Libero.it, la rinascita

La conferenza stampa ha chiarito i piani del più ampio portale italiano. Scorporo totale da Wind già passata in mano ai russi e perseguimento di due obiettivi prioritari: advertising e cloud computing
La conferenza stampa ha chiarito i piani del più ampio portale italiano. Scorporo totale da Wind già passata in mano ai russi e perseguimento di due obiettivi prioritari: advertising e cloud computing

Si attendevano notizie più dettagliate che sono arrivate nel corso della conferenza stampa ufficiale: Libero.it non passerà al gruppo di telecomunicazioni russo Vimpelcom e, dunque, si procederà allo scorporo completo da Wind.

Il portale, che vanta la più vasta community italiana (12 milioni di visitatori mensili, 8,3 milioni di account mail), rimarrà, dunque, nelle mani del magnate egiziano Naguib Sawiris , mentre da marzo Vimpelcom controlla totalmente Wind con cui forma la quinta più grande compagnia di telefonia mobile mondiale.

Per quanto riguarda il nuovo corso di Libero e dell’Internet Service Provider ITne, Antonio Converti, nuovo amministratore delegato del portale, ha annunciato che gli obiettivi prioritari sui quali si concentrerà il gruppo sono due: il mercato della pubblicità online e i servizi di cloud computing .

“Contiamo di diventare leader della pubblicità online in Italia, che è un mercato ancora poco sviluppato, ma ha delle grosse potenzialità che si svilupperanno nei prossimi anni”: con queste parole, Converti si è espresso in merito al primo intervento. Per ottenere il risultato, il nuovo team al lavoro cercherà di costruire un network di siti in grado di raccogliere un’ampia audience peraltro già elevata (45 per cento di share). Converti punta a dominare l’area del Mediterraneo e a raggiungere i paesi ai vertici nel settore advertising (Regno Unito, Francia e Germania).

In merito alla scelta di puntare sul cloud computing, si pensa che il nuovo scenario dei dispositivi mobili smartphone e tablet renderà questo tipo di servizi necessari sia per le attività consumer sia per quelle business. L’AD sostiene infatti che, in quanto fornitore di posta elettronica, Libero si trovi in una posizione privilegiata per conquistare un posto di rilievo anche in questo nuovo mercato.

Cristina Sciannamblo

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