Maretta in Computer Idea e PC Magazine

I lavoratori delle riviste Vnu sono in agitazione per la programmata cessione delle attività ad Hera Edizioni

Roma – Si accende il dibattito lanciato sul loro blog dai lavoratori di Computer Idea e PC Magazine , due celebri riviste cartacee che fanno capo all’area informatica di Vnu BPI di proprietà del fondo “3i”, fondo che sembra intenzionato a cedere le attività ad Hera Edizioni .

Una eventualità che non piace ai dipendenti, che – scrivono temono per la sopravvivenza delle riviste e dei posti di lavoro . “Secondo le dichiarazioni di Richard Halpenny (a.d.) e Marco Levi (direttore finanziario) – sostengono i dipendenti – la cessione ad Hera Edizioni si configurerebbe come una buona soluzione per le testate (PC Magazine, Computer Idea, Foto Idea e Linux) e i lavoratori (10 giornalisti e 9 grafici editoriali). In base alle informazioni raccolte l’assemblea dei lavoratori ritiene, invece, che l’acquirente non abbia i requisiti sufficienti a garantire un assetto aziendale attendibile per assicurare un futuro lavorativo e professionale ai colleghi interessati dalla cessione del presunto ramo d’azienda”.

Per queste ragioni “l’assemblea dei lavoratori all’unanimità si dichiara contraria alla vendita del ramo d’azienda così come configurato; pertanto stabilisce, oltre allo sciopero di 4 ore già effettuato nella giornata di ieri, di mantenere lo stato di agitazione e di mettere in campo tutte le iniziative, sindacali e legali, per opporsi a questa operazione”.

