto da solo con 2 miei assistenti, incaricato dalla filialeitaliana: alla fine la mia soluzione ha prevaricato per la qualità.Non è stata l'unica volta.Come me, ne conosco altri. Guadagno meno di quello che produco, sopratutto in relazione a quello che fail mio collega che prende 1000 euro al mese. Il suo lavoro di un mese lo faccio in unoo due giorni al massimo e io non guadagno certo dieci volte più di lui. Ma stomigliorando.Aspetto che le cose cambino in Italia o andrò negli Stati Uniti, forse a breve.Non credo di essere un genio: un libero pensatore.Per i sindacalisti che leggono: mai avuto un contratto di lavoro come dipendente o collaboratore (si perde troppo tempo e ti passa la voglia di lavorare). Precario da sempre ;-).Tu mi dici, quello che devo fare...e io lo faccio. Non lavoro per i soldi, nè per la gratificazione del mio cliente o dei miei collaboratori.Lavoro per me stesso. Lavoro quando ho voglia di farlo, e alcune volte ho voglia difarlo per 90 ore alla settimana (e quando mi capita, mi danno pure un sacco di soldiper farlo). Lavoro da casa e uso il mac (forse dettagli, forse no).Gli indiani hanno la determinazione, ma non hanno la cultura, l'avranno.Il loro titolo di carta 'leggera' gli da forza e gli consente di lavorare di più.Lavorando di più (non meglio) si ottengono condizioni superiori. In tal senso, mi sento molto più vicini ai miei amici americani e indiani, che comeme si fanno il mazzo e lavorano per meriti e obiettivi.Magari alcuni adesso spareranno a zero, ma il motivo per cui ho scritto questoPOST (forse superfluo, quantomeno per me) e di salvarne anche solamente uno,che magari oggi si fa il mazzo, invece di andare alla macchinetta del caffè e allafine stasera se ne torna a casa contento, magari avendo imparato qualcosa in più.Così è stato per me, quando il mio mentore diversi anni fa mi converti alladottrina del 'fare'.
    • Lex scrive:
      Re: Tu mi dici, quello che devo fare...

      Non lavoro per i soldi, nè per la gratificazione del mio
      cliente o dei miei collaboratori.
      Lavoro per me stesso. Lavoro quando ho voglia di farlo, e
      alcune volte ho voglia di
      farlo per 90 ore alla settimana (e quando mi capita, mi danno pure un sacco di soldiper farlo).
      Lavoro da casa e uso il mac (forse dettagli, forse no).Magari oggi sei contento perché fai e guadagni per quello che fai (eticamente e fattivamente sono totalmente d'accordo), ma ti stai costruendo un futuro?Voglio dire: quante speranze hai, in Italia, senza posto fisso (dipendente), di costruirti qualcosa per dopo? Hai una casa tua o sei in affitto? Hai una pensione sicura?Chiaro che poi 'sogni' l'america (tra l'altro quasi in recessione), qui non c'è un futuro.
      Per una lavorazione eseguita nel 2007 un'azienda
      multinazionale
      ha incaricato 200 indiani, che hanno fatto nel doppio del
      tempo
      quello che io ho fatto da solo con 2 miei assistenti,
      incaricato dalla filiale
      italiana: alla fine la mia soluzione ha prevaricato per la
      qualità.La qualità è un punto di forza che nel corso di un paio di decenni probabilmente verrà a mancare, mano a mano che anche questa gente si farà certe esperienze e diverrà più abile in ciò che fa, il lavoro porta soldi, i soldi prosperità e la prosperità trasforma una nazione, tra un po' si assesteranno su prezzi più alti per stipendi e quantaltro.
      • slave scrive:
        Re: Tu mi dici, quello che devo fare...
        ma ti stai costruendo
        un
        futuro?Si metto regolarmente da parte il 60% di quello che guadagno.

