Microsoft: la PA italiana torni ad investire

Qual è il rapporto della maggiore softwarehouse con la PA italiana? Come vive le pressioni dell'open source? Su quali settori punta per conquistare quote di mercato? PI intervista Giovanni Stifano di Microsoft Italia

Roma – Si apre in queste ore il Forum PA , un’occasione per la Pubblica Amministrazione di avvicinare, ed essere avvicinata, dai produttori di tecnologie. In prima fila c’è ancora una volta Microsoft , uno dei più importanti produttori di software utilizzato nelle PA centrali e locali e il cui ruolo proprio in questo campo qualcuno vorrebbe ridimensionare , ritenendo in particolare che il software proprietario non garantisca istituzioni e cittadino.

Dopo aver raccontato le molte iniziative in Italia a favore di sistemi e software alternativi e in particolare open source, Punto Informatico ha incontrato Giovanni Stifano , direttore Public Sector di Microsoft Italia, con il quale abbiamo parlato dei temi più caldi del rapporto tra PA e innovazione e tra la stessa Microsoft e l’open source. Ecco come la vede Microsoft.

Punto Informatico: Tra le proposte che insieme a Dell presenterete qui al Forum PA vi sono i molti servizi che immaginate per quella che avete definito “Città Digitale”. Ma qual è l’attenzione della PA per questo genere di tecnologie che spaziano dalla Didattica alla Sanità?
Giovanni Stifano: A differenza di certi luoghi comuni, non è vero che la Pubblica Amministrazione non sia attenta all’innovazione, anzi guarda con attenzione alle novità tecnologiche.

PI: Non sempre sembra averlo fatto…
GS: Forse fino a qualche anno fa era così ma passi avanti ne sono stati fatti molti, è cresciuto il livello di maturità. Un ruolo in questo senso lo hanno giocato società strumentali, come Consip , aziende pubbliche che sono uno strumento per l’innovazione e la diffusione delle tecnologie informatiche nella PA. Al di là delle polemiche, che pure ci sono state, queste aziende hanno avuto un ruolo di acceleratore soprattutto a livello della PA centrale. Anche il CNIPA ha fatto un buon lavoro.

PI: Siete uno dei maggiori fornitori informatici della PA, quali sono questi passi in avanti?
GS: Il maggiore valore è stato dar vita a nuove competenze, nuove professionalità, e poi l’impulso a scambiare esperienze tra le diverse amministrazioni, fare una virtù della necessità di interoperare. È cambiato il loro modo di relazionarsi, con processi interdivisionali e all’interno delle amministrazioni.

PI: Però le imprese del settore IT non sembrano del tutto soddisfatte, a guardare ad esempio l’ultimo rapporto AITech-Assinform in materia
GS: Dell’ultimo quinquennio il momento attuale è quello più difficile per il crollo degli investimenti, il problema ora è proprio il taglio della spesa informatica.
L’auspicio è che la nuova coalizione di governo stabilisca livelli di investimento coerenti con la necessità di innovazione, non basta una roadmap, bisogna finanziarla. Se si vuole un’automobile occorre anche spendere per metterci la benzina.

PI: È una situazione così pesante?
GS: Se ci limitiamo alla Pubblica Amministrazione, dove gli investimenti sono più facilmente quantificabili che nel complesso delle attività IT italiane pubbliche e private, il budget ICT nella PA centrale è sceso del 35 per cento, compensato solo in parte dall’aumento degli investimenti nelle amministrazioni locali, pari a circa l’8 per cento.

PI: Uno dei temi caldi sul tappeto è il rapporto della PA con l’ open source . Nel tempo sono molti i Comuni, ad esempio, che hanno fatto voto di particolare attenzione alle soluzioni a codice aperto. La vedete come una concorrenza da battere? Qual è l’atteggiamento dei vostri interlocutori istituzionali su questo fronte?
GS: Occorre fare una premessa. Al contrario di quanto affermano i nostri detrattori, non siamo qui ad alimentare guerre di religione, noi siamo sul mercato e il nostro è un atteggiamento pragmatico. Non siamo contro l’open source, semmai siamo contro la sua strumentalizzazione.

PI: Cosa intende?
GS: Ci sono luoghi comuni che si sentono ripetere spesso in cui si confonde il Riuso con l’open source, il free software con l’open source… E lo dimostra il fatto che molte iniziative open non nascono all’interno dei laboratori e dei sistemi informativi delle amministrazioni locali ma sono il parto di singoli consiglieri di giunta, regionali o comunali.
Di fatto sono iniziative politiche che di pratico non hanno molto, spesso si giustificano agitando la bandiera dell’economia locale, facendo riferimento a questo fantomatico modello di business secondo cui l’open source porta ad un maggiore sviluppo economico locale.

