Mary Meeker e i trend di Internet, edizione 2014

Il celebre rapporto sui trend di Internet esce in edizione aggiornata, tracciando quella che dovrebbe essere l'evoluzione del mercato nel corso dei prossimi anni. Il mobile è sempre al centro, anche se la vendita di gadget rallenta

Roma – La celebre analista di Kleiner Perkins Mary Meeker ha rilasciato l’ edizione 2014 del suo altrettanto celebre rapporto sui trend di Internet , uno studio che vuole catturare lo “spirito dei tempi telematici” e intende guidare management e aziende verso il futuro del mercato telematico mondiale.

Fra i punti caldi del rapporto Internet Trends 2014, Meeker evidenzia ancora una volta l’importanza crescente del traffico telematico proveniente dai gadget mobile, un traffico che ora “pesa” per il 25 per cento del totale e che nei prossimi mesi e anni dovrebbe raggiungere percentuali ancora maggiori.

Tutte le aziende hi-tech devono ora seguire un approccio “mobile first”, anche se in realtà le vendite dei terminali portatili rallentano nonostante la crescita continua: il numero di smartphone commercializzato in un anno è cresciuto di “appena” il 20 per cento, mentre per i tablet si parla di un +52 per cento e di un 6 per cento del traffico Internet globale.

Si tratta di numeri che continuano ad avere ampi margini di crescita, per quanto riguarda il traffico telematico, per un mercato che si fa più complesso da gestire con la necessità di interagire – nel marketing – con un maggior numero di piccoli gruppi di persone invece che con le audience di grandi dimensioni concentrate nei “silos” autoreferenziali più popolari come l’onnipresente Facebook.

Meeker evidenzia poi la drastica riduzione dei costi per quanto riguarda le risorse di computing (-33 per cento), storage (-38 per cento) e banda di rete (-27 per cento), fatto strettamente connesso con il fenomeno del cloud e che potrebbe mettere sul lastrico i vendor di hardware tradizionali.

Alfonso Maruccia

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  • wveOqUxISBt pnIi scrive:
    sDTNMGECnoFte
    http://buyeffexor.in/#9113 effexor,
  • VsUxwziEEIK s scrive:
    GGPqGpVjXjLeiciit
    http://retina005cream.ml/#2855 more helpful hints,
  • bubba scrive:
    in realta' un modo ci sarebbe...
    in realta' un modo ci sarebbe... applicare una strategia 'alla google'... brevetto e, come default, concedo licenza gratuita non esclusiva a vita/per X anni al richiedente... ( salvo chiedere qualche milionata alla Face3D, inc costituita da Facebook, magari :P )tutta la lotta non l'ho seguita in rete, ma sarebbe stata mossa assai intelligente dire -subito- una cosa del genere, per ridurre il flame delle community e non apparire come un rapace rompicollioni...
  • ... scrive:
    comprate sharebot
    comprate sharebot che e' italiana e fanculizzate gli U$A.
  • Izio01 scrive:
    E ancora una volta...
    Qualcuno ruba le idee altrui, brevettandole senza la minima vergogna. Poi si va in un tribunale del Texas (o della zona in cui si fanno affari) e - magia! - la giuria popolare se ne frega bellamente della mole di prior art esistente.Che tristezza! :-(
    • bradipao scrive:
      Re: E ancora una volta...
      - Scritto da: Izio01
      Qualcuno ruba le idee altrui, brevettandole senza
      la minima vergogna.
      ...
      Che tristezza! :-(sottoscrivo!Ed il bello non è tanto il concetto di "brevetto" che è sbagliato, ma il fatto che vengano accettati ciecamente brevetti, lasciando a terzi l'onere di fare causa per invalidarli.Come dire: io ti accetto comunque il brevetto, basta che mandi il bonifico, se qualcuno sostiene che non è valido (prior art, già brevettato, altro), sarà suo onere farti causa, dimostrarlo e chiedere di invalidarlo.
      • bisonte scrive:
        Re: E ancora una volta...
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Izio01

        Qualcuno ruba le idee altrui, brevettandole
        senza

        la minima vergogna.

