MS risponde al Becta: sì a Windows Vista a scuola

A Milano già due istituti scolastici hanno adottato il nuovo sistema operativo. Microsoft Italia risponde alle scomuniche che arrivano dal Regno Unito sottolineando: l'innovazione va cavalcata, non subita

Roma – Le scuole possono trarre vantaggio dal nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows Vista, come fin qui han fatto con i sistemi operativi precedenti dell’azienda. Lo ha sottolineato in questi giorni Fabrizio Albergati, a capo del Windows Business Group di Microsoft Italia.

Parole che suonano come una risposta diretta al rapporto con cui la scorsa settimana British Educational Communications and Technology Agency ( Becta ) ha sconsigliato alle scuole l’uso del nuovo OS. Secondo Becta “non c’è alcuna funzionalità indispensabile nel prodotto” e “le problematiche tecniche, finanziarie e organizzative associate alla sua adozione prematura configurano la suddetta come una strategia ad alto rischio”.

Albergati non è d’accordo e sottolinea come “ci sono due scuole a Milano che hanno già adottato Windows Vista e i giudizi ad oggi sono più che positivi in termini di interoperabilità nel lavoro fatto in classe”.

A detta di Becta l’adozione di Vista costerebbe troppo perché costringerebbe da un lato ad una formazione ad hoc per il suo utilizzo e dall’altro ad un aggiornamento dei sistemi hardware. Tesi che Albergati contesta, spiegando che la stragrande maggioranza dei computer oggi in uso è perfettamente in grado di far girare il nuovo sistema operativo, anche con l’attivazione dell’interfaccia grafica Aero . In quel caso due computer su dieci potrebbero avere problemi secondo il dirigente di Microsoft Italia.

Se è vero che può esserci un problema di fondi a disposizione delle scuole per gli aggiornamenti, Albergati sottolinea che “se un tempo c’era chi sapeva scrivre e chi no, oggi sono la tecnologia e il suo utilizzo le nuove discriminanti culturali. Chi non ne sa fare uso fino in fondo è il nuovo ignorante”.

Ma Albergati ha anche commentato la notizia secondo cui il Comune di Monaco, da anni impegnato in una difficile transizione verso Linux , abbia deciso di acquistare licenze usate di Windows 2000 . “Comprare software usato – ha spiegato – per me è come comprare biancheria intima usata”. “Abbiamo una struttura di licensing molto complessa – ha aggiunto – adottando un percorso di licensing corretto avrebbero speso la stessa cifra”. Il dirigente Microsoft ha ricordato che ci sono sconti per molte diverse situazioni applicative ed è anche prevista la possibilità di noleggare il software.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    perchè prima non lo erano?
    i cellulari nelle scuole non li hanno mai voluti...eppure tutti li usavano lo stesso. Sperano forse che cambi qualcosa?
  • Stuk scrive:
    ...Eccellente Soluzione!...
    Evvai!!! Finalmente qualcuno c'è arrivato! Erano settimane che pensavo che di questo passo sarebbe arrivato un genio e avrebbe risolto tutto in questo modo^^ Complimenti! Sono uno studente e il cellulare lo uso a scuola per controllare l'ora, mandare messaggi e se necessario fare qualche chiamata. Secondo me questa soluzione è una stronzata gigantesca! Per prima cosa non vedo perché se uno strumento viene usato in modo non corretto da qualche persona tutti debbano pagare. Nella mia scuola molte persone usano i computer per visualizzare "strani" siti e con persone parlo di studenti ma anche di professori e tecnici...perché si tende sempre a guardare gli studenti quando invece bisognerebbe avere una vista più larga! in questo caso bisognerebbe vietare l'uso di internet perché qualcuno lo usa in un altro modo?!? Ma perfavore...mi è piaciuta una frase dell'articolo "gli istituti scolastici sono provvisti di linee telefoniche fisse alle quali si può fare riferimento, come quando i telefonini non esistevano ancora" be mi sembra corretto il mondo va avanti mentre noi invece pensiamo a come ritornare indietro! Leggendo certi commenti mi sono imbattuto in una professoressa la quale era d'accordo con questa soluzione. Sinceramente anche a me darebbe fastidio parlare ad un gruppo di persone che piuttosto di seguirmi gioca con il cellulare, manda messaggi ecc...però bisogna andare un pò nei dettagli. Da studente posso dire che se una persona è interessata alla lezione non credo che guarderà molto il cellulare ma se a questa persona non può assolutamente interessare la lezione credo che se anche non ci fosse il cellulare troverebbe un altro "mezzo" per fare passare il tempo!Per concludere...tralasciando il fatto che ci sono cose più importanti che fermare un paese per queste cose, non che siano poco importanti ma credo che ci sia con una priorità maggiore...Non capisco come ci possano ancora essere persone che invece di farci andare avanti ci vogliono fare tornare indietro...Ogni giorno ci sarà sempre qualcosa di nuovo, siamo una società in continua evoluzione, ma come è ovvio ci saranno sempre diversi utilizzi chi in bene e chi in male...ma se tutte le volte dobbiamo fermarci per chi la usa male...bé non andremo mai avanti!
  • Anonimo scrive:
    COSI' SI METTONO A RISCHIO I RAGAZZI!
    Ecco a cosa si arrivera'. Certamente il fine di questa proposta non e' questo ma tale sara' il risultato.Impedire di portare a scuola il cellulare significa impedire al bambino/ragazzino/ragazzo di avere un mezzo con cui entrare in contatto con la famiglia nel caso si trovi in difficolta' durante il tragitto casa scuola o scuola casa.Mi si dira': una volta i cellulari non esistevano. Bene, ma adesso esistono. Dobbiamo privarci di un valido aiuto tecnologico perche' c'e' chi lo usa male?Se fossi un genitore e passasse questa legge, manderei mio figlio/a a scuola col cellulare perche' la sua sicurezza viene prima delle fisime governative. E se glielo sequestrassero farei un bel ricorso agli organi competenti.Se fossi un insegnante e mi dicessero che non posso portare a scuola un oggetto personale di cui mi servo io, non gli studenti, farei ugualmente un bel ricorso.
    • Anonimo scrive:
      Re: COSI' SI METTONO A RISCHIO I RAGAZZI
      - Scritto da:
      Ecco a cosa si arrivera'. Certamente il
      fine di questa proposta non e' questo ma
      tale sara' il risultato.
      Impedire di portare a scuola il cellulare
      significa impedire al bambino / ragazzino /
      ragazzo di avere un mezzo con cui entrare in
      contatto con la famiglia nel caso si trovi
      in difficolta' durante il tragitto casa
      scuola o scuola casa.Il tuo sistema porterebbe ad una generazione di fobici, terrorizzati all'idea che gli sparisca il segnale del satellite; facile preda di persone che le gettano nella confusione con un jammer.
      Mi si dira': una volta i cellulari non
      esistevano. Bene, ma adesso esistono.
      Dobbiamo privarci di un valido aiuto
      tecnologico perche' c'e' chi lo usa male?Bhe esistono anche le pistole, perche' non usarle con chi ci e' antipatico ? Dobbiamo privarci di un valido aiuto tecnologico perche' c'e' chi lo usa male? Io ucciderei solo persone Molto antipatiche.
      Se fossi un genitore e passasse questa legge,
      manderei mio figlio/a a scuola col cellulare
      perche' la sua sicurezza viene prima delle
      fisime governative. E se glielo sequestrassero
      farei un bel ricorso agli organi competenti.E che ti ricorri ? Puoi dimostrare che non gli avrebbero immediatamente spento / buttato il cellulate ?
      Se fossi un insegnante e mi dicessero che non
      posso portare a scuola un oggetto personale di
      cui mi servo io, non gli studenti, farei
      ugualmente un bel ricorso.Ecco, bravo, fallo, cosi' ti fai ridere un po' dietro.
  • Anonimo scrive:
    Iodizia !
    Dato che non siesce a educare, si vieta. Dato che che queste cose vengono filmate e fanno scandalo, è meglio non poterle filmare.. cosi si fanno ma senza scandalo.A quando il divieto di scrivere in internet, di comprare macchine fotografiche e telecamere ? E il divieto di WEBCAM !!!! Che cosa aspettano ?ridicoli.
  • pippo75 scrive:
    Idea completamente inutile
    Invece di picchiarlo e riprenderlo a scuola, fanno lo stesso nel parco..... Vietiamo i cellulari anche nel parlo..... passano in un altro postoTu Picchi/maltratti/.... uno/a.Una bella sospensione di un anno da tutte le scuole, bocciatura e magari qualche ora di volontariato.Effetto garantito.Va a casa e dice che per una sua cavolata a meta' ottobre per lui/lei l'anno scolastio e' finito...Ma non per chi riprende, ma per chi commette queste cose.....Magari chi riprende e' un fifone, che pero' di nascosto potrebbe portare le prove al preside il quale davanti al fatto e con prove schiaccianticiao
    • Anonimo scrive:
      Re: Idea completamente inutile
      Invece che provvedere con sanzioni Penali e provvedimenti disciplinari verso gli insegnanti che NON controllando gli studenti, Non solo NON adempiono al loro contratto di lavoro MA bensi si vengono a creare situazioni simili, provvediamo a bandire i cellulari nelle scuole? a che fine?E se ciò avvenisse fuori dall'istituto ? oppure tramite videocamera? Il problema non sussiste perchè al di fuori della struttura scolastica, allora è lecito che una ragazza venga messa in ridicolo su internet ?Omissis: care ragazze non ve lo prescrive il dottore di farvi riprendere, potete anche rifiutarvi... di certo in quanto minori non avete la capacità di agire ma la capacità/libertà(cosi voi la definite) di disporre del proprio corpo si .... Gioventù ineducata,perversa e malata!
      • Anonimo scrive:
        Re: Idea completamente inutile

