La Posta dei Lettori/ Perché la net economy non decolla

A cosa è dovuto il precoce rallentamento dello sviluppo dell'economia in Rete? Un lettore riprende lo scorso editoriale e rincara la dose: dito puntato su costi di accesso e indifferenza dello Stato


Vorrei dare alcune semplici risposte all’editoriale di Alessandro del Rosso di domenica 24-3-2001, da semplice e presuntuoso utente di internet, sperando in un confronto creativo che possa invogliare anche altri a portare il loro contributo.

Io vedo molte persone parlare di internet a sproposito e con una marea di preconcetti, ma non siete certo voi! Io credo che questo precoce rallentamento dello sviluppo della rete e della net economy sia dovuto a molteplici fattori, e vorrei qui elencarne alcuni visibili a tutti.

1 L’accesso è:
a) ancora troppo costoso: provate a fare un paragone con la televisione, pagate un canone oppure niente con le TV libere;
b) ancora troppo lento: quando andate in auto il traffico deve essere fluido, altrimenti site mai rimasti intrappolati in un ingorgo in un centro città per ore?.

2 L’atteggiamento di provider volti solo a spremere i propri utenti: vedi ad esempio quelli che hanno fatto il contratto flat con Infostrada all’inizio ed adesso devono pagare il doppio per lo stesso servizio!

3 Uno Stato quasi latente ed insensibile nel facilitare lo sviluppo della rete: vi ricordate che un paio di anni fa si parlava di rendere internet “Bene culturale Mondiale” con costi di accesso e uso pari a zero? Che fine hanno fatto queste iniziative? Credo che i politici non si muovano più su questo versante per non pestare i piedi a certi gruppi che hanno trovato una bella mangiatoia su Internet.

4 Uno Stato latente nel favorire l’informatizzazione e l’acquisto degli strumenti adatti ad esso (PC…) lasciando tutto sulle spalle dei singoli cittadini che devono combattere con società che rilasciano programmi e sistemi operativi fallati che dicono di garantire ed invece percepiscono i propri clienti come vacche da mungere e basta!

5 Uno Stato e delle associazioni che si lamentano spesso che internet serve solo per giochi, pornografia e delinquenza! Si sono mai chiesti se le persone o società che sviluppano queste cose sono persone comuni o particolarmente avvantaggiate economicamente, motivo per cui si possono permettere questo ed altro?

6 Come si può pretendere lo sviluppo di uno strumento così evoluto senza creare le premesse per renderlo facilmente fruibile anche dai meno esperti? Se voi fate il falegname e dovete andare dal meccanico, quando siete lì lasciate fare al meccanico? O siete convinti di dover dire voi al meccanico cosa deve fare?

Io vorrei che molte persone si rendessero conto che finché la gente comune deve dissanguarsi per accedere a piene mani ad Internet, non ci sarà mai uno sviluppo reale di questo strumento di comunicazione, né da noi né altrove.
Lo sviluppo Culturale, Economico, Istituzionale di Internet e di tutti i Servizi fruibili e creabili attraverso la Rete è necessariamente legato al fatto che all’utilizzatore di Internet venga lasciata la possibilità di usare le proprie risorse economiche e di tempo come meglio crede, senza dover pagare una Imposta (assurda) di Accesso-Consumo. Gli Stati Europei hanno appena eliminato le barriere tra Stato e Stato, vogliamo crearne delle altre?

Vorrei ricordare, tra le altre cose, che esiste una cultura abbastanza diffusa che vede ancora internet come un demone. Ecco, io vorrei invece che si sviluppasse un’idea di Internet come di un eccellente strumento di sviluppo per il miglioramento della qualità della vita degli uomini, senza avere un atteggiamento da esaltato a favore di esso, ed all’opposto, senza demonizzarlo. Un atteggiamento Prudente dove chi è preposto a certe funzioni prenda le dovute cautele nei confronti dei “veri delinquenti” ed allo stesso tempo tuteli le persone comuni dallo sfruttamento di molte società che vendono fumo per arrosto.
Un grazie per il vostro lavoro e scusate la lunghezza della mia email.

Sergio Cassaro

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