Le NAND da 20nm sono tra noi

La joint venture Intel Micron avvia la produzione di nuove Nand miniaturizzate da utilizzare per creare unità a stato solido da 20 nanometri

Roma – Dopo la pionieristica imposizione sul mercato delle flash memory da 25nm , la joint-ventur Intel Micron si appresta a rilanciare con le nuove flash memory da 20nm. Con queste dimensioni, le lillipuziane unità di memorizzazione diventano di diritto le memorie flash di tipo NAND più piccole al mondo, e si apprestano ad approdare negli smartphone e nei tablet della prossima generazione.

Il nuovo standard sarà definitivamente adottato su prototipi da 16GB a partire dalla seconda metà di quest’anno, anche se i modelli disponibili inizialmente sul mercato saranno quelli da 8GB. Il tutto in appena 118mm quadri, meno di un francobollo, corrispondente a una riduzione che va dal 30% al 40% in meno rispetto ai modelli da 25nm.

I risvolti pratici di questa nuova conquista sono di immediata deduzione: un minore ingombro negli apparecchi tascabili darà modo ai progettisti di inserire nuove risorse, o dedicarsi al potenziamento di quelle già esistenti nei tablet e negli smartphone, come schermi e batterie più grandi. Una sfida che più di una casa produttrice di dispositivi portatili è già pronta a raccogliere.

A farsi più piccoli saranno non solo i drive a stato solido ma anche i costi di fabbricazione, almeno in base alla stima della stessa IM, secondo cui la produzione di 1 gigabyte per le NAND da 20nm costerà appena 33 centesimi di dollaro, il che non garantisce necessariamente una riduzione dei costi al dettaglio. L’obiettivo finale rimane in ogni caso la produzione di unità da 128GB.

Roberto Pulito

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  • attonito scrive:
    chi e' il vero pioniere?
    Chi e' il vero pioniere?il tizio che comodamente seduto ad una consolle si gusta un caffe' guadando i parametri della telemetria di volo oppure il tizo chiuso dentro un cestello di lavatrice ingrandito che viene sparato oltre la stratorsfera?Per non parlare di quelli che tirano le cuoia negli incidenti di volo o nei roghi a terra...
    • krane scrive:
      Re: chi e' il vero pioniere?
      - Scritto da: attonito
      Chi e' il vero pioniere?Buona domanda.... Lo scienziato o la cavia ?Di solito e' il primo, a meno che a prendere il posto della seconda non sia un essere umano...
      il tizio che comodamente seduto ad una consolle
      si gusta un caffe' guadando i parametri della
      telemetria di volo oppure il tizo chiuso dentro
      un cestello di lavatrice ingrandito che viene
      sparato oltre la stratorsfera?
      Per non parlare di quelli che tirano le cuoia
      negli incidenti di volo o nei roghi a
      terra...
    • Funz scrive:
      Re: chi e' il vero pioniere?
      - Scritto da: attonito
      Chi e' il vero pioniere?
      il tizio che comodamente seduto ad una consolle
      si gusta un caffe' guadando i parametri della
      telemetria di volo oppure il tizo chiuso dentro
      un cestello di lavatrice ingrandito che viene
      sparato oltre la
      stratorsfera?
      Per non parlare di quelli che tirano le cuoia
      negli incidenti di volo o nei roghi a
      terra...Senza tutto lo staff dietro quegli uomini non sarebbero andati da nessuna parte. Quindi non sminuirei tutto il lavoro fatto dai tecnici, ingegneri, scienziati, segretarie, inservienti, e pure dai politici che hanno dato il via e dai contribuenti che volenti o nolenti ci hanno messo il grano ;)
      • attonito scrive:
        Re: chi e' il vero pioniere?
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: attonito

        Chi e' il vero pioniere?

        il tizio che comodamente seduto ad una consolle

        si gusta un caffe' guadando i parametri della

        telemetria di volo oppure il tizo chiuso dentro

        un cestello di lavatrice ingrandito che viene

        sparato oltre la

        stratorsfera?

        Per non parlare di quelli che tirano le cuoia

        negli incidenti di volo o nei roghi a

        terra...

        Senza tutto lo staff dietro quegli uomini non
        sarebbero andati da nessuna parte. Quindi non
        sminuirei tutto il lavoro fatto dai tecnici,
        ingegneri, scienziati, segretarie, inservienti, e
        pure dai politici che hanno dato il via e dai
        contribuenti che volenti o nolenti ci hanno messo
        il grano
        ;)con l'unica differenza che e' il XXXX del tizio nella capsula che si incenerisce in caso di errore, gli altri pingeranno un po e morta li'....Per cui tutti meritevoli, d'accordo, ma c'e' chi rischia piu' degli altri.
  • Ben scrive:
    Re: Lo shuttle sulla luna/marte?
    Effettivamente mandarlo in pensione senza nulla di effettivamente pronto mi sembra davvero azzardato; potevano tranquillamente ri-adattare alcuni vani o alcune caratterestiche del veicolo e mantenere il progetto attivo. Mah, speriamo bene!
    • OldDog scrive:
      Re: Lo shuttle sulla luna/marte?
      - Scritto da: Ben
      Effettivamente mandarlo in pensione senza nulla
      di effettivamente pronto mi sembra davvero
      azzardato; potevano tranquillamente ri-adattare
      alcuni vani o alcune caratteristiche del veicolo
      e mantenere il progetto attivo. Mah, speriamo
      bene!Lo shuttle è complesso da manutenere, costoso, concretamente molto meno sicuro di quanto pensato alla progettazione.Riusarlo sarebbe come riadattare un autocarro per portare a casa la spesa settimanale dal supermercato. O usare un SUV per portare il figlio a scuola, in centro città. :-D
  • Paolo scrive:
    un grande
    Un uomo con gli attributi al titanio.Guidare come ha fatto lui le missioni lunari, in diretta mondiale con la storia, non è da tutti. Chapeau.
  • steper scrive:
    Re: Lo shuttle sulla luna/marte?
    l'avevo pensato anche io, oppure lasciarlo ancorato alla ISS per future missioni , magari di salvataggio.
    • OldDog scrive:
      Re: Lo shuttle sulla luna/marte?
      - Scritto da: steper
      l'avevo pensato anche io, oppure lasciarlo
      ancorato alla ISS per future missioni , magari di
      salvataggio.Non è banale lasciare per mesi una capsula di salvataggio in orbita, in stand-by. Lo shuttle è stato progettato per reggere nello spazio qualche settimana, poi dovrebbe venir sottoposto a manutenzione. E' come tenere una portaerei come scialuppa di salvataggio. :-)
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