L'opinione/ .Net sbarca a Roma, ma non convince

di L. Balzerani. Breve resoconto critico sulla recente presentazione a Roma della piattaforma .NET di Microsoft


Il 30 gennaio scorso si è tenuto a Roma, presso l’Hotel Cavalieri Hilton, un seminario dedicato alla presentazione agli sviluppatori della nuova piattaforma Microsoft, denominata “.NET”. Momento clou della giornata l’intervento di Bill Gates in persona ad illustrare la nuova generazione di applicazioni rese possibili da “.NET”.

Il seminario si presenta come una buona occasione per conoscere più da vicino quest’architettura di cui, nella migliore tradizione, si è parlato molto ma si è detto piuttosto poco. Ci vado, accantonando scrupolosamente qualsiasi preconcetto e coltivando, anzi, una certa curiosità.

Si comincia con l’illustrazione del framework.NET e colgo immediatamente qualcosa di inaspettato nelle parole del relatore; ci ripenso: no, forse mi sbaglio. No no, l’ha detto ancora. Dopo poco più di dieci minuti è ben chiaro il messaggio che, seppur tra le righe, si cerca di imprimere nella platea: convincere dell’estraneità di Microsoft rispetto agli standard adottati. Si menziona XML? Il relatore precisa “non è un prodotto(?) Microsoft”. Si accenna a SOAP? Immediatamente lo si definisce “uno standard non Microsoft”. Si continuerà così per tutta la giornata: in tutti gli interventi verrà ribadito, spesso insistendo sull’ovvio, tale principio di non paternità, nel malcelato sforzo di sfatare lo stereotipo di una Microsoft monopolista e accentratrice.

L’intervento prosegue ponendo l’accento prevalentemente su uno dei suoi componenti dell’architettura, il “Common Language Runtime”. Dalla platea si leva qualche intenzionale colpo di tosse mentre il relatore si affanna a spiegare perché sia sbagliato considerarlo una “virtual machine” (come quella di Java, per intenderci). Si apprende, allora, che il processo di compilazione per i linguaggi di programmazione supportati da “.NET” produce dei file binari “.EXE” o “.DLL”, definiti “assembly”, in un linguaggio intermedio, IL (Intermediate Language, per l’appunto). Il Common Language Runtime si occupa poi, al momento dell’esecuzione, di compilare il linguaggio intermedio in codice nativo, tramite un compilatore di tipo JIT (“Just In Time” compiler).

Con una disinvoltura addirittura mozzafiato si sottolinea come “.NET” ponga fine ad annosi problemi degli sviluppatori di applicazioni per Windows, dalla gestione del registro di sistema, dichiarato ormai obsoleto, al cosiddetto “inferno delle DLL”. Tanta è la voglia di convincere dell’importanza del salto di qualità compiuto che si finisce con il meravigliarsi del compiacimento con cui vengono dettagliatamente discussi limiti e difetti dei vari COM, DCOM e via dicendo. Ammirevole.


Il secondo intervento è un’introduzione al concetto di Web Service ed alle applicazioni XML SOAP e WSDL. Il pluricertificato relatore ripercorre il cammino che, partendo dalle limitazioni di DCOM e dalla conseguente impossibilità di “webbizzarlo”, conduce all’adozione da parte di Microsoft degli standard citati.

Banalizzando, un Web Service è un qualsiasi tipo di servizio reso disponibile via rete. Tramite il linguaggio WSDL (Web Service Description Language), un dialetto XML, è possibile descrivere tanto il servizio quanto le modalità di utilizzo dello stesso. La comunicazione tra un’applicazione ed il Web Service avviene, poi, attraverso il Simple Object Access Protocol, anch’esso basato su XML.

È anche l’occasione per vedere all’opera il nuovo Visual Studio.NET, di cui viene ufficialmente presentata e distribuita la prima “beta release”. Definito in più occasioni dagli stessi relatori “una serie di wizard” che permettono di sfruttare le novità tecnologiche della piattaforma.NET, Visual Studio.NET riconduce la creazione e l’utilizzo di Web Services a semplici operazioni di “drag and drop”.

