Libri/ Le Tribù di Internet

A cosa serve una comunità online? Come si realizza? Quali esigenze soddisfa? A chi è utile? Come risolvere i problemi di budget? Tutto questo nel nuovo libro di Mafe De Baggis che viene presentato in questi giorni


Roma – “Internet è spesso raccontata – e venduta – come un immenso repertorio di dati e informazioni, una specie di biblioteca accessibile sempre e ovunque. Ma Internet non è solo questo: la rete infatti è viva, ricca e di luoghi caldi dove incontrarsi, fare nuove amicizie, discutere su qualsiasi argomento. Le community, nate anni prima del web, continuano a svilupparsi spontaneamente e chiunque può crearne una, dal semplice appassionato alla multinazionale, con gli scopi più diversi: per passione, per fidelizzare i clienti, per aumentare le vendite”.

Si presenta così, in un comunicato stampa, il nuovo libro di Mafe De Baggis, “Le tribù di Internet”, edito da Hops. Un volume pensato da una delle menti dietro comunità online che hanno fatto storia, come Atlantide, per suggerire e contribuire al lavoro del “community builder” e alle imprese che intendono puntare sulle comunità online per aprire nuovi rapporti con i propri utenti-frequentatori, “aiutando a capire cosa è una comunità, a cosa serve, che investimenti di tempo e mezzi comporta e quando è il caso di adottarla come efficace soluzione di marketing one-to-one”.

“Come definire il tipo di community più funzionale ai nostri scopi – si legge nella nota – e come risolvere gli eventuali problemi di topic, target e budget? Come scegliere lo staff e definirne i compiti? Come affrontare il delicato tema delle policy? E, più importante ancora, come creare il senso di appartenenza, lasciare emergere i comportamenti degli utenti e gestire (ed eventualmente stimolare) la crescita della propria community?”

Del libro “Le tribù di Internet – accelerare il web marketing con le community” (Hops Libri, 2001 – pp. 248 – lire 36.000, euro 18,59) si parlerà il 20 giugno presso la Libreria Fnac, via Torino, angolo via della Palla – Milano, alle 18:30. Saranno presenti oltre all’autrice anche Elena Antognazza, di mlist.it , e Lucio Bragagnolo, giornalista di settore e oggi a Bipop.

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  • Anonimo scrive:
    La BIPOP è la BANCA POPOLARE DI BRESCIA
    Mmmm... Milano ? ... noooooo B R E S C I A
  • Anonimo scrive:
    attenzione!!
    BIPOP non è la Banca Popolare di Milano !E' facile fare confusione, ma non è la stessa banca.
    • Anonimo scrive:
      Re: attenzione!!
      Esatto, BIPOP è la Banca Popolare di Brescia...- Scritto da: paolo
      BIPOP non è la Banca Popolare di Milano !E'
      facile fare confusione, ma non è la stessa
      banca.
    • Anonimo scrive:
      Re: attenzione!!
      Si e' vero, sarebbe BPM.- Scritto da: paolo
      BIPOP non è la Banca Popolare di Milano !E'
      facile fare confusione, ma non è la stessa
      banca.
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