Mercato IT, cambia o rattoppa

Assintel presenta il suo rapporto annuale: un appello a cambiare per non soccombere. Tutto a partire dalla normativa che crerebbe troppi ostacoli alle aziende che abiscono ad investire nell'innovazione

Roma – Assitel ha presentato il rapporto valido per il 2014 con cui inquadra la situazione italiana del mercato IT, quest’anno sostanzialmente fermo: appena più 0,7 per cento per un valore complessivo di 24.300 milioni di euro .

Nel dettaglio l’ hardware perde l’1,6 per cento a causa soprattutto dell’ andamento del mercato PC e della contrazione che si misura nel -20 per cento, non arginabile con la crescita del 9,3 per cento degli smartphone e del 5 per cento dei tablet.

Il software, nonostante la perdita di 4,4 punti percentuali fatta segnare dai software di sistema e dei vecchi gestionali, arriva a toccare una crescita anche se minima: +1,1 per cento. Cala invece il segmento dei servizi IT (-1,7 per cento).

Segnali positivi arrivano dal Digital Marketing (in crescita del 29 per cento), dal settore, promettente ma ancora di nicchia, dell’Internet delle Cose (+13,6 per cento) e dal cloud che guadagna il 22 per cento .

Da un lato, dunque, continua il periodo negativo del settore, dall’altro la stagnazione economica coinvolge anche il mercato IT. Assintel, tuttavia, è drastica: esiste – dice l’associazione – un “punto di non ritorno per le aziende dell’Information Technology, che impone una scelta decisiva: adeguarsi velocemente ai nuovi paradigmi digitali, riformulando sia la propria offerta sia i propri processi interni, oppure restarne ai margini, perdendo l’opportunità di agganciarsi alla crescita”.

Proprio da questo punto di vista vanno letti i dati fotografati, secondo cui a crescere sono solo le aree legate alla trasformazione digitale delle imprese.
Al contrario è particolarmente negativa la situazione per quei soggetti che hanno più difficoltà ad adeguarsi ai cambiamenti: in primis la Pubblica Amministrazione, trascinata in basso anche dal continuo calo di tutti i segmenti di mercato legati alla spesa pubblica in IT (PA centrale -4,1 per cento, enti locali -3,9 per cento e sanità -3,1 per cento).

A rischiare di soffrire di questa contingenza che impone cambiamenti è poi il settore commercio e quello consumer, dove evidentemente i soggetti subiscono la pressione competitiva di un mercato ormai globalizzato e parcellizzato.

Ancora deboli, inoltre, sono i segnali di ripresa degli investimenti delle grandi aziende, della finanza e delle telecomunicazioni.
Le 500 aziende intervistate da Assitel hanno inoltre permesso di fotografare un trend che non appare affatto positivo: salgono al 72 per cento le imprese che destinano meno del 2 per cento del loto fatturato in IT .

Per imboccare il cambiamento, dunque, ci sarebbe bisogno urgente non solo di investimenti (pubblici o privati che siano), ma soprattutto di riforme volte in particolare a rimuovere le barriere esistenti per tutte quelle aziende, a partire dalle startup, che vorrebbero investire nell’innovazione.
Come spiega Giorgio Rapari, Presidente di Assintel e della Commissione Innovazione e Servizi di Confcommercio: “Noi imprenditori ce la stiamo mettendo tutta, ma il contesto legislativo, fiscale, infrastrutturale da troppo tempo ci rema contro. Servono cambiamenti concreti e rapidi, perché comunicare l’ottimismo senza fargli seguire i fatti rischia di essere controproducente: nel medio periodo si perde la fiducia di chi ci aveva creduto”.

Claudio Tamburrino

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  • Leguleio scrive:
    Finalmente l'ordinanza!
    È leggibile online l'ordinanza del Tribunale di Milano (e non la sentenza, si badi bene) che rigetta il ricorso di cui si parla in quest'articolo:http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2014/11/Ordinanza-20443671-Rigetto-Reclamo-Piccinelli.pdfÈ interessante sotto molti aspetti, massimamente perché la causa contro Soundreef non era stato intentata dalla SIAE! (rotfl)A ricorrere è stata tale Laura Piccinelli, artista, ed è stata chiamata in causa la Ros & Ros srl, una "radio in store" (un rivenditore di muzak, in pratica). La funzione della SIAE viene citata più volte nell'ordinanza (così come la Nuova IMAIE e la SCF), ma la SIAE non è mai entrata nel proXXXXX.A questo proposito rimando a questo comunicato stampa piccato della SIAE:http://www.siae.it/Avvisi.asp?click_level=2800.4400&link_page=Siae_Avvisi_SOUNDREEF.htmE al documento con la loro posizione ufficiale sulla vicenda:http://www.siae.it/documents/Siae_SOUNDREEF.pdf?884441La vicenda è emblematica, e mostra ancora una volta che una parte in causa non può mai, mai, mai, essere una fonte sopra le parti. Soundreef si poteva giusto usare come notizia in sé: "c'è una causa in corso contro di noi e si svolge a Milano". Stop. Per tutto ciò che riguarda il proXXXXX e le azioni in giudizio solo gli atti ufficiali andavano consultati. Questa è anche una risposta indiretta a tutti coloro che si dolgono per la cancellazione di commenti della parte in causa nell' <I
    affaire </I
    nuovocadore.it: io personalmente non credo a tutto ciò che dice l'avvocato che ha querelato; ma ancora meno credo a chi è stato querelato e se ne vanta pure. :|Ricopio qui per completezza il link al documento da cui tutti i siti web (e qualche giornale) hanno tratto la notizia, compreso PI:http://www.civile.it/internet/visual.php?num=90677sbagliando completamente i termini della questione. Confrontare, se lo si desidera, il documento ufficiale con quella pagina web tutta colorata. L'ordinanza di 13 pagine è interessante anche per ciò che dice e per una serie di considerazioni a margine che svolge: ma questo, immagino, sarà un articolo a parte.
  • Leguleio scrive:
    Tutta una trovata pubblicitaria?
    Secondo questo sito, un'associazione che raccoglie alcuni piccoli editori musicali, la causa che ha avuto luogo a Milano non coinvolgeva la SIAE:http://www.anem.it/diritto-d-autore-precisazione-siae-su-vicenda-soundreef/" <I
    Con riguardo alloperazione mediatica intrapresa da e su Soundreef Limited e relativa alla strumentalizzazione di una ordinanza del Tribunale di Milano (che peraltro non riguarda Siae che non era parte del giudizio) </I
    ..."Si può anche lasciar perdere tutto il resto della comunicazione, improntata all'antico adagio "io ho ragione e loro torto": però il dettaglio che la SIAE è estranea a questa lite metterebbe tutto sotto un'altra a luce. ;)Piccolo dettaglio: l'agenzia stampa ADNKronos citata all'inizio non riporta questa notizia, né notizie similari.
    • Leguleio scrive:
      Re: Tutta una trovata pubblicitaria?
      Anche questo articolo sul <I
      Corriere della sera </I
      online precisa che la decisione del tribunale di Milano non coinvolge la SIAE, anche se non è ben chiaro chi abbia intentato causa: forse Nuova IMAIE e SCF, che sono citate, ma senza specificare a che titolo. http://oralegale.corriere.it/2014/10/24/soundreef-contro-il-monopolio-siae/Va da sé, l'articolo specifica anche "È bene ricordare che nell'ambito di un giudizio cautelare d'urgenza l'istruzione è sommaria e le questioni sprovviste di sufficiente prova vengono rigettate".
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Re: Finalmente!
    - Scritto da: Molibdeno Mantecato
    Per nulla d'accordo il libro si paga una volta
    per
    tutte!
    E lo paga chi compra allo scopo di vendere come
    accade per qualunque
    prestazione.
    Quanto costa?
    1 milione (perchè pensi di venderne 6 milioni di
    copie?) bene sgancia il milione e fine dei
    giochi!Ma quanta gente lo scrive sto libro?In quanto tempo?Una persona normale in quanti anni guadagna un milione?Per quale accidenti di motivo uno scrittore o presunto tale dovrebbe guadagnare un milione?A proposito, quanti libri scritti da italiani hanno venduto 6 milioni di copie? Io ne conosco qualcuno, ma tutti di gente morta da ben più di 70 anni. Uno è un certo Dante Alighieri, ma sono pronto a scommettere che se per generazioni di studenti delle superiori non fosse stato materia obbligatoria, sarebbero molti di meno.
    • zhodolff scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Per quale accidenti di motivo uno scrittore o
      presunto tale dovrebbe guadagnare un
      milione?ognuno è libero di porsi qualsiasi obiettivo, purchè senza fare violenza o costrizione a nessunoquesti sono valori sottili, che difficilmente può capire chi non è libero
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Re: Finalmente!
    - Scritto da: Allibito
    Tu non stai fotografando l'incasso, ma ti stai
    appropriando del 100% del bene che l'autore crea
    e che costituisce la sua fonte di reddito.Ma proprio no, a meno che non cominci a dire che l'abbia fatto lui.
    Tu puoi continuare a far finta di non capire e
    non accettare nella tua testa questo principio,
    ma se io non capissi o non volessi accettare i
    semafori, continuerei a fare infrazioni,
    ignorandoli.E' il caso che qualcuno venga davvero a rubare i dvd nella tua videoteca lasciando al loro posto un biglietto con scritto "per te non c'è differenza tra furto e copia, ma se mi fossi limitato a copiarli tu adesso li avresti ancora e potresti ancora utilizzarli per il tuo lucro personale con cui non stai dando nulla agli autori (che un DVD lo noleggi 1 10 100 o 1000 volte gli autori non vedranno un centesimo di differenza)"
    Quello che pensi tu vale quanto immagini, il
    mercato e le regole e leggi sono tutta altra
    cosa, con o senza la tua aprovazione.La realtà e i dati di fatto e gli atteggiamenti della gente nei confronti di chi ancora si ostina a ritenere il copyright uguale all'epoca del grammofono, è sotto gli occhi di tutti, così come il fatto che la gente preferisca di gran lunga evitare di perdere tempo a cercare il film in videoteca e scaricarselo con la fibra in meno di tempo di quanto impiegherebbe a infilare le scarpe per uscire.
    • Allibito scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      - Scritto da: Allibito

      Tu non stai fotografando l'incasso, ma ti
      stai

      appropriando del 100% del bene che l'autore
      crea

      e che costituisce la sua fonte di reddito.

      Ma proprio no, a meno che non cominci a dire che
      l'abbia fatto
      lui.
      Se ne è l'autore, penso che possa ben dirlo.

      Tu puoi continuare a far finta di non capire
      e

      non accettare nella tua testa questo
      principio,

      ma se io non capissi o non volessi accettare
      i

      semafori, continuerei a fare infrazioni,

      ignorandoli.

      E' il caso che qualcuno venga davvero a rubare i
      dvd nella tua videoteca lasciando al loro posto
      un biglietto con scritto "per te non c'è
      differenza tra furto e copia, ma se mi fossi
      limitato a copiarli tu adesso li avresti ancora e
      potresti ancora utilizzarli per il tuo lucro
      personale con cui non stai dando nulla agli
      autori (che un DVD lo noleggi 1 10 100 o 1000
      volte gli autori non vedranno un centesimo di
      differenza)"
      No, non c'è alcuna differenza, se puoi sfruttare il 100% di un bene senza pagare chi lo crea, non cambia proprio nulla che io lo abbia ancora. Non serve a nulla averlo, se non si può vendere qualcosa di cui altri usufruiscono senza pagare.Se entri in un bus semivuoto senza pagare il biglietto, nella tua testa sembra che non stai sottraendo nulla, ma se ti sforzi, ci arrivi.

      Quello che pensi tu vale quanto immagini, il

      mercato e le regole e leggi sono tutta altra

      cosa, con o senza la tua aprovazione.

      La realtà e i dati di fatto e gli atteggiamenti
      della gente nei confronti di chi ancora si ostina
      a ritenere il copyright uguale all'epoca del
      grammofono, è sotto gli occhi di tutti, così come
      il fatto che la gente preferisca di gran lunga
      evitare di perdere tempo a cercare il film in
      videoteca e scaricarselo con la fibra in meno di
      tempo di quanto impiegherebbe a infilare le
      scarpe per
      uscire.Sei continuamente fuori strada, esistono i parassiti che in nome della guerra al copyright o della libertà o della libera circolazione della culture e non in nome di che altro, si appropriano o lucrano del lavoro altrui, solo perchè è semplicemente facile farlo. Altri, in nome del riconoscimento del lavoro altrui, in nome del rispetto per le leggi e delle regole, comprano, affittano o scaricano legalmente film e musica. la differenza tra un cittadino onesto e rispettoso e un parassita è questa, tu la esponi come un movimento di protesta, no è solo un gruppo di utenti a sbafo, proprio come quelli che non pagano l'autobus o tutto ciò che è facile non pagare, tanto ci sono i cretini che lo fanno anche per loro.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

        - Scritto da: Allibito


        Tu non stai fotografando l'incasso, ma ti

        stai


        appropriando del 100% del bene che l'autore

        crea


        e che costituisce la sua fonte di reddito.



        Ma proprio no, a meno che non cominci a dire che

        l'abbia fatto

        lui.


        Se ne è l'autore, penso che possa ben dirlo.Hai problemi a capire quello che tu stesso scrivi?Sei tu che hai scritto che si appropria del 100% del bene che l'autore crea, quindi evidentemente non è l'autore, ma soprattutto non dice di esserlo.

        E' il caso che qualcuno venga davvero a rubare i

        dvd nella tua videoteca lasciando al loro posto

        un biglietto con scritto "per te non c'è

        differenza tra furto e copia, ma se mi fossi

        limitato a copiarli tu adesso li avresti ancora
        e

        potresti ancora utilizzarli per il tuo lucro

        personale con cui non stai dando nulla agli

        autori (che un DVD lo noleggi 1 10 100 o 1000

        volte gli autori non vedranno un centesimo di

        differenza)"


        No, non c'è alcuna differenza,Tranne quella che il videotecaro dovrà cacciare soldi per ricomprarsi i DVD che già aveva, se vorrà continuare a farci lucro.E' una cosa tanto inutile quanto insignificante, suppongo.
        se puoi sfruttare
        il 100% di un bene senza pagare chi lo crea, non
        cambia proprio nulla che io lo abbia ancora. Non
        serve a nulla averlo, se non si può vendere
        qualcosa di cui altri usufruiscono senza
        pagare.
        Se entri in un bus semivuoto senza pagare il
        biglietto, nella tua testa sembra che non stai
        sottraendo nulla, ma se ti sforzi, ci
        arrivi.Se il bus è di un'azienda di servizio pubblico, che viaggi vuoto, semivuoto o affollato non cambia i costi per l'azienda, che per definizione lavora in perdita. I biglietti coprono, mediamente (dipende dalla città) dal 30% a massimo il 50% dei costi effettivi (manutenzione, assicurazione, parco mezzi, carburante, stipendi, contributi, ecc.). Il resto viene pagato da chi gestisce il servizio, che è solitamente una partecipata del Comune, della Provincia o della Regione, quindi di fatto viene pagato dai cittadini (anche quelli che non pagassero il biglietto e pure quelli che l'autobus non lo prendono proprio).Se il biglietto del bus privato costasse quanto il bus pubblico, nessuno sano di mente prenderebbe il pubblico. Il privato invece deve far ricadere tutti i costi sul biglietto, perché non ha altro modo che non lo faccia andare in perdita (e quindi fallire). Al massimo può trovare degli sponsor o un modo di far vedere la pubblicità sui monitor all'interno del bus, ma certo non copriranno tutti i costi né tantomeno arriveranno alle percentuali coperte dagli enti locali nel servizio pubblico.Ah, il privato può anche permettersi di annullare la corsa senza conseguenze, se non è per lui economicamente conveniente (ad esempio se viaggerebbe semivuoto), senza conseguenze penali che il pubblico invece avrebbe (almeno in teoria).
        Sei continuamente fuori strada, esistono i
        parassiti che in nome della guerra al copyright o
        della libertà o della libera circolazione della
        culture e non in nome di che altro, si
        appropriano o lucrano del lavoro altrui, solo
        perchè è semplicemente facile farlo.Tipo i proprietari delle major che lucrano sulla musica senza sapere nemmeno come si legge il pentagramma.
        Altri, in
        nome del riconoscimento del lavoro altrui, in
        nome del rispetto per le leggi e delle regole,
        comprano, affittano o scaricano legalmente film e
        musica.Tipo i pirati che poi condividono quei film e quella musica su internet.
        la differenza tra un cittadino onesto e
        rispettoso e un parassita è questa,Esatto.
        tu la esponi
        come un movimento di protesta, no è solo un
        gruppo di utenti a sbafo, proprio come quelli che
        non pagano l'autobus o tutto ciò che è facile non
        pagare, tanto ci sono i cretini che lo fanno
        anche per loro.Ti ripeto che l'esempio dell'autobus è viziato dal fatto che l'autobus viene pagato uguale dall'azienda di trasporto sia che viaggi vuoto sia che viaggi affollato. E generalmente le aziende non sono in grado di sapere quali linee incassino maggiormente perché, soprattutto nel caso delle grandi città, spesso i biglietti sono integrati tra diverse aziende di trasporto pubblico.
      • Pasta alla Pirateria scrive:
        Re: Finalmente!
        Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi scappare evitando di rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in ciò che dici.
      • giokfofx scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: Allibito
        Se entri in un bus semivuoto senza pagare il
        biglietto, nella tua testa sembra che non stai
        sottraendo nulla, ma se ti sforzi, ci
        arrivi.difficilmente ci arrivano, perchè la verità incofessabile è che queste persone sono fortemente attaccate al denaro, ma ancora non lo sanno
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: giokfofx
          - Scritto da: Allibito


          Se entri in un bus semivuoto senza pagare il

          biglietto, nella tua testa sembra che non
          stai

          sottraendo nulla, ma se ti sforzi, ci

          arrivi.

          difficilmente ci arrivano, perchè la verità
          incofessabile è che queste persone sono
          fortemente attaccate al denaro, ma ancora non lo
          sannoStai parlando di quelli con la villa da 10 milioni, quindi.Non certo di chi sta tirando avanti a 350 euro al mese.
    • Allibito scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      - Scritto da: Allibito

      Tu non stai fotografando l'incasso, ma ti
      stai

      appropriando del 100% del bene che l'autore
      crea

      e che costituisce la sua fonte di reddito.

      Ma proprio no, a meno che non cominci a dire che
      l'abbia fatto
      lui.


      Tu puoi continuare a far finta di non capire
      e

      non accettare nella tua testa questo
      principio,

      ma se io non capissi o non volessi accettare
      i

      semafori, continuerei a fare infrazioni,

      ignorandoli.

      E' il caso che qualcuno venga davvero a rubare i
      dvd nella tua videoteca lasciando al loro posto
      un biglietto con scritto "per te non c'è
      differenza tra furto e copia, ma se mi fossi
      limitato a copiarli tu adesso li avresti ancora e
      potresti ancora utilizzarli per il tuo lucro
      personale con cui non stai dando nulla agli
      autori (che un DVD lo noleggi 1 10 100 o 1000
      volte gli autori non vedranno un centesimo di
      differenza)"Non noleggio dvd, ma se tu fossi un tantino documentato non avresti scritto una simile baggianata. I dvd versione noleggio costano ben più cari della versione vendita (2,3 e anche 4 volte di più) in più da un pò di tempo alcune case distributrici adottano il sistema di royalty, per cui per ogni noleggio si deve riconoscere un obolo e i dvd non si pagano nulla, proprio come accade al cinema o alla vendita on-line che è il mio caso. Quando parli di qualcosa, devi conoscerla, altrimenti fai figure barbine, vabbè che sei abituato ma la discussione non ne guadagna.Per quanto riguarda il resto, se vendessi acqua e tu trovi il sistema di prenderla dalle mie tubature, io neanche me ne accorgerei visto che quella che sgorga va persa, ma tu me l'avresti sempre rubata.Non puoi avere gratis l'uso di un bene per cui l'autore o il produttore vogliono essere pagati, farlo infatti è contro la legge, che lo faccia uno o un milione, la cosa non cambia, la proprietà intellettuale sarà sempre tutelata.

      Quello che pensi tu vale quanto immagini, il

      mercato e le regole e leggi sono tutta altra

      cosa, con o senza la tua aprovazione.

      La realtà e i dati di fatto e gli atteggiamenti
      della gente nei confronti di chi ancora si ostina
      a ritenere il copyright uguale all'epoca del
      grammofono, è sotto gli occhi di tutti, così come
      il fatto che la gente preferisca di gran lunga
      evitare di perdere tempo a cercare il film in
      videoteca e scaricarselo con la fibra in meno di
      tempo di quanto impiegherebbe a infilare le
      scarpe per
      uscire.Sempre un reato compie, sempre un gesto da parassita compie, sempre un gesto da non andar fieri compie... fosse uno o un milione, ma questo dovresti averlo già imparato.
      • cicciobello scrive:
        Re: Finalmente!

        Per quanto riguarda il resto, se vendessi acqua e
        tu trovi il sistema di prenderla dalle mie
        tubature, io neanche me ne accorgerei visto che
        quella che sgorga va persa, ma tu me l'avresti
        sempre
        rubata.Se tu vendi acqua, ma io metto un pozzo vicino al tuo e pesco dalla stessa falda, non te la sto rubando; sto semplicemente attingendo alla stessa fonte.Per la cronaca, lo sai che l'acqua di un pozzo non è tua, anche se si trova sul tuo terreno?
        Non puoi avere gratis l'uso di un bene per cui
        l'autore o il produttore vogliono essere pagati,Essere l'autore/produttore di un bene non significa esserne anche il proprietario. Se un sarto realizza i vestiti che indossi, è il produttore, ma non il proprietario, perché i vestiti sono tuoi, e se li vuoi vendere o regalare non sei tenuto a interpellarlo.
        • Allibito scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: cicciobello

          Per quanto riguarda il resto, se vendessi
          acqua
          e

          tu trovi il sistema di prenderla dalle mie

          tubature, io neanche me ne accorgerei visto
          che

          quella che sgorga va persa, ma tu me
          l'avresti

          sempre

          rubata.

          Se tu vendi acqua, ma io metto un pozzo vicino al
          tuo e pesco dalla stessa falda, non te la sto
          rubando; sto semplicemente attingendo alla stessa
          fonte.Si ma devi farlo il pozzo... anche se fai un brano tuo nessuno ti accusa di furto...
          Per la cronaca, lo sai che l'acqua di un pozzo
          non è tua, anche se si trova sul tuo terreno?Mi sembra normale, la falda è della comunità.


          Non puoi avere gratis l'uso di un bene per
          cui

          l'autore o il produttore vogliono essere
          pagati,

          Essere l'autore/produttore di un bene non
          significa esserne anche il proprietario. Se un
          sarto realizza i vestiti che indossi, è il
          produttore, ma non il proprietario, perché i
          vestiti sono tuoi, e se li vuoi vendere o
          regalare non sei tenuto a
          interpellarlo.Ma che cavolo c'entra? Un vestito lo acquisto ed è mio, la musica anche acquistando il cd non è certo mia, ho solo pagato per licenza per ascoltarla. Se vuoi comprare un film, dipende qual,e puoi cavartela tra i 10.000 e i 300.000.000 basta scegliere. Non sarai mica uno di quelli che dice che ha comprato il dvd e ora può farne ciò che vuole???
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Ma che cavolo c'entra? Un vestito lo acquisto ed
            è mio, la musica anche acquistando il cd non è
            certo mia, ho solo pagato per licenza per
            ascoltarla.Licenza illegale (non ha la mia firma quindi è nulla) oltre che inutile (non pago per avere un diritto che ho già, quello di usare i miei occhi e le mie orecchie quando, come, dove e quanto mi pare).
            Se vuoi comprare un film, dipende
            qual,e puoi cavartela tra i 10.000 e i
            300.000.000 basta scegliere.Tutti i film che trovo in vendita costano abbondantemente meno. Questi che dici tu dove si possono comprare? Se vado da James Cameron me lo vende Avatar? Quanto costa?
        • Allibito scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: cicciobello

          Per quanto riguarda il resto, se vendessi
          acqua
          e

          tu trovi il sistema di prenderla dalle mie

          tubature, io neanche me ne accorgerei visto
          che

          quella che sgorga va persa, ma tu me
          l'avresti

          sempre

          rubata.

          Se tu vendi acqua, ma io metto un pozzo vicino al
          tuo e pesco dalla stessa falda, non te la sto
          rubando; sto semplicemente attingendo alla stessa
          fonte.Si ma devi farlo il pozzo... anche se fai un brano tuo nessuno ti accusa di furto...
          Per la cronaca, lo sai che l'acqua di un pozzo
          non è tua, anche se si trova sul tuo terreno?Mi sembra normale, la falda è della comunità.


          Non puoi avere gratis l'uso di un bene per
          cui

          l'autore o il produttore vogliono essere
          pagati,

          Essere l'autore/produttore di un bene non
          significa esserne anche il proprietario. Se un
          sarto realizza i vestiti che indossi, è il
          produttore, ma non il proprietario, perché i
          vestiti sono tuoi, e se li vuoi vendere o
          regalare non sei tenuto a
          interpellarlo.Ma che cavolo c'entra? Un vestito lo acquisto ed è mio, la musica anche acquistando il cd non è certo mia, ho solo pagato per licenza per ascoltarla. Se vuoi comprare un film, dipende qual,e puoi cavartela tra i 10.000 e i 300.000.000 basta scegliere. Non sarai mica uno di quelli che dice che ha comprato il dvd e ora può farne ciò che vuole??
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            Si ma devi farlo il pozzo... anche se fai un
            brano tuo nessuno ti accusa di
            furto...Se il brano è fatto con copia&incolla? Io faccio il pozzo, non l'acqua. Il pirata fa la copia, non il brano.
            Ma che cavolo c'entra? Un vestito lo acquisto ed
            è mio, la musica anche acquistando il cd non è
            certo miaE allora cosa hai acquistato? (non dire "il cd di plastica", perché quello costa pochi centesimi, e comunque il brano è in vendita anche su itunes senza cd). Ti faccio presente che hai intascato i soldi, esattamente come il sarto che ti ha fatto il vestito: ed il sarto, in cambio di quei soldi, ha rinunciato totalmente ad ogni titolo di proprietà sul vestito che ha realizzato; con che diritto ritieni che il tuo lavoro sia più importante, e meriti più tutela, di quello del sarto?
            , ho solo pagato per licenza per
            ascoltarla.E allora perché hai detto di vendere la musica? Sui siti a pagamento come itunes, dicono che vendono la musica.
            Se vuoi comprare un film, dipende
            qual,e puoi cavartela tra i 10.000 e i
            300.000.000 basta scegliere.Allora mettilo in vendita a quel prezzo. Se lo vendi sottocosto, poi non lamentarti se ci rimetti, e non dare la colpa ai pirati.
            Non sarai mica uno
            di quelli che dice che ha comprato il dvd e ora
            può farne ciò che
            vuole??Se mi dici così, non compro il dvd. Ma anche qui, poi non lamentarti per le mancate vendite... sei tu che mi hai mandato via, e mi hai detto in tutti i modi di non comprarlo.
      • Pasta alla Pirateria scrive:
        Re: Finalmente!
        Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi scappare evitando di rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in ciò che dici.
        • Allibito scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Pasta alla Pirateria
          Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma
          'Allibito' e che
          qui:
          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=415
          mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi
          scappare evitando di rispondere quando ti ho
          chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto
          e
          come?

          Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità
          in ciò che
          dici.Ti ho risposto, ma se fai cancellare per darti ragione da solo, fai pure. Ho sempre risposto, nei limiti di quello che vedo, anche nell'occasione del link.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Ti ho risposto, ma se fai cancellareIO non ho fatto cancellare nulla.Quindi abbiamo una nuova insinuazione di cui dovrai rendere conto.Un'ulteriore conferma. <i
            <b
            Aspetto indicazioni sulla legge che non rispetterei o le scuse personali. </b
            </i
            </b
            Davvero credi di poterti permette di inssinuare che una persona è disonesta senza avere prove e senza chiedere scusa?Te lo dico chiaramente: continuerò a chiedertene conto ad ogni tuo intervento finchè non risponderai in modo più che soddisfacente o chiederai scusa e se non basterà, sono disposto a spendere soldi per arrivare in fondo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 21.08-----------------------------------------------------------
          • Passante scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Allibito


            Ti ho risposto, ma se fai cancellare

            IO non ho fatto cancellare nulla.
            Quindi abbiamo una nuova insinuazione di cui
            dovrai rendere
            conto.
            Un'ulteriore conferma.
            <i
            <b
            Aspetto indicazioni sulla
            legge che non rispetterei o le scuse personali.
            </b
            </i


            </b


            Davvero credi di poterti permette di inssinuare
            che una persona è disonesta senza avere prove e
            senza chiedere
            scusa?
            Te lo dico chiaramente: continuerò a chiedertene
            conto ad ogni tuo intervento finchè non
            risponderai in modo più che soddisfacente o
            chiederai scusa e se non basterà, sono disposto a
            spendere soldi per arrivare in
            fondo.Hai tutta la mia solidarietà e se è il caso posso anche contribuire.
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Passante
            Hai tutta la mia solidarietà e se è il caso posso
            anche
            contribuire.cosa vuoi contribuire... io ne ho 10 di avvocati. 10!!!
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Allibito


            Ti ho risposto, ma se fai cancellare

            IO non ho fatto cancellare nulla.dimostralo
            Quindi abbiamo una nuova insinuazione di cui
            dovrai rendere
            conto.perché vorresti convincermi che sai anche contare?
            Un'ulteriore conferma.
            <i
            <b
            Aspetto indicazioni sulla
            legge che non rispetterei o le scuse personali.
            </b
            </i
            Difendendo le copie pirata compi apologia di reato.Che è punibile in italia. Capito XXXXXne?

            </b


            Davvero credi di poterti permette di inssinuare
            che una persona è disonesta senza avere prove e
            senza chiedere
            scusa?Scusa per averti dato del favoreggiatore di pirateria?Ma per piacere.
            Te lo dico chiaramente: continuerò a chiedertene
            conto ad ogni tuo intervento finchè non
            risponderai in modo più che soddisfacente o
            chiederai scusa e se non basterà, sono disposto a
            spendere soldi per arrivare in
            fondo.Sul fondo ci sei già XXXXXne.
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!
            Ti sei ridotto al necroposting?
          • Passante scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria

            - Scritto da: Allibito


            Ti ho risposto, ma se fai cancellare

            IO non ho fatto cancellare nulla.
            dimostralo

            Quindi abbiamo una nuova insinuazione di cui

            dovrai rendere conto.
            perché vorresti convincermi che sai anche contare?
            Difendendo le copie pirata compi apologia di
            reato.
            Che è punibile in italia. Falso...
            Capito XXXXXne?
            Scusa per averti dato del favoreggiatore di
            pirateria?
            Ma per piacere.
            Sul fondo ci sei già XXXXXne.Ma quando scatta la denuncia ?
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria

            - Scritto da: Allibito




            Ti ho risposto, ma se fai cancellare



            IO non ho fatto cancellare nulla.

            dimostraloE' l'accusa che deve dimostrare la colpa: sei talmente ignorante di leggi e costituzione che non meriteresti risposta.p.s.questo tuo messaggio io non lo segnalo di certo, visto che mi servirà.edit: ti l'ULTIMA POSSIBILTA' per CITARE una mia frase da cui si evinca quello che hai detto.Ti conviene TROVARLA o RITRATTARE.Ultmio avvertimento. L'avvocato l'ho già contattato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 novembre 2014 12.21-----------------------------------------------------------
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Allibito

            - Scritto da: Pasta alla Pirateria


            - Scritto da: Allibito






            Ti ho risposto, ma se fai
            cancellare





            IO non ho fatto cancellare nulla.



            dimostralo

            E' l'accusa che deve dimostrare la colpa: sei
            talmente ignorante di leggi e costituzione che
            non meriteresti
            risposta.


            p.s.
            questo tuo messaggio io non lo segnalo di certo,
            visto che mi
            servirà.

            edit: ti l'ULTIMA POSSIBILTA' per CITARE una mia
            frase da cui si evinca quello che hai
            detto.
            Ti conviene TROVARLA o RITRATTARE.
            Ultmio avvertimento. L'avvocato l'ho già
            contattato.
            --------------------------------------------------
            Modificato dall' autore il 17 novembre 2014 12.21
            --------------------------------------------------Ritratto tutto.Le tue minacce fanno troppa paura.
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Le tue minacce fanno troppa paura.ben detto compà!
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            dimostralop.s. Ovviamente io non ho bisogno di dimostrare nulla invece.Quando si dice 'ipse dixit' ci si riferisce a me, come verità illuminata.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: Allibito
        Non noleggio dvd, ma se tu fossi un tantino
        documentato non avresti scritto una simile
        baggianata.Non cambia nulla, tu li difendi, sei uno di loro. Punto.
        I dvd versione noleggio costano ben
        più cari della versione vendita (2,3 e anche 4
        volte di più) in piùE quindi? A parte che col PVS i tuoi amici hanno risolto tale problema, a discapito naturalmente delle major e tutto a loro esclusivo scopo di lucro (e sottolineo lucro perché a differenza dei pirati loro ci lucrano sulle opere altrui, il pirata al massimo ha un rimborso spese ma spesso neanche quello)
        da un pò di tempo alcune
        case distributrici adottano il sistema di
        royalty, per cui per ogni noleggio si deve
        riconoscere un obolo e i dvd non si pagano nulla,
        proprio come accade al cinema o alla vendita
        on-line che è il mio caso.Non vedo come facciano le aziende a sapere quante volte un DVD viene noleggiato, a meno di installare un virus nel distributore, ma comunque non potrebbero sapere se uno va al banco e il videotecaro gli dà il DVD a mano. Come facevo sempre io quando andavo a noleggiare, dal 1985 al 1996, quando la stragrande maggioranza di quelli che tu difendi neanche avevano aperto o rilevato le attività che quelli pagati da me, tra i film di prima visione (=in quel momento al cinema) e le copie appositamente senza il macrovision per permettere a chi le noleggiava di copiarsele senza problemi (e se per sbaglio noleggiava quella col macrovision, ti restituiva i soldi o ti faceva noleggiare un'altra copia o anche un'altra cosa, GRATIS). La stessa cosa succedeva nel decennio precedente, con i super8. Ma cosa vuoi saperne tu, per te io che vidi Ritorno al Futuro a casa di mio cugino anni prima che andasse in televisione sarei un ladro anche se poi l'ho comprato in tre copie tutte originali due in VHS e una in DVD... e ho ancora la VHS registrata da Rai1 la prima volta o comunque una delle prime che lo fece (marzo 1988).
        Quando parli di
        qualcosa, devi conoscerla, altrimenti fai figure
        barbine, vabbè che sei abituato ma la discussione
        non ne guadagna.Lo stai dicendo all'interlocutore sbagliato. Quello giusto a cui fare questo discorso è dietro la tastiera del tuo PC.
        Per quanto riguarda il resto, se vendessi acqua e
        tu trovi il sistema di prenderla dalle mie
        tubature, io neanche me ne accorgerei visto che
        quella che sgorga va persa, ma tu me l'avresti
        sempre rubata.Paragone errato. Io prendo l'acqua alla fontanella pubblica, da dove attingono tutti, e non ti pago. Ora dimostra come te l'avrei rubata.
        Non puoi avere gratis l'uso di un bene per cui
        l'autore o il produttore vogliono essere pagati,
        farlo infatti è contro la legge, che lo faccia
        uno o un milione, la cosa non cambia, la
        proprietà intellettuale sarà sempre tutelata.Quella che tu chiami proprietà intellettuale è il privilegio di pochi a discapito di tutta la comunità. E' la violazione del diritto di tutti di accedere alla cultura e alle arti.E un presunto (e solo presunto) diritto economico di pochi non può andare a discapito di un diritto culturale, ben più elevato, che hanno tutti gli altri.E' come se tu vivessi in un posto dove sotto casa tua devono costruire una stazione della metropolitana.Puoi opporti quanto ti pare, ma nell'interesse della collettività, se non accetti la contropartita che offre la collettività, lo stato comunque espropria e la casa te la demolisce, perché il diritto di tutti ad avere la stazione della metropolitana è più importante del tuo diritto singolo ad avere la casa.
        Sempre un reato compie, sempre un gesto da
        parassita compie, sempre un gesto da non andar
        fieri compie... fosse uno o un milione, ma questo
        dovresti averlo già imparato.Quando il privato compie un abuso ai danni della comunità pretendendo di farsi pagare per dare in cambio nulla (perché usare occhi e orecchie è un diritto naturale che non deve certo darci lui) e per di più, una volta che si prende i soldi, continua a dire che quello che ci ha venduto è suo, allora il parassita è indubbiamente lui, e coi parassiti c'è solo un sistema, una bella disinfestazione. Come detto non c'è bisogno di usare la forza bruta, perché come proprio le major ci insegnano nel film "Una poltrona per due", il modo migliore per far soffrire una persona ricca è di trasformarla in una persona povera. E' quello il nostro obiettivo, è un obiettivo anzitutto politico per eliminare la vergognosa attività di lobby che permea quasi tutti i paesi del mondo, e ridare al popolo la sua dignità, quella di non essere assoggettato allo strapotere di pochi ma di comandare direttamente sul proprio destino, nel bene o nel male.Se non ti va bene, ti consiglio di emigrare, possibilmente su Marte dove sono ragionevolmente sicuro che nei prossimi anni non arriveranno ancora molti esseri umani. In alternativa puoi sempre violare i trattati internazionali e fondare una tua nazione in Antartide, ma stai attento perché i pinguini sono irascibili.
  • Enjoy with Us scrive:
    Ottimo!
    E visto che la SIAE viaggia in feroce passivo, spero che la si lasci fallire!Non è una società privata? E che allora stia sul mercato (se ce la fa) come tutte le aziende private, altrimenti fallisca e si levi di torno che di danni agli italiani e agli autori (almeno alla massima parte) ne ha fatti fin troppi!Perchè non permettere ad un'altra società privata in accordo con gli autori di rappresentarli al meglio? Anzi l'equo compenso andrebbe ripartito in base al ritorno economico che le aziende riescono a garantire, mi spiego meglio: Se una società riesce a garantire un ritorno dell'80-90% di quanto raccolto agli autori dovrebbe essere favorita anche nella ripartizione dell'equo compenso! Non si capisce proprio perchè si debba favorire una società "privata" che ha deficit di oltre un miliardo di euro nonostante lavori in monopolio, anzi lo si capisce fin troppo bene, poi parlano di tagliare gli sprechi...
    • bradipao scrive:
      Re: Ottimo!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Non è una società privata?Non so, ma wikipedia dice che è un ente pubblico economico... :(too public too fail
      • Basta Pirateria scrive:
        Re: Ottimo!
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Non è una società privata?

        Non so, ma wikipedia dice che è un ente pubblico
        economico...
        :(Lasciamo perdere wikipedia e cerchiamo di andare alla fonte: se volete il sito stesso della SIAE è a disposizione:http://www.siae.it/Siae.aspUna buona definizione è consultabile qui:http://dirittoautore.cab.unipd.it/documentazione/gli-attori-del-diritto-dautore/siaeSi tratta comunque di una associazione, che dal 15 Dicembre 2009 ha in essere una convenzione con l'Agenzia delle entrate per conto della quale: <i
        svolge unattività di cooperazione per il reperimento e lacquisizione degli elementi utili allaccertamento delle imposte dovute dai soggetti organizzatori di attività di spettacolo/intrattenimento, nonché dai soggetti in regime ex L. n.398/91 </i
        • bradipao scrive:
          Re: Ottimo!
          - Scritto da: Basta Pirateria
          Lasciamo perdere wikipedia e cerchiamo di andare
          alla fonte: se volete il sito stesso della SIAE è
          a disposizione:Bene, ho letto lo statuto, dice: " La Società Italiana degli autori ed editori [...] è attualmente, in forza della legge n. 2 del 2008, ente pubblico economico a base associativa. "ENTE PUBBLICO economico a base associativaQuindi la SIAE è in una botte di ferro: può far debito a piacimento senza fallire.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ottimo!
            - Scritto da: bradipao
            - Scritto da: Basta Pirateria

            Lasciamo perdere wikipedia e cerchiamo di andare

            alla fonte: se volete il sito stesso della SIAE
            è

            a disposizione:

            Bene, ho letto lo statuto, dice: " La Società
            Italiana degli autori ed editori [...] è
            attualmente, in forza della legge n. 2 del 2008,
            ente pubblico economico a base associativa.
            "

            ENTE PUBBLICO economico a base associativa

            Quindi la SIAE è in una botte di ferro: può far
            debito a piacimento senza
            fallire.Quindi l'equo compenso al contrario di quello che sosteneva franceschini (il minuscolo non è un errore) è una tassa!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 ottobre 2014 17.45-----------------------------------------------------------
        • clonazzo scrive:
          Re: Ottimo!
          Ma te lo ha detto leguleio o ci sei arrivato da solo? :D
  • idmxu2ax scrive:
    boh
    - Scritto da: panda rossa
    - Scritto da: giokfofx



    Sei un informatico, ma non sei una persona
    libera.

    Certo che lo sono.




    Ad esempio per me tu sei libero di
    utilizzare
    le

    tue licenze open source per tutte le ragioni
    di

    questo mondo e io sono FELICE che tu abbia
    questa

    libertà nello scegliere la modalità di

    distribuzione delle TUE

    opere.

    Benissimo.


    Tu invece saresti un po' meno felice se io mi

    facessi pagare allegramente per ogni singola

    copia del MIO solito gestionale VB.

    Problemi tuoi.
    Che diventano problemi miei nel momento in cui
    tu, per vendere il tuo gestionale impedisci a me
    di distribuire gratuitamente il
    mio.perche' mai dovrei impedirtelo?il tuo sembrerebbe un 'disturbo paranoide di personalita', ma e' solo un'impressione


    Di fatto tu anteponi il denaro alla libertà
    di

    scelta, ma ancora non lo sai, e camuffi a te

    stesso il tutto con nobili ideologie, ma

    restrittive della

    libertà.

    La liberta' di scelta non prevede giro di soldi.
    Se c'e' giro di soldi non c'e' liberta'.
    i soldi sono solo un mezzo per facilitare lo scambio. La liberta' di scelta puo' venire distorta anche per cause diverse: sfide ideologiche, di religione, disturbi paranoici, etc..
    • panda rossa scrive:
      Re: boh
      - Scritto da: idmxu2ax

      Problemi tuoi.

      Che diventano problemi miei nel momento in
      cui

      tu, per vendere il tuo gestionale impedisci
      a
      me

      di distribuire gratuitamente il

      mio.

      perche' mai dovrei impedirtelo?Hai letto l'articolo?L'iscrizione alla SIAE era OBBLIGATORIA anche per chi produceva musica libera, e la SIAE andava pagata anche da chi usava tale musica libera nel proprio supermercato.
      il tuo sembrerebbe un 'disturbo paranoide di
      personalita', ma e' solo
      un'impressioneTu vivi fuori dal mondo.


      Di fatto tu anteponi il denaro alla
      libertà

      di


      scelta, ma ancora non lo sai, e
      camuffi a
      te


      stesso il tutto con nobili ideologie, ma


      restrittive della


      libertà.



      La liberta' di scelta non prevede giro di
      soldi.

      Se c'e' giro di soldi non c'e' liberta'.



      i soldi sono solo un mezzo per facilitare lo
      scambio.Se mantenessero tale funzione...Ma sono diventati un fine, non piu' il mezzo.
      La liberta' di scelta puo' venire
      distorta anche per cause diverse: sfide
      ideologiche, di religione, disturbi paranoici,
      etc..Tutto quello che vuoi, ma i fatti oggi come oggi sono che la liberta' di scelta viene IMPEDITA da coloro i quali vogliono soldi in ragione di un diritto che loro stessi si sono inventato e hanno imposto.
      • Leguleio scrive:
        Re: boh

        Hai letto l'articolo?
        L'iscrizione alla SIAE era OBBLIGATORIA anche per
        chi produceva musica libera, e la SIAE andava
        pagata anche da chi usava tale musica libera nel
        proprio
        supermercato.Per tua personale ammissione tu gli articoli non li leggi mai.E infatti questa pretesa obbligatorietà di iscrizione alla SIAE nell'articolo non c'è, né la SIAE l'ha mai pretesa. Invenzioni tue.
        • panda rossa scrive:
          Re: boh
          - Scritto da: Leguleio

          Hai letto l'articolo?

          L'iscrizione alla SIAE era OBBLIGATORIA
          anche
          per

          chi produceva musica libera, e la SIAE andava

          pagata anche da chi usava tale musica libera
          nel

          proprio

          supermercato.


          Per tua personale ammissione tu gli articoli non
          li leggi
          mai.Vero. E quindi?
          E infatti questa pretesa obbligatorietà di
          iscrizione alla SIAE nell'articolo non c'è, né la
          SIAE l'ha mai pretesa.Chissenefrega se non c'e' nell'articolo. C'e' nella realta'.Qualcuno ha osato opporvisi e c'e' stato il proXXXXX.ProXXXXX che si e' concluso con una sentenza illuminata che oggi sancisce che SIAE non ha alcuno ius primae noctis nei confronti di chi intende esibirsi.
          Invenzioni tue.Vaneggi come al solito.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh



            Hai letto l'articolo?


            L'iscrizione alla SIAE era OBBLIGATORIA

            anche

            per


            chi produceva musica libera, e la SIAE
            andava


            pagata anche da chi usava tale musica
            libera

            nel


            proprio


            supermercato.





            Per tua personale ammissione tu gli articoli
            non

            li leggi

            mai.

            Vero. E quindi?Ma nieeeeeeeeeenteeeee!Uno apostrofa l'interlocutore con "hai letto l'articolo?" nonostante sia famoso nel forum per il fatto che non li legge mai. Ma che vuoi che sia, ai fini della credibilità?

            E infatti questa pretesa obbligatorietà di

            iscrizione alla SIAE nell'articolo non c'è,

            la

            SIAE l'ha mai pretesa.

            Chissenefrega se non c'e' nell'articolo. C'e'
            nella
            realta'.Assolutamente no.Di persone che non si sono mai iscritte alla SIAE ce ne sono. Sia fra i musicisti, sia fra coloro che diffondono musica per conto terzi.Il punto è che in certe precise circostanze va pagata per i diritti d'autore, iscritti o no.Fai molta confusione.
            Qualcuno ha osato opporvisi e c'e' stato il
            proXXXXX.Non proprio: c'è stata un'ordinanza d'urgenza che rifiuta di inibire l'attività di Soundreef. Il proXXXXX vero e proprio sarà fra diversi mesi.Non correre.
            ProXXXXX che si e' concluso con una sentenza
            illuminata che oggi sancisce che SIAE non ha
            alcuno ius primae noctis nei confronti di chi
            intende
            esibirsi.Ma quale sentenza, un'ordinanza d'urgenza.Leggi gli articoli, panda rossa, risparmi sia byte inutili sia figuracce.
          • miseriaccia scrive:
            Re: boh

            Leggi gli articoli, panda rossa, risparmi sia
            byte inutili sia
            figuracce.Questa è da incorniciare
          • panda rossa scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio



            Hai letto l'articolo?



            L'iscrizione alla SIAE era
            OBBLIGATORIA


            anche


            per



            chi produceva musica libera, e la
            SIAE

            andava



            pagata anche da chi usava tale
            musica

            libera


            nel



            proprio



            supermercato.








            Per tua personale ammissione tu gli
            articoli

            non


            li leggi


            mai.



            Vero. E quindi?

            Ma nieeeeeeeeeenteeeee!
            Uno apostrofa l'interlocutore con "hai letto
            l'articolo?"Domandare e' lecito, rispondere e' cortesia.
            nonostante sia famoso nel forum per
            il fatto che non li legge mai. Ma che vuoi che
            sia, ai fini della
            credibilità?Io vengo qui per scrivere, mica per leggere.