        Gioventù ineducata,perversa e malata!
        Tutti da picchiare e massacrare di botte. Bisogna farli diventare viola a forza di sganassoni, i degenerati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Idea completamente inutile
        - Scritto da:
        Invece che provvedere con sanzioni Penali e
        provvedimenti disciplinari verso gli insegnanti
        che NON controllando gli studenti, Non solo NON
        adempiono al loro contratto di lavoro MA
        bensi Altra idiozia scritta da chi è andato a scuola 120 anni fà. Una volta, se tu non eri ligio nella disciplina, ti riempivano di colpi usando un frustino (e non sto scherzando). Ora, invece, un professore cosa può fare?Alza la voce: il coglione bimbetto pirloide và a piangere dalla mammina, perchè lui è minorenne, percui è sempre vittima di abusi. Magari non è che può accadere, una volta tanto, che si possa considerare lui il carnefice. E non mi dite di no. Uno dei tanti video di Youtube mostravano un professore completamente spaventato ed inerme, alle sevizie del pirloide di turno.Mette la nota: bruciano il registro (e non è una novità)Richiama dal preside: il professore viene preso di mira, e durante la sua lezione, potete star sicuri, nessuno studierà manco le controindicazioni scritte nella scatola del Be-Total. Per non parlare del preside. Praticamente, una figura d'educazione inutile. Ti mandano dal preside e non ti fanno nulla.I genitori, se possono, riempiono di parole i professori. E' tipico. Tanto, se poi la colpa è del figlio, e quest'ultimo si stà comportanto ESATTAMENTE come da protocollo, della serie "Avrò l'azienda di mio padre, sarò pieno di soldi, girerò col macchinone, avrò una gran gnocca e soldi a palate senza lavorare", potete star sicuri che nessuno farà nulla, per correggere tutto ciò.

        E se ciò avvenisse fuori dall'istituto ? oppure
        tramite videocamera? Il problema non sussiste
        perchè al di fuori della struttura scolastica,
        allora è lecito che una ragazza venga messa in
        ridicolo su internet
        ?

        Omissis: care ragazze non ve lo prescrive il
        dottore di farvi riprendere, potete anche
        rifiutarvi... di certo in quanto minori non avete
        la capacità di agire ma la capacità/libertà(cosi
        voi la definite) di disporre del proprio corpo si
        ....


        Gioventù ineducata,perversa e malata!

        La vittima di uno stupro, secondo te, ha qualche possibilità di scelta?Magari la "fidanzatina da discoteca" (cioè quella specie di pseudo-puttanone che si finge pornodiva vestita, visto come la sbatte nel muso, senza un minimo di rispetto verso se stessa), potrebbe avere un pò più di cervello, no? Capita una volta, che finisca tutto su internet, ma che ci sia una seconda, ed una terza, direi che è chiaro sintomo di che razza di buonsenso giri tra la testa dei giovani d'oggi. E questi saranno il nostro futuro. A loro non darei niente se non un calcio nel sedere e via a rotolare nella polvere.PS: e pensare che quell'ebete di Youtube s'era messo pure ad inveire e cancellare i commenti negativi che riceveva per il video che aveva fatto, pensando d'aver ragione. Come al solito, spicca un elemento: repressione mentale e, se c'è possibilità, chi ha un pò di potere ecco che ne abusa sbattendolo sul muso a tutti.Bah...
  • Anonimo scrive:
    2+2
    "gli istituti scolastici sono provvisti di linee telefoniche fisse alle quali si può fare riferimento, come quando i telefonini non esistevano ancora".se 400 studenti hanno un cellulare ci sono 400 linee telefoniche disponibili per le emergenze.Senza contare che chi chiama lo studente è molto + probabile che conosca il suo numero di cellulare che il numero della scuola.Senza contare che mentre con 400 linee è più probabile trovare la linea libera, con 3-4 linee della scuola bastano per l'appunto 3-4 chiamate nello stesso lasso di tempo per far sì che la chiamata urgente si senta rispondere "prema 5 per poter ricevere uno squillo speciale..".Queste leggi vengono proposte da gente che non vede al di là del proprio naso.
    • reXistenZ scrive:
      Re: 2+2

      "gli istituti scolastici sono provvisti di linee
      telefoniche fisse alle quali si può fare
      riferimento, come quando i telefonini non
      esistevano
      ancora".

      se 400 studenti hanno un cellulare ci sono 400
      linee telefoniche disponibili per le
      emergenze.E a che servono 400 linee per le emergenze?
      Senza contare che chi chiama lo studente è molto
      + probabile che conosca il suo numero di
      cellulare che il numero della
      scuola.I genitori, così come memorizzano il numero del figlio, memorizzeranno il numero della scuola. Per tutti gli altri non sapere il numero della scuola non è una gran perdita. Non vedo per questi altri la necessità di fare chiamate di emergenza agli studenti in orario di lezione.
      Senza contare che mentre con 400 linee è più
      probabile trovare la linea libera, con 3-4 linee
      della scuola bastano per l'appunto 3-4 chiamate
      nello stesso lasso di tempo per far sì che la
      chiamata urgente si senta rispondere "prema 5 per
      poter ricevere uno squillo
      speciale..".Come succede anche per il pronto soccorso degli ospedali. Che, ovviamente, devono prevedere un ben altro numero di chiamate di emergenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: 2+2
      Uno studente che durante l'orario di lezione riceve una chiamata d'emergenza ....... d'emergenza?A giusto, ci sono:Studenti poliziottiStudenti mediciStudenti pompieriE la gente , gli amici i genitori li chiamano cosi' che possano correre, a piedi probabilmente, per soccorrerli o sventare rapine.Ma per favore...Tocchiamoci tutti i maroni e speriamo che sti studenti non ricevano mai chiamate d'emergenza, perche' se avviene di solito e' solo perche' e' accaduto qualcosa di brutto...Ed anche in quel caso ricevere certe notizie da soli o in mezzo alla classe puo' essere un fatto pesante che puo' segnare la vita di un adolescente...
    • Anonimo scrive:
      Re: 2+2
      Io ho fatto dalle elementari al liceo senza mai ricevere una telefonata d'emergenza e senza mai doverne fare una perche' stavo rischiando di morire a scuola...E stessa storia all'universita', dopo che mi ero comprato un cellulare...
  • Anonimo scrive:
    siamo i BORG
    "Ogni apparecchio rilevato verrà confiscato e consegnato alle agenzie per le vendite giudiziarie". Nessuna restituzione, dunque, per chi non obbedisse al divieto."Siamo i BORG! abbassate i vostri scudi! Ogni resistenza è inutile!la censura, i divieti sono SEMPRE sbagliati. E anche pensare di "educare" la gente è alquanto superbo..così si va contro naturaquando capiranno che l'uomo NON è nato per vivere in una società o perlomeno non per viverci in pace?
  • Guybrush scrive:
    WOW manco 007
    Il rilevatore di apparecchi elettronici?E perche' non un cane antidroga allora (cosa che ogni tanto appare) e poi che fai?Mi costringi ad aprire la borsa o a vuotare le tasche? Non puoi farlo, non contro la mia volonta' e se lo fai parte la denuncia (Violenza privata, come minimo).Ah, capisco, mi neghi l'accesso alle aule. Ok, ottimo, io torno a casa buono buono, ma accidentalmente inciampo, casco a terra e mi rompo un dito.Ho idea che i genitori non la prenderanno bene.Quanto al rilevatore:o mi passi ai raggi X (rotfl) la cartella, oppure basta un astuccio metallico a fermare il tuo rilevatore.Gesummaria, invece di incoraggiare e di educare un utilizzo responsabile del cellulare, magari mediante l'invio di un filmato di denuncia direttamente alla polizia invece che a youtube, si condanna la denuncia e si premia l'omerta'.GENIALE.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: WOW manco 007
      a scuola si è sempre premiata l' omertà.
      • Guybrush scrive:
        Re: WOW manco 007
        - Scritto da:
        a scuola si è sempre premiata l' omertà.Nessuno aveva mai ordinato di premiarla.Cosi' si istituzionalizza in via definitiva.
        GT
    • Anonimo scrive:
      Re: WOW manco 007

