L'utente che non esisteva

Gustoso e amaro racconto di un lettore alle prese con un guasto decisamente singolare: il suo operatore telefonico, nonché provider, ha improvvisamente smesso di riconoscerlo


Roma – Sono uno come tanti, di un’età nella quale i ricordi incominciano ad essere troppi per essere ricordati, se non per approssimazione di tempo e luogo, e una vita fatta di lavoro, stress e poco altro, nella quale l’idea della felicità è sostituita dall’idea che l’importante è quella di non farsi troppo male. In questo quadro esistenziale, che se non è deteriorato, di sicuro non è tracimante di vitalità, mi è capitato un episodio che – tenuto anche conto della banalità della mia vita – certamente non ha nulla di drammatico, ma che lì per lì mi ha procurato un certo fastidio.

A metà di una promettente mattinata di un Venerdì 10 Giugno 2005 qualunque, la connessione internet si è improvvisamente interrotta, e non ha più voluto saperne di riattivarsi, lasciandomi quindi in balia della terribile “real life” e privandomi di tutte quelle risorse di cui io e soprattutto il mio lavoro non può più fare a meno.

Paralizzato quindi nel lavoro, e trovandomi come un pesce fuor d’acqua, con molta rassegnazione e pazienza mi accingo a chiamare l’assistenza di wind – infostrada, il mio provider, già sapendo, avendolo precedentemente e dolorosamente sperimentato sulla mia pelle, che l’operazione non sarebbe stata nè rapida nè semplice.

La prima strana difficoltà – inattesa e inascoltata premonizione del dramma che mi accingevo a vivere – è stato il fatto che per ben quattro – cinque volte ho telefonato all’assistenza tecnica di infostrada, ma invece che il servizio assistenza, mi rispondeva il servizio commerciale, che mi invitava a mettermi in contatto con l’assistenza. Del tutto inutilmente cercavo di spiegare che il numero che mi avevano invitato a comporre era appunto quello che avevo appena composto. Non mi credevano, non mi hanno mai creduto quei quattro cinque operatori che imperterriti mi dettavano lo stesso medesimo numero che con crescente ansia e angoscia digitavo. Uno di questi giungeva a chiedermi se la mia linea telefonica funzionava correttamente: gli rispondevo che, in effetti la linea non funzionava molto bene, e mentre parlavo con lui mi aiutavo con un po’ di telepatia: l’ironia però non veniva apprezzata.

Il quarto e il quinto operatore, poi, mi dicevano che il mio contratto era stato annullato, in un imprecisato tempo e per ancor meno imprecisato motivo. E sino qui, una normalissima cronaca di quei quotidiane frustrazioni che sono tanto ingiuste e avvilenti quanto ? ahimè ? inevitabili e quotidiane, che di per sè non è certo degna nè di essere ricordata e tantomeno raccontata.

Ala sesta telefonata, però succedeva qualcosa che nella mia pur banale vita, difficilmente dimenticherò: alla sesta telefonata ? dicevo ? e dopo circa tre ore di inutile girovagare tra un operatore e l’altro, mi sembra finalmente trovato l’interlocutrice giusta, che, pur non essendo dell’ufficio tecnico, finalmente ascolta il mio problema, forse mossa da compassione sentendo la mia voce incrinata ormai da una disperazione giusto a metà strada tra l’angoscia e il delirio. Dopo aver ascoltato la mia penosa storia, mi chiede di attendere in linea, cosa che faccio con molto rassegnata volenterosità, anche perchè non avevo fatto null’altro nelle precedenti tre ore. Dopo circa un quarto d’ora di estenuante musichetta, l’operatrice finalmente ritorna e dopo essersi scusata di avermi fatto attendere (facendomi così ulteriormente attendere) mi comunica con la più serafica serenità che io, almeno come utente internet di wind-infostrada, non esisto.

Lì per lì, meravigliato ma nulla di più, faccio presente alla gentilissima signorina che io per anni, almeno cinque o sei, ho sempre navigato con loro, che ogni mese pagavo 69 e rotti euro per la connessione, che sino alle 10 di quella maledetta mattina ero lì a consultare la mia casella di posta che, ero sicurissimo, finiva con @libero.it. La signorina, glaciale, mi ribadisce che, contrariamente alla mia fallace deduzione, io non sono un loro utente e che per navigare su internet avrò usato qualche altro provider, magari “alice” o “Telecom” (sic) invitandomi a rivolgermi a loro.

Quello che mi sconvolge è che dalle espressioni usate, dai toni e dai modi, si percepisce benissimo che la interlocutrice non solo è convinta che io non sia utente infostrada, ma esclude in modo categorico e assoluto – senza che io riesca a capirne il motivo ? che possa esserci un equivoco, un dato errato – che so ? un guasto del sistema e non vuole più ascoltarmi, dicendo che era inutile che insista nel negare un dato incontrovertibile: io, semplicemente, non esistevo.

L’angoscia incomincia a diventare sgomento e la perentorietà con cui l’operatrice mi parla, apre delle pericolosissime crepe nella mia coscienza ed autopercezione: con rabbia e disperazione ribadisco – arrivando questa volta a giurare sulla testa di mio figlio, – che sono un loro utente, da anni pago puntualmente le loro fatture e che già altre volte avevo telefonato al loro servizi e nessuno mi aveva mai contestato la mia mancata esistenza. Poi – mi sembra di aver trovato l’argomentazione decisiva – le dico che evidentemente il loro sistema non funzionava molto bene, tanto è vero che per cinque, sei volte avevo telefonato all’assistenza e mi aveva invece risposto il settore commerciale.

La risposta è stata tanto sicura e perentoria quanto per me agghiacciante e mi ha frantumato il cuore: “il sistema la dirotta sul commerciale, proprio perchè si accorge (azz… questa intelligenza artificiale…) che lei non è un nostro utente e quindi non può usufruire dell’assistenza”.

Giuro che in quel momento ho incominciato davvero a pensare di essere vittima di uno dei primi sintomi dell’Alzheimer (non sto scherzando) ed ho incominciato a sudare freddo e a balbettare in modo davvero poco dignitoso “ma io non mento, io ho un contratto con voi, io ho la mia casella postale, io le giuro sono un vostro utente, perchè dovrei mentirle ? perchè ? Ecco, apetti, aspetti, ora le leggo il numero dell’ultima fattura, ho qui davanti a me il contratto, mi ascolti, per cortesia, mi ascolti”.

Il rimando è stato terribile: “Signore non insista, non posso stare più al telefono con lei, lei non è un nostro utente, e comunque per reclami telefoni al numero…”

A quel punto i miei nervi cedono e le dico: “le passo la mia segretaria, lo dia a lei il numero io non sono più molto lucido”.

Passo il microfono alla mia eroica Susy, che ormai, credo, mi sopporta solo perché gli faccio pena, e appoggio la testa contro un armadio scoppiando a piangere senza alcuna dignità. Non so come, ne voglio saperlo la mia eroica segretaria dopo altre due o tre ore di telefonate è riuscita a contattare l’assistenza che mi richiamerà (se va bene) Lunedì prossimo ma, almeno, pare che la mia esistenza non sia stata messa in dubbio.