            E infatti questa pretesa obbligatorietà
            di


            iscrizione alla SIAE nell'articolo non
            c'è,



            la


            SIAE l'ha mai pretesa.



            Chissenefrega se non c'e' nell'articolo. C'e'

            nella

            realta'.

            Assolutamente no.
            Di persone che non si sono mai iscritte alla SIAE
            ce ne sono. Sia fra i musicisti, sia fra coloro
            che diffondono musica per conto
            terzi.E costoro possono affittare un teatro, stampare biglietti, ed esibirsi, senza pagare pizzo alla siae?La stessa siae che pretende il pizzo anche per una recita di Shakespeare (che mi risulta deceduto da ben piu' dei 70 anni canonici)?
            Il punto è che in certe precise circostanze va
            pagata per i diritti d'autore, iscritti o
            no.Ecco, vedi. E' inevitabile pagare il pizzo al picciotto se vuoi fare una esibizione.
            Fai molta confusione. Nessuna confusione: mi confermi che qualunque rappresentazione con emissione di biglietti prevede il pizzo siae.

            Qualcuno ha osato opporvisi e c'e' stato il

            proXXXXX.

            Non proprio: c'è stata un'ordinanza d'urgenza che
            rifiuta di inibire l'attività di Soundreef. Il
            proXXXXX vero e proprio sarà fra diversi
            mesi.
            Non correre.Non corro, ma plaudo alla sentenza illuminata.

            ProXXXXX che si e' concluso con una sentenza

            illuminata che oggi sancisce che SIAE non ha

            alcuno ius primae noctis nei confronti di chi

            intende

            esibirsi.

            Ma quale sentenza, un'ordinanza d'urgenza.Tutto cio' che un giudice emette si chiama sentenza.
            Leggi gli articoli, panda rossa, risparmi sia
            byte inutili sia
            figuracce.Leggili tu per me e fammi un sunto utile per la discussione.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            nonostante sia famoso nel forum per

            il fatto che non li legge mai. Ma che vuoi
            che

            sia, ai fini della

            credibilità?

            Io vengo qui per scrivere, mica per leggere.Per fare figuracce e farti prendere in giro, vorrai dire.
            E costoro possono affittare un teatro, stampare
            biglietti, ed esibirsi, senza pagare pizzo alla
            siae?Di nuovo, non capisci la differenza fra il verbo "iscriversi alla SIAE" e "pagare la SIAE".Sei incorreggibile.
            Ecco, vedi.
            E' inevitabile pagare il pizzo al picciotto se
            vuoi fare una
            esibizione.La classica tirata contro la SIAE.Alla fine l'intervento era finalizzato a questo, mica a discutere.
            Tutto cio' che un giudice emette si chiama
            sentenza.In pandarossese, forse.La lingua italiana, sottoinsieme linguaggio giuridico, ha una posizione diversa. E conta quella.
          • panda rossa scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio


            nonostante sia famoso nel forum per


            il fatto che non li legge mai. Ma che
            vuoi

            che


            sia, ai fini della


            credibilità?



            Io vengo qui per scrivere, mica per leggere.

            Per fare figuracce e farti prendere in giro,
            vorrai
            dire.Mi piacerebbe tanto, ma c'e' gia' chi detiene un insindacabile monopolio di queste cose.Diciamo che mi accontento dei miseri spazi che mi lascia.

            E costoro possono affittare un teatro,
            stampare

            biglietti, ed esibirsi, senza pagare pizzo
            alla

            siae?

            Di nuovo, non capisci la differenza fra il verbo
            "iscriversi alla SIAE" e "pagare la
            SIAE".Prova a scriverlo in euro, magari capisco la differenza.
            Sei incorreggibile. E' dura correggere quando non ci sono errori.

            Ecco, vedi.

            E' inevitabile pagare il pizzo al picciotto
            se

            vuoi fare una

            esibizione.

            La classica tirata contro la SIAE.Di questo stiamo parlando.
            Alla fine l'intervento era finalizzato a questo,
            mica a
            discutere.Se rileggi dall'inizio, l'intervento era finalizzato alla soddisfazione che finalmente qualcuno ha deciso di muoversi in direzione opposta al pizzo obbligatorio a prescindere.

            Tutto cio' che un giudice emette si chiama

            sentenza.

            In pandarossese, forse.
            La lingua italiana, sottoinsieme linguaggio
            giuridico, ha una posizione diversa. E conta
            quella.Sentiti pure libero di ignorare le disposizioni del giudice, e di citare la tua interpretazione di cui sopra a tua difesa.Solo ti pregherei di avvisarmi quando succedera', che mi dovro' munire di pop corn.
          • panda rossa scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            Che bello partire lancia in resta contro una
            società collettrice di diritti ed accorgersi che
            l'altra fa le stesse cose,
            eh?!Fa le stesse cose, dici?Quindi forse tu sai rispondere alla domanda a cui i videotecari rifiutano di rispondere.In quali tasche finisce l'equo compenso che mi viene estorto ogni volta che compro un hard disk?Dalla tua risposta dedurro' se questa nuova societa' collettrice fa le stesse cose o meno.Puo' darsi che tu abbia ragione.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: panda rossa
            Sai percaso dirmi se il supermercato che si
            avvale della musica gestita da questi qua debba
            comunque pagare del pizzo alla siae per via degli
            altoparlanti?Sì, ma esiste un modulo che il supermercato può riempire in cui dichiara che non utilizzerà quegli altoparlanti per diffondere musica tutelata dalla SIAE o dalle sue consociate estere, in quel caso sta alla SIAE provare il contrario e fino a che non dovesse provarlo il supermercato non deve pagare nulla alla SIAE.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            Sai percaso dirmi se il supermercato che si

            avvale della musica gestita da questi qua
            debba

            comunque pagare del pizzo alla siae per via
            degli

            altoparlanti?

            Sì, ma esiste un modulo che il supermercato può
            riempire in cui dichiara che non utilizzerà
            quegli altoparlanti per diffondere musica
            tutelata dalla SIAE o dalle sue consociate
            estere, in quel caso sta alla SIAE provare il
            contrario e fino a che non dovesse provarlo il
            supermercato non deve pagare nulla alla
            SIAE.Si paga per la diffusioni di musica, attenzione. Se per una bizzarria estemporanea il supermercato ingaggia un'orchestra dal vivo si paga per quello, anche in assenza di un impianto di amplificazione.Non esiste alcuna norma generale SIAE sulla corrispondenza fra numero di diffusori e la cifra da pagare, o almeno, io non l'ho trovata. Questa cifra varia, ma in funzione dell'ampiezza del locale e della tipologia.La SIAE stipula accordi con le varie associazioni di imprenditori, e solo lì ho visto un accenno esplicito al numero di altoparlanti, per locali sopra gli 800 m².-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 08.26-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            Si paga per la diffusioni di musica, attenzione.
            Se per una bizzarria estemporanea il supermercato
            ingaggia un'orchestra dal vivo si paga per
            quello, anche in assenza di un impianto di
            amplificazione.Certo, si paga l'orchestra.O stai dicendo che assieme all'orchestra arriva anche il picciotto inviato dalla famigghia, a richiedere un ulteriore pizzo?
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            Si paga per la diffusioni di musica,
            attenzione.

            Se per una bizzarria estemporanea il
            supermercato

            ingaggia un'orchestra dal vivo si paga per

            quello, anche in assenza di un impianto di

            amplificazione.

            Certo, si paga l'orchestra.No, l'orchestra può anche suonare gratis, e sono accordi di lavoro fra il supermercato e i musicisti, la SIAE non mette becco.Bisogna pagare la SIAE per la musica suonata, a meno che siano esclusivamente pezzi i cui diritti sono scaduti, oppure esclusivamente pezzi di propria composizione. Basta un solo brano coperto dai diritti d'autore e tocca pagare il prezzo dell'esecuzione per intero.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 10.52-----------------------------------------------------------
          • che schifo scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            Basta un solo brano coperto
            dai diritti d'autore e tocca pagare il prezzo
            dell'esecuzione per intero.Che sarebbe come sei i panifici chiedessero un pizzo a tutti quelli che si fanno lo stesso tipo di pane da soli a casa loro.Ingiustizia bella e buona, ecco cos'è.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            Basta un solo brano coperto

            dai diritti d'autore e tocca pagare il prezzo

            dell'esecuzione per intero.

            Che sarebbe come sei i panifici chiedessero un
            pizzo a tutti quelli che si fanno lo stesso tipo
            di pane da soli a casa
            loro.
            Ingiustizia bella e buona, ecco cos'è.Ho scritto più volte (se vuoi ti do pure il link) che le regole che governano il diritto d'autore non sono, né potrebbero essere, le stesse che regolano il commercio di pagnotte o di viti e bulloni.Così come le regole che governano il commercio di viti e bulloni non sono le stesse per le azioni e le obbligazioni: malgrado si comprino e si vendano pure quelle, gli articoli di riferimento appartengono a leggi diverse. In una società complessa bisogna abituarsi a diversificazioni complesse. Si può indire un referendum, se quella regola non piace. Vediamo quante firme si raccolgono.
          • Natalino scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            Ho scritto più volte (se vuoi ti do pure il link)
            che le regole che governano il diritto d'autore
            non sono, né potrebbero essere, le stesse che
            regolano il commercio di pagnotte o di viti e
            bulloni.
            Così come le regole che governano il commercio di
            viti e bulloni non sono le stesse per le azioni e
            le obbligazioni: malgrado si comprino e si
            vendano pure quelle, gli articoli di riferimento
            appartengono a leggi diverse.

            In una società complessa bisogna abituarsi a
            diversificazioni complesse. Si può indire un
            referendum, se quella regola non piace. Vediamo
            quante firme si raccolgono.Oppure si pirata e via...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            In una società complessa bisogna abituarsi a
            diversificazioni complesse. Si può indire un
            referendum, se quella regola non piace. Vediamo
            quante firme si raccolgono.No, in Italia non si può indire un referendum per leggi che abbiano a che fare con i trattati internazionali (convenzione di Berna e altri 4 trattati cui l'italia ignobilmente ha firmato, a differenza di Paesi seri come San Marino che non si mettono a pecora davanti all'"ammeriga"), né per leggi che riguardino sanzioni penali (per chi carica o condivide su internet), né per leggi che riguardino tributi fiscali (equo compenso).Altrimenti stai sicuro che Partito Pirata, Radicali, associazioni di consumatori ecc. l'avrebbero già fatto.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            In una società complessa bisogna abituarsi a

            diversificazioni complesse. Si può indire un

            referendum, se quella regola non piace.
            Vediamo

            quante firme si raccolgono.

            No, in Italia non si può indire un referendum per
            leggi che abbiano a che fare con i trattati
            internazionali (convenzione di Berna e altri 4
            trattati cui l'italia ignobilmente ha firmato, a
            differenza di Paesi seri come San Marino che non
            si mettono a pecora davanti all'"ammeriga"), Ho mai scritto che il referendum deve essere contro la Convenzione di Berna?L'utente "che schifo" era contrariato dalla circostanza che la SIAE chiede che si paghi anche se in uno spettacolo musicale dal vivo di alcune ore c'è una sola canzone coperta da diritti d'autore. Questa parte non deriva dalla convenzione di Berna, e si può benissimo abrogare.

            per leggi che riguardino sanzioni penali (per chi
            carica o condivide su internet), Caschi sempre negli stessi errori. E sì che te l'avevo segnalato, a suo tempo.Questa limitazione non c'è, non c'è mai stata. Il 18 e 19 aprile 1993 il popolo fu chiamato a rispondere se si dovesse continuare a punire con il carcere chi si droga. Per la cronaca il popolo rispose di no.
            né per leggi che
            riguardino tributi fiscali (equo
            compenso).Questa norma è sensata: trovare le firme necessarie per abolire certe tasse (per non dire tutte) è davvero un gioco da ragazzi. E vincerlo, va da sé. ;)Non sono affatto sicuro che l'ufficio centrale per il referendum escluderebbe l'equo compenso (si tratta di abrogare l'art. 71-septies della legge 22 aprile 1941, n° 633), perché non è inclusa in norme fiscali, e perché è amministrata dal ministero delle attività culturali, non da quello dell'economia. È vero che l'importo viene rastrellato dallo Stato, ma viene versato per intero nelle casse della SIAE, farebbe risparmiare un'operazione.
            Altrimenti stai sicuro che Partito Pirata,
            Radicali, associazioni di consumatori ecc.
            l'avrebbero già
            fatto.La realtà dice proprio il contrario. Il partito pirata nel suo luogo di nascita, la Svezia, non è mai andato oltre il 2,23 % (europee 2014, nessun mandato). In Germania aveva raggiunto l'8,2 % nello Schlesvig-Holstein, ma a livello nazionale ha 0 mandati anche lì. Un po' meglio è andata in Islanda, tre mandati. Non parliamo della <I
            performance </I
            della formazione di Kim Dotcom in Nuova Zelanda. Con questi numeri credi di vincere un referendum?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            La realtà dice proprio il contrario.
            Il partito pirata nel suo luogo di nascita, la
            Svezia, non è mai andato oltre il 2,23 %
            (europee 2014, nessun mandato). In Germania aveva
            raggiunto l'8,2 % nello Schlesvig-Holstein, ma a
            livello nazionale ha 0 mandati anche lì. Un po'
            meglio è andata in Islanda, tre mandati.Un po' meglio anche a livello europeo, visto che abbiamo un europarlamentare (tra cui ovviamente il fondatore Falkvinge).
            Non parliamo della <I
            performance
            </I
            della formazione di Kim Dotcom in
            Nuova Zelanda.

            Con questi numeri credi di vincere un referendum?Che c'entra, lo sai che numeri hanno i radicali in Italia? E quanti referendum hanno promosso i radicali eppure sono passati lo stesso. Per fortuna, aggiungo io. Anche se molti sono rimasti di fatto inapplicati (almeno nella forma dei proponenti) nonostante la volontà popolare, vedi quello sulla responsabilità civile dei magistrati.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            La realtà dice proprio il contrario.

            Il partito pirata nel suo luogo di nascita,
            la

            Svezia, non è mai andato oltre il 2,23 %

            (europee 2014, nessun mandato). In Germania
            aveva

            raggiunto l'8,2 % nello Schlesvig-Holstein,
            ma
            a

            livello nazionale ha 0 mandati anche lì. Un
            po'

            meglio è andata in Islanda, tre mandati.

            Un po' meglio anche a livello europeo, visto che
            abbiamo un europarlamentare (tra cui ovviamente
            il fondatore
            Falkvinge).Un parlamentare tedesco, con l'1,45 %. È entrato grazie al fatto che la Germania elegge 96 eurodeputati, altrove una percentuale così bassa lo avrebbe estromesso. Falkvinge non lo è più.

            Non parliamo della <I
            performance

            </I
            della formazione di Kim Dotcom in

            Nuova Zelanda.



            Con questi numeri credi di vincere un
            referendum?

            Che c'entra, lo sai che numeri hanno i radicali
            in Italia? E quanti referendum hanno promosso i
            radicali eppure sono passati lo stesso. Stai rievocando gli anni passati.I radicali non azzeccano più un referendum dal 1993, 21 anni fa. Negli anni seguenti o non hanno raggiunto il quorum, oppure hanno ricevuto un no dagli italiani. Sono tre tornate elettorali che non riescono a entrare in parlamento o nell'europarlamento. L'epoca dei piccoli partiti che danno voce alla maggioranza silenziosa è finita.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh



            Di nuovo, non capisci la differenza fra
            il

            verbo


            "iscriversi alla SIAE" e "pagare la


            SIAE".



            Prova a scriverlo in euro, magari capisco la

            differenza.

            Leguleio non risponde alle tue giuste
            osservazioni, ma lo faccio
            io.Ma quali giuste osservazioni. Un supermercato non ha alcuna necessità di iscriversi alla SIAE. Non è mica un artista da tutelare.Possono scegliere fra pagare ogni volta che diffondono musica oppure stipulare un abbonamento annuo.
          • panda rossa scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio



            Di nuovo, non capisci la
            differenza
            fra

            il


            verbo



            "iscriversi alla SIAE" e "pagare la



            SIAE".





            Prova a scriverlo in euro, magari
            capisco
            la


            differenza.



            Leguleio non risponde alle tue giuste

            osservazioni, ma lo faccio

            io.

            Ma quali giuste osservazioni. Un supermercato non
            ha alcuna necessità di iscriversi alla SIAE. Non
            è mica un artista da
            tutelare.
            Possono scegliere fra pagare ogni volta che
            diffondono musica oppure stipulare un abbonamento
            annuo.Avevo chiesto i prezzi e tu non li hai voluti dare.Di solito sono i disonesti quelli che si vergognano dei prezzi che fanno.Chi applica il giusto prezzo non ha alcuna remora nell'evidenziarlo.Chi invece preferisce nascondere il prezzo dietro ad articoli di leggi e decreti, ha qualcosa di cui vergognarsi.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio




            Di nuovo, non capisci la

            differenza

            fra


            il



            verbo




            "iscriversi alla SIAE" e
            "pagare
            la




            SIAE".







            Prova a scriverlo in euro, magari

            capisco

            la



            differenza.





            Leguleio non risponde alle tue giuste


            osservazioni, ma lo faccio


            io.



            Ma quali giuste osservazioni. Un
            supermercato
            non

            ha alcuna necessità di iscriversi alla SIAE.
            Non

            è mica un artista da

            tutelare.

            Possono scegliere fra pagare ogni volta che

            diffondono musica oppure stipulare un
            abbonamento

            annuo.

            Avevo chiesto i prezzi e tu non li hai voluti
            dare.
            Di solito sono i disonesti quelli che si
            vergognano dei prezzi che
            fanno.
            Chi applica il giusto prezzo non ha alcuna remora
            nell'evidenziarlo.
            Chi invece preferisce nascondere il prezzo dietro
            ad articoli di leggi e decreti, ha qualcosa di
            cui
            vergognarsi.Manco fossi io la SIAE. Guarda che l'utente che si firma La SIAE è un altro. (rotfl)L'inesattezza riguardava solo i due concetti "iscriversi alla SIAE" e "corrispondere una cifra alla SIAE". Anche io ogni mattina pago il panettiere, ma non sono iscritto alla panetteria.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio



            Di nuovo, non capisci la
            differenza
            fra

            il


            verbo



            "iscriversi alla SIAE" e "pagare la



            SIAE".





            Prova a scriverlo in euro, magari
            capisco
            la


            differenza.



            Leguleio non risponde alle tue giuste

            osservazioni, ma lo faccio

            io.

            Ma quali giuste osservazioni."Prova a scriverlo in euro, magari capisco la differenza".E non gli hai risposto con gli euro. Cosa che io ho fatto.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            Ma quali giuste osservazioni.

            "Prova a scriverlo in euro, magari capisco la
            differenza".
            E non gli hai risposto con gli euro. Cosa che io
            ho
            fatto.Sei liberissimo di rispondere a chi vuoi e quando vuoi, ma non di dire che per il fatto che tu hai risposto io "non rispondo alle giuste informazioni".L'argomento non erano i soldi. L'argomento era solo una pretesa iscrizione obbligatoria alla SIAE, che non esiste.
          • Vichipedia scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: panda rossa
            Tutto cio' che un giudice emette si chiama
            sentenza.http://it.wikipedia.org/wiki/Ordinanza_%28procedura_giuridica_italiana%29
          • leguleio autorevole scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Vichipedia
            http://it.wikipedia.org/wiki/Ordinanza_%28procedurWikipedia non è assolutamente una fonte autorevole.Molto meglio questa: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Giudice
          • bradipao scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            Non proprio: c'è stata un'ordinanza d'urgenza che
            rifiuta di inibire l'attività di Soundreef. Il
            proXXXXX vero e proprio sarà fra diversi
            mesi. Non correre.
            Ma quale sentenza, un'ordinanza d'urgenza.
            Leggi gli articoli, panda rossa, risparmi sia
            byte inutili sia figuracce.Mi spiace per te, ma c'è stata una SENTENZA." Con la sentenza del 12 Settembre 2014, Il Tribunale ha stabilito che: Non vi sono allo stato sufficienti elementi per ritenere che la diffusione di musica da parte di Soundreef nel territorio italiano sia illecita ... bla bla bla "http://www.civile.it/internet/visual.php?num=90677BONUS CONTENT : la differenza tra il servizio di SOUNDREEF versus quello giurassico di SIAE1. tutte le utilizzazioni sono 100% analitiche invece che su base statistica.2. tempi di rendicontazione 7gg VS 12-18 mesi per il live.3. tempi di pagamento 90gg VS 18-24 mesi per il live.4. tutto online VS recarsi in sede5. borderò online VS borderò cartaceo6. iscrizione gratuita VS oltre 100 eu l'anno + iscrizione.7. collezionamento internazionale senza intermediazione.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            Non proprio: c'è stata un'ordinanza d'urgenza
            che

            rifiuta di inibire l'attività di Soundreef. Il

            proXXXXX vero e proprio sarà fra diversi

            mesi. Non correre.


            Ma quale sentenza, un'ordinanza d'urgenza.

            Leggi gli articoli, panda rossa, risparmi sia

            byte inutili sia figuracce.

            Mi spiace per te, ma c'è stata una SENTENZA.

            " Con la sentenza del 12 Settembre 2014, Il
            Tribunale ha stabilito che: Non vi sono allo
            stato sufficienti elementi per ritenere che la
            diffusione di musica da parte di Soundreef nel
            territorio italiano sia illecita ... bla bla bla
            "

            http://www.civile.it/internet/visual.php?num=90677Insomma, adesso arriva il link al sito e la procedura civile si rivoluziona così, con un clic. L'ufficio stampa della Soundreef non è la cancelleria del tribunale di Milano. Tra l'altro nel PDF linkato in quella pagina è presente questa frase che non lascia adito a dubbi: "sebbene con le cautele proprie di un procedimento durgenza":http://buff.ly/1sKG9FxTi copio per completezza l'articolo del codice di procedura civile che, a quanto sembra, è stato invocato dalla SIAE, senza sucXXXXX:Art. 700 codice di procedura civile:" <I
            Fuori dei casi regolati nelle precedenti sezioni di questo capo, chi ha fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile, può chiedere con ricorso al giudice i provvedimenti d'urgenza, che appaiono, secondo le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito </I
            ."http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-iii/sezione-v/art700.htmlLe decisioni prese in questa fase sono quindi ordinanze, non sentenze. Poiché non è obbligatorio che la lite prosegua, una sentenza potrebbe non esserci mai. Dipende dalla SIAE.
          • panda rossa scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio

            Insomma, adesso arriva il link al sito e la
            procedura civile si rivoluziona così, con un
            clic.Oppure arrivano i guanti a ventosa e ci si comincia ad arrampicare sui vetri pur di difendere all'inverosimile il proprio svarione, pur di non ammettere di aver toppato.Ma molto probabilmente arrivera' l'abuso del "segnala abusi" per far censurare messaggi scomodi.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh




            Insomma, adesso arriva il link al sito e la

            procedura civile si rivoluziona così, con un

            clic.

            Oppure arrivano i guanti a ventosa e ci si
            comincia ad arrampicare sui vetri pur di
            difendere all'inverosimile il proprio svarione,
            pur di non ammettere di aver
            toppato.Metto il segnalibro a questo commento, così, il giorno che l'ordinanza sarà pubblicata, te lo sbatterò in faccia.Sarà un piacere. :D
          • Allibito scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            Metto il segnalibro a questo commento, così, il
            giorno che l'ordinanza sarà pubblicata, te lo
            sbatterò in
            faccia.
            Sarà un piacere. :DMi fa sorridere come riesci sempre a metterli in difficoltà con i fatti e loro si difendono accusando te di esserlo. Non leggo tutto ma quello che scrivi è sempre illuminante.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: boh
            Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi scappare evitando di rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in ciò che dici.
          • Allibito scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma
            'Allibito' e che
            qui:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=415
            mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi
            scappare evitando di rispondere quando ti ho
            chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto
            e
            come?

            Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità
            in ciò che
            dici.Bizzarro, siete sempre con le spalle al muro ma continuate a gridare vittoria. Io rispondo sempre, nei limiti di quello che riesco a vedere, non rileggo tutti i post per sapere se qualcuno mi ha risposto e non ho notifiche. Anche nel link che hai postato mi sembra di averti risposto sempre, che poi a te le risposte giuste non piacciano, è altra storia.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Allibito
            Bizzarro, siete sempre con le spalle al muro ma
            continuate a gridare vittoria. Io rispondo
            sempre, nei limiti di quello che riesco a vedere,
            non rileggo tutti i post per sapere se qualcuno
            mi ha risposto e non ho notifiche. Anche nel link
            che hai postato mi sembra di averti risposto
            sempre, che poi a te le risposte giuste non
            piacciano, è altra
            storia.ciccio, hai scritto a me: "spiegami cosa abbiamo di diverso, a parte il rispetto per regole e leggi."da quale mia frase deduci che no ho rispetto per le leggi?Cita1) la frase2) la leggeoppure CHIEDI SCUSAp.s.far finta di non aver visto quel messaggio che ti ho linkato almeno 30 volte negli ultimi giorni è R I D I C O L O-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 16.32-----------------------------------------------------------
          • bradipao scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: panda rossa
            Oppure arrivano i guanti a ventosa e ci si
            comincia ad arrampicare sui vetri pur di
            difendere all'inverosimile il proprio svarione,
            pur di non ammettere di aver toppato.Eheh, è un pluri-campione olimpico di "mirror-climbing" all'aperto, indoor e persino sott'acqua.
          • Erzio scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: bradipao
            - Scritto da: panda rossa

            Oppure arrivano i guanti a ventosa e ci si

            comincia ad arrampicare sui vetri pur di

            difendere all'inverosimile il proprio svarione,

            pur di non ammettere di aver toppato.

            Eheh, è un pluri-campione olimpico di
            "mirror-climbing" all'aperto, indoor e persino
            sott'acqua.Io non capisco perché continuate a prendervela con Leguleio, è una risorsa importante nel forum, ha ragione e vi ostinate a dargli contro. Ma perché nn lo sfruttate invece per approfondire sulle cose che non sapete (e mi apre di capire che siano molte). Non lo dico solo per leguleio, ci sono altri che quando scrivono lo fanno con cognizine di causa, come bubba, zucca vuota e altri. Panda rossa sul thread sopra è una cosa vergognosa a proposito di ventose, è riuscito a metà a cambiare discorso, la pazienza di Leguleio ci vuole per stargli dietro.
          • Leguleio scrive:
            Re: boh


            Insomma, adesso arriva il link al sito e la

            procedura civile si rivoluziona così, con un

            clic.

            Oppure arrivano i guanti a ventosa e ci si
            comincia ad arrampicare sui vetri pur di
            difendere all'inverosimile il proprio svarione,
            pur di non ammettere di aver
            toppato.Ecco il link all'originale:http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2014/11/Ordinanza-20443671-Rigetto-Reclamo-Piccinelli.pdfAlla penultima riga si legge ORDINANZA.Sillabo: Or Di Nan Za.Che non è una sentenza. Non credere che la cosa finisca qui.
          • Funz scrive:
            Re: boh
            - Scritto da: Leguleio
            Di persone che non si sono mai iscritte alla SIAE
            ce ne sono. Sia fra i musicisti, sia fra coloro
            che diffondono musica per conto
            terzi.
            Il punto è che in certe precise circostanze va
            pagata per i diritti d'autore, iscritti o
            no.
            Fai molta confusione. se io voglio diffondere musica nel mio locale finora dovevo obbligatoriamente pagare la SIAE, anche se uso musica di pubblico dominio o di artisti non iscritti alla SIAE.Tutto lì il punto.Tu credi che la legge dei tempi del Duce dietro cui si trincera SIAE abbia qualche possibilità di sopravvivere a una legge opposta promulgata dalla UE che siamo obbligati a recepire?Io non sarei tanto pessimista...
  • Mr Stallman scrive:
    La Legge del '41 Regola il Grammofono...
    Poi ci lamentiamo se l'economia affonda e se ce le suonano di tutti i colori. Per motivi clientelari il diritto d'autore in Italia è regolamentato da una legge che risale all'epoca del grammofono...Ma nel paese dei fanatici della carta, dei timbri e dei bollini siae come può essere diversamente?
    • bradipao scrive:
      Re: La Legge del '41 Regola il Grammofono...
      - Scritto da: Mr Stallman
      Per motivi clientelari il diritto d'autore in
      Italia è regolamentato da una legge che risale
      all'epoca del grammofono...rendite di posizione e privilegi acquisiti... durissimi da scardinare
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: La Legge del '41 Regola il Grammofono...
      - Scritto da: Mr Stallman
      Poi ci lamentiamo se l'economia affonda e se ce
      le suonano di tutti i colori.


      Per motivi clientelari il diritto d'autore in
      Italia è regolamentato da una legge che risale
      all'epoca del grammofono...Infatti i numeri non sono soggetti a diritto d'autore.Non lo è il pigreco, ad esempio, e per lo stesso motivo non possono esserlo le lunghe sequenze di 1 e di 0 che ci mandano su CD e DVD.Men che meno può essere soggetta a diritto d'autore una sequenza di 1 e di 0 creata da un utente (la sequenza è totalmente diversa dalla sequenza distribuita dalle major che comunque, per i motivi di cui sopra, non può essere soggetta a copyright) che decide di distribuire gratuitamente (mp3, flac, divx, mp4 ecc.).La colpa è di chi ha insistito per il digitale.Anche se i divx esistono da ben prima dei DVD, questo non è vero in ambito musicale (il CD esiste dal 1983).
      • Allibito scrive:
        Re: La Legge del '41 Regola il Grammofono...
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: Mr Stallman

        Poi ci lamentiamo se l'economia affonda e se
        ce

        le suonano di tutti i colori.





        Per motivi clientelari il diritto d'autore in

        Italia è regolamentato da una legge che
        risale

        all'epoca del grammofono...

        Infatti i numeri non sono soggetti a diritto
        d'autore.
        Non lo è il pigreco, ad esempio, e per lo stesso
        motivo non possono esserlo le lunghe sequenze di
        1 e di 0 che ci mandano su CD e
        DVD.
        Men che meno può essere soggetta a diritto
        d'autore una sequenza di 1 e di 0 creata da un
        utente (la sequenza è totalmente diversa dalla
        sequenza distribuita dalle major che comunque,
        per i motivi di cui sopra, non può essere
        soggetta a copyright) che decide di distribuire
        gratuitamente (mp3, flac, divx, mp4
        ecc.).
        La colpa è di chi ha insistito per il digitale.
        Anche se i divx esistono da ben prima dei DVD,
        questo non è vero in ambito musicale (il CD
        esiste dal
        1983).Spassoso, ora un'opera è diventata una serie di 1 e 0 e quindi visto che i numeri non si pagano le opere non costano nulla. Questa sarebbe piaciuta a Zenone, ti posto il linkhttp://it.wikipedia.org/wiki/Paradossi_di_Zenone#Secondo_paradosso_.28Achille_e_la_tartaruga.29(rotfl)(rotfl)
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: La Legge del '41 Regola il Grammofono...
          - Scritto da: Allibito
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          - Scritto da: Mr Stallman


          Poi ci lamentiamo se l'economia affonda e
          se

          ce


          le suonano di tutti i colori.








          Per motivi clientelari il diritto d'autore
          in


          Italia è regolamentato da una legge che

          risale


          all'epoca del grammofono...



          Infatti i numeri non sono soggetti a diritto

          d'autore.

          Non lo è il pigreco, ad esempio, e per lo stesso

          motivo non possono esserlo le lunghe sequenze di

          1 e di 0 che ci mandano su CD e

          DVD.

          Men che meno può essere soggetta a diritto

          d'autore una sequenza di 1 e di 0 creata da un

          utente (la sequenza è totalmente diversa dalla

          sequenza distribuita dalle major che comunque,

          per i motivi di cui sopra, non può essere

          soggetta a copyright) che decide di distribuire

          gratuitamente (mp3, flac, divx, mp4

          ecc.).

          La colpa è di chi ha insistito per il digitale.

          Anche se i divx esistono da ben prima dei DVD,

          questo non è vero in ambito musicale (il CD

          esiste dal

          1983).

          Spassoso, ora un'opera è diventata una serie di 1
          e 0Sono le major che l'hanno fatta diventare così.E non si possono brevettare o mettere sotto copyright i numeri, altrimenti brevetta lo 0 e dimostrami il contrario. Farai un sacco di soldi (ed essendo cifre con molti zeri, farai ancora più soldi).Ah no, scusa, l'ha già fatto Massi cadenti quando distribuì contemporaneamente due sequenze di colori, quello dell'HD-DVD e quello del Wii:http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1455449634424
          e quindi visto che i numeri non si paganoNon è che non si pagano, è che non ci si può mettere il copyright o il brevetto sopra.In america ci provarono:http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=35643Da noi fortunatamente non si può, rova a fare lo stesso in Italia, se ci riesci poi me lo fai sapere.Intanto ti dedico un haiku:http://www.loyalty.org/~schoen/haiku.html
          le
          opere non costano nulla. Questa sarebbe piaciuta
          a Zenone, ti posto il
          link
          http://it.wikipedia.org/wiki/Paradossi_di_Zenone#SChe è una grande XXXXXXXta, glielo dimostrò pure Diogene e tu dopo tutti questi secoli stai ancora qui a crederci.La tesi presume che la Achille rimanga sempre e comunque dietro ma essendo più veloce una volta che avrà raggiunto la tartaruga ci impiegherà un attimo a superarla. Se vuoi facciamo come Diogene la prova adattata ai tempi attuali, cammina sul ciglio della strada, vai pure avanti, io passo con l'auto, con la moto o anche la bicicletta, e non solo ti raggiungo ma ti supero. Ora a te capire se sei tu a essere più lento della tartaruga, se sono io a essere più veloce di Achille, o se quello che hai citato è una figura retorica che non c'entra nulla col discorso e che se vuoi usarla sul piano pratico (piano su cui mi trovavo io quando ti parlavo di diritto d'autore) allora devi ammettere che è una XXXXXXXta.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: La Legge del '41 Regola il Grammofono...
          - Scritto da: Allibito
          Spassoso, ora un'opera è diventata una serie di 1
          e 0Hai citato wikipedia, lo faccio anch'io.http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_primo_illegale <i
          Carmody ha compresso con gzip il codice del programma DeCSS, ottenendo un file che può essere espresso in formato binario tramite un numero n. Poiché il contenuto di un file gzip è terminato da un byte nullo (e la parte seguente è ignorata), i file nella forma n·256k+b con k
          log256 b sono decompressi con lo stesso output di n.[11] È quindi possibile associare infiniti numeri ad uno stesso file tramite l'algoritmo di decompressione. Per il teorema di Dirichlet, una successione nella forma a·n+b (con a naturale e b coprimo con n) contiene infiniti numeri primi. Ponendo a=256k e b intero coprimo con n, il teorema assicura l'esistenza di infiniti primi capaci, almeno teoricamente, di codificare il file. Con il software open source OpenPFGW sono stati individuati una serie di candidati, sottoposti poi al test di primalità ECPP, individuando un primo nella forma n·2562+2083. Tale numero, formato da 1041 cifre, era troppo piccolo per essere degno di nota in qualche pubblicazione, per cui Carmody ha proseguito la ricerca individuando un altro primo: n·256211+99. Quest'ultimo era sufficientemente grande (1905 cifre) da rientrare all'epoca al decimo posto nella lista dei venti più grandi numeri primi scoperti con ECPP, pubblicata da The Prime Pages.[8] </i
          A queste parole segue, proprio sulla pagina, il numero primo illegale in questione.A livello strettamente fisico, un file (di qualunque tipo) è formato esclusivamente da 1 e 0 ed è questo il modo con cui comunica la CPU con il resto della macchina. Per comodità dei programmatori e del sistema operativo, ogni sequenza di 1 e 0 viene tradotta in esadecimale, ed eventualmente anche in decimale qualora le singole esigenze lo richiedessero. Il numero è sempre quello, che sia in binario, in decimale o in esadecimale. Cambia solo il modo con cui viene scritto. Ogni file vob di un dvd video (circa 5 su un singolo strato, circa 9 su un doppio strato) è esattamente una sequenza di 1 e 0, tipicamente circa 8 miliardi di bit (1 miliardo di byte) quindi è esattamente un numero binario composto da 8 miliardi di cifre. In decimale le cifre diventano sensibilmente meno anche se rimane un numero lungo, ma questo non vuol dire che non sia un numero. Ed è un numero che hanno voluto le major, perché per le major forse registrare i film in VHS costava troppo. Ma non è un problema mio.
    • Allibito scrive:
      Re: La Legge del '41 Regola il Grammofono...
      - Scritto da: Mr Stallman
      Poi ci lamentiamo se l'economia affonda e se ce
      le suonano di tutti i colori.


      Per motivi clientelari il diritto d'autore in
      Italia è regolamentato da una legge che risale
      all'epoca del
      grammofono...

      Ma nel paese dei fanatici della carta, dei timbri
      e dei bollini siae come può essere
      diversamente?Magari sulla carta e i timbri potrtei darti ragione, ma sul fatto che la legge sia datata 1941, vuol dire che molto prima che tu nascessi qualcuno ha pensato di proteggere gli autori e anche se è stata scritta ai tempi del grammofono, la legge è sempre aggiornata alle nuove tecnologie e non cambia molto se la data originale sia 1941 o 2014.
      • Natalino scrive:
        Re: La Legge del '41 Regola il Grammofono...
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Mr Stallman

        Poi ci lamentiamo se l'economia affonda e se ce

        le suonano di tutti i colori.

        Per motivi clientelari il diritto d'autore in

        Italia è regolamentato da una legge che risale

        all'epoca del

        grammofono...



        Ma nel paese dei fanatici della carta, dei
        timbri

        e dei bollini siae come può essere

        diversamente?

        Magari sulla carta e i timbri potrtei darti
        ragione, ma sul fatto che la legge sia datata
        1941, vuol dire che molto prima che tu nascessi
        qualcuno ha pensato di proteggere gli autori e
        anche se è stata scritta ai tempi del grammofono,
        la legge è sempre aggiornata alle nuove
        tecnologie e non cambia molto se la data
        originale sia 1941 o 2014.Esattamente come le lobby degli allevatori di cavalli pretendeva che le leggi che vincolavano i cavalli venissero utilizzate anche per le automobili MA aggiungendo anche ulteriori vincoli allo scopo di azzopparne i vantaggi.Normale, si chiama evoluzione e non si puà fermare.
  • idmxu2ax scrive:
    boh
    - Scritto da: panda rossa
    - Scritto da: gyokfofx




    bisogna avere il buon senso e capire che il

    diritto di decidere come vendere o
    diffondere
    un

    brano musicale va all'autore del brano
    stesso
    o

    detentore dei diritti e non invece al
    consumatore

    (il quale invece dispone di altri diritti,
    ma
    non

    quelli sul prezzo o la

    distribuzione)

    Bisogna avere il buon senso di capire che il
    valore di una esecuzione dal vivo da parte
    dell'artista e' un evento unico dal valore molto
    elevato e infatti tanta gente paga il biglietto
    per assistere (oltre alle spese di trasferta
    visto che questi concerti non sono quasi mai
    sotto
    casa).

    Una registrazione invece ha solo il valore del
    costo della sua realizzazione: stampa nel caso di
    una copia fisica, nulla nel caso di copia
    digitale.

    Finche' c'era il vinile o i cd, la gente pagava
    le copie perche' attribuiva un valore al supporto
    fisico
    irrinunciabile.

    Oggi questa cosa non c'e' piu'.
    La copia e' smaterializzata e non e' possibile
    pensare di attribuirne un
    valore.

    Ogni tentativo di convincere che quella copia
    abbia un valore in piu' rispetto allo zero che
    costa replicarla, e' una pretesa indotta dai
    parassiti intrmediari della filiera che sono
    diventati
    inutili.

    Il musicista non ha problemi: il musicista suona.
    E la gente continuera' a pagare per assistere
    alle sue
    esecuzioni.e a te cosa toglie un musicista che sceglie di farsi pagare per ogni singolo mp3 ???se non ti sta bene allora ascolta solo la musica dal vivoda cosa deriva questa tua intolleranza? Per caso qualcuno ti ha mai obbligato a farti pagare per ogni copia del tuo software???lascia che i musicisti decidano come e quando farsi pagare. Preoccupati invece dell'equo compenso, che si paga anche se non ascolti mai musica
    • Molibdeno Mantecato scrive:
      Re: boh
      Non toglie nulla se pago lui toglie molto se invece che lui pago un XXXXXXXXX!
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: boh
      - Scritto da: idmxu2ax
      e a te cosa toglie un musicista che sceglie di
      farsi pagare per ogni singolo mp3 ???A te cosa cambia se Equitalia scegliesse di farti pagare le tasse esclusivamente con rate a cadenza quotidiana e solo con bollettino postale, e non con soluzioni annuali o bimestrali?
  • Maurizio Pistone scrive:
    SIAE e libero mercato
    Chissà perché, il libero mercato è la bandiera di tutti, ma quando si cerca di affermare il principio della libera concorrenza in modo concreto c'è sempre qualcuno che si oppone.Chissà perché, posso aprire una salumeria dove e quando voglio, per guidare un taxi devo avere una licenza contingentata?Chissà perché, posso scegliere fornitore di energia telefono e internet, mentre per i miei diritti d'autore devo obbligatoriamente rivolgermi ad un monopolista?
    • Leguleio scrive:
      Re: SIAE e libero mercato

      Chissà perché, il libero mercato è la bandiera di
      tutti, ma quando si cerca di affermare il
      principio della libera concorrenza in modo
      concreto c'è sempre qualcuno che si
      oppone.No, non è la bandiera di tutti in Italia, al contrario.Diciamo questo: opporsi frontalmente alla libertà di impresa e di concorrenza è da veterocomunisti, sì, alcuni lo fanno ancora sottovoce, ma sono impresentabili. E quindi ci si limita a non fare nulla, in genere, senza dare particolari spiegazioni di questa inerzia. Ricordo sempre che la rivista che doveva magnificare le sorti del liberalismo in Italia, <I
      Liberal </I
      , è fallita. Non la comprava nessuno.
      Chissà perché, posso aprire una salumeria dove e
      quando voglio, per guidare un taxi devo avere una
      licenza
      contingentata?Le licenze per i tassì ci sono in tutte le città del mondo, con regole diverse, e in genere non sono contingentate.Si tratta di un servizio pubblico, a differenza della salumeria, e che quindi deve avere dei requisiti minimi di sicurezza e di copertura del servizio.
      Chissà perché, posso scegliere fornitore di
      energia telefono e internet, mentre per i miei
      diritti d'autore devo obbligatoriamente
      rivolgermi ad un
      monopolista?Perché sei in Italia.Il problema non si pone solo con la SIAE, in ogni caso. Pensa ai giochi a premi e alle scommesse...
      • panda rossa scrive:
        Re: SIAE e libero mercato
        - Scritto da: Leguleio

        Ricordo sempre che la rivista che doveva
        magnificare le sorti del liberalismo in Italia,
        <I
        Liberal </I
        , è fallita. Non la
        comprava
        nessuno.Dobbiamo riconoscere a Liberal la coerenza.Perche' altri organi di stampa che sventolano il liberismo, non si vergognano di sopravvivere grazie ai finanziamenti pubblici all'editoria parassita.Il liberismo prevede che qualcosa di non richiesto sparisca in silenzio lasciando spazio a cio' che invece viene richiesto.

        Chissà perché, posso aprire una salumeria
        dove
        e

        quando voglio, per guidare un taxi devo
        avere
        una

        licenza

        contingentata?

        Le licenze per i tassì ci sono in tutte le città
        del mondo, con regole diverse, e in genere non
        sono contingentate.E infatti dove non sono contingentate non ci sono problemi. Uno chiede la licenza ed esercita.I problemi ci sono qua.
        Si tratta di un servizio pubblico, a differenza
        della salumeria, e che quindi deve avere dei
        requisiti minimi di sicurezza e di copertura del
        servizio.Questo non ne giustifica il numero chiuso.

        Chissà perché, posso scegliere fornitore di

        energia telefono e internet, mentre per i
        miei

        diritti d'autore devo obbligatoriamente

        rivolgermi ad un

        monopolista?

        Perché sei in Italia.Io sono cittadino del mondo.L'italia e' solo una espressione geografica.
        Il problema non si pone solo con la SIAE, in ogni
        caso. Pensa ai giochi a premi e alle
        scommesse...Stiamo parlando di siae e di musica.Parleremo dei giochi a premi quando uscira' un articolo sul tema.
        • Leguleio scrive:
          Re: SIAE e libero mercato




          Ricordo sempre che la rivista che doveva

          magnificare le sorti del liberalismo in
          Italia,


          <I
          Liberal </I
          , è fallita.
          Non
          la

          comprava

          nessuno.

          Dobbiamo riconoscere a Liberal la coerenza.
          Perche' altri organi di stampa che sventolano il
          liberismo, non si vergognano di sopravvivere
          grazie ai finanziamenti pubblici all'editoria
          parassita.I sussidi all'editoria riguardavano soprattutto quotidiani. <I
          Liberal </I
          era mensile. Si è trasformato per breve tempo in quotidiano online, nel 2012, ma ormai il rubinetto dei fondi ai giornali era già chiuso. Poi è sparito del tutto.


          Chissà perché, posso aprire una
          salumeria

          dove

          e


          quando voglio, per guidare un taxi devo

          avere

          una


          licenza


          contingentata?



          Le licenze per i tassì ci sono in tutte le
          città

          del mondo, con regole diverse, e in genere
          non

          sono contingentate.

          E infatti dove non sono contingentate non ci sono
          problemi. Uno chiede la licenza ed
          esercita.Be', deve avere dei requisiti. Le licenze non le danno così, sull'unghia.Le città in cui ci sono più tassisti che automobilisti sono giusto nei romanzi di fantapolitica.

          Si tratta di un servizio pubblico, a
          differenza

          della salumeria, e che quindi deve avere dei

          requisiti minimi di sicurezza e di copertura
          del

          servizio.

          Questo non ne giustifica il numero chiuso.Non dirlo a me. Dillo al legislatore. Dubito riuscirai a convincerlo perché il legislatore ha la pistola puntata alla tempia dei tassisti, e sia Prodi sia Monti hanno provato a liberalizzare il settore senza ottenere (quasi) nulla.Questione di rapporti di forza.

          Perché sei in Italia.

          Io sono cittadino del mondo.
          L'italia e' solo una espressione geografica.Il passaporto indica altrimenti...

          Il problema non si pone solo con la SIAE, in
          ogni

          caso. Pensa ai giochi a premi e alle

          scommesse...

          Stiamo parlando di siae e di musica.
          Parleremo dei giochi a premi quando uscira' un
          articolo sul
          tema.Infatti non ne volevo parlare. Facevo solo notare che non è un caso isolato.Se non si riesce a modificare una mentalità e una prassi generalizzata a molti settori, e non solo a quello della SIAE, ben difficilmente si riuscirà a modificarlo con un singolo ente.
          • panda rossa scrive:
            Re: SIAE e libero mercato
            - Scritto da: Leguleio

            I sussidi all'editoria riguardavano soprattutto
            quotidiani."Soprattutto" non significa "solamente"
            <I
            Liberal </I
            era mensile. Si è
            trasformato per breve tempo in quotidiano online,
            nel 2012, ma ormai il rubinetto dei fondi ai
            giornali era già chiuso. Poi è sparito del tutto.E nessuno lo rimpiange.E nessuno si e' messo a strillare.Dovrebbero prenderlo ad esempio i dinosauri exstinturi.
            Be', deve avere dei requisiti. Le licenze non le
            danno così,
            sull'unghia.
            Le città in cui ci sono più tassisti che
            automobilisti sono giusto nei romanzi di
            fantapolitica.Produce i requisiti richiesti e ottiene la licenza.Poi ci pensa il mercato a stabilire il giusto quantitativo di taxisti.Se uno non reputa piu' conveniente fare il taxista perche' ci sono piu' taxisti che clienti, fara' altro.

