Kororaa accusata di violare la GPL

In seguito all'accusa di violare la licenza di Linux, il progetto open source Kororaa ha sospeso la propria distribuzione live che offriva la tecnologia grafica Xgl. Il team di sviluppo vuol fare chiarezza sulla questione

Roma – Il team di sviluppo di Kororaa Xgl , un sistema operativo live basato
sul codice di Gentoo Linux, ha temporaneamente sospeso la distribuzione
del proprio software in attesa di accertarne la legalità. Come si apprende dall’home page del progetto, alcuni giorni fa la distribuzione è stata accusata di violare la licenza GPL che governa il kernel di Linux.

L’accusa, proveniente da un membro della comunità open source rimasto anonimo, è arrivata sotto forma di una succinta e-mail pubblicata sul sito della distribuzione. Secondo la lettera, Kororaa Xgl Live CD viola la GPL perché include i driver video binari di ATI e Nvidia .

“Vi chiedo di cessare la distribuzione di questi driver come parte del vostro CD live”, si legge nella e-mail. “Questa distribuzione si pone in constrasto sia con lo spirito di Linux che con la licenza GPL”.

Dal momento che gli sviluppatori della distribuzione non hanno ancora ottenuto una risposta certa e definitiva alla questione sollevata nella lettera, il lead developer Chris Smart ha deciso di sospendere Kororaa in attesa di una qualificata consulenza legale.

“Se dovessimo essere in torto, allora a nome del Kororaa Project porgerò le mie più sincere scuse all’intero mondo open source e cesserò immediatamente la distribuzione di Xgl Live CD”, ha scritto Smart sul sito del progetto.

Nonostante il pit stop, lo sviluppatore ha detto che il suo team continuerà a lavorare sulla prossima major release di Kororaa , la 2006, che a differenza della versione Xgl non contiene i driver video incriminati.

Kororaa Xgl Live CD è una distribuzione che fornisce agli utenti un’installazione binaria preconfigurata di Gentoo Linux. Si contraddistingue, oltre che per la semplicità dell’installazione, anche per l’integrazione di Xgl , una tecnologia open source che sfrutta le potenzialità delle moderne schede grafiche per fornire complessi effetti grafici 2D e 3D. Xgl può essere utilizzata, ad esempio, per creare desktop 3D dove gli elementi grafici, come le finestre, possono essere ruotati nello spazio tridimensionale.

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  • Anonimo scrive:
    Affidabilita'
    Prima dio fare i nastri da 6 tera si preocupassero di rendere affidabilela tecnologia ...Attualmente un DAT SCSI standard da 40/80 Gigabite(del costo di 800 Euro) richiede di essere smagnetizzato ogni settimana con la cassettina "cleaner" e dopo un anno quasi sicuramene sara' da buttare inoltre i nastri dopo 6 riscritture non sono piu' da considerarsi affidabili, inoltre queste unita' non controllano cioe' che scrivono, quindi uno fa un backup sembra tutto apposto fino a quando va per fare un restore e non riesce a leggere il nastro ...Ho uno csaffalata di DAT tra HP IBM e SEAGATE da buttare, secondo me e' una tecnologia ridicola, trovomolto + affidabile un harddisk USB.
  • ishitawa scrive:
    Re: 8 milioni di libri
    mi associo, "milione di libri" non è un unità di misura molto precisa: quali libri? un milione di "librimillelire", Guerra e Pace? un volume della Treccani? e le figure come si contano?ma compreso la formattazione o solo il testo?comunque se unp ha una biblioteca di 7 milioni di libri, sa che questo nastro gli basta....
    • shezan74 scrive:
      Re: 8 milioni di libri
      6,67 miliardi di bit per pollice quadrato...15 volte superiore a quella registrabile sulle cassette oggi in commercioUn Ultrium 3 ha capacità 400GB native (800GB compressed)400 x 15 = 6000 Gb = 6TbCosì, a spanne...
  • Anonimo scrive:
    Nastro magnetico = smagnetizzazione
    Riusciranno a violare questa legge fisica?Ai posteri l'ardua, anzi la perdita di dati, sentenza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
      - Scritto da:
      Riusciranno a violare questa legge fisica?