        ...

        Che tristezza! :-(

        sottoscrivo!

        Ed il bello non è tanto il concetto di "brevetto"
        che è sbagliato, ma il fatto che vengano
        accettati ciecamente brevetti, lasciando a terzi
        l'onere di fare causa per
        invalidarli.

        Come dire: io ti accetto comunque il brevetto,
        basta che mandi il bonifico, se qualcuno sostiene
        che non è valido (prior art, già brevettato,
        altro), sarà suo onere farti causa, dimostrarlo e
        chiedere di
        invalidarlo.mah non so.Se il vero obbiettivo dell'umanità fosse il progresso inteso come miglioramento delle condizioni di vita dell'intero genere umano si potrebbe dire che i brevetti sono sbagliati, perché sono un freno al progresso.Ma il vero obbiettivo non è il progresso, è il profitto. Quindi si, i brevetti devono esistere in modo da garantire a poche persone di star meglio degli altri. E deve esistere un tribunale che dia loro ragione.
        • SonoIO scrive:
          Re: E ancora una volta...
          - Scritto da: bisonte
          Se il vero obbiettivo dell'umanità fosse il
          progresso inteso come miglioramento delle
          condizioni di vita dell'intero genere umano si
          potrebbe dire che i brevetti sono sbagliati,
          perché sono un freno al
          progresso.I brevetti (lasciamo da parte il software) sono indispensabili per lo sviluppo di nuove tecnologie per ovvi motivi.Chi mai investirebbe milioni per trovare una nuova lega se ad un concorrente bastasse analizzarla e riprodurla a costo più basso non avendo avuto le spese in R&D?
          • qualcuno scrive:
            Re: E ancora una volta...

            I brevetti (lasciamo da parte il software) sono
            indispensabili per lo sviluppo di nuove
            tecnologie per ovvi
            motivi.
            Chi mai investirebbe milioni per trovare una
            nuova lega se ad un concorrente bastasse
            analizzarla e riprodurla a costo più basso non
            avendo avuto le spese in
            R&D?Nessuno ha messo in discussione i brevetti qui. Qui si sta discutendo un abuso fatto approfittandosi di un sistema di brevetti volutamente fallato.
          • Get Real scrive:
            Re: E ancora una volta...
            Ubi maior, minor cessat.Chi ha più soldi vincerà sempre.
          • ... scrive:
            Re: E ancora una volta...
            - Scritto da: Get Real
            Ubi maior, minor cessat.

            Chi ha più soldi vincerà sempre.poi quando il dittatore sfila in parata, dalla folla parte la revolverata e fine del dittatore.
          • Get Real scrive:
            Re: E ancora una volta...
            E chi sparerà, tu?Non credo.Nessuno sparerà.
          • ... scrive:
            Re: E ancora una volta...
            - Scritto da: Get Real
            E chi sparerà, tu?
            Non credo.
            Nessuno sparerà.[yt]LHBnfgF4uKA[/yt]
          • panda rossa scrive:
            Re: E ancora una volta...
            - Scritto da: Get Real
            E chi sparerà, tu?
            Non credo.
            Nessuno sparerà.Tu quando a scuola raccontavano di Ceausescu, Saddam Hussein, Pol Pot, Re Luigi XVI, e tanti altri, eri in bagno a scrivere sul muro le tue freneticazioni con l'uniposca?
          • krane scrive:
            Re: E ancora una volta...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Get Real

            E chi sparerà, tu?

            Non credo.