In fondo basta poco per consolarsi.
Cecco A.

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  • Anonimo scrive:
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHIhttp://www.petitiononline.com/alm/petition.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Il sito è una vetrina virtuale
    comunque vada Luca Armani l'ha nel culo e deve star zittoDEMOCRAZIA : la maggioranza decideGiorgio Armani quanta gente lo conosce ? Mooooolti di piu di Luca Armani, pertanto Giorgio ha la maggioranza e luca l'ha in culoPOTERE AL POPOLO :A quanta gente Giorgio da Lavoro ? Mooooolti di piu di Luca Armani, pertanto Giorgio è con il popolo e luca l'ha in culoPotere ai soldi Quanti soldi Ha Giorgio ? Mooooolti di piu di Luca Armani, pertanto Giorgio vince e luca l'ha in culoLa civiltà dell'immagineIl marchi Giorgio Armani chi lo conosce ? Mooooolti di piu di Luca Armani, pertanto Giorgio ha un'immagine migliore e luca l'ha in culo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il sito è una vetrina virtuale
      - Scritto da: Anonimo
      comunque vada Luca Armani l'ha nel culo e deve
      star zitto

      DEMOCRAZIA : la maggioranza decide
      Giorgio Armani quanta gente lo conosce ?
      Mooooolti di piu di Luca Armani, pertanto Giorgio
      ha la maggioranza e luca l'ha in culo

      POTERE AL POPOLO :
      A quanta gente Giorgio da Lavoro ? Mooooolti di
      piu di Luca Armani, pertanto Giorgio è con il
      popolo e luca l'ha in culo

      Potere ai soldi
      Quanti soldi Ha Giorgio ? Mooooolti di piu di
      Luca Armani, pertanto Giorgio vince e luca l'ha
      in culo

      La civiltà dell'immagine
      Il marchi Giorgio Armani chi lo conosce ?
      Mooooolti di piu di Luca Armani, pertanto Giorgio
      ha un'immagine migliore e luca l'ha in culo.

      Che classe!!! Hai studiato dalle suore?
  • Anonimo scrive:
    Re: Il sito è una vetrina virtuale
    - Scritto da: Anonimo
    Arrivo tardi ma spero che qualcuno legga.Leggo leggo ma non sono d'accordo :p
  • Anonimo scrive:
    io ho fatto così...
    sono andato su www.armani.ite ho scritto un'email chiedendo che fine avesse fatto il timbrificio armani che rispondeva al posto del loro sito.......avanti mi aspetto centinaia e centinaia di email su armani.....
  • Anonimo scrive:
    E allora ...
    ... perche' fare tante leggi se poi in pratica vince chi ha piu' soldi.Ne facciano una sola di una sola riga cosi' non essendoci piu' dubbi: "chi e' piu' ricco ha ragione"E infine, da quanto ho letto finora, penso che anche qui come in parlamento ci sia qualche franco tiratore.
  • Anonimo scrive:
    Una brutta storia senza finale
    L'abbiamo letta in tutte le salse ma mi manca il finale di questa storia. Il senatore Cortiana, i NewGlobal Panella o Buccarella, Luca Armani o Giorgio Armani potrebbero sprecare due parole per farci capire come è finita.E' un'illusione ma la speranza è l'ultima a morire.
  • Anonimo scrive:
    Luca Armani ha sbagliato
    Luca Armani ha sbagliato ed è giusto che ne abbia pagato tutte le conseguenze. A parer mio qualche mese di galera non gli avrebbero fatto male almeno aveva il tempo di meditare che ai grandi e potenti non si possono pestare i piedi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Luca Armani ha sbagliato
      quanto sei bigotto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Luca Armani ha sbagliato
      - Scritto da: Anonimo
      Luca Armani ha sbagliato ed è giusto che ne abbia
      pagato tutte le conseguenze. A parer mio qualche
      mese di galera non gli avrebbero fatto male
      almeno aveva il tempo di meditare che ai grandi e
      potenti non si possono pestare i piedi.Spero che sia ironico, altrimenti devi farti vedere da uno bravo, molto bravo...
  • Anonimo scrive:
    www.timbrificio.com
    www.timbrificio.com è il sito di Luca Armani, però anche questo nome di dominio potrebbe essere attaccabile, o sbaglio? ;)Pensateci è come se esistesse www.salame.it e fosse della Negroni, forse il salumificio Beretta obbietterebbe che così si intende che il salame Negroni è IL salame per eccellenza.Un po' come se un sistema operativo a finestre venisse chiamato genericamente windows ed avesse il dominio www.windows.com si potrebbe essere indotti a pensare che quello è IL sistema a finestre per eccellenza...(ghost)
    • Anonimo scrive:
      Re: www.timbrificio.com
      secondo me ci ha rimesso d'immagine solo la giorgio armani spa, la quale ha vinto. ma ha vinto una vittoria di pirro.per quanto mi riguarda, anche grazie a questa storiella di volgare usurpazione e prevaricazione, preferirò il tessile cinese, ai golia italici (o multinazionali). ;-)per me, giurisprudenza o meno, le regole di naming che tutti i richiedenti dei nomi di un dominio '.it' devono conoscere ed accettare (ivi compreso lo stesso giorgio armani), continuano a valere.per me, giurisprudenza o meno, un nome di dominio non può essere equivalente ad un marchio e deve valere la regola del first come, first take and uses-il primo che arriva, prende e usa. altrochè tutela del marchio a suon di carte bollate. anche se per qualcuno sa da far west.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: www.timbrificio.com
        - Scritto da: Anonimo
        secondo me ci ha rimesso d'immagine solo la
        giorgio armani spa, la quale ha vinto. ma ha
        vinto una vittoria di pirro.

        per quanto mi riguarda, anche grazie a questa
        storiella di volgare usurpazione e
        prevaricazione, preferirò il tessile cinese, ai
        golia italici (o multinazionali).

        ;-)

        per me, giurisprudenza o meno, le regole di
        naming che tutti i richiedenti dei nomi di un
        dominio '.it' devono conoscere ed accettare (ivi
        compreso lo stesso giorgio armani), continuano a
        valere.

        per me, giurisprudenza o meno, un nome di dominio
        non può essere equivalente ad un marchio e deve
        valere la regola del first come, first take and
        uses-il primo che arriva, prende e usa. altrochè
        tutela del marchio a suon di carte bollate. anche
        se per qualcuno sa da far west.

        ciaoAltro che far-west. Il tutto e' ben regolamentato. Giorgio Armani ha vinto ed e' giusto cosi'.Comunque non ti preoccupare che vincono anche i piccoli, non solo i grandi.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: www.timbrificio.com

          Altro che far-west. Il tutto e' ben
          regolamentato.
          Giorgio Armani ha vinto ed e' giusto cosi'.

          Comunque non ti preoccupare che vincono anche i
          piccoli, non solo i grandi.

          Ciaoma chi sei? Giorgio Armani? ma va, non hai capito un tubo
          • Anonimo scrive:
            Re: www.timbrificio.com
            - Scritto da: Anonimo


            Altro che far-west. Il tutto e' ben

            regolamentato.

