Motorola prepara la mitosi

Nel 2011 nasceranno due aziende indipendenti. Una orientata sul settore mobile e l'altra su apparati di rete. Un grande passo in avanti, secondo i dirigenti

Roma – Per il 2011 Motorola sembra intenzionata a cambiare completamente l’assetto societario attuale, scindendo l’attuale corpus aziendale in due nuovi soggetti indipendenti l’uno dall’altro: la parte che si occupa di telefonia verrà guidata da Sanjay Jha, attuale co-CEO insieme a Greg Brown, il quale presiederà invece quello che è adesso il settore delle tecnologie di rete.

“Siamo convinti che questa struttura conferisca una consistente flessibilità per entrambe le aziende – ha dichiarato il chairman David Dorman – inoltre gli azionisti non potranno che giovarne nel lungo periodo”.

Entrambe le aziende manterranno il brand Motorola e continueranno a insistere sul mercato americano, la roccaforte di sempre, cercando anche di rendere più appetibili i proprio prodotti in Cina e in Europa: una strategia che sembra in linea con quanto è stato prospettato da alcuni analisti.

“Il confine tra vecchio e nuovo si sta facendo sempre più evidente – ha spiegato Diane Garnick di Invesco – Motorola si appresta ora ad esplorare un livello più alto di business capitalizzando su quanto costruito finora”.

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • paoloholzl scrive:
    Meglio Open Source o Ethic License
    Smettaimola con le costrizioni date dai limiti delle licenze tradizionali.Se non può essere Open Source almeno sia Ethic License.
  • Cavallo Pazzo scrive:
    ergo
    Se non si può vendere, non si può comprare, se non si può comprare allora occorre scaricare...
  • Rennex scrive:
    Autolesionismo
    A parte le implicazioni legali, nessuno rivende un sw che usa tranne quando passa all'ultima versione e nessuno acquista usato un sw vecchio se non è all'inizio o gli bastano funzioni base, magari si abitua e dopo acquista anche lui l'ultima. Se glielo impedisci perdi 2 vendite e hai 2 pirati in più.
    • panda rossa scrive:
      Re: Autolesionismo
      - Scritto da: Rennex
      A parte le implicazioni legali, nessuno rivende
      un sw che usa tranne quando passa all'ultima
      versione e nessuno acquista usato un sw vecchio
      se non è all'inizio o gli bastano funzioni base,
      magari si abitua e dopo acquista anche lui
      l'ultima. Se glielo impedisci perdi 2 vendite e
      hai 2 pirati in
      più.Sulla base di quale analisi di mercato hai stabilito che nessuno acquista software usato vecchio?Io per esempio ho recuperato su ebay tutte le vecchie versioni di molti games, con le belle confezioni di una volta, con scatole di cartone e manuali cartacei...Pagate due soldi.
      • p4bl0 scrive:
        Re: Autolesionismo
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Rennex

        A parte le implicazioni legali, nessuno rivende

        un sw che usa tranne quando passa all'ultima

        versione e nessuno acquista usato un sw vecchio

        se non è all'inizio o gli bastano funzioni base,

        magari si abitua e dopo acquista anche lui

        l'ultima. Se glielo impedisci perdi 2 vendite e

        hai 2 pirati in

        più.

        Sulla base di quale analisi di mercato hai
        stabilito che nessuno acquista software usato
        vecchio?io leggo"nessuno acquista usato un sw vecchio se non è all'inizio o gli bastano funzioni base "

        Io per esempio ho recuperato su ebay tutte le
        vecchie versioni di molti games, con le belle
        confezioni di una volta, con scatole di cartone e
        manuali
        cartacei...

        Pagate due soldi.evidentemente ti bastavano le funzioni base.. ;)
        • panda rossa scrive:
          Re: Autolesionismo
          - Scritto da: p4bl0
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Rennex


          A parte le implicazioni legali, nessuno
          rivende


          un sw che usa tranne quando passa all'ultima


          versione e nessuno acquista usato un sw
          vecchio


          se non è all'inizio o gli bastano funzioni
          base,


          magari si abitua e dopo acquista anche lui


          l'ultima. Se glielo impedisci perdi 2 vendite
          e


          hai 2 pirati in


          più.



          Sulla base di quale analisi di mercato hai

          stabilito che nessuno acquista software usato

          vecchio?

          io leggo
          "nessuno acquista usato un sw vecchio se non è
          all'inizio o gli bastano funzioni
          base "




          Io per esempio ho recuperato su ebay tutte le

          vecchie versioni di molti games, con le belle

          confezioni di una volta, con scatole di cartone
          e

          manuali

          cartacei...



          Pagate due soldi.

          evidentemente ti bastavano le funzioni base.. ;)E invece no.Le funzioni base non mi bastano piu' oggi.Solo che ho voluto completare tutta la serie del game, e apprezzare il modo in cui e' evoluto in 15 anni.Poi, se vogliamo parlare anche di retrogaming, sono qua.
      • Rennex scrive:
        Re: Autolesionismo
        Non ho fatto indagini di mercato, forse il game segue altre logiche.Rimaniamo nello specifico.Soggetto A: -possiede Autocad 2004-lo rivende per 500-passa ad Autocad 2010 senza svenarsiSoggetto B:-acquista Autocad 2004 ed inizia a lavorarci-dopo un anno acquista Autocad 2011AltrimentiSoggetto A:-installa Autocad 2010 copiatoSoggetto B:-installa Autocad 2010 copiatoE vissero felici e contenti.Sbaglio?
        • panda rossa scrive:
          Re: Autolesionismo
          - Scritto da: Rennex
          Non ho fatto indagini di mercato, forse il game
          segue altre logiche.Il game non e' uno strumento di produttivita'.Se un game ti divertiva nel 1990, e' molto probabile che ti diverta anche oggi.Io ho il Mame con molti vecchi coin-up e ci passo qualche divertente quarto d'ora senza metterci le 100 lire!
          Rimaniamo nello
          specifico.
          Soggetto A:
          -possiede Autocad 2004
          -lo rivende per 500
          -passa ad Autocad 2010 senza svenarsi
          Soggetto B:
          -acquista Autocad 2004 ed inizia a lavorarci
          -dopo un anno acquista Autocad 2011
          Altrimenti
          Soggetto A:
          -installa Autocad 2010 copiato
          Soggetto B:
          -installa Autocad 2010 copiato
          E vissero felici e contenti.
          Sbaglio?Non so se sbagli.Bisogna vedere che differenza c'e' tra autocad 2004 e autocad 2010, e se questa differenza e' diventata indispensabile all'attivita' di A.Io non uso autocad, io uso compilatori, e non ho tutta questa necessita' di passare all'ultima versione del compilatore.Il codice che scrivo e' compilabile anche col gcc del 1990.
          • Rennex scrive:
            Re: Autolesionismo
            Al livello cui opero io (piuttosto basso, mi posiziono appena sopra un utilizzatore standard)il 90% degli utenti usa il 10% delle funzioni; il cambio della versione si fa per questioni di compatibilità degli archivi o più spesso per imitazione di chi ha quello più nuovo.Ciò che volevo dire è che vedo il sw usato come una risorsa per case e utenti, non come un crimine da estirpare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Autolesionismo
            - Scritto da: Rennex
            Al livello cui opero io (piuttosto basso, mi
            posiziono appena sopra un utilizzatore
            standard)il 90% degli utenti usa il 10% delle
            funzioni; il cambio della versione si fa per
            questioni di compatibilità degli archivi Esatto!Si cambia perche' il software closed, utilizzando formati closed, inserisce delle modifiche ai formati, perfettamente inutili dal punto di vista pratico, ma che costringono chi si trovava tanto bene con la versione di 10 anni fa a mettere una mazzetta di euro sul tavolo per acquistare una praticamente inutile versione nuova, che non girera' bene su quell'hardware e quindi altra mazzetta di euro per una nuova macchina, nuovo sistema operativo...
            o più
            spesso per imitazione di chi ha quello più
            nuovo.Qui non entro nel merito: ognuno e' libero di buttare i propri soldi come peggio crede.
            Ciò che volevo dire è che vedo il sw usato come
            una risorsa per case e utenti, non come un
            crimine da estirpare.Certo, e' cosi' che dovrebbe essere. Chi dismette o non usa piu' un certo software che ha pagato dovrebbe poterlo rivendere a chi si accontenta di quella versione, o per limiti del proprio hardware o perche' buttare euro dalla finestra non piace a nessuno.
          • angros scrive:
            Re: Autolesionismo

            Il game non e' uno strumento di produttivita'.
            Se un game ti divertiva nel 1990, e' molto
            probabile che ti diverta anche
            oggi.
            Io ho il Mame con molti vecchi coin-up e ci passo
            qualche divertente quarto d'ora senza metterci le
            100
            lire!Grande! Vedo che ragioni esattamente come me!
  • kidpixo scrive:
    Free software e Opensource non e' gratis
    Volevo far notare che qui c'e' la concezione che Free software e Opensource = gratis.Questo non e' vero (sempre), infatti stando almeno alla definizione della GNU: "Free software" is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of "free" as in "free speech," not as in "free beer."Secondo me un modello che puo' funzionare e' quello di vendere il supporto e valore aggiunto (documentazione ben fatta per esempio) intorno al prodotto, non il software in se, dato che per quanto vuoi proteggere il software e' sempre un prodotto che dai in mano agli utenti e il cracker di turno spacca tutto c'e' sempre stato e ci sara' sempre, quindi la protezione perfetta non esiste (anche hardware).Va da se che questa idea ha il baco che il programmatore non becca per il mero scrivere software...Inoltre anche se un software e' uno standard di fatto perche' lo usano tutti non vuol dire che sia migliore o peggiore di altri, se ci fate caso e (quasi) sempre il supporto: se uno paga per un software ci si aspetta di essere aiutati in casi di problemi, se uno il software non lo paga deve essere un pelo piu' bravo per poterseli risolvere da solo i problemi. Come esempio potrei portare la Red Hat (che sponzorizza anche il Fedora Project) che vive proprio di Free software e Opensource.Per la differenza di approccio tra Opensource e Closedsource suggerirei di leggere http://it.wikipedia.org/wiki/La_Cattedrale_e_il_Bazaar di Eric S. Raymond (nella pagina wiki trovate un sunto e i rimandi alla versione completa).
    • lellykelly scrive:
      Re: Free software e Opensource non e' gratis
      ok, ma tutto il software pirata che c'è, esiste perchè non si vuole tirare fuori i soldi, quello opensource è uguale, lo ottengo comunque ma per l'assistenza mi arrangio o trovo il modo di andare avanti a gratis.chissenefrega del tipo di licenza, chissenefrega delle menate mentali sulla libertà ecc, basta non pagare.
      • tttttt scrive:
        Re: Free software e Opensource non e' gratis
        ma poi dopo aver scritto il software devo fare il libro o i corsi per guadagnare... prima di arrivare a vedere i primi soldi ho dovuto fare 10 cose.
        • lellykelly scrive:
          Re: Free software e Opensource non e' gratis
          quindi non bisogna fare niente? o bisogna aspettare? e se nessuno compra? ho fatto tutto per niente?
          • kidpixo scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            se nessuno compra probabilmente hai fatto un prodotto scadente (rispetto al resto del mercato), ma questo vale in generale, gratis o a pagamento, opensource o no.- Scritto da: lellykelly
            quindi non bisogna fare niente? o bisogna
            aspettare? e se nessuno compra? ho fatto tutto
            per niente?
          • lellykelly scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            questo dimostra che windows è ottimo e non esiste di meglio.
          • kidpixo scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: lellykelly
            questo dimostra che windows è ottimo e non esiste
            di meglio.Uhm le multe fatte anche dall'europa dimostrano che il marketing di Microsoft e' ottimo e che sfrutta la sua posizione per imporre le sue scelte (Explorer).
          • lellykelly scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            quello è irrilevante secondo me.fin che conviene fare sw per windows, sarà sempre lui ad essere il più diffuso.quando i dipendenti di aziende si troveranno al lavoro un'altro so, lo traghettranno pure a casa propria.
          • kidpixo scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis

            quello è irrilevante secondo me.ecco il punto: per me no.
            fin che conviene fare sw per windows, sarà sempre
            lui ad essere il più diffuso.dato che e' il piu' diffuso "conviene" scrivere sw per windows, dove conviene significa ha il mercato piu' ampio. Ma questo dipende da tuo modello di vendita del sw ovviamente, e cmq con questa idea non esisterebbero case che guadagnano col software libero, che invece esistono.
            quando i dipendenti di aziende si troveranno al lavoro un'altro so, lo traghettranno pure a casa propria.Uhm, per esperienza personale, al lavoro mi hanno sempre imposto Win, perche' e' piu' "conveniente", lo usano "tutti" etc etc ma manco se mi ammazzano lo traghetto a casa mia, forse se lo traghettasse Caronte...
          • panda rossa scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: lellykelly
            quello è irrilevante secondo me.
            fin che conviene fare sw per windows, sarà sempre
            lui ad essere il più
            diffuso.Infatti succede che il software commerciale viene sviluppato proprio per la piattaforma commerciale, perche' dovendo venderlo puntano alla diffusione.Invece il software di qualita' a cui non frega niente di avere una ampia distribuzione perche' non e' su quella che ottiene i ricavi, e' distribuito con licenza open su piattaforme open.
          • angros scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            Infatti: il software libero migliore viene sviluppato prima per linux, e poi viene portato su Windows. Gran parte del software libero per windows non è altro che un porting di quello già scritto per linux.
          • lellykelly scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            e chi ha detto che tutto il sw open è di qualità e quello closed no?open e qualità non sono sinonimi, gli sviluppatori che fanno sw open non sono migliori degli altri.
          • panda rossa scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: lellykelly
            e chi ha detto che tutto il sw open è di qualità
            e quello closed
            no?Io lo dico!
            open e qualità non sono sinonimi, No, pero' la qualita' per essere tale deve essere visibile.
            gli
            sviluppatori che fanno sw open non sono migliori
            degli altri.Gli sviluppatori che fanno sw open puoi valutarli tu stesso: il codice e' li' bello da leggere.Sugli sviluppatori che fanno sw non open, mi basta vedere che cosa succede con winsozz per farmi un'idea di come lavorano...
          • shevathas scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: lellykelly

            e chi ha detto che tutto il sw open è di qualità

            e quello closed

            no?

            Io lo dico!
            sulla base di quali indagine statistica ?

            open e qualità non sono sinonimi,
            No, pero' la qualita' per essere tale deve essere
            visibile.
            più che visibile direi misurabile.

            Gli sviluppatori che fanno sw open puoi valutarli
            tu stesso: il codice e' li' bello da
            leggere.peccato ci siano sistemi più efficaci che la lettura di migliaia di righe di codice.
            Sugli sviluppatori che fanno sw non open, mi
            basta vedere che cosa succede con winsozz per
            farmi un'idea di come
            lavorano...Si, si, certo, certo....
          • panda rossa scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: lellykelly


            e chi ha detto che tutto il sw open è di
            qualità


            e quello closed


            no?



            Io lo dico!


            sulla base di quali indagine statistica ?Nessuna. E' una mia opinione.


            open e qualità non sono sinonimi,

            No, pero' la qualita' per essere tale deve
            essere

            visibile.


            più che visibile direi misurabile.Come preferisci.Per misurarla devi vederla.

            Gli sviluppatori che fanno sw open puoi
            valutarli

            tu stesso: il codice e' li' bello da

            leggere.

            peccato ci siano sistemi più efficaci che la
            lettura di migliaia di righe di
            codice.Che ci siano altri sistemi, non dubito.Ma che siano piu' efficaci....Io sono un programmatore e posso giudicare la qualita' di un codice sorgente scritto da un altro programmatore.

            Sugli sviluppatori che fanno sw non open, mi

            basta vedere che cosa succede con winsozz per

            farmi un'idea di come

            lavorano...

            Si, si, certo, certo....Tu invece vedo che presti fiducia all'adesivo con l'ologramma luccicante per stabilire la qualita' di un programma.Effettivamente come framework per far girare i virus, winsozz e' imbattibile.
          • shevathas scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: lellykelly



            e chi ha detto che tutto il sw open è di

            qualità



            e quello closed



            no?





            Io lo dico!




            sulla base di quali indagine statistica ?

            Nessuna. E' una mia opinione.
            quindi soggettiva e opinabile.

            Come preferisci.
            Per misurarla devi vederla.
            si possono fare misure anche a scatola chiusa.