            Questo non ne giustifica il numero chiuso.

            Non dirlo a me. Dillo al legislatore. Dubito
            riuscirai a convincerlo perché il legislatore ha
            la pistola puntata alla tempia dei tassisti, e
            sia Prodi sia Monti hanno provato a liberalizzare
            il settore senza ottenere (quasi)
            nulla.
            Questione di rapporti di forza.Io faccio la mia parte: sono anni che non prendo un taxi.Basterebbe che la gente smetta di prendere taxi per un mesetto circa e poi vediamo i rapporti di forza.Ben venga il car sharing, e la concorrenza.In un corretto regime di mercato, la pistola alla tempia ce la deve avere il tassista.


            Perché sei in Italia.



            Io sono cittadino del mondo.

            L'italia e' solo una espressione geografica.

            Il passaporto indica altrimenti...Il passaporto non serve piu' per uscire dai confini.

            Stiamo parlando di siae e di musica.

            Parleremo dei giochi a premi quando uscira'
            un

            articolo sul

            tema.

            Infatti non ne volevo parlare. Facevo solo notare
            che non è un caso
            isolato.
            Se non si riesce a modificare una mentalità e una
            prassi generalizzata a molti settori, e non solo
            a quello della SIAE, ben difficilmente si
            riuscirà a modificarlo con un singolo
            ente.Da qualche parte bisogna cominciare.
          • Leguleio scrive:
            Re: SIAE e libero mercato


            I sussidi all'editoria riguardavano
            soprattutto

            quotidiani.

            "Soprattutto" non significa "solamente"Mi par di ricordare che fossero ininfluenti per i mensili.Ma non ho voglia di andare a controllare, tanto non ci sono più. :P

            <I
            Liberal </I
            era mensile.
            Si
            è

            trasformato per breve tempo in quotidiano
            online,

            nel 2012, ma ormai il rubinetto dei fondi ai

            giornali era già chiuso. Poi è sparito del
            tutto.

            E nessuno lo rimpiange.
            E nessuno si e' messo a strillare.
            Dovrebbero prenderlo ad esempio i dinosauri
            exstinturi.Vabbè, che significa? Nell'editoria nascono e muoiono diverse riviste, e, a meno che facciano il botto (pensa se chiudesse <I
            Famiglia cristiana </I
            , o <I
            Panorama </I
            ), non ne parla nessuno. Se ne accorgono giusto i fedeli lettori. Non l'ho citata in quanto impresa fallita, capita a molte; ma proprio perché l'ideologia liberale in Italia non ha mai avuto, né probabilmente mai avrà, uno spazio suo nella popolazione generale. Il liberalismo è un'ideologia di élite, e pure un'élite ristretta.Quindi è meglio partire sempre da queste premesse, quando si parla di liberalizzazioni e di monopoli duri a morire. Spiega molte cose.

            Be', deve avere dei requisiti. Le licenze
            non
            le

            danno così,

            sull'unghia.

            Le città in cui ci sono più tassisti che

            automobilisti sono giusto nei romanzi di

            fantapolitica.

            Produce i requisiti richiesti e ottiene la
            licenza.E se fossero requisiti severi? Pensa, a livello orientativo, ai test per entrare nel club Mensa. Passerebbe solo una percentuale dei candidati.
            Poi ci pensa il mercato a stabilire il giusto
            quantitativo di
            taxisti.
            Se uno non reputa piu' conveniente fare il
            taxista perche' ci sono piu' taxisti che clienti,
            fara'
            altro.In Italia non si fa così. Inutile pensare di essere a Singapore. Sono proposte che, se anche venissero messe all'ordine del giorno, nemmeno arriverebbero a essere discusse in parlamento, le stopperebbero in commissione.


            Questo non ne giustifica il numero
            chiuso.



            Non dirlo a me. Dillo al legislatore. Dubito

            riuscirai a convincerlo perché il
            legislatore
            ha

            la pistola puntata alla tempia dei tassisti,
            e

            sia Prodi sia Monti hanno provato a
            liberalizzare

            il settore senza ottenere (quasi)

            nulla.

            Questione di rapporti di forza.

            Io faccio la mia parte: sono anni che non prendo
            un
            taxi.
            Basterebbe che la gente smetta di prendere taxi
            per un mesetto circa e poi vediamo i rapporti di
            forza.Alcuni non ne possono fare a meno.E tra l'altro, quando il tassì lo paga l'azienda, il prezzo e il numero chiuso sono problemi molto relativi.
            Ben venga il car sharing, e la concorrenza.
            In un corretto regime di mercato, la pistola alla
            tempia ce la deve avere il
            tassista.E il corretto regime di mercato in Italia non c'è. In tutto. Fine della storia.

            Il passaporto indica altrimenti...

            Il passaporto non serve piu' per uscire dai
            confini.Non serve più per muoversi in UE e nello spazio Schengen.Appena vai fuori dall'UE il passaporto è richiesto quasi ovunque. E, anche a non usarlo, richiedendo il passaporto ti darebbero solo quello italiano. Il "passaporto del mondo" non è contemplato.

            Infatti non ne volevo parlare. Facevo solo
            notare

            che non è un caso

            isolato.

            Se non si riesce a modificare una mentalità
            e
            una

            prassi generalizzata a molti settori, e non
            solo

            a quello della SIAE, ben difficilmente si

            riuscirà a modificarlo con un singolo

            ente.

            Da qualche parte bisogna cominciare.Mah, tu dici?Io ho i miei dubbi su quest'approccio. Se il liberalismo agli italiani non piace non glielo puoi far ingoiare a forza, come fosse il pastone da spingere giù nell'esofago dell'oca da <I
            foie gras </I
            ; lo sputano.O si crea una mentalità generale favorevole al liberalismo, che coinvolga quindi riforme generali, oppure è meglio evitare di dare una verniciatina di liberalizzazione di qua e lasciare tutto com'è di là. Si fa peggio.
  • AxAx scrive:
    Si ma conoscendo la magistratura..
    l'appello darà ragione a siae tra due anni.la casazione tra quattro dirà che hanno ragione tutti e che bisognerà pagare le tasse a tutte queste società per non far torto a nessuno, ma che per mancanza di una marca da bollo in primo grado bisogerà ricominciare tutto daccapo. (fatto salvo il pagamento delle tasse che comunque sarà dovuto).
    • bradipao scrive:
      Re: Si ma conoscendo la magistratura..
      - Scritto da: AxAx
      l'appello darà ragione a siae tra due anni.
      la casazione tra quattro dirà che hanno ragione
      tutti e che bisognerà pagare le tasse a tutte
      queste società per non far torto a nessuno, ma
      che per mancanza di una marca da bollo in primo
      grado bisogerà ricominciare tutto daccapo. (fatto
      salvo il pagamento delle tasse che comunque sarà dovuto)....nel frattempo gli artisti con rubinetti d'oro massiccio nel bagno della colf, scenderanno in strada a piangere miseria in soccorso della benefattrice SIAE. "fate presto" "così si distrugge la cultura" "e come faccio a pagare lo yach... ehm... il pane per mio figlio".L'obiettivo a rendere la vita impossibile a potenziali concorrenti, così da far desistere quello attuale e dare un messaggio a tutti i futuri.
      • Leguleio scrive:
        Re: Si ma conoscendo la magistratura..

        ...scenderanno in
        strada a piangere miseria in soccorso della
        benefattrice SIAE. "fate presto" "così si
        distrugge la cultura" "e come faccio a pagare lo
        yach... ehm... il pane per mio
        figlio".Un'affermazione del genere, anche se in una vicenda del tutto diversa, è stata rilasciata davvero alla stampa:http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_25/gregoraci-yacht-sequestrato-briatore-falco-piange_9db149e2-67f0-11df-b83f-00144f02aabe.shtml(rotfl)Povero Falco, come gli manca lo yacht...
    • Leguleio scrive:
      Re: Si ma conoscendo la magistratura..

      l'appello darà ragione a siae tra due anni.Mi sa di sì. :E non è nemmeno necessario arrivare al grado d'appello: questa è un'ordinanza in un procedimento d'urgenza. Il proXXXXX vero e proprio, quello di primo grado, arriverà più avanti. E potrebbero rimangiarsi quella decisione.
      • bubba scrive:
        Re: Si ma conoscendo la magistratura..
        - Scritto da: Leguleio

        l'appello darà ragione a siae tra due anni.

        Mi sa di sì. :
        E non è nemmeno necessario arrivare al grado
        d'appello: questa è un'ordinanza in un
        procedimento d'urgenza. Il proXXXXX vero e
        proprio, quello di primo grado, arriverà più
        avanti. E potrebbero rimangiarsi quella
        decisione.e' che, come certo saprai?, i burocrati europei hanno gia' approvato la pappardella che prevede le collecting multiterritoriali & co ( c'e' pure compresa la licenza CC-NC aka non commerciale ...) .... quindi sono come le onde... faldoni italiani che si rifrangono contro quelli europei... una bellezza :POh certo questa roba sara' utile per togliere della muffa alla siae (che -mi immagino- lottera' con unghie e denti per rimanere immobile), MA non migliorera' di una virgola (anzi, l'opposto. piu' esattori..) tutto il resto.
        • Leguleio scrive:
          Re: Si ma conoscendo la magistratura..

          Oh certo questa roba sara' utile per togliere
          della muffa alla siae (che -mi immagino- lottera'
          con unghie e denti per rimanere immobile), MA non
          migliorera' di una virgola (anzi, l'opposto. piu'
          esattori..) tutto il
          resto.La muffa ormai in Italia c'è su tutto, non solo in questo ambito. Se non esistesse un'autorità europea che obbliga a certe modernizzazioni l'Italia sarebbe ferma al Monopolio di Stato sulla vendita del sale da cucina (sì, c'era davvero, non è una battuta).Quella forza propulsiva verso lo svecchiamento che c'è stata negli anni Sessanta-Settanta (riforma della scuola media, statuto dei lavoratori, legge sul divorzio, codice di famiglia, legge sull'interruzione di gravidanza, legge di riforma della RAI...) oggi è un lontano ricordo. Se e quando si innova, è solo per non incorrere nelle sanzioni UE.
          • bradipao scrive:
            Re: Si ma conoscendo la magistratura..
            - Scritto da: Leguleio
            Quella forza propulsiva verso lo svecchiamento
            che c'è stata negli anni Sessanta-Settanta
            (riforma della scuola media, statuto dei
            lavoratori, legge sul divorzio, codice di
            famiglia, legge sull'interruzione di gravidanza,
            legge di riforma della RAI...) oggi è un lontano
            ricordo. Se e quando si innova, è solo per non
            incorrere nelle sanzioni UE.Ahimè hai ragione da vendere su questo.
          • bubba scrive:
            Re: Si ma conoscendo la magistratura..
            - Scritto da: Leguleio

            Oh certo questa roba sara' utile per togliere

            della muffa alla siae (che -mi immagino-
            lottera'

            con unghie e denti per rimanere immobile),
            MA
            non

            migliorera' di una virgola (anzi, l'opposto.
            piu'

            esattori..) tutto il

            resto.

            La muffa ormai in Italia c'è su tutto, non solo
            in questo ambito. Se non esistesse un'autorità
            europea che obbliga a certe modernizzazioni
            l'Italia sarebbe ferma al Monopolio di Stato
            sulla vendita del sale da cucina (sì, c'era
            davvero, non è una
            battuta).io mi fermo alla tassa sul macinato telematico (grande definizione di paolo nuti) come esempio di miope anacronismo mal gestito :)Cmq, in genere, non c'e' alcuna particolare 'azione salvifica europea' da parte dei suddetti politicanti... e' che, statisticamente, e' difficile far peggio dell'italia.Cmq hai XXXXto via il pezzo europeo... che andrebbe ampilato... io so che i tartarugoni europei lavoravano a una proposta dal 2008, poi via via "rinforzata" del 2012,2013 sino ad arrivare all'approvazione di una Direttiva a inizi 2014. Il "peso giuridico" di tale pappardella (e quindi l'imposizione della stessa agli stati) non la so, ne le tempistiche. (ci fosse un giornalista, potrebbe leggere i papiri :P )Gli omini di soundreef, ovviamente, conoscevano questa roba e, con un po di coraggio e contando sui tribunali lenti, sono andati avanti sperando per il meglio. Non sono(erano) gli unici. (io pure ci feci un pensierino :P)Fare peggio della siae su vidimazione/ripartizione diritti/pagamenti/scartoffie e' *scientificamente* impossibile... CIO' come dicevo NON sposta una virgola le varie barbarie agcom, 150 anni di privilegi ecc, ma cmq almeno democratizza velocizza aggiunge trasparenza per chi incassa. L'approccio soundreef pare anche abbastanza pragmatico (live e sopratutto GDO = gente che non ha molto interesse ai 'XXXXXX') MA mi facevo una domanda. E l'enforcement? Noi sappiamo che la siae sguinzaglia gendarmi per sagre paesane, matrimoni, cori alpini, balere variamente assortite, ecc e spinge per far "sequestrare" forum, cyberlocker e ogni cosa in internet non sia vidimata.Soundreef non avendo certo gendarmi (ma solo pochi avvocati) si limita "a fare il suo", confidando in agcom & co, ed eventualmente nei suoi avvocati? aka se si suona il "suo" repertorio a un matrimonio [o c'e' un link a un file torrent dell'mp3 sul forum], se ne fregano ? (sino forse a eventuale notizia di reato & co, ma derivante da terzi). Meglio lavorare che pensare alle violazioni?Hai pensieri in merito?
          • Leguleio scrive:
            Re: Si ma conoscendo la magistratura..

            L'approccio soundreef pare anche abbastanza
            pragmatico (live e sopratutto GDO = gente che non
            ha molto interesse ai 'XXXXXX') MA mi facevo una
            domanda. E l'enforcement?

            Noi sappiamo che la siae sguinzaglia gendarmi per
            sagre paesane, matrimoni, cori alpini, balere
            variamente assortite, ecc e spinge per far
            "sequestrare" forum, cyberlocker e ogni cosa in
            internet non sia
            vidimata.
            Soundreef non avendo certo gendarmi (ma solo
            pochi avvocati) si limita "a fare il suo",
            confidando in agcom & co, ed eventualmente nei
            suoi avvocati? aka se si suona il "suo"
            repertorio a un matrimonio [o c'e' un link a un
            file torrent dell'mp3 sul forum], se ne fregano ?
            (sino forse a eventuale notizia di reato & co, ma
            derivante da terzi). Meglio lavorare che pensare
            alle
            violazioni?
            Hai pensieri in merito?Suppongo che si faccia pagare in anticipo. Ma non lo so. Puoi chiedere a loro.
  • La SIAE scrive:
    Il Tribunale della SIAE
    Il Tribunale di Milano dà ragione a Soundreef. Il Tribunale della SIAE dà torto al Tribunale di Milano.L'udienza è tolta. SIAE ha vinto. :) In modo convincente. :@
  • ADIMO scrive:
    Lo stesso per Apple
    "... ha fatto prevalere sulla normativa nazionale il diritto europeo della libera circolazione dei servizi..."Questa è la frase che permette ad Apple e le altre IT americane, presenti in Irlanda, di essere in regola con le tasse italiane...
    • Passante scrive:
      Re: Lo stesso per Apple
      - Scritto da: ADIMO
      "... ha fatto prevalere sulla normativa nazionale
      il diritto europeo della libera circolazione dei
      servizi..."

      Questa è la frase che permette ad Apple e le
      altre IT americane, presenti in Irlanda, di
      essere in regola con le tasse
      italiane...Anche FIAT eh...
      • 2014 scrive:
        Re: Lo stesso per Apple
        - Scritto da: Passante
        - Scritto da: ADIMO

        "... ha fatto prevalere sulla normativa
        nazionale

        il diritto europeo della libera circolazione
        dei

        servizi..."



        Questa è la frase che permette ad Apple e le

        altre IT americane, presenti in Irlanda, di

        essere in regola con le tasse

        italiane...

        Anche FIAT eh...F CA aggiornati...
      • Nauseato scrive:
        Re: Lo stesso per Apple
        Anche FIAT eh... Certo, anche lei tra i furbastri, solo che ora si chiama FiCA.
        • 2014 scrive:
          Re: Lo stesso per Apple
          - Scritto da: Nauseato
          <i
          Anche FIAT eh... </i


          Certo, anche lei tra i furbastri, solo che ora si
          chiama
          FiCA.Lo è da un pezzo, tra i furbastri...
    • Izio01 scrive:
      Re: Lo stesso per Apple
      - Scritto da: ADIMO
      "... ha fatto prevalere sulla normativa nazionale
      il diritto europeo della libera circolazione dei
      servizi..."

      Questa è la frase che permette ad Apple e le
      altre IT americane, presenti in Irlanda, di
      essere in regola con le tasse italiane...E bè? Quasi tutte le rose hanno anche le spine. Guarda che un'azienda italiana che esporta mobili in Germania, le tasse le paga qui, mica là; non puoi mica avere botte piena e moglie ubriaca, checché ne dica quel gran genio di Boccia!Il fatto che non paghino quasi del tutto tasse in Europa, invece, è sotto indagine perché determinati paesi, come Lussemburgo, Irlanda, eccetera, avrebbero concordato veri e propri aiuti di stato per invogliare quelle aziende ad aprire nel loro territorio. Tasse quasi zero in cambio di occupazione, terziario eccetera. L'UE vieta queste pratiche e quindi staremo a vedere come finirà.
    • Funz scrive:
      Re: Lo stesso per Apple
      - Scritto da: ADIMO
      "... ha fatto prevalere sulla normativa nazionale
      il diritto europeo della libera circolazione dei
      servizi..."

      Questa è la frase che permette ad Apple e le
      altre IT americane, presenti in Irlanda, di
      essere in regola con le tasse
      italiane...certo, tutto legale.E perché Apple si e la Tuteliamo Grandi Artisti srl. no?
  • bubba scrive:
    sempre piu' imbarazzante
    sia perche' da un lato la SIAE ha ragione (e' la normativa ita e in generale ad essere imbarazzante.. antiquata contradittoria obesa ecc) e torto assiemesia perche' beh.. per autori non iscritti a siae (o cmq non con quei pezzi) esistono da ANNI, aziende che fanno da collecting e danno dei player stream box (o una delle due cose). si manda il pezzo, piazzano la marcatura temporale, e poi entra nel circuito. La siae non se n'era mai accorta?
  • panda rossa scrive:
    Finalmente!
    Il meteorite e' finalmente caduto.L'impatto e' devastante.E' tempo di tirar fuori i pop corn e gustarsi lo spettacolo dei dinosauri che, cadendo uno ad uno, si estingueranno, liberando spazi per una vera concorrenza, fino alla totale gratuita' della fruizione.
    • bradipao scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: panda rossa
      E' tempo di tirar fuori i pop corn e gustarsi lo
      spettacolo dei dinosauri che, cadendo uno ad uno,
      si estingueranno, liberando spazi per una vera
      concorrenza, fino alla totale gratuita' della fruizione.La SIAE sino a un anno fa aveva UN MILIARDO DI EURO di debito, che in questo paese è una formidabile arma di ricatto politico.Vedrai che faranno un decreto apposito per soccorrerla.
      • Exidor scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: panda rossa

        E' tempo di tirar fuori i pop corn e gustarsi lo

        spettacolo dei dinosauri che, cadendo uno ad
        uno,

        si estingueranno, liberando spazi per una vera

        concorrenza, fino alla totale gratuita' della
        fruizione.

        La SIAE sino a un anno fa aveva UN MILIARDO DI
        EURO di debito, che in questo paese è una
        formidabile arma di ricatto
        politico.

        Vedrai che faranno un decreto apposito per
        soccorrerla.Ma non l'ha già aiutata il governo con il famigerato equo compenso???Ma cosa avranno fatto per avere un miliardo di euro di debiti? La magistratura indaghi!!!
        • bradipao scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Exidor
          Ma non l'ha già aiutata il governo con il
          famigerato equo compenso???Quello serve per cercare di mantenere il debito stabile e non allargare la voragine. Insieme ad altre tecniche come quella di ritardare l'effettivo pagamento dei corrispettivi (adesso credo stiano pagando quelli di 3 anni fa).
          Ma cosa avranno fatto per avere un miliardo di
          euro di debiti? La magistratura indaghi!!!Tutto nero su bianco: le spese di gestione più la redistribuzione diritti hanno un importo largamente superiore alla cifra raccolta annualmente.Anche io, stupidamente, pensavo che la SIAE non potesse avere debiti, nel senso che se raccoglie 100, 15 sono le spese di gestione e 85 le ripartisco. Pare non usino questa logica.Qua spiegano l'algoritmo usato per il solo equo compenso:http://www.dday.it/redazione/13799/equo-compenso-per-copia-privata-ecco-dove-vanno-a-finire-tutti-i-soldi
        • Leguleio scrive:
          Re: Finalmente!


          La SIAE sino a un anno fa aveva UN MILIARDO DI

          EURO di debito, che in questo paese è una

          formidabile arma di ricatto

          politico.



          Vedrai che faranno un decreto apposito per

          soccorrerla.


          Ma non l'ha già aiutata il governo con il
          famigerato equo
          compenso???L'equo compenso c'è dal 1992. Quest'anno hanno solo ritoccato le tariffe, la legge prevede un adeguamento ogni tre anni.
          Ma cosa avranno fatto per avere un miliardo di
          euro di debiti? La magistratura
          indaghi!!!A quel punto la magistratura dovrebbe indagare anche sull'Italia tutta, visto che c'è un rapporto debito pubblico/Pil che si aggira sul 120 %.la malagestione finanziaria non è un reato. È una colpa, ma non punibile.
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Leguleio

            A quel punto la magistratura dovrebbe indagare
            anche sull'Italia tutta, visto che c'è un
            rapporto debito pubblico/Pil che si aggira sul
            120 %.
            la malagestione finanziaria non è un reato.
            È una colpa, ma non punibile.Ni. Se un manager intasca fondi aziendali, o usa politiche che favoriscono familiari e amici, CREDO che sia punibile anche per legge. A giudicare dalla puntata di report dedicata alla SIAE, di schifezza se n'è vista tanta. Ovviamente non sono un avvocato, ma mi sembra che gli estremi per un'azione legale non manchino.http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-52fcc1de-37ce-4f9c-961c-a67408c02ee0.html
          • Leguleio scrive:
            Re: Finalmente!




            A quel punto la magistratura dovrebbe
            indagare

            anche sull'Italia tutta, visto che c'è un

            rapporto debito pubblico/Pil che si aggira
            sul

            120 %.

            la malagestione finanziaria non è un reato.

            È una colpa, ma non punibile.

            Ni. Se un manager intasca fondi aziendali, o usa
            politiche che favoriscono familiari e amici,
            CREDO che sia punibile anche per legge. A
            giudicare dalla puntata di report dedicata alla
            SIAE, di schifezza se n'è vista tanta. Ovviamente
            non sono un avvocato, ma mi sembra che gli
            estremi per un'azione legale non
            manchino.
            http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentNominami un paio di episodi tipici, allora. Non è detto che ciò che provoca indignazione sia reato. E per dirla tutta, non è detto che tutto ciò che dice Report sia vero. Per quale motivo c'è l'angolo delle rettifiche la puntata dopo?
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Leguleio





            A quel punto la magistratura dovrebbe

            indagare


            anche sull'Italia tutta, visto che c'è
            un


            rapporto debito pubblico/Pil che si
            aggira

            sul


            120 %.


            la malagestione finanziaria non è un
            reato.


            È una colpa, ma non punibile.



            Ni. Se un manager intasca fondi aziendali, o
            usa

            politiche che favoriscono familiari e amici,

            CREDO che sia punibile anche per legge. A

            giudicare dalla puntata di report dedicata
            alla

            SIAE, di schifezza se n'è vista tanta.
            Ovviamente

            non sono un avvocato, ma mi sembra che gli

            estremi per un'azione legale non

            manchino.


            http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/Content

            Nominami un paio di episodi tipici, allora. Non è
            detto che ciò che provoca indignazione sia reato.
            Lo so, e il diritto non è nemmeno certo. Non mi sembra di aver parlato di certezze, infatti.
            E per dirla tutta, non è detto che tutto ciò che
            dice Report sia vero. Per quale motivo c'è
            l'angolo delle rettifiche la puntata dopo?Va bè, questo vale per TUTTO, eh. Di certo ci sono solo la morte e le tasse, ma allora facciamo pure a meno di discutere. Report non è Pierino Rossi da Casalpusterlengo che scrive sul suo blog.
    • vituzzo scrive:
      Re: Finalmente!
      Spero proprio di no per la totale gratuità della fruizione. Anche i musicisti mangiano 3 volte al giorno, pagano le bollette, eccetera.Ovviamente questo non giustifica assolutamente quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno pagati.
      • Natalino scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: vituzzo
        Spero proprio di no per la totale gratuità della
        fruizione. Anche i musicisti mangiano 3 volte al
        giorno, pagano le bollette, eccetera.
        Ovviamente questo non giustifica assolutamente
        quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno
        pagati.Quando suonano si pagano, no problema.
        • Allibito scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Natalino
          - Scritto da: vituzzo

          Spero proprio di no per la totale gratuità
          della

          fruizione. Anche i musicisti mangiano 3
          volte
          al

          giorno, pagano le bollette, eccetera.

          Ovviamente questo non giustifica
          assolutamente

          quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno

          pagati.

          Quando suonano si pagano, no problema.Un altro che decide per tutti.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Perchè quanti ne conosci di altri che vengono pagati per non fare un tubo?Facciamo così:Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella vita) poi smetto e chi li compra mi paga per 70 anni tutte le volte che tira fuori qualcosa... :D
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Perchè quanti ne conosci di altri che vengono
            pagati per non fare un
            tubo?
            Facciamo così:
            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella vita)
            poi smetto e chi li compra mi paga per 70 anni
            tutte le volte che tira fuori
            qualcosa...
            :DPuoi farlo: progetti un frigorifero e ti accordi col produttore di ritornarti un tot a pezzo, magari a scadenza dopo tot pezzi. Se il progetto ti ha impiegato molto tempo e risorse, è così che potresti rientrare e viverci sopra senza parassitare i clienti finali.Ora trasla il discorso nel settore musicale.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Posso farlo?(rotfl)(rotfl)Sapresti citarmi un caso?E se no ci riesci a immaginare perchè? ;) ;)
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Posso farlo?
            (rotfl)(rotfl)
            Sapresti citarmi un caso?
            E se no ci riesci a immaginare perchè?
            ;) ;)Caso nel settore musicale?Fatti un giro su beatpick.com come esempio di quel modello.
          • lol scrive:
            Re: Finalmente!
            è già così: si chiamano brevetti. Un'opera musicale è equiparabile. Certo, bisognerebbe cambiare alcuni valori. 70 anni di bengodi sono troppi, però se uno scrive musica che, meritatamente, ha un'importanza artistica rilevante, questo debba essere riconosciuto a prescindere se questa venga suonata o no dallo stesso. Esecuzione e composizioni sono due aspetti diversi che non sempre accadono contemporaneamente.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: lol
            è già così: si chiamano brevetti. Un'opera
            musicale è equiparabile. Certo, bisognerebbe
            cambiare alcuni valori. Neanche, cioé dipende.Potrei vendere a volume un brano musicale, ma solo ad una certa piattaforma, per mezzo di un contratto non esclusivo.Allo stesso modo in cui un progetto di qualsiasi tipo può essere venduto in licenza non esclusiva.La proprietà intellettuale resta ugualmente tua (a patto che non cedi pure quella, naturalmente); anche se non brevetti ti restano garantiti tutti i diritti di paternità dell'opera.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: lol
            è già così: si chiamano brevetti. Un'opera
            musicale è equiparabile. Certo, bisognerebbe
            cambiare alcuni valori. 70 anni di bengodi sono
            troppi, però se uno scrive musica che,
            meritatamente, ha un'importanza artistica
            rilevante, questo debba essere riconosciuto a
            prescindere se questa venga suonata o no dallo
            stesso. Esecuzione e composizioni sono due
            aspetti diversi che non sempre accadono
            contemporaneamente.Quello che vogliamo e' distinguere chiaramente il lucro dal diletto.Tu componi una canzone e qualcuno la vuole usare per lucro (metterla in una pubblicita', in un film, o suonarla in un concerto dal vivo dove si paga per entrare), in tal caso si accorda con l'autore.Se invece quella canzone viene ascoltata o eseguita da altri per diletto, senza giri di soldi, allora e' giusto riconoscere all'autore il 50% di quanto viene incassato da tale diletto: zero.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!

            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella vita)
            poi smetto e chi li compra mi paga per 70 anni
            tutte le volte che tira fuori
            qualcosa...
            :DScusa, tu fai UN frigorifero, tutti gli altri sono una copia del primo. A sentir te e tutta la gente come te, sarebbe giusto che qualcuno ti pagasse solo il PRIMO, tutti gli altri andrebbero distribuiti gratuitamente. Certo, è un bene fisico, quindi hai avuto delle spese per farli, dunque possiamo dire che il primo lo vendi a quanto ti pare (se ci riesci sia chiaro), tutti gli altri dovresti venderli al PURO costo di costruzione, senza quindi alcun guadagno bada bene.Tutte le obiezioni che puoi fare a questo punto, si applicano pure al mondo digitale, quindi pensaci bene prima di rispondere ;-)
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo

            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella
            vita)

            poi smetto e chi li compra mi paga per 70
            anni

            tutte le volte che tira fuori

            qualcosa...

            :D

            Scusa, tu fai UN frigorifero, tutti gli altri
            sono una copia del primo. A sentir te e tutta la
            gente come te, sarebbe giusto che qualcuno ti
            pagasse solo il PRIMO, tutti gli altri andrebbero
            distribuiti gratuitamente. Certo, è un bene
            fisico, quindi hai avuto delle spese per farli,
            dunque possiamo dire che il primo lo vendi a
            quanto ti pare (se ci riesci sia chiaro), tutti
            gli altri dovresti venderli al PURO costo di
            costruzione, senza quindi alcun guadagno bada
            bene.Io non sono d'accordo con lui sul fatto che le copie debbano essere gratis, ma attenzione quando fai certi paragoni: devi pagare materiali E ANCHE tempo di produzione. Il tempo uomo di produzione della copia di un CD con un macchinario industriale è quanto? Mezzo secondo? Ed ecco che il valore è quindi qualche centesimo ad essere generosi.
            Tutte le obiezioni che puoi fare a questo punto,
            si applicano pure al mondo digitale, quindi
            pensaci bene prima di rispondere
            ;-)Ripeto che non sono di quelli che negano il diritto d'autore, ma attenzione a fare paragoni calzanti ;-)
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: rigagnolo


            Io faccio 100 frigoriferi (una volta
            nella

            vita)


            poi smetto e chi li compra mi paga per
            70

            anni


            tutte le volte che tira fuori


            qualcosa...


            :D



            Scusa, tu fai UN frigorifero, tutti gli altri

            sono una copia del primo. A sentir te e
            tutta
            la

            gente come te, sarebbe giusto che qualcuno ti

            pagasse solo il PRIMO, tutti gli altri
            andrebbero

            distribuiti gratuitamente. Certo, è un bene

            fisico, quindi hai avuto delle spese per
            farli,

            dunque possiamo dire che il primo lo vendi a

            quanto ti pare (se ci riesci sia chiaro),
            tutti

            gli altri dovresti venderli al PURO costo di

            costruzione, senza quindi alcun guadagno bada

            bene.

            Io non sono d'accordo con lui sul fatto che le
            copie debbano essere gratis, ma attenzione quando
            fai certi paragoni: devi pagare materiali E ANCHE
            tempo di produzione.

            Il tempo uomo di produzione della copia di un CD
            con un macchinario industriale è quanto? Mezzo
            secondo? Ed ecco che il valore è quindi qualche
            centesimo ad essere
            generosi.Si paga il servizio e il materiale necessario a produrre la copia.Oppure si produce la copia IN PROPRIO.Chi mi impedisce di costruirmi da solo quel frigorifero per usarlo in casa mia?Nessuno.Allo stesso modo nessuno deve impedirmi di copiare un brano musicale per ascoltarlo in casa mia.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!

            Chi mi impedisce di costruirmi da solo quel
            frigorifero per usarlo in casa
            mia?
            Nessuno.

            Allo stesso modo nessuno deve impedirmi di
            copiare un brano musicale per ascoltarlo in casa
            mia.Tu continui a confondere la copia con la produzione. Il punto non è quanto costa la copia, il punto è quanto costa la produzione.Poiché costa fare le cose, anche se il risultato è digitale, si cerca una forma di protezione del lavoro fatto. Il bene digitale in un modo, il frigorifero in un altro, ad esempio con i brevetti.Tu ovviamente sei libero di farti a casa il frigorifero che ti pare o suonarti la canzone che ti sei inventato. Ma se vuoi fare business con il lavoro di altri, o anche svagarti 5 minuti, dovresti retribuire il lavoro di chi ha permesso questo.Possiamo discutere su tutto, sui tempi dei diritti d'autore, sulla siae, su quanto dovrebbe ammontare questa retribuzione e su quello che ti pare, ma se il principio è che ciò che è digitale non vale niente poiché niente mi costa la copia, allora siamo lontani anni luce.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo

            Chi mi impedisce di costruirmi da solo quel

            frigorifero per usarlo in casa

            mia?

            Nessuno.



            Allo stesso modo nessuno deve impedirmi di

            copiare un brano musicale per ascoltarlo in
            casa

            mia.

            Tu continui a confondere la copia con la
            produzione. Il punto non è quanto costa la copia,
            il punto è quanto costa la
            produzione.Tu continui a confondere la produzione finalizzata alle copie e quella finalizzata alla performance live.Non vuoi che la gente ascolti copie dei tuoi brani?Suona solo dal vivo e fatti pagare per assistere.
            Poiché costa fare le cose, anche se il risultato
            è digitale, si cerca una forma di protezione del
            lavoro fatto.E' come per quelle che si sono fatte le foto nude con l'iPhone.Nel momento stesso in cui ti fai la foto con l'iPhone, hai rinunciato ad ogni forma di protezione.
            Il bene digitale in un modo, il
            frigorifero in un altro, ad esempio con i
            brevetti.Il bene digitale non e' tecnicamente proteggibile.
            Tu ovviamente sei libero di farti a casa il
            frigorifero che ti pare o suonarti la canzone che
            ti sei inventato. Ma se vuoi fare business con il
            lavoro di altri, o anche svagarti 5 minuti,
            dovresti retribuire il lavoro di chi ha permesso
            questo.Io non voglio fare business con la musica di altri.E comunque mi devi spiegare chi pagherebbe me per suonare la tua musica se puo' pagare te che ne sei l'autore.
            Possiamo discutere su tutto, sui tempi dei
            diritti d'autore, sulla siae, su quanto dovrebbe
            ammontare questa retribuzione e su quello che ti
            pare, ma se il principio è che ciò che è digitale
            non vale niente poiché niente mi costa la copia,
            allora siamo lontani anni luce.Siamo lontani anni luce.Il business sulle copie e' una parentesi che la tecnologia ha conXXXXX e che la tecnologia ora rende inattuabile.Si torna a suonare come una volta. Dal vivo.(E comunque non si e' mai smesso di farlo per fortuna).
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo
            Tu continui a confondere la copia con la
            produzione. Il punto non è quanto costa la copia,
            il punto è quanto costa la produzione.La produzione di cosa?Di film? Il film guadagna dalle sale e dai passaggi televisivi. I film più piratati (e piratati prima che uscissero in sala) sono quelli che hanno incassato di più in sala (esempio: Benvenuti al Sud).Di musica? L'artista e l'autore guadagna dai concerti, da Spotify, da Youtube (dove sia quello caricato dall'artista o dal produttore, sia quelli caricati dagli utenti (grazie al ContentID).
            Poiché costa fare le cose, anche se il risultato
            è digitale, si cerca una forma di protezione del
            lavoro fatto.La protezione funziona, nel senso che nessuno si appropria del materiale altrui. Appropriarsi vuol dire, ovviamente, dire "questo l'ho fatto io".
            Il bene digitale in un modo, il
            frigorifero in un altro, ad esempio con i
            brevetti.Che durano massimo 20 anni, e non certo tutta la vita dell'autore più altri 70 anni.
            Tu ovviamente sei libero di farti a casa il
            frigorifero che ti pare o suonarti la canzone che
            ti sei inventato. Ma se vuoi fare business con il
            lavoro di altri, o anche svagarti 5 minuti,
            dovresti retribuire il lavoro di chi ha permesso
            questo.Il lavoro va retribuito quando è tangibile e chi lo fa lo ha fatto per te. Se ingaggi dei musicisti per suonare a casa tua, è giusto che li paghi, anche se è solo per toglierti uno sfizio.Ma se a casa tua ti senti una registrazione di quei musicisti, che quindi hanno già suonato per altri, perché dovresti pagarli? Cosa hanno fatto per TE? Cosa tu hai fatto per loro, sei andato a sentirli a un concerto? Allora è giusto pagare, se loro così hanno deciso. Ma al concerto paghi perché stanno suonando in quel momento lì per te (e per gli altri che sono lì con te e hanno pagato come te). Se invece di suonare, facessero soltanto finta e andassero in playback, dovresti farti ridare i soldi spesi e pure farti pagare il tempo perso (se vuoi sentire solo una registrazione non hai bisogno di loro, quindi non hai nessun bisogno di pagarli).
            Possiamo discutere su tutto, sui tempi dei
            diritti d'autore, sulla siae, su quanto dovrebbe
            ammontare questa retribuzione e su quello che ti
            pare, ma se il principio è che ciò che è digitale
            non vale niente poiché niente mi costa la copia,
            allora siamo lontani anni luce.Non è questione che digitale non vale perché niente costa la copia, tutte le copie hanno un costo (almeno come tempo ed energia elettrica) anche quella digitale. Ma se sei tu ad affrontare queste spese, non si capisce perché dovresti pagare altri per fare qualcosa che fai da solo.E' come guardare un video su youtube di una località turistica o decidere di andarci di persona. Se decidi di andarci, è ovvio che dovrai pagare, se non altro per spostarti. Ma se decidi di guardarla attraverso un video su youtube, non si capisce perché dovresti pagare. Puoi credere che chi ha girato quel video debba essere retribuito, beh certamente non da te. Se ha aderito al programma partner di Youtube, riceverà i soldi grazie alla pubblicità. Poi se vuoi dargli soldi di tua spontanea volontà, nessuno di noi condanna le libere donazioni. Anzi. Ma è e deve essere una tua libera scelta, non un'imposizione "altrimenti il video non lo vedi".
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: rigagnolo



            Io faccio 100 frigoriferi (una
            volta

            nella


            vita)



            poi smetto e chi li compra mi paga
            per

            70


            anni



            tutte le volte che tira fuori



            qualcosa...



            :D





            Scusa, tu fai UN frigorifero, tutti gli
            altri


            sono una copia del primo. A sentir te e

            tutta

            la


            gente come te, sarebbe giusto che
            qualcuno
            ti


            pagasse solo il PRIMO, tutti gli altri

            andrebbero


            distribuiti gratuitamente. Certo, è un
            bene


            fisico, quindi hai avuto delle spese per

            farli,


            dunque possiamo dire che il primo lo
            vendi
            a


            quanto ti pare (se ci riesci sia
            chiaro),

            tutti


            gli altri dovresti venderli al PURO
            costo
            di


            costruzione, senza quindi alcun
            guadagno
            bada


            bene.



            Io non sono d'accordo con lui sul fatto che
            le

            copie debbano essere gratis, ma attenzione
            quando

            fai certi paragoni: devi pagare materiali E
            ANCHE

            tempo di produzione.



            Il tempo uomo di produzione della copia di
            un
            CD

            con un macchinario industriale è quanto?
            Mezzo

            secondo? Ed ecco che il valore è quindi
            qualche

            centesimo ad essere

            generosi.

            Si paga il servizio e il materiale necessario a
            produrre la
            copia.
            Oppure si produce la copia IN PROPRIO.

            Chi mi impedisce di costruirmi da solo quel
            frigorifero per usarlo in casa
            mia?
            Nessuno.Vero, comincia e fammi vedere fin dove arrivi.
            Allo stesso modo nessuno deve impedirmi di
            copiare un brano musicale per ascoltarlo in casa
            mia.Nessuno ti impedisce di suonarlo e cantarlo a casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se ascolti il brano originale è come aver rubato il frigo, usufruisci al 100% del bene senza pagare. Cerchiamo di rimanere seri, immagino che tu invece stia scherzando...
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Nessuno ti impedisce di suonarlo e cantarlo a
            casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se
            ascolti il brano originale è come aver rubato il
            frigo, usufruisci al 100% del bene senza pagare.Se io rubo un frigo, c'e' qualcuno a cui manca un frigo.Se io copio un brano, chi e' quello a cui manca?
            Cerchiamo di rimanere seri, immagino che tu
            invece stia
            scherzando...Sono io che immagino che tu stia scherzando.Sono anni che ti spieghiamo la differenza che passa tra uno che entra nella tua bottega a rubarti l'incasso, da uno che entra e si limita a fare delle foto al tuo incasso.Bisogna proprio venire a rubartelo per farti capire la differenza?
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Allibito


            Nessuno ti impedisce di suonarlo e cantarlo a

            casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se

            ascolti il brano originale è come aver
            rubato
            il

            frigo, usufruisci al 100% del bene senza
            pagare.

            Se io rubo un frigo, c'e' qualcuno a cui manca un
            frigo.
            Se io copio un brano, chi e' quello a cui manca?


            Cerchiamo di rimanere seri, immagino che tu

            invece stia

            scherzando...

            Sono io che immagino che tu stia scherzando.
            Sono anni che ti spieghiamo la differenza che
            passa tra uno che entra nella tua bottega a
            rubarti l'incasso, da uno che entra e si limita a
            fare delle foto al tuo
            incasso.

            Bisogna proprio venire a rubartelo per farti
            capire la
            differenza?Spero sempre che scherzi... Un'opera, qualunque essa sia è un bene e anche se per te il fatto che oggi sia immateriale e replicabile, la fa apparire come l'aria, non è così.Tu non stai fotografando l'incasso, ma ti stai appropriando del 100% del bene che l'autore crea e che costituisce la sua fonte di reddito. Tu puoi continuare a far finta di non capire e non accettare nella tua testa questo principio, ma se io non capissi o non volessi accettare i semafori, continuerei a fare infrazioni, ignorandoli.Quello che pensi tu vale quanto immagini, il mercato e le regole e leggi sono tutta altra cosa, con o senza la tua aprovazione.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Allibito




            Nessuno ti impedisce di suonarlo e
            cantarlo
            a


            casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se


            ascolti il brano originale è come aver

            rubato

            il


            frigo, usufruisci al 100% del bene senza

            pagare.



            Se io rubo un frigo, c'e' qualcuno a cui manca
            un

            frigo.

            Se io copio un brano, chi e' quello a cui manca?




            Cerchiamo di rimanere seri, immagino che tu


            invece stia


            scherzando...



            Sono io che immagino che tu stia scherzando.

            Sono anni che ti spieghiamo la differenza che

            passa tra uno che entra nella tua bottega a

            rubarti l'incasso, da uno che entra e si limita
            a

            fare delle foto al tuo

            incasso.



            Bisogna proprio venire a rubartelo per farti

            capire la

            differenza?

            Spero sempre che scherzi... Un'opera, qualunque
            essa sia è un bene e anche se per te il fatto che
            oggi sia immateriale e replicabile, la fa
            apparire come l'aria, non è
            così.
            Tu non stai fotografando l'incasso, <b
            ma ti stai
            appropriando del 100% del bene che l'autore crea
            e che costituisce la sua fonte di reddito. </b

            Sicuro? Se duplicassi un brano musicale e iniziassi a rivenderlo a terzi come opera mia (ecco la fonte di reddito), allora avresti perfettamente ragione.Ma se scrivo un software e lo sparo tranquillamente in rete senza alcun DRM, dichiarando che chi lo vuole usare deve pagarmi, chi è in malafede?L'utente che se lo scarica e lo usa personalmente senza scopo di lucro (che quindi non mi fornirebbe alcun reddito), oppure io che pretendo di essere pagato sfruttando un meccanismo che di certo non funzionerà?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 ottobre 2014 09.49-----------------------------------------------------------
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi scappare evitando di rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in ciò che dici.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Tu non stai fotografando l'incasso, ma ti stai
            appropriando del 100% del bene che l'autore crea
            e che costituisce la sua fonte di reddito.Ma proprio no, a meno che non cominci a dire che l'abbia fatto lui.
            Tu puoi continuare a far finta di non capire e
            non accettare nella tua testa questo principio,
            ma se io non capissi o non volessi accettare i
            semafori, continuerei a fare infrazioni,
            ignorandoli.E' il caso che qualcuno venga davvero a rubare i dvd nella tua videoteca lasciando al loro posto un biglietto con scritto "per te non c'è differenza tra furto e copia, ma se mi fossi limitato a copiarli tu adesso li avresti ancora e potresti ancora utilizzarli per il tuo lucro personale con cui non stai dando nulla agli autori (che un DVD lo noleggi 1 10 100 o 1000 volte gli autori non vedranno un centesimo di differenza)"
            Quello che pensi tu vale quanto immagini, il
            mercato e le regole e leggi sono tutta altra
            cosa, con o senza la tua aprovazione.La realtà e i dati di fatto e gli atteggiamenti della gente nei confronti di chi ancora si ostina a ritenere il copyright uguale all'epoca del grammofono, è sotto gli occhi di tutti, così come il fatto che la gente preferisca di gran lunga evitare di perdere tempo a cercare il film in videoteca e scaricarselo con la fibra in meno di tempo di quanto impiegherebbe a infilare le scarpe per uscire.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Nessuno ti impedisce di suonarlo e cantarlo a
            casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se
            ascolti il brano originale è come aver rubato il
            frigo, usufruisci al 100% del bene senza pagare.Vale anche se un amico mi fa ascoltare il brano (che lui ha pagato)?Hai presente i ragazzi in treno quando condividono un auricolare a testa...ladri e approfittatori anche loro?Come si fa ad essere seri con tutte queste conseguenze assurde e surreali, dai!
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: Allibito

            Nessuno ti impedisce di suonarlo e cantarlo a

            casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se

            ascolti il brano originale è come aver
            rubato
            il

            frigo, usufruisci al 100% del bene senza
            pagare.

            Vale anche se un amico mi fa ascoltare il brano
            (che lui ha
            pagato)?
            Hai presente i ragazzi in treno quando
            condividono un auricolare a
            testa...
            ladri e approfittatori anche loro?

            Come si fa ad essere seri con tutte queste
            conseguenze assurde e surreali,
            dai!Esistono limitazioni e esistono cose consentite. Si fanno migliaia di abusi ogni giorno, immagina senza limitazioni. Non mi risulta che abbiano fatto multe a chi ascolta da un auricolare dell'amico o a chi ascolta musica a casa di amici. Se ha pagato il brano, rientra nella visione/ascolto per uso privato/domestico. Se ti fa una copia e lo ascoltate in due case diverse, non è la stessa cosa, ti pare?
          • Natalino scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Albedo 0,9

            - Scritto da: Allibito


            Nessuno ti impedisce di suonarlo e
            cantarlo
            a


            casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se


            ascolti il brano originale è come aver

            rubato

            il


            frigo, usufruisci al 100% del bene senza

            pagare.



            Vale anche se un amico mi fa ascoltare il brano

            (che lui ha

            pagato)?

            Hai presente i ragazzi in treno quando

            condividono un auricolare a

            testa...

            ladri e approfittatori anche loro?



            Come si fa ad essere seri con tutte queste

            conseguenze assurde e surreali,

            dai!