        Voglio dire: quante speranze hai, in Italia,
        senza posto fisso (dipendente), di costruirti
        qualcosa per dopo?
        Si. Ho molte opportunità che per adesso sto rinviandodi partecipare a società di servizi. Sto cercando anche di capire se una parte del mio lavoropuò produrre autonomamente: per esempio tramiteil rilascio di soluzioni open-source.Il principale investimento tutt'ora è rappresentatoda contratti di assistenza pluriennali sul mio software,che fortunatamente non richiede attività costose.Un parte discrete dei miei introiti, sono indipendentida quello che produco.

        Hai una casa tua o sei in affitto? Hai una
        pensione
        sicura?Sono in affitto, non faro un mutuo (lavoro nel settoredella finanza), scarico fiscalmente il costo dell'affito,comprerò forse una casa pagandola subitoentro i prossimi tre anni.Gli interessi attivi sui miei risparmisono sempre stati superiori al costo del mio affitto(anche se vivo in una grande città).Pensione, si. Privata versata sempre dai primi anniche lavoro, con prospettive pensionistiche, molto superioria quella dell'INPS.

        Chiaro che poi 'sogni' l'america (tra l'altro
        quasi in recessione), qui non c'è un
        futuro.I fenomeni macro-economici raramente si trasferisconosu un'intera categoria. In Italia l'IT è in crisi da sempre, ma solamente se lo consideri rispetto ai fenomeni transitori o agli investimenti strutturali (forse perchè mirati male).Prova qui: http://www.10domande.ilsole24ore.com/node/62


        Per una lavorazione eseguita nel 2007 un'azienda

        multinazionale

        ha incaricato 200 indiani, che hanno fatto nel
        doppio del

        tempo

        quello che io ho fatto da solo con 2 miei
        assistenti,
        incaricato dalla
        filiale

        italiana: alla fine la mia soluzione ha
        prevaricato per la

        qualità.

        La qualità è un punto di forza che nel corso di
        un paio di decenni probabilmente verrà a mancare,
        mano a mano che anche questa gente si farà certe
        esperienze e diverrà più abile in ciò che fa, il
        lavoro porta soldi, i soldi prosperità e la
        prosperità trasforma una nazione, tra un po' si
        assesteranno su prezzi più alti per stipendi e
        quantaltro.Per il software lo qualità ha spazio notevole, pensa chela maggior parte dei casi dove intervengo io sono softwarefatti da altri sviluppatori che non funzionano, spesso consegnatie pagati dai miei clienti. Sarebbe un primo punto di partenzafar funzionare le cose: cosa che gli sviluppatori italianinon sono tanto bravi a fare (quando compila, ho finito :-p)Poi viene anche la qualità.
  • Andrea_Cuomo scrive:
    Eugenetica
    India e Cina hanno un vantaggio fondamentale:le politiche eugenetiche messe in pratica negli anni passati.Indira Gandhi, per esempio negli anni '70 inizió una campagna di sterilizzazione forzata di poveri, vagabondi e senzatetto; l'intento era di contenere la spinta demografica, il risultato é stato quello di eliminare un gran numero di ritardati mentali (che sono la maggior parte di vagabondi e mendicanti) ed aumentare il Q.I medio della nazione.Ci sará anche chi non sará d'accordo con me, ma il risultato é stato quello di trasformare una nazione povera e disperata in una potenza industriale.
    • Mulo dell open source scrive:
      Re: Eugenetica
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      India e Cina hanno un vantaggio fondamentale:
      le politiche eugenetiche messe in pratica negli
      anni
      passati.

      Indira Gandhi, per esempio negli anni '70 inizió
      una campagna di sterilizzazione forzata di
      poveri, vagabondi e senzatetto; l'intento era di
      contenere la spinta demografica, il risultato é
      stato quello di eliminare un gran numero di
      ritardati mentali (che sono la maggior parte di
      vagabondi e mendicanti) ed aumentare il Q.I medio
      della
      nazione.