            Che ci siano altri sistemi, non dubito.
            Ma che siano piu' efficaci....
            Io sono un programmatore e posso giudicare la
            qualita' di un codice sorgente scritto da un
            altro
            programmatore.
            umanamente, a meno di dedicarti solo a quello, puoi analizzare e valutare solo piccole parti del codice sorgente. Giudicare la qualità di progetti medio grossi ci vuole un tempo spropositato. Logicamente devi andare con sistemi automatici di analisi ed elaborarti statistiche riassuntive sul codice. Ma con questo valuti internamente il software, qualità tipo la facilità di utilizzo, l'intuitività dell'interfaccia sono completamente invisibili. Difficile anche, a questo livello, stimare la velocità, la scalabilità o la stabilità. Puoi avere qualche indicazione ma il più lo ricavi con prove di utilizzo.


            Sugli sviluppatori che fanno sw non open, mi


            basta vedere che cosa succede con winsozz per


            farmi un'idea di come


            lavorano...



            Si, si, certo, certo....

            Tu invece vedo che presti fiducia all'adesivo con
            l'ologramma luccicante per stabilire la qualita'
            di un
            programma.
            Effettivamente come framework per far girare i
            virus, winsozz e'
            imbattibile.
          • shevathas scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis

            E' sempre un parere tecnico di un professionista
            di
            settore.ROTFL, una cosa sono le misure ed una cosa sono le opinioni. E un buon tecnico non confonde le misure con le opinioni.
            Se un tecnico giudica una cagata pazzesca,
            qualcosa che un utonto ritiene il "plus ultra",
            tu per non saper ne' leggere ne' scrivere, di chi
            ti fideresti in prima
            battuta?
            di certo non di chi spara di essere un supermegatecnico.

            Si, le misure della scatola.
            può essere un inizio, se non si è in grado di misurare la memoria impiegata, il carico del proXXXXXre a run time o il tempo di elaborazione...

            Ma anche i programmatori al mondo sono in numero
            spropositato.e hanno anche tempo infinito...
            Tu rilascia un codice su sourceforge, e stai
            tranquillo che entro una settimana verra' tutto
            visionato, da 10000 persone diverse, ma verra'
            visionato
            interamente...
            dipende da quanto interesse hanno nel codice, da quanto è lungo il codice... ma comunque cosa c'entrano gli altri ? tu non eri capace di valutare un software solo leggendo il sorgente ?
            Assolutamente no. Quello e' un approccio a cui e'
            costretto chi non ci
            capisce.
            o chi crede che i programmi abbiano meno di 20 righe.

            Ma con questo valuti internamente il

            software, qualità tipo la facilità di utilizzo,

            l'intuitività dell'interfaccia sono
            completamente

            invisibili.

            Si fa presto: lo provi...
            ta-daaan.... senza avere il sorgente (newbie)
          • panda rossa scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: shevathas

            E' sempre un parere tecnico di un professionista

            di

            settore.

            ROTFL, una cosa sono le misure ed una cosa sono
            le opinioni. E un buon tecnico non confonde le
            misure con le
            opinioni.Certo che no, ma ad un buon tecnico basta poco per stabilire se una cosa e' buona o e' una porcheria.Poi con le misure puo' determinare quanto e' buona, mentre se si vede ad occhio che e' una porcheria, neanche si perde tempo a fare misure.

            Se un tecnico giudica una cagata pazzesca,

            qualcosa che un utonto ritiene il "plus ultra",

            tu per non saper ne' leggere ne' scrivere, di
            chi

            ti fideresti in prima

            battuta?


            di certo non di chi spara di essere un
            supermegatecnico.Naturalmente l'efficienza e la capacita' di un tecnico non si determinano da quanto uno dice di se', ma da quello che fa e che ha fatto, dall'opinione dei colleghi etc...Io non ti dico che io sono un buon tecnico. Io ti dico: "vieni a sentire che cosa dicono di me quelli con cui lavoro da tempo!"

            Si, le misure della scatola.


            può essere un inizio, se non si è in grado di
            misurare la memoria impiegata, il carico del
            proXXXXXre a run time o il tempo di
            elaborazione...Magari cominciamo a vedere il risultato dell'elaborazione, che se quello e' sbagliato, poco importa che per calcolarlo abbia usato poca memoria, ti pare?

            Ma anche i programmatori al mondo sono in numero

            spropositato.

            e hanno anche tempo infinito...Esatto.

            Tu rilascia un codice su sourceforge, e stai

            tranquillo che entro una settimana verra' tutto

            visionato, da 10000 persone diverse, ma verra'

            visionato

            interamente...


            dipende da quanto interesse hanno nel codice, da
            quanto è lungo il codice...Se hanno maggior interesse o se il codice e' corto, otterrai un risultato piu' velocemente.Ricorda che il tempo e' sempre infinito...
            ma comunque cosa c'entrano gli altri ? tu non eri
            capace di valutare un software solo leggendo il
            sorgente ?Certo. Ma tu hai obiettato che ci possono essere programmi di una complessita' superiore ad una sola persona, e allora io ho controbattuto che in tal caso ci sono tanti programmatori.Per programmi a misura di una sola persona, basta una sola persona per valutarli.

            Assolutamente no. Quello e' un approccio a cui
            e'

            costretto chi non ci

            capisce.


            o chi crede che i programmi abbiano meno di 20
            righe.Dalle prime 20 righe di qualunque cosa si capisce moltissimo...


            Ma con questo valuti internamente il


            software, qualità tipo la facilità di
            utilizzo,


            l'intuitività dell'interfaccia sono

            completamente


            invisibili.



            Si fa presto: lo provi...


            ta-daaan....
            senza avere il sorgente (newbie)Bravo: hai misurato l'intuitivita' dell'interfaccia.E il resto?Effettivamente ci ho messo 30 secondi per giudicare l'ultimo Office come cagata pazzesca: ho visto l'interfaccia ribbon e tanto mi e' bastato.Inusabile da chiunque possegga piu' di un neurone.
          • shevathas scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis

            Certo che no, ma ad un buon tecnico basta poco
            per stabilire se una cosa e' buona o e' una
            porcheria.dipende sempre da quanto la cosa è complessa. Per il resto le impressioni possono anche portare fuori strada, ecco il perché della necessità della misura.
            Io non ti dico che io sono un buon tecnico.
            Io ti dico: "vieni a sentire che cosa dicono di
            me quelli con cui lavoro da
            tempo!"
            giudizi si possono anche dare da come uno risponde o dai ragionamenti che compie.Mi sembra che tu tenda a semplificare e banalizzare troppo.
            Magari cominciamo a vedere il risultato
            dell'elaborazione, che se quello e' sbagliato,
            poco importa che per calcolarlo abbia usato poca
            memoria, ti
            pare?
            mi sembra scontato che quella sia la prima cosa da vedere, poi viene il resto.

            Certo. Ma tu hai obiettato che ci possono essere
            programmi di una complessita' superiore ad una
            sola persona, e allora io ho controbattuto che in
            tal caso ci sono tanti
            programmatori.
            disposti a lavorare a gratis ?
            Per programmi a misura di una sola persona, basta
            una sola persona per
            valutarli.
            oggi è lo scontato festival ?

            Dalle prime 20 righe di qualunque cosa si capisce
            moltissimo...
            giudicami questo ;)#ifndef _ANSI_H#define _ANSI_H#if __STDC__ == 1#define _ANSI 31459 /* compiler claims full ANSI conformance */#endif#ifdef __GNUC__#define _ANSI 31459 /* gcc conforms enough even in non-ANSI mode */#endif#ifdef _ANSI/* Keep everything for ANSI prototypes. */#define _PROTOTYPE(function, params) function params#define _ARGS(params) params#define _VOIDSTAR void *#define _VOID void#define _CONST const#define _VOLATILE volatile
            Bravo: hai misurato l'intuitivita'
            dell'interfaccia.
            E il resto?
            vedi sopra...
            Effettivamente ci ho messo 30 secondi per
            giudicare l'ultimo Office come cagata pazzesca:
            ho visto l'interfaccia ribbon e tanto mi e'
            bastato.
            Inusabile da chiunque possegga piu' di un neurone.si e l'uva è acerba....
          • panda rossa scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: shevathas

            Dalle prime 20 righe di qualunque cosa si
            capisce

            moltissimo...



            giudicami questo ;)Non c'e' molto da giudicare: definizioni standard.Se non altro e' scritto in C con definizioni per la compilazione multipiattaforma. Promette bene.Se fosse cominciato con Option Base 1On Error Resume Nextavrei detto "gran cagata"
          • shevathas scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            Dalle prime 20 righe di qualunque cosa si

            capisce


            moltissimo...






            giudicami questo ;)

            Non c'e' molto da giudicare: definizioni standard.

            Se non altro e' scritto in C con definizioni per
            la compilazione multipiattaforma. Promette
            bene.
            sono le prime righe di codice di minix ;)
            Se fosse cominciato con

            Option Base 1
            On Error Resume Next

            avrei detto "gran cagata"mah dipende da cosa deve fare il software e da mille altri fattori, fare i dogmatici mi sembra controproducente.
        • kidpixo scrive:
          Re: Free software e Opensource non e' gratis
          - Scritto da: tttttt
          ma poi dopo aver scritto il software devo fare il
          libro o i corsi per guadagnare... prima di
          arrivare a vedere i primi soldi ho dovuto fare 10 cose.vero, invece quale soluzione e' praticabile? costringere la genete a pagare per un software chiuso e impedire che lo possa copiare?sbaglio o la pirateria a livello mondiale questo modello lo ha sempre fregato e continuera' a farlo?Giusto che in quel modello non vedi i soldi subito, ma e' un problema del mercato. Inoltre io personalmente quando un software lo uso spesso, faccio una donazione al programmatore. E' lo stesso principio della musica,film etc: ti piace? paga per farlo continuare a esistere, altrimenti ti rivolgi alle enormi software house con le quali non hai manco un contatto diretto e dalle quali sei spesso dipendente. Se un bel giorno Microsoft decidesse (ipoteticamente) di cambiare Word e i .doc non fossero piu' leggibili quanto lavoro andrebbe buttato? Se si usasse un formato libero non ci sarebbe quasto problema...
          • lellykelly scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            openoffice sta prendendo piede, diventerà come firefox e altri sw.però c'è voluto molto tempo ed è solo un piccolo passo.servono molti altri programmi per poter entrare nelle aziende, serve un desktop concorrenziale e non per geek, per questo macosx tira e soprattutto serve apertura mentale, non da parte degli utenti (che usano un sw perchè gli piace non perchè è ms, apple, o open) ma da chi fa propaganda, poche conferenze dove chi è interessato va, ma sono sempre quelli. se presentano ubuntu 15 e fanno un megaevento, chi andrà? linux è come il curry, bisogna farlo assaggiare e non aspettare che gli altri si incuriosiscano da soli...IMHO
          • kidpixo scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            Concordo, la differenza e' che spesso dietro a grossi progetti/programmi le software house hanno il reparto marketing mentre le comunita' free/open hanno la buona volonta': non ti sembra significativo che anche senza la spinta commerciale questi software si stanno diffondendo? Ricorda che il fine di queste realta' non e' e non e' mai stato la conquista del mercato, come per le Big!Capisco che tu la ponga sul piano pratico:all'utente piace? molto spesso gli utenti non sanno manco cosa volgiono, e il piacere per molti e solo l'essere abituati. Io ogni giorni imparo qualcosa per fare roba nuova, conosco gente che usa da anni le stesse cose e farle schiodare e' duro.Il fatto stesso che ne stiamo parlando su PI (che non e' molto geek a parer mio ma mooolto mainstream) e' significativo.
      • kidpixo scrive:
        Re: Free software e Opensource non e' gratis
        No, il motivo per cui esiste l'opensource non e' assolutamente uguale al motivo per cui esiste il software pirata.Stessa differenza che esiste tra hacker e cracker.Il software pirata non aggiunge niente ed e' moralmente e legalmente sbagliato, l'opensource spesso stimola la produzione di oggetti completamente nuovi in modi non possibili dalle major (vedi il link che ho postato prima, almeno la pagina wiki...)Cioe', non fraintendere, ma quello che intendi tu non e' quello che anima l'esistenza stessa di questi software. Capisco che te ne freghi "delle menate mentali sulla libertà" ma senza questo non esisterebbero molti software (anche google usa molto del codice Opensource) e probabilmente internet stessa non sarebbe cosi' diffusa (quanti sono i router e server che usano linux?la maggioranza...).Non capisco una cosa : dalla tua risposta mi sembri un quasi-smanettone, ma non eri quello che difendeva il diritto dei programmatori/segretarie/manager di essere pagati?
        • lellykelly scrive:
          Re: Free software e Opensource non e' gratis
          io uso software opensource, non perchè è gratis, ma perchè per quello che mi serve, funziona. stessa cosa per quello a pagamento. ma come per la musica e i film, non tiro fuori un euro.è come se rubassero sempre dove lavoro, alla lunga chiuderemo.per adesso non ho alternative se non quella di rubare.capita.
          • lellykelly scrive:
            Re: Free software e Opensource non e' gratis
            io rubo musica, film, e sw.musica cc è poca e il prodotto piace in base ai gusti, film neanche parlarne, per il sw esistono pochi prodotto validi, adirittura alcuni ci sono solo per linux e in quel settore sono leader incontrastati, ma ci sono tutti gli altri settori da coprire, e se non ci sono interessi ($), ci vorrà molto tempo per ottenere prodotti professionali.
  • monnalisa monamour scrive:
    antitrust... antitrust... sto...
    l'arroganza dei monopolisti non ha limiti, prima si pappano tutta concorrenza e poi dettano prezzi e pretese assurde.L'autodesk si è mangiata tutto il mercato del design cad e degli effetti visuali 3D senza che nessuno abbia battuto ciglia... antitrust... antitrust... sto C***oI Designer e Grafici 3D ringraziano e bestemmiano turco proprio come gli utenti microsof.se poi uno utilizza entrambi... e ci mette di mezzo anche Adobe con la loro Swite Creative ....immaginate perchè la creatività sia diventata nevrotica e ti sforna questi abominii XDhttp://www.unita.it/news/l_iniziativa/94386/da_luned_i_nuovi_manifesti_pd_guardali
    • LuNa scrive:
      Re: antitrust... antitrust... sto...
      dicci, illuminamialternative con le stesse caratteristiche della creative suite ?oh, XXXXX, nessuna !
      • palle scrive:
        Re: antitrust... antitrust... sto...
        - Scritto da: LuNa
        dicci, illuminami
        alternative con le stesse caratteristiche della
        creative suite
        ?
        oh, XXXXX, nessuna !Per forza, si sono mangiati la concorrenza.Si va verso un mondo di monopoli, in mano a 2 o tre XXXXXXX ultraottantenni. Bello, eh?
        • lellykelly scrive:
          Re: antitrust... antitrust... sto...
          o è la concorrenza che si è fatta comprare?perchè se da un lato c'è il cattivo, dall'altro c'è il suo nuovo complice.i buoni non ci sono.
      • Fabrix scrive:
        Re: antitrust... antitrust... sto...
        - Scritto da: LuNa
        dicci, illuminami
        alternative con le stesse caratteristiche della
        creative suite
        ?
        oh, XXXXX, nessuna !si, è insito nel concetto di monopolio....compreso il XXXXX.
    • lellykelly scrive:
      Re: antitrust... antitrust... sto...
      fai fotoritocco con gimp e non farti pagare.vivi di ammore e basta.
  • angros scrive:
    È giusto
    Il sofware non si può rivendere, non ha senso; se io ho installato autocad, e ti vendo il cd di installazione, mica perdo il programma già installato. E che senso avrebbe obbligarmi a cancellarlo? Servirebbe forse a qualcuno?Ma, se non ha senso rivendere il programma, non ha neanche senso venderlo; cosa acquisti? Acquisti (pagando cara) una licenza che non vale nulla (se potevi rivenderla, e c'era qualcuno disposto a pagartela, allora tale licenza valeva qualcosa, ma se non puoi rivenderla, commercialmente vale zero).Quindi, è assurdo comprare o vendere il software. Usate software libero, e lasciate questa gente ad annegare nelle loro licenze-capestro
    • LuNa scrive:
      Re: È giusto
      Usate software libero, e lasciate questa gente ad annegare nelle loro licenze-capestroquesta te la potevi anche risparmiare.c'e' gente che ci lavora, con autocad, molto seriamente. una licenza autocad costa UN BOTTO.
      • angros scrive:
        Re: È giusto