      Mi costringi ad aprire la borsa o a vuotare le tasche? Non puoi farlo, non contro la mia volonta' e se lo fai parte la denuncia (Violenza privata, come minimo).Posso farlo e come per legge. Non appelliamoci a qualsiasi cavolata per il sacro diritto della privacy.
      Ah, capisco, mi neghi l'accesso alle aule. Ok, ottimo, io torno a casa buono buono, ma accidentalmente inciampo, casco a terra e mi rompo un dito.Ho idea che i genitori non la prenderanno bene.Per me puoi romperti tutto fuori dalla scuola sono cavoli tuoi e se chiami la mammina basta dirle come sono andate le cose. Se è un genitore come si deve ti bastona come si deve a casa. Se non lo è si fucila il genitore perchè è uno di quelli che permette ai figli di portare il cellulare a scuola e, per qualsiasi cavolata, è pronto a difenderlo non insegnandoli un cavolo di come ci si deve comportare.
      • Anonimo scrive:
        Re: WOW manco 007
        Allora visto che nelle scuole tutti hanno il cellulare... tutti i genitori sono da fucilare! Ma non diciamo fesserie.
    • Anonimo scrive:
      Re: WOW manco 007
      - Scritto da: Guybrush
      Il rilevatore di apparecchi elettronici?
      E perche' non un cane antidroga allora (cosa che
      ogni tanto appare) e poi che
      fai?
      Mi costringi ad aprire la borsa o a vuotare le
      tasche? Non puoi farlo, non contro la mia
      volonta' e se lo fai parte la denuncia (Violenza
      privata, come
      minimo).

      Ah, capisco, mi neghi l'accesso alle aule. Ok,
      ottimo, io torno a casa buono buono, ma
      accidentalmente inciampo, casco a terra e mi
      rompo un
      dito.
      Ho idea che i genitori non la prenderanno bene.

      Quanto al rilevatore:
      o mi passi ai raggi X (rotfl) la cartella, oppure
      basta un astuccio metallico a fermare il tuo
      rilevatore.

      Gesummaria, invece di incoraggiare e di educare
      un utilizzo responsabile del cellulare, magari
      mediante l'invio di un filmato di denuncia
      direttamente alla polizia invece che a youtube,
      si condanna la denuncia e si premia
      l'omerta'.
      GENIALE.


      GT
    • Anonimo scrive:
      Re: WOW manco 007
      1. IL FATTO MORALE. In estrema sintesi quello che deve essere sanzionato non è lo stupro, la violenza contro un compagno magari sofferente di un handicap, gli atti osceni in luogo pubblico e quant'altro ma l'aver ripreso uno di questi fatti con il telefonino?Mi sembra assurdo che i reati sopra ricordati passino in secondo piano... la vera colpa è quella di avere un cellulare nella cartella!!Ammesso che la ripresa di quanto detto possa essere di cattivo gusto (e da veri deficienti nei primi due casi elencati , oltre che per il fatto compiuto anche perché costituiscono prova documentata del proprio reato) non si vede perché si debba punire il semplice possesso quando dovrebbe essere punito l'uso cattivo dell'oggetto "cellulare".2. FAIR USE. Usare il cellulare durante le lezioni è da maleducati ma un insegnante può comunque essere capace di farsi rispettare (richiamo, nota, interrogazione, compito in classe a sorpresa, nota sul registro, compiti, ...) e se non lo fa perché quelli gli rigano la macchina il problema è ben più serio del cellulare.3. REPRESSIONE. Perché se uno si porta il cellulare dietro e non lo usa a scuola deve essere sottoposto ad un check in? Noi accettiamo il metal detector (e la fila che generalmente comporta) perché serve a tutelare la nostra vita in aereo; a questo proposito possiamo portare il cellulare anche su un aereo dove potrebbe portare potenzialmente pericolo ma è semplicemente vietato usarlo, non viene sequestrato!!4. EDUCAZIONE. Come si può pretendere che i ragazzi trovino sensato rispettare le regole se sono posti di fronte a regole palesemente inique? 5. NECESSITA'. Oggi avere un cellulare può essere utile, specialmente nel tragitto casa-scuola.Ho vissuto fino alla laurea senza un cellulare ma mi rendo conto che oggi il telefonino è utile, oltre che per ragioni sociali (lo hanno pressoché tutti e chi non lo ha pone le basi per la propria esclusione) anche per ragioni di sicurezza (se succede qualcosa, qualsiasi cosa, è possibile chiamare aiuto o avvertire).
  • Anonimo scrive:
    Usare i videofonini per il porno
    Credo che sia inaccettabile usare dei videofonini per girare filmati pornografici a scuola.Hanno fatto bene i professori ad indagare. Qui ci vuole una presa di posizione seria anche da parte delle autorità.Uno spende migliaia di euro per farsi telecamera, luci, pannelli ecc per fare dei porno seri e arrivano questi con un miserabile telefonino e falsano il mercato.Volete farvi i porno in classe? Benissimo, però girateli con una telecamera decente e cercate di essere professionali e rispettosi dell'utente finale.Ma poi i professori... ma che fanno? Dirigeteli questi ragazzi, insegnateli a stare davanti ad una telecamera, ad usare le luci, i tempi, a perfezionare dizione e azione.E' una vergogna!!:DTroy McLure
  • Anonimo scrive:
    Pretesto per installare i rilevatori
    Negli Stati uniti installano i rilevatori con la scusa che i genitori sanno se i loro figli sono effettivamente a scuola...In Inghilterra installano i rilevatori con la scusa che si controllano gli spostamenti degli alunni all'interno dell'istituto...In Giappone installano i rilevatori con la scusa che si evitano rapimenti...In Italia installano i rilevatori con la scusa che gli alunni non devono entrare con il "videofonino"...insomma: paese che vai PRETESTO che trovi, ma in realtà tutto il mondo è paese, ed è chiaro che VOGLIONO INSTALLARE RILEVATORI per la sorveglianza, e lo fanno con le nuove generazioni in modo da farli abituare ad essere sorvegliati, visto che in futuro sarà la norma.
  • Wakko Warner scrive:
    Per fortuna che si chiama...
    ..."osservatorio sui diritti dei minori".Se ci fosse un'associazione del genere che si chiamasse "osservatorio sui diritti degli adulti" e inneggiasse a limitare i diritti degli adulti forse qualcuno avrebbe qualcosa da dire... ma trattandosi di minori i "diritti" sono sempre qualcosa di piuttosto elastico.Una persona NON è proprietà privata, tuttavia il genitore ha "diritto" di trattare proprio figlio come tale.Perché non ammettiamo una volta per tutte chiaramente, senza tante stupidaggini, che i minori sono a tutti gli effetti proprietà privata ? In questo modo non dovremo ridefinire la parola "persona" e la parola "diritto".Premesso che trovo _giusto_ spegnere il cellulare in classe o per lo meno spegnere la suoneria, non trovo affatto giusto che lo Stato interferisca in questo modo sull'educazione di nessuno. Che siano i singoli genitori a decidere, chi è lo Stato per decidere al posto loro?Si è scoperto che i cari "bimbi e ragazzini" non sono poi così "angelici" e "innocenti" come vuole far credere Studio Aperto... i genitori sono stati messi di fronte alla *REALTÀ DEI FATTI*, e gli adulti, incapaci di accettare questa dura realtà che prescinde dalle storielle raccontate loro dalla TV cosa fanno? Decidono di impedire ai propri figli di RACCONTARE questa realtà per poter continuare a vivere FINGENDO che i propri figli siano bamboline ubbidienti, innocenti e asessuate stile Amish.In realtà queste vigliaccate non servono, come al solito, a proteggere i minori o a difendere qualcuno dai bulli (il bullismo esiste ed esisteva ben prima dei videocellulari), bensì a difendere _gli adulti_ dalla *realtà*.Da quando in qua si insegna la *responsabilità* eliminando la possibilità di *sbagliare*?Si può insegnare la responsabilità alla guida impedendo a qualcuno di guidare?Si può insegnare la responsabilità verso le proprie azioni impedendo a qualcuno di agire?No. Non si sta insegnando proprio nulla... se non il bravo vecchio principio di "io sono più grande quindi comando"... o in questo caso, visto che è lo Stato ad intromettersi nell'educazione dei figli "io sono più FORTE quindi comando".Osservatorio sui DIRITTI dei minori... (rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 gennaio 2007 08.38-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Per fortuna che si chiama...
      Scusa la domanda, ma secondo te quindi un minore può uccidere o molestare un'altra persona per "imparare" che è sbagliato? Perchè dal tuo ragionamento deduco anche questo. Quindi, sempre secondo te, è sbagliato anche il divieto di portare armi? Tanto una pistola, anche se carica, non è detto che venga usata per sparare a qualcuno giusto? La potrei utilizzare nel caso in cui venga rapinato per legittima difesa non si sa mai di questi tempi.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Per fortuna che si chiama...
        - Scritto da:
        Scusa la domanda, ma secondo te quindi un minore
        può uccidere o molestare un'altra persona per
        "imparare" che è sbagliato? Perchè dal tuo
        ragionamento deduco anche questo. Sto semplicemente dicendo che se vuoi insegnare la responsabilità a qualcuno NON glie la puoi insegnare con le proibizioni e la mancanza di fiducia.La legge serve a questo... non ad impedirti l'uso di qualcosa.NON è lo Stato che deve decidere che livello di fiducia io, genitore, devo concedere a mio figlio. Se poi io genitore non sono in grado di insegnare a mio figlio le basi di un comportamento rispettoso per gli altri questo prescinde dal videocellulare e prima o poi mio figlio pagherà per le sue azioni.In ogni caso, tornando al tuo punto, nessuno ti proibisce di uccidere o molestare qualcuno... tuttavia sai benissimo che se lo fai incorri in sanzioni più o meno gravi. Nessuno ti lega su una sedia affinché tu non possa uccidere qualcuno.Portando all'estrema consequenza ciò che hai detto, sarebbe sensato mettere in galera chiunque al fine che nessuno possa mai uccidere o commettere alcun crimine. Secondo la tua logica questo sarebbe giusto?
        Quindi, sempre
        secondo te, è sbagliato anche il divieto di
        portare armi? Tanto una pistola, anche se carica,
        non è detto che venga usata per sparare a
        qualcuno giusto? La potrei utilizzare nel caso in
        cui venga rapinato per legittima difesa non si sa
        mai di questi
        tempi.Sei OT, qui non si sta parlando di armi, comunque... il caso delle armi è molto dibattuto e ci sono opinioni a sostegno di entrambe le tesi. È mia opinione, su questo particolare punto, che le persone abbiano il *diritto* di possedere armi e di usarle in caso di legittima difesa anche per uccidere. Sul diritto di portarsele a spasso non ho un'opinione in merito. Sta comunque di fatto che se tu usi un'arma per far del male a qualcuno paghi... la legge NON deve avere il diritto di impedirti di possedere un'arma, ma bensì di punirti nel caso tu la usi in modo improprio.Allo stesso modo, con i videocellulari, la legge NON deve impedirti di portarlo dove ti pare o filmare ciò che ti pare, semmai deve punirti nel caso lo usi in modo da umiliare qualcuno.La responsabilità la si insegna dando FIDUCIA alle persone, non rimuovendola. Non si insegna nulla senza fiducia.Ci sono poi casi e casi come faceva notare anche Gian_di, ossia dello studente che dimentica la suoneria accesa e chiede scusa, e quello che se ne frega. Il primo studente si è comportato bene perché una svista capita a tutti prima o poi e l'importante è non averlo fatto apposta, il secondo no perché pur sapendo di sbagliare si mette al di sopra degli altri.Quindi:1) NO allo Stato che proibisce alcunché2) Dare _FIDUCIA_ per insegnare la responsabilità3) Nel caso di studenti del secondo tipo sia la _SCUOLA_ a prendere le dovute misure (anche il sequestro del cellulare)
        • Anonimo scrive:
          Re: Per fortuna che si chiama...