      Ci sará anche chi non sará d'accordo con me, ma
      il risultato é stato quello di trasformare una
      nazione povera e disperata in una potenza
      industriale.http://www.wjh.harvard.edu/~cfc/Chabris1998b.html
    • Chitto scrive:
      Re: Eugenetica
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      Ci sará anche chi non sará d'accordo con me, ma
      il risultato é stato quello di trasformare una
      nazione povera e disperata in una potenza
      industriale.Non ritengo che lo scopo della vita sia quello di migliorare l'umanità, piuttosto quello di vivere la propria vita.La società è solo un inganno, uno specchietto per le allodole usato per limitare i singoli ingiustamente. Esistono solo gli individui, il resto è solo materia astratta senza nessuna reale importanza.L'eugenetica è un crimine contro l'individuo, pertanto inaccettabile. Mette davanti alla vita del singolo un bene inesistente, inventato tanto quanto la superstizione religiosa che è il presunto bene della società (altra cosa inesistente).A che pro migliorare la specie? Se ne occupi la natura se proprio vuole. Meglio migliorare la vita dei singoli individui visto che è l'unica vita che abbiamo.
    • wqedw scrive:
      Re: Eugenetica
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      India e Cina hanno un vantaggio fondamentale:
      le politiche eugenetiche messe in pratica negli
      anni
      passati.

      Indira Gandhi, per esempio negli anni '70 inizió
      una campagna di sterilizzazione forzata di
      poveri, vagabondi e senzatetto; l'intento era di
      contenere la spinta demografica, il risultato é
      stato quello di eliminare un gran numero di
      ritardati mentali (che sono la maggior parte di
      vagabondi e mendicanti) ed aumentare il Q.I medio
      della
      nazione.

