Matchmine, l'imbuto 2.0 delle preferenze

Basta compilare un form per consegnarsi e consegnare le proprie scelte ad un network trans-sociale

Roma – Il social networking si gioca la carta della pubblicità globale: gli sviluppatori di Matchmine hanno realizzato un sistema che permette di memorizzare i gusti degli utenti, ed applicarli a mo’ di filtro sulle piattaforme web 2.0, dati che queste piattaforme possono così condividere e sfruttare anche per finalità commerciali.

Questo sistema di “raccomandazione” si basa su una rete di partnership che al momento include solo Fuzz e FilmCrave , ossia una piattaforma musicale e una di critica cinematografica. Nonostante il network sia ancora circoscritto, le aspettative sono notevoli. A giustificarle anche un widget che può essere esportato su qualsiasi sito per portare Matchmine alla maggiore diffusione possibile.

Il giochino, di fatto, consente di incrementare gli introiti pubblicitari e di soddisfare le presunte esigenze degli utenti. Da una parte gli inserzionisti possono conoscere esattamente gusti e frequentazioni online della comunità; dall’altra l’utente viene imboccato con quello che desidera quando accede a community online e contenuti prodotti da altri utenti.

“Sai bene che i tuoi visitatori sono unici. Quello che non sai è in quale modo lo sono – si legge sul sito ufficiale di Matchmine – Se lo sapessi potresti dare ad ognuno ciò che desidera. In qualità di Partner hai accesso alle preferenze di ogni visitatore, quindi puoi offrire ciò che è perfetto per ognuno. Gli utenti registrati sono pronti per condividere i loro dati personali con te – sono pronti per essere stupiti”.

Dario d’Elia

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  • Lamu scrive:
    Wiimote
    ma ST non sono quelli che hanno sviluppato la tecnologia del wiimote?
  • chojin scrive:
    Intel ha tutto da rimetterci...
    ..STMicro è una grossa bolla speculativa al pari di Google. L'azienda vale molto meno di quanto fanno apparire, e presto o tardi i nodi verranno al pettine. Notizie di problemi di liquidità per STMicro erano già circolate in rete tempo fa, poi messe a tacere...
    • Sgabbio scrive:
      Re: Intel ha tutto da rimetterci...
      fonti ?
    • nicola scrive:
      Re: Intel ha tutto da rimetterci...
      - Scritto da: chojin
      ..STMicro è una grossa bolla speculativa al pari
      di Google.

      L'azienda vale molto meno di quanto fanno
      apparire, e presto o tardi i nodi verranno al
      pettine. Notizie di problemi di liquidità per
      STMicro erano già circolate in rete tempo fa, poi
      messe a
      tacere...Sei proprio sicuro di quel che dici? Se c'e' una cosa per cui STM e' sempre stata criticata e' proprio una certa pigrizia nel reinvestire tutta la sua liquidita'.Cito: "Il vero plus di Stm, in questo momento, e rappresentato proprio dalla cassa che potrebbe raggiungere 1 miliardo di euro a fine esercizio 2007"Link:http://4trading.wordpress.com/2008/03/14/stm-rumors-di-fusione-con-infineon/
    • A.G. scrive:
      Re: Intel ha tutto da rimetterci...
      certo che dire che ST e' una grossa bolla speculativa e' proprio da incompetenti...Prima di parlare informati...St e' una delle poche realta' tecnologiche in Italia...e nel mondo!
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Intel ha tutto da rimetterci...
      contenuto non disponibile
      • chojin scrive:
        Re: Intel ha tutto da rimetterci...
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Giusto.
        Gli analisti di Intel si sbagliano sicuramente O)
        Mentre tu hai sicuramente ragione (rotfl)Sicuramente hanno fatto male i loro calcoli visto che gli investitori gli hanno negato i finanziamenti previsti.. la società in joint-venture ha ricevuto molti meno soldi del previsto.. ed Intel non è stupida comunque perchè non ha messo propri soldi ma ha chiesto finanziamenti esterni, di suo Intel ha messo ben poco nel progetto.. perchè sanno benissimo che è ad alto rischio, il resto sono chiacchiere, i soldi parlano da soli. http://www.wikio.com/technology/semi_conductors/stmicroelectronics?wfid=51272537 Intel, STMicroelectronics open doors to NumonyxThe Numonyx flash-memory joint venture is finally set to go, with a significantly reduced budget, after several delaysBy Agam Shah, IDG News ServiceMarch 31, 2008comment Talkback E-mail E-mail print this Printer Friendly reprints Reprints Text Size: Default Text Large TextIntel, STMicroelectronics, and Francisco Partners finally closed a deal on Monday to launch Numonyx, a flash-memory joint venture between the three companies, with much less funding than originally expected. The company will receive $450 million in loans from lenders, about $900 million less than the secured debt that was expected when the Numonyx deal was originally announced in May last year. The deal then called for lenders to provide up to $1.3 billion to finance Numonyx. Stemming from the turmoil in debt markets, Intel in December said the parties renegotiated the commitment letter, calling for lenders to provide a $650 million loan and $100 million in a revolving credit facility.Numonyx will combine Intel's and STMicroelectronics' efforts to manufacture NOR and NAND memory for consumer and industrial products including cell phones, digital cameras, PCs and other embedded devices. The new company will also merge research and development efforts.Although the debt markets are experiencing turmoil, the basic structure of the deal hasn't changed and Numonyx will be more efficient as a result, said Brian Harrison, president and CEO of Numonyx, during a news briefing in San Francisco. It will be leaner and in a better position to add funds in the future, he said.That lenders would backtrack on millions of dollars pledged to the initiative is "mysterious," with the launch delay possibly stemming from turmoil in the debt market, said Jim Handy, director at Objective Analysis.STMicroelectronics and Intel will hold a 49 percent share and a 45 percent share in Numonyx, respectively. Francisco Partners, which is providing $150 million in cash to the venture, will hold a 6 percent share. Numonyx will have an annual combined estimated revenue of $3 billion, making it the third-largest nonvolatile memory manufacturer in the world after Samsung and Toshiba, Harrison said. ---
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