Microsoft in Israele? Critiche e proteste

Una lettera di pacifisti israeliani, rivolta a Bill Gates, chiede di sospendere il sostegno che Microsoft darebbe alle forze militari di Gerusalemme
Una lettera di pacifisti israeliani, rivolta a Bill Gates, chiede di sospendere il sostegno che Microsoft darebbe alle forze militari di Gerusalemme


Roma – Adam Keller, portavoce del movimento pacifista israeliano Gush Shalom, ce l’ha con Microsoft perché, a sua detta, fornirebbe un controproducente aiuto alle forze militari di Gerusalemme. E ha quindi deciso di scrivere a Bill Gates e a Microsoft e di invitare tutti a fare altrettanto. La notizia è stata ripresa in queste ore da IndyMedia e la lettera di Keller è pubblicata qui .

Stando alla ricostruzione di Keller, nei giorni scorsi sulle strade principali di Tel Aviv campeggiava il logo Microsoft e uno slogan: “Dal profondo del nostro cuore un grazie alle Forze di Difesa di Israele”. Il tutto associato alla bandiera nazionale israeliana.

Nell’opinione di Keller quella di Microsoft è un’azione che “dissemina rozza propaganda nazionalista e militarista nei centri abitati israeliani” e che si traduce in un “supporto pubblico alla guerra di distruzione lanciata dal Governo Sharon”.

Keller conclude la lettera a Gates affermando: “Le chiediamo di assicurarsi che questa attività venga immediatamente interrotta e che le decine di migliaia di dollari investite in questa azione possano essere dedicate invece alle attività pensate per fermare lo spargimento di sangue e promuovere una pace equa tra Israele e i palestinesi”.

Sulla propria pagina, IndyMedia propone anche i contatti di Microsoft, compresi quelli della filiale italiana dell’azienda.

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21 04 2002
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