      Ci sará anche chi non sará d'accordo con me, ma
      il risultato é stato quello di trasformare una
      nazione povera e disperata in una potenza
      industriale.mi dispiace che ti abbiano castrato. hai la mia solidarietà anche se non condivido le tue idee.
    • z f k scrive:
      Re: Eugenetica
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      una campagna di sterilizzazione forzata di
      poveri, vagabondi e senzatetto; l'intento era dihttp://it.wikipedia.org/wiki/Srinivasa_Ramanujan
    • Bingo scrive:
      Re: Eugenetica
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      India e Cina hanno un vantaggio fondamentale:
      le politiche eugenetiche messe in pratica negli
      anni
      passati.India E Cina hanno ben altri vantaggi, non ultimi il fatto di essere PAESI uniti da parecchie migliaia di anni, spesso gente limitata come te pensa all'Indiaed alla Cina come terzo mondo ma quelli sono più antichi e acculturati di noi, sono loro il primo mondo anche se non sono stati "baciati" come noi dalla riv. industriale lo sono da quella digitale ed infatti ora so tutti cazzi nostri.non si trattava di politiche di eugenetica ma di politche di controllo delle nascite.In Cina la limitazione del numero di figli fu applicata indistintamente a tutta la popolazione e la maggior parte degli "esuberi" sono i cinesi emigarti all'estero quindi col cavolo che si trattava di eugenetica ed in india fu uccisa e castrata la popolazione POVERA che era in rivolta, se l'essere poveri secondo te è una caratteristica genetica....
      Indira Gandhi, per esempio negli anni '70 inizió
      una campagna di sterilizzazione forzata di
      poveri, vagabondi e senzatetto; l'intento era di
      contenere la spinta demografica, NO PALLA STORICA L'INTENTO ERA QUELLO DI SEDARE UNA RIVOLTAED ELIMINARE TUTTA UNA CLASSE DI VOTANTI PER VINCERE LE ELEZIONI SUCCESSIVE.
      il risultato é
      stato quello di eliminare un gran numero di
      ritardati mentali (che sono la maggior parte di
      vagabondi e mendicanti) ed aumentare il Q.I medio
      della
      nazione.Il QI e la classe sociale non sono minimamente collegati, Il FIGLIO di Indira (Sanja) attuo quella politica di REPRESSIONE delle parti povere delle principali citta castrando tutti i vari poveracci che poteva trovare ma non AUMENTO il QI della nazione, fu semplicemente il tentastivo di Indira e del filgio Sanjah di mantenere il potere visto che il popolo si stava ribellando. se sedare una rivolta nel sangue ed applicare la convinzione indu delle caste (ecco il perchè della castrazione) la chiami eugenetica....non hai capito cosa sia l'eugenetica!il tuo mettere in correlazione le malattie mentali con la classe sociale indiana è sinonimo o di malafede o di ignoranza, i vagabondi e mendicanti indiani infatti hanno origini enormememte diverse e tu non hai nessuna prova che collega direttamente QI e Classe sociale, tanto più che in india spesso ci si ritrova n una calsse sociale per nascita.Devo anche ricordarti che Indira Gandhi perse il governo per questo?
      Ci sará anche chi non sará d'accordo con me, ma
      il risultato é stato quello di trasformare una
      nazione povera e disperata in una potenza
      industriale.Il risultato è stato quello di eliminare in India si e no l'1 per mille della popolazione senza influenzare minimamente l'andamento demografico (il programma sarebbe dovuto continuare per decenni e agire su milioni di persone per ottenere risultati demograficamente visibili visto il numero degli abitanti invece durò due anni e fu limitato alle grandi città) mentre in Cina il programma duro un sacco di tempo e limitò fortemente la popolazione del paese, quella popolazione però è stata in gran parte trasferita all'estero, mi spieghi come fai a definirie una migrazione (seppur forzata) come una forma di eugenetica?
    • Andrea Carbini scrive:
      Re: Eugenetica
      Evidentemente sei un troll e non capisci un cazzo di eugenetica.
  • spectator scrive:
    no ITC all'uni? Dategli torto
    Non vogliono laurearsi in informatica? Chi puo' dargli torto?Vediamo la trafila dopo aver studiano 18 anni. finalmente ti ritrovi ad affrontare il mondo del lavoro.Ovviamente non hai alcuna esperienza, stage di formazione non pagato (Senza nemmeno diritto a sederti in mensa) facendoti fare lavori rognosi e schifosi che nessuno vuole, se sei fortunato...Se non lo sei 2 anni a fare fotocopie a inviare raccomandate e a portare il caffe.Finalmente dopo due anni di stage dove hai lavorato gratis e sei stato sfruttato come una bestia.Cerchi lavoro, quello che trovi e aziendine piene di proprietari di monolocali con una segretaria e un telefono che ti offrono un bel contrattino a progetto a 1000 euro al mese.Poi saltando tra venditore di carne umana e l'altro, forse dopo 6 o 7 anni qualcuno avra' pieta' e ti offrira' al minimo salariale 800-900 euro al mese un contratto a tempo indeterminato.Non Studiano, non si vogliono laureare in informatica? In italia la spiegazione c'e': meglio un bel posto da meccanico, elettricista o idraulico.L'italia finira col muso nella cacca e' questione di pochissimo tempo.Fate bene che studiate a fare informatica all'universita' per farsi sfruttare?