            Esistono limitazioni e esistono cose consentite.
            Si fanno migliaia di abusi ogni giorno, immagina
            senza limitazioni. Non mi risulta che abbiano
            fatto multe a chi ascolta da un auricolare
            dell'amico o a chi ascolta musica a casa di
            amici. Se ha pagato il brano, rientra nella
            visione/ascolto per uso privato/domestico. Se ti
            fa una copia e lo ascoltate in due case diverse,
            non è la stessa cosa, ti pare?Ok, teniamo solo la mia copia sul disco condiviso in rete, no problema amico.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Albedo 0,9

            - Scritto da: Allibito


            Nessuno ti impedisce di suonarlo e
            cantarlo
            a


            casa tua (senza lucro, naturalmente) ma se


            ascolti il brano originale è come aver

            rubato

            il


            frigo, usufruisci al 100% del bene senza

            pagare.



            Vale anche se un amico mi fa ascoltare il brano

            (che lui ha

            pagato)?

            Hai presente i ragazzi in treno quando

            condividono un auricolare a

            testa...

            ladri e approfittatori anche loro?



            Come si fa ad essere seri con tutte queste

            conseguenze assurde e surreali,

            dai!

            Esistono limitazioni e esistono cose consentite.
            Si fanno migliaia di abusi ogni giorno, immagina
            senza limitazioni. Non mi risulta che abbiano
            fatto multe a chi ascolta da un auricolare
            dell'amico o a chi ascolta musica a casa di
            amici. Se ha pagato il brano, rientra nella
            visione/ascolto per uso privato/domestico. Se ti
            fa una copia e lo ascoltate in due case diverse,
            non è la stessa cosa, ti
            pare?Il problema secondo me è che in queste strambe licenze non si può tirare fuori un principio morale generico per comprendere quando è giusto e quando è sbagliato.Se sto al telefono con la mia bella, e volessi inviargliela e fargliela ascoltare in diretta, sarebbe giusto? Forse sì forse no...Se arriva un amico, vediamo insieme un film (che ho acquistato io), quindi mi chiede di prestarglielo perché se lo vuole rivedere con calma, sarebbe giusto? Forse sì forse no...Se sto ad un concerto, faccio un video durante l'esecuzione di un brano musicale, quindi lo invio ad uno o più amici per condividere l'esperienza, sarebbe giusto? Forse sì forse no...Se sto discutendo in via telematica con un conoscente e, per fargli capire meglio cosa intendo, volessi copia-incollare un paio di pagine tratte da un ebook e inviargliele, sarebbe giusto? Forse sì forse no...Ricapitolando: in questi esempi potrei benissimo stare nel torto, dipende tutto dal tipo di licenza applicata al materiale e in che modo vengono attuate azioni per garantire il rispetto di tali licenze.Per me è surreale.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Nessuno ti impedisce di suonarlo e cantarlo a
            casa tua (senza lucro, naturalmente)a casa mia sono libero anche se ne faccio lucro ed essendo un luogo privato (non pubblico né aperto al pubblico, ma faccio entrare solo chi voglio io) posso far pagare quanto mi pare e sai la cosa bella non devo manco pagare la siae se ho meno di 50 invitati
            ma se
            ascolti il brano originale è come aver rubato il
            frigo, usufruisci al 100% del bene senza pagare.Come fa a rubare il frigo se il frigo ce l'ha ancora lui?
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Allibito

            Nessuno ti impedisce di suonarlo e cantarlo a

            casa tua (senza lucro, naturalmente)

            a casa mia sono libero anche se ne faccio lucro
            ed essendo un luogo privato (non pubblico né
            aperto al pubblico, ma faccio entrare solo chi
            voglio io) posso far pagare quanto mi pare e sai
            la cosa bella non devo manco pagare la siae se ho
            meno di 50
            invitati


            ma se

            ascolti il brano originale è come aver
            rubato
            il

            frigo, usufruisci al 100% del bene senza
            pagare.

            Come fa a rubare il frigo se il frigo ce l'ha
            ancora
            lui?Se rubi un progetto, frutto del lavoro di mesi o anni, l'hai rubato anche se il creatore ce l'ha ancora e anche se tu non l'userai per lucro ma solo per rimodernare casa tua. E' un concetto semplice, ti basta solo capire la differenza tra idea e materia, alcuni lavorano con la prima altri con la seconda. Tu sei legato al materiale che occorre per fare un cd o un frigo, ma se apri la mente, arriverai a capire che oltre l'operaio e l'industriale, esisto i progettisti e creatori che lavorano per anni accumulando solo spese e guadagnano cifre importanti se realizzano un prodotto richiesto e il loro compenso sarà proporzionato alle vendite. Capito perchè copiare è come rubare??
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Se rubi un progetto, frutto del lavoro di mesi o
            anni, l'hai rubato anche se il creatore ce l'ha
            ancora e anche se tu non l'userai per lucro ma
            solo per rimodernare casa tua.Se non è qualcosa che avevo commissionato io al creatore, non vedo come l'utilizzo da parte mia del suo progetto senza corrispondergli nulla possa cambiare in negativo la sua situazione economica rispetto al che non avessi affatto utilizzato il suo progetto.
            E' un concetto semplice, ti basta solo capire la
            differenza tra idea e materia, alcuni lavorano
            con la prima altri con la seconda.Sei tu che non capisci. Un'idea è replicabile, ma non può esserlo il guadagno su di essa. E' concettualmente ed anche moralmente sbagliato, perché allora andrebbero tutelati tutti gli altri lavori che non siano svolti da scimmie e che quindi abbiano richiesto l'uso del cervello da parte di un essere umano.Il che significa che se hai una casa di proprietà devi pagare ogni giorno l'ingegnere e i muratori che l'hanno costruita, perché senza di loro tu quel giorno non avresti un tetto sopra la testa e stai godendo di un bene costruito da altri. A maggior ragione se ci fai venire ospiti...L'intelletto è intelletto, non esistono idee di serie A e idee di serie B. O le tuteliamo tutte o non ne tuteliamo nessuna. Per il bene dell'economia globale, e per il bene della stessa intelligenza, è bene quindi non tutelarne nessuna.
            Tu sei legato
            al materiale che occorre per fare un cd o un
            frigo, ma se apri la mente, arriverai a capire
            che oltre l'operaio e l'industriale, esisto i
            progettisti e creatori che lavorano per anni
            accumulando solo spese e guadagnano cifre
            importanti se realizzano un prodotto richiesto e
            il loro compenso sarà proporzionato alle vendite.
            Capito perchè copiare è come rubare??Veramente no. La copia crea un danno soltanto se l'Di che XXXXX voglio parlare: non ha mai avuto il tempo di essere venduto. Ma mi spieghi che danno può creare la copia di un film che solo in sala ha già guadagnato otto volte quello che è costato? Tu pretendi che i guadagni sulle idee siano infiniti e ti ho appena spiegato perché questo è sbagliato e impossibile. Seguendo il tuo ragionamento non esisterebbero i farmaci generici: ti rendi conto dell'assurdità della cosa? Hai un'idea interessante, devi sfruttarla né più né meno dell'ingegnere o del pittore. Se non ne sei in grado (e non lo sei) non deve essere certo la comunità a pagare le tue incapacità.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 13.53-----------------------------------------------------------
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: Allibito


            Nessuno ti impedisce di suonarlo e
            cantarlo
            a


            casa tua (senza lucro, naturalmente)



            a casa mia sono libero anche se ne faccio lucro

            ed essendo un luogo privato (non pubblico né

            aperto al pubblico, ma faccio entrare solo chi

            voglio io) posso far pagare quanto mi pare e sai

            la cosa bella non devo manco pagare la siae se
            ho

            meno di 50

            invitati




            ma se


            ascolti il brano originale è come aver

            rubato

            il


            frigo, usufruisci al 100% del bene senza

            pagare.



            Come fa a rubare il frigo se il frigo ce l'ha

            ancora

            lui?

            Se rubi un progetto, frutto del lavoro di mesi o
            anni, l'hai rubato anche se il creatore ce l'ha
            ancora e anche se tu non l'userai per lucro ma
            solo per rimodernare casa tua.

            E' un concetto semplice, <b
            ti basta solo capire la
            differenza tra idea e materia, alcuni lavorano
            con la prima altri con la seconda </b
            . Esiste un concetto ancora più antico: le idee non nascono dal nulla, e neanche esclusivamente nella testa del creativo. Pertanto nessuno ne ha mai proprietà.Capito questo il resto è tutto in discesa.E rappresenta, tra le altre cose, anche il perché del progettista che in genere si fa pagare una tantum una volta consegnato il progetto, anziché brevettare per proprio conto e vivere di rendita (cosa che invece fa spesso il committente).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 13.47-----------------------------------------------------------
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi scappare evitando di rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in ciò che dici.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!

            Io non sono d'accordo con lui sul fatto che le
            copie debbano essere gratis, ma attenzione quando
            fai certi paragoni: devi pagare materiali E ANCHE
            tempo di produzione.Si si, anche i tempi. Solo che loro sostengono che non vi deve essere il guadagno, questo è il punto cruciale. Io ho fatto una bella canzone? la vendo solo una volta. Io ho fatto una bel frigorifero? lo vendo quanto mi pare (guadagnando ad ogni copia). Questo lo accettano, il primo caso no.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo

            Io non sono d'accordo con lui sul fatto che
            le

            copie debbano essere gratis, ma attenzione
            quando

            fai certi paragoni: devi pagare materiali E
            ANCHE

            tempo di produzione.

            Si si, anche i tempi. Solo che loro sostengono
            che non vi deve essere il guadagno, questo è il
            punto cruciale. Io ho fatto una bella canzone? la
            vendo solo una volta. Io ho fatto una bel
            frigorifero? lo vendo quanto mi pare (guadagnando
            ad ogni copia). Questo lo accettano, il primo
            caso
            no.No, il frigorifero per venderlo quanto ti pare devi ricostruirlo ogni volta.Analogamente la bella canzone, se vuoi guadagnare quanto ti pare la devi suonare ogni sera per un pubblico pagante.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!

            No, il frigorifero per venderlo quanto ti pare
            devi ricostruirlo ogni
            volta.

            Analogamente la bella canzone, se vuoi guadagnare
            quanto ti pare la devi suonare ogni sera per un
            pubblico
            pagante.E perché sul frigorifero ci guadagna ogni volta il costruttore? ed invece l'artista non ne ha diritto?Il frigorifero non viene reinventato ogni volta, viene COPIATO dal primo, eppure per quello sei disposto a far guadagnare qualche industriale che probabilmente ti sta avvelenando con le sue fabbriche, mentr un artista che ti fa sognare ogni volta che lo ascolti nel tuo lettore mp3 non sei disposto a pagarlo neppure UNA volta, magari 1 euro a brano (che ascolti quante volte vuoi esattamente come apri il frigo quante volte vuoi). Vedi tu.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo
            E perché sul frigorifero ci guadagna ogni volta
            il costruttore?Perché il costruttore costruisce, fa quello che fa l'IKEA col servizio di montaggio a domicilio dei mobili.
            ed invece l'artista non ne ha diritto?Chi ha detto che non ha diritto? Suonasse ogni volta per qualcuno disposto a pagare, e guadagnerà.
            Il frigorifero non viene reinventato ogni volta,Pago qualcuno che lo monta per me.Così come anni fa pagavo chi mi copiava i Twilight, perché non avevo il masterizzatore.
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: rigagnolo


            Io non sono d'accordo con lui sul fatto
            che

            le


            copie debbano essere gratis, ma
            attenzione

            quando


            fai certi paragoni: devi pagare
            materiali
            E

            ANCHE


            tempo di produzione.



            Si si, anche i tempi. Solo che loro
            sostengono

            che non vi deve essere il guadagno, questo è
            il

            punto cruciale. Io ho fatto una bella
            canzone?
            la

            vendo solo una volta. Io ho fatto una bel

            frigorifero? lo vendo quanto mi pare
            (guadagnando

            ad ogni copia). Questo lo accettano, il primo

            caso

            no.

            No, il frigorifero per venderlo quanto ti pare
            devi ricostruirlo ogni
            volta.

            Analogamente la bella canzone, se vuoi guadagnare
            quanto ti pare la devi suonare ogni sera per un
            pubblico
            pagante.Non è facile farti capire un concetto, seppur semplice. Per comporre una canzone, un libro o un SW, ci vogliono mesi se non anni di lavoro e tu sei dell'idea che dopo aver impiegato 3 anni per scrivere un libro, è giusto che sia pagato a peso della carta o niente nel caso del digitale. Tu sei del parere che una pasticca possa costare centinaia di euro o pensi che il suo costo sia proporzionato alla qualità della scoperta e al costo di anni di sperimentazioni??Non confondere i due mondi, quello di chi crea e quello di chi produce, il sistema retributivo è completamente diverso, come è giusto che sia. ps uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra ha inventato il tetrapak, prende un obolo ogni confezione venduta nel mondo. Datti da fare, inventa qualcosa di utile e datti alla bella vita per sempre, ma devi farlo.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi scappare evitando di rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in ciò che dici.
          • Eh No scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma
            'Allibito' e che
            qui:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=415
            mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi
            scappare evitando di rispondere quando ti ho
            chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto
            e
            come?

            Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità
            in ciò che
            dici.eccheppalle!Se ce l'hai con un utente smarcatevela in privato senza tediare tutto il forum.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Eh No
            Se ce l'hai con un utente smarcatevela in privato
            senza tediare tutto il
            forum.Il signore che si firma Allibito è non registrato e per questo irraggiungibile privatamente.Visto però che insinua, ma poi non risponde quando gliene si chiede conto (e l'ho fatto tante volte che è chiaro che non sa come uscirne), il messaggio di cui sopra verrà reiterato ad ogni suo intervento.Finchè non chiederà scusa, o dimostrerà che quanto ha scritto è vero, chiunque legga il mio messaggio saprà con che tipo di persona ha a che fare e valuterà bene come prendere le sue dichiarazioni (per quanto mi riguarda assumo che siano false o nel migliore dei casi tendenziose).p.s.Se il mio messaggio dà fastidio, basta non aprirlo, tanto lo scriverò tale e quale ad ogni suo intervento.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 ottobre 2014 12.51-----------------------------------------------------------
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Finalmente!
            Forse non hai capito come funziona l'attuale sistema del copyright :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Non è facile farti capire un concetto, seppur
            semplice. Per comporre una canzone, un libro o un
            SW, ci vogliono mesi se non anni di lavoroSulla canzone ho qualche dubbio. Una volta che si ha l'ispirazione la melodia viene composta in pochi minuti (e prima di avere l'ispirazione non si è cominciato, quindi non si può contare come tempo). Poi c'è l'orchestrazione e tutto il resto, ma al massimo ci vuole qualche settimana (meno di un mese in ogni caso). Sempre se per "canzone" intendiamo un brano pop di 3-4 minuti e non un'opera lirica di 2 o più ore.
            e tu
            sei dell'idea che dopo aver impiegato 3 anni per
            scrivere un libro, è giusto che sia pagato a peso
            della carta o niente nel caso del digitale.Ma perché, per i <b
            quadri </b
            come funziona?Hai mai visto qualcuno che vende le jpg dei suoi quadri?Se sì fammelo conoscere, sono proprio curioso.Tu giustifichi il ricavo sulle jpg dei quadri, io e gli altri pretendiamo che quando viene venduto il quadro venga consegnata la tela all'acquirente. E il pittore, se vuole altri soldi, deve dipingere daccapo. Foss'anche una copia del precedente (quindi senza l'idea creativa, solo il lavoro manuale), ma non è che se lo ristampa da solo. Allora sì che va retribuito, perché ci ha lavorato. Sulla jpg non solo non ci ha lavorato, ma non l'ha fatta nemmeno lui, l'ha fatta una macchina. Allora se permetti i soldi li dò alla macchina se è la macchina che me li chiede. Non all'artista, perché non ha contribuito in nulla. E per la macchina non fa nessuna differenza se ha duplicato un valzer di Chopin oppure le scorregge di un neonato, non vedo quindi perché dovrei retribuire un valzer di Chopin se il suo costo è pari a quello delle scorregge del neonato.
            Tu
            sei del parere che una pasticca possa costare
            centinaia di euro o pensi che il suo costo sia
            proporzionato alla qualità della scoperta e al
            costo di anni di sperimentazioni??Servono altri sistemi retributivi.Io le proposte le ho fatte più e più volte, e come me tantissimi altri, anche sui media mainstream quindi non si può dire che le proposte non siano arrivate a destinazione.Se chi di dovere non vuole seguirle, non è certo un problema di chi le ha fatte.Trovassero loro il modo, ma non devono andare a mettere le mani nei pantaloni della gente, perché se no verranno trattati alla pari di uno stupratore.
            Non confondere i due mondi, quello di chi crea e
            quello di chi produce, il sistema retributivo è
            completamente diverso, come è giusto che sia.Strano, mi risulta che entrambi passino per la SIAE, o per altre similari come quella di cui si parla nell'articolo... come farebbe a essere completamente diverso?
            ps
            uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra ha
            inventato il tetrapak, prende un obolo ogni
            confezione venduta nel mondo.E quindi? Ha inventato qualcosa che la gente non ha i mezzi e le competenze per copiarsi da sola. Senza contare che il tetrapak è utile solo a livello industriale. Puoi sempre evitare di finanziarlo e comprare i succhi di frutta, il latte, le salse e quant'altro che siano contenuti in materiali differenti dal tetrapak, come plastica, alluminio e vetro. Chi te lo impedisce? Di sicuro non l'inventore del tetrapak.
          • Nauseato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo

            Io non sono d'accordo con lui sul fatto che
            le

            copie debbano essere gratis, ma attenzione
            quando

            fai certi paragoni: devi pagare materiali E
            ANCHE

            tempo di produzione.

            Si si, anche i tempi. Solo che loro sostengono
            che non vi deve essere il guadagno, questo è il
            punto cruciale. Io ho fatto una bella canzone? la
            vendo solo una volta. Io ho fatto una bel
            frigorifero? lo vendo quanto mi pare (guadagnando
            ad ogni copia). Questo lo accettano, il primo
            caso
            no.Stai travisando le cose. Allora ripetiamo ancora una volta la lezione.Per ogni frigo che produci, devi metterci materia prima, infrastrutture, maestranze, lavoro per assemblarlo da zero, e quindi impegnare capitale in investimento di produzione: duplicare canzonette in modo perfetto è invece una cosa che fa qualunque ragazzotto a costo e tempo irrisorio... o no? prova a smentirmi...Il discorso serio ed il giusto parallelo sarebbe quanto segue, IMHO.Progettare una sequenza temporizzata di note più o meno gradevole (magari più o meno copiata), oppure progettare una sequenza di parti meccanicche ed elettroniche normalmente precostituite collegate tra loro per fare più o meno bene delle funzioni di conservazione alimentare a freddo, costituisce in ambedue i casi un lavoro una tantum (con le dovute differenze, il secondo è estremamente più complesso e socialmente utile del primo), lavoro in ambedue i casi con caratteristiche di creatività ovvero di inventiva ovvero finalmente di ingegno propiamente detto, che giustamente va strapagato, certo, strapagato , ma solo e soltanto come PROTOTIPO in quanto contenente in sè l'idea e la risultanza progettuale, e qui si ESAURISCONO tutti i cosidetti "diritti" , XXXXX miseria. Punto! Il resto oer me è fuffa messa in campo da chi vuole lucrarci all'infinito col favore di leggi spudoratamente di parte! PS: Chi strapaga la prototipazione? Semplicemente l'azienda o l'investitore che intravede nel progetto/prototipo le giuste opportunità di vendita del prodotto finito, di cui si prende in carico la duplicazione ovvero ricostruzione in produzione: il suo guadagno è, ovvero sarebbe giusto che fosse, un equo ricarico (che dire, un 30%?) sulle spese di produzione globali per ogni singolo pezzo prodotto. Come si rifà del prezzo di prototipazione strapagato? Guadagnando sulla grande quantità del venduto asssicuratagli dalla bontà del prodotto in cui ha creduto. Come si tutela dalla copiatura/ricostruzione del prodotto da parte di terzi, una volta che è uscito sul mercato, che da terzi potrebbe essere saturato senza averci investito? Analogamente a come già si fa con i brevetti o simili pensate, la cui richiesta non dovrebbe avere costi dimostrando di aver già strapagato. I brevetti in questo caso decadrebbero in diritti di esclusiva di produzione, ma con durata sensata degli stessi , diciamo 5 anni o poco più, nei quali sicuramente avviene la stragrande percentuale di richiesta sul mercato. A queste condizioni sì che sono disposto ad accettare il principio dei veri diritti, in quanto diritti di esclusiva di produzione per un periodo limitato da parte di chi ci ha investito sopra.La cosa è facilmente accettabile dall'industria (caso dei frigo), ma voglio vedere i cosidetti musicisti (caso delle canzonette) se sono tanto daccordo a rinunciae ad introiti secolari per aver messo insieme 12 note e 4 accordi... e mi piacerenbe sapere come la prenderebbero quai caimani delle majors della musica e dell'intrattenimento e reltivi enti rastrellatori, praticamente costretti davvero ad un "equo compenso" ammesso che non si estinguano prima, praticamente estromessi dall'interminabile magna magna attuale.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Izio01
            Io non sono d'accordo con lui sul fatto che le
            copie debbano essere gratis, ma attenzione quando
            fai certi paragoni: devi pagare materiali E ANCHE
            tempo di produzione.Solo se il tempo di produzione lo impieghi tu.Se la copia me la faccio da solo, non devo pagare te per farla.Facciamo un esempio pratico: l'IKEA ha tra le altre cose il servizio di montaggio a domicilio dei mobili che vende: se sei pigro, non hai forza o semplicemente non sei capace, puoi sempre pagare loro per montarti l'armadio (come puoi pagare chiunque si offra di farlo alle sue condizioni); ma se decidi di montartelo da solo, paghi solo il materiale e l'IKEA non può venirti a dire "eh ma io offro il servizio di montaggio devi per forza pagarmi e farlo fare da me". No. L'IKEA ti vende il materiale e ti dice "se sei capace montalo da solo, se non sei capace ti diamo una mano noi e ci paghi".Lo stesso dovrebbe valere per le copie di un CD. Non vedo perché dovrei pagare la Warner o chi per lei per avere la copia di un CD. Copiare un CD è un'impresa che so fare benissimo da solo, con le mie conoscenze, con i miei mezzi e con i miei materiali. E infatti non pago per avere una copia, semplicemente perché io so farla e non ho bisogno di pagare altri per farla al posto mio.Discorso diverso se ad ogni copia prodotta l'artista dovrebbe suonare il pezzo ogni volta: all'epoca del fonografo di Edison, i primissimi cilindri erano registrati singolarmente e non c'era modo di duplicarli in modo decente considerando la già bassa qualità del sistema.Basta pensare alla differenza tra un volume scritto interamente a mano e un volume stampato in maniera meccanica o digitale. Il primo ha comportato sforzi enormi per quella singola copia ed è giusto che costi tantissimo (i volumi degli amanuensi hanno valori inestimabili) ma un ebook di oggi mi sapete dire quale costo avrebbe da coprire? Non c'è neanche il discorso carta o trasporto, parlo proprio dell'ebook. I costi di gestione del sito? Basterebbero due banner in croce e si ripagherebbero da soli. Anzi, ci guadagnerebbero i miliardi, visto che le major sostengono esattamente questo. Se funziona per i siti pirata funzionerà anche per le major.
          • s4fha2m scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Perchè quanti ne conosci di altri che vengono
            pagati per non fare un
            tubo?
            Facciamo così:
            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella vita)
            poi smetto e chi li compra mi paga per 70 anni
            tutte le volte che tira fuori
            qualcosa...
            :Din un centro commerciale (ad esempio) la musica rientra in qualche modo nell'attività produttivati spiego..si presuppone che con la musica il cliente possa trovarsi più a suo agio e intrattenersi più a lungosu questo credo che pochi possano contraddireergo dimmi, per quale motivo un artista debba essere pagato solo se canta dal vivo, mentre un centro commerciale deve potere sfruttare commercialmente la musica già registrata su un CD ??spero di essere di essere stato chiaro
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: s4fha2m
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato

            Perchè quanti ne conosci di altri che vengono

            pagati per non fare un

            tubo?

            Facciamo così:

            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella
            vita)

            poi smetto e chi li compra mi paga per 70
            anni

            tutte le volte che tira fuori

            qualcosa...

            :D

            in un centro commerciale (ad esempio) la musica
            rientra in qualche modo nell'attività
            produttiva

            ti spiego..

            si presuppone che con la musica il cliente possa
            trovarsi più a suo agio e intrattenersi più a
            lungo

            su questo credo che pochi possano contraddire

            ergo dimmi, per quale motivo un artista debba
            essere pagato solo se canta dal vivo, mentre un
            centro commerciale deve potere sfruttare
            commercialmente la musica già registrata su un CD
            ??

            spero di essere di essere stato chiaroChiarissimo.E' una questione tra il musicista e il centro commerciale, che magari vuole che quella canzone si possa ascoltare solo nei suoi locali, oppure siccome l'artista piace, vuole commissionargli un altro brano, magari che parli propio del supermercato o di un particolare prodotto.Il cliente che cosa c'entra?
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: s4fha2m

            - Scritto da: Molibdeno Mantecato


            Perchè quanti ne conosci di altri che
            vengono


            pagati per non fare un


            tubo?


            Facciamo così:


            Io faccio 100 frigoriferi (una volta
            nella

            vita)


            poi smetto e chi li compra mi paga per
            70

            anni


            tutte le volte che tira fuori


            qualcosa...


            :D



            in un centro commerciale (ad esempio) la
            musica

            rientra in qualche modo nell'attività

            produttiva



            ti spiego..



            si presuppone che con la musica il cliente
            possa

            trovarsi più a suo agio e intrattenersi più a

            lungo



            su questo credo che pochi possano contraddire



            ergo dimmi, per quale motivo un artista debba

            essere pagato solo se canta dal vivo, mentre
            un

            centro commerciale deve potere sfruttare

            commercialmente la musica già registrata su
            un
            CD

            ??



            spero di essere di essere stato chiaro

            Chiarissimo.
            E' una questione tra il musicista e il centro
            commerciale, che magari vuole che quella canzone
            si possa ascoltare solo nei suoi locali, oppure
            siccome l'artista piace, vuole commissionargli un
            altro brano, magari che parli propio del
            supermercato o di un particolare
            prodotto.

            Il cliente che cosa c'entra?Si, già mi immagino lady gaga con il suo staff in contatto con gli oltre 249.563 centri commerciali sparsi per il mondo... per non parlare degli ipermercati, dei pub, dei bar..come vedi in breve tempo nascerebbe una qualche associazione che tuteli la diffusione e i diritti musicali, ed ecco che ti rispunta un'altra siae in breve tempomeno male che ci sei tu, paladino delle libertà, a decidere per tutti! ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx

            Il cliente che cosa c'entra?

            Si, già mi immagino lady gaga con il suo staff in
            contatto con gli oltre 249.563 centri commerciali
            sparsi per il mondo... per non parlare degli
            ipermercati, dei pub, dei
            bar..La signora lady gaga non ha alcun bisogno di andare nei supermercati a suonare.Si affitta uno stadio, lo riempie per una dozzina di serate, ed e' a posto.Nel supemercato a suonare ci andra' l'artista emergente che ancora lo stadio non lo riempie.
            come vedi in breve tempo nascerebbe una qualche
            associazione che tuteli la diffusione e i diritti
            musicali, ed ecco che ti rispunta un'altra siae
            in breve tempoL'importante e' che venga ben specificato che per la fruizione domestica senza scopo di lucro niente e' chiesto e niente e' dovuto.
            meno male che ci sei tu, paladino delle libertà,
            a decidere per tutti!
            ;)Io non decido proprio niente.Io denuncio le distorsioni del sistema attuale.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gyokfofx



            Il cliente che cosa c'entra?



            Si, già mi immagino lady gaga con il suo
            staff
            in

            contatto con gli oltre 249.563 centri
            commerciali

            sparsi per il mondo... per non parlare degli

            ipermercati, dei pub, dei

            bar..

            La signora lady gaga non ha alcun bisogno di
            andare nei supermercati a
            suonare.
            Si affitta uno stadio, lo riempie per una dozzina
            di serate, ed e' a
            posto.Quindi tu hai già deciso tutto per lady gaga, vero?

            Nel supemercato a suonare ci andra' l'artista
            emergente che ancora lo stadio non lo
            riempie.così parlo zarathustra, anzi er panda, ed è giusto così, per tutti


            come vedi in breve tempo nascerebbe una
            qualche

            associazione che tuteli la diffusione e i
            diritti

            musicali, ed ecco che ti rispunta un'altra
            siae

            in breve tempo

            L'importante e' che venga ben specificato che per
            la fruizione domestica senza scopo di lucro
            niente e' chiesto e niente e'
            dovuto.ma se io voglio essere pagato ogni volta che rutto, c'è qualcuno che può proibire questa mia pretesa ?? (ad eccezione del panda ovviamente)se poi qualcuno non mi paga, non ascolterà il mio ruttopensi che la musica scritta da altri sia un diritto naturale?se tu regali il tuo software, non vedo perchè gli altri debbano seguire la tua dottrinaognuno fa come vuole, senza imporre nulla a nessuno


            meno male che ci sei tu, paladino delle
            libertà,

            a decidere per tutti!

            ;)

            Io non decido proprio niente.
            Io denuncio le distorsioni del sistema attuale.tu hai solo idealizzato il mondo
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx

            se tu regali il tuo software, non vedo perchè gli
            altri debbano seguire la tua dottrina

            ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a
            nessuno
            Sono d'accordo. Mi spieghi come faccio a NON pagare l'equo compenso quando compro uno smartphone o un hard disk?
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: gyokfofx



            se tu regali il tuo software, non vedo
            perchè
            gli

            altri debbano seguire la tua dottrina



            ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a

            nessuno



            Sono d'accordo. Mi spieghi come faccio a NON
            pagare l'equo compenso quando compro uno
            smartphone o un hard
            disk?guarda che a me la siae non piace e nemmeno questa storia dell'equo compensoma questo non toglie che un artista (o chi rappresenta i suoi diritti) sia libero di scegliere come farsi pagare ogni volta che si ascolta la sua musica (e non per il solo possesso di uno smartphone), ancor di più se l'ascolto avviene in ambiti commerciali
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: gyokfofx





            se tu regali il tuo software, non vedo

            perchè

            gli


            altri debbano seguire la tua dottrina





            ognuno fa come vuole, senza imporre
            nulla
            a


            nessuno






            Sono d'accordo. Mi spieghi come faccio a NON

            pagare l'equo compenso quando compro uno

            smartphone o un hard

            disk?

            guarda che a me la siae non piace e nemmeno
            questa storia dell'equo
            compenso

            ma questo non toglie che un artista (o chi
            rappresenta i suoi diritti) sia libero di
            scegliere come farsi pagare ogni volta che si
            ascolta la sua musica (e non per il solo possesso
            di uno smartphone), ancor di più se l'ascolto
            avviene in ambiti commercialiEppure io NON sono libero di non ascoltare la sua musica e non pagarlo: lui mi ciuccia dei bei soldoni in ogni caso. La legge è chiara, ma dal punto di vista morale è lui ad essere in debito con me.Tolgano l'equo compenso e questa esagerata e costosa (pagata sempre da noi) lotta alla pirateria diventerà più coerente.
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: gyokfofx



            se tu regali il tuo software, non vedo
            perchè
            gli

            altri debbano seguire la tua dottrina



            ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a

            nessuno



            Sono d'accordo. Mi spieghi come faccio a NON
            pagare l'equo compenso quando compro uno
            smartphone o un hard
            disk?Non puoi, perchè gli autori non vogliono regalare il loto prodotto. Sei libero di creare qualcosa tu e non farti pagare, questo era il messaggio.
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: gyokfofx





            se tu regali il tuo software, non vedo

            perchè

            gli


            altri debbano seguire la tua dottrina





            ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a


            nessuno






            Sono d'accordo. Mi spieghi come faccio a NON

            pagare l'equo compenso quando compro uno

            smartphone o un hard

            disk?

            Non puoi, perchè gli autori non vogliono regalare
            il loto prodotto. Sei libero di creare qualcosa
            tu e non farti pagare, questo era il messaggio.Quindi io sono OBBLIGATO a pagare per il loro lavoro, anche se non lo voglio. Regalare un par di ciufoli, io l'equo compenso lo pago anche se non ascolto nulla di italiano, qua la pirateria non c'entra proprio. Compro uno smartphone ed ecco che Gino Paoli & co. si prendono la loro bella fetta. Peggio del peggio sugli hard disk.Ergo, a XXXXXXX i soldi altrui sono loro, questo è il messaggio.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: gyokfofx





            se tu regali il tuo software, non vedo

            perchè

            gli


            altri debbano seguire la tua dottrina





            ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a


            nessuno






            Sono d'accordo. Mi spieghi come faccio a NON

            pagare l'equo compenso quando compro uno

            smartphone o un hard

            disk?

            Non puoi, perchè gli autori non vogliono regalare
            il loto prodotto.Quindi stiamo pagando il loro prodotto quando paghiamo l'equo compenso?
            Sei libero di creare qualcosa
            tu e non farti pagare, questo era il
            messaggio.Mi spieghi perché dovrei pagare l'equo compenso sulle memorie SD per fotocamere? Quante in percentuale di quelle memorie saranno riempite con materiale protetto da copyright e quante, invece, con le fotografie (non a opere protette) della gente?
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            ma se io voglio essere pagato ogni volta che
            rutto, c'è qualcuno che può proibire questa mia
            pretesa ?? (ad eccezione del panda
            ovviamente)

            se poi qualcuno non mi paga, non ascolterà il mio
            ruttoSe non vuoi che lo senta, non ruttare. Ma se l'altro è lì, non puoi pretendere che o ti paghi o si tappi le orecchie.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            ma se io voglio essere pagato ogni volta che

            rutto, c'è qualcuno che può proibire questa
            mia

            pretesa ?? (ad eccezione del panda

            ovviamente)



            se poi qualcuno non mi paga, non ascolterà
            il
            mio

            rutto

            Se non vuoi che lo senta, non ruttare. Ma se
            l'altro è lì, non puoi pretendere che o ti paghi
            o si tappi le
            orecchie.non mi ricordo mai di qualcuno che mi abbia chiesto soldi per musica che non ho ascoltatola vera stortura oggi penso che sia infatti l'equo compenso (ma è un altro capitolo), ma per il resto ogni autore ha diritto a scegliere se farsi pagare da chi trasmette la sua musica registrata
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx

            non mi ricordo mai di qualcuno che mi abbia
            chiesto soldi per musica che non ho
            ascoltato
            Scusa se mi ripeto, ma l'equo compenso fa ESATTAMENTE questo.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: gyokfofx



            non mi ricordo mai di qualcuno che mi abbia

            chiesto soldi per musica che non ho

            ascoltato



            Scusa se mi ripeto, ma l'equo compenso fa
            ESATTAMENTE
            questo.se avessi letto tutto il mio messaggio, non avresti avuto bisogno di rispondereconosco e non approvo l'equo compenso, ma ciò non può escludere il diritto dell'autore di farsi pagare ogni volta che la musica venga TRASMESSA in pubblico, cosa che invece non va giù a Panda rossa (il quale regalando il suo software, vorrebbe che tutti siano liberi di fare come lui)
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: gyokfofx





            non mi ricordo mai di qualcuno che mi
            abbia


            chiesto soldi per musica che non ho


            ascoltato






            Scusa se mi ripeto, ma l'equo compenso fa

            ESATTAMENTE

            questo.

            se avessi letto tutto il mio messaggio, non
            avresti avuto bisogno di
            rispondere

            conosco e non approvo l'equo compenso, ma ciò non
            può escludere il diritto dell'autore di farsi
            pagare ogni volta che la musica venga TRASMESSA
            in pubblico, cosa che invece non va giù a Panda
            rossa (il quale regalando il suo software,
            vorrebbe che tutti siano liberi di fare come
            lui)da togliere il "siano liberi di fare" dell'ultima frase e sostituire con "facciano"
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: gyokfofx





            non mi ricordo mai di qualcuno che mi
            abbia


            chiesto soldi per musica che non ho


            ascoltato






            Scusa se mi ripeto, ma l'equo compenso fa

            ESATTAMENTE

            questo.

            se avessi letto tutto il mio messaggio, non
            avresti avuto bisogno di rispondere

            conosco e non approvo l'equo compenso, ma ciò non
            può escludere il diritto dell'autore di farsi
            pagare ogni volta che la musica venga TRASMESSA
            in pubblico, cosa che invece non va giù a Panda
            rossa (il quale regalando il suo software,
            vorrebbe che tutti siano liberi di fare come
            lui)Ma invece il concetto permane: se non sono libero io di NON dare soldi ad autori che non mi interessano, e dico senza ascoltare nulla di ciò che producono, perché dovrebbero essere liberi loro di fare come credono? Mi sembra una libertà a senso unico. O, per capirci, visto che paghiamo un balzello indipendente dalla reale fruizione di materiale, per me ascoltare musica di artisti italiani senza pagare ulteriormente è un diritto sacrosanto.Quanto al resto, per capirci, io sono abbonato a eMusic da anni, al punto che ho ancora la tariffa agevolata di prima che passassero al modello 49 centesimi a brano, e ho migliaia di brani acquistati legalmente (anche sullo store musicale Esselunga, prima che lo chiudessero). Non sono d'accordo con Panda - ma se gli artisti frignano, che la smettano di estorcermi soldi e poi se ne parlerà.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: gyokfofx

            - Scritto da: Izio01


            - Scritto da: gyokfofx







            non mi ricordo mai di qualcuno che
            mi

            abbia



            chiesto soldi per musica che non ho



            ascoltato









            Scusa se mi ripeto, ma l'equo compenso
            fa


            ESATTAMENTE


            questo.



            se avessi letto tutto il mio messaggio, non

            avresti avuto bisogno di rispondere



            conosco e non approvo l'equo compenso, ma
            ciò
            non

            può escludere il diritto dell'autore di farsi

            pagare ogni volta che la musica venga
            TRASMESSA

            in pubblico, cosa che invece non va giù a
            Panda

            rossa (il quale regalando il suo software,

            vorrebbe che tutti siano liberi di fare come

            lui)

            Ma invece il concetto permane: se non sono libero
            io di NON dare soldi ad autori che non mi
            interessano, e dico senza ascoltare nulla di ciò
            che producono, perché dovrebbero essere liberi
            loro di fare come credono? Mi sembra una libertà
            a senso unico. O, per capirci, visto che paghiamo
            un balzello indipendente dalla reale fruizione di
            materiale, per me ascoltare musica di artisti
            italiani senza pagare ulteriormente è un diritto
            sacrosanto.
            Quanto al resto, per capirci, io sono abbonato a
            eMusic da anni, al punto che ho ancora la tariffa
            agevolata di prima che passassero al modello 49
            centesimi a brano, e ho migliaia di brani
            acquistati legalmente (anche sullo store musicale
            Esselunga, prima che lo chiudessero). Non sono
            d'accordo con Panda - ma se gli artisti frignano,
            che la smettano di estorcermi soldi e poi se ne
            parlerà.ripeto, sono contro qualsiasi equo compenso, ma a favore della libertà dell'autore di scegliere se e come farsi pagare da CHI TRASMETTE in pubblico la musica registrata, e non solo quella dal vivo (per i motivi esposti prima)
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            ripeto, sono contro qualsiasi equo compenso, ma a
            favore della libertà dell'autore di scegliere se
            e come farsi pagare da CHI TRASMETTE in pubblico
            la musica registrata, e non solo quella dal vivo
            (per i motivi esposti
            prima)Finché ci si limita a questo, non c'è nessun problema: tanto, il proprietario di una emittente radio è sempre in cerca di nuova musica da trasmettere, e potete benissimo mettervi d'accordo. E infatti, quando la musica era distribuita solo così, nessuno aveva obiezioni.Il fatto è che chi ascolta la radio ha anche un registratore: e con il registratore, può farsi una copia e sentirla quante volte vuole, e farla sentire anche agli altri. Tutto il discorso "pirateria" nasce da lì.
          • gyokfofk scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            ripeto, sono contro qualsiasi equo compenso,
            ma
            a

            favore della libertà dell'autore di
            scegliere
            se

            e come farsi pagare da CHI TRASMETTE in
            pubblico

            la musica registrata, e non solo quella dal
            vivo

            (per i motivi esposti

            prima)

            Finché ci si limita a questo, non c'è nessun
            problema: tanto, il proprietario di una emittente
            radio è sempre in cerca di nuova musica da
            trasmettere, e potete benissimo mettervi
            d'accordo. E infatti, quando la musica era
            distribuita solo così, nessuno aveva
            obiezioni.

            Il fatto è che chi ascolta la radio ha anche un
            registratore: e con il registratore, può farsi
            una copia e sentirla quante volte vuole, e farla
            sentire anche agli altri. Tutto il discorso
            "pirateria" nasce da
            lì.sulla registrazione e diffusione privata o personale della musica, aprirei un capitolo a sèda una parte il termine "pirateria" sarebbe da abolire per l'ascolto personale della musicama dall'altra parte credo che sia anche umanamente giusto che l'autore venga remunerato (una volta soltanto) per il fatto che tu ascolti la sua musica registrata, tutte le volte che vuoi, tutte le volte che vuoi sentire la sua musica perche ad esempio ti fa stare megliose paghi 1 euro per ascoltare il tuo brano preferito tutte le volte che vuoi, io penso che sia giusto e doveroso, se l'autore ti chiede ciòse invece non vuoi pagare quell'euro che l'autore ti chiede per ascoltare la sua musica senza limiti di tempo, allora non pagare e non scoltare il branoquesta è la libertà di impresa dell'autore ed è una conquista storica importate per tutta la società e per ogni singolo uomo e non capisco questo astioper il resto toglierei il reato di pirateria e farei pagare il brano a chi lo ha scaricato senza pagarlo, ma senza nessuna multa aggiuntiva
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            sulla registrazione e diffusione privata o
            personale della musica, aprirei un capitolo a
            sèVisto che è proprio l'argomento chiave di tutto il discorso "pirateria", è ben di più di un capitolo a sé, direi che è tutto il libro.
            da una parte il termine "pirateria" sarebbe da
            abolire per l'ascolto personale della
            musicaE allora tutti quelli che scaricano non sono pirati, visto che lo fanno per ascolto personale.
            ma dall'altra parte credo che sia anche
            umanamente giusto che l'autore venga remunerato
            (una volta soltanto) per il fatto che tu ascolti
            la sua musica registrata, tutte le volte che
            vuoi, tutte le volte che vuoi sentire la sua
            musica perche ad esempio ti fa stare
            meglioAppunto: una volta soltanto.Tu vendi un tuo cd a Tizio, che lo rippa e mette gli mp3 in rete: tutti gli altri si scaricano gli mp3, e nessuno ti compra più il cd.Tu sei stato giustamente remunerato <b
            una volta soltanto </b
            (Tizio, che ha comprato il primo cd, te l'ha pagato, al prezzo che volevi tu)

            se paghi 1 euro per ascoltare il tuo brano
            preferito tutte le volte che vuoi, io penso che
            sia giusto e doveroso, se l'autore ti chiede
            ciòMa se Tizio ha già pagato l'autore al posto mio, perché ti aspetti che paghi pure io?

            se invece non vuoi pagare quell'euro che l'autore
            ti chiede per ascoltare la sua musica senza
            limiti di tempo, allora non pagare e non scoltare
            il
            branoInsomma, il brano è pubblicamente disponibile in rete, e tu vorresti vietare di andarlo ad ascoltare? A questo punto sei tu che vuoi limitare la mia libertà.
          • giokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            sulla registrazione e diffusione privata o

            personale della musica, aprirei un capitolo a



            Visto che è proprio l'argomento chiave di tutto
            il discorso "pirateria", è ben di più di un
            capitolo a sé, direi che è tutto il
            libro.



            da una parte il termine "pirateria" sarebbe
            da

            abolire per l'ascolto personale della

            musica

            E allora tutti quelli che scaricano non sono
            pirati, visto che lo fanno per ascolto
            personale.



            ma dall'altra parte credo che sia anche

            umanamente giusto che l'autore venga
            remunerato

            (una volta soltanto) per il fatto che tu
            ascolti

            la sua musica registrata, tutte le volte che

            vuoi, tutte le volte che vuoi sentire la sua

            musica perche ad esempio ti fa stare

            meglio

            Appunto: una volta soltanto.

            Tu vendi un tuo cd a Tizio, che lo rippa e mette
            gli mp3 in rete: tutti gli altri si scaricano gli
            mp3, e nessuno ti compra più il
            cd.
            Tu sei stato giustamente remunerato <b

            una volta soltanto </b
            (Tizio, che ha
            comprato il primo cd, te l'ha pagato, al prezzo
            che volevi
            tu)





            se paghi 1 euro per ascoltare il tuo brano

            preferito tutte le volte che vuoi, io penso
            che

            sia giusto e doveroso, se l'autore ti chiede

            ciò

            Ma se Tizio ha già pagato l'autore al posto mio,
            perché ti aspetti che paghi pure
            io?Non è tizio pagatore ad avere creato il brano musicale, quindi tu devi ugualmente pagare me (l'autore) per ascoltarlo.Paghi solo una volta e lo ascolti tutte le volte che vuoi.Se non mi paghi quanto IO ti chiedo, vuol dire che non merito il tuo euro e a ciò ne deriva che a te non piace il mio brano.Se invece vuoi ascoltare il mio brano allora devi farti piacere anche le mie condizioni per l'ascolto dello stesso, altrimenti ascolterai i brani di chi sceglie di farsi pagare solo da tizio (cioè il primo pagatore).Si chiama libertà, ed io da CREATORE dell'opera voglio essere libero di regalare il mio brano, oppure farmi pagare solo da Tizio, oppure ancora chiedere un pagamento a tutti coloro che vogliono ascoltare il mio brano.L'importante è che io ti informi pubblicamente del prezzo prima ancora che tu possa averti fatto la copia per usi personali.Sia chiaro, la SIAE in ultima istanza resta sempre una volotà degli autori.Non ci sarebbe più SIAE se nessun autore decidesse di non farne parte.
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!


            Non è tizio pagatore ad avere creato il brano
            musicaleE infatti Tizio non ha mai detto di averlo creato lui.
            , quindi tu devi ugualmente pagare me
            (l'autore) per
            ascoltarlo.Perché mai? Tu hai costruito materialmente la casa in cui vivi? Ne dubito, penso l'abbia fatto un muratore.Ma se io voglio comprare la tua casa, devo dare i soldi a te o al muratore?

            Paghi solo una volta e lo ascolti tutte le volte
            che
            vuoi.E se voglio farlo ascoltare anche ai miei amici? Ritieni forse di avere il diritto di impedirmelo?Tizio ti paga solo una volta, poi lo ascolta (e lo fa ascoltare) quante volte vuole, a chi vuole, anche a tutto il mondo.

            Se non mi paghi quanto IO ti chiedo, vuol dire
            che non merito il tuo euro e a ciò ne deriva che
            a te non piace il mio
            brano.Pensala come preferisci, io non ho detto questo.

            Se invece vuoi ascoltare il mio brano allora devi
            farti piacere anche le mie condizioni per
            l'ascolto dello stesso, altrimenti ascolterai i
            brani di chi sceglie di farsi pagare solo da
            tizio (cioè il primo
            pagatore)."Devo"? Pensi di potermi dare degli ordini? E allora perché non posso essere io a dare ordini a te, ad esempio dicendo "Devi distribuire tutta la tua musica gratis"?

            Si chiama libertà, Appunto, e dicendo "devi farti piacere le mie condizioni" tu stai chiaramente calpestando la mia.
            ed io da CREATORE dell'opera
            voglio essere libero di regalare il mio brano,
            oppure farmi pagare solo da Tizio, oppure ancora
            chiedere un pagamento a tutti coloro che vogliono
            ascoltare il mio
            brano.Sei libero di chiederlo, ma io sono libero di non dartelo.

            L'importante è che io ti informi pubblicamente
            del prezzo prima ancora che tu possa averti fatto
            la copia per usi
            personali.E come conti di "informarmi"? Con una mail? Probabilmente finirebbe cestinata come spam (la pubblicità, con i prezzi, di qualcosa che non ho chiesto viene marcata come spam, da me)

            Non ci sarebbe più SIAE se nessun autore
            decidesse di non farne
            parte.E infatti lo scopo ultimo è questo.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello



            Non è tizio pagatore ad avere creato il brano

            musicale

            E infatti Tizio non ha mai detto di averlo creato
            lui.