            Giorgio Armani ha vinto ed e' giusto cosi'.



            Comunque non ti preoccupare che vincono anche i

            piccoli, non solo i grandi.



            Ciao

            ma chi sei? Giorgio Armani? ma va, non hai capito
            un tuboE' arrivato l'illuminato
          • Anonimo scrive:
            Re: www.timbrificio.com

            E' arrivato l'illuminato+ di te sicuramente. 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: www.timbrificio.com
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Altro che far-west. Il tutto e' ben


            regolamentato.


            Giorgio Armani ha vinto ed e' giusto cosi'.





            Comunque non ti preoccupare che vincono anche
            i


            piccoli, non solo i grandi.





            Ciao



            ma chi sei? Giorgio Armani? ma va, non hai
            capito

            un tubo

            E' arrivato l'illuminatoma torna alla steppa...
        • Anonimo scrive:
          Re: www.timbrificio.com

          Comunque non ti preoccupare che vincono anche i
          piccoli, non solo i grandi.

          CiaoSi certo e poi hai visto la marmotta che incartava la cioccolata....Che armani se lo tenga il suo dominio comprato a suon di parcelle di avvocati ma venire anche a prendere per il sedere mi par troppo... :@
          • Anonimo scrive:
            Re: www.timbrificio.com
            - Scritto da: Anonimo


            Comunque non ti preoccupare che vincono anche i

            piccoli, non solo i grandi.



            Ciao

            Si certo e poi hai visto la marmotta che
            incartava la cioccolata....In televisione ne ho vista una ma forse era finta.

            Che armani se lo tenga il suo dominio comprato a
            suon di parcelle di avvocati ma venire anche a
            prendere per il sedere mi par troppo... :@Poteva essere un'opinione valida come la tua.
          • Anonimo scrive:
            Re: www.timbrificio.com

            Poteva essere un'opinione valida come la tua.poteva esserlo se tu avessi almeno esposto le tue motivazionia mio avviso quello a cui abbiamo assistito è un furto legalizzato es avallato dai giudici visto che comunque il sig. Luca "Armani" proprio grazie a quel cognome aveva tutti i diritti di possedere quel dominioQueste sono le mie motivazioniattendo con ansia le tue
          • Anonimo scrive:
            Re: www.timbrificio.com
            - Scritto da: Anonimo

            Poteva essere un'opinione valida come la tua.
            poteva esserlo se tu avessi almeno esposto le tue
            motivazioni
            a mio avviso quello a cui abbiamo assistito è un
            furto legalizzato es avallato dai giudici visto
            che comunque il sig. Luca "Armani" proprio grazie
            a quel cognome aveva tutti i diritti di possedere
            quel dominio
            Queste sono le mie motivazioni
            attendo con ansia le tueVolevo solamente dire che gli unici dati certi sono riportati dal whois, registrato il 24/10/1997 e on going transfer dal 19 novembre 2004, tutto il resto sono supposizioni. Se dovessi spiegare a qualcuno come è finita questa storia non avrei molte certezze.
  • Anonimo scrive:
    Questo conferma che ...
    Non mi interessa se ha ragione oppure no: questo episodio conferma che Luca armani e' un lagnone !Ricordo ancora quando PI pubblico' una lettera dove piagnucolava e chiedeva SOLDI a noi, in aiuto.E sul forum non si e' MAI fatto vedereInoltre ricercando su whois si notava come non fosse rimasto proprio a secco di nomi di dominio: ne aveva registrati un bel po', di cui tanti a sfondo sessuale.... mah ...
    • opazz scrive:
      Re: Questo conferma che ...

      Inoltre ricercando su whois si notava come non
      fosse rimasto proprio a secco di nomi di dominio:
      ne aveva registrati un bel po', di cui tanti a
      sfondo sessuale.Tipo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo conferma che ...
      - Scritto da: Anonimo
      Non mi interessa se ha ragione oppure no: questo
      episodio conferma che Luca armani e' un lagnone !
      Ricordo ancora quando PI pubblico' una lettera
      dove piagnucolava e chiedeva SOLDI a noi, in
      aiuto.Avrei voluto vedere te come ti saresti comportato. Sicuramente avrà sbagliato ma ha anche pagato caro i suoi errori.

      E sul forum non si e' MAI fatto vedereMagari sei tu.

      Inoltre ricercando su whois si notava come non
      fosse rimasto proprio a secco di nomi di dominio:
      ne aveva registrati un bel po', di cui tanti a
      sfondo sessuale.Tanti a sfondo sessuale, ce li puoi elencare?

      ... mah ...... mah ...
  • Anonimo scrive:
    19 novembre 2004
    Assegnazione del nome a dominio armani.it al sig. luca armani nel 1997contestazione da parte del sig. giorgio armani nel 1998lunghissimo processo di primo grado concluso con la sentenza nel 2003da quel momento è scoppiata la vicendalettere ai giornali, petizioni, raccolta firme, sciopero della fame, intervento del sen. cortiana e dell'associazione newglobal.it ecc. ecc. e poi il 19 novembre 2004 è scoppiata la bolla di saponemi spiace solamente di non aver capito
  • piccolatigre scrive:
    come metro.it...
    Io lo ricordo come il primo caso di "domain fight"... Metro Olografix, bbs e associazione culturale telematica associata a Peacelink, contro i magazzini all'ingrosso Metro per il dominio metro.it. Anche in quel caso ha vinto Golia... @^
    • Anonimo scrive:
      Re: come metro.COM
      - Scritto da: piccolatigre
      Io lo ricordo come il primo caso di "domain
      fight"... Metro Olografix, bbs e associazione
      culturale telematica associata a Peacelink,
      contro i magazzini all'ingrosso Metro per il
      dominio metro.it. Anche in quel caso ha vinto
      Golia... @^a me sembra più una questione di gelosia..,ma possibile che COM sia così brutto? (newbie)
      • AndreaMilano scrive:
        Re: come metro.COM
        Non credo sia questione di bruttezza, certi brand... cazzarola... certi marchi, mia opinione, non hanno la benchè minima necessità di acquistare o meno un determinato dominio perchè la loro fama è già "oltre" la necessità di averlo. Posso pagare per farlo? lo faccio!AM
  • Anonimo scrive:
    Hanno torto tutti ....
    Secondo il mio modesto punto di vista, hanno torto tutti, se l'autority voleva creare una situazione equa per entrambi , avrebbe trattenuto la registrazione del dominio armani.it , e rilasciato invece registrazioni piu' idonee per entrambi le societa' registrando il nome delle societa', o il nome e cognome su suffisso .it .ANDREA99
    • opazz scrive:
      Re: Hanno torto tutti ....
      Andreoneeeeeeeeeeeee..... ;)Beh si, oppure poteva in solido fare un dominio di terzo livello per entrambi, o non registrarlo a nessuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno torto tutti ....
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo il mio modesto punto di vista, hanno
      torto tutti, se l'autority voleva creare una
      situazione equa per entrambi , avrebbe trattenuto
      la registrazione del dominio armani.it , e
      rilasciato invece registrazioni piu' idonee per
      entrambi le societa' registrando il nome delle
      societa', o il nome e cognome su suffisso .it .