PI: In sostanza, non lo vivete come un concorrente
GS: I nostri competitor hanno nomi ben precisi e sono i grandi produttori di software che operano sul mercato. Quando ci confrontiamo con il mercato abbiamo il massimo rispetto dei nostri competitor. Non considero concorrenti dei proclami spesso troppo facili e demagogici. Ma una cosa è ovvia: se il modello open source si dimostrasse capace di creare un ecosistema di produttività e sviluppo come fa Microsoft, o di dar vita ad una catena del valore come accade nel mondo commerciale creando anche valore per l’economia locale allora sì, quando fosse così ci relazioneremmo con queste realtà. PI: Uno dei nodi dell’innovazione in ambito pubblico per tutti gli attori del mercato e soprattutto per il Governo è quella legata alle scuole. E se ne parlerà anche in questi giorni al Forum PA. Come vi state muovendo su questo fronte?
GS: Siamo orgogliosi di aver lanciato un ampio programma quinquennale insieme al MIUR , il ministero dell’istruzione, che si chiama Partners in Learning , un insieme di iniziative pensate per facilitare l’accesso e la diffusione delle tecnologie. All’interno vi sono programmi di formazione per formatori, dove le scuole diventano IT academy nelle quali si formano i docenti, che poi formano gli studenti. Insieme, formano altri network di persone e professionalità in altre scuole.
Ma poi ci sono altre cose, come Progetto Docente o Apprendere in rete , che hanno dato vita a community molto importanti.
È sull’aspetto didattico che stiamo investendo maggiormente, dai learning gateway al class service per l’apprendimento individuale e di gruppo e la collaboration. Fino a Windows Live per le scuole o a MSN University.

PI: Di cosa si tratta?
GS: Tende a dare la posta elettronica a tutti gli studenti degli atenei senza gravare sull’ateneo stesso con le problematiche di gestione, l’hosting e via dicendo. Spesso sono questioni che portano alcune università a non fornire questo genere di servizi. Sono web services già attivi presso l’Università del Sannio o la Marconi, altri contatti sono in corso.

PI: Accennava prima al Riuso del software nella PA, di cui si è molto parlato nella passata legislatura. Ma il fatto che le PA possano “passarsi” il software per voi rappresenta un’opportunità di mercato o mancate vendite?
GS: Vorrei sottolineare che la prima vera iniziativa in termini di Riuso l’ha lanciata in Italia proprio Microsoft insieme alla Regione Lombardia con il Portale del Riuso . E si tratta di un’opportunità: sbaglia chi confonde il Riuso con l’open source. Il Riuso si riferisce all’aspetto applicativo, è cioè una modalità che la PA può tenere in considerazione per migliorare la propria efficienza, niente di più e niente di meno. Microsoft poi non vende direttamente: se parliamo di software custom sviluppato ad hoc, che integrano Office o altre piattaforme, sono prodotti dei nostri partner, loro ne sono direttamente interessati e anche a loro è rivolto quel portale.

PI: C’è chi parla della necessità di una legge organica sul Riuso del software nella PA
GS: Quella del Riuso è un’opportunità. Non condivido l’idea che certe cose vadano normate dal punto di vista legislativo. Spesso piccole novità legislative portate avanti in questo senso creano grossi guasti all’ecosistema della produttività: imporre il Riuso, ad esempio, costringerebbe ad agire in un certo modo sia la PA che se ne vuole servire sia quella che non intende farlo, con conseguenze dirette sui fornitori della PA. In questi casi è il mercato che deve trovare da solo, sulla base delle esigenze di chi investe, i propri equilibri.

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  • Gatto Selvaggio scrive:
    [OT] A me piacerebbe che Open Office
    avesse un editor di equazioni decente e permettesse di costruire documenti (almeno semplici) nell'ottimo formato LaTeX.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office

      avesse un editor di equazioni decente e
      permettesse di costruire documenti (almeno
      semplici) nell'ottimo formato
      LaTeX.Ancora non ho capito tutta 'sta importanza data a Latex.
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office
        - Scritto da:

        avesse un editor di equazioni decente e

        permettesse di costruire documenti (almeno

        semplici) nell'ottimo formato

        LaTeX.
        Ancora non ho capito tutta 'sta importanza data a
        Latex.Forse perché non l'hai ancora provato o perché non ne hai bisogno...Se sei interessato all'argomento ti consiglio la suite miktex (per windows)
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office



          avesse un editor di equazioni decente e


          permettesse di costruire documenti (almeno


          semplici) nell'ottimo formato


          LaTeX.

          Ancora non ho capito tutta 'sta importanza data
          a

          Latex.
          Forse perché non l'hai ancora provato o perché
          non ne hai
          bisogno...Credo la seconda.L'ho visto, l'ho usato. E lo trovo terribilmente scomodo.
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office
        - Scritto da:

        avesse un editor di equazioni decente e

        permettesse di costruire documenti (almeno

        semplici) nell'ottimo formato

        LaTeX.
        Ancora non ho capito tutta 'sta importanza data a
        Latex.Latex è molto usato nella comunita scientifica, che è un po' statica se vuoi (quanto codice è ancora in fortran).Come editing Latex è terrbilmente scomodo, come qualità del risultato è ancora oggi insuperato.A dirla tutta ci sono prodotti che egfstinscono il microkerning dei caratteri i maniera superiore a office (vedi WordPerfect che lavorava anche in SGML puro gia 10 anni fa e con cui puoi quindi ovviamente fabbilracre l'output verso latex facendoti u nfile di trasformazione (come si fa in XSLT dall'XML)).Però le abitudini sono un'altra cosa e durano a morire anche in informatica.
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office