            , quindi tu devi ugualmente pagare me

            (l'autore) per

            ascoltarlo.

            Perché mai? Tu hai costruito materialmente la
            casa in cui vivi? Ne dubito, penso l'abbia fatto
            un
            muratore.
            Ma se io voglio comprare la tua casa, devo dare i
            soldi a te o al
            muratore?Tu confondi il diritto d'autore con il lavoro.Poi confondi anche il diritto all'utilizzo di un'opera intellettuale con la proprietà della casa.Per intenderci, la casa è di tua proprietà, così come l'opera intellettuale è di proprietà dell'autore (o di chi ne ha acquistato il diritto).Anche un brano musicale ha il suo "proprietario" e personalmente credo che sia giusto così.Se poi il proprietario lo da gratis, ben venga, ma non puoi obbligarlo, altrimenti non saremmo più uomini liberi.Così come tutti dovrebbero pagare l'affitto per abitare la tua casa (a meno che non la dai gratis), allo stesso modo chiunque dovrebbe pagare il diritto d'autore se vuole ascoltare il brano musicale (se l'autore lo richiede).Se non capisci questo è inutile continuare.

            L'importante è che io ti informi
            pubblicamente

            del prezzo prima ancora che tu possa averti
            fatto

            la copia per usi

            personali.

            E come conti di "informarmi"? Con una mail?Quando affitti un'auto, lo conosci il prezzo prima di salire nell'abitacolo?Ecco, il prezzo è pubblico e se ancora non lo conosci, sarai tu ad informarti, poichè presupponi che l'uso della macchina non sia gratis o paga solo il primo.Allo stesso modo dovresti conoscere che esiste il diritto dell'autore, che ha un prezzo (che ti piaccia o no).Mi sento in prima elementare.. :$
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            Tu confondi il diritto d'autore con il lavoro.

            Poi confondi anche il diritto all'utilizzo di
            un'opera intellettuale con la proprietà della
            casa.Allora sono in buona compagnia, visto che tu la confondevi con una bicicletta:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4162145&m=4163462#p4163462

            Per intenderci, la casa è di tua proprietà, così
            come l'opera intellettuale è di proprietà
            dell'autore (o di chi ne ha acquistato il
            diritto).E allora, perché mai si parla di acquistare un film, o un brano di musica?Su itunes, ad esempio, mi sembra che sia scritto in modo abbastanza esplicito che si acquista il brano di musica:http://support.apple.com/kb/TA27390?viewlocale=it_ITE la parola "acquistare" significa "entrare in possesso, diventare proprietario":http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/A/acquistare.aspx?query=acquistare

            Anche un brano musicale ha il suo "proprietario"
            e personalmente credo che sia giusto
            così.Per definizione, il proprietario di qualcosa è colui che l'ha acquistata.
            Se poi il proprietario lo da gratis, ben venga,
            ma non puoi obbligarlo, altrimenti non saremmo
            più uomini
            liberi.Infatti nessuno ha obbligato Tizio a mettere online gli mp3 dei brani che ha acquistato, l'ha fatto di sua spontanea volontà.
            Così come tutti dovrebbero pagare l'affitto per
            abitare la tua casa (a meno che non la dai
            gratis)Io posso farmi pagare l'affitto, ma non posso impedire al mio inquilino di subaffittarla ad altri, alle sue condizioni. Ovvio, la casa non può contenere più di un certo numero di persone, a causa dei limiti fisici intrinseci... ma non ci sono limiti fisici al numero di persone che possono ascoltare un brano di musica.
            , allo stesso modo chiunque dovrebbe
            pagare il diritto d'autore se vuole ascoltare il
            brano musicale (se l'autore lo
            richiede).Tu puoi farti pagare da Tizio quando compra il brano, ma non puoi impedirgli di ridistribuire copie del brano che ha acquistato.

            E come conti di "informarmi"? Con una mail?

            Quando affitti un'auto, lo conosci il prezzo
            prima di salire
            nell'abitacolo?Se la affitto io, sì, ma se Tizio affitta un'auto, e la fa guidare a me, in tal caso non so qual'è il prezzo.

            Ecco, il prezzo è pubblico e se ancora non lo
            conosci, sarai tu ad informartiSe intendo acquistare il brano da te, sì. Ma tu sei l'unico a distribuire quel brano?
            , poichè
            presupponi che l'uso della macchina non sia
            gratis o paga solo il
            primo.La macchina può essere guidata da una persona sola per volta; ma il brano di musica non ha un limite analogo.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            Su itunes, ad esempio, mi sembra che sia scritto
            in modo abbastanza esplicito che si acquista il
            brano di
            musica:

            http://support.apple.com/kb/TA27390?viewlocale=it_


            E la parola "acquistare" significa "entrare in
            possesso, diventare
            proprietario":

            http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/non mi interessa cosa c'è scritto sul sito della apple, la apple è non rappresenta la legge e nemmeno il diritto naturalead ogni modo acquistare un brano significa acquistare il DIRITTO AD ASCOLTARLOte lo ripeto, acquistare un brano vuol dire acquistare il DIRITTO DI ASCOLTARLOè poi dovere del venditore chiarire nelle condizioni contrattuali, cosa intende per vendita/acquisto
            Tu puoi farti pagare da Tizio quando compra il
            brano, ma non puoi impedirgli di ridistribuire
            copie del brano che ha
            acquistato.è la legge italiana che lo impedisce (salvo qualora lo consenta lo stesso detentore dei diritti di autore) e meno male
            La macchina può essere guidata da una persona
            sola per volta; ma il brano di musica non ha un
            limite
            analogo.infatti penso che in italia nessuno sia di fatto in galera per avere duplicato e distribuito un brano musicale, contro la volontà del "proprietario" del brano (autore/detentore dei diritti)ma resta il fatto che non puoi fare come ti pare con le cose degli altri, anche se si tratta di musica, devi avere rispetto per chi quella musica l'ha scritta e devi rispettare le sue REGOLE, che ti piacciano o nose l'autore dice che puoi solo acquistare il diritto ad ascoltare il brano, allora non puoi pretendere di copiare il pezzo e distribuirlo ai tuoi amici, per quanto piccola possa essere la tua scorrettezza
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            non mi interessa cosa c'è scritto sul sito della
            apple, la apple è non rappresenta la legge e
            nemmeno il diritto
            naturaleNo, ma rappresenta il venditore, e vende a condizioni ben definite.

            ad ogni modo acquistare un brano significa
            acquistare il DIRITTO AD
            ASCOLTARLOParliamo la stessa lingua? Io ti ho mostrato quello che dice il dizionario di italiano riguardo la parola "acquistare"; se per te significa qualcosa di diverso, vuol dire che non stai parlando in italiano.

            te lo ripeto, acquistare un brano vuol dire
            acquistare il DIRITTO DI
            ASCOLTARLOIo ti posso ripetere che tale diritto non mi serve, visto che ce l'hanno già tutti.

            è poi dovere del venditore chiarire nelle
            condizioni contrattuali, cosa intende per
            vendita/acquistoAllora prenditela con il venditore, se ha scritto una cosa sbagliata, non prendertela con chi ha acquistato.

            è la legge italiana che lo impedisce (salvo
            qualora lo consenta lo stesso detentore dei
            diritti di autore) e meno
            maleE se Tizio non sta in Italia? Internet funziona in mezzo mondo.
            infatti penso che in italia nessuno sia di fatto
            in galera per avere duplicato e distribuito un
            brano musicale, contro la volontà del
            "proprietario" del brano (autore/detentore dei
            diritti)Dunque la legge italiana fa ben poco...

            ma resta il fatto che non puoi fare come ti pare
            con le cose degli altriVero: ma posso fare quello che mi pare con le cose che ho acquistato, e che quindi sono mie, non degli altri.
            , anche se si tratta di
            musica, devi avere rispetto per chi quella musica
            l'ha scritta e devi rispettare le sue REGOLE, che
            ti piacciano o
            noDove sono finiti tutti i tuoi bei discorsi sulla libertà? La libertà deve valere solo per te, mentre per gli altri dici "devi rispettare le mie regole, ti piacciano o no"?

            se l'autore dice che puoi solo acquistare il
            diritto ad ascoltare il branoLo mando a stendere, e non gli do un centesimo, perché di quel "diritto" non so proprio cosa farmene.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            non mi interessa cosa c'è scritto sul sito
            della

            apple, la apple è non rappresenta la legge e

            nemmeno il diritto

            naturale

            No, ma rappresenta il venditore, e vende a
            condizioni ben
            definite.




            ad ogni modo acquistare un brano significa

            acquistare il DIRITTO AD

            ASCOLTARLO

            Parliamo la stessa lingua? Io ti ho mostrato
            quello che dice il dizionario di italiano
            riguardo la parola "acquistare"; se per te
            significa qualcosa di diverso, vuol dire che non
            stai parlando in
            italiano.





            te lo ripeto, acquistare un brano vuol dire

            acquistare il DIRITTO DI

            ASCOLTARLO

            Io ti posso ripetere che tale diritto non mi
            serve, visto che ce l'hanno già
            tutti.






            è poi dovere del venditore chiarire nelle

            condizioni contrattuali, cosa intende per

            vendita/acquisto

            Allora prenditela con il venditore, se ha scritto
            una cosa sbagliata, non prendertela con chi ha
            acquistato.




            è la legge italiana che lo impedisce (salvo

            qualora lo consenta lo stesso detentore dei

            diritti di autore) e meno

            male

            E se Tizio non sta in Italia? Internet funziona
            in mezzo
            mondo.



            infatti penso che in italia nessuno sia di
            fatto

            in galera per avere duplicato e distribuito
            un

            brano musicale, contro la volontà del

            "proprietario" del brano (autore/detentore
            dei

            diritti)

            Dunque la legge italiana fa ben poco...





            ma resta il fatto che non puoi fare come ti
            pare

            con le cose degli altri

            Vero: ma posso fare quello che mi pare con le
            cose che ho acquistato, e che quindi sono mie,
            non degli
            altri.



            , anche se si tratta di

            musica, devi avere rispetto per chi quella
            musica

            l'ha scritta e devi rispettare le sue
            REGOLE,
            che

            ti piacciano o

            no

            Dove sono finiti tutti i tuoi bei discorsi sulla
            libertà?


            La libertà deve valere solo per te, mentre per
            gli altri dici "devi rispettare le mie regole, ti
            piacciano o
            no"?non c'è nessuna contraddizionela libertà è quella che tu adesso butti giù due accordi con la chitarra e decidi di farti pagare se qualcuno li vuole ascoltarela libertà è anche quella di scegliere se pagare e quindi ascoltare i tuoi accordi, oppure scegliere di ascoltare solo musica senza diritto di autorese poi tu paradossalmente proibisci solo a me, senza valida ragione, di pagare per ascoltare i tuoi accordi, anche in questo caso allora stai violando la mia libertà di consumatorese io, senza il tuo consenso, duplico e diffondo i tuoi accordi, sto violando la tua liberta di disporre della TUA operatutto questo può sembrarti cinico, ma se rifletti capirai che è invece un valore di civiltà





            se l'autore dice che puoi solo acquistare il

            diritto ad ascoltare il brano

            Lo mando a stendere, e non gli do un centesimo,
            perché di quel "diritto" non so proprio cosa
            farmene.bene, sei libero di mandarlo a quel paese e non pagare per ascoltare la sua musica e potrai ad esempio scegliere di ascoltare la musica solo di chi ti autorizza a registrarla, duplicarla e diffonderlà per qualsiasi scopo
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            non c'è nessuna contraddizione

            la libertà è quella che tu adesso butti giù due
            accordi con la chitarra e decidi di farti pagare
            se qualcuno li vuole
            ascoltareSposti solo il problema... per buttare giù due accordi di chitarra serve uno spartito.Il diritto d'autore riguarda sia la melodia che l'esecuzione (per questo si applica anche ai dischi di musica classica, ad esempio: l'autore dello spartito è morto da più di 70 anni, ma il musicista che ha suonato materialmente no)

            la libertà è anche quella di scegliere se pagare
            e quindi ascoltare i tuoi accordi, oppure
            scegliere di ascoltare solo musica senza diritto
            di
            autoreLa mia libertà è di decidere se pubblicare i miei accordi o no; ma se li pubblico, non posso più averne il controllo, devo saperlo (così come, se mi faccio un selfie e te lo mando, non posso richiamarlo indietro, e chi mi promette di poterlo fare, come snapchat, mi sta mentendo)

            se poi tu paradossalmente proibisci solo a me,
            senza valida ragione, di pagare per ascoltare i
            tuoi accordi, anche in questo caso allora stai
            violando la mia libertà di
            consumatoreE se tu vuoi ascoltare senza pagare il file mp3 che ti ha passato un amico? Io non ho nessun diritto di proibirtelo.

            se io, senza il tuo consenso, duplico e diffondo
            i tuoi accordi, sto violando la tua liberta di
            disporre della TUA
            opera.No, stai violando il contratto che avevi con me, se quando ti ho passato la musica ti ho messo la clausola di non divulgarla a nessun altro. Ma se non hai acquistato la musica da me, non hai nessun contratto con me.
            tutto questo può sembrarti cinico, ma se rifletti
            capirai che è invece un valore di civiltàNo, è un inganno e basta, è un tentativo di ignorare le possibilità e i limiti di un mezzo di diffusione.
            bene, sei libero di mandarlo a quel paese e non
            pagare per ascoltare la sua musica e potrai ad
            esempio scegliere di ascoltare la musica solo di
            chi ti autorizza a registrarla, duplicarla e
            diffonderlà per qualsiasi
            scopoTizio (che ha diffuso gli mp3) mi ha autorizzato a registrarla, duplicarla e diffonderla. E Tizio aveva quella stessa musica, perché l'aveva comprata.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello
            No, stai violando il contratto che avevi con me,
            se quando ti ho passato la musica ti ho messo la
            clausola di non divulgarla a nessun altro. Ma se
            non hai acquistato la musica da me, non hai
            nessun contratto con
            me.il diritto d'autore naturale e legale funziona proprio al contrario (per fortuna)ovvero, in assenza di una esplicita autorizzazione non puoi pubblicare o divulgare di tua iniziativa nessun opera intellettuale altrui, la quale, nello stesso momento in cui viene creata, gode del diritto d'autorefattene una ragione, la legge non ammette ignoranza
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            ovvero, in assenza di una esplicita
            autorizzazione non puoi pubblicare o divulgare di
            tua iniziativa nessun opera intellettuale altrui,Stai dicendo una sciocchezza; se fosse come dici tu, un rapinatore in un supermercato che venisse ripreso dalle telecamere di sicurezza potrebbe dire che la registrazione di tali telecamere non può essere divulgata in tribunale perché riprende un'opera altrui.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            ovvero, in assenza di una esplicita

            autorizzazione non puoi pubblicare o
            divulgare
            di

            tua iniziativa nessun opera intellettuale
            altrui,

            Stai dicendo una sciocchezza; se fosse come dici
            tu, un rapinatore in un supermercato che venisse
            ripreso dalle telecamere di sicurezza potrebbe
            dire che la registrazione di tali telecamere non
            può essere divulgata in tribunale perché riprende
            un'opera
            altrui.la registrazione di un supermecato non è un'opera intellettualeun oggetto astratto o immateriale non diventa in automatico un'opera dell'ingegnonon sai più dove parare e fai paragoni senza alcun nessotorna a leggere paperino e buon fine settimana a tutti
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            la registrazione di un supermecato non è un'opera
            intellettualeNo? Hai registrato la "performance" di qualcuno.
            non sai più dove parare e fai paragoni senza
            alcun
            nessoVedo che sei senza argomenti, se te la prendi così.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax

            la registrazione di un supermecato non è un'opera
            intellettualeNon sapevo che fossi tu l'ente incaricato di stabilire che cos'e' un'opera intellettuale e che cosa no.Quindi non solo vieni a dettar legge in casa mia, ma pretendi pure di stabilire se quello che faccio e' opera intellettuale o no.Ti pesa tanto la corona in testa?Oppure dopo un po' ci si abitua?
            un oggetto astratto o immateriale non diventa in
            automatico un'opera
            dell'ingegnoQuindi se io trovo in rete un oggetto astratto o immateriale non e' in automatico un'opera di ingegno, per cui non c'e' da applicare nessuna licenza.
            non sai più dove parare e fai paragoni senza
            alcun
            nessoIo?Ma ti rileggi prima di postare?
            torna a leggere paperino Ho il tuo permesso?Sai, non vorrei violare qualche licenza.Ma se tu, autore di qualunque cosa, mi concedi di leggerlo, lo faccio e vado tranquillo.
            e buon fine settimana a
            tutti
          • idmxu2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            Quindi se io trovo in rete un oggetto astratto o
            immateriale non e' in automatico un'opera di
            ingegno, per cui non c'e' da applicare nessuna
            licenza.esatto, però questo vale fino a quando l'autore non si farà avantiquando l'autore (detentore dei diritti) si farà avanti e verrà riconosciuto dal un giudice, tu potrai solo attaccarti al tram e dovrai rispettare la licenza dell'autore
            Ma ti rileggi prima di postare?e tu ragioni prima di scrivere, o lo fai solo di pancia?


            torna a leggere paperino

            Ho il tuo permesso?chiedi al leggittimo detentore dei diritti (la legge è dura e ti ci devi abituare)
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxu2ax
            chiedi al leggittimo detentore dei diritti (la
            legge è dura e ti ci devi
            abituare)Gia', soprattutto quando la legge e' ad personam, dettata dai portatori di interessi a loro esclusivo beneficio.Anche quando firmarono e applicarono le leggi razziali, dissero alle persone che stavano deportando le stesse identiche parole: "La legge e' dura e ti ci devi abituare."Stesso governo che ha firmato la tua amata legge sul diritto d'autore.
          • clonazzo scrive:
            Re: Finalmente!
            Ciao Legu. Il lupo perde il pelo ma non il vizio eh? (rotfl)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax
            il diritto d'autore naturale e legale funziona
            proprio al contrario (per fortuna)Ma anche no.
            ovvero, in assenza di una esplicita
            autorizzazione non puoi pubblicare o divulgare di
            tua iniziativa nessun opera intellettuale altrui,
            la quale, nello stesso momento in cui viene
            creata, gode del diritto d'autoreChi decide se l'opera è protetta o meno?Se prendessi "'O sole mio" e invece di farla in maggiore, com'è scritta, la facessi in tonalità minore (re do sibem. la sol, sol la sibem. sol fa mibem. ecc.), cambiando le note di conseguenza?E se invece mi limito a cambiarla di tonalità?E se ci canto altre parole?Cos'è che è protetta, la musica com'è scritta nella copia depositata alla SIAE? Quindi se prendo la versione orchestrale cantata da Enrico Caruso (i cui spartiti non sono depositati) e mi trascrivo a orecchio tutta la partitura di tutti gli strumenti, quella partitura (che è inevitabilmente diversa da quella che avevano effettivamente gli strumentisti che registrarono con Caruso, perché qualche nota mi sarà sfuggita per forza di cose anche visto il mezzo tecnologico con cui venne registrata all'epoca) è protetta?E a proposito di orecchio, se un pianista dilettante suonasse a orecchio e tutto in do maggiore con solo il rigo di canto e un accordo tritono ribattuto perché non sa fare altro?Ma hai una vaga idea di quante storpiature o mancanze ha il diritto d'autore? (che è già vasto in questo rispetto al copyright)
            fattene una ragione, la legge non ammette
            ignoranzaOgni buon cittadino della Repubblica Italiana ripudia il fascismo, quindi ripudia le fosse ardeatine, l'alleanza con Hitler, le guerre coloniali, le deportazioni in Germania, il codice rocco (in toto) e la legge sul diritto d'autore.Questo concetto è insito nella Resistenza, senza la quale non avremmo avuto nemmeno la Costituzione.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            se poi tu paradossalmente proibisci solo a me,
            senza valida ragione, di pagare per ascoltare i
            tuoi accordi, anche in questo caso allora stai
            violando la mia libertà di consumatoreSe l'opera non è PUBBLICATA niente affatto; siamo in un libero mercato e se non vuole farsi ascoltare da te, puoi offrirgli pure centomila triliardi di euro e la verginità di tua figlia 18enne, ma se lui non vuole non te li farà ascoltare, punto. E se siano o meno "valide" le sue ragioni non sei certo tu a deciderlo. La ragione può essere pure che gli stai semplicemente sulle scatole, o che siccome sei nato alle 9:42 lui non vuole far ascoltare quegli accordi a chi è nato alle 9:42.Se l'opera è PUBBLICATA, lui invece non ha nessun diritto su chi possa accedere alla sua opera, e deve accettare suo malgrado che vi acceda anche chi gli sta sulle scatole, perché ha rinunciato a tale controllo in cambio di avere una possibilità di un pubblico più ampio del suo ristretto giro di conoscenze.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            Allo stesso modo dovresti conoscere che esiste il
            diritto dell'autore, che ha un prezzo (che ti
            piaccia o
            no).Davvero ?Se ha un prezzo allora sai dirmi quale no?Oppure invece che "ha un prezzo" volevi dire "non sono in grado di dirti ora quale è il prezzo perch voglio approfittarne all'infinito per 70 anni senza fare più un tubo?"Sai..è proprio questo il problema dire quale sia il prezzo!La verità è che questo prezzo è l'unico che non si vuole stabilire e che si vorrebbe che tendesse in modo più o meno rapido all'infinito.E di questo prezzo in realtà al famoso "autore" vanno 4 palanche.Ma il coraggio di dire la verità una volta tanto ce lo avete?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: giokfofx
            Non è tizio pagatore ad avere creato il brano
            musicale, quindi tu devi ugualmente pagare me
            (l'autore) per ascoltarlo.Se compro un quadro da un venditore mica devo andare a pagare il pittore. Pago il venditore.Non capisco quindi perché dovrei fare diversamente con altre forme d'arte.Se la tua risposta è "perché le altre forme sono duplicabili" allora non hai capito il fulcro del discorso: quello che tu chiami "copyright" è il <b
            costo per la fatica di aver fatto un'altra copia </b
            .Qualcosa che posso benissimo accollarmi da solo, esattamente come se invece di chiamare l'imbianchino prendo un pennello cinghiale e un secchio di vernice e mi tinteggio la casa da solo.Inoltre, l'autore non interviene nel procedimento di copia, che viene infatti effettuata non da lui, ma da una macchina (sia nel caso casalingo sia nel caso industriale). Non si capisce quindi perché l'autore debba percepire dei soldi per qualcosa che non ha fatto lui. Eh già, perché la copia non è mica sua: è della macchina. Lui semmai ha fatto l'originale, non certo le copie che vende.Per fare un esempio, un moderno brano musicale viene registrato con tante tracce sonore sovrapposte, generalmente una o due (stereo) per ogni strumento. Lui mica ti dà le tracce separate, ti dà il mix finale... ma lui ha lavorato alle tracce separate! Quelle ha composto e/o cantato e/o suonato! Il resto l'ha fatto altra gente. Anzi, ancora prima c'è lo spartito manoscritto. O almeno, la sua prima stampa (visto che oggi quasi tutti, me compreso, scrivono direttamente al computer gli spartiti).
            Paghi solo una volta e lo ascolti tutte le volte
            che vuoi.Pago solo una volta <b
            e ne faccio quello che voglio </b
            .Tu sei liberissimo di vendere al prezzo che vuoi. Come sei liberissimo di guadagnare con servizi acXXXXXri (la poltrona del cinema, la maglia del gruppo, il concerto, le apparizioni radio-televisive).
            Se invece vuoi ascoltare il mio brano allora devi
            farti piacere anche le mie condizioni per
            l'ascolto dello stesso, altrimenti ascolterai i
            brani di chi sceglie di farsi pagare solo da
            tizio (cioè il primo pagatore).Non puoi mettere condizioni, se sono io a pagare sono io il tuo datore di lavoro e sono io a mettere condizioni. Tu decidi soltanto il prezzo.
            Si chiama libertà,Appunto.
            ed io da CREATORE dell'opera
            voglio essere libero di regalare il mio brano,
            oppure farmi pagare solo da Tizio, oppure ancora
            chiedere un pagamento a tutti coloro che vogliono
            ascoltare il mio brano.Sei libero di fare quello che vuoi ma una volta che hai venduto il brano esiste il libero mercato e chi l'ha comprato è liberissimo di farti concorrenza.L'unica cosa su cui hai il monopolio è poter dire che il brano l'hai creato tu. Solo e soltanto se qualcun altro affermasse lo stesso allora hai ragione ad arrabbiarti. Ma se vendi pesche e io ne compro una e il seme invece di buttarlo me lo pianto nel mio giardino, non hai alcun diritto sulle pesche che cresceranno nel mio giardino. Così come non hai alcun diritto sulle copie che IO faccio col MIO computer. E lo sai perché? Perché questo diritto me l'hai dato in cambio dei MIEI SOLDI, sui quali io non mi sono sognato di dire che uso tu debba farne.Se non ti sta bene, io ti restituisco il brano, esattamente come si fa col diritto di reXXXXX dei <b
            LIBRI </b
            , tu sei disposto a rimborsarmi?
            L'importante è che io ti informi pubblicamente
            del prezzo prima ancora che tu possa averti fatto
            la copia per usi personali.Il prezzo lo decidi tu così come lo decide il pittore per la tela.Se mi sta bene compro.Se non mi sta bene non compro.Ma se compro, poi sono libero di fare quello che voglio.Tu non puoi impedirmelo: hai VENDUTO.E' quello che chi la pensa come te mi insegna con lo spot che dice "Non ruberesti mai un'auto": se mi VENDI l'auto è MIA (in cambio hai avuto i soldi alla cifra che TU hai stabilito), e se tu provi ad usarla dopo che me l'hai venduta, prima io ti riempio di legnate e poi tu te ne vai in galera.
            Sia chiaro, la SIAE in ultima istanza resta
            sempre una volotà degli autori.La SIAE è una mafia ed è meglio per gli autori che sparisca (a meno che tu per autori non consideri solo Michele Guardì e Oscar Prudente e non le migliaia di persone che dalla SIAE non recuperano nemmeno la quota annua d'iscrizione).
            Non ci sarebbe più SIAE se nessun autore
            decidesse di non farne parte.Infatti sempre più autori scelgono di non stare con la SIAE, ci sarà un motivo.
          • giokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: giokfofx

            Non è tizio pagatore ad avere creato il brano

            musicale, quindi tu devi ugualmente pagare me

            (l'autore) per ascoltarlo.

            Se compro un quadro da un venditore mica devo
            andare a pagare il pittore. Pago il
            venditore.la musica non è un bene materiale, che passa di mano in manoaltrimenti il primo a pagare sarebbe il fesso di turno, oppure al contrario speculerebbe su un brano comprato solo una volta e rivenduto centomila voltenon è bello guadagnare facile con il lavoro degli altri

            Infatti sempre più autori scelgono di non stare
            con la SIAE, ci sarà un
            motivo.perchè evidentemente trovano nuove soluzioni economicamente più vantaggiosecredo che siano davvero pochi quelli che lo fanno per ideologia o perchè vogliono regalare la loro opera a tutte le radio commerciali del mondo
          • pippo75 scrive:
            Re: Finalmente!

            se paghi 1 euro per ascoltare il tuo brano
            preferito tutte le volte che vuoi, io penso che
            sia giusto e doveroso, se l'autore ti chiede
            ciòogni volta che guardi le mie foto mi dai 1 euro? d'accordo?ogni volta che usi il frigo, la tv, la radio, l'auto, .....

            se invece non vuoi pagare quell'euro che l'autore
            ti chiede per ascoltare la sua musica senza
            limiti di tempo, allora non pagare e non scoltare
            il branoe allora non compro neanche il CD.se non vuoi pagare ogni volta che passi sul ponte non passare.
          • giokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: pippo75

            se paghi 1 euro per ascoltare il tuo brano

            preferito tutte le volte che vuoi, io penso
            che

            sia giusto e doveroso, se l'autore ti chiede

            ciò

            ogni volta che guardi le mie foto mi dai 1 euro?
            d'accordo?
            ogni volta che usi il frigo, la tv, la radio,
            l'auto,
            .....tu sei libero di chiedere anche 100 euro a chiunque voglia guardare le tue foto, anche centomila euro solo per sbirciarequesta per me è libertà, si chiama libertà imprenditoriale ed è un pilastro della nostra costituzione e di ogni paese in cui l'uomo è libero





            se invece non vuoi pagare quell'euro che
            l'autore

            ti chiede per ascoltare la sua musica senza

            limiti di tempo, allora non pagare e non
            scoltare

            il brano

            e allora non compro neanche il CD.

            se non vuoi pagare ogni volta che passi sul ponte
            non
            passare.esatto, come per le autostradema attento però, qualcun'altro potrebbe creare un ponte o una strada più economica e tu perderesti tutti i tuoi guadagni: si chiama concorrenza
          • pippo75 scrive:
            Re: Finalmente!

            tu sei libero di chiedere anche 100 euro a
            chiunque voglia guardare le tue foto, anche
            centomila euro solo per
            sbirciareil bello è che per registrare le mie foto su supporto io devo pagare la siae ( come equo compenso a me? )

            ma attento però, qualcun'altro potrebbe creare un
            ponte o una strada più economica e tu perderesti
            tutti i tuoi guadagni: si chiama
            concorrenzatassa sui ponti tu la paghi a me anche per i tuoi ponti, poi se ti iscrivi alla mia società posso darti un rimborso ( tolte le spese di gesione ).
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofk
            se invece non vuoi pagare quell'euro che l'autore
            ti chiede per ascoltare la sua musica senza
            limiti di tempo, allora non pagare e non scoltare
            il branoCol cavolo.Me lo cerco su Spotify o su Youtube (dove c'è il ContentID che rimborsa gli autori) e me lo sento lo stesso.Se il brano non è presente né sull'uno né sull'altro, allora vado di torrent, ma l'ha voluto lui non mettendomi in condizione di fare altrimenti.No, l'opzione "pagarlo con i miei soldi e non con quelli degli sponsor" ha smesso di essere accettabile dal 1999 (data della nascita di Napster).
          • giokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: gyokfofk

            se invece non vuoi pagare quell'euro che
            l'autore

            ti chiede per ascoltare la sua musica senza

            limiti di tempo, allora non pagare e non
            scoltare

            il brano

            Col cavolo.
            Me lo cerco su Spotify o su Youtube (dove c'è il
            ContentID che rimborsa gli autori) e me lo sento
            lo
            stesso.
            Se il brano non è presente né sull'uno né
            sull'altro, allora vado di torrent, ma l'ha
            voluto lui non mettendomi in condizione di fare
            altrimenti.
            No, l'opzione "pagarlo con i miei soldi e non con
            quelli degli sponsor" ha smesso di essere
            accettabile dal 1999 (data della nascita di
            Napster).almeno sei sincero e dimostri che ti piace la pappa gratis e soprattutto che sei particolarmente attaccato ai tuoi soldi
          • Nauseato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: gyokfofx





            non mi ricordo mai di qualcuno che mi
            abbia


            chiesto soldi per musica che non ho


            ascoltato






            Scusa se mi ripeto, ma l'equo compenso fa

            ESATTAMENTE

            questo.

            se avessi letto tutto il mio messaggio, non
            avresti avuto bisogno di
            rispondere

            conosco e non approvo l'equo compenso, ma ciò non
            può escludere il diritto dell'autore di farsi
            pagare ogni volta che la musica venga TRASMESSA
            in pubblico, cosa che invece non va giù a Panda
            rossa (il quale regalando il suo software,
            vorrebbe che tutti siano liberi di fare come
            lui)Tutti sono liberi di fare come lui, ma solo i migliori lo fanno!(un idealista)
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            non mi ricordo mai di qualcuno che mi abbia
            chiesto soldi per musica che non ho
            ascoltatoMemoria corta... l'equo compenso è proprio quello.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            non mi ricordo mai di qualcuno che mi abbia

            chiesto soldi per musica che non ho

            ascoltato

            Memoria corta... l'equo compenso è proprio quello.No. E' per le copie legittime di materiale di cui hai già acquisito i diritti di visione.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Basta Pirateria
            E' per le copie legittime di materiale di cui hai
            già acquisito i diritti di
            visione.stai dicendo che se io faccio copie legittime dei miei album di death metal underground scandinavi, neanche un centesimo del mio equo compenso va alla musica leggera italiana?O forse ci va lo stesso e quindi qualcuno si sta appriopriando immorlamente dei miei soldi senza fare nulla?
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Basta Pirateria


            E' per le copie legittime di materiale di
            cui
            hai

            già acquisito i diritti di

            visione.

            stai dicendo che se io faccio copie legittime dei
            miei album di death metal underground scandinavi,
            neanche un centesimo del mio equo compenso va
            alla musica leggera
            italiana?
            O forse ci va lo stesso e quindi qualcuno si sta
            appriopriando immorlamente dei miei soldi senza
            fare
            nulla?Sto dicendo che l'equo compenso non ti autorizza a violare il copyright.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Basta Pirateria
            Sto dicendo che l'equo compenso non ti autorizza
            a violare il
            copyright.No, questo lo stai dicendo ora, su basi congetturali peraltro, per provare a svicolare.E' il classico e codardo trucco di cercare di colpire l'interlocutore nel personale quando non si hanno argomenti.Il discorso è molto semplice ed è scritto nei messaggi sopra:" <i
            non mi ricordo mai di qualcuno che mi abbia chiesto soldi per musica che non ho ascoltato </i
            "Io ho dimostrato che l'equo compenso fa esattametne questo: io compro musica death metal scandinava, e quando compro, per esempio, un televisore che ha una memoria interna, la fetta più grande del compenso che pago finisce in mano ad autori di liscio e musica leggera italiani.Tutto ciò è vero ed incontenstabile ed è un chiaro prelievo forzoso ai danni di ignari e a vantaggio dei soliti noti.A fronte di ciò, tu, al posto di darmi ragione te ne sei uscito con un'accusa: dovresti vergognarti di ciò che hai scritto e chiedere due volte scusa.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Basta Pirateria


            Sto dicendo che l'equo compenso non ti
            autorizza

            a violare il

            copyright.

            No, questo lo stai dicendo ora, su basi
            congetturali peraltro, per provare a
            svicolare.No no. L'equo (o iniquo che sia) compenso è per la copia di contenuti da supporti di tua lecita proprietà.Non vale la pena rispondere al resto.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Basta Pirateria
            No no. L'equo (o iniquo che sia) compenso è per
            la copia di contenuti da supporti di tua lecita
            proprietà.Chi ha detto il contrario, hai letto il mio messaggio?Ho scritto che compro musica death metal scandinava, poi compro una Tv e a causa di essa pago l'equo compenso che entra in tasca per lo più ad autori italiani.Quindi ho smontato la congettura di chi scriveva "nessuno ti obbliga a comprare la loro musica" e cui tu ti eri attaccato tanto.Che cosa non hai capito, ancora?
            Non vale la pena rispondere al resto.Sai che quando una persona intellettualmente disonesta viene colta in fallo nel lanciare accuse agli altri, si guarda bene dal chiedere scusa?Chiedere scusa non costa nulla.Continuare a far finta di nulla determinerà se sei una persona intellettualmente disonesta.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Basta Pirateria[...]
            Chi ha detto il contrario, hai letto il mio
            messaggio?Si, rispondevo a questo:

            non mi ricordo mai di qualcuno che mi abbia

            chiesto soldi per musica che non ho

            ascoltato

            Memoria corta... l'equo compenso è proprio quello.Precisando che no, l'equo compenso non è per quello.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Basta Pirateria
            Precisando che no, l'equo compenso non è per
            quello.Allora riformuliamo la domanda.In quali tasche finisce l'equo compenso che paghiamo per hard disk e chiavette?
          • romozof scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Basta Pirateria


            Precisando che no, l'equo compenso non è per

            quello.

            Allora riformuliamo la domanda.
            In quali tasche finisce l'equo compenso che
            paghiamo per hard disk e
            chiavette?ma pensi sempre ai soldi?ma goditi la vita
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            Allora riformuliamo la domanda.
            In quali tasche finisce l'equo compenso?La risposta alla tua domanda è ben articolata nella normativa stessa. E' la legge n. 633 del 22 Aprile 1941, consolidata il 9 Febbrario 2008.Puoi consultarla qui:http://www.interlex.it/testi/l41_633.htmIn merito specifico all'equo compenso l'ultima codifica è del decreto ministeriale di Giugno 2014. Il sito stesso della SIAE offre una pagina dedicata:http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataNormativa.htm&open_menu=yes
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: panda rossa


            Allora riformuliamo la domanda.

            In quali tasche finisce l'equo compenso?

            La risposta alla tua domanda è ben articolata
            nella normativa stessa. E' la legge n. 633 del 22
            Aprile 1941, consolidata il 9 Febbrario
            2008.

            Puoi consultarla qui:
            http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm

            In merito specifico all'equo compenso l'ultima
            codifica è del decreto ministeriale di Giugno
            2014. Il sito stesso della SIAE offre una pagina
            dedicata:

            http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=MusA tal proposito ricordiamo allora cosa hanno risposto 33 persone sull'equo compenso:http://rispostesiae.massicadenti.com
          • clonazzo scrive:
            Re: Finalmente!
            Ci mancava la tua vecchia personalità. Bravo Legu!
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            Quindi tu hai già deciso tutto per lady gaga,
            vero?Io non ho deciso proprio niente.Ha deciso tutto lei.Comunque il giorno che mi dovesse chiamare lady gaga per una consulenza commerciale, mi faro' pagare.Una volta.

            Nel supemercato a suonare ci andra' l'artista

            emergente che ancora lo stadio non lo

            riempie.

            così parlo zarathustra, anzi er panda, ed è
            giusto così, per tuttiFatti il tuo supermercato e chiamaci lady gaga a cantare.Io una volta ho trovato in uno stand fieristico Elio e le Storie Tese che si esibivano dal vivo.Suppongo siano stati pagati.


            come vedi in breve tempo nascerebbe una

            qualche


            associazione che tuteli la diffusione e
            i

            diritti


            musicali, ed ecco che ti rispunta
            un'altra

            siae


            in breve tempo



            L'importante e' che venga ben specificato
            che
            per

            la fruizione domestica senza scopo di lucro

            niente e' chiesto e niente e'

            dovuto.

            ma se io voglio essere pagato ogni volta che
            rutto, c'è qualcuno che può proibire questa mia
            pretesa ?? (ad eccezione del panda
            ovviamente)Tra il volere e il pretendere c'e' una bella differenza.Fatti pure pagare per i rutti, se trovi qualcuno che ti paga.Ben diverso e' entrare in un locale, ruttare, e poi pretendere di essere pagato per l'esibizione.
            se poi qualcuno non mi paga, non ascolterà il mio
            ruttoPiu' semplicemente eviterai di ruttare, se qualcuno non ti paga.
            pensi che la musica scritta da altri sia un
            diritto naturale?Se scrivi musica e tieni lo spartito nel tuo cassetto nessuno ha niente da dire.Se quello spartito lo togli dal cassetto e decidi di venderlo, diventa di chi te lo compra.
            se tu regali il tuo software, non vedo perchè gli
            altri debbano seguire la tua dottrinaGuarda che nessuno ti obbliga a scrivere software.
            ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a
            nessunoEcco. Appunto.Non imporre niente a me che io non impongo niente a te.

            Io non decido proprio niente.

            Io denuncio le distorsioni del sistema
            attuale.

            tu hai solo idealizzato il mondoE' forse vietato?Ti ho forse chiesto soldi per leggermi?
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gyokfofx


            Quindi tu hai già deciso tutto per lady gaga,

            vero?

            Io non ho deciso proprio niente.
            Ha deciso tutto lei.

            Comunque il giorno che mi dovesse chiamare lady
            gaga per una consulenza commerciale, mi faro'
            pagare.
            Una volta.




            Nel supemercato a suonare ci andra'
            l'artista


            emergente che ancora lo stadio non lo


            riempie.



            così parlo zarathustra, anzi er panda, ed è

            giusto così, per tutti

            Fatti il tuo supermercato e chiamaci lady gaga a
            cantare.

            Io una volta ho trovato in uno stand fieristico
            Elio e le Storie Tese che si esibivano dal
            vivo.
            Suppongo siano stati pagati.





            come vedi in breve tempo
            nascerebbe
            una


            qualche



            associazione che tuteli la
            diffusione
            e

            i


            diritti



            musicali, ed ecco che ti rispunta

            un'altra


            siae



            in breve tempo





            L'importante e' che venga ben
            specificato

            che

            per


            la fruizione domestica senza scopo di
            lucro


            niente e' chiesto e niente e'


            dovuto.



            ma se io voglio essere pagato ogni volta che

            rutto, c'è qualcuno che può proibire questa
            mia

            pretesa ?? (ad eccezione del panda

            ovviamente)

            Tra il volere e il pretendere c'e' una bella
            differenza.
            Fatti pure pagare per i rutti, se trovi qualcuno
            che ti
            paga.

            Ben diverso e' entrare in un locale, ruttare, e
            poi pretendere di essere pagato per
            l'esibizione.su questo almeno saremo d'accordoio ad esempio registro i miei suoni su un nastro al cromo e poi vorrò essere pagato ogni singola volta che la mia sinfonia venga trasmessa in pubblico o alla radio o in un localePatti avanti e amicizia lungaSono libero di creare queste mie condizioni contrattuali o no?L'importante è non imporre questo contratto a nessuno e non far pagare il cliente che passa.Altra cosa è invece l'equo compenso, che personalmente lo ritengo un abuso del diritto naturale di cui sopra (che invece resta sacrosanto).
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            su questo almeno saremo d'accordo

            io ad esempio registro i miei suoni su un nastro
            al cromo e poi vorrò essere pagato ogni singola
            volta che la mia sinfonia venga trasmessa in
            pubblico o alla radio o in un
            localeSe hai stipulato un contratto con il proprietario del locale, puoi dirgli di pagarti un tot ogni volta che suona la tua musica nel locale. Se hai stipulato un contratto con il proprietario di una stazione radio, puoi accordarti per farti pagare ogni volta che la trasmette; ma se chi ascolta la radio si registra la canzone, e poi la fa sentire cento volte nel suo locale, tu con che diritto vorresti farti pagare? Con lui tu non avevi nessun contratto.

            Sono libero di creare queste mie condizioni
            contrattuali o
            no?Se qualcuno te le accetta, sì: ma non puoi imporle a chi NON ha controfirmato il contratto (quello che si è registrato la canzone passata in radio, nell'esempio sopra)

            L'importante è non imporre questo contratto a
            nessuno e non far pagare il cliente che
            passa.Eppure, mi sembrava che tu volessi fare esattamente quello. Quindi, ora sii preciso: se hai fatto il contratto con il proprietario della radio di pagarti a ogni passaggio, il proprietario di un locale (con cui tu non hai mai firmato nessun contratto) registra quella musica dalla radio (a cui aveva pieno diritto di accedere), e poi la mette nel suo locale, vuoi farti pagare da lui o no?
          • gyokfofk scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            su questo almeno saremo d'accordo



            io ad esempio registro i miei suoni su un
            nastro

            al cromo e poi vorrò essere pagato ogni
            singola

            volta che la mia sinfonia venga trasmessa in

            pubblico o alla radio o in un

            locale

            Se hai stipulato un contratto con il proprietario
            del locale, puoi dirgli di pagarti un tot ogni
            volta che suona la tua musica nel locale. Se hai
            stipulato un contratto con il proprietario di una
            stazione radio, puoi accordarti per farti pagare
            ogni volta che la trasmette; ma se chi ascolta la
            radio si registra la canzone, e poi la fa sentire
            cento volte nel suo locale, tu con che diritto
            vorresti farti pagare? Con lui tu non avevi
            nessun
            contratto.quindi se io adesso, di mia iniziativa, uso temporaneamente la tua bicicletta ma senza rubarla, tu non puoi pretendere nulla da me perchè non avevamo alcun contratto!sei d'accordo? o credo che sia giusto solo per la musica in quanto replicabile con facilità?l'assenza di un contratto non esclude il diritto d'autore, che è un diritto naturaleil diritto d'autore è una grande conquista dell'uomo, ma qualcuno forse non sa esattamente cosa sia e quale valore abbia, oppure mi verrebbe da pensare che a qualcuno piace gratis e basta
          • gyokfofk scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofk
            - Scritto da: cicciobello


            su questo almeno saremo d'accordo





            io ad esempio registro i miei suoni su
            un

            nastro


            al cromo e poi vorrò essere pagato ogni

            singola


            volta che la mia sinfonia venga
            trasmessa
            in


            pubblico o alla radio o in un


            locale



            Se hai stipulato un contratto con il
            proprietario

            del locale, puoi dirgli di pagarti un tot
            ogni

            volta che suona la tua musica nel locale. Se
            hai

            stipulato un contratto con il proprietario
            di
            una

            stazione radio, puoi accordarti per farti
            pagare

            ogni volta che la trasmette; ma se chi
            ascolta
            la

            radio si registra la canzone, e poi la fa
            sentire

            cento volte nel suo locale, tu con che
            diritto

            vorresti farti pagare? Con lui tu non avevi

            nessun

            contratto.

            quindi se io adesso, di mia iniziativa, uso
            temporaneamente la tua bicicletta ma senza
            rubarla, tu non puoi pretendere nulla da me
            perchè non avevamo alcun
            contratto!

            sei d'accordo? o credo che sia giusto solo per la
            musica in quanto replicabile con
            facilità?

            l'assenza di un contratto non esclude il diritto
            d'autore, che è un diritto
            naturale

            il diritto d'autore è una grande conquista
            dell'uomo, ma qualcuno forse non sa esattamente
            cosa sia e quale valore abbia, oppure mi verrebbe
            da pensare che a qualcuno piace gratis e
            bastaaggiungo che così come SOLO tu hai il diritto naturale di disporre della TUA bicicletta tutte le volte che vuoi, così anche l'autore di un libro o di un brano ha il diritto naturale di scegliere come, dove, chi e quando può utilizzare la SUA opera, bella o brutta che siaquesto è un valore, una conquista e un diritto universale dell'uomo, a chi non piace questo diritto vuol dire che non è un uomo libero
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            aggiungo che così come SOLO tu hai il diritto
            naturale di disporre della TUA bicicletta tutte
            le volte che vuoi, così anche l'autore di un
            libro o di un brano ha il diritto naturale di
            scegliere come, dove, chi e quando può utilizzare
            la SUA opera, bella o brutta che
            siaAssolutamente no: se hai venduto l'opera, hai ceduto tale diritto e non puoi più richiamarlo indietro.Chi ti paga mica ti dice cosa puoi o non puoi fare con quei soldi, no?

            questo è un valore, una conquista e un diritto
            universale dell'uomo, a chi non piace questo
            diritto vuol dire che non è un uomo
            liberoLa tua libertà finisce dove incomincia quella degli altri. Non puoi usarla come scusa per limitare quella degli altri di scambiarsi (tra di loro, non con te) le copie alle condizioni che vogliono loro.
          • giokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            aggiungo che così come SOLO tu hai il diritto

            naturale di disporre della TUA bicicletta
            tutte

            le volte che vuoi, così anche l'autore di un

            libro o di un brano ha il diritto naturale di

            scegliere come, dove, chi e quando può
            utilizzare

            la SUA opera, bella o brutta che

            sia

            Assolutamente no: se hai venduto l'opera, hai
            ceduto tale diritto e non puoi più richiamarlo
            indietro.sicuramente sei molto giovanedovresti sapere che, ad esempio, non puoi fare tutto quello che vuoi con il tuo cellularead esempio non puoi replicarlo o farne uno uguale

            Chi ti paga mica ti dice cosa puoi o non puoi
            fare con quei soldi,
            no?





            questo è un valore, una conquista e un
            diritto

            universale dell'uomo, a chi non piace questo

            diritto vuol dire che non è un uomo

            libero


            La tua libertà finisce dove incomincia quella
            degli altri. Non puoi usarla come scusa per
            limitare quella degli altri di scambiarsi (tra di
            loro, non con te) le copie alle condizioni che
            vogliono
            loro.devi sapere che non tutti gli uomini sono onesti e giusti come probabilmente lo sei tula musica non si vende come bene astratto, ma si vende solo il diritto ad ascoltarlauna cosa per certi versi vale anche per gli oggetti materiali (auto, TV, etc..)se non esistessero brevetti, diritto d'autore, copyright, etc.. sai quanti sciacalli ne approfitterebbero nei modi più inimmaginabili?? E questo non sarebbe giusto in un mondo che tutti vorremmo più libero.Se poi tu scegli di distribuire una tua opera gratuitamente, tanto di cappello, ma non puoi pretendere la stessa cosa da tutti.Qualcuno potrebbe infatti scegliere di guadagnare dei soldi, tanti soldi, per una canzonetta da niente, e anche questa è libertà, purchè ovviamente nessuno sia costretto a pagare per legge (ecco perchè io sono contro l'equo compenso e invece resto a favore del diritto d'autore).
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            sicuramente sei molto giovane

            dovresti sapere che, ad esempio, non puoi fare
            tutto quello che vuoi con il tuo
            cellulareCerto che posso, ho un cellulare con sistema operativo open, mica un iphone (quello lo lascio a te).

            ad esempio non puoi replicarlo o farne uno ugualeCerto che potrei farlo, se avessi i mezzi, sia il sistema operativo che l'architettura della CPU sono open. Non posso solo per carenze tecniche (esattamente come non posso replicare un lingotto d'oro: mi manca la pietra filosofale)

            La tua libertà finisce dove incomincia quella

            degli altri. Non puoi usarla come scusa per

            limitare quella degli altri di scambiarsi
            (tra
            di

            loro, non con te) le copie alle condizioni
            che

            vogliono

            loro.

            devi sapere che non tutti gli uomini sono onesti
            e giusti come probabilmente lo sei
            tu

            la musica non si vende come bene astratto, ma si
            vende solo il diritto ad
            ascoltarlaIl "diritto di ascoltare" è una cosa che ho già: se passo al bar mentre stanno dando quella musica, ho tutto il diritto di ascoltarla, senza che nessuno me l'abbia venduto.Se l'unica cosa che vendi è una cosa che tutti hanno già, non stupirti se non te la comprano.Se io ti vendessi il "diritto di respirare", lo compreresti? No, perché puoi già respirare benissimo.

            se non esistessero brevetti, diritto d'autore,
            copyright, etc.. sai quanti sciacalli ne
            approfitterebbero nei modi più inimmaginabili?? E come potrebbero approfittarne?Io rilascio un programma open source: se non ci fossero norme di copyright, tu potresti prendere quel programma e metterci una licenza proprietaria (di fatto, è proprio quello che la mia licenza GPL voleva evitare, e non può farlo, visto che non c'è più il diritto d'autore)... ma ti servirebbe a poco, perché anche la tua licenza proprietaria sarebbe priva di valore, e io potrei tranquillamente riprendermi il programma come tu l'hai preso a me.
            Se poi tu scegli di distribuire una tua opera
            gratuitamente, tanto di cappello, ma non puoi
            pretendere la stessa cosa da
            tutti.Infatti non pretendo che tu distribuisca nulla. Ma se vuoi distribuirlo, devi tenere conto delle caratteristiche tecniche del mezzo che usi (che permette di fare infinite copie). Se non ne tieni conto, ti capita qualcosa di spiacevole (come è capitato a quelli che hanno usato Snapchat: non si sono resi conto che non era possibile richiamare indietro una foto compromettente già diffusa, e l'hanno imparato a loro spese)

            Qualcuno potrebbe infatti scegliere di guadagnare
            dei soldi, tanti soldi, per una canzonetta da
            niente, e anche questa è libertà,Deve funzionare nei due sensi: non basta che tu scelga di farti pagare, occorre che altri scelgano di pagarti.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            sicuramente sei molto giovane



            dovresti sapere che, ad esempio, non puoi
            fare

            tutto quello che vuoi con il tuo

            cellulare

            Certo che posso, ho un cellulare con sistema
            operativo open, mica un iphone (quello lo lascio
            a
            te).prova a costruirne uno uguale (stessa scocca, stesso nome, stesso design) e vedrai quante denunce ti cadranno addosso, a meno che non sia "open" anche a livello hardware e designdovrai pagare probabilmente delle royalties se ne vuoi costruire uno uguale (ammesso che tu ne sia capace)ad ogni modo ogni costruttore, così come l'autore di brani musicali deve restare libero di scegliere come vendere le proprie invenzioni, e NON libero di venderle solo come piace a te..
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!