      ANDREA99o magari dare suffisso COM a luca e IT a Giorgio ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno torto tutti ....
        - Scritto da: max59

        - Scritto da: Anonimo

        Secondo il mio modesto punto di vista, hanno

        torto tutti, se l'autority voleva creare una

        situazione equa per entrambi , avrebbe
        trattenuto

        la registrazione del dominio armani.it , e

        rilasciato invece registrazioni piu' idonee per

        entrambi le societa' registrando il nome delle

        societa', o il nome e cognome su suffisso .it .





        ANDREA99

        o magari dare suffisso COM a luca e IT a Giorgio
        ;) o magari il giudice poteva (casomai non l'avesse fatto) far arrivare i Luca & Giorgio a trovare un accordo intervenendo su ENTRAMBI i nomi di dominio:www.luca-armani.it, www.timbrificio-armani.it, ...www.giorgio-armani.it, www.armani-moda.it, ...Un colpo al cerchio e uno alla botte
  • Anonimo scrive:
    Come è finita questa storia???
    to perennial memorywww.armani.it24 ottobre 1997 - 19 novembre 2004Luca Armani a perenne memoriaUna lunga storia finita.Una storia di stile.Uno stile tutto italiano.E' durata 8 anni e si è conclusa il 19 novembre 2004. Sono stati spesi fiumi di parole, chi a favore di Luca chi a favore di Giorgio. Firme autorevoli hanno consumato inchiostro delle loro penne per esprimere il loro commento a riguardo, ma le uniche due cose certe e insindacabili sono la data d'inizio e quella di fine.Ancora continuamo a litigare su chi dei due poteva aver ragione, ma nessuno a voluto seriamente cercare di capire come sono andate realmente le cose e come è finita questa storia infinita.
    • opazz scrive:
      Re: Come è finita questa storia???
      Purtroppo è finita all'italiana:A tarallucci e vino. Alla fine è un dominio registrato dalla GIORGIO ARMANI SPA.domain: armani.itx400-domain: c=it; admd=0; prmd=armani;org: Giorgio Armani SPAadmin-c: GP7130-ITNICtech-c: TS17892-ITNICpostmaster: TS17892-ITNICzone-c: TS17892-ITNICnserver: 213.92.92.83 dangerzone.net-time.itnserver: 213.92.92.84 alterego.net-time.itremarks: Fully Managedremarks: On going transfer 20041119mnt-by: NET-TIME-MNTcreated: 19971024expire: 20051119changed: ettore@interac.it 20031212changed: hostmaster@businet.it 20041119source: IT-NIC
      • Anonimo scrive:
        Re: Come è finita questa storia???
        - Scritto da: opazz
        Purtroppo è finita all'italiana:

        A tarallucci e vino. Alla fine è un dominio
        registrato dalla GIORGIO ARMANI SPA.Stò scrivendo una tesi sulla disputa dei nomi a dominio e di questo caso in particolare ma concluderla scrivendo che è finita a tarallucci e vino suona male.
        • opazz scrive:
          Re: Come è finita questa storia???
          Beh, il senso penso che l'hai capito ed è di facile comprensione.La Giorgior Armani SPA che ha come marchio registrato "ARMANI" ha potuto registrarsi il dominio imho generico "ARMANI.IT"Va da se che questa legge marchi a mio modestissimo parere, è per l'ennesima volta un esempio di legge ITALIANA carente, bucata e senza ritocchi di modernità.Per la stessa legge marchi essendo marchio registrato ARMANI, nessuno potrebbe usarlo da nessuna parte, perchè lede il marchio. Eppure se io sono armani, avrò anche io diritto di avere la mia azienda e di chiamarla anch'essa "ARMANI qualche cosa"..
          • Anonimo scrive:
            Re: Come è finita questa storia???
            - Scritto da: opazz
            Beh, il senso penso che l'hai capito ed è di
            facile comprensione.

            La Giorgior Armani SPA che ha come marchio
            registrato "ARMANI" ha potuto registrarsi il
            dominio imho generico "ARMANI.IT"

            Va da se che questa legge marchi a mio
            modestissimo parere, è per l'ennesima volta un
            esempio di legge ITALIANA carente, bucata e senza
            ritocchi di modernità.
            Ce ne fosse uno, e dico anche uno solo, di quelli che oggi pontificano sulla "vetusta'" della discplina sui segni distintivi che si sia accorto che la disciplina in vigore e' il D.Lgs. 30/2005 (!!) che peraltro *esplicitamente* ( a differenza della "vecchia L.M.) vieta l'adozione come nome a dominio aziendale del marchio di terzi dotato di rinomanza.Sulla pretesa "italianita'"(?) della normativa penso che basti ricordare che questo tipo di protezione e' tendenzialmente accordata da tutti i Paesi che hanno aderito alla CUP...
            Per la stessa legge marchi essendo marchio
            registrato ARMANI, nessuno potrebbe usarlo da
            nessuna parte, perchè lede il marchio. Eppure se
            io sono armani, avrò anche io diritto di avere la
            mia azienda e di chiamarla anch'essa "ARMANI
            qualche cosa"..Ni. Ti inviterei a leggere la sentenza n. 4666/2005 del Tribunale di Milano (forse non si trova ancora nei massimari...): dipende (anche) dal tipo di struttura di cui ti doti e del tuo ruolo all'interno della stessa.Gianluca
          • opazz scrive:
            Re: Come è finita questa storia???