          Come editing Latex è terrbilmente scomodo, come
          qualità del risultato è ancora oggi
          insuperato.Convengo che la comunità possa essere un po' statica, ma d'altra parte se LaTeX è ancora insuperato (ed entrambi conveniamo su questo), perché abbandonarlo?
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: LaTeX

            Convengo che la comunità possa essere un po'
            statica, ma d'altra parte se LaTeX è ancora
            insuperato (ed entrambi conveniamo su questo),
            perché abbandonarlo?Esatto. LaTeX è insuperato perché è un prodotto maturo, praticamente perfetto - nel senso di non ulteriormente migliorabile.Il problema è che LaTeX è un linguaggio, non estremamente complicato (tipo HTML come livello di difficoltà) ma non ci sono editor visuali realmente WYSIWYG. La ragione è che LaTeX descrive la struttura e non l'aspetto di un documento, per cui tradurre le istruzioni che descrivono la struttura in istruzioni che descrivono l'aspetto, per fare un editor visuale, immagino sia complesso.Tre anni fa ho provicchiato LaTeX creando alcuni semplici documenti, così per imparare. Più che un editor visuale, secondo me sarebbe essenziale uno strumento che mostri il risultato al volo.Scrivendo una pagina in HTML, si interviene su un file di testo e si tiene la pagina aperta nel browser. Per ogni modifica al codice, si preme il pulsante Aggiorna nel browser e si vedono gli effetti della modifica, immediatamente. Una specie di WYSIWYG in leggera differita.Con LaTeX si modifica il codice, quindi si esegue un comando che crea un file DVI (o un PDF) che può essere visualizzato con un programma detto yap (o con Acrobat Reader). Nel visualizzatore, uno va a cercare il punto del documento in cui è stata fatta la modifica. La cosa non è immediata.Servirebbe un visualizzatore (DVI o PDF, ma dato che da quanto ho visto il PDF è sempre identico al DVI, basterebbe DVI) che mentre mostra il documento, premendo Aggiorna lo ricompila al volo tornando sullo stesso punto.Magari esiste a mia insaputa.
          • Anonimo scrive:
            Re: LaTeX
            L'editori più WYSIWYG per latex è probabilmente MiKTeX (http://www.miktex.org/), l'unico che renderizza il testo tale e quale i postscript finale.Personalmente però non ne sento molto il bisogno e quando voglio scrivere rapidamente uso LyX, che non è WYSIWYG ma funziona abbastanza bene ed è sufficentemente fedele al postscript da permettere un certo editing visuale.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: LaTeX

            L'editori più WYSIWYG per latex è probabilmente
            MiKTeX (http://www.miktex.org/), l'unico che
            renderizza il testo tale e quale i postscript
            finale.MiKTeX è una distribuzione LaTeX per Windows. Intendi dire che adesso ha un editor? Quando l'ho provata non l'aveva.
            Personalmente però non ne sento molto il bisogno
            e quando voglio scrivere rapidamente uso LyX, che
            non è WYSIWYG ma funziona abbastanza bene ed è
            sufficentemente fedele al postscript da
            permettere un certo editing
            visuale.LyX ho letto che per Windows abbisogna di Cygwin e la sola parola mi trasforma le gambe in gelatina.
          • reXistenZ scrive:
            Re: LaTeX
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            Il problema è che LaTeX è un linguaggio, non
            estremamente complicato (tipo HTML come livello
            di difficoltà) ma non ci sono editor visuali
            realmente WYSIWYG. Io uso Scientific WorkPlace. Certo a usarlo non si impara il latex (io ci sono arrivato, non partito), però lo trovo estremamente comodo.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: LaTeX

            - Scritto da: Gatto Selvaggio

            Il problema è che LaTeX è un linguaggio, non

            estremamente complicato (tipo HTML come livello

            di difficoltà) ma non ci sono editor visuali

            realmente WYSIWYG.

            Io uso Scientific WorkPlace. Certo a usarlo non
            si impara il latex (io ci sono arrivato, non
            partito), però lo trovo estremamente
            comodo.Bello. Però credo che mi basterebbe la compilazione del dvi in tempo reale o quasi, secondo un approccio simile allo scrivere siti. Mi permetterebbe di imparare LaTeX e ho visto che chi lo sa usare riesce a tirarne fuori dei capolavori tipografici."mi basterebbe la compilazione del dvi in tempo reale"Credo mi basterebbe allora un computer più veloce!
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office
          - Scritto da:
          fortran).
          Come editing Latex è terrbilmente scomodo, come
          qualità del risultato è ancora oggi
          insuperato.Basta un comunissimo editor visuale avanzato per fare tutto quello che Latex faceva negli anni della preistoria informatica
          • FDG scrive:
            Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office
            - Scritto da:
            Basta un comunissimo editor visuale avanzato..."comunissimo" e "avanzato" non è che vadano tanto daccordo. A meno che non si consideri avanzati word e la sua capacità di cambiare la formattazione dei documenti a seconda di come tira il vento.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office
      - Scritto da: Gatto Selvaggio
      avesse un editor di equazioni decente e
      permettesse di costruire documenti (almeno
      semplici) nell'ottimo formato
      LaTeX.Hai segnalato la cosa sul sito di openoffice.org ? Hanno un form con cui puoi fargli pervenire i tuoi desiderata.
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office