            Certo che posso, ho un cellulare con sistema

            operativo open, mica un iphone (quello lo
            lascio

            a

            te).

            prova a costruirne uno uguale (stessa scocca,
            stesso nome, stesso design)Un momento: tu qui non stai più parlando di copia, ma di contraffazione: se io faccio un cellulare (non importa che sia uguale a uno esistente, o meno) e lo chiamo Samsung, o HTC, e poi cerco di venderlo, chi lo compra in caso di guasto si rivolgerà alla Samsung o all'HTC per farselo sostituire in garanzia, e si arrabbierà quando gli diranno che non è possibile perché non è stato fatto da loro; se imito il nome, commetto una truffa nei confronti del mio cliente, e un danno di immagine alla ditta di cui ho imitato il marchio.Se mi limito a costruirne uno, per me, posso metterci il nome che mi pare.
            e vedrai quante
            denunce ti cadranno addosso, a meno che non sia
            "open" anche a livello hardware e
            designL'hardware open non è una novità:http://en.wikipedia.org/wiki/Amber_%28proXXXXXr_core%29
            ad ogni modo ogni costruttore, così come l'autore
            di brani musicali deve restare libero di
            scegliere come vendere le proprie invenzioni, e
            NON libero di venderle solo come piace a
            te..Per vendere bisogna essere almeno in due: un venditore, e un compratore. E la libertà del compratore vale quanto quella del venditore, né più, né meno.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello
            Se mi limito a costruirne uno, per me, posso
            metterci il nome che mi
            pare.sono sicuro che se tu facessi un celluare identico al design di un modello di HTC, anche mettendo un nome diverso, passeresti guai
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            sono sicuro che se tu facessi un celluare
            identico al design di un modello di HTC, anche
            mettendo un nome diverso, passeresti
            guaiNe sei sicuro, dici?[img]http://i-cdn.phonearena.com/images/reviews/112835-image/Samsung-Galaxy-S-III-vs-HTC-One-X-01.jpg[/img]
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            sono sicuro che se tu facessi un celluare

            identico al design di un modello di HTC,
            anche

            mettendo un nome diverso, passeresti

            guai

            Ne sei sicuro, dici?

            [img]http://i-cdn.phonearena.com/images/reviews/11ci sono cause legali pure per somiglianze di icone o menu, mi scoccia a cercare i linkcomunque non voglio entrare nel merito dei singoli casi, ci tengo solo a difendere un principio etico e di diritto
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!


            Ne sei sicuro, dici?




            [img]http://i-cdn.phonearena.com/images/reviews/11

            ci sono cause legali pure per somiglianze di
            icone o menu, mi scoccia a cercare i
            linkIl fatto che esista una causa legale non significa niente, si può fare causa per qualunque cosa. Il fatto è che poi la causa si perde (e le cause di cui parli tu, per la maggior parte sono state perse)
            comunque non voglio entrare nel merito dei
            singoli casi, ci tengo solo a difendere un
            principio etico e di
            dirittoLa tua etica è quanto meno discutibile, perché mi sembra troppo a senso unico. E faresti meglio a informarti un po' di più sul diritto, prima di difenderne i principi, perché mi sembra che non li abbia capiti molto bene.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: cicciobello


            Se mi limito a costruirne uno, per me, posso

            metterci il nome che mi

            pare.

            sono sicuro che se tu facessi un celluare
            identico al design di un modello di HTC, anche
            mettendo un nome diverso, passeresti
            guaiSolo se cerchi di venderlo.Se lo usi tu nessuno puo' dirti niente.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gyokfofx

            - Scritto da: cicciobello




            Se mi limito a costruirne uno, per me,
            posso


            metterci il nome che mi


            pare.



            sono sicuro che se tu facessi un celluare

            identico al design di un modello di HTC,
            anche

            mettendo un nome diverso, passeresti

            guai

            Solo se cerchi di venderlo.
            Se lo usi tu nessuno puo' dirti niente.se nel tuo software non applichi nessuna licenza esplicita open source o di altro tipo, allora io non ho alcun diritto ad utilizzarlo anche se me lo passa mio cuginostessa cosa vale per un software commerciale o per un album musicalese poi a te piace la legge della giungla (solo quando ti conviene) allo dillo chiaramente
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: gyokfofx


            - Scritto da: cicciobello






            Se mi limito a costruirne uno, per
            me,

            posso



            metterci il nome che mi



            pare.





            sono sicuro che se tu facessi un
            celluare


            identico al design di un modello di HTC,

            anche


            mettendo un nome diverso, passeresti


            guai



            Solo se cerchi di venderlo.

            Se lo usi tu nessuno puo' dirti niente.

            se nel tuo software non applichi nessuna licenza
            esplicita open source o di altro tipo, allora io
            non ho alcun diritto ad utilizzarlo anche se me
            lo passa mio
            cuginoAl contario.Se non applico licenze, vuol dire che non c'e' nessuna limitazione.
            stessa cosa vale per un software commerciale o
            per un album musicaleEsatto, stessa cosa.Niente licenze = libero utilizzo
            se poi a te piace la legge della giungla (solo
            quando ti conviene) allo dillo
            chiaramenteLa legge della giungla e' quella dove tu pretendi di entare in casa mia e impormi che cosa posso o che cosa non posso fare, solo per il fatto che sei piu' forte.Ed e' proprio quello che vuoi fare.E siccome la legge della giungla a me non piace, tu in casa mia il naso non ce lo metti.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: idmxuau2ax

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: gyokfofx



            - Scritto da: cicciobello








            Se mi limito a costruirne
            uno,
            per

            me,


            posso




            metterci il nome che mi




            pare.







            sono sicuro che se tu facessi un

            celluare



            identico al design di un modello
            di
            HTC,


            anche



            mettendo un nome diverso,
            passeresti



            guai





            Solo se cerchi di venderlo.


            Se lo usi tu nessuno puo' dirti niente.



            se nel tuo software non applichi nessuna
            licenza

            esplicita open source o di altro tipo,
            allora
            io

            non ho alcun diritto ad utilizzarlo anche se
            me

            lo passa mio

            cugino

            Al contario.
            Se non applico licenze, vuol dire che non c'e'
            nessuna
            limitazione.potresti avere dimenticato di applicare la licenza e in questo caso il diritto d'autore ti tutelerebbe comunque (se dimostri che tu sei l'autore)come vedi alla fine è sempre la volontà dell'autore a decidere la sorte del proprio lavoro e non il consumatorevoi invece con il vostro ragionamento vorreste decidere voi, al posto dell'autore, come e dove distribuire la musica scritta da altri, perchè queste limitazioni non vi vanno beneeppure sono sicuro che nelle tue licenze open source c'è comunque qualche limitazione che pretendi venga rispettata dal consumatoreebbene, impara anche tu a rispettare le limitazioni imposte dagli altri autori (brutti e cattivi) di opere intellettuali, anche qualora tu non sia pienamente d'accordo
            E siccome la legge della giungla a me non piace,
            tu in casa mia il naso non ce lo
            metti.bene, pertanto non puoi scaricare/registrare/distribuire musica di chi non ti ha autorizzato esplicitamente, e che come te non ama la legge della giungla
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            eppure sono sicuro che nelle tue licenze open
            source c'è comunque qualche limitazione che
            pretendi venga rispettata dal
            consumatoreIn linea di principio, la limitazione che c'è nelle licenze open source è solo una: non puoi mettere a questo software una licenza proprietaria.Se non esistessero le licenze proprietarie, le licenze open non avrebbero alcun motivo di esistere.

            E siccome la legge della giungla a me non
            piace,

            tu in casa mia il naso non ce lo

            metti.

            bene, pertanto non puoi
            scaricare/registrare/distribuire musica di chi
            non ti ha autorizzato esplicitamenteInfatti nessuno lo fa. Ti risulta forse che qualcuno entri in casa dei cantanti e rubi i master?Per scaricare un mp3, bisogna che qualcuno abbia messo tale mp3 online: se Tizio rippa un cd e poi mette gli mp3 sul p2p, tu scarichi gli mp3 di Tizio (che ti ha autorizzato a farlo). L'autore originale non c'entra più, perché lui aveva venduto quel cd, che quindi non è più suo., e che come
            te non ama la legge della
            giungla
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            eppure sono sicuro che nelle tue licenze open

            source c'è comunque qualche limitazione che

            pretendi venga rispettata dal

            consumatore

            In linea di principio, la limitazione che c'è
            nelle licenze open source è solo una: non puoi
            mettere a questo software una licenza
            proprietaria.ammesso che questa sia l'unica limitazione di una licenza open, è pur sempre una limitazione e va rispettata, così come vanno rispettate le licenze diverse da queste, compreso le licenze di chi scrive musica

            Se non esistessero le licenze proprietarie, le
            licenze open non avrebbero alcun motivo di
            esistere.




            E siccome la legge della giungla a me
            non

            piace,


            tu in casa mia il naso non ce lo


            metti.



            bene, pertanto non puoi

            scaricare/registrare/distribuire musica di
            chi

            non ti ha autorizzato esplicitamente

            Infatti nessuno lo fa. Ti risulta forse che
            qualcuno entri in casa dei cantanti e rubi i
            master?

            Per scaricare un mp3, bisogna che qualcuno abbia
            messo tale mp3 online: se Tizio rippa un cd e poi
            mette gli mp3 sul p2p, tu scarichi gli mp3 di
            Tizio (che ti ha autorizzato a farlo). L'autore
            originale non c'entra più, perché lui aveva
            venduto quel cd, che quindi non è più
            suo.ma proprio non capisci che un'opera dell'ingegno resta sempre di proprietà dell'autore (o di chi ne ha i diritti) e NON di chi se la trova fra le manipoi il proprietario può anche scegliere pure di regalarla al monetocon licenze open, ma in assenza di una esplicita licenza, il consumatore deve considerare la legge italiana sul diritto d'autore, anche se ha trovato l'opera sul p2p grazie a tizio
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            ammesso che questa sia l'unica limitazione di una
            licenza open, è pur sempre una limitazione e va
            rispettata, così come vanno rispettate le licenze
            diverse da queste, compreso le licenze di chi
            scrive
            musicaPreferisci eliminare entrambi i tipi di licenza? Per me va bene.
            ma proprio non capisci che un'opera dell'ingegno
            resta sempre di proprietà dell'autore (o di chi
            ne ha i diritti) e NON di chi se la trova fra le
            maniSe così fosse, TUTTI gli autori che hanno venduto qualche brano dovrebbero restituire i soldi e finire in carcere per frode in commercio, perché hanno dichiarato di vendere qualcosa e poi non l'hanno venduta (pur avendo preso i soldi).Guardati concetti elementari come "acquistare" e "vendere".
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax
            - Scritto da: cicciobello


            eppure sono sicuro che nelle tue
            licenze
            open


            source c'è comunque qualche limitazione
            che


            pretendi venga rispettata dal


            consumatore



            In linea di principio, la limitazione che c'è

            nelle licenze open source è solo una: non
            puoi

            mettere a questo software una licenza

            proprietaria.

            ammesso che questa sia l'unica limitazione di una
            licenza open, è pur sempre una limitazione e va
            rispettata, così come vanno rispettate le licenze
            diverse da queste, compreso le licenze di chi
            scrive musicaMa che ragionamento del cavolo e'?Tu imponi dei vincoli, e pretendi che tutti debbano imporre vincoli a loro volta, e anche la condizione di assenza di vincoli, la chiami vincolo, e dici che va rispettata, solo per il tuo tornaconto!Non ci devono essere piu' vincoli. Sono anacronistici e ingiustificati.
            L'autore

            originale non c'entra più, perché lui aveva

            venduto quel cd, che quindi non è più

            suo.

            ma proprio non capisci che un'opera dell'ingegno
            resta sempre di proprietà dell'autore (o di chi
            ne ha i diritti) e NON di chi se la trova fra le
            maniMa proprio non capisci che l'autore non e' immortale, ma l'opera si'?
            poi il proprietario può anche scegliere pure di
            regalarla al monetocon licenze open, ma in
            assenza di una esplicita licenza, il consumatore
            deve considerare la legge italiana sul diritto
            d'autore, anche se ha trovato l'opera sul p2p
            grazie a tizioIl consumatore italiano che si trova in italia e si collega a server italiani.Il mondo e' un pochino piu' grande, per non parlare dell'universo.E tu hai la pretesa di limitare nel tempo e nello spazio?
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello
            Per scaricare un mp3, bisogna che qualcuno abbia
            messo tale mp3 online: se Tizio rippa un cd e poi
            mette gli mp3 sul p2p, tu scarichi gli mp3 di
            Tizio (che ti ha autorizzato a farlo). E chi ha autorizzato Tizio?Il problema alla fine deriva da li: da qualche parte lungo la linea qualcuno ha deciso di ignorare il copyright (magari perché risiede in un paese che non lo contempla).Se tutto fosse liberamente fruibile per usi non commerciali (Creative Commons docet) tali questioni non si porrebbero neanche.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2014 09.41-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax

            potresti avere dimenticato di applicare la
            licenza e in questo caso il diritto d'autore ti
            tutelerebbe comunque (se dimostri che tu sei
            l'autore)Forse non mi sono spiegato: a me delle tutele non frega una beata mazza.Io distribuisco software libero perche' questo circoli e venga conosciuto e usato da piu' gente possibile.
            come vedi alla fine è sempre la volontà
            dell'autore a decidere la sorte del proprio
            lavoro e non il
            consumatoreCome vedo cosa? Non hai capito niente.
            voi invece con il vostro ragionamento vorreste
            decidere voi, al posto dell'autore, come e dove
            distribuire la musica scritta da altri, perchè
            queste limitazioni non vi vanno
            beneNo. Io non voglio proprio distribuire, io voglio ricevere quella musica per poterne fruire nel modo migliore, vale a dire formati liberi, niente DRM, possibilita' di spostarla tra i vari dispositivi, nella piu' totale liberta' e anonimato.Tu distribuisci la musica cosi'? No? Mi rivolgo ad un altro fornitore che la distribuisce in questo modo.
            eppure sono sicuro che nelle tue licenze open
            source c'è comunque qualche limitazione che
            pretendi venga rispettata dal
            consumatorePerche' dovrei imporre dei limiti?
            ebbene, impara anche tu a rispettare le
            limitazioni imposte dagli altri autori (brutti e
            cattivi) di opere intellettuali, anche qualora tu
            non sia pienamente
            d'accordoQui quello che deve imparare qualcosa sei tu, visto che sei tu che hai la pretesa di venire a dettar legge in casa mia.

            E siccome la legge della giungla a me non
            piace,

            tu in casa mia il naso non ce lo

            metti.

            bene, pertanto non puoi
            scaricare/registrare/distribuire musica di chi
            non ti ha autorizzato esplicitamente, e che come
            te non ama la legge della
            giunglaTi ricordo che in democrazia, tutto cio' che non e' espressamente vietato, e' permesso.Io non mi aspetto di trovare autorizzazioni, ma divieti.E mi rivolgo a chi non ha cartelli di divieto.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: idmxuau2ax

            Forse non mi sono spiegato: a me delle tutele non
            frega una beata
            mazza.se a te non importa delle tutele, potrebbe importare invece agli altribrutta bestia l'intolleranza
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            se a te non importa delle tutele, potrebbe
            importare invece agli
            altriBenissimo: allora non mettere online la musica, nessuno ti obbliga.
          • idmxu2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            se a te non importa delle tutele, potrebbe

            importare invece agli

            altri

            Benissimo: allora non mettere online la musica,
            nessuno ti
            obbliga.quindi se vai al mercato del pesce, si senti autorizzato a prendere tutto senza pagare, solo perchè è lì in bella mostra?bisogna imparare a rispettare la legge, anzichè pensare a come scroccare le cose degli altri
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            quindi se vai al mercato del pesce, si senti
            autorizzato a prendere tutto senza pagare, solo
            perchè è lì in bella
            mostra?Direi che, se qualcuno fosse in grado di fare delle copie di quei pesci, potrebbe prendersele tranquillamente (il pescivendolo avrebbe ancora tutti i suoi pesci sul banchetto, quindi cosa avrebbe da protestare?).Certo, per farlo occorrerebbe essere in grado di duplicare i pesci con la stessa facilità con cui si duplicano i file mp3... ti risulta che qualcuno ci sia riuscito (con i pesci, intendo)?
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            quindi se vai al mercato del pesce, si senti

            autorizzato a prendere tutto senza pagare,
            solo

            perchè è lì in bella

            mostra?

            Direi che, se qualcuno fosse in grado di fare
            delle copie di quei pesci, potrebbe prendersele
            tranquillamente (il pescivendolo avrebbe ancora
            tutti i suoi pesci sul banchetto, quindi cosa
            avrebbe da
            protestare?).

            Certo, per farlo occorrerebbe essere in grado di
            duplicare i pesci con la stessa facilità con cui
            si duplicano i file mp3... ti risulta che
            qualcuno ci sia riuscito (con i pesci,
            intendo)?Ora che mi ci fai pensare, si'.Coi pesci e coi pani.Ci sono testimonianze scritte ritenute estremamente affidabili.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxu2ax
            quindi se vai al mercato del pesce, si senti
            autorizzato a prendere tutto senza pagare, solo
            perchè è lì in bella
            mostra?Se vado al mercato posso FOTOGRAFARE tutto senza pagare, visto che e' li' in bella mostra.Nessun pesce manca sulla bancarella dopo che sono passato io.Esattamente come per la musica.Anzi, il bancarellaio del pesce e' ben contento se io pubblico la foto della sua bancarella in rete.
            bisogna imparare a rispettare la legge, anzichè
            pensare a come scroccare le cose degli
            altriBello riempirsi la bocca di "legge", quando la legge l'hai scritta tu.Ti ricordo che la legge consentiva la schiavitu', la segregazione razziale, relegava le donne ad un ruolo inferiore, proibiva il divorzio, e tante altre cose...La legge si e' evoluta, e' cambiata, perche' la legge deve adeguarsi alla societa', non il contrario.La tua "legge" risale all'epoca del grammofono e alle registrazioni su disco di cera, e serviva ad impedire lo sfruttamento commerciale di tali registrazioni.Oggi nessuno vuole vendere.Nessuno ha piu' grammofoni ne' dischi di cera.Oggi la musica che ha valore e' quella suonata dal vivo dall'artista.La tua "legge" viene ignorata e derisa, e' inapplicabile, e presto verra' abrogata.
          • idmxu2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: idmxu2ax


            quindi se vai al mercato del pesce, si senti

            autorizzato a prendere tutto senza pagare,
            solo

            perchè è lì in bella

            mostra?

            Se vado al mercato posso FOTOGRAFARE tutto senza
            pagare, visto che e' li' in bella
            mostra.
            Nessun pesce manca sulla bancarella dopo che sono
            passato
            io.
            Esattamente come per la musica.non fare il furbetto, tanto lo sai che non è la stessa cosae se non lo sai, allora mi preoccupo
            La tua "legge" viene ignorata e derisa, e'
            inapplicabile, e presto verra'
            abrogata.ma chi sei nostradamus?sogna pure... e nel frattempo continua a regalare il tuo software ideologizzato al mondo intero, il quale ringrazia e ti da una bella pacca sulla spalla..Ma chi te lo fa fare.. :-o
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxu2ax
            ma chi sei nostradamus?E' solo realista.
            sogna pure... e nel frattempo continua a regalare
            il tuo software ideologizzato al mondo intero, il
            quale ringrazia e ti da una bella pacca sulla
            spalla..E gli commissiona le personalizzazioni.PAGANDO.Mica fesso, il tizio.
            Ma chi te lo fa fare.. :-oL'intelletto, e il fatto che sa benissimo che non solo ci guadagna di più (perché altrimenti, giustamente, venderebbe una copia e poi basta), ma che così facendo ci fa pure una figura migliore di quegli usurai mafiosi che difendi tu.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 02.26-----------------------------------------------------------
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxu2ax
            quindi se vai al mercato del pesce, si senti
            autorizzato a prendere tutto senza pagare, solo
            perchè è lì in bella mostra?Se il pesce che prendo rimanesse sui banchi del mercato nonostante io l'abbia preso, portato a casa, cucinato e mangiato, non vedo una ragione per il contrario.Un tale circa due millenni or sono fece esattamente così, non pagò il pesce, ma copiò quel poco che aveva e sfamò cinquemila persone.
            bisogna imparare a rispettare la legge, anzichè
            pensare a come scroccare le cose degli altriPensa che la religione più diffusa in occidente ritiene quel tale il Figlio di Dio. Se l'ha fatto Lui, non sarà certo sbagliato.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: giokfofx

            sicuramente sei molto giovane

            dovresti sapere che, ad esempio, non puoi fare
            tutto quello che vuoi con il tuo
            cellulareSicuramente sei molto vecchio.Dovresti sapere che il cellulare che hai pagato NON E' TUO.Ti viene solo conXXXXX di usarlo.Te lo possono disabilitare da remoto in qualunque momento.Possono metterti o toglierti le app senza dirti nulla.Una cosa del genere non ti appartiene, quindi non puoi dire "tuo".Riprova col frigorifero, e prova a chiederti se ci posso tenere il cadavere del nonno per continuare ad incassare la pensione o no.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: giokfofx
            dovresti sapere che, ad esempio, non puoi fare
            tutto quello che vuoi con il tuo cellulareSe è stato acquistato, certo che sì.Le uniche limitazioni sono1) se il cellulare è in comodato d'uso o noleggiatoe2) la garanzia del produttorePer il resto, certo che puoi fare quello che vuoi.
            ad esempio non puoi replicarlo o farne uno ugualeVallo a dire ai cinesi (rotfl)Se ti riferisci all'impossibilità tecnica riguardo ognuno di noi singolarmente, è solo perché non abbiamo i replicatori di materia e con le stampanti 3D non è possibile creare oggetti così complessi.Tuttavia questo non vuol dire che se esistesse la tecnologia non lo faremmo. Certo che lo faremmo, ci mancherebbe.
          • giokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: giokfofx

            dovresti sapere che, ad esempio, non puoi
            fare

            tutto quello che vuoi con il tuo cellulare

            Se è stato acquistato, certo che sì.
            Le uniche limitazioni sono
            1) se il cellulare è in comodato d'uso o
            noleggiato
            e
            2) la garanzia del produttore

            Per il resto, certo che puoi fare quello che vuoi.


            ad esempio non puoi replicarlo o farne uno
            uguale

            Vallo a dire ai cinesi (rotfl)
            Se ti riferisci all'impossibilità tecnica
            riguardo ognuno di noi singolarmente, è solo
            perché non abbiamo i replicatori di materia e con
            le stampanti 3D non è possibile creare oggetti
            così
            complessi.
            Tuttavia questo non vuol dire che se esistesse la
            tecnologia non lo faremmo. Certo che lo faremmo,
            ci
            mancherebbe.ma violeresti centinaia di brevettiquesta è semplicemente una legge che dovresti rispettare (la legge sulla tutela dei brevetti, per fortuna c'è)se comunque non ti piace, chiedi al legislatore di cambiarla
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            quindi se io adesso, di mia iniziativa, uso
            temporaneamente la tua bicicletta ma senza
            rubarla, tu non puoi pretendere nulla da me
            perchè non avevamo alcun
            contratto!Tu come hai avuto la mia bicicletta? Se te l'ho data io, è evidente che puoi usarla temporaneamente (si chiama prestito).Se me l'hai presa dal mio cortile, me l'hai rubata, e io chiamo i carabinieri (poco importa se ti giustifichi dicendo che intendevi riportarmela).

            sei d'accordo?Se hai specificato "ma senza rubarla", suppongo tu intenda dire che te l'ho imprestata io: quindi sì, sono d'accordo (se non lo fossi, non te la avrei imprestata fin dall'inizio). Solo... domani mi serve, quindi riportamela per tempo (o riportamene una identica, mi va bene lo stesso)
            o credo che sia giusto solo per la
            musica in quanto replicabile con
            facilità?Se riesci a replicare la mia bicicletta, mi va benissimo. Anzi, già che ci sei fai una o due copie in più delle ruote, sai com'è, quando si fora una gomma avere un ricambio (backup) è utile...

            l'assenza di un contratto non esclude il diritto
            d'autore, che è un diritto
            naturaleIl diritto d'autore sì, il copyright no. Il diritto d'autore è ciò che ti permette di dire che quell'opera è stata fatta da te, e impedisce a me di fare qualche modifica minima e spacciarla per un mio lavoro.

            il diritto d'autore è una grande conquista
            dell'uomo, ma qualcuno forse non sa esattamente
            cosa sia e quale valore abbia, oppure mi verrebbe
            da pensare che a qualcuno piace gratis e
            bastaTu non capisci la differenza tra diritto d'autore e copyright.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            quindi se io adesso, di mia iniziativa, uso

            temporaneamente la tua bicicletta ma senza

            rubarla, tu non puoi pretendere nulla da me

            perchè non avevamo alcun

            contratto!

            Tu come hai avuto la mia bicicletta? Se te l'ho
            data io, è evidente che puoi usarla
            temporaneamente (si chiama
            prestito).

            Se me l'hai presa dal mio cortile, me l'hai
            rubata, e io chiamo i carabinieri (poco importa
            se ti giustifichi dicendo che intendevi
            riportarmela).






            sei d'accordo?

            Se hai specificato "ma senza rubarla", suppongo
            tu intenda dire che te l'ho imprestata io: quindi
            sì, sono d'accordo (se non lo fossi, non te la
            avrei imprestata fin dall'inizio). Solo... domani
            mi serve, quindi riportamela per tempo (o
            riportamene una identica, mi va bene lo
            stesso)



            o credo che sia giusto solo per la

            musica in quanto replicabile con

            facilità?

            Se riesci a replicare la mia bicicletta, mi va
            benissimo. Anzi, già che ci sei fai una o due
            copie in più delle ruote, sai com'è, quando si
            fora una gomma avere un ricambio (backup) è
            utile...




            l'assenza di un contratto non esclude il
            diritto

            d'autore, che è un diritto

            naturale

            Il diritto d'autore sì, il copyright no. Il
            diritto d'autore è ciò che ti permette di dire
            che quell'opera è stata fatta da te, e impedisce
            a me di fare qualche modifica minima e spacciarla
            per un mio
            lavoro.tu confondi il diritto d'autore con la paternità dell'operahttp://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d'autore

            Tu non capisci la differenza tra diritto d'autore
            e
            copyright.studia
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: cicciobello


            quindi se io adesso, di mia iniziativa,
            uso


            temporaneamente la tua bicicletta ma
            senza


            rubarla, tu non puoi pretendere nulla
            da
            me


            perchè non avevamo alcun


            contratto!



            Tu come hai avuto la mia bicicletta? Se te
            l'ho

            data io, è evidente che puoi usarla

            temporaneamente (si chiama

            prestito).



            Se me l'hai presa dal mio cortile, me l'hai

            rubata, e io chiamo i carabinieri (poco
            importa

            se ti giustifichi dicendo che intendevi

            riportarmela).











            sei d'accordo?



            Se hai specificato "ma senza rubarla",
            suppongo

            tu intenda dire che te l'ho imprestata io:
            quindi

            sì, sono d'accordo (se non lo fossi, non te
            la

            avrei imprestata fin dall'inizio). Solo...
            domani

            mi serve, quindi riportamela per tempo (o

            riportamene una identica, mi va bene lo

            stesso)






            o credo che sia giusto solo per la


            musica in quanto replicabile con


            facilità?



            Se riesci a replicare la mia bicicletta, mi
            va

            benissimo. Anzi, già che ci sei fai una o due

            copie in più delle ruote, sai com'è, quando
            si

            fora una gomma avere un ricambio (backup) è

            utile...







            l'assenza di un contratto non esclude il

            diritto


            d'autore, che è un diritto


            naturale



            Il diritto d'autore sì, il copyright no. Il

            diritto d'autore è ciò che ti permette di
            dire

            che quell'opera è stata fatta da te, e
            impedisce

            a me di fare qualche modifica minima e
            spacciarla

            per un mio

            lavoro.

            tu confondi il diritto d'autore con la paternità
            dell'opera

            http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d'autore




            Tu non capisci la differenza tra diritto
            d'autore

            e

            copyright.

            studiaah eccoti anche questo indirizzoit.wikipedia.org/wiki/Diritto_d'autore_italiano
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            tu confondi il diritto d'autore con la paternità
            dell'operaE tu confondi i diritti morali con i diritti patrimoniali.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            tu confondi il diritto d'autore con la
            paternità

            dell'opera

            E tu confondi i diritti morali con i diritti
            patrimoniali.non esiste solo il diritto morale del consumatore, penso che esista anche un diritto morale dell'autore/detentore dei diritti e questo va riconosciuto e rispettatoin fondo si parla solo di musica, mica di pane o di altre cose essenziali alla vitaE comunque i diritti patrimoniali in genere cercano di allinearsi al diritto morale di entrambe le categorie di soggetti
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            non esiste solo il diritto morale del
            consumatore, penso che esista anche un diritto
            morale dell'autore/detentore dei diritti e questo
            va riconosciuto e
            rispettatoInfatti io mi riferivo proprio ai diritti morali dell'autore, che effettivamente esistono (tu "pensi che esista", ma non ti sei preso la briga di controllare)http://www.treccani.it/enciclopedia/diritto-d-autore/La paternità dell'opera rientra proprio nel diritto morale.

            in fondo si parla solo di musica, mica di pane o
            di altre cose essenziali alla
            vitaSe non è essenziale, vuol dire che non è il caso di tutelare chi la produce, tanto anche se non la produce più cambia poco.
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            non esiste solo il diritto morale del

            consumatore, penso che esista anche un
            diritto

            morale dell'autore/detentore dei diritti e
            questo

            va riconosciuto e

            rispettato

            Infatti io mi riferivo proprio ai diritti morali
            dell'autore, che effettivamente esistono (tu
            "pensi che esista", ma non ti sei preso la briga
            di
            controllare)

            http://www.treccani.it/enciclopedia/diritto-d-auto

            La paternità dell'opera rientra proprio nel
            diritto
            morale.d'accordissimo





            in fondo si parla solo di musica, mica di
            pane
            o

            di altre cose essenziali alla

            vita

            Se non è essenziale, vuol dire che non è il caso
            di tutelare chi la produce, tanto anche se non la
            produce più cambia
            poco.e che vuol dire, allora non tuteliamo nemmeno i parrucchieri? Tanto si può vivere anche da spettinatibisogna avere il buon senso e capire che il diritto di decidere come vendere o diffondere un brano musicale va all'autore del brano stesso o detentore dei diritti e non invece al consumatore (il quale invece dispone di altri diritti, ma non quelli sul prezzo o la distribuzione)
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            e che vuol dire, allora non tuteliamo nemmeno i
            parrucchieri? Tanto si può vivere anche da
            spettinatiTuteliamoli pure, ma non di più di quanto non sia tutelata qualunque altra professione: se un parrucchiere ha sucXXXXX perché fa un taglio molto originale, e un altro parrucchiere glielo copia e gli porta via i clienti, il primo parrucchiere ha poco da protestare, sono i rischi del mestiere. Perché mai per un musicista dovrebbe essere diverso?

            bisogna avere il buon senso e capire che il
            diritto di decidere come vendere o diffondere un
            brano musicale va all'autore del brano stesso o
            detentore dei diritti e non invece al consumatoreIl buon senso dovrebbe anche farti capire che per concludere una vendita bisogna essere in due (venditore e compratore), e che le condizioni di vendita devono andare bene a tutti e due, quindi quello che dici non ha senso.
          • idmxu2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello

            e che vuol dire, allora non tuteliamo
            nemmeno
            i

            parrucchieri? Tanto si può vivere anche da

            spettinati

            Tuteliamoli pure, ma non di più di quanto non sia
            tutelata qualunque altra professione: se un
            parrucchiere ha sucXXXXX perché fa un taglio
            molto originale, e un altro parrucchiere glielo
            copia e gli porta via i clienti, il primo
            parrucchiere ha poco da protestare, sono i rischi
            del mestiere. Perché mai per un musicista
            dovrebbe essere
            diverso?




            bisogna avere il buon senso e capire che il

            diritto di decidere come vendere o
            diffondere
            un

            brano musicale va all'autore del brano
            stesso
            o

            detentore dei diritti e non invece al
            consumatore

            Il buon senso dovrebbe anche farti capire che per
            concludere una vendita bisogna essere in due
            (venditore e compratore), e che le condizioni di
            vendita devono andare bene a tutti e due, quindi
            quello che dici non ha
            senso.se non trovi l'accordo con il venditore allora trovati un altro venditore con cui fare affari, ma non pretendere che tutti si adeguino alle tue condizioni
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxu2ax
            se non trovi l'accordo con il venditore allora
            trovati un altro venditore con cui fare affari,
            ma non pretendere che tutti si adeguino alle tue
            condizioniInfatti e' proprio quello che succede.Il venditore principale si comporta in modo assurdo, ci si rivolge alla concorrenza.E li venditore principale, non contento, chiama questa concorrenza "pirateria". Ma la colpa e' tutta sua.
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            se non trovi l'accordo con il venditore allora
            trovati un altro venditore con cui fare affari,
            ma non pretendere che tutti si adeguino alle tue
            condizioniE se trovo, appunto, un "venditore" che mi fa condizioni diverse,ad esempio, che mi consente di scaricare il brano gratis? Nell'esempio che avevo fatto prima, Tizio (colui che ha comprato il primo cd e ha rippato gli mp3) sarebbe proprio tale "venditore": rivende semplicemente ciò che aveva acquistato, e lo rivende alle sue condizioni.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx

            bisogna avere il buon senso e capire che il
            diritto di decidere come vendere o diffondere un
            brano musicale va all'autore del brano stesso o
            detentore dei diritti e non invece al consumatore
            (il quale invece dispone di altri diritti, ma non
            quelli sul prezzo o la
            distribuzione)Bisogna avere il buon senso di capire che il valore di una esecuzione dal vivo da parte dell'artista e' un evento unico dal valore molto elevato e infatti tanta gente paga il biglietto per assistere (oltre alle spese di trasferta visto che questi concerti non sono quasi mai sotto casa).Una registrazione invece ha solo il valore del costo della sua realizzazione: stampa nel caso di una copia fisica, nulla nel caso di copia digitale.Finche' c'era il vinile o i cd, la gente pagava le copie perche' attribuiva un valore al supporto fisico irrinunciabile.Oggi questa cosa non c'e' piu'.La copia e' smaterializzata e non e' possibile pensare di attribuirne un valore.Ogni tentativo di convincere che quella copia abbia un valore in piu' rispetto allo zero che costa replicarla, e' una pretesa indotta dai parassiti intrmediari della filiera che sono diventati inutili.Il musicista non ha problemi: il musicista suona. E la gente continuera' a pagare per assistere alle sue esecuzioni.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            Finche' c'era il vinile o i cd, la gente pagava
            le copie perche' attribuiva un valore al supporto
            fisico irrinunciabile.Meglio:Finché c'era il vinile, la gente pagava i supporti originali perché le copie fatte in maniera amatoriale o industriale avevano una qualità inferiore (di poco o di molto a seconda dei casi).Stesso dicasi per le pellicole 8mm, super8 e 16mm, per le musicassette, per le cassette stereo8, per i VHD, per i laserdisc, e per le videocassette (VHS, Betamax o Video2000 che fossero).Con l'invenzione del CD, la copia è diventata 1:1, perché si tratta di trascrivere dei numeri in modo non dissimile da come facevano gli amanuensi. L'errore può capitare, ma il progredire della tecnologia lo ha reso prima raro, poi praticamente assente.Oltre questo, c'è tutto il discorso che hai fatto tu.Ma la fine dell'industria è iniziata nel 1983, con l'invenzione del CD.
            Ogni tentativo di convincere che quella copia
            abbia un valore in piu' rispetto allo zero che
            costa replicarla, e' una pretesa indotta dai
            parassiti intrmediari della filiera che sono
            diventati inutili.Meglio: ogni tentativo di convincere che quell'originale "sia meglio" della copia che ci si può fare facilmente o ancora più facilmente la si può trovare su internet, è destinato inevitabilmente a fallire. Per almeno tre motivi: mancanza di codici regionali, mancanza di obblighi di visione (scene non skippabili, e i dvd originali abbondano) e mancanza di DRM (quindi portabilità dell'opera illimitata), a differenza degli "originali".Se all'epoca del vinile l'originale valeva la pena, oggi decisamente no. E non solo per una questione economica, anzi quello è proprio l'ultimo dei motivi, ma proprio perché la copia è molto meglio dell'originale.Per non parlare di cose come questa:http://youtu.be/dHfLX_TMduYSì, la copia è SEMPRE meglio dell'originale. E non di poco, ma MOLTO meglio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 02.40-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofk
            quindi se io adesso, di mia iniziativa, uso
            temporaneamente la tua bicicletta ma senza
            rubarla, tu non puoi pretendere nulla da me
            perchè non avevamo alcun
            contratto!Quando la mia bicicletta non la sto usando io, e' a tua completa disposizione.Basta solo che quando serve a me la posso usare io.Per quanto mi riguarda puoi prenderla, tenertela il tempo di farne una copia uguale (o anche migliore), poi mi ridai la bici e tu usi la copia che ti sei fatto quanto ti pare. Puoi anche venderla la tua copia, se trovi qualcuno che la compra.
            sei d'accordo? o credo che sia giusto solo per la
            musica in quanto replicabile con
            facilità?Qualunque cosa sia replicabile con facilita' non deve costare piu' del costo della copia.Se la copia costa zero, allora gratis.
            l'assenza di un contratto non esclude il diritto
            d'autore, che è un diritto
            naturaleNessuno te lo toglie. Il brano di gyokfofk lo ha composto gyokfofk.
            il diritto d'autore è una grande conquista
            dell'uomo, ma qualcuno forse non sa esattamente
            cosa sia e quale valore abbia, oppure mi verrebbe
            da pensare che a qualcuno piace gratis e
            bastaA me viene da pensare che a qualcuno piace incassare soldi mentre si gratta la pancia.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gyokfofk


            quindi se io adesso, di mia iniziativa, uso

            temporaneamente la tua bicicletta ma senza

            rubarla, tu non puoi pretendere nulla da me

            perchè non avevamo alcun

            contratto!

            Quando la mia bicicletta non la sto usando io, e'
            a tua completa
            disposizione.
            Basta solo che quando serve a me la posso usare
            io.

            Per quanto mi riguarda puoi prenderla, tenertela
            il tempo di farne una copia uguale (o anche
            migliore), poi mi ridai la bici e tu usi la copia
            che ti sei fatto quanto ti pare. Puoi anche
            venderla la tua copia, se trovi qualcuno che la
            compra.


            sei d'accordo? o credo che sia giusto solo
            per
            la

            musica in quanto replicabile con

            facilità?

            Qualunque cosa sia replicabile con facilita' non
            deve costare piu' del costo della
            copia.
            Se la copia costa zero, allora gratis.


            l'assenza di un contratto non esclude il
            diritto

            d'autore, che è un diritto

            naturale

            Nessuno te lo toglie. Il brano di gyokfofk lo ha
            composto
            gyokfofk.anche tu confondi il diritto d'autore con la paternità dell'operaesamina il seguente caso:oggi TU crei il tuo bel software, ti scappa un upload di troppo e finisce in rete prima che tu possa applicarci la licenza che ritieni più opportunabene, in assenza di una licenza/contratto GPL (o similare), io che trovo per caso il tuo software, oltre a riconoscerti la paternità dell'opera, posso utilizzare e/o distribuire il tuo software come mi pare e piace?dove è scritto che io possa utilizzarlo?quindi, in assenza di una esplicita autorizzazione dell'autore (diritto d'autore) io non posso utilizzare un prodotto intellettuale, a prescindere da chi me lo ha passatoquesta è una legge universale dei paesi civili, si chiama diritto d'autore, e se non la conosci sono problemi tuoi (ma sono sicuro che la conosci, ma fai finta di non conoscerla solo quando ti conviene)
            A me viene da pensare che a qualcuno piace
            incassare soldi mentre si gratta la
            pancia.questo non è un motivo sufficiente per sparare sul naturale e sacrosanto diritto d'autore, che, se ancora non lo sai, sta tutelando anche te con il suo software e le tue licenzese riconosci o ti avvali di questo diritto naturale (e lo fai ogni volta che applichi una qualsiasi licenza open), allora lo devi fare (ti piaccia a no) anche per il consumo o distrubuzione della musica scritta e fatta da altri
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            esamina il seguente caso:

            oggi TU crei il tuo bel software, ti scappa un
            upload di troppo e finisce in rete prima che tu
            possa applicarci la licenza che ritieni più
            opportunaIn tal caso è meglio non usarlo, perché sarebbe una versione alpha, o una preview, incompleta e con ancora parecchi bachi e soluzioni provvisorie. Io aspetterei che panda rossa pubblicasse la versione definitiva, prima di usarla.

            bene, in assenza di una licenza/contratto GPL (o
            similare), io che trovo per caso il tuo software,
            oltre a riconoscerti la paternità dell'opera,
            posso utilizzare e/o distribuire il tuo software
            come mi pare e
            piace?Suppongo che tu possa farlo, ma cosa ti cambierebbe? Puoi farlo anche quando c'è la licenza GPL, se è per questo.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: cicciobello


            esamina il seguente caso:


            bene, in assenza di una licenza/contratto

            GPL


            posso utilizzare e/o distribuire il tuo

            software


            come mi pare e


            piace?
            Suppongo che tu possa farlo, ma cosa ti
            cambierebbe? Puoi farlo anche quando c'è la
            licenza GPL, se è per
            questo.quindi tu va avanti nella vita con le supposizioni?sei tu la legge? decidi tu il diritto degli altri?cosa sei uno sceriffo del far west?
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!


            Suppongo che tu possa farlo, ma cosa ti

            cambierebbe? Puoi farlo anche quando c'è la

            licenza GPL, se è per

            questo.

            quindi tu va avanti nella vita con le
            supposizioni?Sei tu che hai incominciato a supporre, con il tuo esempio ipotetico.

            sei tu la legge? decidi tu il diritto degli altri?La legge, nel caso che hai citato, è diversa da paese a paese; in alcuni stati, un software rilasciato alle condizioni che dici tu sarebbe semplicemente di pubblico dominio.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax

            anche tu confondi il diritto d'autore con la
            paternità
            dell'opera

            esamina il seguente caso:

            oggi TU crei il tuo bel software, ti scappa un
            upload di troppo e finisce in rete prima che tu
            possa applicarci la licenza che ritieni più
            opportuna

            bene, in assenza di una licenza/contratto GPL (o
            similare), io che trovo per caso il tuo software,
            oltre a riconoscerti la paternità dell'opera,
            posso utilizzare e/o distribuire il tuo software
            come mi pare e
            piace?Certo che si.Mi stai dicendo che se io perdo per strada una busta con dei soldi e tu la trovi, sei libero di spenderli.Lo puoi fare.Puoi anche sbatterti per capire chi li ha persi e cercare di restituirli, se la cosa ti fa star meglio, ma se preferisci tenerli e spenderli, lo fai.Cavoli miei che li ho persi.
            dove è scritto che io possa utilizzarlo?Tutto cio' che non e' espressamente vietato, e' permesso.Dove e' scritto che puoi bere dalla fontanella?
            quindi, in assenza di una esplicita
            autorizzazione dell'autore (diritto d'autore) io
            non posso utilizzare un prodotto intellettuale, a
            prescindere da chi me lo ha
            passatoIn assenza di disposizioni, o vincoli, sei libero di fare quello che ti pare.Poi se preferisci morire di sete perche' sulla fontanella non c'e' esplicitamente scritto che si puo' bere, e' un problema tuo.
            questa è una legge universale dei paesi civili,
            si chiama diritto d'autore, La tua assurda interpretazione di questa legge ti impedisce di fruire di opere postume di autori morti da un secolo. Ti rendi conto?
            e se non la conosci
            sono problemi tuoi (ma sono sicuro che la
            conosci, ma fai finta di non conoscerla solo
            quando ti conviene)Quello che non la conosce o la sta deformando, sei tu.