            Ce ne fosse uno, e dico anche uno solo, di quelli
            che oggi pontificano sulla "vetusta'" della
            discplina sui segni distintivi che si sia accorto
            che la disciplina in vigore e' il D.Lgs. 30/2005
            (!!) che peraltro *esplicitamente* ( a differenza
            della "vecchia L.M.) vieta l'adozione come nome a
            dominio aziendale del marchio di terzi dotato di
            rinomanza.Il cosidetto "Codice della proprietà industriale" non tratta assolutamente di dispute come quella tra la Giorgio Armani SPA e il Timbrificio Armani. Bensì è nato con l'intento di trattare proprio un buco normativo relativo alla "contraffazione" di un marchio.Non mi pare che sia il Sig. Luca, abbia fatto opera di contraffazione. Si chiama ARMANI anche lui.E visto che contraffazione, visto anche perchè nel suo sito non c'è nulla che possa ricondurre l'uso del marchio ARMANI allo stilista (che ne so un logo, similmente o verosimilmente paritetico a quello dello stilista), non c'è non c'è manco reato proprio in base a questa legge.Tra l'altro poi, questo decreto è appunto un decreto nato nel 2005, e quindi è entrato in vigore il 19 marzo di quest'anno, ben dopo il dibattimento avuto tra la Giorgio Armani SPA e il Timbrificio Armani, e che ha abrogato il regio decreto 929 del 21 giugno 1942.
            Sulla pretesa "italianita'"(?) della normativa
            penso che basti ricordare che questo tipo di
            protezione e' tendenzialmente accordata da tutti
            i Paesi che hanno aderito alla CUP...Ben diversa è l'adozione in francia, soprattutto è ben diversa l'adozione del NIC francese per l'accettazione dei nomi a dominio.
            Ni. Ti inviterei a leggere la sentenza n.
            4666/2005 del Tribunale di Milano (forse non si
            trova ancora nei massimari...): dipende (anche)
            dal tipo di struttura di cui ti doti e del tuo
            ruolo all'interno della stessa.E certo.. La Ferrari CASEARIA è in lotta da sempre con la FERRARI di maranello.. Non mi pare proprio.. Sono entrambe 2 ditte, famosa una nel mondo, e l'altra in italia, eppur non stanno a fare nessuna lotta.==================================Modificato dall'autore il 10/06/2005 11.50.01
          • AnyFile scrive:
            Re: Come è finita questa storia???
            Secondo me non dovrebbe essere consentito ad una persona/società di registrare un marchio che entra in conflitto con altri.Così come Giorgio Armani ha sostenuto che lui esisteva di già e la cosa crea confusioni, così è anche vero che quando Giorgio Armani ha registrato il marchio esistevano sicuramente altre società/aziende/ditte con il nome Armani (non so se il timbrificio esistese di già, ma sicuramente se non esisteva lui esistevano altre ditte)Ripeto secondo me non dovrebbe essere concesso un tale marchio (e di conseguenza dovrebbe essere rifiutata la pretesa che siccome si ha un marchio si deve possedere il rispettivo nome di dominio)Ma al massimo se lo si vuole concedere lo stesso allora dovrebbe essere che chi si prende quel marchio, con il nome già usato da altri, non possa avanzare pretese contro chi utilizza già questo nome.Anche perché qui si avvantaggia notevolmente i ricchi. Registrare marchi è solo una questione di soldi. Chi è ricco può permettersi di registrare non solo i nomi che usa ma anche quelli che non usa.Una domanda (volutamente provocatoria: come si sarebbe comportato Giorgio Armani se qualcuno più lesto di lui e con le possibilità economiche avesse registrato il marchio prima di lui?Anche perché la legge sosterrebbe che comunque il nome di una società/azienda viene automaticamente tutelato. Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa significa registrare un marchio. Se io registro la mia azienda con un certo nome dovrebbe essere automatico che quel nome è quello della mia azienda. Come al solito mi sembra che questa storia dei marchi sia un modo per far arrichire chi (non si sa in base a quale diritto) riceve dei soldi per rilasciare i marchi e per far sì che i ricchi posso prendersi l'esclusiva sull'uso dei marchi.Chi stabilisce quale sia il prezzo per un marchio? E' giusto che a miliardi di persone sia vietato l'uso di una parola o di un marchio perché qualcuno ha pagato qualcunaltro? (e trorno a chiedemi chi sia ad incassare questi soldi) Ma è giusto che uno abbia l'uso esclusivo di una parola?Inoltre il registro dei domini aveva un suo regolamento che non aveva nulla a che fare con il nome della società (tanto è vero che non era richiesta una corrispondenza dita nomedominio) e che invece si basava sulla regola di precedenza nella richiesta di assegnazione. Se la regola era questa, questa andava rispettata. (e qui c'è da chiedesi chi abbia il diritto di fissare queste regole, mi pare di aver capito che il Tribunale abbia detto che tali regole non valgono e che vale invece la sua interpretazione).Inoltre un altro dubbio. Se Armani teneva veramente a tale parola (sottolino parola, qui stiamo parlando di parole, sequenze di lettere, non di marchi, checché ci vogliono far credere il contrario) tanto che lo ha registrato come marchio, come mai non ha anche registrato il dominio internet?La cosa peggiore di questa storia è che in pratica il Tribunale ha affrmato un'enorme importanza alla registrazione del marchio, dichiarando in qualche modo che se uno vuole utilzzare un certo nome deve registrarlo come marchio. (Non che sia indispensabile, ma altimenti cavoli tuoi .. per dirla in breve).C'è qualcuno che sappia quanto costi registrare un marchio?==================================Modificato dall'autore il 10/06/2005 12.14.59
          • opazz scrive:
            Re: Come è finita questa storia???
            Non sono ironico, bel post, pacato e degno di riflessione.Non sarà iper aggiornato, ma per alcune info di carattere generale puoi vedere http://www.interpatent.com/
          • Anonimo scrive:
            Re: Come è finita questa storia???

            Anche perché qui si avvantaggia notevolmente i
            ricchi. Registrare marchi è solo una questione di
            soldi. Chi è ricco può permettersi di registrare
            non solo i nomi che usa ma anche quelli che non
            usa.

            Come al solito mi sembra che questa
            storia dei marchi sia un modo per far arrichire
            chi (non si sa in base a quale diritto) riceve
            dei soldi per rilasciare i marchi e per far sì
            che i ricchi posso prendersi l'esclusiva sull'uso
            dei marchi.
            Premetto che :non me ne intento non dico chi abbia ragione o tortopero'un mio amico e' avvocato in Spagna e dirige una filiale di un'azienda che registra e difende i "diritti" delle aziende che hanno registrato un marchio.Giusto per smentire che i ricchi vincono sempre.mi ha raccontato che un paio di anni fa, un minuscolo imprenditore spagnolo, che aveva avuto all'epoca un'illuminazione, ha intentato causa ad una azienda. Pensate un po' questo tipo ha avuto il coraggio di fare causa alla niente popo' di meno che NIKE.Il tizio ha dimostrato che il suo marchio veniva prima di quello della grande azienda, e pensate un po'. HA VINTO.Se controllate, in spagna la roba della nike non porta il marchio NIKE da nessuna parte, solo il baffo.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Io continuo a dar ragione allo stilista
    Infatti ora la mail di Armani punta a info@timbrificio.comindirizzo gia piu idoneo alla sua attività commerciale. Attività commerciale registrata alla camera di commercio come Timbrifico Armani...ragion per cui lo stilista ha indubbiamente ragione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io continuo a dar ragione allo stili
      Cioe' secondo te uno che Conta di piu', ha moltipiu' soldi, ha conescenze a livello planetario, e' giustoche sopprima il diritto ad avere il sito che gli pareanche se registrato, regolarmente e a pagamento,anni prima dal suo legittimo proprietario ???Spero vivamente per te che non facciano lo stesso con il Tuo nome, la Tua casa, il Tuo lavoro, i Tuoi famigliari, ecc.E' facile ca..re sentenze quando le chiappe in gioco nonsono le proprie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io continuo a dar ragione allo stili
        il sito era a scopo commerciale.Se fosse stato personale e si fosse chiamato all anagrafe Giorgio Armani allore il tuo doscorso poteva filare ma visto che il sito era di un timbrificio registato come timbrificio e con denominazione Timbrificio Armani, il sito doveva essere Timbrificioarmani.it...Ha voluto fare la furbata ed ha perso. Mi piacerebbe vedere gli accessi del vecchio sito e di un ipotetico timbrifiocarmani.itSe io mi chiamassi Roberto Versace e vendessi rubinetti con la mia ditta registrata "Nuova Rubinetteria", ti pare che metterei su un sito commerciale versace.it?Ci ha marciato ed ha pagato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io continuo a dar ragione allo stili
          - Scritto da: Anonimo
          Ci ha marciato ed ha pagato.Ciao Niubbo!Nell'internet, quella vera, non la terra dei cachi di casa nostra, vige il principio "First to come, first to serve".
        • Anonimo scrive:
          Re: Io continuo a dar ragione allo stili
          - Scritto da: Anonimo
          il sito era a scopo commerciale.
          Se fosse stato personale e si fosse chiamato all
          anagrafe Giorgio Armani allore il tuo doscorso
          poteva filare ma visto che il sito era di un
          timbrificio registato come timbrificio e con
          denominazione Timbrificio Armani, il sito doveva
          essere Timbrificioarmani.it...Ha voluto fare la
          furbata ed ha perso. Mi piacerebbe vedere gli
          accessi del vecchio sito e di un ipotetico
          timbrifiocarmani.itE beh, certo. Quando la gente che visitavacon inganno il sito Armani.it alla ricerca dell'ultimacreazione dello stilista si accorgeva che Quelloera un sito che commercializzava trimbi, e dunqueera Palesemente un sito che non interessava, vistoche avevano fatto la fatica di digitare ben 10 caratterisulla lora tastiera gia' che c'erano si compravanoun bel timbro da usarsi per scopi futuri ???Hei ma dico ci si rende almeno conto dell'assurditadi tutta la questione ?Sono aziende commerciali tutte e due, una e' arrivataPRIMA e, anche se molto meno famosa, svolge unattivita che non e' neache lontanamente riconducibilecon quella della moda. E mi spieghi allora perche'chi e' piu' grande Vince. Ma la legge della giunglanon s'era detto che nella civilta' doveva passarein secondo piano rispetto a leggi che tutelanoi principi morali e sociali ?Mah...