    • Andrea_Cuomo scrive:
      Re: no ITC all'uni? Dategli torto
      - Scritto da: spectator
      Non Studiano, non si vogliono laureare in
      informatica? In italia la spiegazione c'e':
      meglio un bel posto da meccanico, elettricista o
      idraulico.
      L'italia finira col muso nella cacca e' questione
      di pochissimo
      tempo.
      Fate bene che studiate a fare informatica
      all'universita' per farsi
      sfruttare?aspettiamo le aziende straniere.le grandi aziende italiane finiranno come l'Alitalia:svendute a chi se le piglia.Speriamo che si faccia pulizia dei fancazzisti sindacalizzati che le popolano e che, finalmente si inizi una politica meritocratica
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: no ITC all'uni? Dategli torto
        [OT]Scommetti che in Alitalia resteranno solo i raccomandati di ferro dei vari sindacati?[/OT]E' scandaloso che un'azienda (Alitalia) che è sull'orlo del fallimento, salvata piu' volte dal governo, ora in vendita, sia ricattata dai sindacati che dettano legge agli acquirenti.Solo in Italia si assiste a questo scempio.E solo per quelle aziende dove il tasso di fancazzisti è massimo.Chissà perche' quando un'azienda nel settore IT è in crisi, tutti i dipendenti si ritrovano senza stipendio da un giorno all'altro e nessuno interviene....
    • MircoM scrive:
      Re: no ITC all'uni? Dategli torto
      mi spiace se tu o qualche tuo conoscente avete avuto simili esperienze, ma può andare anche molto meglio di così. probabilmente dipende anche dalla zona geografica.
    • Varro86 scrive:
      Re: no ITC all'uni? Dategli torto
      Ciao a tutti :) Io volevo portare la mia forse inutile esperienza.Come già detto studio informatica all'università di Bari, accade che le aziende (talvolta anche abbastanza importanti) chiedano i curricula dei migliori studenti e/o laureati e si finisca quindi per trovare un buon lavoro subito, magari non ben retribuito ok, ma si ha la speranza di far carriera in grosse multinazionali e grosse aziende.Io personalmente iniziai a studiare informatica per pura passione e mi mancano 5 esami alla fine di tutto (se il prof di modelli e metodi, esame di matematica, non rompesse che non ho seguito essendo studente lavoratore, ora sarei a -4, vabbè sfogo personale) e sinceramente nonostante abbia la media del 28,5 e sia candidato al 110 e lode, ho un pò paura del mondo del lavoro, ho paura di cosa dovrò affrontare, ho studiato tanto e voglio ancora studiare, mi piacerebbe una carriera come professore perchè dopo anni di volontariato so che mi piace insegnare e mi piacerebbe farlo ad alto livello, ma so che è quasi impossibile date le baronie che abbiamo: se sarò abbastanza folle, ci proverò lo stesso :(Certo è che se il caso vuole che ricevo un offerta che mi consente di andar via dall'Italia, penso lo farò.Indiani italiani... per come è messo il nostro paese abbiamo lo stesso valore commerciale :p
      • Paolo Rossi scrive:
        Re: no ITC all'uni? Dategli torto
        Approvo al 100%! In italia cercano tutti di assumerti a cocococrocopro ed apprendistato fino a 29 anni!Qui bisogna andare all'estero per noi informatici, c'è poco da fare!- Scritto da: Varro86
        Ciao a tutti :) Io volevo portare la mia forse
        inutile
        esperienza.
        Come già detto studio informatica all'università
        di Bari, accade che le aziende (talvolta anche
        abbastanza importanti) chiedano i curricula dei
        migliori studenti e/o laureati e si finisca
        quindi per trovare un buon lavoro subito, magari
        non ben retribuito ok, ma si ha la speranza di
        far carriera in grosse multinazionali e grosse
        aziende.
        Io personalmente iniziai a studiare informatica
        per pura passione e mi mancano 5 esami alla fine
        di tutto (se il prof di modelli e metodi, esame
        di matematica, non rompesse che non ho seguito
        essendo studente lavoratore, ora sarei a -4,
        vabbè sfogo personale) e sinceramente nonostante
        abbia la media del 28,5 e sia candidato al 110 e
        lode, ho un pò paura del mondo del lavoro, ho
        paura di cosa dovrò affrontare, ho studiato tanto
        e voglio ancora studiare, mi piacerebbe una
        carriera come professore perchè dopo anni di
        volontariato so che mi piace insegnare e mi
