Ma chi mai lo può volere un wireless neutrale?

Gli incumbent dell'Est Europeo sono pronti ad adottare tecnologie che diano la forma che vogliono loro alla banda wireless. Per sfruttarne appieno le potenzialità, dicono

Roma – Quando si parla di neutralità della rete il pensiero corre subito alle connessioni su cavo, ai provider americani dalle grandi promesse e dai piccoli trucchi con cui poter promettere gigabyte a volontà e quant’altro. Più raramente si tende a pensare alle conseguenze che il boom di connettività sta avendo sulle reti di comunicazione mobili, dove certe attività come il file sharing non sono esattamente viste di buon occhio dai provider desiderosi di massimizzare i guadagni e minimizzare l’investimento in nuove infrastrutture per tenere il passo con le proprie proposte veicolate via advertising .

In risposta all’esigenza di strozzare regolare la banda tarandola sui diversi tipi di applicazioni così sentita dai provider mobili, la società americana Camiant offre quelle che definisce tecnologie per policy di “controllo in tempo reale” del flusso di bit che sempre più insistentemente viaggia via onde radio piuttosto che su cavo .

La società ha finora offerto i propri servizi a provider americani e canadesi, ma secondo quanto rivela The Register si starebbe ora espandendo sul Vecchio Continente a cominciare dall’Europa dell’Est, avendo già firmato un contratto di fornitura con un ignoto operatore di rete in mobilità.

I ricavi provenienti dalle sottoscrizioni di connessione non bastano per tosare a sufficienza i consumatori e guadagnare un mucchio di quattrini? Ecco allora che gli operatori si rivolgono a società specializzate come la suddetta Camiant, capaci di offrire soluzioni di throttling del traffico flessibili e adattabili a esigenze specifiche .

Un incumbent potrebbe, grazie a Camiant, scegliere di dare la priorità ad applicazioni di VoIP oppure decidere il contrario , dipendentemente dal tipo di contratto sottoscritto dal cliente. Oppure, come già detto, potrebbe ridurre al lumicino la quantità di banda sfruttata dalle applicazioni di file sharing, privilegiando il comune web surfing a utilizzi meno “hardcore” della connettività mobile.

Attualmente Camiant è in grado di filtrare il traffico a livello di IP, ma la società sta lavorando per estendere la capacità di controllo della connessione sino al layer delle onde radio.

Alfonso Maruccia

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  • RNiK scrive:
    A questo proposito... (x Calamari)
    Lettura interessante come sempre: grazie Marco. ;)A tal proposito, ti potrà magari interessare l'intervista al PM Greco pubblicata sulla Stampa ==
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-676.htmIl riassunto è: va bene evitare la crisi finanziari globale con i nostri soldi ma... approfittare dell'occasione per cambiare le regole e fare repulisti nooo?? :
  • Maurizio scrive:
    Paura è potere
    e il potere è paura. Distruggi il potere e distruggi tutta la paura che ha iniettato con campagne di allarme atte solo a nascondere illeciti più grossi. L'allarme rumeni, l'allarme writer, l'allarme lavavetri... Non ci stiamo rendendo conto che stanno creando l'allarme poveri? E che presto i mass media plaudiranno interventi contro chi riesce a malapena a campare?Che schifo. Bellissimo articolo comunque...
  • pof scrive:
    Periodi storici...
    "stati d'animo positivi che sono stati altrettanto diffusi in altri periodi storici.Le sfide del futuro. Il rapporto con gli altri. La curiosità e l'esplorazione. Il confronto e la crescita."Nessuno sa dirmi un paio di questi periodi storici?
  • petrus scrive:
    Che strano, la memoria corta
    http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/libri-124/0/0/22450/it/ecplanet.rxdfUn vecchio libro del MIT che prediceva il nostro mondo un premio Nobel all'inutilità.All'epoca facevo il liceo e queste idee erano quasi eretiche, ma ancora oggi nessuno sembra rendersi conto che esiste un limite allo sviluppo, che il nostro pianeta è una scatola chiusa che deve rispondere alle leggi dell'entropia.Ma avidi affondiamo i nostri denti nel frutto del piacer..Quando una pentola a pressione raggiunge il massimo scoppia.Un diagramma stress/strain di un profilo vulcanizzato vi darà l'esatta idea di ciò che ci sta accadendo.Per esercizio trovatevelo voi.Auguri Petrus
  • MAURIZIO CARENA scrive:
    continuiamo a credergli
    purtroppo nell'attuale e sempre piu' perfezionato regime propagandistico mass mediatico il buon senso, la logica, un minimo di sano scetticismo, stanno sempre piu' scomparendo. goebbels diceva che non c'e' nulla di piu' facile di portare la gente al guinzaglio: aveva assolutamente ragione. dovremmo smettere di guardare le loro tv, smettere di leggere i loro giornali, smettere di comprare i loro inutili gagets. in una parola dovremmo smettere di pensare con la loro testa e usare la nostra, per sentieri nuovi. ma in un paese di servi come l'italia i coraggiosi finiscono all'indice, come ci ricorda la storia, da giordano bruno all'editto bulgaro dello psico-nano. ci sono poche speranze che qualcosa cambi. ma spero di sbagliarmi...
  • Gimmi Deogane scrive:
    Re: E se fosse cambiare sistema?