Nei comunicati sindacali diffusi in questi giorni, i lavoratori denunciano una trattativa condotta “in tempi molto rapidi” e “in una modalità del tutto differente da quella messa in atto nelle operazioni di vendita degli altri tre rami d’azienda”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • paola grandi scrive:
    corso di lingua araba
    che paese l'italia .. veramente non riesco a capire questo portale per potermi scrivere al coro di lingua araba , credo che l'ho hanno fatto a posta per mangiare i soldi ,,, povera italia , poveri italiani,poveri italiani------desole
  • abc abc scrive:
    Passa a Windows!
    Passa a Windows e Internet Explorer!
  • Fulmy(nato) scrive:
    Re: Bah... solita polemica
    - Scritto da: ZioPino
    Io ho una macchina che funziona a benzina. Potrei
    anche incavolarmi del fatto che non posso fare il
    pieno di gasolio... ma non risolverei nulla.il paragone non reggenon si tratta di voler fare andare a gasolio un auto che funziona a benzina, o viceversa.Il problema esisterebbe se quando vai dal distributore non trovassi il carburante per la tua auto.E questo normalmente non mi pare succeda, dato che ovunque si trova sia il gasolio che la benzina, accontentando i possessori di entrambi i tipi di auto.
  • virtual name scrive:
    hanno chiuso tutto!
    da un pò di giorni tento di accedere a formazione online di italia.gov.it, ma non funziona più nulla....che vogliono chiudere una cosa così utile e una volta tanto gratuita????
  • Miles scrive:
    Non sanno quello che fanno!
    Probabilmente il corso l'ha fatto uno che nemmeno sapeva la differenza. probabilmente chi doveva approvarlo nemmeno sapeva usare il mouse e si è fatto fare i click da qualcun altro... probabilmente la competenza è un bel miraggio, così come la meritocrazia..
  • Francesco Aprile scrive:
    e-gov milionario
    Caro Alberigo, non so se ci rendiamo conto... ma questo sito, come è stato documentato qui:http://millionportalbay.wordpress.com/2007/06/24/italiagovit-10-milioni-di-euro-per-il-cittadino/costa al contribuente italiano 10 milioni di euro per tre anni, ovvero l'equivalente di 9000 euro al giorno.E per cosa poi... verificare prego.Per queste cifre, l'interoperabilità su piattaforme e browsers è il minimo che si possa richiedere...
    • zzz scrive:
      Re: e-gov milionario
      "Caro Alberigo, non so se ci rendiamo conto... ma questo sito, come è stato documentato qui:http://millionportalbay.wordpress.com/2007/06/24/i.../costa al contribuente italiano 10 milioni di euro per tre anni, ovvero l'equivalente di 9000 euro al giorno"ROTFL... incredibile...
  • L'Italia del monopolio scrive:
    Assurda la presa di posizione di PI
    Alberigoperdonami ma trovo assurda la tua presa di posizione e il voler difendere il governo e il suo portale. Con tutti i soldi spesi, perchè tanto non avrà fatto niente nessuno gratis, un pò di tecnlogia atta a dare manforto a tutte le piattaforme certo non era sprecata quanto i soldi regalati alle aziende appaltate.
  • ziomau scrive:
    Anno di produzione dei corsi
    Incuriosito dalla notizia ho scaricato il catalogo completo dei corsi di formazione online.Ho notato che l'anno di produzione dei corsi varia dal 2002 al 2006. In particolare, un paio di corsi di lingue sono stati prodotti nel 2006. I corsi datati 2002 invece sono quelli in area ICT, cioè proprio quelli che, a mio avviso, necessitano di essere continuamente aggiornati per poter essere efficaci o in qualche modo utili.
  • Caleb scrive:
    Re: Bah... solita polemica
    Questa è la dimostrazione di come non vi rendiate conto del vero problema.1) quanti soldi pubblici vengono buttati per creare e ricreare versioni diverse per diverse piattaforme, browser ecc..?2) per quale ragione si creano siti con estensioni proprietarie (non le chiamo standard, perché lo standard è qualcosa di diffuso e universalmente accettato, e i formati e meccanismi chiusi e proprietari non lo sono ...), quando con minore lavoro, ma più accorto, si potrebbe fare una versione per tutti, decente e ragionevolmente accessibile?3) possibile che ogni volta in questa Italietta le amministrazioni e società pubbliche debbano sempre farsi cazziare dal cittadino a posteriori, perché in un modo o nell'altro se ne sbattono dei diritti individuali, e solo dopo una protesta vigorosa pensino (forse) a fare un passo indietro.Ci vuole molto a capire che l'esclusione sociale va contrastata per quanto possibile, perché è un grosso problema incompatibile con uno Stato democratico?Qui si tratta di corsi online che potranno interessare o meno, ma quante volta si tratta di elementi fondamentali di cui non si può fare a meno? (che siano siti istituzionali fondamentali, programmi fiscali e previdenziali, iscrizioni universitarie, ecc..)P.S. a quelli che credono che "tanto non fa niente" o "sono quattro gatti", ricordo che anche noi utenti GNU/Linux le paghiamo le tasse eh?
    • Sgabbio scrive:
      Re: Bah... solita polemica
      - Scritto da: Caleb
      Questa è la dimostrazione di come non vi rendiate
      conto del vero
      problema.
      1) quanti soldi pubblici vengono buttati per
      creare e ricreare versioni diverse per diverse
      piattaforme, browser
      ecc..?Zero, se si usano gli Standard
      2) per quale ragione si creano siti con
      estensioni proprietarie (non le chiamo standard,
      perché lo standard è qualcosa di diffuso e
      universalmente accettato, e i formati e
      meccanismi chiusi e proprietari non lo sono ...),
      quando con minore lavoro, ma più accorto, si
      potrebbe fare una versione per tutti, decente e
      ragionevolmente
      accessibile?PErchè un noto monopolista ha inventato estensioni propietarie per mantenere la sua posizione dominante.
      3) possibile che ogni volta in questa Italietta
      le amministrazioni e società pubbliche debbano
      sempre farsi cazziare dal cittadino a posteriori,
      perché in un modo o nell'altro se ne sbattono dei
      diritti individuali, e solo dopo una protesta
      vigorosa pensino (forse) a fare un passo
      indietro.Perchè quelli che prendono le decisioni, sono incompetenti.
      Ci vuole molto a capire che l'esclusione sociale
      va contrastata per quanto possibile, perché è un
      grosso problema incompatibile con uno Stato
      democratico?
      Qui si tratta di corsi online che potranno
      interessare o meno, ma quante volta si tratta di
      elementi fondamentali di cui non si può fare a
      meno? (che siano siti istituzionali fondamentali,
      programmi fiscali e previdenziali, iscrizioni
      universitarie,
      ecc..)