Si arriva, infine, al tanto atteso intervento di Bill Gates, accolto in platea da applausi, flash di fotografi e da qualche commento non proprio benigno sul ritardo portato. Clamori a parte, il suo discorso si snoda agilmente tra i nuovi scenari che “.NET” dovrebbe rendere possibili; in un breve intervallo lascia spazio ad una dimostrazione pratica che sarebbe inappropriato definire convincente.

A causa dei ritardi salta il previsto “question time” con Bill; si cerca di rimediare ponendogli la domanda più ricorrente tra quelle segnalate nel modulo d’iscrizione al seminario: che bisogno c’era di creare un nuovo linguaggio, al secolo C#? La risposta è candida: “abbiamo preso il buono di Java, eliminando i suoi difetti”. Così, mentre Gates coglie l’occasione per presentare il programma JUMP (Java User Migration Plan) , sorta di esodo pianificato dalla piattaforma creata da Sun, dall’altra parte dell’oceano qualcuno ipotizzava un programma inverso, il WUMP (Windows User Migration Path) .

La giornata si chiude con il quarto intervento, dedicato ad un ulteriore formato XML supportato da “.NET”, UDDI (Universal Description, Discovery and Integration). La presentazione scorre via piuttosto rapidamente, senza grossi entusiasmi. È il momento di tornare a casa e meditare.

Oggi, a quasi una settimana dall’evento, non riesco a non pensare alle parole di un amico che, uscendo assieme a me dall’Hilton, trastullandosi mestamente con la T-shirt avuta in omaggio, mi confidava: “Certo che quando è stata annunciata la prima volta questa punto-net sembrava chissà cosa, e invece…”

Luca Balzerani , studente di
Informatica, è fondatore e presidente di LatoServer.it ,
sito dedicato alla programmazione server-side ed al backend in generale.

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  • Anonimo scrive:
    Avete qualche riferimento a risorse comprensibili?
    Se qualcuno sa fornire gli indirizzi di qualche risorsa che spieghi in modo preciso come settare in modo sicuro i client di posta e navigazione + comuni (es.IE 5.5 + OE), sarà benedetto.Se poi ne segnala qualcuna che spiega come fare tutto senza far sapere i fatti nostri a chi non vogliamo, pregherò per lui tutte le sere.E a quanto leggo, non credo che sarò il solo.Ciao a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete qualche riferimento a risorse comprensibili?
      - Scritto da: Peppe
      Se qualcuno sa fornire gli indirizzi di
      qualche risorsa che spieghi in modo preciso
      come settare in modo sicuro i client di
      posta e navigazione + comuni (es.IE 5.5 +
      OE), sarà benedetto.disinstallarli e usare qualcosa di non microsoft (es. eudora, netscape, forte agent)
      Se poi ne segnala qualcuna che spiega come
      fare tutto senza far sapere i fatti nostri a
      chi non vogliamo, pregherò per lui tutte le
      sere.PGP (a pagamento, ma credo che ne esista una versione free) e GnuPG (credo solo sotto unix). Sono metodi di cifratura asimmetrica che garantiscono una sicurezza matematica elevatissima di criptazione (rendere illeggibile il testo ad altri) e firma (autenticare che quel testo e' stato scritto da noi). E' tuttavia poco utilizzato (purtroppo) e poco user friendly (per chi non ha cervello nella scatola cranica... e' sufficiente passarsi una sera per leggersi l'help e si impara)
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete qualche riferimento a risorse comprensibili?

        disinstallarli ROTFL!Mi hai levato le parole di bocca!
        e usare qualcosa di non
        microsoft (es. eudora, netscape, forte
        agent)OK quelli che hai citato, aggiungo Opera (browser e mail) e Phoenix (mail)BTW... occhio comunque ,che se vale l'equazioneM$ = insicuroNON vale invecenon M$ = sicuro
        • Anonimo scrive:
          Re: Avete qualche riferimento a risorse comprensibili?
          - Scritto da: Salkaner
          BTW... occhio comunque ,che se vale
          l'equazione
          M$ = insicuro
          NON vale invece
          non M$ = sicuromai detto che valga. Certo e' pero' che, sebbene eudora sia piuttosto diffuso (onde prevenire i soliti che dicono che i bug sono proporzionali al numero di utenti che usa un dato software) non e' cosi' bacato come outlook. Almeno io di advisory a riguardo di falle di sicurezza ne ho visti ben pochi su eudora.cmq io me ne frego e uso mutt ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete qualche riferimento a risorse comprensibili?
        - Scritto da: munehiro
        - Scritto da: Peppe