          Sto semplicemente dicendo che se vuoi insegnare
          la responsabilità a qualcuno NON glie la puoi
          insegnare con le proibizioni e la mancanza di
          fiducia.
          La legge serve a questo... non ad impedirti l'uso
          di
          qualcosa.Ma che stai dicendo? Cosa posso fare io estraneo più di dire ad un ragazzino "spegni il cellulare per favore perché disturbi la lezione"? Se il ragazzino in questione continua cocciutamente cos'altro devo fare, raccontargli un favola di Esopo o far scattare delle proibizioni? Proibire significa mettere dei paletti per venire incontro alle esigenze di tutti, secondo te non è educativo?

          NON è lo Stato che deve decidere che livello di
          fiducia io, genitore, devo concedere a mio
          figlio. Se poi io genitore non sono in grado di
          insegnare a mio figlio le basi di un
          comportamento rispettoso per gli altri questo
          prescinde dal videocellulare e prima o poi mio
          figlio pagherà per le sue
          azioni.Quindi bisogna lasciare le persone libere di strafregarsene tanto ci penserà la vita a essere dura con loro? Bene allora quando ti incontro ti prendo a calci nel sedere tanto ci penserà la vita a punirmi.....

          In ogni caso, tornando al tuo punto, nessuno ti
          proibisce di uccidere o molestare qualcuno...
          tuttavia sai benissimo che se lo fai incorri in
          sanzioni più o meno gravi. Quindi bisogna punire caso per caso? I professori si devono trasformare in vigili che mettono le multe? Qui si parla di un problema esistente e del fatto che qualsiasi cosa facciano i professori ci sono sempre ragazzini strafottenti, quindi si cerca di rimediare in altro modo.Nessuno ti lega su una
          sedia affinché tu non possa uccidere
          qualcuno.Paragone idiota.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            - Scritto da:


            Sto semplicemente dicendo che se vuoi insegnare

            la responsabilità a qualcuno NON glie la puoi

            insegnare con le proibizioni e la mancanza di

            fiducia.

            La legge serve a questo... non ad impedirti
            l'uso

            di

            qualcosa.

            Ma che stai dicendo?Quello che ho scritto, non sei capace di leggere?
            Cosa posso fare io estraneo
            più di dire ad un ragazzino "spegni il cellulare
            per favore perché disturbi la lezione"?Lo puoi far cacciare dall'aula.Gli puoi dare una nota sul libretto.Gli puoi dare una nota sul registro.Lo puoi far sospendere da scuola se insiste.Lo puoi persino fare cacciare in modo permanente dall'istituto.
            Se il
            ragazzino in questione continua cocciutamente
            cos'altro devo fare, raccontargli un favola di
            Esopo o far scattare delle proibizioni? Lo richiami.Se non capisce gli dai una nota o lo cacci dall'aula.Se non capisce lo mandi dal preside.Se non capisce lo sospendi.Se non capisce lo espelli.
            Proibire
            significa mettere dei paletti per venire incontro
            alle esigenze di tutti, secondo te non è
            educativo?No. Le regole già ci sono.Tutti sanno che non si può parlare in classe, questa già è una proibizione (indipendentemente se lo fai al cellulare o con il compagno di classe distante 10 banchi da te).Le punizioni anche ci sono.Le si applicano... serve che lo Stato intervenga con una legge?
            Quindi bisogna lasciare le persone libere di
            strafregarsene tanto ci penserà la vita a essere
            dura con loro? Bene allora quando ti incontro ti
            prendo a calci nel sedere tanto ci penserà la
            vita a
            punirmi.....Quale parte di "pagherà per le sue azioni" ti è volontariamente sfuggita?
            Quindi bisogna punire caso per caso? I professori
            si devono trasformare in vigili che mettono le
            multe?No. Fanno il LORO lavoro, che include ANCHE insegnare l'educazione allo studente che manca di educazione con gli ampi strumenti che hanno a disposizione.
            Qui si parla di un problema esistente e
            del fatto che qualsiasi cosa facciano i
            professori ci sono sempre ragazzini strafottenti,
            quindi si cerca di rimediare in altro
            modo.In modo _sbagliato_.Ci sono ragazzini strafottenti? Ce n'erano anche quando ero io alle superiori e alle medie... eppure i professori sapevano esattamente cosa fare per farli tornare in riga. Cos'è... una conoscenza che si è persa con l'andare del tempo?
            Nessuno ti lega su una

            sedia affinché tu non possa uccidere

            qualcuno.

            Paragone idiota.No, paragone sensato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            Prendiamo il toro per le corna. Ad ogni infrazione chiamano te per sculacciare i ragazzini. Che ne dici?
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            - Scritto da:
            Prendiamo il toro per le corna. Ad ogni
            infrazione chiamano te per sculacciare i
            ragazzini. Che ne
            dici?In tal caso cadresti male, io NON sculaccio nessuno, tantomeno i ragazzini. Ritengo le punizioni corporarli pura e semplice violenza.Un metodo che gli adulti hanno per terrorizzare i loro figli, e NON per insegnare loro dei valori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Prendiamo il toro per le corna. Ad ogni

            infrazione chiamano te per sculacciare i

            ragazzini. Che ne

            dici?