        piacerebbe farlo ad alto livello, ma so che è
        quasi impossibile date le baronie che abbiamo: se
        sarò abbastanza folle, ci proverò lo stesso
        :(
        Certo è che se il caso vuole che ricevo un
        offerta che mi consente di andar via dall'Italia,
        penso lo
        farò.
        Indiani italiani... per come è messo il nostro
        paese abbiamo lo stesso valore commerciale
        :p
        • Giorgio univ scrive:
          Re: no ITC all'uni? Dategli torto
          Andate viaaaa!In italia non c'e' un mercato decente per gli ingegneri informatici. Sono emigrato in un paese confinante all'italia, l'Austria, e guadagno quasi tre volte tanto di quando lavoravo in italia con tanto di contratto a tempo indeterminato e assicurazione sanitaria. e qui il sistema "generale" funziona. Prenoti una radiografia al torace e ti dicono "venga pure questo pomeriggio"!! incredibile!!Voglio pero' fare un'altra precisazione:qui si lavora. Non ci si connette a msn e si chatta tutto il tempo con amici e varie. Questo per dire a tutti quelli che si lamentano tanto, e lavorano poco, che e' il caso di cambiare atteggiamento, o di non lamentarsi ;) Per tutte le altre persone, emigrate!! la situazione non potra' che andare peggio, vista la situazione governativa...
      • bi biiii scrive:
        Re: no ITC all'uni? Dategli torto
        Ne so qualcosa anche io di baronie universitarie,Il problema quando cominci ad essere grandicelloe' soprattutto la posizione contrattuale.Se non hai "particolari fortune" non e' una vitafacile quella con l'assegno di ricerca con il sederesempre bello esposto a varie pedate e sfruttamenti.
    • giangi72 scrive:
      Re: no ITC all'uni? Dategli torto
      - Scritto da: spectator
      Non Studiano, non si vogliono laureare in
      informatica? In italia la spiegazione c'e':
      meglio un bel posto da meccanico, elettricista o
      idraulico.
      L'italia finira col muso nella cacca e' questione
      di pochissimo
      tempo.
      Fate bene che studiate a fare informatica
      all'universita' per farsi
      sfruttare?Piccola esperienza di vita vissuta.Accompagno mia moglie, ingegnere elettrico, presso un cantiere di cui ha la direzione lavori.Parla con l'elettricista e gli dice cosa deve fare.Ci dirigiamo verso la nostra bella 206, ci segue l'elettricista che aveva parcheggiato accanto."Buongiorno ingegnere" e va via con la sua mercedes.Se rinasco col cavolo che mi laureo di nuovo.
  • Overture scrive:
    Ma cosa ci dice mai....
    ...qui da noi, sono tutti Geni !Tutti che vanno a squola, nessuno che viene mai bocciato, tutti che finiscono per tempo gli studi e tutti che vengono titolati.Diplomato di qui, Tecnico di là, Perito di questo, Laureato di quello, Ingegnere della Rava, Architetto della Fava. Se si è solo operatori allora si è per forza specializzati non come quei morti di fame dei nostri nonni che erano operai e basta.Tutto questo dimostra inequivocabilmente che noi non abbiamo bisogno di importare gente capace perchè la produciamo internamente, tipo catena di montaggio, Ford era un pivello a confronto, e poi la esportiamo !Chi dice, secondo certi test, che siamo tutti ignoranti, in realtà si pone in un punto di vista diverso dal nostro quindi non può sperare di capirci !Adesso che quello che c'è da dire è stato detto, scusatemi ma torno a tapparmi il muro con gli stracci (l'operatore specializzato in lavori di muratura domestica ha qualche problema a mettere insieme tre mattoni), sveglio il criceto che rimetta in moto la dinamo (l'ingegnere elettrico non riesce a cambiare due collegamenti alla centrale) e sono preoccupato perchè i pomodori nella vasca, senza la lampada alogena, non crescono bene... (il perito diplomato in attività agricole ha messo per sbaglio un piede sul rastrello)
  • Andrea_Cuomo scrive:
    Fabbriche di disoccupati
    India e Cina sfornano centinaia di migliaia di tecnici ogni anno, gli USA solo 75.000 e l'Italia ?ROTFL ! solo dottorini in scienze politiche, semeiotica, filosofia, letterature ed altre ridicole minchionate totalmente inutili.Naturalmente tutti questi inutili mammoni, una volta "laureati" vogliono il posto di lavoro, e cosí la scuola italiana li ricicla come insegnanti e cosí via..http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_classicoNon meravigliamoci poi se gli stipendi sono bassi, e per competizione siamo dietro a Slovenia o Portogallo:a forza di rifiutare le materie tecnico/scientifiche siamo diventati una nazione sottosviluppata che esporta solo provoloni, caciotte e caciocavalli, i "prodotti italiani tipici" con tanti minchioni che festeggiano mentre le fabbriche chiudono.L'Italia fará la fine dell' Argentina, ed il mondo occidentale rischia di seguirla presto
    • luminor scrive:
      Re: Fabbriche di disoccupati