          Se io mi chiamassi Roberto Versace e vendessi
          rubinetti con la mia ditta registrata "Nuova
          Rubinetteria", ti pare che metterei su un sito
          commerciale versace.it?Direi proprio di si, visto che sarebbe una dittaindividuale e dunque riconducibile direttamenteal mio cognome. Scusa ma cosa c'e' di stano ?Allora perche' Versace(che e' una SPA) non puo'registrarsi un sito del tipo www.versace-creazioni.it/www.versace-moda.it/www.versace-quellochevuoitu.it???Mah...

          Ci ha marciato ed ha pagato.Ha pagato ma non abbastanza quanto ha fatto, e poteva permettersi di fare, chi e' arrivato dopo di lui...
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili


            E beh, certo. Quando la gente che visitava
            con inganno il sito Armani.it alla ricerca
            dell'ultima
            creazione dello stilista si accorgeva che Quello
            era un sito che commercializzava trimbi, e dunque
            era Palesemente un sito che non interessava, visto
            che avevano fatto la fatica di digitare ben 10
            caratteri
            sulla lora tastiera gia' che c'erano si compravano
            un bel timbro da usarsi per scopi futuri ???
            Hei ma dico ci si rende almeno conto
            dell'assurdita
            di tutta la questione ?Sveglia, e' il principio della pubblicita'.Vai al cinema per vedere un film e ti becchi lo spot.E poi compri il prodotto.Per il timbraiolo e' stata tanta pubblicita' gratis, sfruttando il cognome che un altro ha reso famoso.
            E mi spieghi allora perche'
            chi e' piu' grande Vince. Ma la legge della
            giungla
            non s'era detto che nella civilta' doveva passare
            in secondo piano rispetto a leggi che tutelano
            i principi morali e sociali ?Appunto !Primo arrivato primo servito e' una legge della giungla !Devono vincere i diritti , e il timbraiolo di diritti NON ne aveva.
          • Anonimo scrive:
            .IT .COM
            - Scritto da: Anonimo
            Primo arrivato primo servito e' una legge della
            giungla !
            Devono vincere i diritti , e il timbraiolo di
            diritti NON ne aveva.se il timbraiolo aveva il dominio IT bastava che armani stilista prendesse il dominio COM senza armare un processo :|
          • Anonimo scrive:
            Re: .IT .COM
            - Scritto da: max59
            se il timbraiolo aveva il dominio IT
            bastava che armani stilista prendesse il dominio
            COM senza armare un processo :| Guarda che quel maiale e' gia' strapieno di domini, circa 50...
          • Anonimo scrive:
            Re: .IT .COM
            - Scritto da: max59
            se il timbraiolo aveva il dominio IT
            bastava che armani stilista prendesse il dominio
            COM senza armare un processo :|
            A parte il fatto che allo stilista Armani, di internet all'epoca non gliene fregava niente.Poi dopo il boom di internet si è accorto della cazzata che aveva fatto a non registrarsi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io continuo a dar ragione allo stili
          - Scritto da: Anonimo
          il sito era a scopo commerciale.
          Se fosse stato personale e si fosse chiamato all
          anagrafe Giorgio Armani allore il tuo doscorso
          poteva filare ma visto che il sito era di un
          timbrificio registato come timbrificio e con
          denominazione Timbrificio Armani, il sito doveva
          essere Timbrificioarmani.it...Ha voluto fare la
          furbata ed ha perso. Mi piacerebbe vedere gli
          accessi del vecchio sito e di un ipotetico
          timbrifiocarmani.it
          A questo punto, secondo il tuo ragionamento, Armani avrebbe dovuto registrare il sito www.stilistaarmani.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili

            A questo punto, secondo il tuo ragionamento,
            Armani avrebbe dovuto registrare il sito
            www.stilistaarmani.it No, ti sei contraddetto da solo.Dicendo solo "Armani" hai automaticamente ammesso che la sola parola "Armani" si riferisce allo stilista !E siccome il marchio e' Armani, e' giusto che lo si registri cosi'.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io continuo a dar ragione allo stili
          hai ragione, ma l'azienda si chiama "giorgio armani", per cui, con lo stesso metro, non può avanzare pretese sul dominio "armani", visto che non coincide col nome dell'azienda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io continuo a dar ragione allo stilista
      E ti sbagli di grosso....La cosa sarebbe stata lecita se luca armani avesse venduto cose che in qualche modo ricordassero la moda.... o ancora, se proprio vogliamo, se fosse una vetrina in affitto, che allora sfrutterebbe il nome per avere maggiori visite....Ma è un timbrificio, non c'è possibilità di confusione... nè di sfruttamento di un nome(al limite se vado su www.armani.it cercando i vestiti mi ruba una bestemmia... non cambio idea e mi compro un timbro)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io continuo a dar ragione allo stili
        se il sito è dell attività commerciale esso deve essere il nome dell attività stessa o qualcosa di inequivocabilmente legato alla sua tipologia di vendita.Questo sia per un fattore di semplicità sia per difesa in tribunale. Se cerco pere digito pere, se digito pere e mi ritrovo kiwi capisci che c'è qualcosa che nn va in chi ha registrato kiwi?
        • Anonimo scrive:
          Re: Io continuo a dar ragione allo stili
          Grande... 6 un genio... allora, per lo stesso ragionamento, perchè non è stato registrato armanijeans o stilistaarmani?!?...come può farlo uno stilista, dovrebbe poterlo fare un timbrificio...la cosa mi sembra abbastanza squallida.Secondo me, ok... se era personale non c'erano dubbi; il nome è un diritto costituzionale; trattandosi invece di due DITTE COMMERCIALI (lo sono entrambe) secondo me le due hanno gli stessi diritti e quindi sarebbe dovuta valere la legge del chi prima arriva, meglio alloggia...Invece si sa come funzionano le cose...
        • Anonimo scrive:
          Re: Io continuo a dar ragione allo stili
          - Scritto da: Anonimo
          se il sito è dell attività commerciale esso deve
          essere il nome dell attività stessa o qualcosa di
          inequivocabilmente legato alla sua tipologia di
          vendita.Questo sia per un fattore di semplicità
          sia per difesa in tribunale.