            Nessuno sparerà.
            Tu quando a scuola raccontavano di Ceausescu,
            Saddam Hussein, Pol Pot, Re Luigi XVI, e tanti
            altri, eri in bagno a scrivere sul muro le tue
            freneticazioni con l'uniposca?Lavorava gia' a trasportare pesanti casse insieme al suo socio bofonchianco in coro "Pessimismo e fastidio...". Poi il suo socio e' morto.[yt]2t356vAq0sA[/yt]
          • Trollollero scrive:
            Re: E ancora una volta...
            - Scritto da: Get Real
            E chi sparerà, tu?
            Non credo.
            Nessuno sparerà.Mai sucXXXXX, ma proprio MAI, che un qualche potente venisse accoppato da un "non potente".Mai mai mai mai mai.http://it.wikipedia.org/wiki/Olof_Palmehttp://it.wikipedia.org/wiki/Yitzhak_Rabinhttp://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Morohttp://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Ferdinando_d%27Asburgo-EsteAndiamo avanti ?
          • krane scrive:
            Re: E ancora una volta...
            - Scritto da: Trollollero
            - Scritto da: Get Real

            E chi sparerà, tu?

            Non credo.

            Nessuno sparerà.
            Mai sucXXXXX, ma proprio MAI, che un qualche
            potente venisse accoppato da un "non
            potente".
            Mai mai mai mai mai.
            http://it.wikipedia.org/wiki/Olof_Palme
            http://it.wikipedia.org/wiki/Yitzhak_Rabin
            http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Moro
            http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Ferdinando_

            Andiamo avanti ?Sarebbe inutile, get real e' una specie di bot per continuare a ripetere lo stesso ritornello, tipo questi:[yt]2t356vAq0sA[/yt]
    • Allibito scrive:
      Re: E ancora una volta...
      - Scritto da: Izio01
      Qualcuno ruba le idee altrui, brevettandole senza
      la minima vergogna. Poi si va in un tribunale del
      Texas (o della zona in cui si fanno affari) e -
      magia! - la giuria popolare se ne frega
      bellamente della mole di prior art
      esistente.
      Che tristezza! :-(Doug Engelbart ha inventato il mouse, l'ha brevettato e poi non ha rinnovato il brevetto perchè non credeva ne valesse la pena. Altri ci hanno creduto, l'hanno rinnovato e ora ogni pc ha un aggeggio simile attaccato.Per la storia, rimarrà sempre lui l'inventore, ma i profitti li fa chi ci ha creduto. Non è il sistema brevetti a non funzionare, ma chi ne fa un uso sbagliato, appropriandosi di idee condivise da più persone per arrivare prima a un obiettivo impegnativo.
      • Izio01 scrive:
        Re: E ancora una volta...
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Izio01

        Qualcuno ruba le idee altrui, brevettandole
        senza

        la minima vergogna. Poi si va in un tribunale
        del

        Texas (o della zona in cui si fanno affari) e -

        magia! - la giuria popolare se ne frega

        bellamente della mole di prior art

        esistente.

        Che tristezza! :-(
        Doug Engelbart ha inventato il mouse, l'ha
        brevettato e poi non ha rinnovato il brevetto
        perchè non credeva ne valesse la pena. Altri ci
        hanno creduto, l'hanno rinnovato e ora ogni pc ha
        un aggeggio simile attaccato.
        Per la storia, rimarrà sempre lui l'inventore, ma
        i profitti li fa chi ci ha creduto.Non dovrebbe esser possibile brevettare l'inventiva di altri. Non so se nel caso di Engelbert abbiano acquistato il brevetto dall'inventore, in quel caso sarebbe diverso. Se avessero semplicemente brevettato la sua invenzione approfittando della scadenza del brevetto originale, sarebbero niente di più, niente di meno rispetto a dei ladri.
        Non è il
        sistema brevetti a non funzionare, ma chi ne fa
        un uso sbagliato, appropriandosi di idee
        condivise da più persone per arrivare prima a un
        obiettivo impegnativo.Un brevetto non dovrebbe essere valido in caso di preesistenza dell'invenzione, non c'è nessun motivo per cui qualcuno dovrebbe legalmente appropriarsi delle idee di qualcun altro. Usarle sì, se non sono coperte da brevetto, ma certo non pretendere di essere pagati da altri per il loro utilizzo.
        • Allibito scrive:
          Re: E ancora una volta...
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: Allibito

          - Scritto da: Izio01


          Qualcuno ruba le idee altrui,
          brevettandole

          senza


          la minima vergogna. Poi si va in un
          tribunale

          del


          Texas (o della zona in cui si fanno
          affari) e
          -


          magia! - la giuria popolare se ne frega


          bellamente della mole di prior art


          esistente.