        Hai segnalato la cosa sul sito di openoffice.org
        ? Hanno un form con cui puoi fargli pervenire i
        tuoi desiderata.Si tratterebbe di preparare un documento che descriva difetti e relative modifiche, e inoltrarlo. Lo farei se conoscessi qualcuno che si occupa attivamente del progetto, altrimenti le osservazioni di un utente inesperto non verrebbero probabilmente tenute in considerazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office
      allora ti conviene fare una ricerca su google con openoffice e latex invece di postare qui
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office
      - Scritto da: Gatto Selvaggio
      avesse un editor di equazioni decente e
      permettesse di costruire documenti (almeno
      semplici) nell'ottimo formato
      LaTeX.http://ooolatex.sourceforge.net/
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] A me piacerebbe che Open Office

        http://ooolatex.sourceforge.net/Ma è molto incompleto.Trasformare le formule in immagini non è sempre una buona soluzione.
  • Anonimo scrive:
    OpenDocument=BUG DOCUMENT
    appena uscito, ci sono i primi patch per corregere falle in ooo
    • Anonimo scrive:
      Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT
      - Scritto da:
      appena uscitoAppena uscito? Sì, ma tu dall'uovo. (rotfl)
    • MandarX scrive:
      Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT

      appena uscito, ci sono i primi patch per
      corregere falle in
      oooricorda: non esistono programmi senza bugsolo che nell'open source i bug vengono individuati e corretti nel giro di ore/giorninei software proprietari passano mesi/annip.s. la nuova gestione del forum è spettacolarecomplimenti a P.I.
      • Anonimo scrive:
        Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT

        solo che nell'open source i bug vengono
        individuati e corretti nel giro di
        ore/giornidalla data di comunicazionecioè quando la patch è già prontaci sono buoni tutti così
      • Anonimo scrive:
        Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT
        - Scritto da: MandarX


        appena uscito, ci sono i primi patch per

        corregere falle in

        ooo

        ricorda: non esistono programmi senza bug

        solo che nell'open source i bug vengono
        individuati e corretti nel giro di
        ore/giorni

        nei software proprietari passano mesi/anniNon è sempre vero: può capitare anche il contrario. Ma la differenza reale è che mentre il software opensource se ha un bug puoi scoprirlo esaminando i sorgenti, come fai con un'applicazione closed a capire che contiene bug e/o backdoor?
    • MandarX scrive:
      Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT

      appena uscito, ci sono i primi patch per
      corregere falle in
      oooricorda: non esistono programmi senza bugsolo che nell'open source i bug vengono individuati e corretti nel giro di ore/giornicon i software proprietari passano mesi/annip.s. la nuova gestione del forum è spettacolarecomplimenti a P.I.
      • borg_troll scrive:
        Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT
        - Scritto da: MandarX

        appena uscito, ci sono i primi patch per

        corregere falle in

        ooo

        ricorda: non esistono programmi senza bug
        Si che ci sono:10 PRINT "CIAO MONDO!"20 GOTO 10 ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT

          Si che ci sono:

          10 PRINT "CIAO MONDO!"
          20 GOTO 10

          ;)Ne sei sicuro? Come fai a sapere che non ci sono bug nell'interprete, e dunque che PRINT e GOTO funzionino correttamente? ;)
      • pippo75 scrive:
        Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT


        solo che nell'open source i bug vengono
        individuati e corretti nel giro di
        ore/giorniIn realta' Draw di openoffice contiene un errore non corretto da anni ( sulle linne di quota, provato anche con versioni windows, suse, mandriva, staroffice, OO1 e 2..... )

        p.s. la nuova gestione del forum è spettacolare

        complimenti a P.I.peccato che non e' pienamente compatibile con i seguenti browser;firefox, k-meleon, opera.
        • MandarX scrive:
          Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT


          p.s. la nuova gestione del forum è spettacolare



          complimenti a P.I.

          peccato che non e' pienamente compatibile con i
          seguenti
          browser;
          firefox, k-meleon, opera.FireFox?che versione? a me va alla grande
          • pippo75 scrive:
            Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT


            FireFox?

            che versione? a me va alla grande1.5.0.3, la grafica ogni tanto perde colpi.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT
      - Scritto da:
      appena uscito, ci sono i primi patch per
      corregere falle in oooE quindi, che c'entra?OpenDocument è un *formato*, mica un'applicativo. Qui si sta parlando di MS Office, mica di OOo.
    • Anonimo scrive:
      Re: OpenDocument=BUG DOCUMENT
      - Scritto da:
      appena uscito, ci sono i primi patch per
      corregere falle in oooE quindi, cosa c'entra?Opendocument è un FORMATO recentemente definito in una RFC, mentre OOo è una suite. E l'articolo parla di Microsoft Office.
  • Anonimo scrive:
    Link per download
    Qui c'e' un progetto.. probabilmente quello che rilasceranno è basato su questo:http://sourceforge.net/projects/ooo-word-filter
    • Anonimo scrive:
      Re: Link per download
      - Scritto da:
      Qui c'e' un progetto.. probabilmente quello che
      rilasceranno è basato su
      questo:
      http://sourceforge.net/projects/ooo-word-filterProbabilmente no, visto che il plugin indicato nel link è solo per Office 2003 e si basa sul formato Microsoft XML
  • Anonimo scrive:
    Re: OpenDocument entra in Office
    semplicemente fai prima con openoffice
    • xuneel scrive:
      Re: OpenDocument entra in Office
      non c'é paragone tra m$ office e openoffice.probabilmente per questo (ed altri motivi, ad es. istruire il personale ad usare openoffice) hanno chiesto a ODFoundation di realizzare un plugin per m$ office.openoffice è free, ma è molto meno usabile di m$ office (a prescindere dal fatto che sia di m$).quel che trovo ridicolo è inserire il plugin in uno spyware pack come quello di google.Dovrebbero renderlo disponibile e basta, direttamente, senza includerlo in nessun bundle.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 maggio 2006 09.35-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: OpenDocument entra in Office