    Credo che tu non abbia mai speculato in borsa, il
    che va benissimo, ma questa tua proposta e'
    ingenua.
    Il valore di un' azione e' determinato in gran
    parte dalle attese per il futuro, e come potrebbe
    essere diversamente
    ?
    Con la tua regola non esisterebbero i mercati
    azionari, e quindi nemmeno le
    azioni.Le azioni sono nate per permettere alle società di raccogliere capitale da investire nei propri progetti e ridistribuire gli utili a coloro che hanno finanziato quel capitale.Adesso invece si comprano per rivenderle appena hanno guadagnato qualche punto (quando non si vendono allo scoperto per ricomprarle appena lo hanno perso).Delle norme che spingano per una riduzione della volatilità dei prezzi e per una remunerazione maggiore di chi compra le azioni per incassare le cedole, non potrebbero che fare bene all'economia reale.E alla fine lo sappiamo tutti che è l'economia reale quella che ti da la macchina, la benzina da metterci dentro e il pane da andare a comprarci...



    O anche chi compera e vende in

    giornata o a breve periodo, i puri speculatori

    insomma, paga un 50% sul capital gain allo
    stato.

    I cassettisti invece secondo imposte ordinarie.

    Altra ingenuita'.
    Allora anche se scommetto che un cavallo tra 10
    minuti vince una corsa dovrei pagare il 50% di
    capital gain, mentre se scommetto chi vince il
    campionato di calcio tra un anno pagherei le
    imposte
    ordinarie.
    E comunque la tassazione del capital gain e' un
    sopruso di stato, una tassa ingiusta perche'
    basata su nient'altro che l'invidia per chi
    riesce, qualche volta, a guadagnare qualcosa con
    poca
    fatica.
    Se ho 1000 Euro di azioni e tra un anno valgono
    1100 (e non 1200 perche' l'azienda ha gia' pagato
    le tasse sui suoi guadagni) perche' se le rivendo
    devo pagare ancora tasse su quei 100 Euro di
    differenzaAttenzione, la differenza non è fra chi compra per rivendere a breve e fra chi compra per rivendere a lungo termine. La differenza è fra chi specula sulle oscillazioni di mercato, guadagnado dei soldi senza produrre alcunchè e chi investe su un'azienda confidando che essa sia in grado di produrre degli utili in futuro. Nel secondo caso mi sembra evidente che i soldi investiti dalla persona hanno un effetto ben più positivo per la collettività.Quanto alla tassazione sul capital gain: non è un sopruso fatto per l'invidia dei soldi facili, si trattà di equità. Prendiamo due amici, Paolo e Adriano.Vengono tutti e due dallo stesso quartiere, hanno studiato insieme, si sono fatti il mazzo all'università e poi a lavoro. Paolo ha messo soldi da parte, ha fatto sacrifici per mettere soldi da parte, li ha investiti, è stato fortunato, è stato bravo. A 40 anni si ritrova con un bel capitale monetario e vive di rendita. Il suo lavoro, adesso, è amministrare quel capitale, un lavoro come un altro.Adriano, invece, era molto appassionato di ciò che studiava, ha approfondito facendo un dottorato. Ha fatto sacrifici per studiare, è stato fortunato con i risultati di alcune sue ricerche, è stato bravo. A 40 anni è un ricercatore di successo, guida un laboratorio che ha fatto alcune scoperte interessanti, un lavoro come un altro.Attualmente Paolo paga al massimo il 25% di capital gain sui propri investimenti, in alcuni casi 12,5% e in altri lo 0%, a seconda del tipo di investimenti che sceglie. Comunque diciamo che mal che vada pagherà delle tasse del 25%.Adriano invece paga come minimo il 40% di tasse sul proprio stipendio.Non noti alcuna disparità? Questa disparità non sarebbe ancora più lampante se il capital gain fosse completamente azzerato?Ah, non mi dire cose tipo, ma Paolo rischia il suo capitale costruito con fatica Adriano non rischia niente.Il capitale di Adriano costruito con altrettanta fatica sono i suoi studi e la sua reputazione scientifica, se sbaglia ad indirizzare le ricerche del suo laboratorio, se sceglie collaboratori sbagliati, se non pubblica abbastanza la società per cui lavora lo manda a casa. I rischi e le responsabilità che si trova ad affrontare sono di pari livello.
    • ste scrive:
      Re: E se fosse cambiare sistema?
      - Scritto da: Gimmi Deogane
      Attualmente Paolo paga al massimo il 25% di
      capital gain sui propri investimenti, in alcuni
      casi 12,5% e in altri lo 0%, a seconda del tipo
      di investimenti che sceglie. Comunque diciamo che
      mal che vada pagherà delle tasse del
      25%.
      Adriano invece paga come minimo il 40% di tasse
      sul proprio
      stipendio.
      Non noti alcuna disparità? Questa disparità non
      sarebbe ancora più lampante se il capital gain
      fosse completamente
      azzerato?sarebbe meglio per tutti che anche Adriano pagasse il 25%...
    • Capacino Volenteros o scrive:
      Re: E se fosse cambiare sistema?
