Miliardi di Gates alle scuole

Questa volta ad essere beneficiate dalla Fondazione voluta dal chairman Microsoft sono le scuole di New York City. Intanto il co-founder di Microsoft, Paul Allen, dona una somma enorme alla ricerca sul cervello

New York (USA) – 67 nuovi piccoli istituti scolastici pubblici verranno aperti prossimamente a New York City grazie ad una donazione di 51 milioni di dollari da parte della Bill & Melinda Gates Foundation .

L’annuncio della donazione, che stupisce per il “peso economico” ma che certo non è una novità nell’arco delle attività filantropiche di William H. Gates III, l’ha fatto lo stesso Gates nel corso di una visita ad una scuola del Bronx. Dal 2000 ad oggi la Foundation calcola di aver donato alle scuole americane 590 milioni di dollari, interessando circa 1.100 istituti.

L’idea della Fondazione è riuscire a rompere la tradizione delle grandi scuole medie e superiori americane, dove vengono educati in un unico istituto migliaia di ragazzi, una situazione che secondo molti esperti rende la scuola “impersonale” e meno produttiva.

Gates con gli alunni della Morris High School Non è un caso che la Città di New York sia pronta a utilizzare questi ed altri fondi per suddividere le 200 scuole cittadine in istituti più piccoli, talvolta focalizzati su specifiche discipline.

Alla Morris High School, istituto del Bronx dal quale Bill Gates ha annunciato la donazione, il chairman Microsoft ha sostenuto che “la sfida maggiore è quella delle scuole nelle grandi città. Se possiamo dare nuova vita ai distretti scolastici cittadini, molto potremo ottenere dal sistema educativo nel suo complesso”.

Poche ore fa, invece, ha annunciato una donazione alla ricerca scientifica sul cervello il co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, uno degli uomini più ricchi del mondo. Il miliardario ha destinato 100 milioni di dollari per la mappatura dei geni del cervello. Con quei dindi si darà vita all'”Allen Institute for Brain Science” nella città di Seattle. Lo scopo ultimo è combattere malattie come l’Alzheimer o la schizofrenia.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che schifo! è kitsch!
    - Scritto da: avvelenato
    se volevi scimmiottare gli atteggiamenti
    snob tipici di certi critici d'arte che
    giudicano compromessa da una fruizione di
    massa la godibilità di un prodotto d'élite,
    almeno potevi ricordare che si scrive
    "kitsch" e non "kitch"

    comunque sia non condivido, il valore
    dell'opera non è dipendente né in maniera
    direttamente proporzionale né inversamente
    all'audience raggiunta.


    avvelenato molto kitschIo penso *davvero* che comprare (magari a caro prezzo) una riproduzione sia inutile e snob, ma sono fattacci miei ;) In compenso non lo so scrivere vabbè ;)
  • avvelenato scrive:
    Re: Ma che schifo! è kitsch!
    se volevi scimmiottare gli atteggiamenti snob tipici di certi critici d'arte che giudicano compromessa da una fruizione di massa la godibilità di un prodotto d'élite, almeno potevi ricordare che si scrive "kitsch" e non "kitch"comunque sia non condivido, il valore dell'opera non è dipendente né in maniera direttamente proporzionale né inversamente all' audience raggiunta. avvelenato molto kitsch
  • Alessandrox scrive:
    Solo Un DUBBIO...
    Come fanno ad acquisire?COn le fotocamere digitali?
  • Anonimo scrive:
    Molto interessante
    Sono stato lì ad Aprile e ci sono alcuni quadri di cui vorrei volentieri avere una riproduzione di qualità... mi domando quali siano i costi.Spero che altri musei adottino sistemi simili.Elf Qrinwww.ElfQrin.com
  • galagala111 scrive:
    Ci sono stato un mese fa ed è vero.. sta
    Ci sono stato circa un mese e mezzo fa e già nel salone vendite cera una specie di stand HP dove stampavano i quadri.. la stampante era larga poco più di tre metri alta 20-30 cm e profonda altrettanti.. ed il risultato non era per niente male..note? si! MINCHIA SE COSTA!!!Sciaooouuuuuu








    !!!!!!
  • Alessandrox scrive:
    Re: Ma che schifo!
    - Scritto da: Anonimo
    Stampare le opere d'arte? E perchè? E'
    kitch! :)A parte il fatto che lo stampare opere d'arte possa essere kitch o meno, io qualche anno fa ho collaborato con una Copisteria alla messa a punto di un sistema di aquisizione digitale e stampa di immagini anche da Dipinti su tela, il tutto basato su tecnologia HP (veramente ottima): c'erano ovvie limitazioni nell' acquisizione perche' lo scanner (dim max A1), a parte le dimensioni in larghezza non consentiva di acquisire da tutti i tipi di supporti oltre un certo spessore ma il risultato, cioe' la stamp, era veramente ECCELLENTE...ovviamente lla Stampante era una ENORME getto d' inchiostro HP che stampava sui piu' svariati supporti speciali, anche su della speciale TELA che sembrava tela da pittori...Il risultato era veramente ottimo, limitato soltanto dall (inevitabile) usura delle macchine e dal PC-programma di elaborazione dell' immagine.Poi magari puo' non corrispondere al gusto di qualcuno ma veramente in certi casi lasciava stupefatti. Ovviamente il prezzo non era proprio... economico.
  • Lamb scrive:
    Re: Per la Redazione

    "Oggi la celebre galleria d'arte londinese
    ha installato diversi schioschi interattiviNon ho capito il problemaanch'io qui c'ho un schiosco interattivosiamo pieni di schioschiviva gli schioschi !!!:D
  • Anonimo scrive:
    Bella iniziativa !
    Iniziativa intelligente, aiuta a diffondere l'amore per la pittura.Vorrei anche che i Musei italiani tirassero fuori almeno le foto di tutti i capolavori che hanno imballati nei sotterranei perchè non hanno spazio espositivo sufficiente !
  • Anonimo scrive:
    Ma che schifo!
    Stampare le opere d'arte? E perchè? E' kitch! :)
  • Anonimo scrive:
    Per la Redazione
    "Oggi la celebre galleria d'arte londinese ha installato diversi schioschi interattivi "Ciao :)
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