        openoffice è free, ma è molto meno usabile di m$
        office (a prescindere dal fatto che sia di
        m$).non direi che è molto meno usabile, certo non ha alle spalle tutti gli anni di sviluppo di MS Office, ma oggi è ad un grado di usabilità tale che un tente di MS Office medio potrebbe passare a OpenOffice senza eccessivi problemi.(E non dirmi che ci sono persono che memorizzano le sequenze di tasti a memoria che si perderebbeo, perché quelle sono persono che sbagliano e andrerbbero rieducate anche se il programma fosse migliore di MS Office.)Secondo: non liquiderei il fatto che "è free" tanto rapidamente.Il fatto di non costare la licenza fa un differenza notevole. E non dico questo per disprezzo della MS.Infine la competizione e biodiversità fanno da stimolo al miglioramento.
      • Anonimo scrive:
        Re: OpenDocument entra in Office

        quel che trovo ridicolo è inserire il plugin in
        uno spyware pack come quello di
        google.E sulla base di quali tue informazioni fai questa grave e pesante affermazione contro Google?
        • xuneel scrive:
          Re: OpenDocument entra in Office
          ok forse qui apro un dibattito. ma voglio solo farti riflettere. sarai tu a trarne le tue conclusioni.secondo te cos'é uno spyware?(possibile risposta: http://it.wikipedia.org/wiki/Spyware )un programma che osserva le tue abitudini é uno spyware?un cookie é spyware? (come mai adaware -o pest patrol, non ricordo- o altri prog. di spyware rilevano e suggeriscono l'eliminazione di molti cookie che trovano in una scansione del sistema?)personalmente non ho paura dei cookie, però -mi pare con pest patrol, non ricordo-, se non personalizzassi le opzioni e cliccherei "ok" mi ripulirebbe il sisterma cancellandoli, cosa che non voglio.la google toolbar (o qualsiasi altro applicativo di google), non monitorizza le tue attività senza il tuo consenso?Perché molti usano l'estensione googlebar (open source) anziché quella ufficiale creata da google?Come mai google ha iniziato la campagna "pro firefox" offrendo 1 dollaro a chi clicca sul banner, scarica e installa una versione di firefox integrante la google toolbar ufficiale di google?"personalmente faccio distinzione fra "spyware buoni" e "spyware cattivi". secondo la mia modesta opinione google ci spia in modo "buono" (anche perché non temiamo google come temiamo le ditte di malware...), eppure di molti suoi applicativi a "scatola nera" non sappiamo come funzionano e che informazioni inviano a google. Probabilmente qualche informazione sul nostro profilo la raccolgono, naturalmente non da rivendere a terzi (vero? speriamo...) ma per spedirci i loro banner testuali su misura per noi. Cosa che non ci da fastidio, vero?Il termine "spyware" che ho usato nella mia "grave accusa" può avere una connotazione positiva o negativa. Probabilmente hai percepito quella negativa.E ora, secondo te, Windows XP contiene qualche spyware della M$ integrato nel sistema operativo?Windows Vista conterrà qualche spywre integrato?Percepirai questi spyware come spyware o come "funzionalità"? Dipende tutto da come usi il termine ;-)Tornando alla tua domanda:
          E sulla base di quali tue informazioni fai questa
          grave e pesante affermazione contro
          Google?Risposta: sulla base delle mie riflessioni, ma se vuoi una fonte, leggi questo e traine le tue conclusioni: http://www.google-watch.org/bigbro.htmlNon mi faccio mille paranoie, ma non posso neanche dire che google non ci spii.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 maggio 2006 13.33-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: OpenDocument entra in Office

            la google toolbarnon monitorizza le tue attività senza
            il tuo
            consenso?No. C'è una nota particolareggiata.Se vuoi installare acconsenti. Se non acconsenti, non installi.
            Il termine "spyware" che ho usato nella mia
            "grave accusa" può avere una connotazione
            positiva o negativa. Probabilmente hai percepito
            quella
            negativa.Esattamente.
            E ora, secondo te, Windows XP contiene qualche
            spyware della M$ integrato nel sistema
            operativo?Questo non si sa...resto sul vago :)
            Windows Vista conterrà qualche spywre integrato?Conterrà di peggio...basta passare ad un Mac!
            Non mi faccio mille paranoie, ma non posso
            neanche dire che google non ci
            spii.La differenza è che c'è chi lo fa chiedendo l'assenso e chi lo fa senza chiederti nulla.Su questo distinguo gli spywire.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: OpenDocument entra in Office
        - Scritto da: xuneel
        non c'é paragone tra m$ office e openoffice.

