Laboratorio RFID a Messina

Creato dall'Università di Messina in collaborazione con Oracle e Intel


Messina – Al fine di identificare, monitorare e tracciare la documentazione cartacea e le varie pratiche interne e per migliorare l’efficienza dei processi amministrativi, l’ Università di Messina , in collaborazione con Intel e Oracle , ha sviluppato all’interno del Laboratorio per le tecnologie Wireless e RFID un progetto di sperimentazione di nuove tecnologie per il tracciamento dei documenti.

La rintracciabilità dei documenti e la possibilità di verificare in ogni momento dove una pratica si trovi e quale sia il suo stato di avanzamento è infatti uno dei principali problemi che gli enti pubblici si trovano oggi a dover gestire. La forte spinta verso l’archiviazione digitale, che lo stesso Governo Italiano sta promuovendo negli ultimi anni, non elimina del resto la necessità di gestire l’enorme quantità di documenti per cui è ancora richiesta copia cartacea, e il progetto sviluppato dall’Università di Messina, Intel e Oracle si pone proprio questo obiettivo.

Il progetto prevede l’utilizzo della tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification), che attraverso apposite etichette identificative (Tag) e antenne opportunamente posizionate in prossimità di scrivanie, scaffali e armadi, permette di seguire il percorso di un documento, offrendo così benefici per l’archiviazione ma anche per il monitoraggio del processo amministrativo.

Qui il comunicato stampa integrale.

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  • Anonimo scrive:
    Bell'idea quella della licenza...
    Se tutte le aziende straniere per poter operare in Italia dovessero farlo attraverso licenze rilasciabili solo ad aziende Italiane almeno si salverebbe una parte del business.
  • Anonimo scrive:
    Ma che cioccolatai...
    ...tra questo, lo scivolone di google desktop ed il recente tonfo in borsa, google mi sembra poco focused su alcuni businesses, ultimamente... Non è da grande G... _tmx
  • Anonimo scrive:
    Google fa bene.
    Ha ragione da vendere google, sempre spalare merda su chi fa fortuna, poveri utonti sfigati.
  • Anonimo scrive:
    Re: La licenza!
    - Scritto da: Anonimo
    perchè fermarsi alla licenza per APRIRE un sito?

    tu per andare in macchina hai preso la patente,
    no?
    e allora patente anche per poter collegare un
    modem al PC

    con IPv6 un bel IP personale cosi possiamo
    controllare ogni richiesta che fai a Googleparanoia allo stato puro. Dimmi senza un ID univoco come faresti a mettere in rete un computer?
  • Anonimo scrive:
    Google..
    Google ripiega dal fronte chinese!! Non ti merita!
  • Anonimo scrive:
    Re: La licenza!
    perchè fermarsi alla licenza per APRIRE un sito?tu per andare in macchina hai preso la patente, no?e allora patente anche per poter collegare un modem al PC con IPv6 un bel IP personale cosi possiamo controllare ogni richiesta che fai a Google
  • Anonimo scrive:
    Re: La licenza!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Wakko Warner

    le vostre assurde richieste di

    trasmissione di tutto il materiale

    inserito su Internet alla biblioteca centrale.

    Scusa se ti disturbo, sai se per caso quella
    norma è ancora in vigore? Stavo allora per
    aprirmi un sito personale dove autopubblicare del
    materisale con licenza GFDL, ma per rimanere
    nella legalità lasciai perdere. Figurati un
    po'...

    Era proibito in sostanza sia aprire un sito in
    italia sia su server esteri, perché andava (anzi,
    va) depositata ogni opera d'ingegno anche solo
    realizzata in italia. Se la carichi da qui sul
    server remoto, devi depositarla.