        Se qualcuno sa fornire gli indirizzi di

        qualche risorsa che spieghi in modo
        preciso

        come settare in modo sicuro i client di

        posta e navigazione + comuni (es.IE 5.5 +

        OE), sarà benedetto.

        disinstallarli e usare qualcosa di non
        microsoft (es. eudora, netscape, forte
        agent)Non sono un esperto come te, ma ho qualche dubbio che sia una soluzione.


        Se poi ne segnala qualcuna che spiega come

        fare tutto senza far sapere i fatti
        nostri a

        chi non vogliamo, pregherò per lui tutte
        le

        sere.

        PGP (a pagamento, ma credo che ne esista una
        versione free) e GnuPG (credo solo sotto
        unix). Sono metodi di cifratura asimmetrica
        che garantiscono una sicurezza matematica
        elevatissima di criptazione (rendere
        illeggibile il testo ad altri) e firma
        (autenticare che quel testo e' stato scritto
        da noi). E' tuttavia poco utilizzato
        (purtroppo) e poco user friendly (per chi
        non ha cervello nella scatola cranica... e'
        sufficiente passarsi una sera per leggersi
        l'help e si impara)Esiste la versione free x uso personale www.pgpi.com, ma risolve solo parzialmente il problema privacy (quando navighi molti possono monitorare le tue abitudini). Più pratico di pgp può essere hushmail.com, ma ho dei dubbi.Ho parlato di IE+OE, perchè chi non fa il programatore o simili, può dedicare un paio di ore al giorno (delle 12) alle problematiche tecniche, ma poi deve pensare a fare il suo lavoro.Grazie cmq, ma x adesso niente benedizioni e tantomeno preghierine ;))
        • Anonimo scrive:
          Re: Avete qualche riferimento a risorse comprensibili?

          Non sono un esperto come te, ma ho qualche
          dubbio che sia una soluzione.intanto e' un buon inizio...
          Più
          pratico di pgp può essere hushmail.com, ma
          ho dei dubbi.sinceramente non credo proprio. Affidare a terze parti la propria privacy e' una cosa ridicola.
          Ho parlato di IE+OE, perchè chi non fa il
          programatore o simili, può dedicare un paio
          di ore al giorno (delle 12) alle
          problematiche tecniche, ma poi deve pensare
          a fare il suo lavoro.embe'? un giorno le 2 ore te le usi a imparare. Poi tutti gli altri giorni le usi per usare. Io non credo che questo autluk sia cosi' intuitivo che messo li' in 20 secondi che non hai mai visto un programma di posta elettronica sai gia' usarlo ed e' gia' configurato. La prova di questo e' che tutti quanti si beccano sti worm del cavolo. Se si fossero messi li' _una_ giornata a studiarsi qualcosa, probabilmente il fenomeno non esisterebbe, non credi?
          Grazie cmq, ma x adesso niente benedizioni e
          tantomeno preghierine ;))se hai un banco dimm da 128 lo preferisco...
          • Anonimo scrive:
            Re: Avete qualche riferimento a risorse comprensibili?
            - Scritto da: munehiro

            Non sono un esperto come te, ma ho qualche

            dubbio che sia una soluzione.

            intanto e' un buon inizio...


            Più

            pratico di pgp può essere hushmail.com, ma

            ho dei dubbi.

            sinceramente non credo proprio. Affidare a
            terze parti la propria privacy e' una cosa
            ridicola.


            Ho parlato di IE+OE, perchè chi non fa il

            programatore o simili, può dedicare un
            paio

            di ore al giorno (delle 12) alle

            problematiche tecniche, ma poi deve
            pensare

            a fare il suo lavoro.

            embe'? un giorno le 2 ore te le usi a
            imparare. Poi tutti gli altri giorni le usi
            per usare. Io non credo che questo autluk
            sia cosi' intuitivo che messo li' in 20
            secondi che non hai mai visto un programma
            di posta elettronica sai gia' usarlo ed e'
            gia' configurato. La prova di questo e' che
            tutti quanti si beccano sti worm del cavolo.
            Se si fossero messi li' _una_ giornata a
            studiarsi qualcosa, probabilmente il
            fenomeno non esisterebbe, non credi?
            Bastano 10 minuti x capire che gli attachement vanno trattati con cautela (se qualcuno te lo dice), ma a me non è bastata una giornata per capire che esafe non basta e piazzare su zonealarm, come pure capire come evitare web-bugs e compagnia bella.Non è un problema di S.O.(o solo in parte), è un problema di info e tempo.