        probabilmente per questo (ed altri motivi, ad es.
        istruire il personale ad usare openoffice) hanno
        chiesto a ODFoundation di realizzare un plugin
        per m$
        office.

        openoffice è free, ma è molto meno usabile di m$è solo questione di abitudine
      • Alessandrox scrive:
        Re: OpenDocument entra in Office
        - Scritto da: xuneel
        non c'é paragone tra m$ office e openoffice.Dipende da quello che ci devi fare, almeno per le funzioni basilari il paragone c'e' eccome.
        probabilmente per questo (ed altri motivi, ad es.
        istruire il personale ad usare openoffice) hanno
        chiesto a ODFoundation di realizzare un plugin
        per m$
        office.
        openoffice è free, ma è molto meno usabile di m$
        office (a prescindere dal fatto che sia di
        m$).Senti, io ho usato e fatto usare entrambe le applicazioni, ci lavoro continuamente e istruisco la gente ad usarli: NON ho MAI riscontrato particolari problemi (nel senso che siano maggiori rispetto a MS Office) nell' apprendimento MAI nemmeno tra i piu' capoccioni.E sto parlando di gente con livello di conoscenza informatica sottozzero.Il problema e' semmai un altro: se uno ha gia' installato MS Office e' inutile mettersi ad installare anche tutta la suite OO, e' uno spreco dispazio, di tempo ecc. ed effettivamente poi la gente si troverebbe contemporaneamente 2 applicativi ognuno con le proprie peculiarita' con conseguente complicazione di procedure e aumento del tempo per istruire la gente...Si fa certamente prima a distruibuire un plugin che consenta a chi usa MSoffice di poter usare anche i formati OO.Cosa che personalmente sostengo da almeno 3-4 anni anche su questi forum. Finalmente l' hanno capito.
  • Anonimo scrive:
    Re: OpenDocument entra in Office
    GooglePack ha solo alcune applicazioni OpenSource, le altre sono FreeWare.Come fate ancora a confondere certe cose dando delle informazioni a dir poco "inesatte", eppure scrivete almeno un articolo al giorno sul Software libero?
  • Anonimo scrive:
    Non capisco...
    Dice PI: Al momento non è chiaro se OpenDocument Foundation abbia intenzione di rendere il plug-in di dominio pubblico: questa sarebbe la scelta più logica e naturale per un'organizzazione che promuove gli standard aperti e il software open source. Non capisco cosa c'entri...anche se OpenOffice è gratuito, immagino che il tool di gestione dei documenti di IBM verrà venduto mooolto caro...un po' come dire che, siccome lo standard wi-fi è uno standard aperto, allora la scelta più logica e naturale è avere delle schede di rete wi-fi di pubblico dominio (che in questo caso vuol dire gratis x tutti)please, no flame!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco...
      - Scritto da:
      Non capisco cosa c'entri...
      anche se OpenOffice è gratuito, immagino che il
      tool di gestione dei documenti di IBM verrà
      venduto mooolto
      caro...Quel'è il tool di gestione di IBM?Riguardo al plug-in per MSOffice io sono dell'idea che stiano vagliando tutte le ripercussioni legali prima di rilasciarlo in una forma opernsource o anche freeware.
      • xuneel scrive:
        Re: Non capisco...
        Concordo. Sicuramente hanno paura che M$ gli faccia causa... (!*#"+@*!!!)- Scritto da:
        Riguardo al plug-in per MSOffice io sono
        dell'idea che stiano vagliando tutte le
        ripercussioni legali prima di rilasciarlo in una
        forma opernsource o anche
        freeware.
        comunque, rispondendo a chi ha aperto questo thread:certo, si potrebbe rilasciare il plugin a pagamento ma dimmi che senso avrebbe per le aziende usare un plugin a pagamento quando già possiede e usa m$ office?Inoltre non ha senso, siccome la fondazione ODF credo sia una "non-profit": il suo scopo dovrebbe essere (suppongo) la diffusione del fromato aperto ODF, non di lucrarci su.Inoltre se è stata sponsorizzata dallo Stato del Massachusetts credo che di soldi ne abbia ricevuti (o ne riceverà) abbastanza. Il resto lo riceverà dagli altri sponsor/partner, non occorre far pagare l'utente finale.L'esempio del wi-fi non è molto appropriato. Non so se è vero che lo standard wi-fi sia di pubblico dominio. Ma anche se fosse, ti faccio un esempio in linea con il tuo: lo standard "casa" è aperto, allora dovrebbero costruire case e darcele a gratis?Col software certe cose sono "logiche", ma non applicabili ad altri casi.Chi scrive un software open source e lo rende di pubblico dominio ci perde tempo una volta sola, ma poi tutti possono trarne vantaggio. Mentre chi costruisce schede wi-fi e le fornisce a gratis ci perde soldi (per ogni scheda c'é un costo, non come un software che lo crei una volta e poi lo puoi replicare all'infinito).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 maggio 2006 09.51-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Non capisco...