      Ai posteri l'ardua, anzi la perdita di dati,
      sentenza...
      Ma sopratutto, quant'e' la velocita' di scrittura e di lettura di questo mostro di nastro ?Perche' se mi va male e devo recuperare un dato presente in fondo al nastro magari ci metto una settimana...
      • Anonimo scrive:
        Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
        che vuol dire "mi va male?"cmq si, i tempi di recover sono lunghi (così come quelli di backup, che ti credi...), ma in realtà questo fattore incide poco o nulla, tale è la convenienza di questo tipo di supporti in questo particolare tipo di utilizzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
      mi pare una tecnologia vecchia e strasuperata con dvd da trecento giga in arrivo ed SD card da un tera per il 2010/11 senza contare il caro vecchio hard disk che ha già superato i 500 giga. Comunque se vogliono provarci magari ne esce qualcosa di buono!
      • mr_setter scrive:
        Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
        - Scritto da:
        mi pare una tecnologia vecchia e strasuperata con
        dvd da trecento giga in arrivo ed SD card da un
        tera per il 2010/11 senza contare il caro vecchio
        hard disk che ha già superato i 500 giga.
        Comunque se vogliono provarci magari ne esce
        qualcosa di
        buono!Prova a chiedere ad un qualsiasi sysadmin, che conosca bene il proprio mestiere, cosa usa per i propri sistemi di backup.Il 99,99% ti rispondera' che in sistemi di tipo NAS (sistemi in pratica per il backup di dati dell'ordine delle decine di terabyte), a parte i disk array cioe' le unita disco (al 99,99% tra l'altro unita' di tipo SCSI e NON come potresti pensare IDE o SATA) le cosiddette tape library con unita' a nastro (che oggi arrivano tranquillamente a dimensioni del Terabyte e su una unita' di tale tipo ne puoi caicare ad es. una sessantina...) sono una scelta praticamente obbligata.Altro che hard disk o DVD da 300-500 Giga....'Notte:-O LV&P
      • Anonimo scrive:
        Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
        ma mica questi supporti devono sostituire dischi rigidi, nand o dvd...la velocità di scrittura, di lettura, la scomodità dell'accesso sequenziale sono, nei giusti ambiti, sono particolari del tutto irrilevanti.agenzie di assicurazioni, poste, banche, uffici pubblici, carabinieri.... supporti sequenziali magnetici e nastri di ogni tipo sono lo standard de facto in ogni posto anche oggi. e non c'è nemmeno bisogno di scomodare i mainframe della nasa per trovar le cassette magnetche come supporti ideali per backup.trattati per bene questi aggeggi altro che smagnetizzazione.... ci si va avanti dieci anni, senza svenarsi per supporti sì più veloci ma anche mooolto più costosi e soprattutto non sicuri come lo sono gli HD.questione di priorità... la garanzia di sicurezza che offrono questi supporti è certo raggiungibile anche tramite alternative, ma a quali costi?i nastri rispetto ai dischi rigidi sono tendenzialmente molto più capienti, più sicuri, meno usurantesi e consumano meno. è evidente che laddove le priorità siano queste, la velocità di un disco fisso da sola non basta a rendere preferibile quest'ultimo supporto rispetto al nastro.certo... in base alle esigenze di un'utenza come quella domestica il nastro è assolutamente improponibile e sconveniente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione

        mi pare una tecnologia vecchia e strasuperata con
        dvd da trecento giga in arrivo ed SD card da un
        tera per il 2010/11 senza contare il caro vecchio
        hard disk che ha già superato i 500 giga.
        Comunque se vogliono provarci magari ne esce
        qualcosa di buono!Ripeti con me: il backup è bello, il backup è buono, il backup ti fa dormire meglio la notte.Un hard disk da 500 giga costa oramai MENO di una cassetta LTO di equivalente capacità. Chiediti il perchè ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
          Dite tutti cose giuste e vorrei riepilogare apportando alcune mie esperienze sul backup.Ci sono diverse modalità di backup:1) su nastro, singolo o in libreria con meccanismo di gestione delle cassette motorizzato2) su disco "off-line", collegato in DAS, NAS, fibra, come vi pare, ma il programma di backup scrive il file di backup su disco invece che su nastro3) su disco "on-line", ottenibile con sistemi professionali: in pratica viene creato un mirror della partizione in tempo reale, come se fosse un raid1, quindi la partizione viene staccata e il software si ricorda che cosa c'è sopra.... non c'è copia di dati ed infatti viene spesso chiamato zero-time backup/restore. ovviamente devi avere diverse aree in paralleloOGNUNO DI QUESTI SISTEMI HA PRO E CONTRO E I CED SERI UTILIZZANO UN MIX DI QUESTE TECNOLOGIE !con il metodo 3, se hai un TB di dati, devi dedicarne almeno altri 2 su apparecchi costosi per il backup..... ma hai in linea gli ultimi 2 backup.... e se ti servisse quello di 5 giorni fa ? Allora setti il programma in modo che dopo lo split copia i dati sul disco di backup e gli dai una "retention" (giorni in cui il backup deve essere disponibile) di 20/30 giorni. Nel frattempo, secondo politiche interne, decidi ogni quanti giorni deve venire effettuato un backup su nastro... se mai ti dovesse servire recuperare la situazione a sei mesi fa Il disco costa poco... insomma... ma che fai spegni un server per metterlo dentro ? O giri con i cassettini USB ? Gestivo 4 librerie da 60 nastri ciascuno.... i nastri mi sono caduti senza riportare danni... e gli hard disk ?Voglio chiudere dicendo che esistono degli "array" di dischi che hanno un firmware modificato per presentarsi come fossere delle librerie di nastri: il software di backup pensa di scrivere su nastro mentre invece scrive su disco.....Il discorso backup è complesso, le tre tipologie hanno vantaggi e svantaggi, combinarle per rispettare i tempi di uptime delle applicazioni è "arte".
        • Anonimo scrive:
          Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
          chiediti quanti ce ne vogliono per fare una rotazione annuale di backup e quanto costano.Forse una politica seria di backup tiene conto delle revisioni degli archivi. Giuvinott!!!
          • corrado1972 scrive:
            Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
            - Scritto da:
            chiediti quanti ce ne vogliono per fare una
            rotazione annuale di backup e quanto
            costano.
            Forse una politica seria di backup tiene conto
            delle revisioni degli archivi.
            Giuvinott!!!eheh grazie per il giuvinott!! O) guarda che con gli incrementali ti bastano 5 cassette a rotazione settimanale, piu' una incrementale per ogni mese = 5+12 = 19 cassette con la possibilità di tornare indietro per tutti i giorni lavorativi di un anno. :)Schedula 1 backup intero giornaliero e uno differenziale con rotazione mensile e poi dimmi quanto ti viene a costare il tutto. (idea)Un'azienda medio piccola (diciamo da 15 client+server) spende 200 euri all'anno di supporti e vive tranquilla e serena. 8)Ho avuto clienti che hanno dovuto reinserire mesi di contabilità per il solo vezzo di volersi fare i backup da sè per non spendere 300 euro di DAT + qualche altra decina per le cassette... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
            ehm.. Gulp!forse c'è stato un malinteso: io la penso esattamente come te! Del Giuvinott l'ho dato a quello di prima che vuol farli con l'hard disk!Personalmente uso quel metodo associato ad un software che ritengo buono: CA Arcserve.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
        - Scritto da:
        mi pare una tecnologia vecchia e strasuperata con
        dvd da trecento giga in arrivo ed SD card da un
        tera per il 2010/11 senza contare il caro vecchio
        hard disk che ha già superato i 500 giga.
        Comunque se vogliono provarci magari ne esce
        qualcosa di
        buono!E fino al 2010/2011 resto senza backup?
    • corrado1972 scrive:
      Re: Nastro magnetico = smagnetizzazione
      Ho letto gli interessanti post di altri colleghi a riguardo.La mia esperienza a contatto con circa un centinaio di piccole imprese mi porta ad affermare che la soluzione su DAT e' ancora la piu' diffusa per questa fascia di aziende.Un nastro DAT 4mm da 40 giga (80 compressi) costa una decina di euro e ti fai il backup del sistema operativo ogni notte. Con 50 euro all'anno (ammortizzabili) un'azienda si fa un backup completo su rotazione settimanale.Concordo sul fatto che nonostante ci siano sul mercato dvd, hd e quant'altro, le cassette restano la soluzione piu' praticabile in fatto di comodità ed economicità.Ciao a tutti
    • Anonimo scrive:
      E i supporti ottici?
      - Scritto da:
      Riusciranno a violare questa legge fisica?

      Ai posteri l'ardua, anzi la perdita di dati,
      sentenza...
      E la stabilità dei DVD??? Pessima, e basta anche un pò di luce!!!!!!!Meglio il nastro....
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