Mega, dalla moneta virtuale al futuro

La piattaforma di file hosting potrebbe trasformarsi in un vero portale del web, con email e servizi IM al riparo dai governi impiccioni. Per ora, le transazioni potranno essere effettuate anche in Bitcoin
La piattaforma di file hosting potrebbe trasformarsi in un vero portale del web, con email e servizi IM al riparo dai governi impiccioni. Per ora, le transazioni potranno essere effettuate anche in Bitcoin

Nuove rivelazioni sul futuro di Mega, a nemmeno un mese dalla rinascita digitale della celebre piattaforma di file hosting. In una serie di cinguettii su Twitter, il corpulento founder Kim Dotcom ha annunciato che nei prossimi anni il nuovo cyberlocker andrà al di là dei tradizionali servizi di storage sulla nuvola. Pronto a trasformarsi in un network multipiattaforma, tra caselle di posta elettronica, servizi di chat, voce e mobile .

“Credetemi: la privacy rappresenterà la next big thing su Internet – ha esordito Dotcom in uno dei micropost su Twitter – E Mega punta tutto sulla privacy. Possiamo definirci una società della privacy”. In sostanza, il founder di origini tedesche vorrebbe creare una sorta di paradiso per la riservatezza dei dati personali, al riparo da governi sempre più impiccioni .

Dal momento che i principali provider sono costretti a consegnare dati e comunicazioni utili all’identificazione dei netizen, la nuova incarnazione cibernetica di Megaupload vorrebbe fornire servizi di posta o di messaggistica istantanea che risultino anonimi al cento per cento . Dotcom e soci vorrebbero così ergersi a paladini della riservatezza, ovviamente attirando le masse del web verso un business in espansione.

Proprio le leggi del business hanno portato i responsabili di Mega a siglare un accordo con il rivenditore Bitvoucher, adottando la famosa valuta digitale Bitcoin per le transazioni degli utenti sul cyberlocker . In una delle varie offerte a disposizione su Mega, 500GB di storage e 1TB di banda costeranno circa 0,5 Bitcoin (9,99 euro) al mese o 5,18 (circa 100 euro) all’anno. Gli utenti dovranno comunque passare da Bitvoucher per effettuare le transazioni.

Manovre di mercato a parte – l’azienda di Dotcom sta addirittura pensando ad una possibile quotazione in borsa con una Initial Public Offering (IPO) tra un anno e mezzo – Mega è inevitabilmente tornato al centro delle cronache di natura squisitamente legale. Costretto alla resa perché sgradito a Dotcom e soci, il motore di ricerca francese Mega-Search.me è tornato online perfettamente funzionante .

Dal momento che i responsabili di Mega avevano annunciato specifiche tecniche di cifratura per evitare la condivisione selvaggia dei contenuti, il search engine transalpino si era rivolto ai comuni netizen per una sorta di indicizzazione volontaria in modalità crowdsourcing. I link di Mega-Search.me sono ora tornati operativi con alcune accortezze per evitare nuove magagne con la piattaforma di file hosting . In sintesi , agli utenti è ora stato comunicato che Mega-Search non ha legami diretti con Mega, che i vari link a contenuti illeciti verranno prontamente rimossi su segnalazione del sito stesso o dei titolari dei diritti.

Mauro Vecchio

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19 02 2013
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