            In tal caso cadresti male, io NON sculaccio
            nessuno, tantomeno i ragazzini. Ritengo le
            punizioni corporarli pura e semplice
            violenza.
            Un metodo che gli adulti hanno per terrorizzare i
            loro figli, e NON per insegnare loro dei
            valori.Sì, meglio dargli droghe ed acidi da sniffarsi .. così sì che la gente di sinistra educa i propri figli "alla libertà" .. piccoli noglobal crescono...
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            - Scritto da:

            - Scritto da: Wakko Warner



            - Scritto da:


            Prendiamo il toro per le corna. Ad ogni


            infrazione chiamano te per sculacciare i


            ragazzini. Che ne


            dici?



            In tal caso cadresti male, io NON sculaccio

            nessuno, tantomeno i ragazzini. Ritengo le

            punizioni corporarli pura e semplice

            violenza.

            Un metodo che gli adulti hanno per terrorizzare
            i

            loro figli, e NON per insegnare loro dei

            valori.

            Sì, meglio dargli droghe ed acidi da sniffarsi ..
            così sì che la gente di sinistra educa i propri
            figli "alla libertà" .. piccoli noglobal
            crescono...Proprio oggi ho scritto, altrove, un post contro il Ritalin dato ai bambini per "calmarli".Come vedi ancora una volta ti sbagli sul mio conto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            - Scritto da:


            Sto semplicemente dicendo che se vuoi insegnare

            la responsabilità a qualcuno NON glie la puoi

            insegnare con le proibizioni e la mancanza di

            fiducia.

            La legge serve a questo... non ad impedirti
            l'uso

            di

            qualcosa.

            Ma che stai dicendo? Cosa posso fare io estraneo
            più di dire ad un ragazzino "spegni il cellulare
            per favore perché disturbi la lezione"? Se il
            ragazzino in questione continua cocciutamente
            cos'altro devo fare, raccontargli un favola di
            Esopo o far scattare delle proibizioni? Proibire
            significa mettere dei paletti per venire incontro
            alle esigenze di tutti, secondo te non è
            educativo?
            Se non ci fossero stati i videocellulari, a mostrare cos'accadeva in quella scuola ove c'era il ragazzo down, oppure, per tutti gli stupri, mi spieghi chi si sarebbe preoccupato? Ma qua non è che ci si allarma se i ragazzi adottano un comportamento barbarico ed animalesco. No, la colpa, invece, è del cellulare, che ha ripreso una delle tante scene, sempre più in voga, ove si tende a dimostrare come i genitori, del giorno d'oggi, siano totalmente incapaci d'intendere e di volere, visto come i figli crescono completamente deviati.Ma che vuoi che sia? basta togliere tutto ed ecco che gli ennesimi 68'ini fuma-cannabis, rimbecillisciti-di-fronte-alla-de-filippi-fino-a-scoppiare, son felici e contenti, in quanto, non vi è nulla che funga da altoparlante alla loro coscienza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per fortuna che si chiama...
          Secondo me non sono OT citando come esempio le armi sempre di proibbizionismo si parla. Proibire il cellulare, proibire un coltello, proibire le sigarette in locali pubblici. Non mi sembra che sia morto nessuno da quando si è "proibito" di fumare nei locali pubblici, stessa cosa non morirà nessuno nel "proibire" di usare/tenere/portare il cellulare in una scuola dove ci sono già i mezzi per comunicare in caso di necessità. Proibire oggetti non consoni in certi luoghi è giusto e deve essere punibile per legge.Per le armi, secondo te, sarebbe giusto potersele portare e tornare ad una bellissima era di tipo farwest? Gente che gira con la pistola o il fucile tanto per essere sicuri. Bho non so che tipo di società ai in mente tu, ma in una società del genere non vorrei proprio viverci, la troppa libertà ha sempre provocato dei danni dato che l'indole umana tende sempre a testare i limiti imposti estremizzando le situazioni. Già vedo scene tipo est-asiatico con gente che gira con mitra e bazuka per milano o per roma, tanto posso portarli mica li devo usare per forza.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            - Scritto da:
            Secondo me non sono OT citando come esempio le
            armi sempre di proibbizionismo si parla. Proibire
            il cellulare, proibire un coltello, proibire le
            sigarette in locali pubblici. Non mi sembra che
            sia morto nessuno da quando si è "proibito" di
            fumare nei locali pubblici, stessa cosa non
            morirà nessuno nel "proibire" di
            usare/tenere/portare il cellulare in una scuola
            dove ci sono già i mezzi per comunicare in caso
            di necessità.


            Proibire oggetti non consoni in certi luoghi è
            giusto e deve essere punibile per
            legge.

            Per le armi, secondo te, sarebbe giusto potersele
            portare e tornare ad una bellissima era di tipo
            farwest?


