Messenger Kids, la messaggistica per minorenni

La nuova iniziativa di Facebook è dedicata al pubblico dei più piccoli, che ora potranno "chattare" con il permesso consapevole dei genitori. La corporation promette il rispetto della privacy e l'assenza di advertising

Roma – Un minore di tredici anni non può registrare un account su Facebook, ma non per questo il social network in blu intende rinunciare ad una fetta così vasta – e potenzialmente importante per il futuro – di utenza: la risposta al problema si chiama Messenger Kids , una nuova app per smartphone pensata per introdurre i più giovani a Facebook pur nel pieno rispetto della potestà genitorial-digitale .

Disponibile al momento solo in versione iOS ma in arrivo su Android e Kindle, Messenger Kids è secondo quanto sostiene Facebook il risultato di sei mesi passati ad ascoltare focus group con centinaia di genitori , un lavoro di ricerca che avrebbe permesso alla corporation di conoscere le esigenze e le preoccupazioni degli adulti in merito alla nuova iniziativa.


Messenger Kids permetterà dunque ai più piccoli di comunicare con i compagni di scuola , ma solo se i rispettivi genitori sono tra loro amici su Facebook e solo dopo aver ricevuto la loro esplicita approvazione . Non esiste alcuna funzionalità di ricerca, oltre alla lista dei propri contatti, così come non è (al momento?) prevista la visualizzazione di advertising all’interno della app.

Gli account dei piccoli utenti di Messenger non verranno automaticamente convertiti ad account Facebook al compimento del tredicesimo anno, e anche sul fronte dei tentativi di bullismo si parla di un vaglio “umano” di ogni singolo messaggio segnalato al network così da ridurre al minimo i rischi.

Facebook ci tiene insomma a rassicurare sul fatto che Messenger Kids è un prodotto realizzato nel pieno rispetto della privacy dei più piccoli e delle loro famiglie, anche se l’obiettivo finale – naturalmente non dichiarato – consiste nella “conversione”, sul lungo periodo, a utenti del proprio network… considerato ” pericoloso per il cervello ” dal suo ex presidente e dove l’istigazione al suicidio è una possibilità da prendere molto sul serio .

Alfonso Maruccia

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  • prova123 scrive:
    Fotografia reale
    In itaglia pagare uno per stare dietro "aicomputer" ? Noi non vendiamo computer.La realtà è questa.
  • bubba scrive:
    oh bellissima sta frase
    < La vivacità delle aziende IT si è fatta apprezzare anche nel 2015 quando i primi accenni di ripresa sono stati sufficienti per convincere 11mila nuove aziende ad aprire dando lavoro a 11mila addetti.
    cioe' 11000 "nuove aziende" formate da 1 solo lavoratore? :) ah si sono i poveracci costretti ad aprire la p.iva perche le aziende (quelle vere) vogliono pagare il meno possibile..
    • ... scrive:
      Re: oh bellissima sta frase
      Pensa un po' se fossero state 11mila aziende a dare lavoro a 10mila addetti
      • bubba scrive:
        Re: oh bellissima sta frase
        - Scritto da: ...
        Pensa un po' se fossero state 11mila aziende a
        dare lavoro a 10mila
        addettici volevano un po' di addetti stile jacovitti o warnerbros... busto da una parte e gambe dall'altra..
  • xte scrive:
    Mhh
    Vabbé che son emigrato ma la sola cosa cambiata che ho notato è la stesura di FTTC abbastanza diffusa almeno nelle grandi città, lato imprese non mi risulta non solo che sia cambiato qualcosa sul piano culturale ma manco che possa cambiare considerata età media e mentalità media.Quanto al personale qualificato rido, le scuole continuano a peggiorare quindi se ieri non avevamo abbastanza gente competente (eufemisticamente parlando) oggi ne abbiamo ancora di meno.
    • Lorenzo scrive:
      Re: Mhh
      purtroppo hai ragione e c'e' di peggio , la mentalita' e' prendere la persona che si puo' pagare meno anche se magari non capisce da che lato e' la spina dell'apparecchio e pagarli poco piuttosto che uno qualificato che costi il giusto , perche' l'it e' una spesa ... quando capiranno che e' una risorsa se mai accadra' sara' tardi ...
      • xte scrive:
        Re: Mhh
        Temo che sarà anche peggio: se il trend continua la maggior parte dei documenti e servizi digitali sarà sotto il pieno controllo di qualcun altro (cloud) quindi quando si renderanno conto che gli informatici (non gli "acari" brufolosi formatesi clicchettando in giro) sono rimasti una ristretta cerchia in datacenters e tutto è in mano a 4 gatti sarà a dir poco difficile tornare indietro.C'è una bella storia girata su ILI (it lavoro informatica) tempo fa, "XXXXXte di sotto" che racconta di un immaginario comune del milanese che passa anagrafe&c nel cloud. È molto istruttiva.
        • Lorenzo scrive:
          Re: Mhh
          eh ... sto cloud , quando a chi vanta il cloud dico " fermo! Guarda che il tuo miracoloso cloud non e' magia , e' il computer di qualcun altro " , mi guardano come se la cosa fosse oltre la comprensione umana, qualche volta ma raramente pero' segue la domanda " allora possono vedere tutti i miei dati ? " e io rispondo pacatamente " certo che si , glieli hai proprio regalati e ne fanno cio' che vogliono " e li vedo la faccia " ma dai mi prendi in giro " . Non c'e' speranza di svegliare i piu' .
        • bubba scrive:
          Re: Mhh
          - Scritto da: xte
          Temo che sarà anche peggio: se il trend continua
          la maggior parte dei documenti e servizi digitali
          sarà sotto il pieno controllo di qualcun altro
          (cloud) quindi quando si renderanno conto che gli
          informatici (non gli "acari" brufolosi formatesi
          clicchettando in giro) sono rimasti una ristretta
          cerchia in datacenters e tutto è in mano a 4
          gatti sarà a dir poco difficile tornare
          indietro.

