L'Europa taglia i dazi sulla tecnologia

Dal prossimo luglio caleranno i costi doganali per l'import/export dell'elettronica. Azzeramento entro il 2019

Roma – Con 529 voti contro 110 contrari (37 gli astenuti) è stato approvato dal Parlamento Europeo un documento che recepisce l’ invito del WTO (World Trade Organization) e una lunga serie di altre raccomandazioni ad eliminare i dazi doganali applicati alle importazioni ed esportazioni di prodotti high tech. Tra i Paesi aderenti, oltre all’UE ve ne sono altri 24 tra i quali Giappone, Cina e gli USA.

L’eliminazione dei dazi doganali, preannunciata già lo scorso anno, sarà graduale e raggiungerà poco per volta i 201 prodotti identificati, tra i quali troviamo consolle per videogiochi, strumenti medicali (ad esempio per la risonanza magnetica), touchscreen e sistemi di geolocalizzazione. L’Unione Europea ha giocato un ruolo fondamentale nel portare avanti il progetto trainando di fatto gli altri paesi all’adesione.

L’orizzonte temporale dell’accordo è breve. Le tariffe dei dazi doganali dovranno essere ridotte a partire dal 1 luglio 2016, ed eliminate totalmente dal 1 luglio 2019 (fatto salvo concedere qualche anno in più per prodotti considerati sensibili, 5 anni oppure 7 anni ma solo in casi eccezionali) procedendo in maniera graduale e dando priorità ai dazi sulle importazioni ritenute indispensabili per l’industria dell’UE (come ad esempio gli schermi televisivi). Si stima che già dal primo mese saranno coinvolti circa il 65 per cento di tutti i prodotti.

stop ai dazi doganali IT

Si tratta di un accordo di largo respiro dalle forti ripercussioni per l’economia mondiale . Va da sé che le responsabilità che gravitano attorno a questo accordo sono enormi. Molte volte libera concorrenza significa anche accettare la concorrenza aggressiva dei Paesi in cui manodopera e materie prime costano nettamente meno. Spetterà in questo caso alle autorità vigilare affinché questi rischi vengano azzerati. Proprio su questo tema la relatrice Godelieve Quisthoudt-Rowohl, membro Gruppo del Partito Popolare Europeo, ha confermato in sede di votazione che “le imprese europee sono protette da misure di agevolazione degli scambi a livello mondiale dalla concorrenza sleale”.

Se l’impegno dei governi sarà rispettato si prospettano all’orizzonte maggiori opportunità di esportazione per i Paesi europei così come la possibilità di importare prodotti più a buon mercato da utilizzare per soddisfare il mercato interno. Rapportare le misure ai dati economici aiuta a comprenderne la portanza: il valore delle esportazioni di prodotti UE verso i 29 Paesi del WTO è di 189 miliardi di euro e in crescita come riportato da più documenti di analisi ( The expansion of the information technology agreement tra tutti). Per quanto riguarda i vantaggi per l’import la Commissione Europea stima tra i 5 e gli 8,3 miliardi di euro il guadagno probabile che gli esportatori dell’UE potrebbero ottenere inclusi i benefici per l’industria dell’UE di importare hardware ad un miglior prezzo.

Mirko Zago

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