            Gente che gira con la pistola o il fucile tanto
            per essere sicuri. Bho non so che tipo di società
            ai in mente tu, ma in una società del genere non
            vorrei proprio viverci, la troppa libertà ha
            sempre provocato dei danni dato che l'indole
            umana tende sempre a testare i limiti imposti
            estremizzando le situazioni. Già vedo scene tipo
            est-asiatico con gente che gira con mitra e
            bazuka per milano o per roma, tanto posso
            portarli mica li devo usare per
            forza.Non sono d'accordo.Ognuno di noi è dotato di libero arbitrio, tuttavia nessuno prende un coltello e ammazza sua moglie quando rompe le OO. Potrebbe farlo... il coltello è lì, in cucina... ma non lo si fa (tranne in casi rari che comunque sono l'eccezione, non la norma).Cosa facciamo, proibiamo i coltelli perché qualche esaltato potrebbe usarli per uccidere?Le persone devono essere libere di agire e fare ciò che vogliono. Se facendo questo danneggiano qualcun'altro allora, e solo allora, si interviene assegnando a tale persona una punizione da scontare.Dunque hai ben due limiti in tutto ciò che fai:- I limiti che ti autoimponi per via di una cosa chiamata "buon senso"- I limiti che ti autoimponi per via della punizione che ti potrebbe aspettareQueste due cose sono, nel 99% dei casi, qualcosa di sufficentemente forte ad impedire che tu, per l'appunto, ammazzi i tuoi vicini, stupri qualcuno, ecc. C'è poi un 1% dei casi in cui hai a che fare con gente o senza buon senso o stupida... ora, è giusto che per via di questo 1% gli altri siano imposti a restrizioni?Ripeto, i professori già hanno i mezzi per punire eventuali azioni sconvenienti all'interno della scuola... non si tratta di impedire ai professori di fare il loro lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per fortuna che si chiama...
            - Scritto da: Wakko Warner
            Cosa facciamo, proibiamo i coltelli perché
            qualche esaltato potrebbe usarli per
            uccidere?
            In Inghilterra ci stanno arrivando.
  • Anonimo scrive:
    sessofobia
    I tempi cambiano e si allineano a quello che la tv propone. Dopo 16h di sesso in tv e violenza e' ovvio che ci ritroviamo con giovani che fanno sesso in classe o che si organizzano in bande e la cosa non fregherebbe nemmeno niente a nessuno se non ci fosse il vaticano. Prendete mastella, ha liberato 16.000 assassini e ladri (e quindi e' resposabile indiretto di ameno una decina di omicidi) perche' voluto da woitjla (?!) ma non accetta le coppie di fatto , probabilmente se potesse vieterebbe anche i preservativi.Politica e Vaticano sono i piu' grossi problemi dell'italia ma non durera' ancora per molto, la gente piano piano sta prendendo coscienza della cosa e speriamo che si svegli prima della fine
    • Anonimo scrive:
      Re: sessofobia
      - Scritto da:
      I tempi cambiano e si allineano a quello che la
      tv propone. Dopo 16h di sesso in tv e violenza e'
      ovvio che ci ritroviamo con giovani che fanno
      sesso in classe o che si organizzano in bande e
      la cosa non fregherebbe nemmeno niente a nessuno
      se non ci fosse il vaticano. Prendete mastella,
      ha liberato 16.000 assassini e ladri (e quindi e'
      resposabile indiretto di ameno una decina di
      omicidi) perche' voluto da woitjla (?!) ma non
      accetta le coppie di fatto , probabilmente se
      potesse vieterebbe anche i
      preservativi.
      Politica e Vaticano sono i piu' grossi problemi
      dell'italia ma non durera' ancora per molto, la
      gente piano piano sta prendendo coscienza della
      cosa e speriamo che si svegli prima della
      fineIo sento discorsi di ragazzi e giovani uomini fare discorsi da anni 50 se non prima. Secondo me uno puo' vivere la propria fede e convincimenti interiormente, con i sentimenti ma senza "bigottare" e policizzare delle scelte etiche. Siamo giovani, cerchiamo di guardare alla liberta' di espressione, tanto i gay ci sono lo stesso anche se qualcuno non li vorrebbe e non e' meglio farli esistere felici?
  • Anonimo scrive:
    Positivo
    In fin dei conti hanno fatto bene, anche se più che i telefonini in generale dovevano esere proibiti i videofonini.InS.
  • avvelenato scrive:
    Soluzione senza alcun senso e logica
    In italia si sà, i capri espiatori piacciono molto.Oggi tocca ai cellulari. Spenderò una parola quindi a loro difesa, benché non faccia parte della ciurma dei drogati fonomaniaci.Il punto cruciale sul quale la maggior parte dei commenti concordano è:il telefonino non va portato a scuola, perché è un elemento di distrazione, e perché la scuola serve solo per studiare.E' un elemento di distrazione? Senz'altro.Ma non lo sono allora anche tante altre cose?Faccio un elenco:videogiochi, walkman, riviste, giochi di carte, giochi tipo scacchi, libri non strettamente scolastici.Ma persino un libro scolastico, se uno lo legge in parti o orari diverse.Persino una matita e un foglio a quadretti può diventare un gioco. Le sei facce del prisma esagonale della matita, diventano facce di un dado, e in un foglio a quadretti si possono simulare tanti giochi da tavolo, dal banale gioco dell'oca ad un sofisticato backgammon.Allora, cosa possiamo vietare pur di non far distrarre i nostri figli?Potremmo vietare l'uso della corteccia cerebrale per scopi non ammessi.Beh in america ci arrivano già: ritalin, e passa tutto.Per favore.E poi non diciamo cazzate, è impossibile evitare di distrarsi del tutto, e non è neanche un bene pretendere questo. Distrarsi a volte è un'esigenza per combattere una situazione pesante o stressante (e se un professore invoglia i ragazzi a distrarsi spesso, evidentemente qualcosa non va nelle sue lezioni, cosa facilmente dimostrabile dal fatto che i ragazzi si distraggono più spesso con alcuni che con altri prof, e indipendentemente dalla materia). Distrarsi comunque è un'esigenza cerebrale, non siamo computers, non siamo macchine. Dobbiamo imparare, vero, ma dobbiamo anche volerlo fare.Detto questo, esistono sempre le teste di quarzo, come anche ci ha fatto ricordare il mio amico Gian_Di, del quale non potrei mai mettere in dubbio la sua abilità nell'insegnamento (poi se è divertente allo stesso modo in cui lo è nel forum dei troll... (rotfl) ).Tanti ragazzi, spesso appoggiati dai genitori, sentono di poter fare tutto, compreso recare disturbo ai volenterosi, schermandosi dietro all'impotenza e impossibilità di punire adeguatamente dei professori.Ebbene, bandire il cellulare non impedirà costoro di continuare il gioco in altri modi.Come i bambini dell'asilo, qualsiasi balordo semplicemente gioca a spingersi fin dove sa che può farlo senza rimetterci; allora il problema è davvero il cellulare? Oppure è la mancanza di autorità nella scuola, dovuta ad eccessivo garantismo e una sorta di buonismo di fondo, che non riesce a comportarsi equamente con gli studenti, cosa che comporta anche la durezza e la mancanza totale di pietà con i ragazzi che costituiscono solo elemento di disturbo.Non dico che bisogna tornare alle bacchette, dal momento che il professore è una figura dotata di fin troppo arbitrio e dargli potere individuale può essere davvero pericoloso; ma il corpo docenti insieme dev'essere messo in possibilità di eliminare le fonti di disturbo. Cacciandole se necessario.Questo provvedimento non dev'essere una semplice espulsione, ad esempio si dovrebbe tenere un registro nazionale degli studenti, con le loro carriere, accessibile dai dirigenti scolastici, che caso per caso potranno decidere di non ammettere determinati studenti.Tanto se uno è destinato alla carriera di lavacessi, tanto vale che inizi in fretta così potrà andare in pensione prima.In tutto questo avrete notato come il cellulare non centra una beata fava.E se anche uno lo lascia con la suoneria alzata, per distrazione o perché aspetta la chiamata della mamma che gli deve portare il compito dimenticato a casa, non sarà poi la fine del mondo, uno sguardo torvo del prof, uno "scusate", e morta lì.Non muore nessuno, e non è neanche il cinema che se perdi un pezzo non c'è il rewind.La seconda tesi che la maggior parte di voi sostengono è che la scuola serva solo per studiare.Il ché è una panzana, anzi forse lo ritengo lo scopo meno importante.Primo, perché, con tutto il rispetto per le scuole medie e superiori, ma a parte casi eccezionali, la maggior parte delle scuole danno una preparazione decisamente insufficiente sia dal punto di vista del mondo del lavoro sia in termini di cultura generale.Poi siam sempre lì sul fatto che se si promuovono cani e porci ovvio che la scuola non si rivelerà utile, però ammettiamo anche che non si può attualmente demandare alla scuola una preparazione di un certo livello, che in genere viene acquistata anche grazie ad apporti di natura personale (approfondimento individuale, interesse nell'argomento, eventuali esperienze lavorative o personali, ecc.). Ma anche se fosse, non si può negare che a fianco della funzione prettamente istruttiva della scuola, esiste una componente sociale la cui importanza non può essere minimamente svalutata .A scuola si imparano dinamiche sociali, si imparano regole non scritte, i comportamenti, ci si relaziona. Si impara a vivere con gli altri . Si dovrebbe anche imparare a vivere nel rispetto degli altri. Ma se la scuola dev'essere preparatoria all'ingresso nel mondo del lavoro, dico una provocazione: se gli studenti imparano che ad infrangere le regole, l'autorità teoricamente preposta a punirli, in pratica ha le mani legate, in italia saranno perfettamente qualificati per il mercato del lavoro nazionale .E' inutile quindi prendersela con loro se per prima cosa non improntiamo una società basata sul rispetto delle regole, della meritocrazia, e di giuste pene per chi infrange le regole a danno di chi le rispetta (che c'è il rischio che un giorno si svegli e si dica "chi cacchio me lo fa fare di fare il fesso?". Ed ecco l'italia allo stato attuale).
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione senza alcun senso e logica

      si relaziona. Si impara a vivere con gli
      altri . Si dovrebbe anche imparare a vivere
      nel rispetto degli altri.a me darebbe un fastidio enorme sentire che squilla il cellulare del compagno mentre il professore spiega; a scuola si deve imparare, il cellulare (come il gameboy o quant'altro) lo tieni spento.Vietare è la strada più semplice ed è anche comprensibile.
      • avvelenato scrive:
        Re: Soluzione senza alcun senso e logica
        - Scritto da:


        si relaziona. Si impara a vivere con gli

        altri . Si dovrebbe anche imparare a vivere

        nel rispetto degli altri.

        a me darebbe un fastidio enorme sentire che
        squilla il cellulare del compagno mentre il
        professore spiega; a scuola si deve imparare, il
        cellulare (come il gameboy o quant'altro) lo
        tieni
        spento.
        Vietare è la strada più semplice ed è anche
        comprensibile.A me dà fastidio, e lo dico.Spento o quantomeno senza suoneria né click dei tasti.Però ammettilo, se un ragazzo impara a poter dare fastidio senza essere punito, a suo modo sta imparando a vivere con gli altri.Magari un giorno decide di comprarsi tre reti televisive nazionali, nell'illegalità, senza essere punito. Tanto, se chi deve far rispettare le regole non ha il potere per farlo.....
        • Anonimo scrive:
          [OT]Re: Soluzione senza alcun senso e lo