            Grazie cmq, ma x adesso niente
            benedizioni e

            tantomeno preghierine ;))

            se hai un banco dimm da 128 lo preferisco...Volentieri, ma l'unico che ho lo sto usando per tenere 8 finestre aperte, per vedermi 'sti web-bugs mentre scrivo e spazzo via un po' di cookies dai files temporanei di WS.Manda qualche dritta buona e ti posso dare 8 ricchi mega x un lussuoso portatile (linux non gira pure su un 386??).bye
  • Anonimo scrive:
    Ma ki se ne fotte!!
    Se volete le mail belline e con i java e tuttovi beccate le stesse cose che si possono fare anche sulle pagine web...La tecnologia e la bellezza si paganoaltrimenti c'e' il pine e la linea di comando.Io preferisco la tecnologia e me ne fottonon posso restare a 100 anni fa perche' senno'chissa chi mi puo' leggere un messaggio...kissenefrega !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ki se ne fotte!!
      - Scritto da: f
      Io preferisco la tecnologia e me ne fotto
      non posso restare a 100 anni fa perche'tecnologia che? devi leggere un messaggio email, mica vedere un film interattivo. Sarebbe come se uno per augurarti buon Natale ti mandasse per posta, invece del classico biglietto di auguri, un pacchetto contenente un DVD.a chi serve?a chi serve l'html il javascript l'activeX per leggere del _testo_ ?o forse e' perche' la gente non riesce a dare corpo a quello che scrive e quindi, intortandolo di immaginette e cazzatine, cerca di coprire l'inutilita' e il vuoto di cio' che manda?
  • Anonimo scrive:
    Come si disabilitano i java?
    Scusate, ma come si disabilitano i Java con Outlook?GRAZIE!
    • Anonimo scrive:
      Re: Come si disabilitano i java?
      - Scritto da: Ciccio
      Scusate, ma come si disabilitano i Java con
      Outlook?
      GRAZIE!E' molto semplice: vai in Strumenti - Opzioni - Protezione e seleziona "Aree di protezione = Area Siti con restrizioni (massima protezione)". Conferma dando un bell'ok. Dopo, vai in Pannello di controllo - Opzioni Internet - Protezione e clicca su "Siti con restrizioni". Quindi clicca su Personalizza livello e nella finestra che ti apparirà scegli l'opzione "Disattiva" per tutte le opzioni che te lo consentono. In questo modo ti proteggerai dall'utilizzo involontario di qualsiasi "cosa" contenuta in una mail in formato HTML.CiaoSnips
      • Anonimo scrive:
        Re: Come si disabilitano i java?
        - Scritto da: Snips
        questo modo ti proteggerai dall'utilizzo
        involontario di qualsiasi "cosa" contenuta
        in una mail in formato HTML.GRAZIE 1000 Snips!
      • Anonimo scrive:
        Re: Come si disabilitano i java?
        Grazie Snips (mi sono sorbito un sacco di istruzioni, ma ai siti con restrizioni non avevo pensato).Ciao- Scritto da: Snips


        - Scritto da: Ciccio

        Scusate, ma come si disabilitano i Java
        con

        Outlook?

        GRAZIE!
        E' molto semplice: vai in Strumenti -
        Opzioni - Protezione e seleziona "Aree di
        protezione = Area Siti con restrizioni
        (massima protezione)". Conferma dando un
        bell'ok. Dopo, vai in Pannello di controllo
        - Opzioni Internet - Protezione e clicca su
        "Siti con restrizioni". Quindi clicca su
        Personalizza livello e nella finestra che ti
        apparirà scegli l'opzione "Disattiva" per
        tutte le opzioni che te lo consentono. In
        questo modo ti proteggerai dall'utilizzo
        involontario di qualsiasi "cosa" contenuta
        in una mail in formato HTML.