        una licenza autocad costa UN BOTTO.Lo so; e chi devi ringraziare per questo?
        • lellykelly scrive:
          Re: È giusto
          i programmatori, le segretarie, i manager, ecc... o li vuoi far diventare disoccupati?
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Se non fanno un lavoro che me serve, non li pago, e non mi importa se diventano disoccupati.
          • LuNa scrive:
            Re: È giusto
            bel modo di pensare !ti auguro di essere tu, quel disoccupato.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: LuNa
            bel modo di pensare !
            ti auguro di essere tu, quel disoccupato.Guarda: la zappa sta sempre appoggiata sul muretto del cortile.Siamo andati avanti per secoli lavorando la terra: chi non trova lavoro nel terziario avanzato, puo' tornare a riprendere in mano la zappa.
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            La cosa triste è vedere che certa gente vuole trovare lavoro nel terziario, senza nemmeno averne compreso le basi. Se uno si aspetta di vendere il software allo stesso modo dell'hardware, non merita di lavorare in quel settore, perchè evidentemente non comprende nemmeno la natura di ciò che vorrebbe vendere.
          • lellykelly scrive:
            Re: È giusto
            magari lo ha capito e trova divertente che gli "elevati culturalmente" non possano fare niente per cambiare le cose e che si "abbassino" al livello degli altri per poter vivere.
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            assurdo!!
      • lellykelly scrive:
        Re: È giusto
        ma infatti, ci lucri, paghi.non ci lucri, come a casa, a scuola o dentro associazioni no profit, usi software non a pagamento e libero da vincoli.
    • lellykelly scrive:
      Re: È giusto
      una volta spedite le email con il software libero, bisogna pur lavorare. a quel punto paghi la licenza o ti fai te il software e lo regali agli altri, senza neppure un grazie, ovviamente.
      • angros scrive:
        Re: È giusto
        http://www.corsiinrete.it/articoli/05_free_software_CAD.htmTi bastano?
        • LuNa scrive:
          Re: È giusto
          di quella lista, che possano accontentare il settore dei professionisti VERI, saranno 2.inoltre, lo standard de facto è AUTOCAD, si lavora solo con quello. i grandi studi di professionisti, progettisti, geometri, usano AUTOCAD, non altro. Eppure, se posso risparmiare con il software libero, perchè non farlo ? Forse perchè quel software libero NON VA BENE ?
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: LuNa
            di quella lista, che possano accontentare il
            settore dei professionisti VERI, saranno
            2.E allora? Anche se ce ne fosse solo uno, non sarebbe sufficiente?
            inoltre, lo standard de facto è AUTOCAD, si
            lavora solo con quello. i grandi studi di
            professionisti, progettisti, geometri, usano
            AUTOCAD, non altro. Eppure, se posso risparmiare
            con il software libero, perchè non farlo ? Forse
            perchè quel software libero NON VA BENE
            ?Tu ci lavori? Se è così, mi interesserebbe sapere quali sono le funzioni che ritieni insostituibili.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: LuNa

            di quella lista, che possano accontentare il

            settore dei professionisti VERI, saranno

            2.

            E allora? Anche se ce ne fosse solo uno, non
            sarebbe
            sufficiente?


            inoltre, lo standard de facto è AUTOCAD, si

            lavora solo con quello. i grandi studi di

            professionisti, progettisti, geometri, usano

            AUTOCAD, non altro. Eppure, se posso risparmiare

            con il software libero, perchè non farlo ? Forse

            perchè quel software libero NON VA BENE

            ?

            Tu ci lavori? Se è così, mi interesserebbe sapere
            quali sono le funzioni che ritieni
            insostituibili.Vediamo se indovino: la funzione insostituibile e' una sola, ed e' equivalente ad una analoga di Word ed Excel.Autocad e' l'unico software in grado di aprire dei files prodotti da un altro Autocad.Il problema non sta nel programma ma nel formato.Se si usassero formati liberi non ci sarebbe bisogno di questa unica insostituibile funzione.
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            E poi, molti dei programmi citati nell'elenco sono compatibili con DWG.Il problema è la mentalità: c'è chi è convinto che ciò che è gratis non possa competere con ciò che è a pagamento (anche per motivi psicologici: se hai pagato, e trovi un programma analogo gratuito, ti senti stupido, e per evitare ciò non ammetterai mai che il programma gratuito possa essere valido)
          • LuNa scrive:
            Re: È giusto
            non ci siamo. io non ho parlato di formati, il DWG lo apri eccome, con alcune eccezioni.Adesso magari esce fuori che autodesk abusa di posizione dominante ? :Dsiccome così non è, come mai autocad si è affermato come standard MONDIALE per il disegno e la progettazione ? se ci sono alternative così tanto valide come dici, come mai non si sono affermate e come mai non possiamo parlare di prodotti concorrenti ?
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            stai perdendo tempo
          • lellykelly scrive:
            Re: È giusto
            si certo... come gimp è uguale a photoshop...
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            stai perdendo tempo
          • lellykelly scrive:
            Re: È giusto
            moriremo tutti comunque
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            a stare a parlare con gente che ha certe opinioni rischi di morire di noia e alla fine non cambia nulla. Arrivi al fondo che ti dicono che sei disonesta e che non capisci il bene dell'umanità e che stallman salverà il mondo
          • lellykelly scrive:
            Re: È giusto
            il punto non è questo, il punto è che attualmente non c'è diffusione di sw open perchè non c'è pubblicità. se non so che esiste una cosa, non vado in cerca.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: lellykelly
            il punto non è questo, il punto è che attualmente
            non c'è diffusione di sw open perchè non c'è
            pubblicità. se non so che esiste una cosa, non
            vado in
            cerca.Il punto invece e' che il software open esiste, in grande quantita' e ricopre tutte le esigenze.Tu non lo sai, perche' non vuoi saperlo, e quindi paghi, oppure pirati.In entrambi i casi sei un poveretto ai miei occhi.
          • lellykelly scrive:
            Re: È giusto
            firefox, thunderbird, openoffice e altre cose che uso, non le ho cercate, sono venuto a conoscenza. se quello che uso mi va bene, cosa mi spinge a cercare altro.?poi se te la vita la passi a trovare sw buon per te, io ho altro da fare e uso quello che mi trovo davanti se mi aggrada.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: lellykelly
            firefox, thunderbird, openoffice e altre cose che
            uso, non le ho cercate, sono venuto a conoscenza.
            se quello che uso mi va bene, cosa mi spinge a
            cercare
            altro.?Niente.La roba che mangi come la scegli?Che cosa ti spinge a cercare altro?Da piccolo bevevi il latte, continua con quello!
            poi se te la vita la passi a trovare sw buon per
            te, io ho altro da fare e uso quello che mi trovo
            davanti se mi
            aggrada.Ma usa quello che ti pare!L'uomo delle caverne trovava davanti a se' dei sassi, e usava quelli per tutto.E derideva quelli che passavano la vita a lavorare il bronzo: lui aveva altro da fare con le sue pietre.
        • GOOOOOgle scrive:
          Re: È giusto
          L' open source è un concetto errato che distrugge le opportunità di lavoro.Già a causa di aziende come Google, che guadagna a palate distruggendo a mano a mano tanti piccoli mercati (ed è una cosa lampante), ogni software realizzato da indipendenti o piccole aziende deve essere gratis sperando di racimolare qualche briciola con adsense. Entro pochi anni i programmatori o faranno TUTTI la fame, oppure tutto questo magna magna gratis, come spero, finirà.Il software SI DEVE PAGARE, le aziende vivono, c'è lavoro, c'è benessere. E una fetente di licenza non peserà a nessuno. Se non lavori, te ne freghi del software gratis, e scadente. Il comunismo sappiamo tutti a cosa porta.
          • LuNa scrive:
            Re: È giusto
            ti quoto, ma questoEntro pochi anni i programmatori o faranno TUTTI la fameè sbagliato. Google paga i programmatori. Non confondiamo libero con gratis. Le distro enterprise di linux hanno codice libero, ma sono a pagamento.
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto
            Google paga si i programmatori, ma prende molte cose dalla comunità open e le distribuisce perchè il suo core business è la pubblicità e tutto ciò che gira intorno ad internet dato che è ovunque, e può usare la licenza GNU o simile.Un'altra azienda non lo può fare perchè poi dopo deve vendere il sw o la licenza e quindi deve svilupparlo da zero.Le aziende normali i soldi li prendono dalla porta, Google dalla finestra.E dato che nessuno può competere con il gratis, o fallisce e chiude oppure deve anche lui optare per la via gratuita sostenuta dalla pubblicità.Questo ha portato negli ultimi 4 anni molte aziende a passare allo stesso tipo di business di Google, e quindi a fornire sw gratis in cambio di pubblicità.Il risultato è che le startup o i programamtori indipendenti di tutto il mondo non hanno scampo, e quindi o si attengono allo stesso modello oppure sono fuori dal giro, e poichè NON hanno "strumenti pubblicitari" da abbinare ai loro prodotti tale che producano un utile degno di tale lavoro, il problema è davvero rilevante.Quindi si affidano tutti ad Adsense (sempre Google c'è dietro) o ad altre affiliazioni pubblicitarie che sono un totale incognita, puoi sia guadagnare, sia non rientrare nella spesa o nel tempo impiegato per il lavoro, il servizio o il software che sia. Il risultato è precariato, e disoccupazione. E nuovi SW gratis che nascono ogni giorno per gli stessi motivi.Qualche ente mondiale o gli stessi concorrenti dovevano impedire che Google desse il via al tutto gratis pagato con la pubblicità. E fin tanto che restava nell'ambito search posso ancora capire, ma G ha una lista sconfinata di prodotti gratis e validi con un modello di business attuabile solamente da lui e pochi altri. Si doveva porre un limite ed un prezzo minimo per prodotto, licenza , account o simile.Poi ci si mettono pure i sostenitori dell'open, ed alla fine il "lavoro" del programmatore è sottopagato proprio per la difficoltà di far remunerare i prodotti.Io parlo da libero professionista, ma anche i dipendenti alla fine rischiano, se la propria azienda non riesce a monetizzare il loro lavoro.Quando in giro per il web trovo un servizio a pagamento sembra un miracolo, e mi chiedo: c'è qualcuno che li paga? sicuramente esisterà qualcosa di gratis basato sul modello di business di Google. Lo cerco e puntualmente lo trovo. Non compro. AmenPure i videogames sono ormai tutti gratis, e li ci vogliono mesi di lavoro oltre ad almeno 3 persone per farne uno decente. E quelli che non lo sono si beccano le critiche dei ragazzini che non vogliono spendere nemmeno 2 euro, mentre 10 euro per un drink in discoteca si, 200 euro per un paio di scarpe prodotte in cina al costo di 5 euro, si.Le applicazioni per Iphone a 80 centesimi se non sono eccelse vengono criticate. Quelle gratis vanno sempre bene, ahahah, e qui la Apple guadagna sulle spalle degli sviluppatori idioti che regalano il loro lavoro.Mettere un costo di licenza di 5 euro all'anno per un software era troppo?Arriva uno che lo mette a 1 euro, ok, ma c'è sempre qualcosa da pagare, non è GRATIS. Anche perchè le applicazioni sono ormai tutte online ed il costo dei server non è indifferente.Vabbè, ho scritto troppo.
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Tu sai come si calcola il prezzo di una merce (sia essa un software o un sacco di patate, non cambia)?Perchè, da quello che hai scritto, mi sembra che tu abbia le idee un po' confuse su come funziona il capitalismo; conosci i principi su cui si basa (ad esempio, il concetto di "mano invisibile")?Questo è un argomento di cui vorrei ragionare un momento con te.
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto
            Ciao, lessi un po' di tempo fa una discussione sempre qui su PI, credo che fossi tu. Ricordo il ragionamento della domanda e dell'offerta. Ciò è un ragionamento alquanto "accademico" e non toglie che quanto ho scritto sopra sia lo speccho dell'attuale realtà. E da quanto scrivi non credo tu sviluppi software ma il tuo lavoro è in un altro settore, tipo reparto marketing. Licenza o no, pagare o no, la situazione per uno sviluppatore è pessima per i motivi esposti sopra.Qualunque sia la natura del calo di prezzo, essa è comunque dovuta ad un modello di business che fa rientrare nei costi (che ci sono e sono tanti) e guadagnare solo pochi big che lo possono supportare.Spiegami tu un'azienda con 3 sviluppatori di software, come deve fare al giorno d'oggi per generare una rendita regalando i propri prodotti.La risposta è ovviamente con la pubblicità o il traffico di dati personali o con trucchetti ingegnosi per sparare pubblicità agli utenti, come ormai tutti fanno.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: GOOOOGle
            Spiegami tu un'azienda con 3 sviluppatori di
            software, come deve fare al giorno d'oggi per
            generare una rendita regalando i propri
            prodotti.
            Generare una rendita?Generare una rendita?Ma lavorare no?Sai che cosa devi fare? Vai in tabaccheria, ti compri un bel tagliando del win-for-life, vinci, e hai la tua bella rendita!Ma pensa te!
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto
            Ho scritto "generare una rendita" ma intendevo generare profitto, un guadagno, non una rendita a vita.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: GOOOOGle
            Ho scritto "generare una rendita" ma intendevo
            generare profitto, un guadagno, non una rendita a
            vita.Allora scrivi semplicemente "lavorare"!
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Ti linko questo mio vecchio post, giusto per darti una idea di quali sono i possibili approcci:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2741154&m=2741603#p2741603
          • Ste scrive:
            Re: È giusto
            Per il software ho capito i vari modelli di business, ma faccio fatica a trovare un modello valido per beni differenti, come i film: alcuni film hanno costi molto elevati (non sto parlando di vacanze di natale): non possono basarsi sulla pubblicità o sulle donazioni, non basterebbe. Non riesco a pensare ad un modello adatto
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Non sei l'unico a porsi questo problema; molti produttori lo stanno facendo.Comunque, guarda cosa si riesce a fare, anche con un budget limitato (7000 euro)http://www.darkresurrection.com/
          • Perfida albion scrive:
            Re: È giusto
            La mano invisibile e' una ca**ta, funziona solo in teoria, e solo in presenza di informazione perfetta, quindi solo in assenza di pubblicita (o in presenza di pubblicita uguale per tutti) e basandosi sul presupposto che chi sceglie sia in grado di capire tutti (tutti) gli aspetti del discorso. Ovviamente, poi, chi sceglie dovrebbe essere un "Homo Economicus", che alla prima lezione di microeconomia I ti insegnano non esistere.....
          • Africano scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: Perfida albion
            La mano invisibile e' una ca**ta, funziona solo
            in teoria, e solo in presenza di informazione
            perfetta, quindi solo in assenza di pubblicita (o
            in presenza di pubblicita uguale per tutti) e
            basandosi sul presupposto che chi sceglie sia in
            grado di capire tutti (tutti) gli aspetti del
            discorso. Ovviamente, poi, chi sceglie dovrebbe
            essere un "Homo Economicus", che alla prima
            lezione di microeconomia I ti insegnano non
            esistere.....Si può discutere se il mercato si comporti come credono gli economisti, non risulta però che possa ribaltare la logica. Ergo, senza polli niente vendita di mere copie digitali. Quindi parlerei di Homo Pullus. A pieno titolo il miglior cliente dei mercanti. Parlavate di questo?
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            In fisica, ad esempio, ti parlano di gas perfetti, anche se in realtà non esistono; in geometria, si parla di sfere, cerchi, linee rette, tutte cose che nella realtà non esistono (ci può essere un oggetto di forma approssimativamente sferica, ma non sarà mai una sfera perfetta)In tutti questi campi, esistono dei modelli, delle semplificazioni che aiutano a comprendere la realtà: la realtà non sarà mai rappresentata perfettamente dal modello, ma il funzionamento è simile; per l'economia vale lo stesso discorso: non si verifica mai nella realtà una situazione che corrisponde perfettamente al modello, ma il modello aiuta a capire la realtà.
          • attonito scrive:
            Re: È giusto

            pubblicitarie che sono un totale incognita, puoi
            sia guadagnare, sia non rientrare nella spesa o
            nel tempo impiegato per il lavoro, il servizio o
            il software che sia. Il risultato è precariato, e
            disoccupazione. E nuovi SW gratis che nasconoScusa, ma chi ti obbliga a fare il programmatore?Stilista, piatrallista, barista, disegnatore di autocad, ballerino, parrucchiere, commesso viaggiatore, infermiere... hai voglia quanti lavori ci sono, proprio nella programmazione ci si deve impelagare?
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Avevo fatto un discorso del genere qualche giorno fa, con un altro utente.Comunque, se lo desideri, possiamo parlarne; tu sostieni che chi utilizza software libero fa un danno? O è chi realizza tale software, a fare un danno?Facciamo un esempio al di fuori del software: tu produce scarpe, lavori con sistemi inefficienti, e a te produrre un paio di scarpe costa 100 euro; per guadagnare, le vendi a 110 euro; io inizio a produrre scarpe, usando metodi più efficienti, riducendo gli sprechi, e a me produrre un paio di scarpe costa 40 euro; io lo vendo a 50, così, visto che le mie scarpe costano meno, nessuno compra più le tue, e tu non vendi più. Ed a nessuno importerà se chiudi il tuo negozio, visto che nessuno ci andava più comunque.Di chi è la colpa, in questo caso, se tu fallisci? È mia, perchè ho lavorato bene, o è tua, perchè hai lavorato male?Per il software, il discorso è analogo: se lavori in modo inefficiente, perchè ad esempio devi pagare venti o trenta licenze di librerie proprietarie per vendere il tuo programma, sarai distrutto da chi lavora in modo migliore di te, realizzando un programma equivalente al tuo, ma gratuito.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: GOOOOOgle
            Il software SI DEVE PAGARE, Tu sei antico! Siamo nel XXI secolo e il software non si paga.Si deve pagare il tempo non il software.Il cancro sono le rendite digitali (e le rendite in genere).
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto


            Si deve pagare il tempo non il softwareOk, definisci meglio "pagare il tempo".
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Perchè prima non provi a rispondere alle domande che ti ho fatto io? Poi noi risponderemo alle tue.La mia domanda fondamentale è: come si stabilisce il prezzo di una merce? Perchè se non riusciamo a definire questo, non si può rispondere alla tua domanda.
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto
            Ho risposto in alto. Mi sono letto il tuo discorso nell'alro post. Il ragionamento è accademico e sbagliato. Un bene seppur replicabile all'infinito ha comunque un costo. Se io sviluppo un sw come photoshop ed investo 1milione di euro, il mio costo per copia è 1 milione diviso il numero di copie.Dopo 2 anni devo aggiornarlo per nuovi SO e con nuove funzioni e quindi altri costi.Ma se produco un sw come photoshop, magari a costo minore perchè ha meno funzioni, chi "produce" GIMP e lo regala a tempo perso, non viene a distruggere la mia attività e come ma mia quella di tutti i produttori di sw per fotoritocco?SI.Ora, a parte la risposta a quanto sopra, rispondi alla mia domanda sopra: che intendete per pagare il tempo? dovrei farmi pagare il tempo e non il sw: Devo mettere un timer nel sw e fare un abbonamento?Non capisco davvero
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            Ma se produco un sw come photoshop, magari a
            costo minore perchè ha meno funzioni, chi
            "produce" GIMP e lo regala a tempo perso, non
            viene a distruggere la mia attività e come ma mia
            quella di tutti i produttori di sw per
            fotoritocco?Credo che questo mio post contenga la risposta:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2810212&m=2812146#p2812146
            Ora, a parte la risposta a quanto sopra, rispondi
            alla mia domanda sopra: che intendete per pagare
            il tempo? dovrei farmi pagare il tempo e non il
            sw: Devo mettere un timer nel sw e fare un
            abbonamento?No, non devi far pagare il tempo dl software, ma il tuo tempo.Facciamo un esempio: io ti chiedo un programma che mi svolga una certa funzione (ad esempio combinare una serie di immagini bidimensionali per ottenerne una tridimensionale); tu ti fai due conti, e ti accorgi che impiegherai due mesi a scriverlo: mi fai un preventivo di 5000 euro (2500 euro a mese: un buono stipendio, direi), poi mi scrivi il programma, e io ti pago alla consegna. Poi, di quel programma faccio cosa voglio (tu hai lavorato, e sei stato pagato per il tuo lavoro; il tuo ruolo finisce lì, a meno che io non ti commissioni altri lavori).
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            No, non devi far pagare il tempo dl software, ma
            il tuo
            tempo.
            questo ragionamento lo puoi fare con un dipendente non di certo con un consulente o con una software house.
            Facciamo un esempio: io ti chiedo un programma
            che mi svolga una certa funzione (ad esempio(...)
            poi mi scrivi il programma, e io ti pago alla
            consegna. Poi, di quel programma faccio cosa
            voglio (tu hai lavorato, e sei stato pagato per
            il tuo lavoro; il tuo ruolo finisce lì, a meno
            che io non ti commissioni altri
            lavori).il programma di chi è ? se è un prodotto sviluppato sotto tua commissione, del quale acquisti anche i sorgenti, è tuo e ne puoi fare ciò che vuoi. Se invece è un prodotto che rimane del programmatore allora lui è libero di venderlo a chi vuole, compresi i tuoi concorrenti diretti.E al programmatore potrebbe convenire non venderti i diritti completi di sfruttamento ma tenerseli per lui e logicamente far pagare a te un costo minore.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: shevathas

            poi mi scrivi il programma, e io ti pago alla

            consegna. Poi, di quel programma faccio cosa

            voglio (tu hai lavorato, e sei stato pagato per

            il tuo lavoro; il tuo ruolo finisce lì, a meno

            che io non ti commissioni altri

            lavori).

            il programma di chi è ? se è un prodotto
            sviluppato sotto tua commissione, del quale
            acquisti anche i sorgenti, è tuo e ne puoi fare
            ciò che vuoi. Se invece è un prodotto che rimane
            del programmatore allora lui è libero di venderlo
            a chi vuole, compresi i tuoi concorrenti
            diretti.Se io commissiono ad un falegname un armadio, quello viene, prende le misure, mi fa il preventivo, gli pago un anticipo, lui fa l'armadio, me lo porta, me lo installa, io lo saldo e l'armadio poi e' mio.Il rapporto commerciale tra me e il falegname finisce qui.Poi l'armario posso usarlo, rivenderlo, bruciarlo, farci quello che mi pare e nessuno dice niente.
            E al programmatore potrebbe convenire non
            venderti i diritti completi di sfruttamento ma
            tenerseli per lui e logicamente far pagare a te
            un costo minore.E se il falegname mi propone una cosa del genere gli rispondo che puo' anche tenersi l'armadio e mi rivolgo ad un altro.La vogliamo finire una buona volta con questa XXXXXXX dei diritti?Io commissiono ad una persona un lavoro e pago questa per il tempo e la materia prima.Uno commissiona a me un software e mi paga per il tempo (la materia prima e' zero o quasi).
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            non è vero. Paghi anche il progetto dell'armadio.Prova a comprare una maglietta di marca e a farne l'imitazione, poi vendila e vedi se sei in regola
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: tttttt
            non è vero. Paghi anche il progetto dell'armadio.L'ho fatto io il progetto del mio armadio.Ho dato al falegname il disegno con le misure.Lui ha proposto il tipo di legno secondo lui piu' adatto e mi sono fidato della sua esperienza.Dopodiche' mi ha fatto un prezzo, il prezzo mi stava bene, e adesso io ho l'armadio esattamente come mi serviva.
            Prova a comprare una maglietta di marca e a farne
            l'imitazione, poi vendila e vedi se sei in
            regolaL'imitazione della maglietta o della marca.Le magliette sono tutte uguali: i 50 euro di differenza li fa l'aquilotto del timbrificio armani.
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            hai ragione! non ci avevo pensato!!sei troppo il mio guru!!il progetto dell'armadio lo faccio io! mi occupo io di tutti i disegni con le misure, scelgo i pezzi e poi chiamo chi XXXX il legno e lo montageniale!
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: tttttt
            hai ragione! non ci avevo pensato!!

            sei troppo il mio guru!!

            il progetto dell'armadio lo faccio io! mi occupo
            io di tutti i disegni con le misure, scelgo i
            pezzi e poi chiamo chi XXXX il legno e lo
            monta

            geniale!Hai visto la differenza tra chi il proprio cervello lo sa usare e chi no?
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            eccerto!! adesso mi progetto l'automobile e poi chiamo il meccanico che la monta. La faccio uguale alla Fiat Panda, tanto è come per le magliette.E lo stesso per lo stereo, la TV, il mouse, il computer, il forno, la lavatrice.Poi mi scrivo i romanzi e li leggo, mi suono la musica e la ascolto, mi giro i film con la telecamera progettata da me e li guardo. Così basta dare soldi agli autori!!A saper fare tutto... si sa fare tuttoTu mi sei stato di grande aiuto
          • Pi314 scrive:
            Re: È giusto
            Se ne sei in grado non credo nessuno te lo impedisca. Basta che non la chiami Fiat Panda (quello è un marchio registrato), che fai tutti i test, che passi il collaudo, che la motorizzazione te la omologhi ecc.. è solo una questione di quanto sei disposto a spendere per avere una macchina uguale alla Panda.. forse forse ti conviene fartene una del tutto custom no?Idem per il forno, per il pc, e lo stereo. Credo che la Ariston, la Intel e la Pioneer (i primi nomi che mi sono venuti in mente) saranno ben felici di farlo.. però tieni presente che devi fermare, riprogrammare e far girare un impianto per creare UN esemplare di qualcosa.. il costo forse è un tantino alto, ma nessuno te lo vieta.Il lavoro di un falegname è tagliare legno e metterlo insieme con viti e chiodi. Non credo si scandalizzi se gli porti un progetto fatto da te. Al massimo ti farà notare se ci sono errori progettuali macroscopici, ma per quanto gli riguarda, sarà ben felice di lavorare per te.
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            non ha senso nel discorso che facevo. Comunque non puoi fare la panda con il marchio tuo
          • Africano scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: tttttt
            non ha senso nel discorso che facevo. Comunque
            non puoi fare la panda con il marchio
            tuoMa giusto la panda dovevi tirare fuori?Dici questa panda non si potrebbe fare?http://it.wikipedia.org/wiki/SEAT_Marbella
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            L'imitazione della maglietta o della marca.
            Le magliette sono tutte uguali: i 50 euro di
            differenza li fa l'aquilotto del timbrificio
            armani.Esatto, e quello non può essere imitato, perchè è un trademark: di per sè, è del tutto inutile (senza di esso, la maglietta rimane comunque uguale, e si usa nello stesso modo), ma il trademark indica chi l'ha prodotta (e quindi, a chi bisogna rivolgersi se è difettosa); non può essere imitato, perchè altrimenti potrei ingannare i miei clienti, facendo credere che le magliette che faccio io sono uscite dalle fabbriche di un altro, così se producessi magliette scadenti i clienti andrebbero dall'altro per farsi rimborsare i soldi.Allo stesso modo, io posso scrivere un programma uguale al tuo, ma non posso firmarlo con il tuo nome o col nome della tua ditta, perchè se scrivessi una schifezza tu saresti considerato responsabile; devo mettere un marchio di mia scelta, e se nel mio programma uso pezzi di codice scritto da te, indico che il mio programma è un'opera derivata, e cito il tuo nome (così si capisce subito chi ha scritto le diverse parti del programma, e quindi a chi bisogna rivolgersi per l'assistenza specifica)
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            Dopodiche' mi ha fatto un prezzo, il prezzo mi
            stava bene, e adesso io ho l'armadio esattamente
            come mi
            serviva.
            un esempio lampante di software sviluppato con lo studio fatto in casa, in quel caso il software compresi i sorgenti sono i tuoi e ne puoi fare quello che vuoi.Paghi solamente il lavoro manuale e la conoscenza dei materiali che ha il falegname.Non paghi il progetto perché te lo sei fatto "in casa". Ma se io non volessi sbattermi a disegnare ante e/o prendere misure e preferissi per praticità o pigrizia pigliare un armadio al negozio ?
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            ma non ci perdere tempo
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Poi scopri che l'armadio che hai preso al negozio non ci sta, nella tua stanza, quindi devi comunque chiamare il falegname. Tu al falegname non dai un progetto, dai le specifiche (deve stare in uno spazio largo x ed alto y, e deve contenere oggetti lunghi z e che pesano tot), e il falegname ti realizza l'armadio; se poi il tuo vicino vede che il tuo armadio gli piace, può copiarlo e farsene uno uguale, ma se ha bisogno di un armadio di tipo diverso (perchè la stanza in cui lo mette è diversa) chiama il falegname.
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            poi alle volte passa l'idraulico, che vede il tuo armadio e pensa che sia bello, ma che.... e poi il nirvana può essere raggiunto tramite la dottrina spirituale....
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Cosa stai dicendo?
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            Cosa stai dicendo?Niente, e' solo rumore di unghie che non fanno presa sul vetro.
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            è pensa che il vetro l'ho fatto io assieme alla maglietta e all'armadio
          • tttttt scrive:
            Re: È giusto
            chiedo scusa per la è in più... rischio di non potermi scrivere i romanzi
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            Poi scopri che l'armadio che hai preso al negozio
            non ci sta, nella tua stanza, quindi devi
            comunque chiamare il falegname. Irrilevante, può anche capitare come può capitare di contattare un demente che non riesce a tenere un martello in mano.Come può capitare che l'armadio vada bene al primo colpo.
            Tu al falegname
            non dai un progetto, dai le specifiche (deve
            stare in uno spazio largo x ed alto y, e deve
            contenere oggetti lunghi z e che pesano tot), e
            il falegname ti realizza l'armadio; se poi il tuo
            vicino vede che il tuo armadio gli piace, può
            copiarlo e farsene uno uguale,ma in ogni caso deve chiamare il falegname oppure armarsi di assi, chiodi e chiedere a me o al mio falegname dove ha trovato quelle cerniere per le porticine...
            ma se ha bisogno
            di un armadio di tipo diverso (perchè la stanza
            in cui lo mette è diversa) chiama il
            falegname.oppure può andare al negozio e prendersi un altro modello.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: shevathas
            Ma se io non volessi sbattermi a disegnare ante
            e/o prendere misure e preferissi per praticità o
            pigrizia pigliare un armadio al negozio
            ?E secondo te se io avessi trovato al negozio un armadio che mi contenesse la lavatrice sotto, lo stendibiancheria sopra, e la scrivania a scomparsa per il computer nell'anta di fianco, me lo sarei disegnato e fatto fare su misura?
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            Ma se io non volessi sbattermi a disegnare ante

            e/o prendere misure e preferissi per praticità o

            pigrizia pigliare un armadio al negozio

            ?

            E secondo te se io avessi trovato al negozio un
            armadio che mi contenesse la lavatrice sotto, lo
            stendibiancheria sopra, e la scrivania a
            scomparsa per il computer nell'anta di fianco, me
            lo sarei disegnato e fatto fare su
            misura?no, però passami il progetto, magari può interessare anche ad altri ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: shevathas
            no, però passami il progetto, magari può
            interessare anche ad altri
            ;)Te lo passo, ma le misure sono quelle che sono perche' si basano sulla mia parete.E la lavatrice deve andare in quella posizione perche' ci sono gli attacchi e lo scarico.Difficile poterlo riciclare.Comunque l'idea di avere una colonna con negli sportelli in basso la lavatrice, il cesto della biancheria sXXXXX e la mensola per i detersivi, e nella parte superiore due ante che nascondono lo stendibiancheria non e' mia: l'ho trovata su una rivista di arredamento da cui ho preso spunto.
          • Africano scrive:
            Re: È giusto
            Per la scrivania non ho chiamato il falegname, mi sono fatto tagliare solo un pezzo di vetro e altri di plexiglas, e ho fatto pure i cassetti, e l'attrezzo più tecnologico che ho usato è stato un trapano.Meno male che mi è passata.
          • attonito scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: tttttt
            non è vero. Paghi anche il progetto dell'armadio.

            Prova a comprare una maglietta di marca e a farne
            l'imitazione, poi vendila e vedi se sei in
            regolaguarda che le magliette sono, se non uguali, simili.Abbiamo la ditta X che produce 100 mila magliette, tutte uguali a 1Euro il pezzo.50% le vende direttamente come "unbrended" per i cavoli suoi a 3 euro al mercato, spaccio aziendale, etc.Il restante 50% le compra uno stilista finocchio, gli attacca una etichetta e le vende a 49Euro.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            Perchè prima non provi a rispondere alle domande
            che ti ho fatto io? Poi noi risponderemo alle
            tue.