      P.S. a quelli che credono che "tanto non fa
      niente" o "sono quattro gatti", ricordo che anche
      noi utenti GNU/Linux le paghiamo le tasse
      eh?quoto su tutto, ma faccio presente, che essendo un servizio fatto con i nostri soldi è d'obbligo che sia accessibile a tutti.
  • unaDuraLezione scrive:
    Minoranze
    contenuto non disponibile
    • Caleb scrive:
      Re: Minoranze
      Complimenti!Si dà il caso che portare le strutture che dici in zone svantaggiate (in senso lato) comporta un costo rilevante (e se si tratta di privato non è del tutto irragionevole che questo pensi al limitato ritorno economico).Viceversa fare un sito che rispetti gli standard riconosciuti (non quelli aziendali, di una certa azienda in particolare) non costa di più che fare un'accozzaglia proprietaria
      • Clong scrive:
        Re: Minoranze
        - Scritto da: Caleb
        Complimenti!
        Si dà il caso che portare le strutture che dici
        in zone svantaggiate (in senso lato) comporta un
        costo rilevante (e se si tratta di privato non è
        del tutto irragionevole che questo pensi al
        limitato ritorno
        economico).
        Viceversa fare un sito che rispetti gli standard
        riconosciuti (non quelli aziendali, di una certa
        azienda in particolare) non costa di più che fare
        un'accozzaglia
        proprietariaDiffondere l'ADSL significa consentire l'accesso a cittadini che non ce l'hanno.Aumentare la compatibilita' di un sito significa solo facilitare l'accesso a cittadini che comunque gia' ce l'hanno.Tra le due cose, mi pare evidente che la prima ha una priorita' piu' elevata...
        • zerouno scrive:
          Re: Minoranze
          Sono prioritarie entrambe.
        • Riot scrive:
          Re: Minoranze
          - Scritto da: Clong
          Diffondere l'ADSL significa consentire l'accesso
          a cittadini che non ce
          l'hanno.

          Aumentare la compatibilita' di un sito significa
          solo facilitare l'accesso a cittadini che
          comunque gia' ce
          l'hanno.

          Tra le due cose, mi pare evidente che la prima ha
          una priorita' piu'
          elevata...Oh, non temere,non faranno nessuna delle due
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Minoranze
        contenuto non disponibile
        • sconforto scrive:
          Re: Minoranze
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Sbagliato.
          Costa di più.
          Potrebbe costare quasi uguale se venisse
          progettato da gente molto
          esperta.
          Ma la gente molto esperta *COSTA* di più.Ma quale molto esperta. Basterebbe che chi programma in tecnologie web per lavoro sia istruito nel rispetto degli standard, alle scuole superiori o in corsi professionali specifici. E sto parlando di ragazzini al più 20enni, non professionisti iperqualificati e laureati (e costosi). Invece si danno incarichi a cantinari improvvisati, che hanno "imparato" a scrivere due righe di html sul pc che hanno in camera da letto, per fare il loro blog o la paginetta personale su geocities. Babbazzi che alla meglio hanno un Windows qualsiasi crackato e che oltre a IE non hanno visto altro nella loro vita.La cosa che fa più rabbia è vedere che poi queste cose succedono + spesso sui siti italiani...
        • wakeNow scrive:
          Re: Minoranze



          Viceversa fare un sito che rispetti gli standard

          riconosciuti (non quelli aziendali, di una certa

          azienda in particolare) non costa di più che
          fare

          un'accozzaglia

          proprietaria

          Sbagliato.
          Costa di più.Sbagliato. Costa di meno. Ti sei chiesto perche' le amministrazioni pubbliche nel loro piccolo si avvalgono sempre di piu' di tecnologie standard e open ? Sai cosa vuol dire dipendere vita natural durante da tecnologie proprietarie ? Significa avere un supporto garantito si, pero' dover sganciare fior fior di quattrini, e non avere quasi mai la possibilita' di rispondere prontamente alle esigenze dei clienti, perche' le aziende produttrici di tecnologie proprietarie hanno un loro standard e lo seguono a discapito di ogni cosa. Significa che alla lunga devi considerare che se fai dei cambiamenti o qualcuno ti dice che il tuo sito non e' accessibile, devi chiedere in ginocchio a queste aziende con tanto di dindi di produrti un software nuovo, che avra' sempre le sue rogne, sara' sempre platform dependent etc. etc.Cio' che costa di piu' e' la manodopera, certo, ma non puo' avere un paragone con i costi di adozione di licenze varie. Spero che cio' che tu consideri una minoranza sia in realta' una maggioranza, perche' non so se la gente sia sempre disposta a sborsar quattrini e a sottostare a tutti i vincoli proprietari di sto mondo, se non altro perche' e' proprio questo l'andamento degli ultimi tempi, caro mio, Ubuntu docet.
        • aaabbb scrive:
          Re: Minoranze
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Ma la gente molto esperta *COSTA* di più.quel che dici ha senso in ambito privato, ma in ambito pubblico, ove si rende un servizio al cittadino, i costi vengono dopo l'avvessibilita'; ti ricordo che anche chi non usa windows paga le tasse, quindi lo stato deve garantire l'accesso anche a questi cittadini ad un servizio pagato anche con il loro denaro (il discorso che fai sulle adsl e il digital divide e' fuori luogo perche' il servizio in questione non e' pagato con denaro pubblico e quindi il cittadino non puo' rivendicarne il diritto d'accesso)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Minoranze
            contenuto non disponibile
          • Anonimo scrive:
            Re: Minoranze
            E vai a vivere in città allora, sfigato!!
          • zerouno scrive:
            Re: Minoranze
            Xchè di dovrebbe rassegnare ?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Minoranze
            - Scritto da: zerouno
            Xchè di dovrebbe rassegnare ?eh?????????????????????
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Minoranze
            contenuto non disponibile
          • zerouno scrive:
            Re: Minoranze
            - Scritto da: aaabbb ti ricordo che anche chi non usa windows paga le tasseanche chi vive in montagna paga le tasse eppure non ha università, ADSL, vede due canali in croce e ha chissà quante altre privazioni di gran lunga più importanti di uno sfigastissimo sito web. quindi lo stato deve garantire l'accessosissì.. rassegnati va.. Xchè SI dovrebbe rassegnare ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 giugno 2007 16.58-----------------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Minoranze
            contenuto non disponibile
          • zerouno scrive:
            Re: Minoranze
            Ah be allora... mi sembra giusto...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Minoranze
            contenuto non disponibile
          • aabb scrive:
            Re: Minoranze
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: aaabbb