          C'è una bella storia girata su ILI (it lavoro
          informatica) tempo fa, "XXXXXte di sotto" che
          racconta di un immaginario comune del milanese
          che passa anagrafe&c nel cloud. È molto
          istruttiva.whoa it.lavoro.informatica... non credevo neanche esistesse piu'.... e' un alternativa a leggersi P.I. e i suoi commenti... quasiquasi mi ci iscrivo
          • xte scrive:
            Re: Mhh
            I ng sono snobbati, e purtroppo un pelo tanto abbondanti di spam, ma son sempre li :-)Ogni volta colgo l'occasione per far notare che un ng è servito da svariati newsserver diversi, anche personali se uno ha spazio e banda disponibile, i messaggi si possono conservare sul proprio computer all'infinito ecc ecc ecc 'somma si è liberi, in un sistema "decentralizzato", nei commenti sui blog si è "ospiti" del blog, non parte attiva di esso.Scusa l'OT ma è bene ricordarlo a tutti quelli che ancora non c'han pensato...
          • bubba scrive:
            Re: Mhh
            - Scritto da: xte
            I ng sono snobbati, e purtroppo un pelo tanto
            abbondanti di spam, ma son sempre li
            :-)
            si beh che usenet sia ancora viva lo sapevo, grazie :) e' che diventando (aime') progressivamente abandonware, spammatoria (e pure censurata per via dei pericolosissimi warez in alt.binary* ) non pensavo che quell ng fosse ancora popolato.. invece e' simpatico :P
            Ogni volta colgo l'occasione per far notare che
            un ng è servito da svariati newsserver diversi,
            anche personali se uno ha spazio e banda
            disponibile, i messaggi si possono conservare sul
            proprio computer all'infinito ecc ecc ecc 'somma
            si è liberi, in un sistema "decentralizzato", nei
            commenti sui blog si è "ospiti" del blog, non
            parte attiva di
            esso.

            Scusa l'OT ma è bene ricordarlo a tutti quelli
            che ancora non c'han
            pensato...eh... si dubito che i nativi facebukkari sappiano anche solo della sua esistenza..... :
          • bubba scrive:
            Re: Mhh
            aggiungo che sto leggendo il thread di XXXXXte di sotto... simpatico :D (e anche molto lungo... nel senso anche che essendoci beghe legali, e' andato avanti anni. anzi sai se e' finito? )
          • xte scrive:
            Re: Mhh
            Sinceramente no, sono rimasto a due puntate :-)Ps sui nativi facebukkari, proprio loro sono da istruire per loro stessi e per noi: se si comincia a pensare che il servizio di qualcuno sia un diritto naturale che sempre va non si percepisce l'assenza di libertà verso cui precipitiamo. E questo è un GROSSO problema. Io faccio la paternale ad ogni articolo "What'sApp down"&c, servirà a poco ma se fossimo in tanti la sommatoria di tante ɛ magari non arriva all'E ma non resta marginale.
        • ogekury scrive:
          Re: Mhh
          - Scritto da: xte
          Temo che sarà anche peggio: se il trend continua
          la maggior parte dei documenti e servizi digitali
          sarà sotto il pieno controllo di qualcun altro
          (cloud) quindi quando si renderanno conto che gli
          informatici (non gli "acari" brufolosi formatesi
          clicchettando in giro) sono rimasti una ristretta
          cerchia in datacenters e tutto è in mano a 4
          gatti sarà a dir poco difficile tornare
          indietro.

          C'è una bella storia girata su ILI (it lavoro
          informatica) tempo fa, "XXXXXte di sotto" che
          racconta di un immaginario comune del milanese
          che passa anagrafe&c nel cloud. È molto
          istruttiva.Anche l'odio a prescindere per il "cloud" fa un po tenerezza (IMHO). Innanzi tutto, bisognerebbe fare un po di chiarezza su cosa si intende per cloud: IaaS, PaaS o SaaS? Perché se prendi una EC2 o Azure VM oppure una dropplet di DO, non cambia molto da averla dal tuo provider di fiducia in provincia di Mantova, o meglio, cambia nel senso che hai un'infrastruttura importante alle spalle e un certo tipo di garanzie (ho visto XXXXXX mica da ridere per le incompetenze dei piccoli centri di calcolo). Poi chiaro, se ti leghi mani e piedi con qualche soluzione SaaS li corri un rischio (anche a fronte di fantomatici risparmi)
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