Microsoft firma la privacy all'europea

L'azienda accetta di sottostare alle regole del Safe Harbor, il protocollo che consente alle imprese nordamericane di rientrare negli standard di gestione dei dati personali previsti dalle direttive europee
L'azienda accetta di sottostare alle regole del Safe Harbor, il protocollo che consente alle imprese nordamericane di rientrare negli standard di gestione dei dati personali previsti dalle direttive europee


Roma – L’Asca spiegava ieri che “Microsoft realizzerà sistema protezione dati tra USA e UE”. La notizia bomba dell’agenzia di stampa italiana è ridimensionata dalla verità dei fatti che rimangono, ad ogni buon conto, di notevole interesse. Microsoft ha infatti annunciato di essere pronta a firmare il Safe Harbor , protocollo che consente alle imprese statunitensi di rientrare negli standard di gestione dei dati personali degli utenti-clienti decisi dalle severe direttive europee.

L’annuncio lo ha dato ieri Richard Purcell, stratega della privacy in Microsoft, secondo cui “le nostre policy sono in linea con i principi europei per la protezione dei dati”.

La firma consentirà a Microsoft di non subire le restrizioni che la direttiva europea sulla privacy impone alle aziende europee nel commerciare con quelle statunitensi che non si adeguino agli standard del Safe Harbor.

Va detto anche che dal lancio del protocollo, lancio che risale a quasi un anno fa, sono ancora poche le imprese statunitensi che hanno deciso di firmarlo. Dunque la “mossa” di Microsoft potrebbe essere vista dagli europei con speranza che il Safe Harbor, frutto di lunghi mesi di trattative con gli americani, faccia “breccia” tra le aziende USA.

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15 05 2001
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