L'Italia è sì mobile, ma diffida del wireless

Il numero dei cellulari è in crescita, ma la fiducia dei consumatori sui servizi no. Per non parlare poi del mobile banking e del mobile commerce. I risultati di una ricerca internazionale di Unisys

Milano – Il cellulare regna sovrano, ma nonostante la capillare diffusione, i servizi online in mobilità sono ancora un tabù per molti utenti. È quanto emerge da un’indagine condotta da Unisys , che conferma quanto il telefonino sia un bene largamente diffuso e come, per contro, i consumatori non utilizzino i dispositivi mobili che hanno in tasca per effettuare operazioni bancarie o acquisti online.

Il Security Index di Unisys rileva infatti che il 59% degli intervistati non ritiene sicuro effettuare operazioni online attraverso dispositivi portatili (con utilizzo di carte di credito o di trasferimenti di denaro), mentre il 9% dei consumatori si affida a questa modalità per condurre transazioni via web; solo il 4% degli italiani utilizza un cellulare, un PDA o uno smartphone per pagare bollette, fare transazioni bancarie o shopping in rete.

“Questi dati – spiegano gli analisti Unisys – delineano alcuni trend del mercato security con particolare attenzione al segmento mobile dove il tema delle transazioni online è molto sentito dai consumatori finali. Su questo tema Unisys ha condotto 13.296 interviste a utenti di tutto il mondo verificando le loro abitudini e sondando il livello di sicurezza percepita con riferimento alle transazioni in rete”. Dai risultati traspare una generalizzata preoccupazione nei confronti della sicurezza legata ai dispositivi mobili e alla loro capacità di proteggere le informazioni sensibili scambiate durante le transazioni finanziarie.

La ricerca ha portato alla luce altri dati significativi: in primis che i paesi più restii all’utilizzo dei dispositivi mobili per effettuare operazioni bancarie o shopping online sono Francia (86%), Regno Unito (79%), Australia (78%), Belgio e Italia (entrambe al 77%), e infine Stati Uniti (71%). Il paese più virtuoso, se così si può dire, è la Germania, con il 21% degli utenti intervistati che utilizza un cellulare, un PDA o uno smartphone per effettuare transazioni finanziarie online, mentre il fanalino di coda è il Regno Unito, con la percentuale più bassa in termini di utilizzo dei dispositivi mobili per attività bancarie o acquisti online (1%).

Circa la metà del totale di intervistati per ciascun paese o area geografica – ad eccezione della Nuova Zelanda (45%) e della Malaysia (49%) – non si fida del proprio dispositivo mobile per condurre una transazione online sicura, a fronte del fatto che le banche, se paragonate a operatori di telecomunicazioni o retailer online, in generale vengono percepite come le più sicure per le transazioni mobili. Una percezione che presenta però notevoli differenze da paese a paese: i consumatori italiani (72%), ad esempio, sono due volte più fiduciosi nei confronti delle banche rispetto a quelli della Malaysia (38%) nell’effettuare transazioni online sicure attraverso un dispositivo mobile.

Come si pone l’Italia di fronte a questo settore? Gli utenti, riferisce la ricerca Unisys, “sono assolutamente convinti che i telefoni cellulari, i PDA o smartphone non siano strumenti validi e sicuri per eseguire transazioni finanziarie online. Solo il 2% del campione, infatti, pensa che i dispositivi mobili offrano una modalità sicura e persino la combinazione molto/abbastanza sicuro non supera il 20% degli intervistati sull’intero campione”.

“Nonostante una crescita esponenziale del numero di utenti di telefonia mobile e uno sviluppo significativo sul fronte delle tecnologie in questo settore, i provider di telecomunicazioni, i retailer online e gli istituti finanziari non sono riusciti a convincere i consumatori di tutto il mondo dell’esistenza di una piattaforma sicura per la trasmissione delle transazioni mobili online”, ha spiegato Alessandra Girardo, Marketing Director Continental Europe Enterprise Security di Unisys Italia. “Il potenziale ritorno economico rappresentato dai pagamenti mobili è significativo, ma è realizzabile solo nel momento in cui i consumatori ritengono che la sicurezza delle transazioni sia pari o superiore alla libertà offerta dall’utilizzo dei dispositivi mobili”.

Il Security Index di Unisys sottolinea, inoltre, il riconoscimento della competenza di alcuni operatori da parte dei consumatori: in più della metà dei 14 paesi coinvolti nella ricerca meno del 10% dei consumatori intervistati dichiara di fidarsi di un provider di telecomunicazioni o di un retailer online mentre crede nella solidità degli istituti bancari poiché ritenuti più efficaci nel fornire adeguati livelli di sicurezza per le transazioni mobili.

“La fiducia dei consumatori nei confronti delle banche gioca sicuramente a favore di tale segmento di mercato”, ha aggiunto Girardo. “È altrettanto vero che le banche devono trovare soluzioni per collaborare a stretto contatto con i provider di telecomunicazioni e con i retailer per far leva sul loro grado di innovazione. Tutti insieme devono cooperare per garantire al consumatore che qualsiasi transazione finanziaria effettuata con i dispositivi mobile è altrettanto sicura quanto le operazioni gestite da un impiegato di banca”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • fulcrum scrive:
    Ma quando mai...
    L'unica soluzione vera sarebbe l'abolizione della fatturazione conto terzi, costringendo tutti i "fornitori di servizi" che son campati di dialer a spedire fatture A LORO NOME ai Clienti. ;-)Anche perchè, da quello che vedo ultimamente, i dialer stanno cambiando strategia: chiamate LUNGHE ai 199.La creatività truffaldina è sempre molto più agile e veloce del carrozzone burocratico...Cordiali SalutiFulcrum
Chiudi i commenti