            La mia domanda fondamentale è: come si stabilisce
            il prezzo di una merce? Perchè se non riusciamo a
            definire questo, non si può rispondere alla tua
            domanda.Azzardo io una risposta.Costo della materia prima + Costo orario della manodopera per tempo di produzione.Ho vinto qualche cosa?
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Sei fuori strada: io faccio il cuoco, cucino aragosta e caviale (materie prime costosissime), impiego diverse ore (tempo), ma non sono capace a cucinare bene, e preparo un piatto immangiabile, che nessuno vuole neanche regalato (prezzo=zero)Riprova.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            Sei fuori strada: io faccio il cuoco, cucino
            aragosta e caviale (materie prime costosissime),
            impiego diverse ore (tempo), ma non sono capace a
            cucinare bene, e preparo un piatto immangiabile,
            che nessuno vuole neanche regalato
            (prezzo=zero)No, il prezzo e' giustissimo.Tu applichi un prezzo che corrisponde a quanto hai speso per la materia prima, piu' quello che ritieni valere il tuo tempo.Se poi non sai cucinare, allora il problema e' tuo.Neanche io so cucinare, ma almeno non ho la presunzione di voler fare il cuoco, per poi lamentarmi che la gente invece di venire a mangiare le mie costosissime aragoste mal cotte, preferisce andare da mc donalds.
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Non hai colto il punto: il prezzo è quello che viene pagato : se io chiedo una certa cifra, ma nessuno me la paga, il prezzo non c'è; e magari io dovrò vendere sottocosto, pur di sbarazzarmi delle mie aragoste cucinate male (almeno recupero qualcosa, anche se meno di quanto ho speso; l'alternativa è aspettare che le mie aragoste marciscano, e non recuperare nulla)Il punto è che il prezzo non è deciso da chi vende, e nemmeno da chi compra: è deciso, invece, dall'interazione tra chi compra e chi vende.Ti è mai capitato di dover contrattare un po', prima di comprare o vendere qualcosa?
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros

            Il punto è che il prezzo non è deciso da chi
            vende, e nemmeno da chi compra: è deciso, invece,
            dall'interazione tra chi compra e chi
            vende.

            Ti è mai capitato di dover contrattare un po',
            prima di comprare o vendere
            qualcosa?Si certo, adesso facciamo come al mercato di Marrakesh!Da me funziona cosi': io ho un certo budget e mi serve una cosa.Se trovo la cosa che rientra nel mio budget, la compro, altrimenti no.Se tu, mi stai dicendo che pur di venderla sei disposto a scendere di prezzo fino al mio budget, tu allora sei un commerciante ladro, e da te non compro piu' niente, altro che trattare.Se sei disposto a vendere a 10, scrivi 10 sul cartellino del prezzo: non scrivi 15 per poi farmi trattare. Io non ho tempo da perdere. Io confronto il prezzo tra piu' venditori e compro da chi fa il prezzo migliore.
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Anche quando compri una casa?Comunque, immagina che a me produrre una certa merce costi 8: io provo a metterla in vendita a 15, e vedo che la gente me la compra. Mi conviene tenere quel prezzo, o ridurlo?E se tu produci la stessa merce, cosa faresti, vedendo che io vendo a 15?
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            Anche quando compri una casa?Che c'entra la casa adesso. La casa non e' mica merce.C'e' di mezzo pure il notaio...
            Comunque, immagina che a me produrre una certa
            merce costi 8: io provo a metterla in vendita a
            15, e vedo che la gente me la compra. Mi conviene
            tenere quel prezzo, o
            ridurlo?Vendi a 15. Ma la vendi a tutti a 15: non esiste che se uno tratta il prezzo gliela vendi a 12 per la sua bella faccia.Stiamo parlando di vendita al dettaglio naturalmente.
            E se tu produci la stessa merce, cosa faresti,
            vedendo che io vendo a
            15?La vendo a 14 naturalmente! Se produrla costa 8.Cosi' finisce che dopo un paio di giorni la vendiamo entrambi a 8, come dovrebbe essere in un regime di libero mercato, senza monopolii e senza cartelli.
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto
            Esatto, la si vende ad 8.Se però arriva Zio paperone e la regala a tutti perchè i soldi li ha nel deposito a Topolinia?Tu la vendi ad 8 e Zio a 0.Dunque chiudi baraca e burattini e cambi lavoro o muori di fame. Se però fai lo sviluppatore, è difficile cambiare, al massimo sviluppi qualcosa di nicchia che non offre Zio paperone gratis e ti sbatti il triplo per guadagnare la metà di prima quando c'era libero mercato. E' giusto secondo te?Questo è lo stesso discorso del settore prodotti a pagamento Vs prodotti gratis.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: GOOOOGle
            Esatto, la si vende ad 8.
            Se però arriva Zio paperone e la regala a tutti
            perchè i soldi li ha nel deposito a
            Topolinia?
            Tu la vendi ad 8 e Zio a 0.Amen.
            Dunque chiudi baraca e burattini e cambi lavoro o
            muori di fame.Cambio lavoro, dove sta il problema?
            Se però fai lo sviluppatore, è difficile
            cambiare, Mica vero, sai. Lo sviluppatore e' uno dei pochi mestieri in cui si fa uso del cervello: c'e' un sacco di spazio per agire.
            al massimo sviluppi qualcosa di nicchia
            che non offre Zio paperone gratis e ti sbatti il
            triplo per guadagnare la metà di prima quando
            c'era libero mercato. E' giusto secondo
            te?Giustissimo. Infatti tra me e te non sono mica io quello spaventato dallo zio paperone che viene a regalare il suo prodotto.La gente mi paga per il tempo che dedico a loro, non per il software che faccio.Lo zio paperone dispone di 24 ore al giorno esattamente come me.Se il mio cliente sceglie lo zio paperone io cambio cliente.
            Questo è lo stesso discorso del settore prodotti
            a pagamento Vs prodotti
            gratis.Non c'e' speranza. Retrogrado fino all'inverosimile!
          • angros scrive:
            Re: È giusto


            Questo è lo stesso discorso del settore prodotti

            a pagamento Vs prodotti

            gratis.

            Non c'e' speranza. Retrogrado fino
            all'inverosimile!Secondo me c'è una piccola speranza: il problema è che continua a considerare i programmi come se fossero un bene materiale; se riesce a capire la differenza, magari capisce anche a capire perchè il tuo modo di lavorare è l'unico modo sensato, per un programmatore.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            Esatto, la si vende ad 8.
            Se però arriva Zio paperone e la regala a tutti
            perchè i soldi li ha nel deposito a
            Topolinia?
            Tu la vendi ad 8 e Zio a 0.Allora io vado da zio paperone, e me la faccio regalare; quando me le ha regalate tutte, non ne ha più, e non può più regalarle agli altri, e a quel punto io mi metto a vendere a 5 (tanto, a me le ha regalate, quindi vendere a 5 è profitto allo stato puro).E grazie alla generosità di Zio Paperone, io mi faccio i soldi, e i miei clienti spendono meno.Dove sta l'inghippo?
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto
            L'inghippo è che di account Google Analytics, Google ne ha infiniti.Quindi se io offro statistiche a pagamento, ho chiuso.E lì ai voglia a ripagarti con la pubblicità se non sei monopolista, i costi dei server sono alti in questi casi, senza soldi si chiude, fine.Il vostro discorso alla fine arriva al fatto di cambiare lavoro per fare spazio ai colossi obesi che non si accontentano e si infilano dappertutto disintegrando letteralmente i più piccoli come fanno i Megastore con le botteghe. La differenza è che la bottega la apri in un'altra città, o i clienti che abitano vicino vengono da te e più o meno sopravvivi, ed inoltre li c'è sempre un prezzo da battere; Internet è invece un unico grande paese e non puoi scappare, olotre al fatto che combatti con il gratis.Quando un domani ogni software esisterà gratuito, cosa rimarrà? le consulenze come le fai tu, panda rossa? Google ha 80mila dipendenti x 24 ore al giorno. E se fornisse consulenze gratis come le tue in cambio dell'utilizzo dei loro prodotti? Tu non potresti più farne = cambi lavoro.E magari mi risponderai: "e qual'è il problema, sono troppo forte, mi reinventerò sicuramente"Tu tiri acqua al tuo mulino perchè probabilmente offri consulenze su chi utilizza software open come linux. Vedrai che presto le varie fondazioni o Google in particolare, offrirà manutenzione e consulenze gratis per i propri prodotti, magari ChromeOS server. A quel punto tu non servirai più.Alla fine è qui il discorso, chi è dipendente non può capirlo, lo capisce solo dopo essere rimasto senza lavoro :)Poi si metterà in fila dietro ai 50mila lavoratori disoccupati come lui, di cui molti ne sanno più di lui, e si renderà conto che non è tanto bello e che fare gli sboroni, casomai con figli, muto ed altro, era una presa per i fondelli verso se stessi.Concludo restando della mia opinione.Spero che il tutto gratis in rete abbia fine a partire dai giornali che metteranno le news a pagamento (anche PI invece che un abbonamento, si prostra a Google Adsense, e magari sono pure con l'acqua alla gola per il bene del sommo Googlosone). Poi tutti i vari peer to peer vengano aboliti e che la pirateria in qualche modo finisca in modo che possano scendere i prezzi dei vari "beni digitali", e che tutto o quasi, sia a pagamento o licenziato, per la ripresa dell'economia e dell'occupazione.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            L'inghippo è che di account Google Analytics,
            Google ne ha
            infiniti.Gli account no, non sono infiniti, ma le copie dei software sì.
            Quindi se io offro statistiche a pagamento, ho
            chiuso.Ma tu offri quello? Perchè per farlo, devi indicizzare un sito e tenerlo sotto monitoraggio, e quello viene fatto molto più facilmente da chi, come Google, lo fa già per altri motivi. Sarebbe come se tu fossi un ISP a pagamento, e ti lamentassi che i gestori telefonici ti fanno concorrenza: ovvio, loro hanno già le infrastrutture, e le usano anche per altro, tu no (quindi, sono più efficienti di te).
            Quando un domani ogni software esisterà gratuito,
            cosa rimarrà?Il software gratuito, ovvio: quindi, a me (come utente) conviene già adesso usare il software gratuito (che rimarrà, anche in futuro), piuttosto che quello a pagamento (che potrebbe essere abbandonato, e allora come faccio ad aprire i miei vecchi documenti, se il programma che mi serve non è più disponibile?)
            le consulenze come le fai tu, panda
            rossa? Google ha 80mila dipendenti x 24 ore al
            giorno.Ed ha anche miliardi di utenti, in tutto il mondo, quindi questi 80mila dipendenti non riusciranno mai a stare dietro a tutti; se li chiami, interverranno magari dopo settimane (ammesso che lo facciano), mentre se chiami Panda Rossa, ti può aiutare ben prima.
            Concludo restando della mia opinione.
            Spero che il tutto gratis in rete abbia fine a
            partire dai giornali che metteranno le news a
            pagamentoE non funzionerà: basta che uno solo non lo faccia, e vedrà aumentare i suoi profitti pubblicitari a dismisura, perchè gli utenti degli altri passeranno a lui; intanto, i giornali divenuti a pagamento si troveranno con molti meno utenti, dovranno quindi farsi pagare di più da ogni utente, questo ne farà fuggire altri, ed alla fine i giornali dovranno tornare gratuiti o chiudere. (anche PI invece che un abbonamento, si
            prostra a Google Adsense, e magari sono pure con
            l'acqua alla gola per il bene del sommo
            Googlosone). Poi tutti i vari peer to peer
            vengano aboliti e che la pirateria in qualche
            modo finisca in modo che possano scendere i
            prezzi dei vari "beni digitali", e che tutto o
            quasi, sia a pagamento o licenziato, per la
            ripresa dell'economia e
            dell'occupazione.Ma non puoi sperare di vincere alla lotteria, come fanno le persone normali? Oltre tutto, avresti maggiori probabilità.
          • Gurgle scrive:
            Re: È giusto
            Di vincere alla lotteria lo speriamo tutti.Comunque del fatto che i software open e free conquistino il mondo, ne dubito fortemente. Sono 30 anni che Linux e co sono in giro, ed hanno poco mercato, ed è più che altro un modo che hanno i programmatori per differenziarsi un po' come era MAC per i figheti prima che l'iphone finisse in mano a cani e porci. Se Linux divenisse di pubblico dominio e lo usasse anche mia nonna, un super informatico userebbe un'altro sistema per differenziarsi e sentirsi superiore.L' open cresce, ma gli interessi economici dietro al modello comune di fare soldi, prevarrà sempre.Esisteranno sempre software come Photoshop, 3Dmax, Maya, Autocad, MSOffice ed altri migliaia di Sw che costano, e fortunatamente c'è chi li comprerà e le aziende andranno avanti lavorando e non facendo consulenze su sviluppi gratis di sw senza segreti aziendali o segreti di ricerca.Quanto a Google gli auguro che qualcuno più XXXXXXXX di lui e che giochi più sXXXXX di lui, gli spezzi le gambe come merita e come ha fatto a tante aziende. L'ultima finita sotto lo schiaffo è twitter a causa di Google Cazz, ma dubito sarà un sucXXXXX, la gente inizia a stufarsi di vedere quei 4 colori ovunque, pure sulle mutande al mercato (gratis con pubblicità sul pacco davanti heheh) .Circa il corriere della sera ed il New york times che offriranno articoli a pagamento, auguro e prevedo un discreto sucXXXXX, anche se i blog fatti rigorosamente con l'open Wordpress dai liceali squattrinati daranno fastidio con i bannerini Adsense ovunque :D
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: Gurgle
            Di vincere alla lotteria lo speriamo tutti.

            Comunque del fatto che i software open e free
            conquistino il mondo, ne dubito fortemente.Il software open cresce lentamente, ma pianta radici solide, e quando è cresciuto non lo sradichi più: certi programmi proprietari vengono perennemente abbandonati, e riscritti da zero (pensa a quanti shareware sono stati realizzati più volte); ma quando ne arriva uno open, all'inizio avrà menu funzioni degli altri, ma durerà a lungo, e alla fine li supererà.Alcuni anni fa, pensa a quanti programmi venivano realizzati per gestire i files zip: il più noto era Winzip, ma ne esistevano altri, alcuni meno costosi, altri con più funzioni. Alcuni venivano abbandonati, ed altri prendevano il loro posto (avevano menu funzioni, ma poi anche questi venivano sviluppati). Ora, esiste 7zip, che magari ha meno funzioni di winzip, ma è gratuito ed open source; non ha più senso sviluppare altri programmi che gestiscano i files zippati, perchè avrebbero (almeno all'inizio) meno funzioni di 7zip, ed allora a chi interesserebbero? E perciò, se un programma di quelli esistenti scompare, 7zip prenderà il suo posto, ed alla fine rimarrà solo più lui.Per fare un esempio reale: negli anni 90 spopolavano le enciclopedie multimediali su cdrom, e poi su internet; se qualcuna chiudeva, ne comparivano anche di nuove, e ce n'era un discreto numero. Con la nascita di wikipedia, hanno cominciato a chiudere una dopo l'altra (inclusa Encarta, la più famosa), ed ora praticamente rimane solo wikipedia, e non ne sorgeranno altre, perchè chi vuole scrivere alcune voci lo fa su wikipedia.
            L' open cresce, ma gli interessi economici dietro
            al modello comune di fare soldi, prevarrà
            sempre.Anche gli interessi economici finalizzati a ridurre le spese tendono a prevalere, e l'open permette di ridurre le spese.
            Esisteranno sempre software come Photoshop,
            3Dmax, Maya, Autocad, MSOffice ed altri migliaia
            di Sw che costano, e fortunatamente c'è chi li
            comprerà e le aziende andranno avanti lavorando e
            non facendo consulenze su sviluppi gratis di sw
            senza segreti aziendali o segreti di
            ricerca.Quelli sono programmi enormi, l'open impiega un po' a raggiungerli, ma lo sta facendo.Pensa ad esempio a quante diverse suite da ufficio esistevano negli anni 90, mentre ora ci sono praticamente solo più MS Office, Open Office ed iWorks.

