Microsoft, Yahoo! e AOL, in campo per la pubblicità

Ufficializzato l'accordo trapelato agli inizi dello scorso settembre. I tre colossi statunitensi si venderanno a vicenda gli spazi pubblicitari. Escludendo i canali terzi e dichiarando guerra a Google e Facebook

Roma – L’incontro segreto era stato organizzato agli inizi dello scorso settembre nel cuore di Manhattan. I tre giganti Microsoft, AOL e Yahoo! hanno ora ufficializzato un accordo cruciale sulla pubblicità online, scagliando il grido di guerra alla leadership detenuta da Google e Facebook.

La partnership costituirà una sorta di scambio privato tra le tre aziende statunitensi, che in pratica si venderanno a vicenda gli spazi pubblicitari. Al centro degli accordi finiscono quei banner meno redditizi, spesso relegati in pagine secondarie o in fondo alle homepage .

Microsoft, AOL e Yahoo! avrebbero dunque un maggior controllo sui dati raccolti dagli utenti, con una conseguente crescita del flusso in entrata. In sostanza, verrebbero esclusi i canali terzi per la vendita scontata, ad esempio di inserzioni su prodotti dimagranti o dentifrici sbiancanti .

Il patto tra i tre colossi dell’IT – che avrà effetto a partire dal prossimo gennaio – è stato descritto come un “ripensamento fondamentale” del mercato pubblicitario sul web. I suoi protagonisti manterranno comunque una struttura di business indipendente, evitando così l’intervento delle autorità antitrust .

Come annunciato più di un mese fa, gli accordi non avranno carattere esclusivo. Significa che altri player del mercato pubblicitario verranno invitati a farne parte in futuro. Stando ai dati pubblicati dalla società d’analisi EMarketer , Facebook sta dominando il settore della display advertising con una fetta pari al 16 per cento .

A calare vistosamente è stata proprio Yahoo!, dal 18 al 13 per cento a partire dal 2008 . La quota complessiva detenuta da Microsoft e AOL si assesta invece sul 9 per cento, sempre secondo EMarketer . Il patto avrà valore anche in terra canadese, anche se con l’esclusione del colosso di Redmond.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • panda rossa scrive:
    E se poi samsung vince la causa?
    E se poi samsung vince la causa sul rettangolo che fanno? Invalidano l'elezione?
  • Klaro scrive:
    ben 5 ipad
    Wow!!! Apple sì che è generosa con la crisi che ha e la scarsa liquidità a disposizione.In ogni caso quello che è importante è che si abbia un bel pezzo di carta da mettere in un urna, ogni forma di voto elettronico è un grande pericolo per la democrazia. Può essere usato come sistema parallelo, così i conti sono subito fatti e i giornalisti son contenti, 3 secondi dalla chiusura urne e si ha il risultato. Ma poi si fa tutto alla vecchia. I bit non lasciano traccie, i buchi sono tanti e far vincere Pinco Pallino è uno scherzo. Truccare un seggio elettorale e un mare di schede invece è fattibile ma tocca sudare di più, parecchio di più.
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: ben 5 ipad
      - Scritto da: Klaro

      far vincere Pinco Pallino è
      uno scherzo. ti sei appena fatto un nemico *molto* in alto :@
      • Sherpya scrive:
        Re: ben 5 ipad
        - Scritto da: Pinco Pallino
        - Scritto da: Klaro



        far vincere Pinco Pallino è

        uno scherzo.

        ti sei appena fatto un nemico *molto* in alto :@Muauaua
    • malto scrive:
      Re: ben 5 ipad
      - Scritto da: Klaro
      Wow!!! Apple sì che è generosa con la crisi che
      ha e la scarsa liquidità a
      disposizione.

      In ogni caso quello che è importante è che si
      abbia un bel pezzo di carta da mettere in un
      urna, ogni forma di voto elettronico è un grande
      pericolo per la democrazia. Può essere usato come
      sistema parallelo, così i conti sono subito fatti
      e i giornalisti son contenti, 3 secondi dalla
      chiusura urne e si ha il risultato. Ma poi si fa
      tutto alla vecchia. I bit non lasciano traccie, i
      buchi sono tanti e far vincere Pinco Pallino è
      uno scherzo. Truccare un seggio elettorale e un
      mare di schede invece è fattibile ma tocca sudare
      di più, parecchio di
      più.Guarda che non cambia niente: si fa una bella x col pennarello sull' ipad e lo si butta nell'urna, semplice no? ;)
      • sbrotfl scrive:
        Re: ben 5 ipad
        - Scritto da: malto
        e lo si butta
        nell'urna, semplice no?
        ;)Cosa? L'ipad? :D io penssavo di buttarlo da un'altra parte :D
      • Ill Informer scrive:
        Re: ben 5 ipad