      Gimmi mi piace il tuo esempio e permettimi di fare una cosiderazione a riguardo. Apparentemente sembra che Paolo e Adriano producano due tipi di ricchezze immateriali. Paolo possiede dei titoli di borsa che, se le relative societa' falliscano, diventeranno carta straccia (a meno che non vi sia un intervento dei governi...). Le scoperte di Adriano sono scienza "pura" che se non tradotta in applicazioni arricchira' solamente la carta in cui viene stampata. Eppure io vedo una differenza sostanziale tra la ricchezza prodotta da Paolo attraverso le sue speculazioni finanziarie e quella prodotta da Adriano attraverso il suo lavoro di ricerca. La storia infatti ci insegna che, nonostante le crisi economiche, gli investimenti sulla ricerca pagano sempre. Le scoperte di Adriano prima o poi produrranno una ricchezza reale con guadagni impensabili al momento delle scoperte stesse. Magari su cicli lunghi e difficilmente prevedibili, ma esperti economi dichiarano gli investimenti in ricerca "pura", nella loro globale complessita', come uno dei piu' sicuri investimenti. I leader politici, investitori e speculatori macroeconomici lo sanno bene. Perche' allora negli ultimi anni ci sono stati dei pesantissimi tagli alla ricerca in tutto il mondo?Si potrebbe fornire una lunga lista di ragioni apparentemente valide per l'Italia e per l'estero. Me ne vengono in mente tre:1) La guerra in Iraq ha succhiato risorse (ma chi mai l'ha voluta?)2) La crisi economica (ma chi l'ha generata?)3) L'ottimizzazione delle risorse e la ristrutturazione della ricerca (ci sarebbe molto altro da ristrutturare...)La realta' secondo me e' un'altra. Da una parte per gli investiori e' piu' facile speculare su un mercato che fino ad oggi produceva enorme ricchezza in tempi brevi con minimi rischi. In casa nostra basta considerare la trasformazione della FIAT: da leader mondiale nel mercato dell'auto (negli anni 90) a speculatrice finanziaria. Faccio notare che in entrambe le versioni e' sempre stato lo stato a sostenerne i rischi e le cadute. Inoltre, la ricerca produce "nuove forme" che possono venire introdotte improvvisamente nel mercato e destabilizzarlo. Va bene finche' le scoperte scientifiche possono essere controllate dai soliti potenti o gli forniscono strumenti di controllo. Da cui:a) I brevetti (compresi quelli software)b) L'uso della tecnologia per il controllo pervasivoc) L'insabbiamento di scoperte di enorme impatto globaleVa meno bene quando le scoperte portano a sostanziali rivoluzioni che tolgono il controllo al potere costituito e lo ridanno ai singoli individui. Tipo:- Nuove forme di energia e/o tecniche per l'autoproduzione (solare, olii combustibili, celle, etc.)- Nuove forme per lo scambio e la gestione dell'informazione (Internet e nuovi personal-media)- Facilitazione nei trasporto e liberta' di circolazione. Allora i "padroni del mondo" tirano le redini... Quelle redini che da sempre ci tengono imprigionati nel sistema sono i soldi (come strumento di controllo e non di scambio), le leggi (come operazioni lobbistiche per difendere individui o classi), la burocrazia (come strumento di ingabbiamento istituzionale). Non voglio con questo inneggiare all'anarchia, perche' credo che una cosciente regolazione sia parte integrante di un sistema sociale ma semplicemente riflettere su cio' a cui siamo sottoposti. Mi ritengo un semplice ricercatore, non un complottista che crede alle favole, e vi invito a riflettere con una prospettiva globale, dato che oggi gli strumenti per approfondire ci sono e sono ancora (forse per poco?) alla portata di tutti. Un punto di partenza interessante potrebbe essere il seguente l'articolo www.disinformazione.it/crisi_finanziaria.htm che vi invito a leggere.
    • RunningTruck scrive:
      Re: E se fosse cambiare sistema?
      - Scritto da: Gimmi Deogane
      Le azioni sono nate per permettere alle società
      di raccogliere capitale da investire nei propri
      progetti e ridistribuire gli utili a coloro che
      hanno finanziato quel capitale.Ridistribuire gli utili... Microsoft per decenni non ha distribuito un centesimo di dividendo, ma se il valore dell'azione e' aumentato di 100 volte sai cosa me ne importa ?
      Adesso invece si comprano per rivenderle appena
      hanno guadagnato qualche punto (quando non si
      vendono allo scoperto per ricomprarle appena lo
      hanno perso).Embe' ? E' mia l'azione ? L'ho comprata con i miei soldi o no ? E allora se la voglio vendere dopo un'ora a te che te ne importa ? Ti da proprio tanto fastidio che io possa intascare 50 Euro senza aver necessariamente "costruito" qualcosa di solido ?Oppure dopo un'ora dall'acquisto arriva una notizia disastrosa per l'azienda, tutti stanno vendendo, qualcuno teme che sia l'inizio di un declino inarrestabile, io ci ho gia' perso il 10 % e penso "meglio uscirne subito perdendoci relativamente poco" e tu chi sei per impedirmi di farlo, vorresti incatenarmi a tenerle almeno un mese o un anno rischiando di farmi perdere il 90 % ?E sulle vendite allo scoperto che cosa ci trovi di tanto strano ? Se penso che il titolo salga lo compro, se penso che scenda lo vendo. Il fatto di poter vendere un titolo che non si ha ti da la possibilita' di "assicurarti" nel caso la borsa dovesse crollare.Se sei un grande investitore che vende per far crollare il titolo di proposito allora e' un'altra faccenda, ma i piccoli risparmiatori/speculatori sono solo pesciolini che nuotano in un mare di squali, giocano solo a indovinare da che parte si mangia meglio.
      Delle norme che spingano per una riduzione della
