La UE archivia il roaming zero nel cestino?

Il commissario all'Agenda Digitale Neelie Kroes avrebbe messo da parte il testo che entro il 2015 avrebbe unificato il mercato comunitario. Decisiva l'opposizione degli operatori

Roma – Un passo indietro verso l’obiettivo comunitario del roaming zero , osteggiato dai vertici dei principali operatori del Vecchio Continente, da Orange a Telecom Italia. Secondo i documenti analizzati dall’agenzia di stampa Reuters , il commissario all’Agenda Digitale Neelie Kroes avrebbe cestinato il testo della proposta che avrebbe ridotto del 90 per cento le tariffe internazionali per traffico voce e dati sui principali dispositivi mobile .

All’inizio dello scorso luglio la commissione Trasporti al Parlamento Europeo aveva approvato all’unanimità il testo di una risoluzione per obbligare tutti i paesi dell’Unione a liberarsi delle tariffe internazionali entro l’anno 2015. Lo stesso commissario Kroes è da tempo alla ricerca di una soluzione efficace per la definitiva creazione di un mercato unico per i servizi di telecomunicazione nei 28 paesi membri.

Nella proposta avanzata – e ora accantonata – dalla Commissione Europea, un ulteriore taglio di 3 centesimi di euro al minuto dall’estate del 2014 , mentre il costo per singolo megabyte di traffico dati sarebbe sceso di altri 1,5 centesimi di euro dall’attuale limite di 15 centesimi. Le autorità del Vecchio Continente dovrebbero comunque presentare una proposta entro i primi 10 giorni del prossimo settembre, in attesa del via libera da parte delle singole autorità nazionali e infine del Parlamento d’Europa. ( M.V. )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • unaDuraLezione scrive:
    cioè?
    contenuto non disponibile
    • Primo emendament o scrive:
      Re: cioè?
      Sì.Nulla impediva alle vittime di questa ritorsione di intentare una causa civile per i danni derivanti da queste foto diffuse... ma era spesso troppo tardi. All'epoca della relazione erano state scattate con il libero consenso, e fra maggiorenni, impossibile fermarle.
    • lullo scrive:
      Re: cioè?
      Probabilmente no, ma in assenza di una legge specifica l'iter processuale per la parte lesa si complica notevolmente.
      • Primo emendament o scrive:
        Re: cioè?

        Probabilmente no, ma in assenza di una legge
        specifica l'iter processuale per la parte lesa si
        complica
        notevolmente.Non esiste alcuna legge specifica, altrimenti siti "sociali" come Facebook o il già citato IsAnyoneUp non sarebbero mai potuti nascere. Se ci pensi, che differenza c'è fra mettere su questi siti la foto di un amico davanti a un monumento che hai scattato durante una vacanza, e metterne una scattata sotto le lenzuola (di un'amica o un amico, non cambia nulla)?Sí, ci sono questioni relative all'età di chi la può vedere: si imposta come vietata ai minori e finita lì.
        • lullo scrive:
          Re: cioè?
          :Si appunto, ADESSO non c'è legge specifica e quindi dimostrare il reato per la parte lesa non è banale. E' quello che ho scritto io.
          • Primo emendament o scrive:
            Re: cioè?

            Si appunto, ADESSO non c'è legge specifica e
            quindi dimostrare il reato per la parte lesa non
            è banale. E' quello che ho scritto
            io.Se parli di reato, non c'è legge né specifica né generica. Nulla.Ovviamente si può sempre ricorrere a una causa civile.
Chiudi i commenti