          Che tristezza! :-(

          Doug Engelbart ha inventato il mouse, l'ha

          brevettato e poi non ha rinnovato il brevetto

          perchè non credeva ne valesse la pena. Altri
          ci

          hanno creduto, l'hanno rinnovato e ora ogni
          pc
          ha

          un aggeggio simile attaccato.

          Per la storia, rimarrà sempre lui
          l'inventore,
          ma

          i profitti li fa chi ci ha creduto.

          Non dovrebbe esser possibile brevettare
          l'inventiva di altri. Non so se nel caso di
          Engelbert abbiano acquistato il brevetto
          dall'inventore, in quel caso sarebbe diverso. Se
          avessero semplicemente brevettato la sua
          invenzione approfittando della scadenza del
          brevetto originale, sarebbero niente di più,
          niente di meno rispetto a dei
          ladri.


          Non è il

          sistema brevetti a non funzionare, ma chi ne
          fa

          un uso sbagliato, appropriandosi di idee

          condivise da più persone per arrivare prima
          a
          un

          obiettivo impegnativo.

          Un brevetto non dovrebbe essere valido in caso di
          preesistenza dell'invenzione, non c'è nessun
          motivo per cui qualcuno dovrebbe legalmente
          appropriarsi delle idee di qualcun altro. Usarle
          sì, se non sono coperte da brevetto, ma certo non
          pretendere di essere pagati da altri per il loro
          utilizzo.Il linea teorica hai ragione e sono d'accordo con te, ma se vuoi che la tua opera sia protetta, devi registrarla e pagare chi la protegge, non farlo è come non rinnovare la polizza assicurativa. Il brevetto non segue per forza l'invenzione, anche se ritengo che sarebbe giusto un riconoscimento economico al vero inventore, oltre alla normale paternità.Solo per esempio: l'adattamento dei dialoghi è riconosciuto dal diritto d'autore, ti basta dire che li hai fatti tu e automaticamente ti verranno versati i soldi sul tuo conto, fino a quando, non arriva un altro che dice di essere l'autore e a quel punto porta prove certe (fattura, titoli di coda etc). Il sistema più è semplice e più è funzionale, secondo me, se vivessimo in un paese di soli onesti...
          • krane scrive:
            Re: E ancora una volta...
            - Scritto da: Allibito
            Il sistema più è semplice e più è
            funzionale, secondo me, se vivessimo
            in un paese di soli onesti...Non servirebbero ne' assicurazioni, ne' (C).
  • tucumcari scrive:
    massì dai...
    "È un aspetto degli affari nel mondo della proprietà intellettuale che non consideriamo ottimale - si giustifica il CEO nella nota - ma è quello che facciamo in qualità di azienda che vuole essere competitiva".Come cantava Venditti?JkViy8nmLsw
    • tucumcari scrive:
      Re: massì dai...
      pardon...[yt]JkViy8nmLsw[/yt]- Scritto da: tucumcari
      "È un aspetto degli affari nel mondo della
      proprietà intellettuale che non consideriamo
      ottimale - si giustifica il CEO nella nota - ma è
      quello che facciamo in qualità di azienda che
      vuole essere
      competitiva".

      Come cantava Venditti?
      JkViy8nmLsw
      • tucumcari scrive:
        Re: massì dai...
        - Scritto da: tucumcari
        pardon...
        [yt]JkViy8nmLsw[/yt]
        - Scritto da: tucumcari

        "È un aspetto degli affari nel mondo della

        proprietà intellettuale che non consideriamo

        ottimale - si giustifica il CEO nella nota - ma
        è

        quello che facciamo in qualità di azienda che

        vuole essere

        competitiva".



        Come cantava Venditti?

        JkViy8nmLswMa anche gli asini del cocchio non erano mica stonati!
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