        Guarda che non cambia niente: si fa una bella x
        col pennarello sull' ipad e lo si butta
        nell'urna, semplice no?
        ;)Giusto, tanto lo scopo di pubblicizzare la tavoletta è comunque raggiunto ed è più semplice che tutta la procedura da incredible machine che si sono inventati :D
  • bubba scrive:
    whoa
    la realta' sempre piu' trasformata in "Second Life made in Cupertino" ...Chissa' se in Oregon sanno che anche prima del Jobs Anno Domini esistevano gli schermi touch? e i tablet? o senza un account su mobile.me non si puo votare?
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: whoa
      Quale hw avrebbero dovuto validare? Con quale piattaforma software?
      • Alvaro Vitali scrive:
        Re: whoa
        - Scritto da: Luca Annunziata
        Quale hw avrebbero dovuto validare? Con quale
        piattaforma software?Annunziata, non esageriamo; queste cose esistono da anni.I sistemi basati su touch-screen per il voto elettronico sono stati adottati da quasi 20 anni in Stati come la California, la Florida, il Maryland, tanto per fare alcuni esempi.
        • lurker scrive:
          Re: whoa
          Io concordo, è probabilmente il miglior caso in cui trovo che la scelta di Apple di avere un ecosistema chiuso sia utile, diventa più facile implementare sistemi di controllo.La cosa che potrebbe infastidire di più è la mancanza di concorrenza, ma su questo argomento sinceramente non so come siano le leggi americane, ne come si sia arrivati alla scelta di iPad, ne se questo sia solo un test per valutare il sistema in se (sistema inteso come voto con tablet, e non voto con ipad) e l'ipad faccia la parte del prototipo.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            penso proprio che sia questione di prototipo: e un prototipo fatto con un prodotto in commercio è un prototipo di lusso
        • panda rossa scrive:
          Re: whoa
          - Scritto da: Luca Annunziata
          non sto dicendo che non sia così
          solo che, per compiti come questi, si deve
          scegliere una piattaforma hardware/software che
          deve passare stringenti verifiche e
          validazioni
          hanno deciso di voler usare un tablet per
          renderlo eventualmente itinerante,Un tablet closed e' proprio l'ideale per queste cose.Ben si presta a garantire la trasparenza e la democrazia della funzionalita' che deve effettuare.probabilmente era piu' difficile fare dei brogli se si fosse usato un tablet con android e software open source.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            perché scusa? il sw l'ha scritto qualcuno delle istituzioni dell'oregon: se non ti fidi del governo che fa svolgere le votazioni, allora di chi ti fidi? :)
          • panda rossa scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            perché scusa? il sw l'ha scritto qualcuno delle
            istituzioni dell'oregon: se non ti fidi del
            governo che fa svolgere le votazioni, allora di
            chi ti fidi?
            :)Mi fido dell'open source.Tutta la procedura dalla votazione allo spoglio deve essere verificabile.E il fatto che l'hardware e il sistema operativo della scheda non lo siano, e' gia' un punto a sfavore della trasparenza.
      • Ill Informer scrive:
        Re: whoa
        - Scritto da: Luca Annunziata
        Quale hw avrebbero dovuto validare? Con quale
        piattaforma
        software?Un browser HTML su HTTPS faceva così schifo ?O non ci sono i DIV per fare i pulsantoni colorati sullo schermo ?Perché si dovrebbe "omologare" una cosa così sacra come il voto legandolo ad una corporation privata non governativa ?
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: whoa
          quindi tu proponi l'idea che il governo USA realizzi da zero hw e sw? oppure dovrebbe usare hw di qualcuno? e quel qualcuno produce in cina o sul suolo americano? e l'azionariato com'è composto? :)non si sceglie in base a principi incrollabili: un ipad è un prodotto fatto e finito, con caratteristiche hw e sw definite e relativamente costanti o comunque con una roadmap abbastanza precisa, prodotto da un'azienda statunitense con la quale si può negoziare un accordo per fare un percorso di validazione dell'hw e del sw in un contesto mission critical come il voto elettronico, e soprattutto il costo del device e del sw e del kit di sviluppo sono noti a priori - volendo, prendi il prodotto in negozio e inizi a smanettarci sopra senza dover pagare null'altro se non 99 dollari per generare le firme digitali con cui caricare il sw sul device (se non vuoi mettere in marketplace il tuo prodotto, puoi anche fare cose che ti costerebbero la partecipazione al programma dev, tipo usare API non documentate o hackare l'OS per irrobustirlo): chiarito il costo di uno sviluppatore capace, paghi lui e sei a postonon è l'unica soluzione, ma è una soluzione che in oregon hanno scelto e che ha dei criteri di ragionevolezzatra l'altro, altrove ci saranno altre sperimentazioni (su PI abbiamo raccontato per esempio dell'esperienza italiana a trento) che seguono strade diverse: qui si racconta questa, quando ci saranno notizie di altro racconteremo anche quelle