            Circa il corriere della sera ed il New york times
            che offriranno articoli a pagamento, auguro e
            prevedo un discreto sucXXXXX, anche se i blog
            fatti rigorosamente con l'open Wordpress dai
            liceali squattrinati daranno fastidio con i
            bannerini Adsense ovunque
            :DPerchè i blog ti danno fastidio? Mica sei obbligato a leggerli. Ma io preferisco leggere quelli piuttosto che i giornali a pagamento, quindi tu non potrai dividere la spesa del giornale a pagamento con me, e dovrai pagare di più (se il giornale a pagamento ha meno lettori, per coprire le spese, che non dipendono dal numero di lettori, dovrà far pagare ad ognuno una quota più alta)
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            Il software open cresce lentamente, ma pianta
            radici solide, e quando è cresciuto non lo
            sradichi più: certi programmi proprietari vengono
            perennemente abbandonati, e riscritti da zero
            (pensa a quanti shareware sono stati realizzati
            più volte); ma quando ne arriva uno open,
            all'inizio avrà menu funzioni degli altri, ma
            durerà a lungo, e alla fine li
            supererà.
            dipende, quanti progetti OS nascono e poi vengono abbandonati per mancanza di interesse o perché fagocitati da altri progetti OS o perché diventati troppo onerosi da mantenere a livello hobbystico ?
            avrebbero (almeno all'inizio) meno funzioni di
            7zip, ed allora a chi interesserebbero? E perciò,
            se un programma di quelli esistenti scompare,
            7zip prenderà il suo posto, ed alla fine rimarrà
            solo più
            lui.
            oppure nascono programmi che occupano nicchie per le quali 7zip non ha interesse a ricoprire oppure è troppo oneroso farlo.Parliamo dei web server, nonostante apache esistono ad esempio microwebserver usati non in produzione ma per il debug. Oppure parliamo di DB, nonostante postgres e mysql si stanno affermando i DB in un solo file (stile access) come SQLlite.
            Anche gli interessi economici finalizzati a
            ridurre le spese tendono a prevalere, e l'open
            permette di ridurre le
            spese.
            non sempre, se così fosse sarebbe stato che mysql e sun si sarebbero pappate oracle.
            Quelli sono programmi enormi, l'open impiega un
            po' a raggiungerli, ma lo sta
            facendo.se le aziende trovano conveniente investire in quel settore, e quanti di quei programmi enormi sono dovuti solamente al modello a bazar senza che nessun architetto di cattedrali ci abbia messo mano ?
            Perchè i blog ti danno fastidio? Mica sei
            obbligato a leggerli. Ma io preferisco leggere
            quelli piuttosto che i giornali a pagamento,
            quindi tu non potrai dividere la spesa del
            giornale a pagamento con me, e dovrai pagare di
            più (se il giornale a pagamento ha meno lettori,
            per coprire le spese, che non dipendono dal
            numero di lettori, dovrà far pagare ad ognuno una
            quota più
            alta)diciamo che il blog, per come la vedo io, è interessante per i commenti alla notizia che per la notizia in se'; come fonte di informazione preferisco i giornali, dovrebbero avere un maggiore controllo sulla qualità e la correttezza dell'informazione, almeno quelli specializzati in un determinato campo, non i generalisti.Ma blog e giornali sono due nicchie diverse.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: shevathas

            Il software open cresce lentamente, ma pianta

            radici solide, e quando è cresciuto non lo

            sradichi più: certi programmi proprietari
            vengono

            perennemente abbandonati, e riscritti da zero

            (pensa a quanti shareware sono stati realizzati

            più volte); ma quando ne arriva uno open,

            all'inizio avrà menu funzioni degli altri, ma

            durerà a lungo, e alla fine li

            supererà.


            dipende, quanti progetti OS nascono e poi vengono
            abbandonati per mancanza di interesse o perché
            fagocitati da altri progetti OS o perché
            diventati troppo onerosi da mantenere a livello
            hobbystico ?Mica muoiono, stanno li.Un bel giorno qualcuno li riprendera' in mano.Non c'e' fretta, e il tempo e' infinito...

            avrebbero (almeno all'inizio) meno funzioni di

            7zip, ed allora a chi interesserebbero? E
            perciò,

            se un programma di quelli esistenti scompare,

            7zip prenderà il suo posto, ed alla fine rimarrà

            solo più

            lui.


            oppure nascono programmi che occupano nicchie per
            le quali 7zip non ha interesse a ricoprire oppure
            è troppo oneroso
            farlo.
            Parliamo dei web server, nonostante apache
            esistono ad esempio microwebserver usati non in
            produzione ma per il debug. Oppure parliamo di
            DB, nonostante postgres e mysql si stanno
            affermando i DB in un solo file (stile access)
            come SQLlite.Questo serve solo a dimostrare che c'e' sempre opportunita' per modelli alternativi all'open.

            Anche gli interessi economici finalizzati a

            ridurre le spese tendono a prevalere, e l'open

            permette di ridurre le

            spese.


            non sempre, se così fosse sarebbe stato che mysql
            e sun si sarebbero pappate oracle.Tu che ne sai di che cosa e' effettivamente sucXXXXX?Ci hanno raccontato la loro versione ufficiale, che hanno concordato dopo la fusione.

            Quelli sono programmi enormi, l'open impiega un

            po' a raggiungerli, ma lo sta

            facendo.

            se le aziende trovano conveniente investire in
            quel settore, e quanti di quei programmi enormi
            sono dovuti solamente al modello a bazar senza
            che nessun architetto di cattedrali ci abbia
            messo mano ?Ma che importanza ha?Chi vuole partecipare allo sviluppo, si informera' sulle modalita' per farlo.Chi vuole semplicemente utilizzare e basta, non si deve mica porre questi problemi.Chi invece non e' interessato, se ne frega.

            Perchè i blog ti danno fastidio? Mica sei

            obbligato a leggerli. Ma io preferisco leggere

            quelli piuttosto che i giornali a pagamento,

            quindi tu non potrai dividere la spesa del

            giornale a pagamento con me, e dovrai pagare di

            più (se il giornale a pagamento ha meno lettori,

            per coprire le spese, che non dipendono dal

            numero di lettori, dovrà far pagare ad ognuno
            una

            quota più

            alta)

            diciamo che il blog, per come la vedo io, è
            interessante per i commenti alla notizia che per
            la notizia in se'; Infatti: i commenti alla notizia garantiscono la veridicita' della notizia stessa, la completano, la integrano, la smentiscono.Non si scappa.
            come fonte di informazione
            preferisco i giornali, dovrebbero avere un
            maggiore controllo sulla qualità e la correttezza
            dell'informazione, almeno quelli specializzati in
            un determinato campo, non i
            generalisti.In tal caso dovrebbero pure loro aprire uno spazio ai commenti, quindi si trasformerebbero in blog.
            Ma blog e giornali sono due nicchie diverse.Per adesso che coesistono.La selezione naturale ci dira' quale dei due sopravvivera' nel tempo.
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            Mica muoiono, stanno li.
            Un bel giorno qualcuno li riprendera' in mano.
            Non c'e' fretta, e il tempo e' infinito...
            e cosa garantisce che in un tempo infinito non risorgano anche gli shareware o il software chiuso ?

            Tu che ne sai di che cosa e' effettivamente
            sucXXXXX?
            Ci hanno raccontato la loro versione ufficiale,
            che hanno concordato dopo la
            fusione.
            ROTFL^3 certo e si son inventati una superballa da far digerire ai comitati di controllo della borsa americana e agli azionisti sun.Cos'è nel caso si finisca all'angolo si tira fuori la solita storia del complotto mondiale demoplutonazimassonico ?

            Infatti: i commenti alla notizia garantiscono la
            veridicita' della notizia stessa, la completano,
            la integrano, la
            smentiscono.
            Non si scappa.
            partendo dal presupposto che i blog non censurino o tarocchino i commenti alla notizia. O che tutti i blog abbiano la stessa autorevolezza.

            In tal caso dovrebbero pure loro aprire uno
            spazio ai commenti, quindi si trasformerebbero in
            blog.
            non mi è chiaro cosa intendi per blog, PI sarebbe un blog ?

            Ma blog e giornali sono due nicchie diverse.

            Per adesso che coesistono.
            La selezione naturale ci dira' quale dei due
            sopravvivera' nel
            tempo.sono due nicchie ecologiche diverse ergo sono in diretta competizione tanto quanto una mucca con un gatto.
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: shevathas

            Mica muoiono, stanno li.

            Un bel giorno qualcuno li riprendera' in mano.

            Non c'e' fretta, e il tempo e' infinito...


            e cosa garantisce che in un tempo infinito
            non risorgano anche gli shareware o il software
            chiuso
            ?Semplice: solo l'autore ha i sorgenti, e solo lui può riprendere lo sviluppo (ammesso che non li abbia persi... capita abbastanza spesso); poi, se il programma ha piu' autori, nessuno di loro può riprendere lo sviluppo senza il consenso degli altri, perchè si approprierebbe del lavoro degli altri; basta che uno solo degli autori non dia il consenso (o che non sia possibile contattarlo) e lo sviluppo non riprende.

            Infatti: i commenti alla notizia garantiscono la

            veridicita' della notizia stessa, la completano,

            la integrano, la

            smentiscono.

            Non si scappa.


            partendo dal presupposto che i blog non censurino
            o tarocchino i commenti alla notizia. O che
            tutti i blog abbiano la stessa
            autorevolezza.I blog sono indipendenti l'uno dall'altro, e sono migliaia; difficile che tutti censurino allo stesso modo.
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            Semplice: solo l'autore ha i sorgenti, e solo lui
            può riprendere lo sviluppo (ammesso che non li
            abbia persi... capita abbastanza spesso); poi, se
            il programma ha piu' autori, nessuno di loro può
            riprendere lo sviluppo senza il consenso degli
            altri, perchè si approprierebbe del lavoro degli
            altri; basta che uno solo degli autori non dia il
            consenso (o che non sia possibile contattarlo) e
            lo sviluppo non
            riprende.se abbiamo un tempo infinito teoricamente potremmo aspettare che tutti gli autori originari abbiano tirato le cuoia ;)oppure mettere scimmie a battere sui tasti a caso, in un tempo infinito è matematico che ti riscrivano il programma, oltre a tutti gli altri programmi del mondo. ;)

            I blog sono indipendenti l'uno dall'altro, e sono
            migliaia; difficile che tutti censurino allo
            stesso
            modo.ma difficile che tutti abbiano anche lo stesso livello di autorevolezza sull'argomento. Come discernere i blog seri dai blog 100% fuffa ?quello dell'autorevolezza delle fonti è un problema non di poco conto.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            se abbiamo un tempo infinito teoricamente
            potremmo aspettare che tutti gli autori originari
            abbiano tirato le cuoia
            ;)Non occorre aspettare cos' tanto, spesso un programma diventa abandonware prima
            oppure mettere scimmie a battere sui tasti a
            caso, in un tempo infinito è matematico che ti
            riscrivano il programma, oltre a tutti gli altri
            programmi del mondo.
            ;)Ok, allora ti consegno il programma che ti serve tra 65536 anni; va bene?

            I blog sono indipendenti l'uno dall'altro, e
            sono

            migliaia; difficile che tutti censurino allo

            stesso

            modo.

            ma difficile che tutti abbiano anche lo stesso
            livello di autorevolezza sull'argomento. Come
            discernere i blog seri dai blog 100% fuffa
            ?Con una cosa chiamata "senso critico". Se non ce l'hai, sei in guai seri.
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto


            oppure mettere scimmie a battere sui tasti a

            caso, in un tempo infinito è matematico che ti

            riscrivano il programma, oltre a tutti gli altri

            programmi del mondo.

            ;)

            Ok, allora ti consegno il programma che ti serve
            tra 65536 anni; va
            bene?
            abbiamo un tempo infinito quindi non mi costa nulla aspettare 0x10000 anni :D
            Con una cosa chiamata "senso critico". Se non ce
            l'hai, sei in guai
            seri.logicamente. Peccato però che il senso critico non sia innato nell'uomo ma si formi sull'esperienza e sulle conoscenze pregresse. Se domani dovessi informarmi su qualche argomento di cui sono completamente a digiuno tenderei a dare maggiore autorevolezza a fonti che ritengo lo siano.Ecco perché i giornali rimarranno un passo avanti almeno per argomenti generalisti e commenti diciamo da parte di persone in vista.Mentre i blog rimangono maggiormente agganciati al locale ed al personale.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            abbiamo un tempo infinito quindi non mi costa
            nulla aspettare 0x10000 anni
            :DOk, aspetta pure un tempo infinito, allora; mentre tu aspetti, io agisco, e provo magari a scrivermelo, il programma (o a riprenderne uno abbandonato).


            Con una cosa chiamata "senso critico". Se non ce

            l'hai, sei in guai

            seri.

            logicamente. Peccato però che il senso critico
            non sia innato nell'uomo ma si formi
            sull'esperienza e sulle conoscenze pregresse.Infatti: è uno dei motivi per cui si va a scuola, ad esempio.
            Se domani dovessi informarmi su qualche argomento di
            cui sono completamente a digiuno tenderei a dare
            maggiore autorevolezza a fonti che ritengo lo
            siano.Infatti, e i giornali non lo sono:http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/luna-blu-il-corriere-comincia-bene.htmlhttp://attivissimo.blogspot.com/2010/01/repubblica-e-le-foto-di-onde-ghiacciate.htmlTi segnalo questo commento, in particolare (scritto da un giornalista): Non ho capito la storia dell'aggravante: se sei in una redazione, hai 22 anni, passi per corridoio e vieni chiamato dal caporedattore per scrivere una notizia di scienza che fai? Dici, no, grazie, non sono preparato? Insomma, quel che volevo dire è che le colpe, se vogliamo dividerle, sono ben maggiori per i responsabili che per i giornalisti "normali".
            Ecco perché i giornali rimarranno un passo avanti
            almeno per argomenti generalisti e commenti
            diciamo da parte di persone in
            vista.Essere in vista non significa affatto essere nel giusto: Lord Kelvin, ad esempio, era molto in vista, ed era stato un grande fisico, ma aveva scritto numerose "perle" (http://www.attivissimo.net/quotes_and_mistakes/era_meglio_tacere.htm)
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto


            Se domani dovessi informarmi su qualche
            argomento
            di

            cui sono completamente a digiuno tenderei a dare

            maggiore autorevolezza a fonti che ritengo lo

            siano.

            Infatti, e i giornali non lo sono:

            http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/luna-blu-i

            http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/repubblica
            i giornali lo sono per le materie di loro pertinenza, e fra quelle non includo di certo la divulgazione scientifica ;)

            Ecco perché i giornali rimarranno un passo
            avanti

            almeno per argomenti generalisti e commenti

            diciamo da parte di persone in

            vista.