          Se cerco pere digito pere, se digito pere e mi
          ritrovo kiwi capisci che c'è qualcosa che nn va
          in chi ha registrato kiwi?Ragazzi, vi invito caldamente, prima di sparare altre castronerie, a leggervi la Legge Marchi del nostro paese. Il Marchio ARMANI è marchio noto e rinomato, ergo non può essere usato neanche al di fuori del suo ambito commerciale da terzi. Così come avviene per il marchio FIAT.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili
            - Scritto da: Anonimo


            Ragazzi, vi invito caldamente, prima di sparare
            altre castronerie, a leggervi la Legge Marchi del
            nostro paese.Ragazzo Ti invito caldamente a pensare che qui,qualcuno , la legge Marchi la sta contestando perche'INCOSTITUZIONALE perche' lede il principio di Egualianza! E se solo avessimo una Corte Costituzionaleapolitica, e dunque non asservita al potere, questalegge sarebbe gia' stata cassata da un pezzo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili

            Ragazzi, vi invito caldamente, prima di sparare
            altre castronerie, a leggervi la Legge Marchi del
            nostro paese. Il Marchio ARMANI è marchio noto e
            rinomato, ergo non può essere usato neanche al di
            fuori del suo ambito commerciale da terzi. Così
            come avviene per il marchio FIAT.Quindi facciamo pagare a Luca Armani una royalty per ogni firma emessa nella sua vita per sfruttamento di marchio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili

            Ragazzi, vi invito caldamente, prima di sparare
            altre castronerie, a leggervi la Legge Marchi del
            nostro paese. Il Marchio ARMANI è marchio noto e
            rinomato, ergo non può essere usato neanche al di
            fuori del suo ambito commerciale da terzi. Così
            come avviene per il marchio FIAT.azz... e il cachet FIAT? e i cioccolatini FIAT? non mi dire che sono attività collaterali della famiglia Agnelli... non lo sapevo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili
            Eccoti la legge marchi(credo che sia questo l'articolo)ART. 13E' vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale e insegna un segno uguale o simile all'altrui marchio se a causa dell'identità o dell'affinità tra l'attività d'impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale e insegna di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi. Credo che usare il PROPRIO cognome sia sufficiente come "giusto motivo"E, ripeto, l'unico vantaggio che abbia avuto è la pubblicità fatta da questa causa....Oltre al fatto che qui non si parla nè di segno e nè di carattere distintivo... solo di un cognomeCome faceva notare un'altro....i cioccolatini FIAT??? che riprendono candidamente colori e carattere del vecchio, redivivo, marchio automobilistico???(adesso scopro che la fiat ha anche una divisione dolciaria!!!)
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili
            I cioccolatini FIAT sono stai ideati da un pasticcere di Torino per celebrare soquale modello di nuova auto..."Il cremino FiatNel 1911 la fabbrica di automobili Fiat indisse un concorso per l'invenzione di un nuovo cioccolatino, a scopo pubblicitario. Vinse un cremino a forma di cubo, con quattro strati (invece di tre) alternati, di cioccolato e pasta di mandorle, ideato dal pasticcere Aldo Majani di Bologna. Fu subito un grande successo, ma soltanto nel 1913 Majani ottenne il permesso di poter brevettare - e quindi vendere - il nuovo cioccolatino, a condizione che mantenesse il nome "Fiat"."http://www.streglio.it/community/curiosita_invenzioni.html
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili
            Grande, grazie!!:D
          • Anonimo scrive:
            Re: Io continuo a dar ragione allo stili
            - Scritto da: Anonimo
            Eccoti la legge marchi(credo che sia questo
            l'articolo)

            ART. 13Ma non esisteva una legge internazionale sulla registrazione dei domini?Ed inoltre la domanda e' : chi ha registrato il marchio per primo?Se Giorgio Armani, allora ha ragione lui. Altrimenti no.Pero' pensate che bella idea registrarsi il sito armani.it e mettere su un redirect ad un sito che ti paga per i click. Sai i soldi a palate? Peccato che siamo arrivati tardi ;) Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Io continuo a dar ragione allo stili

        se vado su www.armani.it cercando i
        vestiti mi ruba una bestemmia... non cambio idea
        e mi compro un timbro)Ah no ?Allora decenni di investimenti di TUTTE le aziende in pubblicita' non sarebbero una buona idea ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Io continuo a dar ragione allo stilista
      - Scritto da: Anonimo
      Infatti ora la mail di Armani punta a
      info@timbrificio.com
      indirizzo gia piu idoneo alla sua attività
      commerciale.
      Attività commerciale registrata alla camera di
      commercio come Timbrifico Armani...ragion per cui
      lo stilista ha indubbiamente ragione. Ha ragione per via della Legge Marchi, ignorante.Legge che necessita di PROFONDE E SOSTANZIALI revisioni.PSCaro moderatore dal dito che prude, è possibile dare dell'ignorante a qualcuno su PI o il piattume culturale e la massificazione dei cervelli ostano a discernere i somari dagli acculturati?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io continuo a dar ragione allo stili
        - Scritto da: Anonimo
        PS
        Caro moderatore dal dito che prude, è possibile
        dare dell'ignorante a qualcuno su PI o il
        piattume culturale e la massificazione dei
        cervelli ostano a discernere i somari dagli
        acculturati?
        Secondo me hai esagerato. Qui c'è un po' troppa gente che tende a dare dell'ignorante o a dire che non sa leggere, non ha il cervello, non è sveglia ecc...meglio automoderarsi. Lui in fin dei conti ha solo detto la sua opinione, meglio sottolineare quello che ritieni sbagliato altrimenti poi nascono discussioni lunghe e inutili.
    • Anonimo scrive:
      Re: armani.com
      - Scritto da: Anonimo
      Attività commerciale registrata alla camera di
      commercio come Timbrifico Armanioppure bastava cambiare solo il dominio e non il nome del sito... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io continuo a dar ragione allo stili
      - Scritto da: Anonimo
      Infatti ora la mail di Armani punta a
      info@timbrificio.com
      indirizzo gia piu idoneo alla sua attività
      commerciale.
      Attività commerciale registrata alla camera di
      commercio come Timbrifico Armani...ragion per cui
      lo stilista ha indubbiamente ragione. Torna a postare quando ti è passata la bornia e neuroni hanno ripreso a connettere decentemente
    • Anonimo scrive:
      Re: Io continuo a dar ragione allo stili
      - Scritto da: Anonimo
      Infatti ora la mail di Armani punta a
      info@timbrificio.com
      indirizzo gia piu idoneo alla sua attività
      commerciale.
      Attività commerciale registrata alla camera di
      commercio come Timbrifico Armani...ragion per cui
      lo stilista ha indubbiamente ragione. Ok, allora secondo il tuo ragionamento il tuo sito non puo' essere altro che uno di questi:zerbinidellemultinazionali.comtrollprofessionista.itnovantagradi.orgleccaculo.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Io continuo a dar ragione allo stili
      - Scritto da: Anonimo
      Infatti ora la mail di Armani punta a
      info@timbrificio.com
      indirizzo gia piu idoneo alla sua attività
      commerciale. Il fatto che Luca Armani detenesse quel dominio per ragioni commerciali o no è del tutto irrilevante. La questione è un'altra. Leggiti meglio la storia prima di tirar ventate... Invece, tutta questa storia insegna che forse è meglio abbandonare la gerarchia .IT una volta per tutte.
  • Anonimo scrive:
    Domani vado in via montenapoleone
    Domani vado in via montenapoleone e compro tutto quello che hanno nel negozio.Così posso essere anche io solidale con il signor Armani!
    • Anonimo scrive:
      Re: Domani vado in via montenapoleone
      - Scritto da: Anonimo
      Domani vado in via montenapoleone e compro tutto
      quello che hanno nel negozio.
      Così posso essere anche io solidale con il signor
      Armani!Si vede che hai parecchi soldi da buttare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Domani vado in via montenapoleone
        Vestire Armani vuol dire tutto tranne che buttare via i soldi!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Domani vado in via montenapoleone
          - Scritto da: Anonimo
          Vestire Armani vuol dire tutto tranne che buttare
          via i soldi!!!Certo, vuol dire buttare via anche tempo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domani vado in via montenapoleone
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Vestire Armani vuol dire tutto tranne che
            buttare