          Però ammettilo, se un ragazzo impara a poter dare
          fastidio senza essere punito, a suo modo sta
          imparando a vivere con gli
          altri.e infatti io non punisco, vieto!se contravviene al divieto scatta la sospensione
          Magari un giorno decide di comprarsi tre reti
          televisive nazionali, nell'illegalità, senza
          essere punito. Tanto, se chi deve far rispettare
          le regole non ha il potere per
          farlo.....[OT]Il problema è che gli hanno fatto le leggi appositamente e l'hanno protetto, visto l'andazzo si è dato alla politica per poter gestire meglio i propri interessi (e quelli degli amici)
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT]Re: Soluzione senza alcun senso
            Non trovo giusto che si debba eliminare l'uso dei cellulari nelle scuole. Il cellulare serve come strumento di svago e per mantenersi in contatto con i genitori.Ho 16 anni e vado a scuola. Nelle lezioni il cellulate l'ho sempre tenuto spento, però finita la scuola è sempre acceso e ne spiego il motivo: da casa mia alla mia scuola ci sono circa 20 km di distanza che con l'autobus devo fare tutti i giorni. Secondo voi e più comodo stare mezz'ora a guardare fuori dal finestrino o ascoltare la musica e nel frattempo giocare a PuzzleBubble? In caso di bisogno (fuori dalla scuola) è meglio cercare il telefono pubblico più vicino e poi mettere le monetine che non sai mai se bastano o, è meglio tirare fuori il proprio cellulare e mandare un sms ho fare una chiamata? Poi... sempre fuori dalla scuola, senza cellulare, in caso di emergenza posso utilizzare il telefono pubblico... ma se i miei genitori mi devono chiamare per dirmi che lavorano e non possono prepararmi da mangiare (e quindi devo andare dalla nonna), cosa fanno? Mi chiamano al telefono pubblico come succede nei film?!Il cellulare nelle scuole è necessario, non per utilizzarlo a scuola, ma fuori dalla scuola. Preciso che nella mia scuola, tutti hanno il cellulare, ma non c'è stato nessun episodio di bullismo o quello che è.Faccio un esempio così magari mi capite meglio: l'Italia ha un piccolo difetto: giudica la gente in base al comportamento di alcuni individui. Se (ad esempio) un rumeno ha preso a coltellate un amico in una rissa... tutti i rumeni sono colpevoli. Se un ragazzo ha registrato in classe un clip "piccante"... tutti i ragazzi con il cellulare sono colpevoli. Se un'altro ha pubblicato questo video in internet su google video... tutti quelli che vanno in internet sono colpevoli.P.S.: Nella mia classe, durante le lezioni e durante le interrogazioni, quasi tutti giocano con il cellulare... però nonostante questo i prof non se ne accorgono e anche se dovessero farlo non dicono niente per il semplice motivo che se giocano con il cellulare non fanno confusione. Preciso che la maggior parte di quelli che giocano sono i più bravi della classe...
          • avvelenato scrive:
            Re: [OT]Re: Soluzione senza alcun senso
            - Scritto da:

            P.S.: Nella mia classe, durante le lezioni e
            durante le interrogazioni, quasi tutti giocano
            con il cellulare... però nonostante questo i prof
            non se ne accorgono e anche se dovessero farlo
            non dicono niente per il semplice motivo che se
            giocano con il cellulare non fanno confusione.
            Preciso che la maggior parte di quelli che
            giocano sono i più bravi della
            classe...diciamolo, nella tua classe, come nella stragrande maggioranza delle classi, le lezioni sono stracolme di tempi morti, dove l'insegnante per dedicarsi a due, tre persone, perde di vista tutto il resto della ciurma.Dopo aver studiato al serale mi sono reso conto di come, con una riorganizzazione e riottimizzazione delle tempistiche di insegnamento, e l'eliminazione degli elementi di disturbo, si potrebbe terminare il programma in 2/3 del tempo previsto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione senza alcun senso e logica
      Ma che stai a dì? Nessuna scusa, i cellulari a scuola fuori dai maroni, distraggono più dell'altro sesso, anzi alienano dalle lezioni e dall'habitat scolastico e offendono sia gli insegnanti che i compagni di classe. Fosse per me restaurerei l'uso della bacchetta e dei ceci sotto le ginocchia per gli alunni più riottosi o refrattari allo studio. Come "ai miei tempi". Funzionavano benissimo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione senza alcun senso e logica
        a parte il fatto che a 6/7 anni sono bambini e non ragazzini....ma i telefonini si possono anche tener spenti.... se poi durante l' intervallo o per necessità ce ne fosse bisogno, un lo riaccende et voilà...se poi pensi che senza telefonini non ci sarebbero tutte quelle cose che sono state filmate, o non sei mai andato a scuola o hai perso la memoria o menti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione senza alcun senso e logica
          - Scritto da:
          a parte il fatto che a 6/7 anni sono bambini e
          non
          ragazzini....Non capisco perche' questa precisazione inutile, con puntini di sospensione a seguito poi ?
          ma i telefonini si possono anche tener
          spenti....Di fatto, come sappiamo bene entrambi, questo non avviene ed e' logorante per un professore fare il "cane da guardia" per accertarsi che il telefono sia spento e non con il "salvaschermo a risparmio di energia".
          se poi durante l' intervallo o per necessità ce
          ne fosse bisogno, un lo riaccende et
          voilà...Come detto sopra, quale necessita' ?Ci sono i telefoni fissi per queste cose, e come agenda si puo' usare il diario.
          se poi pensi che senza telefonini non ci
          sarebbero tutte quelle cose che sono state
          filmate, o non sei mai andato a scuola o hai
          perso la memoria o
          menti.Ai tempi in cui andavo io a scuola (15 anni fa le medie) quelle cose c'erano e ne ho viste anche di peggio, con professori che davano scapaccioni agli alunni, bulli che rompevano le palle al solito "sfigato predestinato", ragazzine furbette che facevano a gara tra di loro per chi faceva la pomiciata piu' lunga nel cesso degli insegnanti senza farsi beccare.Queste cose ci sono sempre state e sempre ci saranno, il fatto che siano filmate non cambia nulla, e in ogni caso il telefonino e', semmai, un incentivo ad agire in questo modo, perche' permette di immortalarsi nell'atto, facendosene poi vanto con gli amici.P.s.Sapevi che chi e' sotto i 12 o 14 anni (ora non ricordo con precisione) non puo' legalmente comprarsi scheda e telefonino ?Per questi ragazzi sono i genitori a fare l'acquisto, oppure qualche negoziante chiude un'occhio e anche due.Come per le sigarette...
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione senza alcun senso e logica


            ma i telefonini si possono anche tener

            spenti....
            Di fatto, come sappiamo bene entrambi, questo non
            avviene ed e' logorante per un professore fare il
            "cane da guardia" per accertarsi che il telefono
            sia spento e non con il "salvaschermo a risparmio
            di
            energia".non sono professore ma straquotoè anche logorante non poter seguire tranquillamente la lezione perché interrotta da tre o quattro cellulari che squillano.no e poi no al cellulare in classe!
      • avvelenato scrive:
        Re: Soluzione senza alcun senso e logica
        - Scritto da:
        Ma che stai a dì? Nessuna scusa, i cellulari a
        scuola fuori dai maroni, distraggono più
        dell'altro sesso, anzi alienano dalle lezioni e
        dall'habitat scolastico e offendono sia gli
        insegnanti che i compagni di classe. Fosse per me
        restaurerei l'uso della bacchetta e dei ceci
        sotto le ginocchia per gli alunni più riottosi o
        refrattari allo studio. Come "ai miei tempi".
        Funzionavano
        benissimo!Io direi di eliminare pure l'altro sesso, allora.Facciamo scuole maschili e femminili.Così non si distraggono per niente e pensano solo all'unica cosa importante nella vita, lo studio.Ma che gagate stai dicendo? Come se lo studio prima e il lavoro dopo fosse la priorità essenziale per la realizzazione personale e la propria felicità. E' un'idea balzana, che va eradicata dalla gente squadrata e come te!Sarà che tu dici queste cose perché non hai mai ricevuto un sms amoroso o non hai mai gioito per esser riuscito a farti dare il numero dalla biondina della classe accanto, comunque dipingi un futuro distopico! Preferisco invece che i miei figli imparino che studiare serve ma anche che la vita è bella e piena di cose piacevoli da fare, stare con gli amici, tampinare le ragazze, ecc.Spero solo che a lavoro adottino con te lo stesso metodo che desideri applicato a scuola!
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione senza alcun senso e logica
          Avvelenato arripijate!A scuola ci si va per studiare, non per amoreggiare con gli sms o cagate del genere!I genitore apprensivo che ha dimenticato di fare il ricciolo al figlio prodigio può telefonare in segreteria come ai miei tempi e riferire, se proprio è importante!Quel che dici tu è diseducativo e dannosissimo, non dà nessun senso civico al ragazzo/ragazza, verranno sù credendo in valori inconsistenti e non saranno preparati alle sfide vere che la vita gli prepara, più un miliardo di altre considerazioni che in questa sede non si possono fare e che cmq andrebbero via col vento.Arripijateee! 2 77 4 7 4 5 2 8 3 (Arripijate)
          • avvelenato scrive:
            Re: Soluzione senza alcun senso e logica
            - Scritto da:
            Avvelenato arripijate!
            A scuola ci si va per studiare, non per
            amoreggiare con gli sms o cagate del
            genere!Se per te amoreggiare è una cagata devi essere impotente.Scherzi a parte: se non chiariamo che nella vita non esiste solo lo studio e il lavoro, e il tutto comunque dev'essere non fine a se stesso ma alla ricerca di una felicità (alla quale si giunge anche grazie ad una serenità economica), poi non ci dobbiamo stupire che i ragazzi stressati si buttano dal quarto piano dell'edificio scolastico (successo 3 volte nel mio ex liceo).
            I genitore apprensivo che ha dimenticato di fare
            il ricciolo al figlio prodigio può telefonare in
            segreteria come ai miei tempi e riferire, se
            proprio è
            importante!Abbiamo una possibilità in più, si può sfruttare meglio, e comunque rimuoverla non risolverà il problema della decadenza scolastica, semplicemente sarà come mettersi le fette di p r o s c i u t t o sugli occhi
            Quel che dici tu è diseducativo e dannosissimo,
            non dà nessun senso civico al ragazzo/ragazza,
            verranno sù credendo in valori inconsistenti e
            non saranno preparati alle sfide vere che la vita
            gli prepara, più un miliardo di altre
            considerazioni che in questa sede non si possono
            fare e che cmq andrebbero via col
            vento.
            Arripijateee!
            2 77 4 7 4 5 2 8 3 (Arripijate)Ma che baggianate stai sparando?Il senso civico non lo si insegna dimostrando che le regole non si riescono a far rispettare - e se vogliamo ben vedere neanche le leggi (infatti vorrò proprio vedere come applicheranno la legge della proibizione del cellulare....mi vien da ridere....)!Il senso civico lo si dimostra applicando regole sensate e basate sulla loro reale utilità: il cellulare disturba? La regola è di tenerlo con la suoneria abbassata, nessun click o rumore di sorta.Se uno si distrae troppo, il professore dev'essere in grado di punirlo.E' così che insegni il senso civico. Non cacando fuori una legge che comunque non sai far rispettare, e oltretutto, essendo eccessiva per lo scopo, propaganda l'idea che il rispetto stesso delle leggi sia un controsenso (un po' come i limiti di velocità urbani di 50km/h sulle strade a doppia corsia e carreggiate separate........)
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione senza alcun senso e logica
      - Scritto da: avvelenato
      In italia si sà, i capri espiatori piacciono
      molto.è vero.