      siamo diventati una nazione
      sottosviluppata che esporta solo provoloni,
      caciotte e caciocavalli, i "prodotti italiani
      tipici" con tanti minchioni che festeggiano
      mentre le fabbriche
      chiudono.Ma vuoi mettere ? Ci sta 'o mare !!!Siamo campioni der monno !!! Le straniere vanno tutte dai bagnini riminesci o dai machi del sud !!!Vuoi mettere la civiltà nostra ???La nostra italica furbizia ?????????????Ma dove ce l'hanno gli altri gli evasori che vengono invitati in TV perchè so fighi ????????
    • vbrother scrive:
      Re: Fabbriche di disoccupati
      Quoto in pieno, ed è tutto molto triste.Potrei portare decine di esempi di gente laureata in discipline fuori mercato, spesso anche fuori dal tempo, che PRETENDE il posto di lavoro STATALE, senza avere un'idea di come si lavori nella vita reale, con regolari controlli di efficienza e valutazione del merito ... desolante.
    • nodata scrive:
      Re: Fabbriche di disoccupati
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      India e Cina sfornano centinaia di migliaia di
      tecnici ogni anno, gli USA solo 75.000 e l'Italia
      ?
      ROTFL ! solo dottorini in scienze politiche,
      semeiotica, filosofia, letterature ed altre
      ridicole minchionate totalmente
      inutili.
      Naturalmente tutti questi inutili mammoni, una
      volta "laureati" vogliono il posto di lavoro, e
      cosí la scuola italiana li ricicla come
      insegnanti e cosí
      via..
      http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_classico