            A me viene da pensare che a qualcuno piace

            incassare soldi mentre si gratta la

            pancia.

            questo non è un motivo sufficiente per sparare
            sul naturale e sacrosanto diritto d'autore, che,
            se ancora non lo sai, sta tutelando anche te con
            il suo software e le tue licenzeA me non servono tutele e neppure licenze.Ho imposto licenze GPL solo perche' qualcuno a monte ha deciso di creare questo abominio delle licenze, ma per quanto mi riguarda, con il mio software puoi farci quello che ti pare.
            se riconosci o ti avvali di questo diritto
            naturale (e lo fai ogni volta che applichi una
            qualsiasi licenza open), allora lo devi fare (ti
            piaccia a no) anche per il consumo o
            distrubuzione della musica scritta e fatta da
            altriIo non riconosco e non mi avvalgo proprio di niente.Tu distribuisci le tue opere come ti pare, ma non puoi impedire a chi le riceve nei modi previsti da te, di farci quello che gli pare, compreso il fatto di farle fruire a me.
          • idmxuau2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: idmxuau2ax




            anche tu confondi il diritto d'autore con la

            paternità

            dell'opera



            esamina il seguente caso:



            oggi TU crei il tuo bel software, ti scappa
            un

            upload di troppo e finisce in rete prima che
            tu

            possa applicarci la licenza che ritieni più

            opportuna



            bene, in assenza di una licenza/contratto
            GPL
            (o

            similare), io che trovo per caso il tuo
            software,

            oltre a riconoscerti la paternità dell'opera,

            posso utilizzare e/o distribuire il tuo
            software

            come mi pare e

            piace?

            Certo che si.
            Mi stai dicendo che se io perdo per strada una
            busta con dei soldi e tu la trovi, sei libero di
            spenderli.
            Lo puoi fare.i soldi non sono mica un'opera dell'ingegnose applichi una licenza GPL (o di altro tipo) nel tuo software, vuol dire che una qualche limitazione vuoi pur sempre applicarla alla tua opera, altrimenti non applicare mai alcuna licenza ed evitati questa perdita di tempola verità è che vi state arrampicando sugli specchi
            Tu distribuisci le tue opere come ti pare, ma non
            puoi impedire a chi le riceve nei modi previsti
            da te, di farci quello che gli pare, compreso il
            fatto di farle fruire a
            me.con la frase "nei modi previsti da te" ti sei di fatto contraddettoinfatti i "modi previsti" da chi crea la musica sono proprio quelli che ti impediscono di distribuire o diffondere la musica a tuo piacimentorassegnati e rispetta chi applica licenze diverse dalle tue
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            se applichi una licenza GPL (o di altro tipo) nel
            tuo software, vuol dire che una qualche
            limitazione vuoi pur sempre applicarla alla tua
            opera, altrimenti non applicare mai alcuna
            licenza ed evitati questa perdita di
            tempoL'unica limitazione è di non metterci una licenza diversa.

            Tu distribuisci le tue opere come ti pare,
            ma
            non

            puoi impedire a chi le riceve nei modi
            previsti

            da te, di farci quello che gli pare,
            compreso
            il

            fatto di farle fruire a

            me.

            con la frase "nei modi previsti da te" ti sei di
            fatto
            contraddetto

            infatti i "modi previsti" da chi crea la musica
            sono proprio quelli che ti impediscono di
            distribuire o diffondere la musica a tuo
            piacimentoNon distribuirla, allora. Ma se l'hai già fatto non puoi richiamarla indietro. E i "modi previsti" si concludono quando la musica è arrivata a destinazione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax
            rassegnati e rispetta chi applica licenze diverse
            dalle
            tueQui tra me e te, quello che strilla e pesta i piedi sei tu.Quindi rassegnati tu.Io non vengo a dirti come distribuire, tu non venire a dirmi come fruire.Gli artisti capaci, si esibiscono dal vivo e sono amati dal pubblico.Gli altri sono artisti wannabe o intermediari parassiti.Tu a quale categoria hai detto che appartieni?
          • idmxu2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa

            Gli artisti capaci, si esibiscono dal vivo e sono
            amati dal
            pubblico.

            Gli altri sono artisti wannabe o intermediari
            parassiti.amendunque, tu hai decretato che solo quelli che si esibiscono dal vivo sono capaci e gli altri no, giusto?ma chi sei, l'assoluto?vai a lavorare, anzi prima a scuola, poi a sXXXXXrti le mani
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxu2ax
            - Scritto da: panda rossa




            Gli artisti capaci, si esibiscono dal vivo e
            sono

            amati dal

            pubblico.



            Gli altri sono artisti wannabe o intermediari

            parassiti.

            amen

            dunque, tu hai decretato che solo quelli che si
            esibiscono dal vivo sono capaci e gli altri no,
            giusto?Ho detto che quelli che si esibiscono dal vivo possono chiedere di pagare il biglietto.Il fatto che siano capaci e' una conseguenza.
            ma chi sei, l'assoluto?Sono quello che paga.
            vai a lavorare, anzi prima a scuola, poi a
            sXXXXXrti le
            maniSenti chi parla di lavorare e sXXXXXrsi le mani: quello che difende le rendite parassitarie di nullafacenti!
          • idmxu2ax scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            Senti chi parla di lavorare e sXXXXXrsi le mani:
            quello che difende le rendite parassitarie di
            nullafacenti!non difendo le rendite parassitarie nullafacenti, il problema è che con i tipi come te, altamente prevenuti e paraoici, è impossibile instaurare un dialogo minimamente costruttivo, per cui ogni discorso scade sempre nel volgareper cui ti saluto e ti auguro tempi più sereniciao
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: idmxuau2ax
            oggi TU crei il tuo bel software, ti scappa un
            upload di troppo e finisce in rete prima che tu
            possa applicarci la licenza che ritieni più
            opportuna

            bene, in assenza di una licenza/contratto GPL (o
            similare), io che trovo per caso il tuo software,
            oltre a riconoscerti la paternità dell'opera,
            posso utilizzare e/o distribuire il tuo software
            come mi pare e
            piace?

            dove è scritto che io possa utilizzarlo?Ma dov'è scritto che NON puoi? Ci mancherebbe solo che deve scriverti che cosa puoi...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofk
            quindi se io adesso, di mia iniziativa, uso
            temporaneamente la tua bicicletta ma senza
            rubarla, tu non puoi pretendere nulla da me
            perchè non avevamo alcun contratto!If I steal your bicycle you have to take the bus, But if I just copy it theres one for each of us[yt]IeTybKL1pM4[/yt]C'è bisogno che te la traduco o capisci l'inglese?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            ma se io voglio essere pagato ogni volta che
            rutto, c'è qualcuno che può proibire questa mia
            pretesa ?? (ad eccezione del panda
            ovviamente)No, ma se io ti pago per ascoltare il tuo rutto e decido di registrarti e metterti su facebook, tu non puoi pretendere di essere pagato ogni volta che io o altri ascoltiamo la registrazione del tuo rutto.Se vuoi i soldi devi trovare qualcuno disposto a pagarti per farti ruttare.
            se poi qualcuno non mi paga, non ascolterà il mio
            ruttoEsatto. Chi non ti paga non ascolta il tuo rutto ma è libero di ascoltare la <b
            REGISTRAZIONE </b
            del tuo rutto, che è una cosa diversa, perché quella funzionerà sempre e comunque, anche il giorno che tu non avrai più aria nei polmoni, quindi non dovrà darti nulla.
            pensi che la musica scritta da altri sia un
            diritto naturale?E' patrimonio dell'umanità. Come i libri scritti dagli altri, i quadri dipinti dagli altri, i film girati dagli altri e le statue scolpite dagli altri.In quanto tali, sì, l'acXXXXX a tutte queste cose è un diritto dell'individuo.Se non ti sta bene, sei libero di non <b
            PUBBLICARE </b
            la tua opera. Tienitela per te, e raccomandati di distruggerla prima della tua morte, in questo modo nessuno ne verrà mai a conoscenza.Nel momento in cui la pubblichi, non hai più il controllo su chi possa accedervi e chi no (cosa che avresti se l'opera non l'avessi pubblicata, in quanto l'hai chiusa a chiave nel cassetto e solo tu puoi decidere a chi far aprire il cassetto e a chi no), e di conseguenza, tutti hanno diritto di accedervi proprio perché tu non puoi più impedirglielo.
            se tu regali il tuo software, non vedo perchè gli
            altri debbano seguire la tua dottrinaPerché è moralmente giusto. Non si può guadagnare sui numeri e tutto ciò che è digitale, o digitalizzabile, sono numeri.
            ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a
            nessunoEsatto, l'hai detto. Ognuno fa come vuole, senza imporre nulla a nessuno.Quindi se io compro il software al prezzo che tu mi hai chiesto (non imposto, chiesto), prezzo con cui io sono d'accordo, poi però, esattamente come hai detto, faccio quello che voglio e tu non mi imponi nulla. Non puoi impormi di non copiarlo, non puoi impormi di non distribuirlo e non puoi impormi di non rivenderlo, alle mie condizioni. E così potrà fare chiunque avrà da me il software.E questa è libertà.Libertà di fare ognuno come vuole, senza imporre nulla a nessuno.Esattamente quella libertà di cui parli anche tu, solo che per te quella libertà esiste a senso unico, ne può godere solo l'autore mentre l'altro deve sottostare alle sue imposizioni: beh, questa non è affatto libertà, è dittatura. E ai dittatori io taglio la testa, in questo caso figuratamente perché sono dittature economiche. Allora gli taglio i soldi che gli entrano in tasca, e faccio in modo che gliene entrino sempre meno, distribuendo gratuitamente ciò che loro invece vendono a caro prezzo e invitando e permettendo ad altri di fare lo stesso. In questo modo la dittatura perderà il suo potere, e alla fine chi vorrà creare starà a quelle regole di buonsenso, le stesse seguite dai <b
            pittori </b
            che hanno funzionato benissimo per secoli e secoli, e non si capisce perché le altre forme artistiche debbano seguire regole differenti.
            tu hai solo idealizzato il mondoNo, ha soltanto preso atto che i numeri non si possono brevettare. Né mettere sotto copyright. E lo sai perché? Perché è sbagliato. E lo è per me, per lui, per tanti milioni di persone. E visto che siamo in democrazia, mi pare che la maggioranza vinca.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 ottobre 2014 00.00-----------------------------------------------------------
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa

            Io non decido proprio niente.
            Io denuncio le distorsioni del sistema attuale.Distorsioni per te, per chi invece capisce l'importanza di crea, il distorto sei tu. Continui a confondere le mele con le pere, chi crea un'opera e chi la diffonde o stampa il CD. Due mondi paralleli ma distanti.
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!
            Panda rossa, in quanto programmatore, crea qualcosa. Tu cosa hai creato?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            Distorsioni per te, per chi invece capisce
            l'importanza di crea, il distorto sei tu.L'importanza di chi crea è per quelli come te talmente importante da esservi inventati la "multiproprietà" (falsa, perché la vera multiproprietà prevede che per l'anno successivo in quella stessa settimana in cui io ho pagato quest'anno la quota io abbia diritto al bene gratuitamente, senza ripagare di nuovo la quota) solo per evitare di pagare gli autori con le costose edizioni per il noleggio.Dimenticavo, gli acquisti degli ex noleggio da blockbuster (quindi senza far arrivare un cent agli autori) a scopo di lucrarci voi.Bravi, complimenti.E vorresti darci a intendere che ti sta a cuore chi crea?No, la verità è che a quelli come te stanno a cuore solo i soldoni nel portafogli, e degli autori non ve ne importa un accidenti di niente.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: s4fha2m


            - Scritto da: Molibdeno Mantecato



            Perchè quanti ne conosci di altri
            che

            vengono



            pagati per non fare un



            tubo?



            Facciamo così:



            Io faccio 100 frigoriferi (una
            volta

            nella


            vita)



            poi smetto e chi li compra mi paga
            per

            70


            anni



            tutte le volte che tira fuori



            qualcosa...



            :D





            in un centro commerciale (ad esempio) la

            musica


            rientra in qualche modo nell'attività


            produttiva





            ti spiego..





            si presuppone che con la musica il
            cliente

            possa


            trovarsi più a suo agio e intrattenersi
            più
            a


            lungo





            su questo credo che pochi possano
            contraddire





            ergo dimmi, per quale motivo un artista
            debba


            essere pagato solo se canta dal vivo,
            mentre

            un


            centro commerciale deve potere sfruttare


            commercialmente la musica già
            registrata
            su

            un

            CD


            ??





            spero di essere di essere stato chiaro



            Chiarissimo.

            E' una questione tra il musicista e il centro

            commerciale, che magari vuole che quella
            canzone

            si possa ascoltare solo nei suoi locali,
            oppure

            siccome l'artista piace, vuole
            commissionargli
            un

            altro brano, magari che parli propio del

            supermercato o di un particolare

            prodotto.



            Il cliente che cosa c'entra?

            Si, già mi immagino lady gaga con il suo staff in
            contatto con gli oltre 249.563 centri commerciali
            sparsi per il mondo... per non parlare degli
            ipermercati, dei pub, dei
            bar..Esistono gli intermediari a quello scopo.Esistono aziende di distribuzione musicale che coprono già supermercati e locali commerciali.
            come vedi in breve tempo nascerebbe una qualche
            associazione che tuteli la diffusione e i diritti
            musicali, ed ecco che ti rispunta un'altra siae
            in breve
            tempoNo, nascerebbero imprenditori più in linea alla distribuzione moderna.Se non te ne piace uno scegli un altro.Con la SIAE invece abbiamo dovuto sopportare un regime monopolio.
            meno male che ci sei tu, paladino delle libertà,
            a decidere per tutti!
            ;)Allora lascia che siano davvero tutti a decidere, non solo gli artisti e loro editori ;)
          • Nauseato scrive:
            Re: Finalmente!
            meno male che ci sei tu, paladino delle libertà, a decidere per tutti! Se permetti preferisco che a "decidere per tutti" o meglio a proporre modelli di fruizione di opere "protette" sia un paladino della libertà piuttosto che un "protettore" di rendite di posizione all'infinito...Se si applicasse il modello di "prototipo strapagato" di cui ho parlato prima, non si costuirebbero proprio organizzazioni finalizzate al lucro eterno che tu vedi come inevitabili, e Lady Cagà (o chi per lei) sarebbe al massimo10 volte più ricca del sottoscritto, senza manco meritarselo, e parte della sua produzione sarebbe già liberamente disponibile a vantaggio di quelli a cui (bah) può piacere.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            Si, già mi immagino lady gaga con il suo staff in
            contatto con gli oltre 249.563 centri commerciali
            sparsi per il mondo... per non parlare degli
            ipermercati, dei pub, dei bar..Sai cosa sono i jingle? Hai una vaga idea di quanto guadagnano quelli che li fanno? Non è roba che la gente si scarica e si sente appositamente, e se anche qualcuno lo facesse probabilmente all'artista non gliene importerebbe nulla e all'azienda che l'ha commissionato farebbe solo piacere...PS E' giusto che guadagnino perché la loro musica (a differenza della musica di sottofondo che non è nata per quello!!) viene scritta ed usata esplicitamente a scopo di lucro/promozionale.
          • Winaro scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: s4fha2m
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato

            Perchè quanti ne conosci di altri che vengono

            pagati per non fare un

            tubo?

            Facciamo così:

            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella
            vita)

            poi smetto e chi li compra mi paga per 70
            anni

            tutte le volte che tira fuori

            qualcosa...

            :D

            in un centro commerciale (ad esempio) la musica
            rientra in qualche modo nell'attività
            produttiva

            ti spiego..

            si presuppone che con la musica il cliente possa
            trovarsi più a suo agio e intrattenersi più a
            lungo

            su questo credo che pochi possano contraddire

            ergo dimmi, per quale motivo un artista debba
            essere pagato solo se canta dal vivo, mentre un
            centro commerciale deve potere sfruttare
            commercialmente la musica già registrata su un CD
            ??

            spero di essere di essere stato chiaroPerché, il cd il commerciante non l'ha pagato?La radio su cui è sintonizzato l'impianto del negozio non è già autorizzata alla diffusione radiofonica presso il pubblico?Il frigo in cui il commerciante mette le bibite si suppone dia un valore aggiunto al prodotto, perché il cliente può gustare una bibita fresca invece che calda. Che si fa? Si paga un tot per ogni bibita bevuta al produttore del frigo?Ma il frigo non ha proprio la funzione di raffeddare quello che ci metti dentro? E la musica non ha la funzione di essere ascoltata?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Winaro
            - Scritto da: s4fha2m

            - Scritto da: Molibdeno Mantecato


            Perchè quanti ne conosci di altri che
            vengono


            pagati per non fare un


            tubo?


            Facciamo così:


            Io faccio 100 frigoriferi (una volta
            nella

            vita)


            poi smetto e chi li compra mi paga per
            70

            anni


            tutte le volte che tira fuori


            qualcosa...


            :D



            in un centro commerciale (ad esempio) la
            musica

            rientra in qualche modo nell'attività

            produttiva



            ti spiego..



            si presuppone che con la musica il cliente
            possa

            trovarsi più a suo agio e intrattenersi più a

            lungo



            su questo credo che pochi possano contraddire



            ergo dimmi, per quale motivo un artista debba

            essere pagato solo se canta dal vivo, mentre
            un

            centro commerciale deve potere sfruttare

            commercialmente la musica già registrata su
            un
            CD

            ??



            spero di essere di essere stato chiaro

            Perché, il cd il commerciante non l'ha pagato?
            La radio su cui è sintonizzato l'impianto del
            negozio non è già autorizzata alla diffusione
            radiofonica presso il
            pubblico?

            Il frigo in cui il commerciante mette le bibite
            si suppone dia un valore aggiunto al prodotto,
            perché il cliente può gustare una bibita fresca
            invece che calda. Che si fa? Si paga un tot per
            ogni bibita bevuta al produttore del
            frigo?
            Ma il frigo non ha proprio la funzione di
            raffeddare quello che ci metti dentro? E la
            musica non ha la funzione di essere
            ascoltata?E' inutile, non ci arrivano. Fosse per loro staremmo ancora con le ghiacciaie invece dei frigoriferi. Poveri venditori di ghiaccio, qualcuno pensi anche a loro. Ma pure un po' a chi vende la biada ai cavalli, che non hanno capito che dovevano reinventarsi benzinai.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: s4fha2m
            in un centro commerciale (ad esempio) la musica
            rientra in qualche modo nell'attività
            produttiva

            ti spiego..

            si presuppone che con la musica il cliente possa
            trovarsi più a suo agio e intrattenersi più a
            lungo

            su questo credo che pochi possano contraddire

            ergo dimmi, per quale motivo un artista debba
            essere pagato solo se canta dal vivo, mentre un
            centro commerciale deve potere sfruttare
            commercialmente la musica già registrata su un CD
            ??

            spero di essere di essere stato chiaroE' per forza di cose musica di sottofondo, quindi la mente della gente che ci passa vicino non è focalizzata sulla musica, altrimenti non lo sarebbe sui prodotti in vendita (e i venditori sui clienti o potenziali tali). Probabilmente nemmeno è stata creata come tale, ma l'artista aveva intenzione di mandare un messaggio all'ascoltatore, messaggio che, nel caso della musica di sottofondo, si perde proprio perché la mente è impegnata in altre attività.E' esattamente la stessa cosa se a casa lascio la radio accesa mentre leggo o studio o faccio altro che richiede un certo impegno intellettuale. Esattamente come l'autoradio, il discorso dell'intrattenimento può valere per i passeggeri, ma guidare è un'attività talmente complessa e che richiede attenzione e coordinazione continua, che la musica in auto, se si è da soli, il più del tempo è messa appunto giusto per non tenere solo il rumore del motore, che può non piacere a tutti. Aggiungi anche che anche il solo apparato uditivo del guidatore non può in nessun caso essere concentrato unicamente sulla musica, in quanto deve star molto più attento agli stimoli esterni (clacson di altre auto, sirene di forze dell'ordine, fischi dei vigili ecc.).
          • Allibito scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Perchè quanti ne conosci di altri che vengono
            pagati per non fare un
            tubo?
            Facciamo così:
            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella vita)
            poi smetto e chi li compra mi paga per 70 anni
            tutte le volte che tira fuori
            qualcosa...
            :DSe il frigorifero lo inventi tu, fai parte della categoria, se invece lo costruisci soltanto sei un operaio o un industriale.
          • bradipao scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato

            Perchè quanti ne conosci di altri che vengono

            pagati per non fare un tubo?

            Facciamo così:

            Io faccio 100 frigoriferi (una volta nella vita)

            poi smetto e chi li compra mi paga per 70 anni

            tutte le volte che tira fuori

            qualcosa...

            :D

            Se il frigorifero lo inventi tu, fai parte della
            categoria, se invece lo costruisci soltanto sei
            un operaio o un industriale.Se io lo progetto mi faccio pagare ogni volta che lo apri?In più, per combattere la pirateria, si impone per legge una tassa di equo compenso su tutti i generi alimentari, in proporzione al loro volume, perchè presumibilmente saranno conservati in frigorifero ed i proventi andranno automaticamente ai progettisti di frigoriferi. Da rivedere ogni tre anni.Notato adesso quanto sia oscenamente ridicola la questione non appena cambi l'oggetto? ;)
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            Domandinma: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi non scappare e non rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in tutto quello che hai scritto.
          • bradipao scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Natalino

            Quando suonano si pagano, no problema.

            Un altro che decide per tutti.Perchè no scusa?Quando un neurochirurgo opera e salva la vita ad un paziente (quindi con una abilità ed un valore aggiunto ordini di grandezza maggiore al 95% degli "artisti"), mica prende la percentuale tutte le volte che il paziente usa il cervello?Il neurochirurgo lo paghi quando opera, il cantante lo paghi quando canta. Con la differenza, da tenere sempre ben presente quando qualcuno obietta, che una vita salvata dal neurochirurgo vale quanto tutte le canzoni esistenti.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!

            Quando un neurochirurgo opera e salva la vita ad
            un paziente (quindi con una abilità ed un valore
            aggiunto ordini di grandezza maggiore al 95%
            degli "artisti"), mica prende la percentuale
            tutte le volte che il paziente usa il
            cervello?

            Il neurochirurgo lo paghi quando opera, il
            cantante lo paghi quando canta. Con la
            differenza, da tenere sempre ben presente quando
            qualcuno obietta, che una vita salvata dal
            neurochirurgo vale quanto tutte le canzoni
            esistenti.Non funziona così, hai proprio preso il caso giusto.Tutti i cittadini, attraverso le tasse, pagano un tot per avere un servizi mediocre, come se tutti pagassero spotify obbligatoriamente e potessero pescare da un repertorio ampio ma mediocre. E' vero che non paghi il chirurgo ogni volta che opera (più o meno), ma in realtà lo paghi sempre anche se non lo usi o non ti piace.Chi paga invece sceglie, e difetti va o nella sanità privata, o in quella pubblica ma chiedendo le prestazioni di tizio o di caio su appuntamento.Tutto il lavoro si paga, in un modo o nell'altro, ad eccezione di chi, a tempo perso, decide di fare qualcosa a spese proprie e donarlo agli altri.
          • Izio01 scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo

            Quando un neurochirurgo opera e salva la
            vita
            ad

            un paziente (quindi con una abilità ed un
            valore

            aggiunto ordini di grandezza maggiore al 95%

            degli "artisti"), mica prende la percentuale

            tutte le volte che il paziente usa il

            cervello?



            Il neurochirurgo lo paghi quando opera, il

            cantante lo paghi quando canta. Con la

            differenza, da tenere sempre ben presente
            quando

            qualcuno obietta, che una vita salvata dal

            neurochirurgo vale quanto tutte le canzoni

            esistenti.

            Non funziona così, hai proprio preso il caso
            giusto.

            Tutti i cittadini, attraverso le tasse, pagano
            un tot per avere un servizi mediocre, come se
            tutti pagassero spotify obbligatoriamente e
            potessero pescare da un repertorio ampio ma
            mediocre.Ottima osservazione: hai appena descritto l'esistente meccanismo dell'equo compenso, con l'unica differenza che non puoi nemmeno pescare poi dal repertorio mediocre, devi pagare di nuovo. E' un pochino uno schifo, eh!P.S. Fai torto alla sanità pubblica, quando la descrivi come un meccanismo mediocre. Non è perfetta, ma è tra le migliori del mondo.
            E' vero che non paghi il chirurgo ogni
            volta che opera (più o meno), ma in realtà lo
            paghi sempre anche se non lo usi o non ti
            piace.Come l'equo compenso.
            Chi paga invece sceglie, e difetti va o nella
            sanità privata, o in quella pubblica ma chiedendo
            le prestazioni di tizio o di caio su
            appuntamento.

            Tutto il lavoro si paga, in un modo o nell'altro,
            ad eccezione di chi, a tempo perso, decide di
            fare qualcosa a spese proprie e donarlo agli
            altri.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!


            Ottima osservazione: hai appena descritto
            l'esistente meccanismo dell'equo compenso, con
            l'unica differenza che non puoi nemmeno pescare
            poi dal repertorio mediocre, devi pagare di
            nuovo. E' un pochino uno schifo,
            eh!Oggi rispondo solo a te, non ho voglia di imbrigliarmi in discorsi ed ho altro da fare.Su questo punto hai ragione, la SIAE è una schifezza da abolire, l'equo compenso altrettanto. Spero che possa nascere un regime di concorrenza e non di monopolio.
            P.S. Fai torto alla sanità pubblica, quando la
            descrivi come un meccanismo mediocre. Non è
            perfetta, ma è tra le migliori del
            mondo.
            Sinceramente ho anche una certa stima della sanità pubblica, ho detto mediocre perché faccio una specie di media tra situazioni diverse (che non vuol dire nord e sud) e perché purtroppo in certe zone la stanno smantellando o riorganizzando a danno dei cittadini, non per colpe del personale insomma. Volevo chiarire perché in realtà io ho, di norma, molto rispetto del lavoro degli altri e prima di parlarne male devo esserne molto convinto.

            E' vero che non paghi il chirurgo ogni

            volta che opera (più o meno), ma in realtà lo

            paghi sempre anche se non lo usi o non ti

            piace.

            Come l'equo compenso.
            Si, infatti ripeto che l'equo compenso è una sciocchezza.
        • Yanakyl scrive:
          Re: Finalmente!
          E quando passano ore a registrare per creare qualcosa che tu ti puoi ascoltare, lo fanno per forza gratis????Mi sa che sei un po confuso
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            E quando passano ore a registrare per creare
            qualcosa che tu ti puoi ascoltare, lo fanno per
            forza
            gratis????
            Mi sa che sei un po confusoMi sa che il confuso qui sei tu.A meno che tu non voglia farmi un bonifico di 100 euro perche' ieri sera mi sono studiato la documentazione di un nuovo pacchetto software.Gli artisti facciano pure tutto quello che ritengano necessario, in privato.Io pago il biglietto quando si esibiscono.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            Probabile che mi son spiegato male allora.Il fatto è che nn vedo perche il prodotto(brano, album) debba "per forza" essere gratis mentre a monte del lavoro c'è.Mica tu devi pagare le ore di studio di registrazione(non parlavo di stare a casa a studiarsi un manuale di armonia) però se ascolti musica prodotta da gente ci puo stare che vengano retribuiti per il lavoro fatto.
          • bradipao scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Mica tu devi pagare le ore di studio di
            registrazione(non parlavo di stare a casa a
            studiarsi un manuale di armonia) però se ascolti
            musica prodotta da gente ci puo stare che
            vengano retribuiti per il lavoro fatto.Siamo d'accordo che l'ingegnere progettista espleta un lavoro "creativo" al pari degli artisti. Eppure non è che il progettista del transpoder satellitare di sky prende la percentuale per ogni abbonato sky che riceve le trasmissioni. Viene pagato dall'azienda per cui lavora con uno stipendio sostanzialmente fisso.Il punto è che una ristretta categoria di artisti è riuscita a farsi riconoscere il diritto d'autore e adesso difende il diritto acquisito.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            Non so, capisco che i diritti sono un tema controverso.Ma se creo un'applicazione iphone me la pagano ogni volta che è scaricata ed è anche giusto, se creo un brano musicale perchè dovrebbe essere gratis per forza?
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Non so, capisco che i diritti sono un tema
            controverso.

            Ma se creo un'applicazione iphone me la pagano
            ogni volta che è scaricata ed è anche giusto, se
            creo un brano musicale perchè dovrebbe essere
            gratis per
            forza?No. Non pagano per l'applicazione.Pagano per il servizio che trasferisce l'applicazione sul loro smartphone.Per il download, per intenderci.Se poi una frazione di quanto pagato per il download finisce in tasca all'autore, questa e' una questione diversa che riguarda apple e l'autore.Infatti apple, per poter creare questo business ha dovuto costruire una prigione tutta intorno al suo ecosistema, e costringere la gente a scaricare solo dai suoi server, PAGANDO, e costringendo i programmatori a pagare a loro volta per mettere le app sul server.Su android infatti si possono scrivere applicazioni liberamente e concedere il download gratuito.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            Ma a me risulta che ci siano app a pagamento su android quanto app gratuite su iphone. Cmq a parte il apple vs android che nn c'entra qua, il fatto è che effettivamente se pagassi solo il download avrebbero tutte lo stesso prezzo e invece certe applicazioni costano anche 20-30 euro(casualmente sono app per fare musica ;-) ) e li valgono anche. Per cui pago l'app e il servizio di app market(il 30% piu o meno sui vari markets).E questo e simile alla musica dove pago per ogni copia digitale, poi uno è liberissimo di mettere gratis le sue creazioni o meno.Quello che un po mi sciocca è quando sento persone dire che è giusto che la musica pre-registrata debba essere "per forza" gratis.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Ma a me risulta che ci siano app a pagamento su
            android quanto app gratuite su iphone.Le app gratuite su iphone, l'autore paga apple affinche' siano gratuite.Le app a pagamento su android restano li' e nessuno le scarica, essendoci alternative gratuite migliori.
            Cmq a parte il apple vs android che nn c'entra
            qua, Come no? Siamo sul forum di PI.
            il fatto è che effettivamente se pagassi
            solo il download avrebbero tutte lo stesso prezzo
            e invece certe applicazioni costano anche 20-30
            euro(casualmente sono app per fare musica ;-) ) e
            li valgono anche.Ci sono anche ottimi software gratuiti per fare musica.
            Per cui pago l'app e il
            servizio di app market(il 30% piu o meno sui vari
            markets).E per colpa tua e di quelli come te ci sara' sempre questa distorsione e qualcuno che si illude di poter guadagnare coi soldi che cadono dal cielo.
            E questo e simile alla musica dove pago per ogni
            copia digitale, poi uno è liberissimo di mettere
            gratis le sue creazioni o meno.Si paga il servizio non il brano.Quando farsi la copia in proprio non era conveniente, si pagava il servizio di copia industriale e andava bene a tutti.Oggi che uno puo' farsi la copia da se', l'editore parassita, invece di chiudere i locali per sopraggiunta inutilita', strilla.
            Quello che un po mi sciocca è quando sento
            persone dire che è giusto che la musica
            pre-registrata debba essere "per forza"
            gratis.La musica altro non e' che aria che vibra.Che cosa vorresti far pagare, scusa?Se io sono in grado di far vibrare l'aria in quel modo usando apparecchiature mie, non c'e' nulla da pagare.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            Abbè allora se nn siamo off topic: purtroppo nel caso mio android non da la certezza(almeno nn ancora) che il sample audio spunterà con una latenza bassa e sopratutto sempre la stessa quindi purtroppo farci strumenti che reagiscano al tocco e siano soddisfacenti è molto difficile.
            La musica altro non e' che aria che vibra.
            Che cosa vorresti far pagare, scusa?

            Se io sono in grado di far vibrare l'aria in quel modo usando
            apparecchiature mie, non c'e' nulla da pagare.Se sei in grado da solo, niente. Se hai bisogno di dar da mangiare al tuo impianto fluttuazioni elettroniche/elettriche/acustiche codificate e saggiamente programmate da qualcun altro, potresti avere da pagare il creatore del contenuto e chi ti permette di ottenerlo.Se non vuoi pagare puoi trovare musica messa a disposizione in cambio di niente da gente(tra cui io) piu che felice di condividere ciò che crea con gli altri. Ma non è perche io nn ci guadagno che tu non hai il diritto di farlo.Questo è il mio modesto parere, condivisibile o meno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Abbè allora se nn siamo off topic: purtroppo nel
            caso mio android non da la certezza(almeno nn
            ancora) che il sample audio spunterà con una
            latenza bassa e sopratutto sempre la stessa
            quindi purtroppo farci strumenti che reagiscano
            al tocco e siano soddisfacenti è molto
            difficile.Android che c'entra?E' un sistema operativo.La latenza, il tocco e il sample dipendono rigorosamente dall'hardware.

            La musica altro non e' che aria che vibra.

            Che cosa vorresti far pagare, scusa?



            Se io sono in grado di far vibrare l'aria in
            quel modo usando
            apparecchiature mie, non
            c'e' nulla da
            pagare.

            Se sei in grado da solo, niente. Se hai bisogno
            di dar da mangiare al tuo impianto fluttuazioni
            elettroniche/elettriche/acustiche codificate e
            saggiamente programmate da qualcun altro,
            potresti avere da pagare il creatore del
            contenuto e chi ti permette di
            ottenerlo.Certo. Se commissiono il brano all'autore, lo pago.Se il brano mi arriva da altri canali (radio, internet, etc...) non devo pagare nessuno.Registro il suono e poi me lo riascolto quando ho voglia.
            Se non vuoi pagare puoi trovare musica messa a
            disposizione in cambio di niente da gente(tra cui
            io) piu che felice di condividere ciò che crea
            con gli altri. Ma non è perche io nn ci guadagno
            che tu non hai il diritto di farlo.Cosi' come tu non hai diritto di chiedere soldi perche' hai fatto qualcosa che io non ti ho richiesto.
            Questo è il mio modesto parere, condivisibile o
            meno.Bisogna vedere se questo tuo parere non e' frutto di un plagio mentale causato da secoli di monopolio degli editori che hanno trasformato in leggi la loro visione del mondo.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!

            Android che c'entra?
            E' un sistema operativo.
            La latenza, il tocco e il sample dipendono rigorosamente dall'hardware.No ti sbagli in questo caso il problema è sulle priorità stabilite dal sistema operativo. E un problema noto, su cui google ha detto di lavorare ma per il momento non ancora risolto in modo soddisfacente.Non per niente samsung ha appena rilasciato la sua nuova professional audio sdk.
            Certo. Se commissiono il brano all'autore, lo pago.
            Se il brano mi arriva da altri canali (radio, internet, etc...) non devo
            pagare nessuno.
            Registro il suono e poi me lo riascolto quando ho voglia.Quando non paghi è perchè o è gratis o qualcun'altro paga per te, oppure è piratato.Guarda che il mio pensiero è piu vicino al tuo di quanto immagini e sono cosciente che leggi attuali siano inapropriate a come ci si scambiano i contenuti ormai. Ma in un mondo in cui tutto è basato sul denaro è normale che chi crea contenuti percepisca il frutto del suo lavoro quando questi vengono "consumati". Si trova un modo perche questo funzioni e c'è sempre qualcuno che ne abusa, ma non per questo si può generalizzare e pretendere che non si debba mai pagare per una copia digitale.
          • cicciobello scrive:
            Re: Finalmente!

            Ma in un mondo in cui tutto è basato sul denaro è
            normale che chi crea contenuti percepisca il
            frutto del suo lavoro quando questi vengono
            "consumati". Si trova un modo perche questo
            funzioniTale modo non si è trovato, evidentemente.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            Ma funzionare si, quanto bene nn so. Poi nel tempo si deteriora anche grazie agli abusi e le innovazioni technologiche e siamo da capo.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Se crei un applicazione iphone ti pagano lo stipendio una volta sola!A meno che tu non sia contemporaneamente 2 cose:Imprenditore e programmatore!Ti risulta che britney spears venda dischi?A me no!o ti risulta che joyce vendesse libri e facesse l'editore?A me di nuovo no!Vedi amico mio se io decido come impresa di vendere qualcosa devo pagare (tutti e subito) i costi che occorrono per mettere in commercio ciò che voglio vendere se ci prendo (le vendite vanno bene) ho fatto un affare se le vendite vanno male chiudo e porto il libri in tribunale!Si chiama "rischio di impresa".L'unica categoria che pretende di addossare il rischio di impresa all'autore di un lavoro (libro, canzone o quello che ti pare) sono gli editori!A casa mia si chiamano <b
            Prenditori </b
            non <b
            Imprenditori </b
            !Ti è chiara la differenza?
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Probabile che mi son spiegato male allora.
            Il fatto è che nn vedo perche il prodotto(brano,
            album) debba "per forza" essere gratis mentre a
            monte del lavoro
            c'è.

            Mica tu devi pagare le ore di studio di
            registrazione(non parlavo di stare a casa a
            studiarsi un manuale di armonia) però se ascolti
            musica prodotta da gente ci puo stare che
            vengano retribuiti per il lavoro
            fatto.Certo.Pago il biglietto e assisto all'esibizione (la cui qualita' ha richiesto studio ed esercitazione, indubbiamente).Quello che stiamo contestando e' il fatto che c'e' gente che pretende di continuare a ricevere soldi piovuti dal cielo, mentre si gratta la pancia, per aver suonato UNA VOLTA in sala di registrazione.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            Beh si il diritto d'autore è una questione etica, posso capire chi pensa non debba esistere. Ma la maggior parte dei musicisti non ci vive di quello comunque sia, per di più per registrare qualcosa devi gia aver creato qualcosa da registrare. Non è tutto cosi immediato.Chi si gratta la pancia sono gli editori che hanno in catalogo artisti che continuano a vendere, e si prendono la maggior parte dei soldi mentre non devono piu stampare, stockare e spedire.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Beh si il diritto d'autore è una questione etica,
            posso capire chi pensa non debba esistere.Nessuno qui mette in dubbio l'autore.Un'opera viene creata da un certo autore e quello resta.
            Ma la maggior parte dei musicisti non ci vive di
            quello comunque sia, per di più per registrare
            qualcosa devi gia aver creato qualcosa da
            registrare. Non è tutto cosi
            immediato.E chi dice che e' immediato?Ti piace suonare uno strumento?Cominci a suonarlo di tuo.Poi ti accorgi che a qualcuno piace?Cominci a suonare per altri.In piazza, nelle feste private, nei circoli...Se hai sucXXXXX, finisci a suonare in qualche locale.E solo allora potrai decidere di farci una carriera.Fai un contratto con il locale che per tot serate l'anno ti paga.Esattamente come fanno idraulici, imbianchini e artigiani vari.
            Chi si gratta la pancia sono gli editori che
            hanno in catalogo artisti che continuano a
            vendere, e si prendono la maggior parte dei soldi
            mentre non devono piu stampare, stockare e
            spedire.E infatti ogni volta che veniamo a sapere che un editore ha chiuso o e' fallito, qui brindiamo tutti alla faccia sua e di quelli che lo difendono.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Probabile che mi son spiegato male allora.
            Il fatto è che nn vedo perche il prodotto(brano,
            album) debba "per forza" essere gratis mentre a
            monte del lavoro c'è.Perché l'album non è altro che la pubblicità del concerto, il "se volete venirmi a sentire vi eseguirò dal vivo questi brani".
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Yanakyl

            Probabile che mi son spiegato male allora.

            Il fatto è che nn vedo perche il
            prodotto(brano,

            album) debba "per forza" essere gratis
            mentre
            a

            monte del lavoro c'è.

            Perché l'album non è altro che la pubblicità del
            concerto, il "se volete venirmi a sentire vi
            eseguirò dal vivo questi
            brani".Ok il mio pensiero è un pò anacronistico, lo accetto.In molti casi è come dici tu, sopratutto nel caso di molti DJ che fanno fare la musica da altri giusto per farsi conoscere e riempire le sale(non ho niente contro i DJ e solo che molti anche famosi fanno così, la massa li idolatra ed è all'apice quando mettono la traccia famosa composta in realtà da un tipo sconosciuto...).Infatti quando dici "non è altro che" per me li ti sbagli, sopratutto se si parla di "album". Vada per qualche traccia, ma un album è un lavoro di composizione ed è molto diverso dal live, c'è chi eccelle live e fa album mediocri, vice versa e tutti le variazioni tra i due.Per me sono due facce della stessa medaglia e uno non è per forza il sottoprodotto dell'altra, sta all'artista sbattersi per far funzionare la combinazione dei due per guadagnarsi da mangiare.Sono il primo a dire che gente che nn crea da 30 anni e si lamenta perchè nn guadagna piu come prima dovrebbe andare a zappare la terra e stare zitto.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Ok il mio pensiero è un pò anacronistico, lo
            accetto.
            In molti casi è come dici tu, sopratutto nel caso
            di molti DJ che fanno fare la musica da altri
            giusto per farsi conoscere e riempire le sale(non
            ho niente contro i DJ e solo che molti anche
            famosi fanno così, la massa li idolatra ed è
            all'apice quando mettono la traccia famosa
            composta in realtà da un tipo
            sconosciuto...).Veramente al DJ non ci pensavo, anzi il caso del DJ è quello proprio che fatica di più live rispetto allo studio, quantomeno rispetto ad un cantante o uno strumentista.
            Infatti quando dici "non è altro che" per me li
            ti sbagli, sopratutto se si parla di "album".
            Vada per qualche traccia, ma un album è un lavoro
            di composizione ed è molto diverso dal live, c'è
            chi eccelle live e fa album mediocri, vice versa
            e tutti le variazioni tra i due.Impossibile la prima (fai esempi); la seconda può essere vera solo in casi dove l'utilizzo massiccio di tecnologia (sovraincisioni multiple, su tutto) rende più "ricca" la registrazione in studio rispetto al live. In quest'ultimo caso, ci sono comunque tante altre alternative (guadagni coi gadget, con le copie autografate, con i banner sul sito, con le donazioni, con i passaggi televisivi e radiofonici, con l'utilizzo della propria musica a fine pubblicitario, ecc.).
            Per me sono due facce della stessa medaglia e uno
            non è per forza il sottoprodotto dell'altra, sta
            all'artista sbattersi per far funzionare la
            combinazione dei due per guadagnarsi da
            mangiare.Come ho detto ci sono tante altre cose.
            Sono il primo a dire che gente che nn crea da 30
            anni e si lamenta perchè nn guadagna piu come
            prima dovrebbe andare a zappare la terra e stare
            zitto.Bene, quindi la pensiamo uguale.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            Veramente al DJ non ci pensavo, anzi il caso del
            DJ è quello proprio che fatica di più live
            rispetto allo studio, quantomeno rispetto ad un
            cantante o uno
            strumentista.Ma non per forza, il DJ(orecchie permettendo) puo facilmente fare piu serate a settimana variando stili, musica, dato che nn deve imparare a suonare tutti i pezzi. Può suonare una volta a settimana nello stesso posto tranquillamente. Forse anche suonare o mixare è diverso in quanto dispendio di energia.
            Impossibile la prima (fai esempi); la seconda può
            essere vera solo in casi dove l'utilizzo
            massiccio di tecnologia (sovraincisioni multiple,
            su tutto) rende più "ricca" la registrazione in
            studio rispetto al live. In quest'ultimo caso, ci
            sono comunque tante altre alternative (guadagni
            coi gadget, con le copie autografate, con i
            banner sul sito, con le donazioni, con i passaggi
            televisivi e radiofonici, con l'utilizzo della
            propria musica a fine pubblicitario,
            ecc.).Registrare puo essere snervante, stai li a risuonare, ricantare le stesse cose per ore. Puo essere duro trasmettere lo stesso feeling che quando suoni il tuo pezzo dall'inizio alla fine, c'è chi è bravo in questo e chi senza la scena si ammoscia. Inoltre certi virtuosi in live si possono permettere di sbizzarrirsi in lunghi assoli piu facilmente, la componente visiva del vedere qualcuno che fa cose incredibili ha molto impatto sul pubblico. C'è anche la possibilita che la sinergia che un gruppo ha quando suona sia del tutto persa in registrazione(simile al primo esempio).Si il contrario avviene spesso per fattori tecnici che possono compensare la "scarsità" di un artista quando registra, che poi può anche essere che uno sia un genio creativo ma un esecutore mediocre.
            Come ho detto ci sono tante altre cose.Certo hai totalmente ragione, ma mentre incidere e esibirsi sono "fare musica" vendere gadget non lo è. A me premeva solo far intendere che l'idea che una registrazione non valga niente di per se non mi piace e la trovo sbagliata, sta all'artista o chi lo aiuta decidere come gli conviene muoversi e se far pagare la sua musica. Poi la gente decide se pagare, andare al concerto, piratare con coscienza di quello che sta faccendo.
            Bene, quindi la pensiamo uguale.Eggià, chi non fa niente non merita niente. Poco fa ho visto un servizio dove parlavano del fatto che l'uso delle celebrità morte in pubblicità convenga più di quelle vive dato che costano di meno e la gente ha un attaccamento emotivo ancora più forte.Pensa che laido chi ci guadagna su questo! Mica il musicista che ogni tanto riceve un assegno di royalties è puo portare la tipa al ristorante quel week end. Perchè chi pensa di fare i miglioni in quanto artista con la musica è abbastanza un folle, deve essere uno dei mestieri in cui la repartizione dei soldi è la peggiore.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl
            Ma non per forza, il DJ(orecchie permettendo) puo
            facilmente fare piu serate a settimana variando
            stili, musica, dato che nn deve imparare a
            suonare tutti i pezzi.Questo è ovvio ma vale anche per lo strumentista o il cantante (voce permettendo). La differenza è che il cantante o lo strumentista deve impararsi un repertorio ben più vasto, e/o dev'essere molto bravo nelle improvvisazioni (penso al jazz). Specialmente all'inizio, per forza di cose tenderà a fare molte cover, e qui la siae cala la mazzata di fatto stroncando a priori anche chi vuole esibirsi solo per divertimento, del tipo "lo faccio perché mi piace e perché piace alla gente, poi se ci esce qualcosa di soldi tanto meglio". In Italia non puoi farlo questo discorso, a meno di non andare contro la siae (ad esempio non dichiarando affatto la serata, non pubblicizzandola troppo e contando sul fatto che le probabilità di trovarsi un ispettore siae sono numericamente basse).
            Può suonare una volta a
            settimana nello stesso posto tranquillamente.Vedi sopra, se suoni sempre le stesse cose a un certo punto ti diranno che fanno prima col cd, il musicista deve avere per definizione un repertorio vasto (può limitarsi a un genere, ma non è il mio caso, non sono famoso al punto da potermelo permettere, e devo accettare quasi tutto quello che capita, tranne ciò che proprio va contro i miei principi, tipo se mi chiedessero di suonare alla festa dei videotecari -o di qualche partito politico omofobo e/o separatista- non ci andrei manco se mi pagassero 1.000 o più euro puliti per la serata, ho una mia dignità che è più importante dei soldi).
            Forse anche suonare o mixare è diverso in quanto
            dispendio di energia.Anche qui dipende.Ognuno generalmente cerca di dare il meglio possibile nel proprio ambito, quindi, altrettanto generalmente, anche il dispendio di energie è paragonabile.
            Registrare puo essere snervante, stai li a
            risuonare, ricantare le stesse cose per ore.Parliamo a livello non di artisti milionari, va bene? (anche perché quelli lì hanno la loro sala di registrazione personale)Io non so le sale di registrazione che conosci tu; ma quelle che conosco io si pagano a ore, più gli extra che richiedi e che paghi a parte.In genere, quando si arriva in sala per registrare, le prove si sono già fatte (non sprechi il costoso tempo della sala per provare) quindi sei abbastanza sicuro.Premesso questo, è pacifico che la prima volta qualcosa possa andare storto, ma se arrivato in sala sei al punto da dover riprovare decine di volte per far venire bene la registrazione, c'è qualcosa che non va: o manca l'esperienza sul pezzo (non hai provato a sufficienza) o manca l'esperienza in generale (non sei capace).Come tu stesso saprai, poi, non è che se qualcosa va male devi ricantare o risuonare tutto il pezzo. Il metodo che consiglio io (che si rivela il più rapido ed efficace, e il tempo è denaro) è di andare comunque avanti fino alla fine per quanto possibile, e poi rifare solo le parti venute male. A meno di non sbagliare all'inizio proprio, ovviamente.Personalmente non sono tanto favorevole a quest'approccio ed è il motivo principale per cui considero le versioni in studio una cosa promozionale (esattamente come gli attori di cinema vanno considerati tali, perché un attore bravo soltanto a teatro si vede se lo è). In pratica, quest'uso della tecnologia (che esiste da ben prima del digitale, in pratica dagli anni 50, cioè fine dei dischi in ceralacca, già si faceva così, anche se non in modo così semplice come adesso) falsa quello che di fatto la gente poi finisce per ascoltare. E' per questo che il disco è un promo: l'artista deve dire alla gente "sentito? sono capace di farlo dal vivo". Perché ti posso garantire che al giorno d'oggi, con autotuner professionali e ripetizioni quasi all'infinito dei passaggi più difficili, chiunque, tempo permettendo, in uno studio di registrazione sarebbe in grado di registrare qualsiasi cosa, da una canzone dei Queen fatta meglio del compianto Freddie fino a uno studio trascendentale di Liszt eseguito senza sbagliare neanche una nota.Ma è giusto pagare per una cosa che è palesemente manipolata? E' questo il motivo che mi spinge a trovare inaccettabile pagare.
            Puo
            essere duro trasmettere lo stesso feeling che
            quando suoni il tuo pezzo dall'inizio alla fine,
            c'è chi è bravo in questo e chi senza la scena si
            ammoscia. Inoltre certi virtuosi in live si
            possono permettere di sbizzarrirsi in lunghi
            assoli piu facilmente, la componente visiva del
            vedere qualcuno che fa cose incredibili ha molto
            impatto sul pubblico.Certo.
            C'è anche la possibilita
            che la sinergia che un gruppo ha quando suona sia
            del tutto persa in registrazione(simile al primo
            esempio).Se li conosci sono disposto a crederlo, ma a meno che il gruppo non avesse già problemi di suo, non vedo una possibile reale motivazione. Penso comunque che siano casi rari.
            Si il contrario avviene spesso per fattori
            tecnici che possono compensare la "scarsità" di
            un artista quando registra, che poi può anche
            essere che uno sia un genio creativo ma un
            esecutore mediocre.Non è detto, potrebbe essere semplicemente uno che fa un uso massiccio di tecniche particolari difficili da rifare live.Enya è tra questi, ma penso che con il fatto che usano le sue musiche ovunque per pubblicità, servizi di moda e mi pare addirittura il meteo, penso che abbia preso più soldi per questo che da tutti i pochi live che ha fatto (comunque apprezzati dal pubblico).
            Certo hai totalmente ragione, ma mentre incidere
            e esibirsi sono "fare musica" vendere gadget non
            lo è.Neanche vendere dischi, se è per questo.
            A me premeva solo far intendere che l'idea che
            una registrazione non valga niente di per se non
            mi piace e la trovo sbagliata,Ti ho spiegato il perché. La registrazione non è mai "genuina", a meno che non lo dimostrino che lo sia. Come non lo è il cinema, per dirti.Parlo di roba mainstream ovviamente, ma in genere più cresce il budget e meno è genuina la registrazione. Conosco chi pur di dimostrare di non ricorrere a questi mezzi preferisce una registrazione qualitativamente bassa e fatta con mezzi di fortuna (come un cellulare), al solo scopo di dimostrare a chi lo ascolta che è davvero in grado di fare quelle cose. Ma magari Massi è solo mezzo matto, solo è fatto così...
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!


