Microsoft lancia il Blackberry killer

Un aggiornamento a Windows Mobile 5.0 consentirà agli utenti di Outlook di accedere alle proprie e-mail direttamente dai dispositivi mobili. Attacco frontale al pioniere del settore, Blackberry
Un aggiornamento a Windows Mobile 5.0 consentirà agli utenti di Outlook di accedere alle proprie e-mail direttamente dai dispositivi mobili. Attacco frontale al pioniere del settore, Blackberry


Orlando (USA) – Microsoft sta puntando le proprie bocche di cannone verso il ricco feudo che si è creata in questi anni Research In Motion (RIM), uno fra i pionieri delle tecnologie di pushing delle e-mail per i dispositivi mobili.

In occasione della TechEd 2005 Conference di Orlando il big di Redmond ha infatti annunciato la futura introduzione di un pacchetto di aggiornamento per la piattaforma Windows Mobile 5.0 , denominato Messaging and Security Feature Pack (MSFP) che, tra le altre cose, includerà una tecnologia chiamata Direct Push (DP): questa consentirà agli utenti di Outlook di ricevere automaticamente le proprie e-mail su di uno smartphone o un PDA con Windows Mobile 5.0. Il sistema prevede che il dispositivo mobile si connetta direttamente via wireless a Exchange Server 2003: questo evita la necessità, per le aziende, di utilizzare ulteriori server e middleware. Oltre alle e-mail, gli utenti potranno accedere dai loro terminali mobili anche alle informazioni di Outlook come calendario, attività e contatti.

Microsoft ha spiegato che la tecnologia DP consente di trasferire sui dispositivi mobili anche musica, video e documenti creati con Word, Excel e PowerPoint.

Con DP Microsoft va a rivaleggiare in modo diretto con le funzionalità di messaggistica mobile di Blackberry, la tecnologia di RIM oggi utilizzata da quasi 3 milioni di utenti.

Oltre alla tecnologia DP, l’MSFP includerà il supporto alla gestione remota delle policy di sicurezza, introdotta in Exchange Server 2003 dal recente Service Pack 2; la possibilità di resettare da remoto un dispositivo Windows Mobile e cancellarne il contenuto della memoria; il supporto all’autenticazione basata su certificati digitali anziché sulle tradizionali password. Tra le migliorie apportate dall’aggiornamento c’è poi da segnalare la compressione in tempo reale dei dati trasmessi tra il server Exchange e i dispositivi mobili.

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07 06 2005
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