          certo, si potrebbe rilasciare il plugin a
          pagamento ma dimmi che senso avrebbe per le
          aziende usare un plugin a pagamento quando già
          possiede e usa m$
          office?Giusto.
          Inoltre non ha senso, siccome la fondazione ODF
          credo sia una "non-profit": il suo scopo dovrebbe
          essere (suppongo) la diffusione del fromato
          aperto ODF, non di lucrarci
          su.Sembra che tu abbia una visione un po' distorta e negativa del lucro.Tutte le società cercano di avere utili, pure quelle no-profit, solo che le società "normali" ridistribuiscono fra i soci parte di quel che si guadagna e il resto lo reinvestono, mentre le no-profit reinvestono tutte.Ma nessuna società può minimamente pensare di stare in piedi senza avere soldi in cassa da spendere.
          Inoltre se è stata sponsorizzata dallo Stato del
          Massachusetts credo che di soldi ne abbia
          ricevuti (o ne riceverà) abbastanza.Questo significa che non dovrebbero ricevere più denaro? Perché mai?
          Il resto lo
          riceverà dagli altri sponsor/partner, non occorre
          far pagare l'utente
          finale.Questa è una scelta loro, non sta a te scegliere cosa possa convenire o meno ad un ente no-profit.No-profit non significa dare tutto gratis...Ti faccio un esempio semplice semplice:l'ipercoop secondo te, nonostante non persegua il profitto, può permettersi di regalare tutti i prodotti che vende nei suoi centri commerciali?
          Col software certe cose sono "logiche", ma non
          applicabili ad altri
          casi.Il sw ha tutto il diritto di essere messo a pagamento, basta cambiare qualche cosa e mettere a pagamento quella, lasciando il resto in open source. Vedi Mac OsX
          • FDG scrive:
            Re: Non capisco...
            - Scritto da:
            Questa è una scelta loro...L'unica cosa che conta in questa discussione è se ha senso per la fondazione farsi o non farsi pagare per del software che serve a promuovere lo standard per cui la stessa fondazione esiste. Siccome hanno già altre fonti di finanziamento, non credo gli serva vendere questo plug-in.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco...


            Questa è una scelta loro...
            L'unica cosa che conta in questa discussione è se
            ha senso per la fondazione farsi o non farsi
            pagare per del software che serve a promuovere lo
            standard per cui la stessa fondazione esiste.
            Siccome hanno già altre fonti di finanziamento,
            non credo gli serva vendere questo
            plug-in.Un conto è dire che non gli conviene, altro conte è dire, sbagliando clamorosamente, che non possono farlo perché è sbagliato vendere sw.
          • xuneel scrive:
            Re: Non capisco...
            caro anonimo- Scritto da:
            Sembra che tu abbia una visione un po' distorta e
            negativa del
            lucro.
            Tutte le società cercano di avere utili, pure
            quelle no-profit, solo che le società "normali"
            ridistribuiscono fra i soci parte di quel che si
            guadagna e il resto lo reinvestono, mentre le
            no-profit reinvestono
            tutte.non ho una visione negativa del lucro. so abb. bene come funzione una società non profit. (e non si dice "no profit", si dice "non profit" (no profit significa niente profitto, "non profit" significa "(scopo) non lucrativo", vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Non_profit ).
            Ma nessuna società può minimamente pensare di
            stare in piedi senza avere soldi in cassa da
            spendere.la mozilla foundation è non profit. infatti nelle casse si becca i soldi generati da altre attività: donazioni, vendite di gadgets, sponsors ecc. ecc. ma non per questo pensa di vendere Firefox all'utente finale (anche perché se così facesse chi glielo comprerebbe?)
            Questo significa che non dovrebbero ricevere più
            denaro? Perché
            mai?perché appunto è un'ente non profit: un'ente non profit mica cerca d'arricchirsi come fa bill gates.comunque se mi trovi un esempio di ente non profit che fa milioni di euro di profitti m'interesserebbe l'annual report (non è una sfida, è giusto x curiosità, stavo pensando in effetti che enti come l'ONU e la croce rossa in teoria dovrebbero incassare milioni ogni anno, che reinvestono come dici tu, oppure che -parzialmente- fanno fruttare magari in qualche fondo di obbligazioni o altri sistemi "profit"... perchè chi glielo vieterebbe di far fruttare i soldi che incassano. giusto?)
            Questa è una scelta loro, non sta a te scegliere
            cosa possa convenire o meno ad un ente
            no-profit.e chi vuole scegliere, le mie erano supposizioni. quando rilasceranno il plugin vedremo chi aveva ragione ;-) se lo faranno pagare evidentemente le mie supposizioni erano errate ;)
            No-profit non significa dare tutto gratis...
            Ti faccio un esempio semplice semplice:
            l'ipercoop secondo te, nonostante non persegua il
            profitto, può permettersi di regalare tutti i
            prodotti che vende nei suoi centri
            commerciali?infatti nel mio commento ho anche replicato all'esempio del wi-fi, cosa mi riproponi le cose che so già? l'hai letto x intero il commento o replichi direttamente per il gusto di replicare?
            Il sw ha tutto il diritto di essere messo a
            pagamento, basta cambiare qualche cosa e mettere
            a pagamento quella, lasciando il resto in open
            source. Vedi Mac
            OsXma certo che il sw ha questo diritto. cmq io sono pronto a scommettere che quel plugin non sarà a pagamento. in certi casi è intuibile/giustificato far pagare un sw, ma in altri no.ripeto, credi che se fosse a pagamento la gente lo comprerebbe il plugin in questione?non credi che fosse a pagamento altri ne ricreerebbero uno open source e disponibile gratuitamente?la prossima volta che vuoi delucidarmi su un concetto che credi che io non sappia, se vuoi puoi anche propormi un link (come ho fatto io sopra) che rende la lettura della discussione interessante anche a terzi. ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 maggio 2006 12.36-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco...