      volatilità dei prezzi e per una remunerazione
      maggiore di chi compra le azioni per incassare le
      cedole, non potrebbero che fare bene all'economia
      reale.Boh, per me se uno punta a incassare le cedole e' meglio che si compri le obbligazioni.
      Attenzione, la differenza non è fra chi compra
      per rivendere a breve e fra chi compra per
      rivendere a lungo termine. La differenza è fra
      chi specula sulle oscillazioni di mercato,
      guadagnado dei soldi senza produrre alcunchè e
      chi investe su un'azienda confidando che essa sia
      in grado di produrre degli utili in futuro. Nel
      secondo caso mi sembra evidente che i soldi
      investiti dalla persona hanno un effetto ben più
      positivo per la collettività.Ma come fai a distinguere ?Chi sono i bravi che "investono" ? Quelli che comprano le azioni al momento dell'emissione ? Soltanto loro ? Quelli che glie le comprano 2 anni dopo quando i primi le vogliono vendere no ?Se io compro un azione oggi rendo un servizio a chi per qualche motivo la vuole vendere.Se vendo un azione allo scoperto rendo un servizio a chi la vuole comprare.Non e' del tutto vero che "lo speculatore non produce alcunche'", contribuisce a rendere "liquido" il mercato.Se quando un titolo crolla non ci fossero gli speculatori disposti ad acquistare, cosa varrebbero quelle azioni ? Improvvisamente zero ?E se in un clima di euforia esagerata non ci fossero speculatori che vendono allo scoperto a quanto dovrebbe arrivare il prezzo di un titolo prima di ammettere che "si, va bene, l'azienda promette bene, ma c'e' un limite a tutto...".E poi il discorso del "guadagnare senza produrre alcunche'" e' molto lungo...Che cosa "produce" il notaio che incassa migliaia di Euro per mettere un timbro e una firma su un contratto di mutuo ?Che cosa "produce" un'agenzia di lavoro interinale che incassa 40 Euro per un'ora di lavoro di un suo lavoratorea cui ne da solo 20 ?Che cosa "produce" il tabaccaio che compila meticolosamente i "sistemi" per giocare al lotto quando potrebbe ugualmente dare i numeri a caso ?Che cosa "produce" il terzo portiere della Sampdoria, che incassa lo stipendio senza magari mai sedersi neppure in panchina ?A ben guardare tutti "producono" qualcosa, magari non tangibile, ma se qualcuno paga si vede che un valore quell'attivita', per qualcuno, ce l'ha.Che poi un calciatore svogliato possa incassare molto di piu' di un insegnante serio e motivato e' una cosa poco bella, ma cosa vuoi farci, il mondo non sempre (o quasi mai ?) retribuisce le attivita' in base al loro valore sociale.Ciao
      • emmeesse scrive:
        Re: E se fosse cambiare sistema?
        - Scritto da: RunningTruck
        Ridistribuire gli utili(...) ma
        se il valore dell'azione e' aumentato di 100
        volte sai cosa me ne importa ?A te nulla
        Ti da
        proprio tanto fastidio che io possa intascare 50
        Euro senza aver necessariamente "costruito"
        qualcosa di solido ?Non e' fastidio. E' schifo.Nulla di personale, ma e' innaturale.Quei 50 euro sono fasulliNon giudico te ma il meccanismo, sia chiaro.
        Oppure dopo un'ora dall'acquisto arriva una
        notizia disastrosa (...)io ci ho gia' perso il 10
        % e penso "meglio uscirne subito perdendoci
        relativamente poco" e tu chi sei per impedirmi di
        farloBeh, io la chiamerei incoerenza. Perche' hai prestato i tuoi soldi ad una azienda se NON pensavi si svilupparla? Speculazione finanziaria?
        i piccoli
        risparmiatori/speculatori sono solo pesciolini
        che nuotano in un mare di squali, giocano solo a
        indovinare da che parte si mangia
        meglio.Tanti piccoli voraci piranha.Non spaventosi come gli squali del potere, ovvio.Ma altrettanto voraci.Sei contento di essere un piranha?
        Se io compro un azione oggi rendo un servizio a
        chi per qualche motivo la vuole
        vendere.
        Se vendo un azione allo scoperto rendo un
        servizio a chi la vuole
        comprare.Gia', rendi servizi a chi vuole vendere e comprare,ti accontenti di briciole
        E poi il discorso del "guadagnare senza produrre
        alcunche'" e' molto
        lungo...
        Che cosa "produce" il notaio che incassa migliaia
        di Euro per mettere un timbro e una firma su un
        contratto di mutuo ?La credibilita'. La sua reputazione acquisita e con gli studi.
        Che cosa "produce" un'agenzia di lavoro
        interinale che incassa 40 Euro per un'ora di
        lavoro di un suo lavoratore
        a cui ne da solo 20 ?I 20 schifosi euro che fanno campare l'interinale e schiavizzato lavoratore. Triste, vero?
        Che cosa "produce" il tabaccaio
        Che cosa "produce" il terzo portiere
        A ben guardare tutti "producono" qualcosa, magari
        non tangibile, ma se qualcuno paga si vede che un
        valore quell'attivita', per qualcuno, ce
        l'ha.Si, e' una attivita', ma non ha prodotto nulla.Non in natura, almeno.In economia vale tutto. Ed il suo contrario.
        ma cosa vuoi farci, il
        mondo non sempre (o quasi mai ?) retribuisce le
        attivita' in base al loro valore
        sociale.