            Essere in vista non significa affatto essere nel
            giusto: Lord Kelvin, ad esempio, era molto in
            vista, ed era stato un grande fisico, ma aveva
            scritto numerose "perle"
            (http://www.attivissimo.net/quotes_and_mistakes/erma di certo era ritenuto più autorevole rispetto ai venditori di snake oil che passavano per le strade ;)logico che se una fonte è "autorevole" in una materia non è detto che lo sia in tutte le altre.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            i giornali lo sono per le materie di loro
            pertinenza, e fra quelle non includo di certo la
            divulgazione scientifica
            ;)E quali sono le materie di loro pertinenza? Soprattutto, quali sono le materie di pertinenza di un giornale generalista?
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            E quali sono le materie di loro pertinenza?principalmente l'informazione politica e un poco di cronaca locale ed estera.E il gossip che ultimamente "tira" :DSe voglio leggere seri articoli di divulgazione scientifica mi rivolgo a "le scienze" mica al corsera.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            E quali sono le materie di loro pertinenza?
            Soprattutto, quali sono le materie di pertinenza
            di un giornale
            generalista?Gossip, oroscopi, turismo, costume...
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            dipende, quanti progetti OS nascono e poi vengono
            abbandonati per mancanza di interesse o perché
            fagocitati da altri progetti OS o perché
            diventati troppo onerosi da mantenere a livello
            hobbystico ?E poi, magari anni dopo, vengono ripresi, oppure parte del loro codice viene riciclato in altri progetti (cosa che non può accadere con i programmi proprietari, che devono essere riscritti da capo, con spreco di tempo e lavoro)



            avrebbero (almeno all'inizio) meno funzioni di

            7zip, ed allora a chi interesserebbero? E
            perciò,

            se un programma di quelli esistenti scompare,

            7zip prenderà il suo posto, ed alla fine rimarrà

            solo più

            lui.


            oppure nascono programmi che occupano nicchie per
            le quali 7zip non ha interesse a ricoprire oppure
            è troppo oneroso
            farlo.Qualche esempio di tali nicchie? Quando puoi comprimere e decomprimere i files zip, il resto è costituito praticamente da optional, facili da implementare.
            se le aziende trovano conveniente investire in
            quel settore, e quanti di quei programmi enormi
            sono dovuti solamente al modello a bazar senza
            che nessun architetto di cattedrali ci abbia
            messo mano
            ?Alle aziende spesso conviene di piu' investire una volta in quel settore, piuttosto che comprare continuamente le licenze (così evitano rischi di lock-in, e possono offrire il contratto a chi lavora meglio)

            Perchè i blog ti danno fastidio? Mica sei

            obbligato a leggerli. Ma io preferisco leggere

            quelli piuttosto che i giornali a pagamento,

            quindi tu non potrai dividere la spesa del

            giornale a pagamento con me, e dovrai pagare di

            più (se il giornale a pagamento ha meno lettori,

            per coprire le spese, che non dipendono dal

            numero di lettori, dovrà far pagare ad ognuno
            una

            quota più

            alta)

            diciamo che il blog, per come la vedo io, è
            interessante per i commenti alla notizia che per
            la notizia in se';Ma la notizia è pubblica, arriva dall'Ansa, o dagli uffici stampa, quindi la puoi trovare ovunque.
            come fonte di informazione
            preferisco i giornali, dovrebbero avere un
            maggiore controllo sulla qualità e la correttezza
            dell'informazione, almeno quelli specializzati in
            un determinato campo, non i
            generalisti.
            Ma blog e giornali sono due nicchie diverse.Non direi: Punto Informatico, ad esempio, è un giornale, ma sta assumendo molte caratteristiche dei blog, mentre molti blog sono gestiti da giornalisti professionisti; i due modelli stanno convergendo.
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            E poi, magari anni dopo, vengono ripresi, oppure
            parte del loro codice viene riciclato in altri
            progetti (cosa che non può accadere con i
            programmi proprietari, che devono essere
            riscritti da capo, con spreco di tempo e
            lavoro)
            esempio ?
            Qualche esempio di tali nicchie? ad esempio la facile creazione di zip autoestraenti. O programmi ultraleggeri ottimizzati per la riga di commando e l'uso mediante file batch.File che ti presentano le anteprime delle immagini.File che usano nuovi algoritmi di compressione.Basta usare l'immaginazione
            Quando puoi
            comprimere e decomprimere i files zip, il resto è
            costituito praticamente da optional, facili da
            implementare.
            che di contro ti possono appesantire il software. Non esistono software che occupano tutte le nicchie possibili ed immaginabili.
            Alle aziende spesso conviene di piu' investire
            una volta in quel settore, piuttosto che comprare
            continuamente le licenze (così evitano rischi di
            lock-in, e possono offrire il contratto a chi
            lavora
            meglio)non è detto, alle aziende interessa focalizzarsi nei loro obiettivi primari, il software non è una filosofia è una qualcosa che ti consente di lavorare meglio e più velocemente. Ad uno studio tecnico interessa progettare bene e in tempi ragionevoli, non farsi seghe mentali sui cad.Poi il lock in, oramai ci sono poche applicazioni proprietarie che usano formati blindati. Bene o male riesci ad estrarre l'informazione, o la maggior parte, da quasi tutte le applicazioni.
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            E poi, magari anni dopo, vengono ripresi, oppure
            parte del loro codice viene riciclato in altri
            progetti (cosa che non può accadere con i
            programmi proprietari, che devono essere
            riscritti da capo, con spreco di tempo e
            lavoro)
            esempio ?
            Qualche esempio di tali nicchie? ad esempio la facile creazione di zip autoestraenti. O programmi ultraleggeri ottimizzati per la riga di commando e l'uso mediante file batch.File che ti presentano le anteprime delle immagini.File che usano nuovi algoritmi di compressione.Basta usare l'immaginazione
            Quando puoi
            comprimere e decomprimere i files zip, il resto è
            costituito praticamente da optional, facili da
            implementare.
            che di contro ti possono appesantire il software. Non esistono software che occupano tutte le nicchie possibili ed immaginabili.
            Alle aziende spesso conviene di piu' investire
            una volta in quel settore, piuttosto che comprare
            continuamente le licenze (così evitano rischi di
            lock-in, e possono offrire il contratto a chi
            lavora
            meglio)non è detto, alle aziende interessa focalizzarsi nei loro obiettivi primari, il software non è una filosofia è una qualcosa che ti consente di lavorare meglio e più velocemente. Ad uno studio tecnico interessa progettare bene e in tempi ragionevoli, non farsi seghe mentali sui cad.Poi il lock in, oramai ci sono poche applicazioni proprietarie che usano formati blindati. Bene o male riesci ad estrarre l'informazione, o la maggior parte, da quasi tutte le applicazioni.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            esempio ?Nei compilatori open, capita abbastanza spesso.

            Qualche esempio di tali nicchie?


            ad esempio la facile creazione di zip
            autoestraenti. O programmi ultraleggeri
            ottimizzati per la riga di commando e l'uso
            mediante file
            batch.Entrambe le funzioni sono supportate da 7zip
            File che ti presentano le anteprime delle
            immagini.
            File che usano nuovi algoritmi di compressione.7z è un nuovo algoritmo di compressione, piu' efficace dello zip.
            che di contro ti possono appesantire il software.
            Non esistono software che occupano tutte le
            nicchie possibili ed
            immaginabili.Ecco perchè esiste la compilazione condizionale.
            Poi il lock in, oramai ci sono poche applicazioni
            proprietarie che usano formati blindati. Bene o
            male riesci ad estrarre l'informazione, o la
            maggior parte, da quasi tutte le
            applicazioni.È proprio quel "bene o male", "quasi tutte"... la causa di milioni di imprecazioni da parte di chi poi usa quei programmi.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros

            Ma la notizia è pubblica, arriva dall'Ansa, o
            dagli uffici stampa, quindi la puoi trovare
            ovunque.Vuoi un lungo elenco di tutte le notizie scomode che non si trovano ovunque?
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            Vuoi un lungo elenco di tutte le notizie scomode
            che non si trovano
            ovunque?Dove si possono trovare tali notizie scomode? Magari si trovavano su WikiLeaks e simili (non credo che si trovassero sui giornali a pagamento, comunque)
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros

            Vuoi un lungo elenco di tutte le notizie scomode

            che non si trovano

            ovunque?

            Dove si possono trovare tali notizie scomode?
            Magari si trovavano su WikiLeaks e simili (non
            credo che si trovassero sui giornali a pagamento,
            comunque)Alcune riguardanti la politica italiana si trovano sul Fatto Quotidiano, per esempio.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: Gurgle
            Di vincere alla lotteria lo speriamo tutti.Io vinco tutte le settimane alla lotteria.Anzi, sarebbe piu' corretto dire "io non ho mai perso alla lotteria."
            Comunque del fatto che i software open e free
            conquistino il mondo, ne dubito fortemente. Sono
            30 anni che Linux e co sono in giro, ed hanno
            poco mercato, Non hanno poco mercato. Semplicemente non hanno bisogno di sbandierare a tutti il mercato che hanno.Chi lavora, produce e funziona non ha bisogno di maggiore propaganda.
            ed è più che altro un modo che
            hanno i programmatori per differenziarsi un po'
            come era MAC per i figheti prima che l'iphone
            finisse in mano a cani e porci. I programmatori non hanno bisogno di differenziarsi.
            Se Linux
            divenisse di pubblico dominio Non lo e' gia'?
            e lo usasse anche
            mia nonna, un super informatico userebbe un'altro
            sistema per differenziarsi e sentirsi
            superiore.Tu non hai capito proprio niente.Un informatico e' gia' superiore: non ha bisogno di differenziarsi.E' l'utonto represso quello che ha bisogno di far credere di saper usare il computer.
            L' open cresce, ma gli interessi economici dietro
            al modello comune di fare soldi, prevarrà
            sempre.Vedi per esempio gli appalti per la ricostruzione de l'Aquila.Davvero un bel modello.Se lasciassero fare alla filosofia Open anche quelle cose, l'Aquila sarebbe gia' bella che ricostruita e a costi infinitamente inferiori, e senza tutto quello schifo, sprechi e XXXXXXXXX.
            Esisteranno sempre software come Photoshop,
            3Dmax, Maya, Autocad, MSOffice ed altri migliaia
            di Sw che costanoSenza dubbio.
            e fortunatamente c'è chi li
            comprerà fortunatamente per chi?
            e le aziende andranno avanti lavorando e
            non facendo consulenze su sviluppi gratis di sw
            senza segreti aziendali o segreti di
            ricerca.Le aziende fanno il loro lavoro: l'informatica e' uno strumento per le aziende, mica il fine.L'informatica e' il fine per i programmatori.
            Quanto a Google gli auguro che qualcuno più
            XXXXXXXX di lui e che giochi più sXXXXX di lui,
            gli spezzi le gambe come merita e come ha fatto a
            tante aziende.Anche mio trisnonno maniscalco diceva lo stesso di Henry Ford.Hai visto com'e' finita?
            L'ultima finita sotto lo schiaffo
            è twitter a causa di Google Cazz,Il mondo e' migliorato.Se la prossima sara' FB, il mondo migliorera' ancora di piu'.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            Che c'entra la casa adesso.
            La casa non e' mica merce.
            C'e' di mezzo pure il notaio...Parlavo del fatto che quando compri una casa, spesso, contratti. Ma comunque lasciamo perdere, torneremo dopo su questo punto.


            Comunque, immagina che a me produrre una certa

            merce costi 8: io provo a metterla in vendita a

            15, e vedo che la gente me la compra. Mi
            conviene

            tenere quel prezzo, o

            ridurlo?

            Vendi a 15. Ma la vendi a tutti a 15: non esiste
            che se uno tratta il prezzo gliela vendi a 12 per
            la sua bella
            faccia.
            Stiamo parlando di vendita al dettaglio
            naturalmente.Naturalmente hai ragione: posso farlo, perchè ho il monopolio.


            E se tu produci la stessa merce, cosa faresti,

            vedendo che io vendo a

            15?

            La vendo a 14 naturalmente! Se produrla costa 8.
            Cosi' finisce che dopo un paio di giorni la
            vendiamo entrambi a 8, come dovrebbe essere in un
            regime di libero mercato, senza monopolii e senza
            cartelli.Anche questo è giusto: un cartello si avrebbe se io mi mettessi d'accordo con te per non scendere mai sotto i 14, così da guadagnare entrambi di più: ovviamente, ciò è nocivo per tutti, è illegale, e farebbe intervenire l'antitrust.Comunque, questa situazione porta il prezzo al minimo possibile: 8, infatti, è il prezzo a cui tu ed io possiamo offire la nostra merce, e si chiama prezzo di offerta.Un caso particolare si ha se tu fossi in grado di produrre a 6 , ed io a 8 (perchè tu usi metodi di lavorazione migliori dei miei); in tal caso, quando tu cominci a vendere a 7, io mi ritiro dal mercato, perchè non posso tenere quei prezzi senza rimetterci: tu resti il solo sul mercato, ma non hai il monopolio, non puoi alzare il prezzo, altrimenti io posso rientrare e riprendere a farti concorrenza.Qui, abbiamo definito il prezzo minimo a cui tu ed io possiamo offrire la nostra merce sul mercato: ecco perchè si parla di prezzo di offerta Tu ritieni che il prezzo di mercato dipenda solo da questo, ma in realtà esiste un altro fattore, altrettanto importante: la domanda Poniamo che io faccia il contadino, e venda le arance, a 50 centesimi l'una: ma il raccolto non è andato bene, e ne ho poche (e anche tu ne hai poche): arriva un cliente, e vuole comprare tutte le mie arance, ma nello stesso istante, arriva un altro cliente, che le vuole anche lui: cosa accadrà?Uno dei due clienti dirà "te le pago di più: 60 cent l'una, se le dai a me", l'altro rilancia offrendo 70, poi 80, 90... e il prezzo sale. Alla fine, uno dei due clienti compra a 2 euro, l'altro, che non ha potuto comprare da me (perchè secondo lui 2 euro ad arancia era troppo) viene da te. Tu cosa fai?
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: angros
            Tu cosa fai?Io faccio il programmatore e basta.Per queste beghe c'e' il reparto marketing.Mando i tizi dal commerciale e se la sbriga lui, che io non ho tempo da perdere per trattare coi clienti!
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            Bella risposta!Comunque, se hai visto gli altri miei post, saprai che la penso come te, in ambito software (non vorrei che, da questa discussione, ti fossi fatto una idea diversa)Quello che ha valore non sono le copie di un programma (perchè se ne può fare un numero infinito), è il lavoro del programmatore (perchè il programmatore può lavorare solo per un certo numero di ore al giorno, e quelle ore hanno un valore eccome!)A te e a me questo sembra ovvio, ma evidentemente per altra gente, qui, non lo è, perciò stavo cercando di analizzare tale concetto in modo razionale.
          • shevathas scrive:
            Re: È giusto

            Io faccio il programmatore e basta.
            Per queste beghe c'e' il reparto marketing.il problema è che se vuoi discettare di economia dovresti sapere come funziona almeno a livello elementare l'economia, altrimenti ottieni lo stesso effetto di un dipendente del marketing che si mette a discettare di confronti fra linguaggi di programmazione.
          • panda rossa scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: shevathas

            Io faccio il programmatore e basta.

            Per queste beghe c'e' il reparto marketing.

            il problema è che se vuoi discettare di economia
            dovresti sapere come funziona almeno a livello
            elementare l'economia, altrimenti ottieni lo
            stesso effetto di un dipendente del marketing che
            si mette a discettare di confronti fra linguaggi
            di
            programmazione.Ma io non voglio discettare di economia, infatti passo la palla al marketing.Tuttavia quando qualcuno del marketing ha dei problemi col pc (sempre), loro non hanno mai l'umilta' di chiamare l'IT aprendo un ticket con codice ID-10T lamentando un problema tra sedia e tastiera: preferiscono sempre telefonare al cuGGino che ci capisce di computer.
          • GOOOOGle scrive:
            Re: È giusto
            Io cercherei di offrire un prodotto migliore e venderlo a 20.Oppure uno uguale più carino a 15. Oppure uno più scarso a 13, ma non scenderei MAI al di sotto di 13 perchè non avrei un utile dalla mia attività e lo stesso non potrebbero fare gli altri, escluso chi il prodotto lo fa per sfizio ed ha altri introiti; in tal caso è una XXXXXXXX rommpim@roni e sfasciamercati, quale è Google.
          • angros scrive:
            Re: È giusto

            Io cercherei di offrire un prodotto migliore e
            venderlo a
            20.È da vedere se sei in grado di fare un prodotto migliore... se ad esempio io sono un contadino e vendo patate, tu puoi produrre delle patate uguali alle mie, ma difficilmente potrai farle migliori delle mie.

            Oppure uno uguale più carino a 15. Oppure uno più
            scarso a 13, ma non scenderei MAI al di sotto di
            13 perchè non avrei un utile dalla mia attività e
            lo stesso non potrebbero fare gli altri,Tu puoi decidere di non scendere sotto i 13, ma io posso decidere di farlo: io scendo a 12, tu cosa fai? (ti ricordo che, nel mio esempio, a me costa 8 produrre)
            escluso
            chi il prodotto lo fa per sfizio ed ha altri
            introiti; in tal caso è una XXXXXXXX rommpim@roni
            e sfasciamercati, quale è
            Google.Arriveremo a discutere anche di questo punto. Nel mio esempio (il contadino che vende patate), chi potrebbe fare quello che fa Google?
          • Ste scrive:
            Re: È giusto
            I costi includono una adeguata remunerazione del capitale, quindi puoi scendere fino ad 8, no?
          • attonito scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: angros



            Il punto è che il prezzo non è deciso da chi

            vende, e nemmeno da chi compra: è deciso,
            invece,

            dall'interazione tra chi compra e chi

            vende.



            Ti è mai capitato di dover contrattare un po',

            prima di comprare o vendere

            qualcosa?

            Si certo, adesso facciamo come al mercato di
            Marrakesh!