            ti ricordo che anche chi non usa windows paga le

            tasse

            anche chi vive in montagna paga le tasse eppure
            non ha università, ADSL, vede due canali in croce
            e ha chissà quante altre privazioni di gran lunga
            più importanti di uno sfigastissimo sito
            web.ripeto: l'esempio e' fuori luogo perche' il servizio relativo alle adsl viene fornito da privati e non e' pagato con soldi pubblici mentre i servizi di quel sito son pagati con i soldi delle nostre tasse; arrivi a capire la differenza?

            quindi lo stato deve garantire l'accesso

            sissì.. rassegnati va..scusa ma a te cosa viene in tasca se il governo offre servizi a un sottoinsieme dei cittadini pur quando potrebbe offrirli a tutti (esistendo degli standard interoperabili che lo permetterebbero)?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Minoranze
            contenuto non disponibile
        • Non authenticat scrive:
          Re: Minoranze
          Modificato dall' autore il 26 giugno 2007 11.12
          --------------------------------------------------Sbagliato un lavoro fatto bene costa molto meno in gestione manutenzione e efficacia!
        • Caleb scrive:
          Re: Minoranze
          - Scritto da: unaDuraLezione

          Viceversa fare un sito che rispetti gli standard

          riconosciuti (non quelli aziendali, di una certa

          azienda in particolare) non costa di più che
          Sbagliato.
          Costa di più.
          Potrebbe costare quasi uguale se venisse
          progettato da gente molto esperta.
          Ma la gente molto esperta *COSTA* di più.Guarda basterebbe che si buttassero nel cestino i vari FrontPage, Word e simili, invece di usarli per fare siti, il cui codice già solo leggendolo fa venire la gastrite ...Basterebbe anche mettere del testo alternativo con gli indirizzi dei filmati in streaming in modo che chiunque possa usufruirne anche se non ha il PlayerSupercazzolaPrematurata-versione-53bis.Basterebbe infine usare dei codec per cui non serve per forza avere WMP 10 o 11 o che altro, con relativi DRM e affini.E' chiedere troppo?
      • davide scrive:
        Re: Minoranze
        mi sembra che questo genere di ragionamento non valga qui in italia, quando si parla di presidenza regionale, amministrazione varia, politici & company.
    • Non authenticat scrive:
      Re: Minoranze
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Far parte di una minoranza ha il suo prezzo.