        Ciao
        Snips
  • Anonimo scrive:
    Con tutte la mail faccio quella cosa senza HTLM
    Io senza inviare mail HTML vedo sempre se e quando e' stata aperta la mail che ho inviato, vedo anche se e' stata cestinata senza aprirla.Il programma mail che uso e' groupwise della novel.Purtroppo anche chi mi manda le mail ha la stessa possibilita' :o(((
  • Anonimo scrive:
    newbie: disabilitare JS
    ... scusate ma davvero... COME DIAVOLO SI FA A DISABILITARE JAVASCRIPT su IE 5.5 e su outlook express, siprattutto? ho perso un'ora e mezza a spulciarmi tutte le opzioni...ma io non ho trovato questa possibilità!


    "Unico "ostacolo" invalicabile per questo genere di script è, naturalmente, avere disabilitato i JavaScript sul proprio sistema di gestione della posta elettronica.Il problema si pone soprattutto per gli utenti meno esperti, anche perché se è vero che un messaggio HTML può contenere grafiche e immagini, è altrettanto vero che può sembrare in tutto e per tutto un messaggio di solo testo."ARGH!
  • Anonimo scrive:
    Avete voluto Outlook? Tenetevelo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete voluto Outlook? Tenetevelo!
      sei il solito qualunquista. Il solito qualunquista che se la deve prendere "per forza" con M$. Netscape aveva un client mail HTML ben prima di M$ e nessuno gli aveva mai detto niente. fatemi il piacere: non riempitevi la bocca di idiozie...- Scritto da: --
      --
  • Anonimo scrive:
    Ma perché?
    Gli allegati non piacevano?Bisognava per forza inserire l'html dentro i messaggi?A me sembra un'inutile tentativo di "far bene", ma esagerato.Text
    • Anonimo scrive:
      grande fratello?
      - Scritto da: Chicco
      Gli allegati non piacevano?
      Bisognava per forza inserire l'html dentro i
      messaggi?
      A me sembra un'inutile tentativo di "far
      bene", ma esagerato.
      Textper la stessa ragione per cui si mette il menu' con la dissolvenza o le skin bucabili.Il problema e' analogo anche se nella email inviata c'e' un anchor href ad una immagine tenuta su un sito remoto, magari anche un'immagine piccola, di un solo pixel, e quindi invisibile.Ogni volta che l'email viene aperta, i log del sito riporteranno la connessione attuata per scaricare l'immagine, e questo puo' servire per tracciare il percorso dell'email, considerando che ognuno di noi quando e' connesso ha un ip (che lascia sul log del sito remoto).cigliegina sulla torta, leggetevi questo articolo:http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/grande/grande/grande.html
  • Anonimo scrive:
    altra situazione
    Potrebbe sembrare una domanda cretina, lo so': pero' il dubbio mi assale.Se il mio programma di posta e' troppo vecchio e non riconosce l'HTML ma forwardo un email che contiene il javascript: io non mi accorgo comunque di niente ma il codice continua a viaggiare negli altri mail, giusto ? :(
    • Anonimo scrive:
      Re: altra situazione
      - Scritto da: Andrea
      Potrebbe sembrare una domanda cretina, lo
      so': pero' il dubbio mi assale.

      Se il mio programma di posta e' troppo
      vecchio e non riconosce l'HTML ma forwardo
      un email che contiene il javascript: io non
      mi accorgo comunque di niente ma il codice
      continua a viaggiare negli altri mail,
      giusto ? :(

      già proprio così(comunque c'è scritto anche nell'articolo)
      • Anonimo scrive:
        Re: altra situazione