    E' ancora in vogore la legge, e magari viene
    disapplicata, o l'hanno proprio abolita?Nessuno la applica. È stata la stessa biblioteca a chiedere che per favore nessuno mandi loro nulla perché non sarebbero in grado di gestire l'immensa quantità di dati che sarebbero costretti ad archiviare.Non so se poi tale legge senza cervello è stata eliminata, ma sicuramente non la sta applicando nessuno.
  • Anonimo scrive:
    Ed in verità vi dico...
    ...che la prossima legislatura continuerà sulla strada della vecchia. Come da contratto verrà tutto fatto nel vostro puro e unico interesse. Noi, eletti dal popolo italiano, dobbiamo agire per arginare fenomeni di sofisticazione del concetto di libertà delle genti...
  • Anonimo scrive:
    Re: La licenza!
    - Scritto da: Wakko Warner
    le vostre assurde richieste di
    trasmissione di tutto il materiale
    inserito su Internet alla biblioteca centrale.Scusa se ti disturbo, sai se per caso quella norma è ancora in vigore? Stavo allora per aprirmi un sito personale dove autopubblicare del materisale con licenza GFDL, ma per rimanere nella legalità lasciai perdere. Figurati un po'... Era proibito in sostanza sia aprire un sito in italia sia su server esteri, perché andava (anzi, va) depositata ogni opera d'ingegno anche solo realizzata in italia. Se la carichi da qui sul server remoto, devi depositarla.E' ancora in vogore la legge, e magari viene disapplicata, o l'hanno proprio abolita?
  • Anonimo scrive:
    La licenza!
    Ecco cosa ci mancava! La licenza!Adesso scrivo una lettera a Berlusconi e lo "bacchetto" su questo importante aspetto della censura che il suo governo (con la sinistra complice) sta imponendo ad Internet.Ma Silvio... suvvia! Ma ti sembrano dimenticanze queste? Proprio una cosa tanto importante sei andato a dimenticarti? Hai importato i filtri dalla Cina, tu e i governi precedenti non solo non avete fatto nulla per cancellare i reati d'opinione ma ne avete creati di nuovi, la polpost scommetto che non ha mai lavorato così tanto da quando questo nuovo nemico che avete riconosciuto in Internet è saltato dentro in Italia... e tu... mi vai a dimenticare proprio la cosa più importante? Eh, quella volta delle BBS ci eravate quasi riusciti ad annientare questa follia del libero scambio di opinioni... criminalizzando sys-admin e diffondendo il terrore fra gli utenti... ma poi... bé, su su... inutile piangere su latte versato... non fare quel faccione triste... guardiamo al futuro!Le licenze Silvio! Le licenze per poter aprire un sito! Per poter esprimere il proprio pensiero su Internet! Per poter fare qualunque cosa di più che essere semplici spettatori passivi a cui le tue TV e le TV di Stato ci hanno abituato!!!! Ma come fai ad esserti dimenticato di questo... dai... impara un po' dalla Cina... hai imparato da loro così bene come limitare e spiare i cittadini italiani (eh sì... perché se si censura e si spia noi cittadini è giusto e normale... ma se qualcuno ascolta le tue telefonate... biricchino!)... e mi vai a cadere proprio su una questione così banale. Eh ma io lo so... tu e i tuoi compagni di merende di sinistra ci avevate provato... per esempio con l'obbligo per chi crea notizie anche su Internet di essere regolarmente registrati e più recentemente con l'amico Urbani che ha tentato di rendere impossibile per chiunque ottemperare con le vostre assurde richieste di trasmissione di tutto il materiale inserito su Internet alla biblioteca centrale.Ci siete andati vicini... ma anche questa volta quei cattivoni si sono rifiutati :'( Ma Silvio!!! LE LICENZE!!! PENSACI!
  • Anonimo scrive:
    Re: Via Google dalla Cina!
    pensa che i cinesi cercano di dire "googRe"...ma gli riesce male...(checagatachehoscritto)
  • Anonimo scrive:
    Re: Via Google dalla Cina!
    SOLDIIIIIIIIIIIIIII !!(ps: solo i muli linari lavorano "a gratis")- Scritto da: Anonimo
    I cinesi non lo vogliono, Google si lamenta, gli
    americani protestano... ma che ci stanno a fare
    lì? :s .
  • Anonimo scrive:
    Via Google dalla Cina!
    I cinesi non lo vogliono, Google si lamenta, gli americani protestano... ma che ci stanno a fare lì? :s .
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