          • malto scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            quindi tu proponi l'idea che il governo USA
            realizzi da zero hw e sw? oppure dovrebbe usare
            hw di qualcuno? e quel qualcuno produce in cina o
            sul suolo americano? e l'azionariato com'è
            composto?
            :)Se ci riesce il governo indiano...Non lo vedo il problema ;)
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            c'è una bella differenza tra india e usa, soprattutto per quel riguarda il costo/ora della manodopera, ma non è solo questione di averci la fabbrica: come la approvvigioni?ti faccio un esempio, anzi due: sapresti nominarmi un produttore di memorie a stato solido che progetti e produca negli USA? ti premetto che ne esiste uno, e che io sappia è l'unicosecondo esempio: mettiamo che l'azienda volpedifuoco inc decida di produrre un tablet negli usa, lo progetti e metta in piedi una fabbrichetta che lo assemblilo schermo, le memorie, le resistenze, tutto quello che è elettronica, dove verrà prodotto? la CPU SoC, per esempio: un design ARM (britannico) in licenza a una foundry taiwanese? e se ci fossero delle backdoor inserite a posteriori? e se non ci fosse un SoC dalle prestazioni giuste disegnato e prodotto negli USA?nota che non ho neppure nominato il sw ancora, e si potrebbe fare dietrologia pure su quello ;)
          • malto scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            c'è una bella differenza tra india e usa,
            soprattutto per quel riguarda il costo/ora della
            manodopera, ma non è solo questione di averci la
            fabbrica: come la
            approvvigioni?Guarda quanto hanno speso per obama, non hanno certo problemi di soldi (se vogliono)
            ti faccio un esempio, anzi due: sapresti
            nominarmi un produttore di memorie a stato solido
            che progetti e produca negli USA? ti premetto che
            ne esiste uno, e che io sappia è
            l'unicoSe inizia con la i ed è di 5 lettere, la so ;)
            secondo esempio: mettiamo che l'azienda
            volpedifuoco inc decida di produrre un tablet
            negli usa, lo progetti e metta in piedi una
            fabbrichetta che lo
            assembli
            lo schermo, le memorie, le resistenze, tutto
            quello che è elettronica, dove verrà prodotto? la
            CPU SoC, per esempio: un design ARM (britannico)
            in licenza a una foundry taiwanese?Scusa ma tra motorola, intel, atmel, microchip, TI, amd, etc etc vuoi che non trovino uno straccio di CPU "proudly made in America"?
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            no, perché le flash di intel arrivano anche dall'asia
          • malto scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            no, perché le flash di intel arrivano anche
            dall'asiami arrendo ;)
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            super talent
          • malto scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            super talentazz hai vinto ;)
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            (ho barato, li ho conosciuti a un cebit di qualche hanno fa... pensa che costruiscono anche prodotti per l'esercito)
          • malto scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            (ho barato, li ho conosciuti a un cebit di
            qualche hanno fa... penso che costruiscono anche
            prodotti per
            l'esercito)Hai anche i marines dalla tua parte?Non vale ;)
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            era pensA e non pensO
          • malto scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            era pensA e non pensOhai ragione, scusa :$
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            oddio, figurati, pensavo di aver scritto male io :|
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            dopo aver letto questo commento luca lasciatelo dire non hai capito un XXXXX di informatica
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            molto appropriato, tu combatti come una mucca (cit)adesso, fatte le gentilezze del caso, ci esponi la tua teoria? o sei qui solo per aumentare il rumore di fondo? :)