        CiaoE non ti girano i conigli per questo?
  • Reporter scrive:
    L'antidoto
    http://it.wikipedia.org/wiki/JAK_banca_cooperativa
    • Fab scrive:
      Re: L'antidoto
      Mi inserisco disordinatamente a questo punto della discussione per una richiesta di informazioni. Esistono blog o forum dove argomenti di questa natura vengono normalmente discussi con questo grado di civiltà, senza finire in rissa, che serve a ben poco. Chiedo perchè sarei interessato a imparare quacosa..SalutiFab.
      • Troll Master scrive:
        Re: L'antidoto
        - Scritto da: Fab
        Mi inserisco disordinatamente a questo punto
        della discussione per una richiesta di
        informazioni.


        Esistono blog o forum dove argomenti di questa
        natura vengono normalmente discussi con questo
        grado di civiltà, senza finire in rissa, che
        serve a ben poco.


        Chiedo perchè sarei interessato a imparare
        quacosa..
        Saluti
        Fab.Vai qui e troverai quel che cerchi:www.forumdeitroll.it 8)
  • Malcolm scrive:
    Re: E se fosse cambiare sistema?
    Per cambiare sistema non possiamo aspettare il Parlamento. I cambiamenti storici sono sempre iniziati con una rivoluzione.
    • Get Real scrive:
      Re: E se fosse cambiare sistema?
      - Scritto da: Malcolm
      Per cambiare sistema non possiamo aspettare il
      Parlamento. I cambiamenti storici sono sempre
      iniziati con una
      rivoluzione.Ma ora non si può più, Tienanmen docet. La potenza dello Stato è soverchiante, e chi tentasse di ribellarsi verrebbe schiacciato senza pietà tra il plauso dei media.
  • xxxxxxxxxx scrive:
    Io sono ignorante...
    Bell'articolo che condivido...pero' aggiungereianche che c'e' una parte di respondabilita' individualeda sottolineare.Viviamo in un mondo di filibustieri e quelli chesi fanno imbambolare ad investire i loro soldi neiprodotti finanziari che gli vengono proposti dallebanche (e anche dalle poste) con promesse di piu'facili guadagni un po' se la sono cercata.Se non si e' abbastanza preparati, informati ed in gradodi seguire i propri affari *i soldi te li mangiano e basta*.Io sono ignorante e i miei risparmietti li tengo su un libretto senza vincoli.Che giochino con i loro di soldi!
    • xxxxxxxxxx scrive:
      Re: Io sono ignorante...