            Ti ho spiegato il perché. La registrazione non è
            mai "genuina", a meno che non lo dimostrino che
            lo sia. Come non lo è il cinema, per
            dirti.Ma la registrazione stessa è parte del fare musica ormai, te la suoni pure la registrazione se ti pare. E ci risuoni sopra che sia banda o bit arrangiati.E genuina quanto si è bravi a registrare e a suonare o forse sinceri- Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            Certo hai totalmente ragione, ma mentre
            incidere

            e esibirsi sono "fare musica" vendere gadget
            non

            lo è.

            Neanche vendere dischi, se è per questo.
            Pero se vendi un disco trasmetti musica. E qualcuno puo farlo a sua volta.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Yanakyl



            Ti ho spiegato il perché. La registrazione
            non
            è

            mai "genuina", a meno che non lo dimostrino
            che

            lo sia. Come non lo è il cinema, per

            dirti.
            Ma la registrazione stessa è parte del fare
            musica ormai, te la suoni pure la registrazione
            se ti pare. E ci risuoni sopra che sia banda o
            bit
            arrangiati.
            E genuina quanto si è bravi a registrare e a
            suonare o forse
            sinceriNon hai capito nulla del mio discorso, ma pazienza, lo ripeterò. La registrazione, nel modo in cui è usata dalle major, non può dimostrare NULLA delle capacità di chi dice di essere un artista.Quindi è genuina quanto può esserlo una petroliera che ha una falla in pieno oceano.
            Pero se vendi un disco trasmetti musica. E
            qualcuno puo farlo a sua
            volta.Anche chi suona per strada trasmette musica. Ed è più genuino di chiunque lo faccia registrando dischi.
          • Yanakyl scrive:
            Re: Finalmente!
            Ma no sei stato chiarissimo e mica ti voglio dare torto per forza. Infatti il tuo è un pensiero rispettabilissimo che mi piace molto, sopratutto perchè la tua visione della musica è che deve essere viva e vissuta nel momento in cui è eseguita. Conta però che io sono di quelli che ha cominciato a fare suoni col computer molto prima di capire che volevo suonare strumenti. Quando sei dentro la registrazione in questo modo spesso ti crei lo strumento per poi suonarlo, di certo non hai l'immediatezza di uno che ha dedicato la vita al violino, però tutto è il tuo strumento.Il fatto che ti crei o ti basi su artifici non rende il tutto meno arte anche perchè alla base l'artificio è prerogativa dell'artista.Lasciando stare i Mc Donalds della musica che fanno schifo pure a me, il valore di una creazione dovrebbe essere l'informazione che veicola e cosa suscita nell'ascoltatore. Dal vivo è il massimo dell'espressione artistica anche secondo me, ma non considero il registrare come qualcosa puramente di marketing tutto qua. Per quello dico che nn condivido l'idea che la musica registrata debba essere tutta accessibile gratis PER FORZA.La trovo un idea un po violenta, e nn è perche gli editori possono essere di fatto violenti nell'imporre il loro bisogno di guadagno che è giusta.Poi se tu preferisci uno che batte le mani e canta ad uno che schiaccia bottoni ci sta tutto, per me sia l'uno che l'altro possono essere schifo o genio.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!


            A meno che tu non voglia farmi un bonifico di 100
            euro perche' ieri sera mi sono studiato la
            documentazione di un nuovo pacchetto
            software.
            Certo che te lo pagano, tu spalmi quei 100 euro ai tuoi clienti, e non solo, poichè lo hai studiato una sola volta, arrivati ai 100 euro di guadagno su quello che hai imparato, non dovresti più lucrarci ma farti pagare solo le spese vive secondo te.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo



            A meno che tu non voglia farmi un bonifico
            di
            100

            euro perche' ieri sera mi sono studiato la

            documentazione di un nuovo pacchetto

            software.



            Certo che te lo pagano, tu spalmi quei 100 euro
            ai tuoi clienti, e non solo, poichè lo hai
            studiato una sola volta, arrivati ai 100 euro di
            guadagno su quello che hai imparato, non dovresti
            più lucrarci ma farti pagare solo le spese vive
            secondo
            te.Le mie tariffe sono a tempo.Io non spalmo proprio niente.La mia preparazione e il tempo che dedico all'aggiornamento sono cose che fanno si' che i clienti si rivolgano a me e non ad altri.Si chiama mercato, ed e' un concetto che il parassita abituato a vivere di rendita non capisce e rifiuta.
      • panda rossa scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: vituzzo
        Spero proprio di no per la totale gratuità della
        fruizione. Anche i musicisti mangiano 3 volte al
        giorno, pagano le bollette,
        eccetera.Ma pensa.In tal caso potrebbero esibirsi dal vivo e vivere della loro arte come fanno tutti, invece di starsene a casa a grattarsi la pancia in attesa che i proventi delle copie cadano dal cielo.
        Ovviamente questo non giustifica assolutamente
        quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno
        pagati.Gli artisti vanno pagati quando lavorano.Salgono su un palco e la gente paga il biglietto per vederli.
        • Allibito scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: vituzzo

          Spero proprio di no per la totale gratuità
          della

          fruizione. Anche i musicisti mangiano 3
          volte
          al

          giorno, pagano le bollette,

          eccetera.

          Ma pensa.
          In tal caso potrebbero esibirsi dal vivo e vivere
          della loro arte come fanno tutti, invece di
          starsene a casa a grattarsi la pancia in attesa
          che i proventi delle copie cadano dal
          cielo.


          Ovviamente questo non giustifica
          assolutamente

          quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno

          pagati.

          Gli artisti vanno pagati quando lavorano.
          Salgono su un palco e la gente paga il biglietto
          per
          vederli.L'hai deciso tu? Ma rileggi quello che scrivi?
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Finalmente!
            Domandinma: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi non scappare e non rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in tutto quello che hai scritto.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Certo chi vuoi che lo decida?Chi mette mano al portafogli decide se comprare e quando!Non lo sapevi?
        • mcmcmcmcmc scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: panda rossa
          Gli artisti vanno pagati quando lavorano.
          Salgono su un palco e la gente paga il biglietto
          per
          vederli.potrebbe anche non essere del tutto sbagliato. Ma gli scrittori dovrebbero vivere solo con conferenze e consulenze?E tu, che sistemi così bene i sistemi che puoi permetterti di non fare niente tutto il giorno, visto che hai già fatto bene il tuo lavoro, prendi lo stipendio?
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmcGli scrittori?Gli venga pagato il libro tutto e subito!Fammi capire se compri un frullatore lo paghi sull'unghia o paghi per 70 anni tutte le volte che frulli qualcosa?
            E tu, che sistemi così bene i sistemi che puoi
            permetterti di non fare niente tutto il giorno,
            visto che hai già fatto bene il tuo lavoro,
            prendi lo
            stipendio?Per 70 anni lui e i suoi eredi?(rotfl)(rotfl)Ma per favore!Trovate delle scuse migliori!Parassiti!
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            Gli scrittori?
            Gli venga pagato il libro tutto e subito!da chi? A già, basta che non sia tu a pagare.e tutta la panzana del frullatore la cestiniamo.Ti ricordo che esistono le biblioteche.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato

            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            Gli scrittori?

            Gli venga pagato il libro tutto e subito!

            da chi?Da chi glielo ha commissionato.
            A già, basta che non sia tu a pagare.Io se volessi farmi scrivere un discorso, vado dallo scrittore, concordo la tariffa, quello mi scrive il discorso e io lo pago.C'e' un sacco di gente che si fa scrivere i discorsi.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: Molibdeno Mantecato


            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            Gli scrittori?


            Gli venga pagato il libro tutto e
            subito!



            da chi?

            Da chi glielo ha commissionato.


            A già, basta che non sia tu a pagare.

            Io se volessi farmi scrivere un discorso, vado
            dallo scrittore, concordo la tariffa, quello mi
            scrive il discorso e io lo
            pago.
            C'e' un sacco di gente che si fa scrivere i
            discorsi.si vabbè. Basta che non torni fuori con la storia che il libro si scrive su commissione, che non è vero che se i libri non si pagano si smette di scriverne di nuovi, che si è sempre scritto e il magnate...Abbiamo già letto, grazie.Ti voglio far notare che dovresti concentrarti maggiormente sul concetto di apertura (open) che su quello di gratis.Buona notte.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            A pagare come sempre e come dovrebbe essere normale è chi commissiona il libro esattamente come paghi qualunque lavoro che ti serve per vendere!Si chiama rischio di impresa altrimenti invece che imprenditori si cambia nome basta togliere la i all'inizio!
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Per nulla d'accordo il libro si paga una volta per tutte!E lo paga chi compra allo scopo di vendere come accade per qualunque prestazione.Quanto costa?1 milione (perchè pensi di venderne 6 milioni di copie?) bene sgancia il milione e fine dei giochi!Ti è mai capitato di vedere un operaio o un progettista della FCA pagato sulla base di quanto vende la macchina che ha fatto e solo dopo che vende?No?Indovina perchè?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Per nulla d'accordo il libro si paga una volta
            per
            tutte!
            E lo paga chi compra allo scopo di vendere come
            accade per qualunque
            prestazione.
            Quanto costa?
            1 milione (perchè pensi di venderne 6 milioni di
            copie?) bene sgancia il milione e fine dei
            giochi!
            Ti è mai capitato di vedere un operaio o un
            progettista della FCA pagato sulla base di quanto
            vende la macchina che ha fatto e solo dopo che
            vende?
            No?
            Indovina perchè?Ma quanta gente lo scrive sto libro?In quanto tempo?Una persona normale in quanti anni guadagna un milione?Per quale accidenti di motivo uno scrittore o presunto tale dovrebbe guadagnare un milione?A proposito, quanti libri scritti da italiani hanno venduto 6 milioni di copie? Io ne conosco qualcuno, ma tutti di gente morta da ben più di 70 anni. Uno è un certo Dante Alighieri, ma sono pronto a scommettere che se per generazioni di studenti delle superiori non fosse stato materia obbligatoria, sarebbero molti di meno.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Si il libro lo si paga subito! come qualunque altro oggetto che compri per rivenderlo ciccio.Altrimenti stai semplicemente cercando di lucrare sul lavoro altrui senza rischio di impresa scaricandolo su chi il libro lo ha scritto.Presente il concetto?Non è difficile è alla base del cosiddetto "mercato".Sbagli?Chiudi!Come qualunque azienda del mondo
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecatorispondo qui a tutto il resto.In pratica io che vendo libri pago l'autore una volta per tutte. Poi rivendo i libri a te che me li paghi.Sempre te devi pagare. Quindi che cambia?Ma tu che lavoro fai?
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato

            rispondo qui a tutto il resto.
            In pratica io che vendo libri pago l'autore una
            volta per tutte. Poi rivendo i libri a te che me
            li
            paghi.
            Sempre te devi pagare. Quindi che cambia?Cambia che l'autore potrebbe vendere il libro direttamente a me: lui incassa di piu', io pago di meno, e tu vai a far compagnia a maniscalchi, venditori di ghiaccio e videotecari.
            Ma tu che lavoro fai?Informatico.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: Molibdeno Mantecato



            rispondo qui a tutto il resto.

            In pratica io che vendo libri pago l'autore
            una

            volta per tutte. Poi rivendo i libri a te
            che
            me

            li

            paghi.

            Sempre te devi pagare. Quindi che cambia?

            Cambia che l'autore potrebbe vendere il libro
            direttamente a me: lui incassa di piu', io pago
            di meno, e tu vai a far compagnia a maniscalchi,
            venditori di ghiaccio e
            videotecari.
            e su questo siamo d'accordo. Non è che se continui a scrivere siamo più d'accordo.

            Ma tu che lavoro fai?

            Informatico.Pure io. Ma micca l'avevo chiesto a te.
          • giokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: Molibdeno Mantecato



            rispondo qui a tutto il resto.

            In pratica io che vendo libri pago l'autore
            una

            volta per tutte. Poi rivendo i libri a te
            che
            me

            li

            paghi.

            Sempre te devi pagare. Quindi che cambia?

            Cambia che l'autore potrebbe vendere il libro
            direttamente a me: lui incassa di piu', io pago
            di meno, e tu vai a far compagnia a maniscalchi,
            venditori di ghiaccio e
            videotecari.


            Ma tu che lavoro fai?

            Informatico.Sei un informatico, ma non sei una persona libera.Ad esempio per me tu sei libero di utilizzare le tue licenze open source per tutte le ragioni di questo mondo e io sono FELICE che tu abbia questa libertà nello scegliere la modalità di distribuzione delle TUE opere.Tu invece saresti un po' meno felice se io mi facessi pagare allegramente per ogni singola copia del MIO solito gestionale VB.Di fatto tu anteponi il denaro alla libertà di scelta, ma ancora non lo sai, e camuffi a te stesso il tutto con nobili ideologie, ma restrittive della libertà.Chi di noi 2 è più una persona libera?Per il resto la siae mi è antipatica e l'equo compenso mi pare un abuso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: giokfofx

            Sei un informatico, ma non sei una persona libera.Certo che lo sono.

            Ad esempio per me tu sei libero di utilizzare le
            tue licenze open source per tutte le ragioni di
            questo mondo e io sono FELICE che tu abbia questa
            libertà nello scegliere la modalità di
            distribuzione delle TUE
            opere.Benissimo.
            Tu invece saresti un po' meno felice se io mi
            facessi pagare allegramente per ogni singola
            copia del MIO solito gestionale VB.Problemi tuoi.Che diventano problemi miei nel momento in cui tu, per vendere il tuo gestionale impedisci a me di distribuire gratuitamente il mio.
            Di fatto tu anteponi il denaro alla libertà di
            scelta, ma ancora non lo sai, e camuffi a te
            stesso il tutto con nobili ideologie, ma
            restrittive della
            libertà.La liberta' di scelta non prevede giro di soldi.Se c'e' giro di soldi non c'e' liberta'.
            Chi di noi 2 è più una persona libera?Io.
            Per il resto la siae mi è antipatica e l'equo
            compenso mi pare un
            abuso.Questo non e' il punto della questione.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Cambia che la smetti di chamare "diritto di autore" ciò che hai acquistato ovverro il diritto commerciale di copia e che smetti di romperci gli zebedei con la falsa storia del "povero autore affamato" e se sbagli chidi come TUTTE le altre aziende SENZA aiuti di stato ne leggi lobbistiche tipo "equo compenso" chiaro?
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Cambia che la smetti di chamare "diritto di
            autore" ciò che hai acquistato ovverro il diritto
            commerciale di copia e che smetti di romperci gli
            zebedei con la falsa storia del "povero autore
            affamato" e se sbagli chidi come TUTTE le altre
            aziende SENZA aiuti di stato ne leggi lobbistiche
            tipo "equo compenso"
            chiaro?a me pare che sia tu a non aver chiaro cosa ho scritto io. Pazienza.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Da chi lo vende XXXXX!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            Gli scrittori?
            Gli venga pagato il libro tutto e subito!
            Fammi capire se compri un frullatore lo paghi
            sull'unghia o paghi per 70 anni tutte le volte
            che frulli
            qualcosa?


            E tu, che sistemi così bene i sistemi che
            puoi

            permetterti di non fare niente tutto il
            giorno,

            visto che hai già fatto bene il tuo lavoro,

            prendi lo

            stipendio?
            Per 70 anni lui e i suoi eredi?
            (rotfl)(rotfl)
            Ma per favore!
            Trovate delle scuse migliori!
            Parassiti!Peggio, molto peggio: per tutta la sua vita, più altri 70 anni.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa


            Gli artisti vanno pagati quando lavorano.

            Salgono su un palco e la gente paga il
            biglietto

            per

            vederli.

            potrebbe anche non essere del tutto sbagliato. Ma
            gli scrittori dovrebbero vivere solo con
            conferenze e
            consulenze?Possono vendere i manoscritti autografi.Possono scrivere su commissione.Possono fare mille cose, se sanno fare il loro mestiere.Perche' glielo devo dire io come fare?Loro mica vengono a dire a me come devo fare il mio lavoro (e per fortuna, aggiungo)
            E tu, che sistemi così bene i sistemi che puoi
            permetterti di non fare niente tutto il giorno,
            visto che hai già fatto bene il tuo lavoro,
            prendi lo stipendio?Io prendo lo stipendio perche' qualcuno paga per la mia presenza qui.Il giorno che mi dicono che non hanno piu' bisogno di me, vado da un'altra parte. Mica pretendo di essere pagato in eterno.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa




            Gli artisti vanno pagati quando
            lavorano.


            Salgono su un palco e la gente paga il

            biglietto


            per


            vederli.



            potrebbe anche non essere del tutto
            sbagliato.
            Ma

            gli scrittori dovrebbero vivere solo con

            conferenze e

            consulenze?

            Possono vendere i manoscritti autografi.
            Possono scrivere su commissione.
            Possono fare mille cose, se sanno fare il loro
            mestiere.
            Perche' glielo devo dire io come fare?
            Loro mica vengono a dire a me come devo fare il
            mio lavoro (e per fortuna,
            aggiungo)


            E tu, che sistemi così bene i sistemi che
            puoi

            permetterti di non fare niente tutto il
            giorno,

            visto che hai già fatto bene il tuo lavoro,

            prendi lo stipendio?

            Io prendo lo stipendio perche' qualcuno paga per
            la mia presenza
            qui.
            Il giorno che mi dicono che non hanno piu'
            bisogno di me, vado da un'altra parte. Mica
            pretendo di essere pagato in
            eterno.e prendi soldi anche mentre scrivi su pi? Questo è sbagliato.Ogni singolo libro va pagato. Ciò che è sbagiato sono i tempi biblici del diritto d'autore, oltre a una serie di questioni sul diritto d'autore che andrebbero aggiustate.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            e prendi soldi anche mentre scrivi su pi? Questo
            è
            sbagliato.Prendo soldi per garantire il buon funzionamento dei sistemi per cui sono responsabile.I sistemi funzionano?Si. Allora mi merito il compenso che ricevo.
            Ogni singolo libro va pagato.Certo. Libro, cartaceo, con copertina rilegata, se voglio possederlo e metterlo in libreria.Il libro va pagato.Se voglio solo leggere e il volume non mi interessa, perche' dovrei pagare?Vado in biblioteca, per esempio.
            Ciò che è sbagiato
            sono i tempi biblici del diritto d'autore, oltre
            a una serie di questioni sul diritto d'autore che
            andrebbero aggiustate.Per esempio eliminando fin da subito l'inutile e parassitaria filiera degli intermediari, che sono la metastasi cancerogena che impedisce ogni progresso.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            e prendi soldi anche mentre scrivi su pi?
            Questo

            è

            sbagliato.

            Prendo soldi per garantire il buon funzionamento
            dei sistemi per cui sono
            responsabile.
            I sistemi funzionano?
            Si. Allora mi merito il compenso che ricevo.


            Ogni singolo libro va pagato.
            Certo.
            Libro, cartaceo, con copertina rilegata, se
            voglio possederlo e metterlo in
            libreria.
            Il libro va pagato.
            bene
            Se voglio solo leggere e il volume non mi
            interessa, perche' dovrei
            pagare?
            Vado in biblioteca, per esempio.
            molto bene

            Ciò che è sbagiato

            sono i tempi biblici del diritto d'autore,
            oltre

            a una serie di questioni sul diritto
            d'autore
            che

            andrebbero aggiustate.

            Per esempio eliminando fin da subito l'inutile e
            parassitaria filiera degli intermediari, che sono
            la metastasi cancerogena che impedisce ogni
            progresso.molto molto bene. E vedi che alla fine siamo anche d'accordo?Buona giornata e buon lavoro.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            A lavorare!
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            A lavorare!anche a te non farebbe male. Andare a lavorare, intendo.
          • Molibdeno Mantecato scrive:
            Re: Finalmente!
            Io lo faccio già mica mi chiamo Leguleio.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Io lo faccio già mica mi chiamo Leguleio.Leguleio chi?
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: panda rossa


            Gli artisti vanno pagati quando lavorano.

            Salgono su un palco e la gente paga il
            biglietto

            per

            vederli.

            potrebbe anche non essere del tutto sbagliato. Ma
            gli scrittori dovrebbero vivere solo con
            conferenze e
            consulenze?Toh, guarda.Ti sbatto in faccia una notizia di Repubblica di oggi.http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/16/foto/lo_scrittore_itinerante-98245450/1/?ref=HRESS-7#1Riporto questa frase: <i
            "Nella Grande Mela è così famoso che per farsi scrivere una storia - di cui si diventa ufficialmente proprietari - bisogna mettersi in fila e aspettare." </i
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa




            Gli artisti vanno pagati quando
            lavorano.


            Salgono su un palco e la gente paga il

            biglietto


            per


            vederli.



            potrebbe anche non essere del tutto
            sbagliato.
            Ma

            gli scrittori dovrebbero vivere solo con

            conferenze e

            consulenze?

            Toh, guarda.
            Ti sbatto in faccia una notizia di Repubblica di
            oggi.

            http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/16/foto/lo

            Riporto questa frase:
            <i
            "Nella Grande Mela è così famoso che
            per farsi scrivere una storia - di cui si diventa
            ufficialmente proprietari - bisogna mettersi in
            fila e aspettare." </i

            non ho letto l'articolo. Buon per lui. Come è che si dice? Una rondine non fa primavera? L'eccezione che conferma la regola? Non ricordo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            non ho letto l'articolo. Buon per lui. Come è che
            si dice? Una rondine non fa primavera?
            L'eccezione che conferma la regola? Non
            ricordo.Gli artisti sono unici.Non si tratta di rondini o eccezioni.Questo fa cose che pochi alti sono capaci di fare.Le fa e la gente le chiede.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc




            non ho letto l'articolo. Buon per lui. Come
            è
            che

            si dice? Una rondine non fa primavera?

            L'eccezione che conferma la regola? Non

            ricordo.

            Gli artisti sono unici.
            Non si tratta di rondini o eccezioni.
            Questo fa cose che pochi alti sono capaci di fare.
            Le fa e la gente le chiede.non so di che parli. Ripeto che non ho letto l'articolo.Gli artisti sono unici. Ma presi tutti insieme o uno alla volta? Ognuono di noi è unico. Chi è che diceva sta cosa? Chi lo sa.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            potrebbe anche non essere del tutto sbagliato. Ma
            gli scrittori dovrebbero vivere solo con
            conferenze e consulenze?Se vogliono vendere copie, che almeno siano autografate.No, un autografo generico non va bene.Deve essere personalizzato e specifico per quella persona che glielo chiede.Poi dipende, scrittori di cosa? Se sono scrittori di romanzi e ne fanno un film, prenderanno i soldi dai passaggi del film nella sala cinematografica e dai passaggi televisivi. In ogni caso se vogliono vendere copie fisiche nessuno glielo impedisce.Ma il digitale è un'altra storia, il costo non è giustificato. Se vogliono mettere pubblicità sul sito da dove faranno scaricare l'ebook, non c'è problema. Se vogliono donazioni sono liberissimi. Ma per gli ebook la gente che li legge non deve essere costretta a pagare nulla per leggerli. Esattamente come nessuno deve pagare se legge in biblioteca. L'ebook è semplicemente l'evoluzione: non hai il libro (perché in biblioteca è della biblioteca e anche se lo prendi in prestito dovrai comunque restituirlo, con l'ebook invece non ce l'hai proprio, hai solo il contenuto).Questo dovrebbe valere in modo particolare per i testi scolastici e universitari, anche considerando che chi li scrive è in genere già pagato come professore o come ricercatore da università o scuole pubbliche, e come tale ha il DOVERE di condividere le sue conoscenze col mondo esattamente come fa coi suoi allievi.Se le scuole e università private vogliono far pagare i libri 10.000 euro, fatti loro. Nel pubblico le cose devono essere gratuite, paghiamo le tasse apposta perché lo siano.
        • rigagnolo scrive:
          Re: Finalmente!


          Ma pensa.
          In tal caso potrebbero esibirsi dal vivo e vivere
          della loro arte come fanno tutti, invece di
          starsene a casa a grattarsi la pancia in attesa
          che i proventi delle copie cadano dal
          cielo.E' la stessa cosa che penso io, infatti non capisco perché dovrei pagare una macchina 20.000 euro quando non ho visto nessuno lavorarci sopra, è lì al concessionario, al massimo pagherò il venditore per 5 minuti che me la consegna.

          Gli artisti vanno pagati quando lavorano.
          Salgono su un palco e la gente paga il biglietto
          per
          vederli.Più che d'accordo, anche i sistemisti aggiungo, conterei il tempo che battono sui tasti in sessioni SSH, non certo sul browser, e pagati in base a quello che fanno in quell'istante e non oltre.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo



            Ma pensa.

            In tal caso potrebbero esibirsi dal vivo e
            vivere

            della loro arte come fanno tutti, invece di

            starsene a casa a grattarsi la pancia in
            attesa

            che i proventi delle copie cadano dal

            cielo.

            E' la stessa cosa che penso io, infatti non
            capisco perché dovrei pagare una macchina 20.000
            euro quando non ho visto nessuno lavorarci sopra,
            è lì al concessionario, al massimo pagherò il
            venditore per 5 minuti che me la
            consegna.Liberissimo di farlo.Se trovi il venditore che te la vende a quel prezzo.

            Gli artisti vanno pagati quando lavorano.

            Salgono su un palco e la gente paga il
            biglietto

            per

            vederli.

            Più che d'accordo, anche i sistemisti aggiungo,
            conterei il tempo che battono sui tasti in
            sessioni SSH, non certo sul browser, e pagati in
            base a quello che fanno in quell'istante e non
            oltre.Il giorno che avrai bisogno di un sistemista puoi prospettargli quel tipo di remunerazione.Io mi faccio pagare a tempo.La mia tariffa e' giornaliera, e puoi assoldarmi per tutto il tempo che vuoi.Se trovi qualcuno che si fa pagare a tasto, stabilirete quel tipo di rapporto contrattuale.
          • pippo cannelungh e scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo
            E' la stessa cosa che penso io, infatti non
            capisco perché dovrei pagare una macchina 20.000
            euro quando non ho visto nessuno lavorarci sopra,
            è lì al concessionario, al massimo pagherò il
            venditore per 5 minuti che me la
            consegna.Però una volta che te la consegna l'auto è TUA e ci puoi fare quello che vuoi, compreso rivenderla, ridipingerla o fonderla.
            Più che d'accordo, anche i sistemisti aggiungo,
            conterei il tempo che battono sui tasti in
            sessioni SSH, non certo sul browser, e pagati in
            base a quello che fanno in quell'istante e non
            oltre.Ma infatti quello che viene pagato è il tempo. Tu azienda mi paghi per stare di fianco al server, così che se succede qualcosa io gli posso saltare subito sopra.Mi vuoi pagare solo il tempo di intervento? Ok, allora lavoro da casa (o aspetti che io salga in macchina per venire in sede quando succede qualcosa) e nel tempo in cui non sto facendo il sistemista per te lo posso fare per un altro.Mi vuoi in ufficio? mi vuoi in esclusiva? paghi.
          • rigagnolo scrive:
            Re: Finalmente!


            Ma infatti quello che viene pagato è il tempo. Tu
            azienda mi paghi per stare di fianco al server,
            così che se succede qualcosa io gli posso saltare
            subito
            sopra.
            Mi vuoi pagare solo il tempo di intervento? Ok,
            allora lavoro da casa (o aspetti che io salga in
            macchina per venire in sede quando succede
            qualcosa) e nel tempo in cui non sto facendo il
            sistemista per te lo posso fare per un
            altro.
            Mi vuoi in ufficio? mi vuoi in esclusiva? paghi.Paghi tempo e conoscenza, la stessa cosa che paghi agli artisti, se il lavoro lo hanno fatto prima, anche se non glielo avevi chiesto, il momento in cui lo vuoi lo dovresti pagare. Poi vedi tu.
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo

            Mi vuoi in ufficio? mi vuoi in esclusiva?
            paghi.

            Paghi tempo e conoscenza, la stessa cosa che
            paghi agli artisti, se il lavoro lo hanno fatto
            prima, anche se non glielo avevi chiesto, il
            momento in cui lo vuoi lo dovresti pagare.Pago l'artista nel momento in cui voglio assistere ad una sua esibizione.Cosi' come il mio datore di lavoro paga me per avere una mia esibizione.Se io non mi esibisco non mi paga.
            Poi vedi tu.Io vedo.Sei tu quello che non vede.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: rigagnolo
            E' la stessa cosa che penso io, infatti non
            capisco perché dovrei pagare una macchina 20.000
            euro quando non ho visto nessuno lavorarci sopra,Perché quello è il prezzo che ha stabilito il venditore (esattamente come 20 euro è il prezzo che ha stabilito chi vende il CD, non è che sei tu che pretendi di pagarlo 20 euro, è il venditore che decide).Poi dopo che hai pagato vai al PRA e la registri e se il concessionario prova a dire che la macchina è sua e vuole rivenderla a un altro per continuare a guadagnarci, lo denunci e non solo il concessionario chiude bottega, ma se ne va in galera.Al contrario, tu sei libero di fare quello che vuoi con la macchina (nei limiti dati dal codice della strada, che non serve a tutelare il costruttore o il venditore, ma semmai gli altri utenti della strada). Ma se pure vuoi superare i limiti abbastanza restrittivi che per motivi di sicurezza pubblica il CdS impone, e preferisci correre con la tua macchina a 300 km/h dopo averci fatto modificare il motore, sei libero di andare su un circuito privato che non metta vincoli. Oppure di comprarti un terreno abbastanza vasto e adibirlo a tale scopo.
            è lì al concessionario, al massimo pagherò il
            venditore per 5 minuti che me la consegna.Quello di cui tu parli è un'altra cosa, si chiama noleggio e prevede che dopo che l'hai guidata la riporti a chi te l'ha data, di modo che possa noleggiarla ad altre persone, perché l'auto è sempre una e se ce l'hai tu non ce l'hanno altri.Se l'auto si replicasse come oggi si copia la musica, tale problema non esisterebbe. L'autonoleggio avrebbe un database digitale con tutte le auto del pianeta e basterebbe un click del mouse per avere in pochi secondi l'autovettura nuova.
        • gyokfofx scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: vituzzo

          Spero proprio di no per la totale gratuità
          della

          fruizione. Anche i musicisti mangiano 3
          volte
          al

          giorno, pagano le bollette,

          eccetera.

          Ma pensa.
          In tal caso potrebbero esibirsi dal vivo e vivere
          della loro arte come fanno tutti, invece di
          starsene a casa a grattarsi la pancia in attesa
          che i proventi delle copie cadano dal
          cielo.


          Ovviamente questo non giustifica
          assolutamente

          quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno

          pagati.

          Gli artisti vanno pagati quando lavorano.
          Salgono su un palco e la gente paga il biglietto
          per
          vederli.e allora il tuo barbiere deve spegnere la radio e NON allietare i clienti con la musicastessa cosa per le discoteche e le sale da ballo, tutte rigorosamente senza musica, ad eccezione della musica dal vivo suonata dallo stesso autorese un cantante deve guadagnare solo dal vivo, allora NESSUNA attività commerciale deve potere mettere musica registrata nei localiio non faccio musica, ma non mi andrebbe già sapere che la mia musica venga sfruttata commercialmente off-limit (ad esempio nelle radio, nelle discoteche, online, mentre io, da autore, no).
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: vituzzo


            Spero proprio di no per la totale
            gratuità

            della


            fruizione. Anche i musicisti mangiano 3

            volte

            al


            giorno, pagano le bollette,


            eccetera.



            Ma pensa.

            In tal caso potrebbero esibirsi dal vivo e
            vivere

            della loro arte come fanno tutti, invece di

            starsene a casa a grattarsi la pancia in
            attesa

            che i proventi delle copie cadano dal

            cielo.




            Ovviamente questo non giustifica

            assolutamente


            quello che fa la SIAE, però gli artisti
            vanno


            pagati.



            Gli artisti vanno pagati quando lavorano.

            Salgono su un palco e la gente paga il
            biglietto

            per

            vederli.

            e allora il tuo barbiere deve spegnere la radio e
            NON allietare i clienti con la
            musicaLa cosa non mi riguarda.Io vado da quel barbiere perche' e' bravo e costa meno di quell'altro.Mica per sentire la musica.
            stessa cosa per le discoteche e le sale da ballo,
            tutte rigorosamente senza musica, ad eccezione
            della musica dal vivo suonata dallo stesso
            autoreI locali con musica dal vivo hanno parecchio pubblico.Evidentemente tu esci poco la sera.
            se un cantante deve guadagnare solo dal vivo,
            allora NESSUNA attività commerciale deve potere
            mettere musica registrata nei
            localiRipeto: a me che mi frega?
            io non faccio musica, ma non mi andrebbe già
            sapere che la mia musica venga sfruttata
            commercialmente off-limit (ad esempio nelle
            radio, nelle discoteche, online, mentre io, da
            autore,
            no).Io invece scrivo software, libero, e sono ben contento quando vengo a sapere che qualcuno lo usa, e' soddisfatto, e mi ringrazia pure.(Senza contare quelli che mi hanno chiesto modifiche e personalizzazioni, che mi hanno pagato).
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gyokfofx

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: vituzzo



            Spero proprio di no per la totale

            gratuità


            della



            fruizione. Anche i musicisti
            mangiano
            3


            volte


            al



            giorno, pagano le bollette,



            eccetera.





            Ma pensa.


            In tal caso potrebbero esibirsi dal
            vivo
            e

            vivere


            della loro arte come fanno tutti,
            invece
            di


            starsene a casa a grattarsi la pancia in

            attesa


            che i proventi delle copie cadano dal


            cielo.






            Ovviamente questo non giustifica


            assolutamente



            quello che fa la SIAE, però gli
            artisti

            vanno



            pagati.





            Gli artisti vanno pagati quando
            lavorano.


            Salgono su un palco e la gente paga il

            biglietto


            per


            vederli.



            e allora il tuo barbiere deve spegnere la
            radio
            e

            NON allietare i clienti con la

            musica

            La cosa non mi riguarda.
            Io vado da quel barbiere perche' e' bravo e costa
            meno di
            quell'altro.
            Mica per sentire la musica.


            stessa cosa per le discoteche e le sale da
            ballo,

            tutte rigorosamente senza musica, ad
            eccezione

            della musica dal vivo suonata dallo stesso

            autore

            I locali con musica dal vivo hanno parecchio
            pubblico.
            Evidentemente tu esci poco la sera.


            se un cantante deve guadagnare solo dal vivo,

            allora NESSUNA attività commerciale deve
            potere

            mettere musica registrata nei

            locali

            Ripeto: a me che mi frega?


            io non faccio musica, ma non mi andrebbe già

            sapere che la mia musica venga sfruttata

            commercialmente off-limit (ad esempio nelle

            radio, nelle discoteche, online, mentre io,
            da

            autore,

            no).

            Io invece scrivo software, libero, e sono ben
            contento quando vengo a sapere che qualcuno lo
            usa, e' soddisfatto, e mi ringrazia
            pure.
            (Senza contare quelli che mi hanno chiesto
            modifiche e personalizzazioni, che mi hanno
            pagato).la metti sempre sul personale, a questo punto penso che il tuo problema sia un'altro:http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_(psicologia)
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: gyokfofx

            la metti sempre sul personale, a questo punto
            penso che il tuo problema sia
            un'altro:

            http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_(psicologiSei tu che l'hai messa sul personale citando il MIO barbiere.Ti aspettavi che non rispondessi?
          • gyokfofx scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gyokfofx




            la metti sempre sul personale, a questo punto

            penso che il tuo problema sia

            un'altro:




            http://it.wikipedia.org/wiki/Proiezione_(psicologi

            Sei tu che l'hai messa sul personale citando il
            MIO
            barbiere.
            Ti aspettavi che non rispondessi?buona notte
          • pippo75 scrive:
            Re: Finalmente!


            e allora il tuo barbiere deve spegnere la radio e
            NON allietare i clienti con la
            musicami risulta che la radio paghi per trasmettere, perchè si deve pagare anche per ricevere?

            stessa cosa per le discoteche e le sale da ballo,
            tutte rigorosamente senza musica, ad eccezione
            della musica dal vivo suonata dallo stesso
            autorevedi sopra.
            io non faccio musica, ma non mi andrebbe già
            sapere che la mia musica venga sfruttata
            commercialmente off-limit (ad esempio nelle
            radio, nelle discoteche, online, mentre io, da
            autore, no).vendono i CD e poi non vogliono che le persone li usino?
      • pippo75 scrive:
        Re: Finalmente!

        Ovviamente questo non giustifica assolutamente
        quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno
        pagati.Certo io vari CD li ho comperati, però quando compro un CD però ho imparato a mie spese che non deve esserci la protezione da ascolto ( altrimenti esiste un rischio alto che il disco torni sullo scaffale ).Non è un artista ma un autore, proprio domenica ho comprato un libro direttamente dalle mani dell'autore con la promessa che prossimamente verrà a presentarlo dalle mie parti ( e sicuramente qualcosa anche li riuscirà a vendere, presentazione naturalmente gratis ;) )
      • collione scrive:
        Re: Finalmente!
        io invece spero di si, dato che i soldi che SIAE e compagnia si pappano non finiscono quasi mai agli autori
      • Nauseato scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: vituzzo
        gli artisti vanno pagati.Per carità, vanno pagati il giusto per il loro lavoro finchè lavorano, come ogni onesto lavoratore, magari su base oraria, con tanto di trattenute e versamenti pensionistici..., e risulta estremamente ingiusto che il loro compenso comporti una rendita di posizione di durata secolare.E comunque sono gli artisti che vanno pagati, non la corte di sanguisugatori che gli gravita intorno (almeno una volta superata la fase di lancio, se proprio vogliamo), specie quando diventa evidente che di questa corte dura a morire se ne può tranquillamente fare a meno.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: vituzzo
        Spero proprio di no per la totale gratuità della
        fruizione. Anche i musicisti mangiano 3 volte al
        giorno, pagano le bollette, eccetera.Anche quelli che hanno deciso di stare su Youtube e su Spotify (e ci sta pure Gianfranco Marziano, per dirti).
        Ovviamente questo non giustifica assolutamente
        quello che fa la SIAE, però gli artisti vanno
        pagati.... con la pubblicità di Spotify.Se non vuoi la pubblicità, ti paghi il Premium e gli artisti vengono pagati con quello.Ma deve essere una TUA libera scelta (avere gratis con pubblicità oppure pagare senza pubblicità), che per i film ad esempio e per mille altre cose praticamente non esiste. Per tutte queste cose è non solo giusto ma doveroso ricorrere alla pirateria, per fare in modo che chi non dà questa libertà di scelta possa scomparire, inghiottito dai suoi stessi debiti.
    • Allibito scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: panda rossa
      Il meteorite e' finalmente caduto.
      L'impatto e' devastante.

      E' tempo di tirar fuori i pop corn e gustarsi lo
      spettacolo dei dinosauri che, cadendo uno ad uno,
      si estingueranno, liberando spazi per una vera
      concorrenza, fino alla totale gratuita' della
      fruizione.Paghi a un soggetto piuttosto che a un altro, cosa ti fa pensare al gratis?
      • Natalino scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: panda rossa

        Il meteorite e' finalmente caduto.

        L'impatto e' devastante.

        E' tempo di tirar fuori i pop corn e gustarsi lo

        spettacolo dei dinosauri che, cadendo uno ad

        uno, si estingueranno, liberando spazi per una

        vera concorrenza, fino alla totale gratuita'

        della fruizione.
        Paghi a un soggetto piuttosto che a un altro,
        cosa ti fa pensare al gratis?L'ascoltatore ascolta gratis, è il supermercato che paga.
        • Molibdeno Mantecato scrive:
          Re: Finalmente!
          Già bisognerebbe vedere come il "gratis" si riflette sul costo della merce acquistata! :DLa soluzione potrebbe essere mettere il bollino SIAE sulle orecchie degli ascoltatori....Uno per ogni orecchia.A titolo di "equo compenso" non sia mai che uno passa da vicino a una finestra e "sente quello che non deve sentire" sarebbe un gravissimo atto di pirateria!(rotfl)(rotfl)Poi le bollettte... i poveri artisti....
          • panda rossa scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Già bisognerebbe vedere come il "gratis" si
            riflette sul costo della merce
            acquistata!
            :DPotra' anche incidere.Saro' poi io a stabilire se comprare il Dixan nel supermercato con la musica, o a quello di fronte, senza musica, dove costa 1 centesimo meno.Magari finisce che quel centesimo se lo accolla il supermercato, e io ho il Dixan allo stesso prezzo con la musica gratis.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Molibdeno Mantecato
            Già bisognerebbe vedere come il "gratis" si
            riflette sul costo della merce acquistata!
            :DSe vuoi andare lì per sentire la musica, nessuno ti obbliga a comprare nulla. Se non prendi niente, non devi pagare niente. Non è che paghi solo perché sei stato lì.Magari stai lì e ascoltati la musica, poi vai al negozio di fronte dove non c'è la musica e fai la spesa.
      • Pasta alla Pirateria scrive:
        Re: Finalmente!
        Domandinma: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi non scappare e non rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in tutto quello che hai scritto.
      • Pasta alla Pirateria scrive:
        Re: Finalmente!
        Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma 'Allibito' e che qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi scappare evitando di rispondere quando ti ho chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto e come?Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità in ciò che dici.
        • panda rossa scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Pasta alla Pirateria
          Domandina: tu sei lo stesso utente che si firma
          'Allibito' e che
          qui:
          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=415
          mi accusava di violazioni di leggi, salvo poi
          scappare evitando di rispondere quando ti ho
          chiesto esplicitamente quali leggi avrei infranto
          e
          come?

          Se sei tu, direi che non hai alcuna credibilità
          in ciò che
          dici.Credo che vi siano gli estremi per applicare il criterio del silenzio assenso.E' lui.
    • bubba scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: panda rossa
      Il meteorite e' finalmente caduto.
      L'impatto e' devastante.
      magari. e' lavoro in piu' per gli azzeccagarbugli.Questo sinche' i portaborse parlamentari delle major non si decidono a cestinare il XXXXX obbrobrioso che parte dalla 633/41 in avanti, e a fare roba moderna.Questa e' solo (ancorche' importante) una picconata in piu' -e non certo la prima-, data dalla magistratura, sul suddetto XXXXX.Festeggiare va bene solo DOPO lo smantellamento del XXXXX, imho.PS: la siae immagino si sia gia' accorta dei vari copyzero + jamendo ecc ecc. il legislatore invece dorme.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: bubba
        PS: la siae immagino si sia gia' accorta dei vari
        copyzero + jamendo ecc ecc. il legislatore invece
        dorme.Aspetta che si diffondano maggiormente e poi vedi quanto la siae andrà a piangere dal parlamento...
    • collione scrive:
      Re: Finalmente!
      chissà dov'è finito il tipo che sul forum si firmava "LA SIAE" :D
      • panda rossa scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: collione
        chissà dov'è finito il tipo che sul forum si
        firmava "LA SIAE"
        :DSi e' estinto. :@
    • Guybrush scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: panda rossa
      Il meteorite e' finalmente caduto.
      L'impatto e' devastante.

      E' tempo di tirar fuori i pop corn e gustarsi lo
      spettacolo dei dinosauri che, cadendo uno ad uno,
      si estingueranno, liberando spazi per una vera
      concorrenza, fino alla totale gratuita' della
      fruizione.Metto su la pentola, già sento scoppiettare.GT
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: Guybrush
        Metto su la pentola, già sento scoppiettare.
        GTE che sei un videotechino? Io li faccio al microonde ;)
  • panda rossa scrive:
    Doppio post
    Doppio post-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 ottobre 2014 10.51-----------------------------------------------------------
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