            via i soldi!!!

            Certo, vuol dire buttare via anche tempo.
            Cosa c'entra il tempo? Tanto o vai da Armani o vai in un altro negozio sempre da qualche parte per prendere i vestiti devi andare, a meno che tu vada in giro nudo o con i vestiti di tua nonna.Dire che non ti piacciano i vestiti di Armani solo per questa storia del domino è veramente puerile, come stilista è riconosciuto in tutto il mondo. Quindi se dici il contrario dimostri o di non avere gusto o di essere un bugiardo.Per me al massimo puoi dire che ti sta sulle palle.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domani vado in via montenapoleone
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Vestire Armani vuol dire tutto tranne che

            buttare


            via i soldi!!!



            Certo, vuol dire buttare via anche tempo.



            Cosa c'entra il tempo? Tanto o vai da Armani o
            vai in un altro negozio sempre da qualche parte
            per prendere i vestiti devi andare, a meno che tu
            vada in giro nudo o con i vestiti di tua nonna.
            Dire che non ti piacciano i vestiti di Armani
            solo per questa storia del domino è veramente
            puerile, come stilista è riconosciuto in tutto il
            mondo. Quindi se dici il contrario dimostri o di
            non avere gusto o di essere un bugiardo.
            Per me al massimo puoi dire che ti sta sulle
            palle.De gustibus .....Ossia 'I gusti sono gusti'Non mi piace ne di essere definito 'senza gusto', ne bugiardo, spiacente.Io mi vesto come mi pare, allora ti dico che spendere migliaia di euro per un vestito, QUELLO SI CHE E' VERO CATTIVO GUSTO, per chi gli sta intorno, per chi neanche ha i soldi per piangere: ma in fondo e' proprio questo lo scopo dell' alta moda no ? Fare gli SBORONI a a tutti i costi, altro che 'buon gusto', alibi debolissimo per sboronare a destra e a manca.Classico di chi e' arrogante coi piu' deboli e zerbino dei potenti. Di quelli che sono solo quel che hanno.Inoltre Armani G., proprio per questa storia, e' definitivamente boicottato, almeno per quel che mi riguarda.Senti qui che bella canzoncina, proprio adatta all'occasione:http://www.italianrap.com/artists/artists_bios/frankie/lyrics/quelli_che_benpensano.htmlS.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domani vado in via montenapoleone

            Non mi piace ne di essere definito 'senza gusto',
            ne bugiardo, spiacente.

            Io mi vesto come mi pare, allora ti dico che
            spendere migliaia di euro per un vestito, QUELLO
            SI CHE E' VERO CATTIVO GUSTO, per chi gli sta
            intorno, per chi neanche ha i soldi per piangere:
            ma in fondo e' proprio questo lo scopo dell' alta
            moda no ? Fare gli SBORONI a a tutti i costi,
            altro che 'buon gusto', alibi debolissimo per
            sboronare a destra e a manca.

            Classico di chi e' arrogante coi piu' deboli e
            zerbino dei potenti. Di quelli che sono solo quel
            che hanno.

            Inoltre Armani G., proprio per questa storia, e'
            definitivamente boicottato, almeno per quel che
            mi riguarda.

            Senti qui che bella canzoncina, proprio adatta
            all'occasione:
            http://www.italianrap.com/artists/artists_bios/fra

            S.Bla Bla Bla Bla Bla BlaIo mi vesto come mi pare, a se gli altri comprano capi costosi, allora non va bene.Bla Bla Bla Bla Bla Bla
          • Anonimo scrive:
            Re: Domani vado in via montenapoleone


            Bla Bla Bla Bla Bla Bla
            ROTFL ! che dialettica ragazzi !
            Io mi vesto come mi pare, a se gli altri comprano
            capi costosi, allora non va bene.L'importante e' che non dici che chi non compra i vestiti di Armani ha cattivo gusto, poi, per me, puoi anche vestirti come Arlecchino.

            Bla Bla Bla Bla Bla BlaMa dai ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Domani vado in via montenapoleone
            - Scritto da: Anonimo
            L'importante e' che non dici che chi non compra i
            vestiti di Armani ha cattivo gusto, poi, per me,
            puoi anche vestirti come Arlecchino.Sei tu che disprezzi i vestiti di Armani, nessuno ha detto che li devi comprare o come ti devi vestire. Uno può anche comprare tutto al mercatino però avere lo stesso: due occhi, un cervello e un filo di gusto per capire che Armani fa roba di qualità.E' come dire che chi compra la Ferrari non capisce niente d'auto solo perché a te sta sulle palle Luca Cordero di Montezemolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domani vado in via montenapoleone
            A me mi sta sulle coyotes :) Ma anche tanto
    • Anonimo scrive:
      Re: Domani vado in via montenapoleone
      Bravo! E gia che ci sei prestati come manichino, così, giusto per solidarietà ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Domani vado in via montenapoleone
      - Scritto da: Anonimo
      Domani vado in via montenapoleone e compro tutto
      quello che hanno nel negozio.
      Così posso essere anche io solidale con il signor
      Armani!De gustibus .....certo che devi avere proprio voglia di comprare quegli straccetti fatti pagare piu' dell' oro.....Contento tu .... contenti tutti !E il PIL .... aumenta ! (coi tuoi soldi pero').Io invece preferisco comprarmi un bel set di timbri x la mia azienda.
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