      Non meravigliamoci poi se gli stipendi sono
      bassi, e per competizione siamo dietro a Slovenia
      o
      Portogallo:
      a forza di rifiutare le materie
      tecnico/scientifiche siamo diventati una nazione
      sottosviluppata che esporta solo provoloni,
      caciotte e caciocavalli, i "prodotti italiani
      tipici" con tanti minchioni che festeggiano
      mentre le fabbriche
      chiudono.

      L'Italia fará la fine dell' Argentina, ed il
      mondo occidentale rischia di seguirla
      prestoChe dire... HAI RAGIONE DA VENDERE !!!
    • Lo Sciacallo scrive:
      Re: Fabbriche di disoccupati
      Concordo in pienoperò vorrei aggiungere una piccola nota.Non è che i laureati in materie scientifiche se la passino molto meglio.Trovano sicuramente prima un lavoroma il loro stipendio?io vedo INGEGNERI che prendono stipendi da operai (cioè da fame)L Argentina si avvicina!
    • bi biiii scrive:
      Re: Fabbriche di disoccupati

      ROTFL ! solo dottorini in scienze politiche,
      semeiotica, filosofia, letterature ed altre
      ridicole minchionate totalmente
      inutili.Tu che qualifiche hai?Riprendendo la metafora usata da un grande cantautorein una intervista una persona che abbia solo preparazionetecnica e' come "un cinghiale laureato in matematica pura".Te lo dico perche' la vita non e' fatta solo di tecnicae non sono ne' banali ne' inutili i problemi postidalla filosofia e da altre discipline.Bada, il mio messaggio non e' una critica versoil fatto che c'e' bisogno di piu' cultura tecnica,su questo concordo, piuttosto mi sembra che tu diaprova d'ignoranza spalando merda su argomenti che nonconosci.
      • omissis scrive:
        Re: Fabbriche di disoccupati
        Da (mezzo, devo ancora finire) ingegnere informatico sono assolutamente d'accordo con te: questo accanimento contro le materie umanistiche è veramente stupido, oltre che futile. Il mondo non è fatto solo di numeri, integrali e leggi fisiche, tantè che secondo me il problema non sono le lauree umanistiche, ma le persone, che sono poco propense ad avvicinarsi a materie tecniche perchè meno interessanti e più complesse(almeno, credo sia così). L' ignoranza e l' arroganza di chi fa discorsi come quelli fatti sopra mi intristiscono molto, perchè la filosofia e la letteratura sono le due arti che ho amato di più e non capisco come si possa arrivare a disprezzare in questo modo delle discipline così affascinanti e profonde...
  • Anonimo scrive:
    Lavoratori Indiani
    Ave,Queste sono chiacchiere da bar.(scusate non ho resistito)Comunque lavorando all'estero vedo che parecchi indiani si comportano come robottini e parlano un pessimo inglese.Lavorano benissimo nei NOC a guardare le lucine che si accendono e si spengono ma non vanno oltre la manutenzione di base. Parlo di tendenze comunque, non tutti sono cosi'.Se gli dici di saltare a pie' pari un problema sono capaci di mettersi a saltellare in mezzo alla stanza.... esagero comunque e' per dare l'idea.Il loro inglese e' tragico per non dire di peggio. Parlano in modo spesso incomprensibile, tanto che spesso io o colleghi (inglesi/irlandesi/tedeschi) dobbiamo chiedere di mandare un'email con quello che volevano dire.Nello spelling 'a' invece di 'ei' diventa 'ee', 'speaker' diventa 'spekke' e potrai continuare.:):):):)A presto,AnoNilok:)
    • MircoM scrive:
      Re: Lavoratori Indiani
      mah... anche lì dipende dalle esperienze.posso ipotizzare che dove lavori tu l'unico motivo per cui hanno assunto tecnici indiani è tenere i prezzi il più bassi possibile? in quel caso semplicemente hanno qualifiche scarse.i centri di sviluppo e ricerca di un saccod i aviente sono piene di ricercatori di origini asiatiche (principalmente indiani, cinesi e anche qualche coreano, per quanto ho visto io) e sono decisamente persone in gamba (anche perché altrimenti prendono dell'aria alla svelta...)
    • shezan74 scrive:
      Re: Lavoratori Indiani
      - Scritto da: Anonimo
      Ave,
      Nello spelling 'a' invece di 'ei' diventa 'ee',
      'speaker' diventa 'spekke' e potrai
      continuare.Beh, che c'è di strano... anche a rroma c'è stà lo spikke della manifestazzione. 'un ce vedo gniente de strano :Danca qua a venessia ghe xè el spike, ma tutti se capimo eo stesso...!
  • Anonimo scrive:
    allora perchè i grandi progetti
    sono curati da ingegneri europei?vedasi diverse opere realizzate in Cina per le olimpiadi
  • .... scrive:
    Lauree per posta...
    ...ecco come si fanno a far uscire mezzo milione di laureati da una università......cosa?? quelli sono migliori di noi?? no, costano moltooooooo meno, pertanto costando meno metto più persone a seguire il progetto... una sorta di "lavoratore equivalente"... per qs sono migliori......smettiamola di farcela raccontare!
    • Mulo dell open source scrive:
      Re: Lauree per posta...
      - Scritto da: ....
      ...ecco come si fanno a far uscire mezzo milione
      di laureati da una
      università...

      ...cosa?? quelli sono migliori di noi?? no,
      costano moltooooooo meno, pertanto costando meno
      metto più persone a seguire il progetto... una
      sorta di "lavoratore equivalente"... per qs sono
      migliori...

      ...smettiamola di farcela raccontare!io costo ancora di meno, diciamo gratis...
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