La BSA ingrassa con Intergraph Italia

Ecco perché la divisione di una multinazionale della tecnologia può decidere di fare il suo ingresso nella principale associazione anti-pirateria


Roma – La divisione italiana di Intergraph ha annunciato l’ingresso in Business Software Alliance Italia , l’associazione dei produttori di software proprietario. In una nota l’azienda ha spiegato che sosterrà “le azioni e le iniziative di tutela del diritto d’autore e di promozione di una diffusa cultura della legalità coordinate a livello nazionale dall’associazione dei produttori di software”.

Intergraph è una multinazionale che opera in 50 paesi e si occupa dei sistemi grafici computerizzati di ausilio alla gestione, progettazione e produzione. Fattura circa 532 milioni di dollari. La presenza della divisione italiana in BSA, dunque, è decisamente significativa.

I motivi della scelta? Secondo Giordano Gazzola, amministratore delegato di Intergraph Italia, essa “rappresenta un passo importante par la nostra azienda nel momento in cui, a seguito di una profonda riorganizzazione aziendale, il software è divenuto l’elemento strategico del nostro attuale core business”.

Gazzola ha spiegato di avere piena identità di vedute con BSA e la sua mission : “Questa scelta vuole altresì essere il riconoscimento del ruolo di BSA in Italia quale referente naturale, e qualificato, per chi come noi si pone il problema della tutela dei propri investimenti nella proprietà intellettuale, che è insita nello sviluppo e nella diffusione del software”.

Soddisfatta naturalmente per la scelta il presidente di BSA, Yolanda Rios, che in una nota ha dichiarato come “l’allargamento odierno della base associativa unitamente ai segnali positivi provenienti dalle attività di controllo svolte dalle Forze dell’Ordine ci incoraggiano ad andare avanti nella strada di promozione di uno sviluppo del mercato dell’ Information Technology costante e rispettoso delle norme di tutela delle opere dell’ingegno”.

Come noto della BSA fanno parte già numerosi importanti colossi dell’alta tecnologia.

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  • Anonimo scrive:
    Ma chi lo ha frequentato oggi cosa fa?
    Questa domanda la rivolsi alla segreteria quando il corso era alla sua terza edizione e veniva anche allora sbandierato come grande opportunità, purtroppo non ebbi che risposte vaghe ed approssimative, tipo: "ma, si qualcuno lavora in Rai..."Non so se nel frattempo sono state rese pubbliche le carriere di chi ha frequentato quel master...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi lo ha frequentato oggi cosa fa?
      tipo: "ma,
      si qualcuno lavora in Rai..."
      Non so se nel frattempo sono state rese
      pubbliche le carriere di chi ha frequentato
      quel master...No so, ma credo che tu lo possa chiedere direttamente a tutti gli ex-diplomati del Master.Io l'ho frequentato tre anni fa e ci arrivavo con una laurea in lettere che, notoriamente, non spalanca le porte del mondo del lavoro. Non so cosa intenda tu per "carriera", ma a me il master è servito per lavorare e per capire la differenza tra chi si occupa di multimedia in maniera professionale e chi invece si sente già "web designer etc.." solo ha imparato a fare un po' di copia&incolla di html.Certo, se ti aspetti che un master ti porti per mano dalla festa di laurea al cda della rai....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi lo ha frequentato oggi cosa fa?
      Ciao, ho frequentato il Master nel 2001. Avevo una laurea in Informatica ma la passione per gli effetti speciali. Se e'servito il Master? A me personalmente si per avere dei contatti utili che difficilmente sono reperibili per persone fuori dal giro. Adesso lavoro in una societa'di post-produzione a Milano (80% pubblicita' ed effetti speciali cinematografici) come sviluppatore di plug-in per Maya e come modellatore/animatore. Cio'che ricordo con piu' piacere del Master e'il clima e le persone che ho incontrato; mentalita' e background diversi messi a confronto sono un bel cocktail. E' chiaro che il Master e' un punto di inizio e io non l'ho scelto perche' avevo bisogno di trovare un lavoro ma perche' avevo una passione. Ho visto che per molti dei ragazzi che non avevano nessuna dimestichezza con le macchine ed i programmi e'stato davvero utile. Fate voi...MikelePS non iscrivetevi se non sapete dove sbattere la testa e state cercando disperatamente un lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi lo ha frequentato oggi cosa fa?
        chi ha appena finito lo stage, cioè la sottoscritta, sta aspettando di sapere se sarà inserito nell'organico dell'azienda, spedisce nel frattempo tanti curricula (cosa che sta dando i suoi frutti per i numerosi colloqui già fissati), e si trova ad aver acquisito una quantità impagabile di competenze e professionalità. -vale
  • Anonimo scrive:
    Ma quante balle.....
    Il solito corso di formazione per spillare 8 milioni a dei poevri sprovveduti.......un tempo c'era la scuola per operatori televisivi di San Sepolcro...quando era di voga il video.....ora che c'è internet...la storia si ripete..un produttore multimediale da 15 anni
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quante balle.....
      prima di dare un giudizio da "veterano del multimedia" consiglierei di adre un'occhiata ai corsi , ai docenti e anche a i prodotti degli studenti nei vari anni. Dando una maggiore occhiata al sito ufficiale di può notare che non si parla solo di Internet, ma anche di comunicazione, post-produzione e grafica 3d. Il master in multimedia è oramai alla 5 edizione e mi sembra veramente un pò riduttivo e superficiale parlare di "solito corso...per poveri sprovveduti". Sul sito ci sono informazioni a volontà e non una semplice mail di richiesta informazioni, come in molti altri master italiani.Caro produttore multimediale da 15 anni, scendi giù dal piedistallo e fermati un attimo a pensare che ci sono tante persone giovani che non hanno la tua esperienza ma che comunque vogliono entarre in questo mondo nel modo che loro ritengono più opportuno.Iniziamo un pò a riconoscere il segno dei tempi e prendere il meglio da essi, invece che criticare senza sapere e utilizzando giudizi da cattedratico nel deserto.
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