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            ok ok arrivo.Un sistema di votazione deve essere neutro rispetto allo strumento informatico usato che per specifiche deve essere solo touchscreen.Basare un sistema di votazione su un'app apple significa legarsi mani e piedi ad una sola azienda ed (nel caso specifico) ad un solo produttore HW nonché distributore monopolista delle app che girano nel medesimo dispositivo.Basare invece il sistema di voto su un generico sistema touchscreen attraverso app web-based neutre rispetto al dispositivo usato permette:1) uno sviluppo più libero e semplice2) una diffusione indipendente sia dal canale distributivo sia da parte del device utilizzato3) non ti lega ad una azienda che oggi c'é ed è grande ma che fra 10 anni potrebbe non esserci più o essere meno competitiva4) aumenta la concorrenza fra i fornitori abbassando i costi, per esempio il kindle fire costa meno della metà dell'ipad e riuscirebbe cmq a compiere l'operazione richiesta5) lo sviluppo di un sistema web di votazione è preferibile per 1000 ragioni, una su tutte la maggior trasparenza in quanto il codice sarebbe tutto poen source, sia a livello ovviamente di client che a livello di server, tutto sarebbe maggiormente controllabile e la trasparenza in una cosa delicata come il voto è fondamentale.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            se passi per il web ti esponi a molti più rischi, peròsenza contare che con quale standard lo faresti? ti ricordo che a oggi html5 non è stato neppure formalizzato in betacome ho scritto sopra, devi prendere la cosa come un esperienza prototipo: ipad è un OTTIMO prototipobada bene, come ho scritto (e come forse tu non sai), se non ti interessa e se hai pagato la licenza sviluppatore, non devi passare per forza dal marketplace: ti generi le chiavi che ti servono e infili la tua app sul device senza tanti complimentie puoi forzare OS e app per fare cose che non sono compliant con la licenza, tanto non stai andando sul canale pubblicoti sforzi per cercare il pelo nell'uovo: non è SOLO (e sempre) questione di chiuso contro aperto, è questione di cosa c'è e cosa funzional'ultimo esperimento di hw-sw aperto, openmoko, è finito come è finito: quale hardware e software avrebbero dovuto scegliere in oregon? fammi dei nomi ;)
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            1) a) e l'app come invia il voto? via web? uguale al web based HTTPS (tra l'altro in quetso caso non serve usare per forza HTML5 ma basta l'XHTML 1.1).b) Il voto lo vuoi immagazzinare nel dispositivo a livello locale (orribile) per poi ritiralo da un addetto? se usi HTML 5 lo puoi fare. Ma allora tanto vale usare la carta e penna e l'urna itinerante.2) HTML5 non è uno standard ufficiale? E le app per iOS lo sono?3) forzare l'immissione dell'app nel'iOS? quindi l'utente come fa a votare? deve farsi abilitare il tablet dalle autorità? torniamo al punto 1-b, tanto vale girare con il funzionario che porta in giro scheda, penna e urna. Con un sistema webbased basta trovare un sistema di validazione (come per i conti bancari) da spedire tranquillamente a basso costo a casa dell'interessato. 4) per l'hw ti ho gia fatto l'esempio del kindle fire, decisamente più economico, per il software, ma che domande fai, è un'ora che parlo di app webbased? ma ti stai ruppolizzando?
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            non hai letto l'articolo...?gli ipad sono dello stato, si vota solo su quellie come la metti col voto via web se non c'è rete?pensala così: porti l'ipad dal votante, e non hai garanzie sulle condizioni a contorno di connettivitàho idea che tu non abbia compreso appieno le modalità della sperimentazione ;)
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            e finiscila di fare il saccente, rileggi quello che ho scritto
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            tra l'altro ci arrivi che la mia proposta funziona sia su iPad che su Android che su windows 7/8 e forse anche su windows phone?
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            ho solo ribadito che gli ipad non sono dell'utente ma dello stato, e che non è detto che ci sia connessione sempre e ovunqueandare con la cabina elettorale a domicilio, raccogliere il voto e poi tradurlo in una scheda cartacea: un progresso non da poco, ma che necessita di essere valutato rispetto alle condizioni a contorno :)
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            no, tu sostieni la superiorità di un'app per la votazione per i disabili, è questo il punto
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            a me non frega niente di app e compagniati sto dicendo che il tuo "approccio" non è perfetto, così come quello delle app: ma, ci sono dei vantaggi in entrambi i casidevi scegliere una strada, quale? :)io ho portato delle motivazioni, che tu puoi non ritenere valide, ma che hanno un sensotra l'altro, ti faccio presente che su ipad puoi sviluppare HTML/JS incapsulato in una app...
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa

            tra l'altro, ti faccio presente che su ipad puoi
            sviluppare HTML/JS incapsulato in una
            app...ecco con questa frase mi confermi che non hai capito un'emerita XXXX, è come prendere un mp3 e convertilo in flac. Stesso discorso.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            spiegami (non cos'è FLAC, ma perché secondo te non ho capito)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 novembre 2011 12.33-----------------------------------------------------------
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            perché se converti un mp3 in flac in un colpo solo perdi i vantaggi sia dell'mp3 (portatilità che diventa quella più mastodontica del flac) che del flac (la qualità che rimane cmq quella originaria dell'mp3)Passiamo al tuo esempio, html+css convertito in app: perdi sia la caratteristica di essere multi-piattaforma dell'HTML (l'app è specifica), sia la caratteristica di ottimizzazione dell'app nativa per l'OS su cui girerà (è un accrocchio che non rende né in termini di prestazione né in termini di mbyte né probabilmente in termini di sicurezza)Convertire html+css in app è una cosa che si fa perché con phonegap si sta poco a farlo e tutto sommato il risultato per piccoli siti è decente ma per una cosa come un sistema di voto è molto poco professionale
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            ma avresti il vantaggio che il codice sarebbe distribuibile e consultabile e modificabile, così da avere trasparenzala incapsuli per diverse piattaforme, o una sola, alla bisogna
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            perché farlo???????? se hai già una cosa funzionate in HTML 5 che va anche offline perché fare la conversione???????????????
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            a oggi non c'è standard sull'archiviazione offline di html5puoi invece fare sperimentazioni su iPad, oggi e con sw finale, e poi mutuare il modello ed eventualmente riscrivere in futurola vera domanda è: ok, usiamo html5 e tutto il cucuzzaro, ma poi che hw scegli?
          • lurker scrive:
            Re: whoa
            Ma non è che tutta la situazione si può ridurre a:Intanto fanno dei test per vedere se e cosa è fattibile (magari avranno provato anche html5 su ipod, personalmente non so come reagisce al discorso soffio o se è standardizzato o se è semplicemente il device che deve riconoscerlo e convertirlo in un tap o il programma che riceve informazioni circa la pressione e la superfice) e poi magari decideranno.Magari la scelta del device con cui testare era aperta ed è stata furba la Apple (che furba non si può negare lo sia, o comunque ben introdotta in oregon, non saprei) a beccarsi una bella pubblicità con poca spesa. Un conto è quello che han fatto la (di cui sappiamo relativamente poco sulle motivazioni della scelta) un conto discutere sui pareri personali, io avrei scelto altro ad esempio.
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa

            la vera domanda è: ok, usiamo html5 e tutto il
            cucuzzaro, ma poi che hw
            scegli?quello che vuoi! è questo il vantaggio!!!!! ipad, kindle fire, android ecc.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            e chi mi garantisce sull'OS e sull'hw? in quel caso? android? il produttore OEM? il distributore? chi?
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            ehhhh??????? allora vuoi arrivare a dire che android non è adatto? allora dillo subito... vecchio flammaro!!!! (rotfl)se non hai capito nel mio esempio il sistema operativo è ininfluente... ed è quello che si deve sempre preferire nelle scelte della pubblica amministrazione (quando possibile)
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            era solo un esempio, ma per me vale lo stesso per windows per diretu fai una considerazione che per me ha 2 punti deboli:1- non tiene conto del contesto REALE dei device e del sw disponibile2- non tiene conto che si tratta di sperimentazione
          • gnammolo scrive:
            Re: whoa
            insomma l'importante è che sia apple allora! ahhh trollaccio!!!! ;)
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            ma niente affatto ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            molto appropriato, tu combatti come una mucca
            (cit)Naaa... la risposta giusta era "Ti fanno ancora male le emorroidi?"
          • Ill Informer scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            quindi tu proponi l'idea che il governo USA
            realizzi da zero hw e sw? oppure dovrebbe usare
            hw di qualcuno? e quel qualcuno produce in cina o
            sul suolo americano? e l'azionariato com'è
            composto?
            :)
            Su questo non ci piove, visto che il design è americano è giusto che abbiano usato quel dispositivo.Ciò che non è chiaro è se il sistema usato è uno standard, cioè se hanno usato una connessione sicura con una certificazione aperta o se hanno usato la certificazione di Apple con una App, perché il dubbio è come si possa collegare il concetto "universale" di voto e democrazia al calamariano concetto di "walled garden", con la più completa nonchalance.La perplessità è di carattere etico (per quanto questa parola ormai non abbia gran significato), nell'ambito della democrazia il voto del più alto dirigente Apple dovrebbe valere quanto quello di un homeless di San Francisco, per questo si usano ancora le matite e i foglietti di carta, perché la procedura DEVE essere trasparente dall'inizio alla fine, ne va della democrazia.Uno scarcassone aperto, con una connessione criptata basata su codice aperto, come AES e RSA, (che è quello che usiamo poi per far girare i soldi in questo mondo) è comunque comprensibile in ogni suo passaggio, una app che gira su una black box i cui segreti sono conservati gelosamente nelle casseforti di una patriottissima azienda americana non lo è.Viceversa se iPAD è usato come semplice terminale passando da Safari e garantito da Apple, mi fido molto di più di quel sistema e quel browser che di un affare cinese qualsiasi col chrome taroccato, l'importante è che Apple non possa avere acXXXXX al meccanismo di voto in se, controllare l'identità del votante in base al numero di serie del iPAD e tante altre brutte cose.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            se ti fai la app tua da zero, senza passare dal marketplace, puoi fare quello che ti pareanche lavorare a basso livello sul sistema violando la EULA sviluppatori, tanto non devi mandare il tutto nel canale di vendita pubblicoo, meglio ancora, oregon fa accordi con apple e sviluppa assieme un programma dedicato con acXXXXX ad API normalmente precluse dal SDK standard
          • Ill Informer scrive:
            Re: whoa