            Sembra che tu abbia una visione un po' distorta
            e

            negativa del

            lucro.

            Tutte le società cercano di avere utili, pure

            quelle no-profit, solo che le società "normali"

            ridistribuiscono fra i soci parte di quel che si

            guadagna e il resto lo reinvestono, mentre le

            no-profit reinvestono

            tutte.
            non ho una visione negativa del lucroE allors perché ti lamenti?[no profit vs non profit]Entrambe le diciture vanno bene, si trovano, come per un'infinità parole, diverse diciture.
            http://it.wikipedia.org/E tu stai ancora a guardare quel sito?E magari gli dai anche credibilità!Buon per te. Chiunque può scrivere le porcate che vuole, non per questo sono vere.
            la mozilla foundation è non profit.
            ma non per questo pensa di vendere
            Firefox all'utente finaleE chi ti dice che una no profit sia obbligata a non vendere ciò che crea?(anche perché se così
            facesse chi glielo
            comprerebbe?Qui parli di convenienza.Convenienza e legalità sono due cose distinte.

            Questo significa che non dovrebbero ricevere più

            denaro? Perché

            mai?
            perché appunto è un'ente non profit: un'ente non
            profit mica cerca d'arricchirsi come fa bill
            gates.Ma a te da fastidio Bill Gates e francamente non me ne può fregar di meno.Gli enti no-profit non sono obbligati a non vendere. E l'arricchirsi, che tu butti lì nuovamente con fare dispregiativo (esistono intere religioni che lodano l'arricchimento materiale, non vedo perché negarlo), on è affatto fra le cose che ho indicato.Ho detto che possono vendere X e reinvestire il profitto.
            comunque se mi trovi un esempio di ente non
            profit che fa milioni di euro di profitti
            m'interesserebbe l'annual reportNon ho tempo da perdere, ma sono lieto d'averti messo la pulce nell'orecchio, magari ti convincerà a studiare di più l'argomento e fra 10 anni ne saprai iù di tutti.
            l'ONU e la croce rossa in
            teoria dovrebbero incassare milioni ogni anno,"in teoria"? E in pratica no?
            che reinvestono come dici tu, oppure che
            -parzialmente- fanno fruttare magari in qualche
            fondo di obbligazioni o altri sistemi "profit"I fondi obbligazionari non sono "profit"...almeno non nel senso che usi tu.Si può avere molto denaro in cassa che dovrà essere utilizzato per un investimento (un ospedale o che so io) dopo 10 mesi.Per quei 10 mesi non conviene tenere i soldi in contanti, ma reinvestirli in fondi "sicuri" di liquidità. Il fatto che un ente sia profit o non, non impedisce di investire la propria liquidità.
            perchè chi glielo vieterebbe di far fruttare i
            soldi che incassano.
            giusto?Giusto. Tanto che se stai a vedere trovi cooperative che si comprano assicurazioni e banche...
            quando rilasceranno il plugin vedremo chi aveva
            ragioneLe tue sono supposizioni campate in aria.Io ti sto solo dicendo che nulla impedisce ad un ente di mettere in vendita qualcosa e di reinvestire nella propria attività il ricavato.Questo è in linea di principio.
            hai letto x intero il commento?Certo. Ma la parte sul wi-fi era inconsistente.Si parlava di possibilità di vendere da parte di un ente. Questo è possibile.
            credi che se fosse a pagamento la gente
            lo comprerebbe il plugin in
            questione?Se devo dirti come la penso su questa cosa in particolare, ritengo che alla gente comune non fregherà un tubo avere il plug-in sia che lo mettano a pagamento, sia che non lo mettano.E te lo dice uno che usa quotidianamente sia OpenOffice sia MsOffice.Alla gente non frega se usa un file doc o un file aperto. Basta che riesca a scrivere quel che le serve. Anzi, se stai a guardare, basterebbe pure il blocco note per un uso base.
            non credi che fosse a pagamento altri ne
            ricreerebbero uno open source e disponibile
            gratuitamente?Ma certo. Però in entrambi i casi sarebbe un prodotto di nicchia.
            la prossima volta che vuoi delucidarmi su un
            concetto che credi che io non sappia, se vuoi
            puoi anche propormi un link (come ho fatto io
            sopra) che rende la lettura della discussione
            interessante anche a terzi.E per te dare il link di wikipedia rende una discussione interessante?Posso darti il link del disegno fatto da mio figlio. Molto bello da vedere e, soprattutto, i suoi contenuti sono attendibili quanto quelli di wykypedya.
          • xuneel scrive:
            Re: Non capisco...
            - Scritto da:
            Posso darti il link del disegno fatto da mio
            figlio. Molto bello da vedere e, soprattutto, i
            suoi contenuti sono attendibili quanto quelli di
            wykypedya.perché no, passamelo pure (rotfl)buon proseguimento.
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