            Da me funziona cosi': io ho un certo budget e mi
            serve una cosa.
            Se trovo la cosa che rientra nel mio budget, la
            compro, altrimenti no.Ah, ma abiti nel Paese delle Meraviglie! Come sta il Cappellaio Matto?Qui sulla Terra, invece, all'ufficio commerciale di dove lavoro io, c'e' una tipa coi controXXXXXXXX il cui compito e' levare la pelle ai fornitori.E no, non lavoro nel suk di Tripoli ma per la filiale italiana di una multinazionale.
          • lellykelly scrive:
            Re: È giusto
            i diamanti hanno un basso valore, ma qualcuno ha deciso che invece non è così, questo porta ad ub prezzo non consono pure quelli industriali.chi fa il prezzo dei diamanti?le emozioni.così per il sw.non si compra un sw in base al costo effettivo ma in base a quello che la pubblicità correlata vuole farti credere che sia importante per la tua vita.per altri generi vale il fatto di quanto sei disposto tu a pagare; le mele del contadino distante 10km sono più brutte, costano meno e sono più saporite di quelle del supermercato, eppure molti non vanno a comprarle.siamo abituati a dare il valore alle cose in base a preconcetti assimilati nell'arco dela nostra vita, infatti il modo di spendere varia da cultura a cultura e pure il prezzo dei beni di consumo.
          • angros scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: lellykelly
            i diamanti hanno un basso valore, ma qualcuno ha
            deciso che invece non è così, questo porta ad ub
            prezzo non consono pure quelli
            industriali.
            chi fa il prezzo dei diamanti?
            le emozioni.No; ciò che fa il prezzo dei diamanti è la loro rarità; tanti li vorrebbero, ma pochi possono averli, perchè non bastano per tutti: perciò chi li vuole fa offerte sempre più alte, finchè qualcuno non molla.E dal momento che sono poco ingombranti, hanno un prezzo elevato, e la contraffazione è molto difficile (individuare un diamante falso è facile, basta dargli una martellata: un diamante autentico non si rompe), sono anche un'ottima moneta di scambio.
            così per il sw.
            non si compra un sw in base al costo effettivo ma
            in base a quello che la pubblicità correlata
            vuole farti credere che sia importante per la tua
            vita.Oppure, se la pubblicità ti ha convinto, lo pirati p)La pubblicità fa salire la domanda, ma questo è ininfluente, se l'offerta è infinita.
            per altri generi vale il fatto di quanto sei
            disposto tu a pagare; le mele del contadino
            distante 10km sono più brutte, costano meno e
            sono più saporite di quelle del supermercato,
            eppure molti non vanno a
            comprarle.Questo è proprio un esempio di domanda, economicamente parlando.
            siamo abituati a dare il valore alle cose in base
            a preconcetti assimilati nell'arco dela nostra
            vita, infatti il modo di spendere varia da
            cultura a cultura e pure il prezzo dei beni di
            consumo.vero. Il mercato si basa proprio su queste differenze (se i beni avessero lo stesso valore per tutti, non ci sarebbe commercio)
          • Fragy scrive:
            Re: È giusto

            - Scritto da: lellykelly

            i diamanti hanno un basso valore, ma qualcuno ha

            deciso che invece non è così, questo porta ad ub

            prezzo non consono pure quelli industriali.

            chi fa il prezzo dei diamanti? le emozioni.Ma quando mai ... che emozione può darti un pezzettino di carbone? E' solo condizionamento mentale ...
            No; ciò che fa il prezzo dei diamanti è la loro rarità; tanti li
            vorrebbero, ma pochi possono averli, perchè non bastano per tutti:
            perciò chi li vuole fa offerte sempre più alte, finchè
            qualcuno non molla.Rarità e difficolta di produzione, non pensare che i sintetici (industriali) si producano come caramelle ...
            difficile (individuare un diamante falso è
            facile, basta dargli una martellata: un diamante
            autentico non si rompe), sono anche un'ottima moneta di scambio.Sbagliato, si sbriciola, meglio se non lo fai ... individuarne uno falso non è facile, soprattutto se non sei esperto.

            per altri generi vale il fatto di quanto sei

            disposto tu a pagare; le mele del contadino

            distante 10km sono più brutte, costano meno e

            sono più saporite di quelle del supermercato,

            eppure molti non vanno a

            comprarle.Ma dove vivi? Le mele del contadino sono le stesse del supermercato, unica differenza e che se vado a comperare dal contadino devo aggiungerci i costi acXXXXXri:costi del un mezzo di trasporto, disponibilità della merce, tempo,ecc. che non sono variabili insignificanti per chi lavora per mantenersi, per chi invece viene mantenuto è tutto un altro discorso-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2010 08.25-----------------------------------------------------------
          • lellykelly scrive:
            Re: È giusto
            un'imbarcazione non può trasportare tutte quelle nasse e il suo contenuto, come hai fatto? più viaggi?
          • Fragy scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: lellykelly
            un'imbarcazione non può trasportare tutte quelle
            nasse e il suo contenuto, come hai fatto? più
            viaggi?Scusa ma non sono riuscito a capire la tua risposta. Nasse?
          • attonito scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: Fragy

            - Scritto da: lellykelly


            i diamanti hanno un basso valore, ma qualcuno
            ha


            deciso che invece non è così, questo porta ad
            ub


            prezzo non consono pure quelli industriali.


            chi fa il prezzo dei diamanti? le emozioni.
            Ma quando mai ... che emozione può darti un
            pezzettino di carbone? E' solo condizionamento
            mentale ...Giovanotto, lei confonde una forma allotropica del carbonio con un combustibile fossile. Tenga il suo libretto, ci vediamo al prossimo appello.
          • Fragy scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: attonito
            Giovanotto, lei confonde una forma allotropica
            del carbonio con un combustibile fossile. Tenga
            il suo libretto, ci vediamo al prossimo
            appello.Grazie per il giovanotto (non lo sono più da moltissimi anni :-) )Espliciterò meglio per evitare confusione ... pezzettino di carbonio :-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 aprile 2010 22.07-----------------------------------------------------------
          • Africano scrive:
            Re: È giusto
            - Scritto da: GOOOOOgle
            L' open source è un concetto errato che distrugge
            le opportunità di
            lavoro.Prenditela con Zio Bill, si voleva pappare tutto il meglio anche quello che si ritagliavano gli altri, quando lo gradiva, che doveva fare Netscape? Toh, Zio Bill non si può pappare l'open source, toh, anche da una Netscape pappata da aol fuoriesce gnutella e p2p conseguente.
            Già a causa di aziende come Google, che guadagna
            a palate distruggendo a mano a mano tanti piccoli
            mercati (ed è una cosa lampante),E creandone altri e dando lavoro a molti e chiedendogli pure di sviluppare propri progetti.
            ogni software
            realizzato da indipendenti o piccole aziende deve
            essere gratis sperando di racimolare qualche
            briciola con adsense.Ah, sei uno di quelli che spera di vendere copie, sulla scia di Zio Bill. Ti informo che quel business è viziato all'origine, ibm ne sa qualcosa, dipende tutto dai polli, non basta voler vendere copie, ti servono i polli che le comprano. Zio Bill per niente preinstalla?
            Entro pochi anni i
            programmatori o faranno TUTTI la fame, oppure
            tutto questo magna magna gratis, come spero,
            finirà.Oppure ti sfugge l'essenza del business che vorresti fare: i polli, finiti questi, ti tocca trovare altro da vendere.

            Il software SI DEVE PAGARE, Imperativo morale? E il mercato si baserebbe su cosa? Sul fatto che non sai vendere altro che copie? Così siccome porti questi interessanti argomenti morali dentro il mercato, ti danno retta e ti pagano per quello che si trova in ogni dove? E tu vuoi pagato pezzo a pezzo come li avessi fatto a mano uno a uno?
            le aziende vivono,
            c'è lavoro, c'è benessere. E polli.
            E una fetente di
            licenza non peserà a nessuno.Dici? E quanto costerebbe al mercato delle copie una distribuzione gnu/linux? Ah, dici non pagando tutto il resto e risparmiando per la tua di licenza?
            Se non lavori, te
            ne freghi del software gratis, e
            scadente.E si dovrebbe lavorare per farti vendere sempre le stesse copie? Si potrebbe fare, se potessi vendere sempre la stessa patata per il numero di volte che serve a comprare tutto.

            Il comunismo sappiamo tutti a cosa porta.Anche il mercato da barzelletta che proponi, a Zio Bill, se si allevano polli.
    • ruppolo scrive:
      Re: È giusto
      - Scritto da: angros
      Il sofware non si può rivendere, non ha senso;Certo che ha senso. Il fatto che sia immateriale non ha alcuna rilevanza. Basti pensare alle agenzie interinali, ad esempio: rivendono il lavoro.
      se
      io ho installato autocad, e ti vendo il cd di
      installazione,Il CD di installazione non è il software che hai comprato, è come l'imballaggio di un prodotto.
      mica perdo il programma già
      installato.Esatto, non lo perdi, come chi ha preso il CD non lo acquista.
      E che senso avrebbe obbligarmi a
      cancellarlo?L'obbligo si ha solo se vendi la licenza, e mi pare più che corretto.
      Servirebbe forse a
      qualcuno?Certo, alla giustizia, prima di tutto nei confronti del soggetto a cui stai vendendo il software.
      Ma, se non ha senso rivendere il programma, non
      ha neanche senso venderlo; cosa acquisti?La licenza d'uso, ovviamente.
      Acquisti (pagando cara)pagando una inezia.
      una licenza che non vale
      nullaNon sei tu che stabilisci il valore, ma chi la vende.
      (se potevi rivenderla, e c'era qualcuno
      disposto a pagartela, allora tale licenza valeva
      qualcosa, ma se non puoi rivenderla,
      commercialmente vale
      zero).Non sei tu a stabilirlo.
      Quindi, è assurdo comprare o vendere il software.Penso che anche un bambino di 5 anni sia in grado di comprendere il valore dei beni immateriali.
      Usate software libero, e lasciate questa gente ad
      annegare nelle loro
      licenze-capestroNessun capestro, se un prodotto software mi piace, mi serve, lo compro. Se lo trovo gratuito meglio (gratuito=messo a disposizione dall'autore gratuitamente, non rubato...)Personalmente uso un mix di programmi a pagamento, free e open source. La libertà è appunto il poter scegliere. Senza rubare, ovviamente.
      • angros scrive:
        Re: È giusto


        Il sofware non si può rivendere, non ha senso;

        Certo che ha senso. Il fatto che sia immateriale
        non ha alcuna rilevanza. Basti pensare alle
        agenzie interinali, ad esempio: rivendono il
        lavoro.Peccato che in questo caso è stato proprio un produttore di software proprietario a dire il contrario; cosa dici di questo?

        E che senso avrebbe obbligarmi a

        cancellarlo?
        L'obbligo si ha solo se vendi la licenza, e mi
        pare più che
        corretto.Cui prodest?


        Servirebbe forse a

        qualcuno?
        Certo, alla giustizia, prima di tutto nei
        confronti del soggetto a cui stai vendendo il
        software.Ma a lui cosa importa? Che vantaggio ne ha?Il bello è che il tuo discorso ha senso: se tu rinunci ad una cosa che hai, per darla a me, è giustissimo che io ti paghi.Ma, in base a questo ragionamento, il produttore del software si comporta in modo ingiusto, perchè lui non rinuncia al software che ha scritto, quando lo vende. Vedi la contraddizione?

        Acquisti (pagando cara)
        pagando una inezia.1600 euro è un'inezia?http://www.shoppydoo.it/offerte-software-autodesk_autocad_lt_2009.html

        una licenza che non vale

        nulla
        Non sei tu che stabilisci il valore, ma chi la
        vende.Questa affermazione indica che tu non sai nulla di economia: il prezzo non è deciso da chi vende, ne da chi acquista, ma dalle dinamiche di mercato, che dipendono dalle interazioni tra chi compra e chi vende.

        Quindi, è assurdo comprare o vendere il
        software.
        Penso che anche un bambino di 5 anni sia in grado
        di comprendere il valore dei beni
        immateriali.Non direi, visto che nemmeno tu riesci a capire il concetto di prezzo di mercato, ed inoltre non riesci a capire la differenza tra beni replicabili a costo zero e non replicabili (e tali beni non coincidono con i beni immateriali e materiali: il lavoro manuale è immateriale, ma non è replicabile a costo zero)
    • ninjaverde scrive:
      Re: È giusto
      - Scritto da: angros
      Il sofware non si può rivendere, non ha senso; se
      io ho installato autocad, e ti vendo il cd di
      installazione, mica perdo il programma già
      installato. E che senso avrebbe obbligarmi a
      cancellarlo? Servirebbe forse a
      qualcuno?Ma rimaniamo sul tema del software prorietario, poichè il softare libero non potrà mai coprire un mercato di nicchia (sebbene Autocad non sia tanto di nicchia)...Ma ben sappiamo che le versioni del suddetto Autocad vengono aggiornate quasi tutti gli anni. Chi si aggiorna passa alla nuova versione e cancella già per conto suo la vecchia.Quindi gli rimane un refuso che pò (o potrebbe) vendere per recuperare qualche spicciolo a qualcuno che non ha pretese e non gli serve l'ultimissima versione.E' questa la questione ed è molto semplice, poichè se la Finanza gli viene a controllare il computer e scopre che stà usando una copia senza possedere la licenza o l'originale gli fa un XXXX così: (________)E' ovvio che se vende un l'originale dovrà possedere una nuova copia anch'essa originale ed usare quella. E' già un obbligo cancellare la copia dagli HD se non possiede un originale o relativa licenza.
    • p4bl0 scrive:
      Re: È giusto
      scusa fammi capire, se io compro il biglietto per uno spettacolo (e cioè il permesso di vedere quello spettacolo - bene immateriale) e poi lo vendo ad un altro, secondo il ragionamento di autodesk non posso farlo perchè l'ho comprato io, secondo il tuo ragionamento non si dovrebbe pagare ed andare entrambi allo spettacolo?io punto sul buonsenso nel dire che uno solo di noi 2 può andare a vedere lo spettacolo e che a chi mi ha venduto il biglietto non dovrebbe minimamente interessare.
      • angros scrive:
        Re: È giusto
        Cosa succede se troppe persone cercano di entrare al concerto con biglietti fotocopiati?Tu trovi ancora un posto dove sederti?
        • p4bl0 scrive:
          Re: È giusto
          è questo il punto. con un biglietto fotocopiato giustamente non ti fanno entrare.allo stesso modo se cedi la licenza di un sw perdi il diritto ad utilizzarlo. ed è stata una TUA scelta
        • panda rossa scrive:
          Re: È giusto
          - Scritto da: angros
          Cosa succede se troppe persone cercano di entrare
          al concerto con biglietti
          fotocopiati?

          Tu trovi ancora un posto dove sederti?In un teatro senza limiti di posti, non c'e' questo problema.
  • fevr scrive:
    Estensioni
    Propongo delle estensioni.Se affitti una casa non puoi invitare nessuno.Se comperi un'automobile non puoi trasportare nessuno.Se comperi il giornale non puoi farlo leggere a nessuno.Se comperi un cd lo devi ascoltare solo tu.Se comperi un dvd lo devi vedere solo tu.ecc..Questa gente è veramente patetica, oltre che ridicola..
    • Orwell scrive:
      Re: Estensioni
      - Scritto da: fevr

      Se comperi un cd lo devi ascoltare solo tu.

      Se comperi un dvd lo devi vedere solo tu.
      Veramente queste due esistono già...
      • alexarnz scrive:
        Re: Estensioni
        Anche la prima... se affitti una casa, non puoi invitare nessuno e dividere le spese.
        • ninjaverde scrive:
          Re: Estensioni
          - Scritto da: alexarnz
          Anche la prima... se affitti una casa, non puoi
          invitare nessuno e dividere le
          spese.Teoria poichè il prorietario non andrà mai a controllare, sarà piuttosto contento se l'affitto viene pagato regolarmente e non andrà a spulciare chi lo paga effettivamente. Non penso sia mai sucXXXXX che se un affittuario paga, ma poi il prorietario gli fa una causa perchè il tale si è fatto "aiutare" da un ospite. Semmai questa clausola serve per evitare il subaffitto, che però è un'altra questione.Comunque almeno da noi, non so se si possano mettere clausole vessatorie, tale da impedire l'ospitalità, salvo che questa degeneri e crei problemi per il vicinato. Il caso del software pare sia un pò diverso, sebbene queste clausole vessatorie dovrebbero essere fuorilegge.
    • Gips scrive:
      Re: Estensioni

      Se comperi un'automobile non puoi trasportare
      nessuno.per questa proporrei una sorta di multilicenza family (tipo qualche mese fa con win VIsta) rilasciate a X persone che potranno essere strasportate sui sedili in +...
  • Sgabbio scrive:
    una major che va contro ai videotecari ?
    Fa ridere sta cosa, ma non è l'unica che è contro al mercato dell'usato, basti pensare i deliri di Epic Games sull'argomento.
Chiudi i commenti