      E siccome lo stato i soldi li prende dalle nostre
      tasche, i soldi con cui giocano - gira e rigira -
      sono anche i tuoi, nel caso gli vada male. Se gli
      va bene sono soldi
      loro.Non lo dimentico ma non ne parlo neppure perche' per quell'aspettoho scarsa possibilita' di manovra. Purtroppo e' una sudditanzae per farsi sentire bisognerebbe tirare fuori i forconi.Intanto non facciamoci infinocchiare dalle truffe evitabili evediamo come si sopravvive tenendo in caldo il forcone.
  • Filippus scrive:
    ma perche???
    ma allora come si spiega l'enorme consenso che il nostro Presidente ha nell'opinione pubblica?ma allora perché in televisione si sente dire continuamente "Va tutto bene madama la marchesa"???
    • leonardo4it scrive:
      Re: ma perche???
      gia' ??? perche'?quoto alcuni passi del Cassandra C
      ... non possiedono più i soldi che sono convinti di avere...
      ... Già adesso non li hanno più, solo che ancora non sanno bene quanti. Niente puo' essere fatto per cambiare questa cifra.quindi se non si sblocca a breve, per farla breve quei tipi dichiareranno fallimentoquindi i "miei/nostri" soldi veri (in teoria) perche' parte del mio stipendio e della pensione di mia mamma li ho investiti in cose fintese ne vanno a putt..? tranquillizzano... niente panico... allora mi accontento del rimasto e voglio uscirne per salvare quello che c'e' finche' ce ne' ancora.piangero' investimenti "sbagliati"
      Lo Stato forse in futuro recupererà una parte di questa somma...
      ... recuperata dallo Stato tramite le tasse ...se per andare almeno in pari devo aspettare il di' che avverra'... col rischio di perderci ancora, allora smobilito tutto e mi accontento di non chiamarmi Profumo che probabilmente e' sull'orlo del baratroe tolgo il pensiero alla banca preoccupata che non sa come recuperare il gap perso, non aspettando di eisegere almeno il capitale inizialepero' se continua a calare e' perche' quello presunto ancora indicato dai fondi non c'e' dobbiamo stare tranquilli? altrimenti piu' si vende piu' ci si affossa?se anche l'ADUC che fino a poco fa diceva che tutti gli investimenti proposti dalle banche e' roba marciaadesso dice di non farsi prendere dal panico e non "uscirne" la vedo molto molto grigiaci hanno globalmente fottuto e non dobbiamo dire nemmeno beo?
      • Michele scrive:
        Re: ma perche???
        "Ci pisciano in testa e ci dicono che piove" - M. Travaglio...mai trovata miglior sintesi (al di là del condividere o meno quel che Travaglio dice/fa).
  • pentolino scrive:
    Sono d' accordo su quasi tutto
    Io da sempre dico che ritengo molto più probabile morire per infarto/cancro/incidente stradale (stradale, non aereo!) che non per terrorismo e simili e quindi concordo pienamente sul discorso della paura manipolata.Ho invece qualche dubbio sul fatto che questa sia una crisi "normale" e mi spiego meglio; per anni si è creduto (e si crede tuttora), non se a ragione o torto, che l' economia potesse crescere indefinitamente senza problemi. In tutti i sistemi che esistono al mondo ho sempre visto un tetto alla crescita di qualunque variabile, ovvero un punto oltre il quale si ha un improvviso crollo con effetti spesso devastanti. Non è che l' economia capitalista occidentale è arrivata a questo punto?Inoltre bisogna anche pensare che paesi come l' India e la Cina, che insieme fanno tipo un terzo della popolazione mondiale, un tempo erano economicamente irrilevanti in scala globale ed invece stanno acquisendo posizioni importanti; questo inevitabilmente deve portare a qualche tipo di cambiamento dove noi (occidentali) inevitabilemente abbiamo più da perdere che non da guadagnare in termini economici.Ripeto, questo è un dubbio che mi frulla in testa da un po', non una profezia; continuo la mia vita normalmente, spero che se quello che penso succederà sarò in grado di reagire positivamente ai cambiamenti che ci saranno.
    • H5N1 scrive:
      Re: Sono d' accordo su quasi tutto
      Anche a me è balenata per la testa un'idea simile come se il modello di sviluppo occidentale fosse un dinosauro e che fosse in arrivo l'era glaciale.Purtroppo o per fortuna non so dirlo.Resta comunque il fatto che vendere ciò cò che non si ha non può che fare danni e questo al di là di qualunque era glaciale in corso...
      • pentolino scrive:
        Re: Sono d' accordo su quasi tutto
        sicuro... era una bolla talmente finta che doveva per forza scoppiare
        • H5N1 scrive:
          Re: Sono d' accordo su quasi tutto
          Domani presto ad un mio amico 2000 euro di un altro mio amico (soldi che non rivedrò mai più, visto che è un tossico/spendaccione/senza-lavoro) e poi rivendo il mio credito a 1000 euro.Vediamo che succede? :)
          • pippo scrive:
            Re: Sono d' accordo su quasi tutto