      Le minoranze montane non hanno l'ADSL,
      l'autostrada, l'università,
      ...Mettiamola così da ora in poi per andare in autostrada dovrai avere una fiat punto con motore 1.200 o superiori!Fare benzina solo alla agip con carburante super (o superiori)E bada bene che le tasse (e i sldi con cui fanno l'autosrada) li paghi anche se non hai la punto!Auguri e buon viaggio
  • olah scrive:
    Re: Bah... solita polemica
    Se in città ti dicessero che puoi viaggiare solo con macchine FIAT a gasolio un po' ti romperesti, o no?Non ci sono impedimenti tecnici nel produrre corsi che rispettino standard aperti, quindi perché dovrei acquistare una licenza di Windows (che non ho) per seguire dei corsi finanziati con i soldi di tutti?Io non ho Windows, non mi interessa comprare una licenza di Windows, non mi piace Windows e mi sembra lecito chiedere che lo stato non vincoli l'accesso dei servizi al software di un unico fornitore.E se un giorno decidessero che certi servizi siano disponibili solo su Mac + Safari, cosa fai, ti compri un Apple e una licenza di Leopard?L'utilizzo di standard aperti non può dipendere solo da questioni di performance (e che IE sia superiore a Firefox sarebbe da dimostrare...), è una questione di civiltà.
  • BlueSky scrive:
    Re: Bah... solita polemica
    - Scritto da: ZioPino
    Io ho una macchina che funziona a benzina. Potrei
    anche incavolarmi del fatto che non posso fare il
    pieno di gasolio... Non hai capito. E' come se ti obbligassero a fare rifornimento alla Esso, e basta. Questo è il punto.
  • Glamour scrive:
    Re: Bah... solita polemica
    sei totalmente fuori strada, non e' una polemica e' questione di diritto all'accesso
    • Clong scrive:
      Re: Bah... solita polemica
      - Scritto da: Glamour
      sei totalmente fuori strada, non e' una polemica
      e' questione di diritto
      all'accessoIo sono d'accordo con ZioPino.In progetti di queste dimensioni non si puo' avere tutto subito ma si organizzano i rilasci in base a delle priorita'.E' quindi corretto che il sito funzioni innanzitutto con il browser piu' diffuso tra i cittadini.Il fatto che sia compatibile con Firefox e' sicuramente auspicabile ma puo' avvenire in un secondo momento.Inoltre mi sembra poco credibile che un utente Linux non abbia comunque "in giro" un'installazione Windows.Quindi non e' questione di "diritto all'accesso" ma solo di comodita'.
      • Alessio scrive:
        Re: Bah... solita polemica
        Io non ho windows, ma tre computer con sopra solo ed esclusivamente linux. Mi viene il prurito ad usare l'altro sistema operativo, che ci posso fare?
      • zerouno scrive:
        Re: Bah... solita polemica
        Mi permetto di dissentire. Non è solo una questione di browser, ma di accessibilità. Specialmente poi riferito ad un servizio pubblico.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 giugno 2007 11.44-----------------------------------------------------------
      • Daniele Giglio scrive:
        Re: Bah... solita polemica
        Neanche per sogno: esistono degli standard apposta per garantire la portabilità, se ci si ostina a non rispettarli si fa una precisa scelta di campo, assolutamente indifendibile quando si parla di servizio pubblico.Anche i portatori handicap sono una minoranza, dovremmo trascurare il problema delle barriere architettoniche?
      • Riot scrive:
        Re: Bah... solita polemica
        - Scritto da: Clong
        In progetti di queste dimensioni non si puo'
        avere tutto subito ma si organizzano i rilasci in
        base a delle
        priorita'.
        E' quindi corretto che il sito funzioni
        innanzitutto con il browser piu' diffuso tra i
        cittadini.Il problema è di natura diversa: la crassa incompetenza di chi sviluppa queste "soluzioni".E' incredibile che nel 2007 ci siano ancora in giro sviluppatori incapaci di sviluppare per il web in formato crossbrowser.Siamo all'assurdo: i privati non vogliono perdere una percentuale significativa dei loro clienti (circa il 20%) non usa IE e quindi fanno realizzare siti compatibili, lo stato, che invece dovrebbe avere un occhio di riguardo all'accessibilità, commissiona porcate pagate a peso d'ora del calibro di italia.itL'incapacità dei "programmatori" assoldati dallo stato è tale che riescono perfino a fare programmi in Java non portabili, arrivando a richiedere specifiche versione della vm (addirittura un software che mio malgrado ho dovuto usare richiede la vm della MS quando questa già l'aveva rimossa dalla configurazione di default di Windows!!!), impostando directory e path hardcoded (hai Windows in un'altra lingua, ooops) e lanciando "a mano" applicazioni specifiche di vari sistemi operativi come Internet Explorer e simili.Qui non si parla di semplicità di realizzazione, ma di competenza, cosa che a chi ottiene (chissà in che modo) gli appalti, manca completamente.Mi chiedo dove sarebbe il mercato informatico italiano senza il sostegno dello Stato, ho visto cose sviluppate da hobbisti minorenni decisamente superiori a quello che viene prodotto con i nostri soldi...
  • Andrea scrive:
    anche i corsi per i dipendenti statali..
    fisioterapisti che edvono fare i corsi su learnexperience.it devono usare IE
    = 5.5 senno' non va una fava. complimentoni :|
  • aghost scrive:
    e i "consigli" del Sole24ore?
    per non parlare "dell'esperto" del Sole24ore che sul sito governativo risponde ai quesiti dei lettori!In tutta italia non c'era un esperto indipendente non legato al quotidiano della confindustria? Essùhttp://aghost.wordpress.com/
Chiudi i commenti