        già proprio così
        (comunque c'è scritto anche nell'articolo)Non proprio: dalle parole dell'articolo a me sembra di capire che questo capita disabilitando l'HTML.Ma se i programmi sono un po' vecchiotti non credo che possano interpretare questo codice: o invece anche coi vecchi SW c'e' il rischio ?Secondo me non e' una cosa di poca importanza.
        • Anonimo scrive:
          Re: altra situazione
          - Scritto da: Andrea
          Ma se i programmi sono un po' vecchiotti non
          credo che possano interpretare questo
          codice: o invece anche coi vecchi SW c'e' il
          rischio ?non lo interpreta, ma proprio perche' non sa cos'e' non lo tocca. Forwardandolo ad un tizio che invece ha un client che lo interpreta il problema si ripropone.
          Secondo me non e' una cosa di poca
          importanza.dillo alla microsoft.
          • Anonimo scrive:
            Re: altra situazione
            ma scusate basta leggere/inviare le mail in solo formato testo... daltronde a questo serve una mail e non ad inviare giffette in movimento.Se si desidera far vedere qualcosa in movimento si inserisce in solo testo il link ad una pagina sul web.SalutiAndrea- Scritto da: munehiro
            - Scritto da: Andrea

            Ma se i programmi sono un po' vecchiotti
            non

            credo che possano interpretare questo

            codice: o invece anche coi vecchi SW c'e'
            il

            rischio ?

            non lo interpreta, ma proprio perche' non sa
            cos'e' non lo tocca. Forwardandolo ad un
            tizio che invece ha un client che lo
            interpreta il problema si ripropone.


            Secondo me non e' una cosa di poca

            importanza.

            dillo alla microsoft.
          • Anonimo scrive:
            Re: altra situazione
            - Scritto da: andrea
            ma scusate basta leggere/inviare le mail in
            solo formato testo... daltronde a questo
            serve una mail e non ad inviare giffette in
            movimento.gia'. Se vedi sui newsgroup e sulle mailing list c'e' molta, troppa gente che posta in HTML. Quando gli si dice che deve postare in plain text, allora ci si beccano delle insolenze perche' "non siete al passo coi tempi" e perche' "io posto come mi pare".Poi sono li' che disabilitano javascript, activeX e boiate varie dalla mattina alla sera perche' sono rischi sicurezza... e alla fine cosa ottengono? un mailer plain text, come gli si era detto di fare.
  • Anonimo scrive:
    Un'altra situazione
    Potrebbe sembrare una domanda cretina, lo so': pero' il dubbio mi assale.Se il mio programma di posta e' troppo vecchio e non riconosce l'HTML ma forwardo un email che contiene il javascript: io non mi accorgo comunque di niente ma il codice continua a viaggiare negli altri mail, giusto ? :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'altra situazione
      - Scritto da: Gianfranco g
      Potrebbe sembrare una domanda cretina, lo
      so: pero' il dubbio mi assale.

      Se il mio programma di posta e' troppo
      vecchio e non riconosce l'HTML ma forwardo
      un email che contiene il javascript: io non
      mi accorgo comunque di niente ma il codice
      continua a viaggiare negli altri mail,
      giusto ? :(

      Vai tranquillo: dato che il tuo programma non riconosce il javascript, lo considera testo e te lo visualizza. Quindi, se non vedi nulla, non c'e' nulla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un'altra situazione
        No, sbagliato. O meglio, nel mio caso no.Io uso pegasus mail. Quello che vedo è un normalissimo file di testo, solo che vedendo le stesse mail aperte con il mail di Opera, mi sono accorto che sono quasi tutte formattate HTML.Ed io non ho visto nessun Tag.domanda:E' il protocollo di lettura posta del client, che quando comunica i MIME supportati al server, elimina di suo i tag HTML e mi formatta il testo in plain-text, oppure è pegasus che mi nasconde i tag e mi formatta alla bene in meglio l'HTML in testo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Un'altra situazione
          Mi sembra che Pegasus dia la possibilita' di vedere il sorgente della mail (e quindi l'eventuale HTML).Inoltre non sono sicuro che l'eventuale javascript venga eseguito da Pegasus.- Scritto da: l


          No, sbagliato. O meglio, nel mio caso no.
          Io uso pegasus mail. Quello che vedo è un
          normalissimo file di testo, solo che vedendo
          le stesse mail aperte con il mail di Opera,
          mi sono accorto che sono quasi tutte
          formattate HTML.
          Ed io non ho visto nessun Tag.
          domanda:
          E' il protocollo di lettura posta del
          client, che quando comunica i MIME
          supportati al server, elimina di suo i tag
          HTML e mi formatta il testo in plain-text,
          oppure è pegasus che mi nasconde i tag e mi
          formatta alla bene in meglio l'HTML in
          testo?
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