            o, meglio ancora, oregon fa accordi con apple e
            sviluppa assieme un programma dedicato con
            acXXXXX ad API normalmente precluse dal SDK
            standardUhm ... a questo punto ho una idea migliore : vista la crisi americana, non si potrebbe vendere direttamente l'Oregon alla Apple !
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            magari se lo possono permettere, in effetti O_o
          • Pip scrive:
            Re: whoa
            L'idea e molto border line. Non esiste un vero motivo per scegliere iPad piuttosto che Android o una qualsiasi altra soluzione. Non si capisce perche tutti sti commenti a difesa di questa "iniziativa".
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            secondo me esiste per una questione di semplicità di approvvigionamento, di coerenza di piattaforma ecc
      • Klaro scrive:
        Re: whoa
        - Scritto da: Luca Annunziata
        Quale hw avrebbero dovuto validare? Con quale
        piattaformaPer me possono usare qualunque cosa, meglio Open, ma l'importante è che alla fine stampi una materialissima scheda da infilare in una materialissima urna. Stiamo parlando di bit e truccare le carte è semplice.Il software lo scrive il governo? E allora? L'hw su cui gira non lo scrive il governo, il sistema operativo nemmeno. Qualche funzioncina a basso livello e si' diventa no e no diventa sì. Ho pure il sistema operativo firmato, magari con un sha2? Ma il software con cui controllo la signature chi me lo garantisce? E i chip on board che sono alla base di tutto che fanno? Prima dell'operazione di voto che facciamo? Apriamo i dispositivi, li controlliamo con un microscopio elettronico per assicurarci che non ci sia nessuna componente fake o strana (e manco così possiamo stare certi, un chip potrebbe essere identico a un'altro ma le istruzioni che contiene mah ...), poi controlliamo che tutto il sofware corrisponda alle signature di roba verificata riga per riga, uno scherzetto ... Presente un ingegnere elettronico con esperienza pluridecennale per ogni lista/candidato. Oppure no, ce li danno sigillati e noi ci fidiamo. Tanto chi vuoi che bari, si tratta di essere solo il re di qualche decina di milione di abitanti e di sedersi su una montagna di soldi, nessuno è così ambizioso, a nessuno interessano il potere e i soldi. La politica e l'economia sono piene di santi pienamente rispettose delle masse e che lavorano solo per il loro bene.I sistemi di voto elettronico a sostituzione completa di quello tradizionale sono semplicemente rischiosissimi, con molto, molto poco si fanno sfracelli. Ed è difficilissimo essere beccati. Che prova ho? Una manciata di bit su una memoria di massa?Per cui se il problema sono le disabilità una specie di flipper (o macchinette da bar mangiasoldi) con bottoni grandi come una casa da poter spingere con il mento, un orecchio, il naso, una pedaliera, un coso che segue uno sbattere di palpebre, qualunque cosa va bene, quindi il coso Apple non va meglio di molte altre cose, anzi per certe disabilità potrebbe essere comunque proibitivo, l'importante è che esca la schedina che posso controllare a vista e poi imbucare.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: whoa
          le schede di carta si truccano ugualenon è un problema di fiducia, ma di sfiducia a prescindere condita con un pizzico di luddismo :)PS: ipad è solo un prototipo con hw bello e pronto e un OS stabile che ci gira sopra, questo è un esperimento, a trento hanno fatto diversamente per dire (e poi gli hanno bocciato tutto)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 novembre 2011 13.27-----------------------------------------------------------
          • Klaro scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            le schede di carta si truccano uguale
            Mi sa che tu di procedimenti elettorali non sai molto vero? Le schede di carta arrivano numerate e con tanto di verbale. Comunque non è che questo sia fondamentale. Anzitutto le persone ai seggi sono un buon numero, tutte devono chiudere occhi e orecchie. Poi ci sono i rappresentanti di lista che hanno diritto a stare lì durante le operazioni e durante tutto lo spoglio, non sono infrequenti le contestazioni "no quel robo lì non è un segno che identifica potenzialmente il votante ma annulla la scheda è roba buona ...." Quindi dovrebbero essere d'accordo pure tutti i rappresentanti di lista. Fuori ci sono i carabinieri ... Nonostante questo hai ragione, qualcosetta si riesce a fare, ma molto, molto poco. Al più funziona il voto di scambio con foto alla scheda, oppure il trucco che si recupera una scheda, la si compila e la si consegna a chi entra, lui va in cabina, fa un cavolo, la imbuca e riporta una scheda bianca ai padrini, che la compilano e così via ... Ci può essere ricatto, compravendita, quel che vuoi, ma non è far diventare un voto per x un voto per y. Poi nel passato si rammentano certi giochetti con mina sotto l'unghia dove un solo scrutatore lesto faceva diventare una bianca un voto valido ... Ma sono tutti sistemi complicati e che vanno organizzati seggio per seggio. Molto rischiosi e lasciano una infinità di traccie. Se a livello centrale ci mettiamo d'accordo in 4 e distribuiamo macchinette "marcie" su scala nazionale abbiamo fregato tutti. La prova poi dove la scovi? In un pò di bit che messi in una certa maniera dicono 1000 voti per tizio e con una piccola modifica dicono che sono di Caio? Ma non ti ha insegnato ancora nulla un sistema operativo come XP per esempio che sono 10 anni che è sul mercato e da 10 anni sviluppano patch non solo funzionali ma anche di sicurezza e che comunque si riesce sempre a trovare il modo di bucare (XP, ma potrei dire pure Linux che di patch ne ha avute non poche o Apple, vedi ultima notizia che avete dato sul codice App Store).Quindi mi spiace per te, da una parte ci capisco abbastanza di informatica e a quanto sembra infinitamente di più di sistemi elettorali vecchia maniera. Le due cose insieme mi fanno dire che è assolutamente STUPIDO un sistema solo elettornico, è una FREGATA PAZZESCA, si ritorna alla monarchia e basta una manciata di persone a fare una pseudodemocrazia, adesso gli tocca sudare 4 camicie a farci il lavaggio del cervello e comperarsi i media. Capisco che la tecnologia serva a facilitare il lavoro ma in questo caso meglio renderglielo difficile.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            appunto, le schede contestate, dubbie, nulle...non è questione di capirci o meno di elezioni e informatica: tutti i sistemi possono avere falle, a seconda di come si gestiscono cambia la faccenda
          • Klaro scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            appunto, le schede contestate, dubbie, nulle...