            Domani presto ad un mio amico 2000 euro di un
            altro mio amico (soldi che non rivedrò mai più,
            visto che è un tossico/spendaccione/senza-lavoro)
            e poi rivendo il mio credito a 1000
            euro.
            Vediamo che succede? :)Sei un dilettante! ;) Questi hanno venduto un credito di 2.000 ricavandoci 10.000 :D
    • Funz scrive:
      Re: Sono d' accordo su quasi tutto
      Hai proprio ragione, è la base stessa dell'economia di mercato che sta franando: non si può avere una crescita esponenziale infinita in un mondo le cui risorse sono finite.Appena la domanda di petrolio ha raggiunto l'offerta e i paesi produttori non sono riusciti a tenere il passo, il prezzo è volato alle stelle e quella enorme bolla che è la finanza è scoppiata col botto.(nota: vale per il petrolio, per i minerali e qualunque risorsa non rinnovabile, ma è il petrolio oggi ad aver dato la mazzata principale all'economia)Adesso ci aspetta una bella recessione, e il petrolio è crollato visto che la domanda è diminuita e i paesi produttori si sono trovati di nuovo con un salutare surplus di capacità produttiva, nonché con infrastrutture su cui hanno investito degli anni passati che iniziano a entrare in produzione.Appena l'economia tenterà di rialzare il capino, la domanda di petrolio ripartirà alla grande e si andrà nuovamente a scontrare col tetto dell'offerta massima.Quindi ci aspetta un lungo periodo di stagnazione economica, col petrolio sulle montagne russe.Infine, tra qualche anno, avremo superato il picco del petrolio e la capacità produttiva inizierà inesorabilmente a calare. E' un fatto, la discussione verte esclusivamente sul "quando", non sul "se".E non ho tenuto conto nemmeno dei danni dei cambiamenti climatici, della sovrappopolazione, della perdita di terra coltivabile per sovrasfruttamento, desertificazione, erosione, salinizzazione e cementificazione, della carenza di acqua dolce, del declino della produzione di molti metalli importanti, dell'esaurimento degli stock ittici, eccetera.Tutti problemi reali slegati dalle ideologie, che daranno ognuno una mazzata terribile all'"economia reale", quella che sarebbe solida secondo i nostri governanti corrotti, ignoranti e imbecilli.L'economia non si risolleverà mai più ai livelli attuali.
      • pentolino scrive:
        Re: Sono d' accordo su quasi tutto
        devo dire che mi trovo d' accordo; al ritmo attuale di sfruttamento molte risorse sono destinate ad esaurirsi o ad arrivare ad un punto in cui la domanda sarà enormemente superiore alla richiesta ed il prezzo salirà a livelli insostenibili per quasi tutti.C' è poco da fare, o l' economia globale viene rivista sulla base di queste considerazioni oppure crollerà, forse non nei prossimi 70 anni (che è ad occhio il massimo periodo a cui posso essere interessato direttamente) o forse tra 5 anni... chi lo sa...Sostenibilità, questa parola sconosciuta... :-(
      • Danix scrive:
        Re: Sono d' accordo su quasi tutto
        La fine che faremo è già avvenuta, in piccolo, migliaia di anni fa.Isola di Pasqua: che ti puoi aspettare da una razza (quella umana) che taglia l'ultimo albero presente sull'isola, a migliaia di km dalla terra ferma, per costruire un idolo?
      • Portavoce universale scrive:
        Re: Sono d' accordo su quasi tutto
        C'è tutto il tempo. La tecnologia permette di risparmiare sui consumi: questo principio sarà più che mai valido quando avremo la fusione nucleare (calda, eh! ;)): si avrà a disposizione una quantità infinita di energia, e prima che quella finisca c'è tutto il tempo per colonizzare un sacco di pianeti ;).Non venire a profetizzare che la fusione è un miraggio :@, sennò sei un troll!!! (troll3)
        • Funz scrive:
          Re: Sono d' accordo su quasi tutto
          - Scritto da: Portavoce universale
          C'è tutto il tempo. La tecnologia permette di
          risparmiare sui consumi: questo principio sarà
          più che mai valido quando avremo la fusione
          nucleare (calda, eh! ;)): si avrà a disposizione
          una quantità infinita di energia, e prima che
          quella finisca c'è tutto il tempo per colonizzare
          un sacco di pianeti
          ;).
          Non venire a profetizzare che la fusione è un
          miraggio :@, sennò sei un troll!!!
          (troll3)A parte che parlare di riduzione dei consumi è considerata una bestemmia, solo per sostenere la "crescita" e non affossare il PIL bisogna consumare sempre di più...Poi i problemi di cui parlo si manifesteranno tra pochissimi anni, e le prime avvisaglie si vedono già oggi. Le tecnologie innovative come la fusione, o la fissione di 4° generazione se va bene inizieranno a produrre seriamente energia solo tra parecchi decenni.Non abbiamo nessun tempo, è già troppo tardi. Forse avevamo ancora tempo negli anni '70, quando ci si è resi conto per la prima volta di questi fatti, ma l'abbiamo sprecato tutto.
          • Portavoce universale scrive:
            Re: Sono d' accordo su quasi tutto
            Beh, che vuoi che succeda?Si alza il mare? Beh io sto 3 metri sopra il livello attuale e non ho niente da temere 8).Guerre per l'acqua? Al massimo nei paesi dove non ci sono acquedotti.Disastri? quelli legati al clima sono circostanziati, è facile prevenire i danni e anche rimediare. :p :-o
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Sono d' accordo su quasi tutto
      contenuto non disponibile
      • pentolino scrive:
        Re: Sono d' accordo su quasi tutto
        intendo dire che è la mia sensazione, poi se corrisponde a dati statistici attendibili tanto meglio :-)
      • Number 6 scrive:
        Re: Sono d' accordo su quasi tutto
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Il terrorismo in italia fa lo stesso numero di
        morti degli
        UFO.Il problema degli UFO l'abbiamo risolto da tempo.[img]http://mario.lapam.mo.it/Moonbase99/ufo/images/interceptors.jpg[/img]
  • z f k scrive:
    errore
    Una volta in mano allo stato, questo ci buttera' un sacco di soldi per rimetterlo in sesto, poi lo svendera' ad un decimo del valore, ricavandoci quindi un ventesimo di quanto speso.I compratori sfrutteranno il giocattolo fino a farlo quasi morire d'inedia e sovraffaticamento, quindi lo faranno a pezzi e li rivenderanno, la parte buona agli amici, la parte cattiva di nuovo allo stato, il quale ci buttera' un sacco di soldi...CYA
  • il texano scrive:
    un forte dubbio
    Che c'entra quest'articolo su un quotidiano che parla di informatica?
  • stefanovi scrive:
    Grazie 2
    Semplicemente grazie, ogni tanto fa piacere leggere qualcosa che riesco ad apprezzare.
  • unamico scrive:
    grazie
    quoto al 100%smettere di credere sempre a chi prende in giro la gentesmettere di credere alla televisionesmettere di credere ai giornali, smettere di credere alla politicasmettere di credere alle banche.Già fatto da molto tempo. Ed aggiungo:Iniziare a verificare di persona, sempreiniziare ad informarsi da più fonti indipendentiiniziare a ragionare di cose concreteiniziare a valorizzare le persone e la pratica dei valoriiniziare a pensare al (ed agire per il) bene comune PRETENDERE incensurati al governoPRETENDERE il rispetto che meritano le persone oneste...per finire...alzare la testa dalla tastiera e cercare chi la pensa come noi per coalizzarsi e fare fronte comune.Contano più 10 persone che agiscono di concerto che 1000 individui ognuno per i fatti propri.
    • Massi cadenti scrive:
      Re: grazie
      - Scritto da: unamico
      PRETENDERE incensurati al governoCon il continuo creare nuovi (inutili e dannosi per la popolazione perché non ritenuti moralmente tali) reati la cosa diventerà materialmente impossibile.A cominciare dal download e sharing (non a fine di lucro) di materiale coperto da diritto d'autore.Chi rimarrà incensurato? I vecchietti che non usano internet? No grazie, già abbiamo il parlamento più vecchio d'Europa.Piuttosto bisognerebbe PRETENDERE che un deputato o un senatore non possa più ricandidarsi per nessuna delle due camere dopo il suo secondo mandato. Solo in questo modo si avrebbe davvero quel ricambio generazionale continuo che altri Paesi ben più civili del nostro hanno fatto da tempo. E si eviterebbe che "crimini" (lo metto tra virgolette perché non dovrebbero mai esserlo) ampiamente diffusi, tollerati e condivisi tra la popolazione non anziana (perché qui ormai a usare il computer per questo non si tratta più solo di "ragazzini" ma anche di 30enni 40enni e qualche 50enne), non vengano più considerati tali.Ma da noi il potere legislativo è in mano al parlamento stesso. Secondo quale logica questi parlamentari, siano della maggioranza o dell'opposizione poco conta, dovrebbero approvare una legge simile? Se anche glielo imponesse l'Unione Europea (e ne dubito) sarebbero capaci di farci qualche comma che li deroga dal rispettarla per chi ha già fatto più di 4 mandati, oppure di prorogarne l'applicazione fino al 2500. Insomma l'unico modo per avere il ricambio generazionale è che crepino tutti. E l'unico modo legale per farlo è aspettare ancora una ventina o trentina d'anni (sti parlamentari son duri a morire).
    • emmeesse scrive:
      Re: grazie
      - Scritto da: unamico
      per finire...
      alzare la testa dalla tastieraConcordo. alzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastieraalzare la testa dalla tastiera
  • Roberto scrive:
    Più soma per tutti...
    ...anzi visto che la situazione si sta facendo pesante... verrà nebulizzato nell'aria :D
    • Zorromarley scrive:
      Re: Più soma per tutti...
      - Scritto da: Roberto
      ...anzi visto che la situazione si sta facendo
      pesante... verrà nebulizzato nell'aria
      :DBel riferimento! e bel libro....
  • Sergio scrive:
    l'ultima cassandra
    Calamari è uno dei pochi saggi in questa epoca infausta... peccato che non venga ascoltato.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Signoraggio ...
    Perchè non ne parlate ? :D
  • claudio scrive:
    malloppo3
    Peccato che esiste chi possiede valanghe di crediti di carta ottenuti con la vendita di oggetti a basso prezzo (ottenuto con sacrifici umani, cina&C).Costoro sventolano i foglietti e vogliono "cose".Le cose interessanti e alienabili le hanno.Ora cosa gli diamo?le nostre aziende (ibm HW, nokia visual, pezzi di philips) e poi le nostre case.Rimarranno le nostre anime?
    • Ciaspolo scrive:
      Re: malloppo3
      I possessori dei foglietti non se ne fanno niente delle nostre case, si "accontenteranno" di venderci le loro merci non più a basso prezzo, ma a prezzo sempre più alto e prodotti, sempre di più, solo nel lontano oriente, se non compriamo queste cose allora potrebbe venirgli voglia di esigere che noi ripianiamo il debito che abbiamo con loro, SUBITO (ma avranno molti più problemi gli americani, per questo...hanno vissuto nello spreco indebitandosi prorio con i gialli), peccato che molti di noi non avranno più un cazzo di lavoro, perchè noi, dalle nostre parti è probabile che non produrremo più un cavolo di niente, dovremmo SOLAMENTE comprare, ma non avremo neanche i soldi per mangiare, neanche latte alla melamina...
      • claudio scrive:
        Re: malloppo3
        e' per questo che dovrmo vendere le nostre anime, dopo i reni s'intende.
        • dodo scrive:
          Re: malloppo3
          - Scritto da: claudio
          e' per questo che dovrmo vendere le nostre anime,
          dopo i reni
          s'intende.[img]http://dilbert.com/dyn/str_strip/000000000/00000000/0000000/000000/20000/2000/200/27573/27573.strip.gif[/img]
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