            non è questione di capirci o meno di elezioni e
            informatica: tutti i sistemi possono avere falle,
            a seconda di come si gestiscono cambia la
            faccendaNo è proprio questione di capirci, le falle del sistema "a manina" sono tutto sommato limitate, conosciute, e gestibili, barare costa una fatica infinita, essere beccati ha una buona dose di probabilità. Quelle del sistema informatico sono potenzialmente infinite, barare costa pochissimo e pochissima fatica e essere beccati è difficile.Per cui quale è il problema l'avere un sistema doppio? Io dico no ai sistemi SOLO elettronci, un sistema elettronico che stampa la sua bella schedina ben compilata dato che è procedurale da infilare nella sua bella urna dà un doppio controllo e certe agevolazioni, in primis il fatto che a 10 minuti della chiusura dei seggi i commentatori sanno già come è andata e poi come si è fatto sempre si fa il conteggio a manina. Che costa? 400 milioni di euro a tornata elettorale? Un botto di soldi, ma se devo scegliermi qualcuno che può ridurmi in miseria, piantarmi una centrale nucleare sotto casa, riempirmi di tasse, darmi un servizio sanitario da schifo e avere capacità di spesa di qualche centinaio di miliardi di euro all'anno non mi sembra un granchè. Non molto di più di un sistema solo elettronico. Basta costruire un solo ospedale inutile e che non verrà mai finito ed è già partito un miliardo di euro ...L'informatica da una vita insegna che i sistemi a doppio controllo sono i migliori, qualcosa che sai e qualche cosa che hai per esempio nei casi di autenticazione.Chi comanda per 5 anni non è uno scherzetto, è una questione troppo seria per fidarsi di un sistema che è molto più insicuro di quello a manina, quindi doppio sistema, conviene a tutti!!!
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: whoa
            sono d'accordo, ma non era questa la questione a mio avvisosulla complessità del voto siamo d'accordoio però volevo parlare della scelta del device e del contesto in cui muoversi per la sua scelta
          • Klaro scrive:
            Re: whoa
            - Scritto da: Luca Annunziata
            sono d'accordo, ma non era questa la questione a
            mio
            avviso
            sulla complessità del voto siamo d'accordo
            io però volevo parlare della scelta del device e
            del contesto in cui muoversi per la sua
            sceltaLo avevo capito e avevo pur detto che a questo punto visto che è semplicemente una versione evoluta di carta e matita la cosa è piuttosto indifferente e anzi forse c'è di meglio. Ho parlato di un "coso" tipo le macchinette da bar, più tecnicamente e seriamente un totem, uno per cabina con stampante, pulsanti grandi come una casa, magari una pedaliera (uno potrebbe essere senza braccia se parliamo di disabilità), è da pensare insomma un dispositivo specializzato.Comunque l'è rognosa perchè vuoi sapere davvero quale è il problema? Mia nonna. Perchè mia nonna? Perchè mia nonna ha 86 anni ha il diritto di voto e il bancomat non lo usa perchè è troppo complicato, ha qualche problema con il telecomando di casa, non saprebbe usare una calcolatrice. Se vede un film in TV mi chiede se è vero o se è finzione. Per lei Fede è un giornalista imparziale (anche se un tal Presidente non lo può vedere comunque). Non è che sia partita del tutto, fa un'ottima pasta al forno, si fa le pulizie ma non c'è niente da fare. E' quasi 70 anni che vota ma fa fatica a fare una X su questo o quel partito, scrivere una semplice preferenza è difficile ... Ora immaginati un sistema touch screen, dove tocchi e scegli un simbolo, e fin qui ... Poi puoi scrivere una preferenza su 40 nomi possibili, uno schermo piccolo vuol dire che devi fare delle operazioni di scorrimento, complicato, un megaschermo costa ....Come mia nonna (conosco anche le sue amiche e qualche vecchia zia e non andiamo tanto lontano) ci sono centinaia di migliaia di persone in Italia. Quindi il vero problema è che il voto dei pienamente senzienti è inquinato da quello di persone che hanno delle evidenti difficoltà. Quindi il vero problema per me è che votare dovrebbe essere come la patente, ogni 10 anni fino ai 65 e ogni 5 dopo devi fare un test di QI e se sei sotto tot te ne puoi pure stare a casa.L'unica interfaccia, tornando al sistema più propriamente tecnico, che mia nonna potrebbe capire con il minor margine d'erroe è un sistema magari vocale ma, per la segretezza del voto come facciamo? Cabine insonorizzate? Costi pazzeschi, E i muti? Beh puoi pilotare con il solito touch.Insomma esprimere un voto sembra semplice ma è maledettamente complicato per una infinità di persone, per quanto folle la mia storia del QI sembra più logica e ragionevole. Invece non è così e che succede? Che in Italia abbiamo il Presidentissimo e in USA si sono ritrovati un tizio che fa guerra a un paese raccontando la storiella delle armi di distruzioni di massa. Ops ... mi sono sbagliato ...
Chiudi i commenti