      Il punto cruciale sul quale la maggior parte dei
      commenti concordano
      è:
      il telefonino non va portato a scuola, perché è
      un elemento di distrazione, e perché la scuola
      serve solo per
      studiare.
      e soprattutto coi videofonini viene mostrato ciò che non si vuole vedere.credo che sia questo il loro peggior "difetto"
      Allora, cosa possiamo vietare pur di non far
      distrarre i nostri
      figli?
      Potremmo vietare l'uso della corteccia cerebrale
      per scopi non
      ammessi.
      Beh in america ci arrivano già: ritalin, e passa
      tutto.tra un paio d' anni sarà la soluzione standard anche qui....
      La seconda tesi che la maggior parte di voi
      sostengono è che la scuola serva solo per
      studiare.
      Il ché è una panzana, anzi forse lo ritengo lo
      scopo meno
      importante.infatti lo scopo della scuola è duplice:1. togliere i figli dalle palle ai genitori.2. trovare un lavoro a una manica di parassiti.
      Ma anche se fosse,
      non si può negare che a fianco della funzione
      prettamente istruttiva della scuola, esiste
      una componente sociale la cui importanza non può
      essere minimamente
      svalutata .
      A scuola si imparano dinamiche sociali, si
      imparano regole non scritte, i comportamenti, ci
      si relaziona. Si impara a vivere con gli
      altri . Si dovrebbe anche imparare a vivere
      nel rispetto degli altri. Ma se la scuola
      dev'essere preparatoria all'ingresso nel mondo
      del lavoro, dico una provocazione: se gli
      studenti imparano che ad infrangere le regole,
      l'autorità teoricamente preposta a punirli, in
      pratica ha le mani legate, in italia saranno
      perfettamente qualificati per il mercato del
      lavoro
      nazionale .in realtà è anche "peggio", perché spesso nei casi di bullismo, la vittima diventa due volte vittima quando cerca di ribellarsi, prima dei bulli e poi dei prof, e alla fine, la massa degli alunni impara che è meglio schierarsi col più forte e che l' omertà paga.
      • avvelenato scrive:
        Re: Soluzione senza alcun senso e logica
        - Scritto da:

        - Scritto da: avvelenato

        In italia si sà, i capri espiatori piacciono

        molto.

        è vero.




        Il punto cruciale sul quale la maggior parte dei

        commenti concordano

        è:

        il telefonino non va portato a scuola, perché è

        un elemento di distrazione, e perché la scuola

        serve solo per

        studiare.



        e soprattutto coi videofonini viene mostrato ciò
        che non si vuole
        vedere.
        credo che sia questo il loro peggior "difetto"



        Allora, cosa possiamo vietare pur di non far

        distrarre i nostri

        figli?

        Potremmo vietare l'uso della corteccia cerebrale

        per scopi non

        ammessi.

        Beh in america ci arrivano già: ritalin, e passa

        tutto.

        tra un paio d' anni sarà la soluzione standard
        anche
        qui....


        La seconda tesi che la maggior parte di voi

        sostengono è che la scuola serva solo per

        studiare.

        Il ché è una panzana, anzi forse lo ritengo lo

        scopo meno

        importante.

        infatti lo scopo della scuola è duplice:
        1. togliere i figli dalle palle ai genitori.
        2. trovare un lavoro a una manica di parassiti.


        Ma anche se fosse,

        non si può negare che a fianco della funzione

        prettamente istruttiva della scuola, esiste

        una componente sociale la cui importanza non può

        essere minimamente

        svalutata .

        A scuola si imparano dinamiche sociali, si

        imparano regole non scritte, i comportamenti, ci

        si relaziona. Si impara a vivere con gli

        altri . Si dovrebbe anche imparare a vivere

        nel rispetto degli altri. Ma se la scuola

        dev'essere preparatoria all'ingresso nel mondo

        del lavoro, dico una provocazione: se gli

        studenti imparano che ad infrangere le regole,

        l'autorità teoricamente preposta a punirli, in

        pratica ha le mani legate, in italia saranno

        perfettamente qualificati per il mercato del

        lavoro

        nazionale .

        in realtà è anche "peggio", perché spesso nei
        casi di bullismo, la vittima diventa due volte
        vittima quando cerca di ribellarsi, prima dei
        bulli e poi dei prof, e alla fine, la massa degli
        alunni impara che è meglio schierarsi col più
        forte e che l' omertà
        paga.92 minuti di applausi!ps: il fenomeno del bullismo che hai così efficacemente descritto l'ho vissuto in prima persona, col risultato che dalla seconda media ho dovuto cominciare a difendermi da solo...... mi spiace solo per i bulletti, hahahah @^
    • gian_di scrive:
      Re: Soluzione senza alcun senso e logica
      - Scritto da: avvelenato
      E' un elemento di distrazione? Senz'altro.
      Ma non lo sono allora anche tante altre cose?Concordo perfettamente, aggiungere qualcosa sarebbe del tutto inutile
      Distrarsi a volte è
      un'esigenza per combattere una situazione [cut]
      Dobbiamo
      imparare, vero, ma dobbiamo anche volerlo
      fare.Aggiungo due considerazioni:1) L'apprendimento, soprattutto nel corso di una lezione frontale, richiede una capacità di concentrazione che si riesce a mantenere per poco tempo. Non ricordo dove ma ho letto in diverse fonti che l'attenzione scema dopo i 20 minuti. Una lezione frontale di un'ora può essere forse sopportata, ma le ore successive diventano veramente stressanti. L'ora di lezione dovrebbe essere frammentata in più attività, compresi quei 4-5 minuti di pausa necessari per rintemprarsi. Certe volte basta poco per rendere meno pesante il blocco di 1-2 ore di lezione.2) La lezione potrebbe diventare interessante se capisci i contenuti, ma se mancano le basi è come seguire una conferenza in cinese. Purtroppo sto incontrando - in un professionale - un elevato numero di ragazzi che sono privi di basi (quando parlo di basi mi riferisco alle elementari competenze linguistiche e logico-matematiche). Come fai a spiegare la legge di Proust e la stechiometria a ragazzi che non hanno il concetto di rapporto, di proporzione, di frazione? A ragazzi che non sanno neppure risolvere una divisione. A quel punto io insegnante di chimica devo scegliere se svolgere il mio programma oppure cercare di recuperare qualche lacuna sostituendomi all'insegnante di matematica o di italiano. Molti ragazzi sono semianalfabeti, non sono neppure in grado di studiare autonomamente sul libro, inevitabile che si debba ricorrere anche ad altri strumenti se si vuol raggiungere un minimo di obiettivi.
      Detto questo, esistono sempre le teste di quarzo,[cut]
      divertente allo stesso modo in cui lo è nel forum
      dei troll... (rotfl)
      ).Ho i miei pregi e i miei difetti come la maggior parte degli insegnanti. Capitano i giorni in cui due ore passano in un batter d'occhio (sia per l'insegnante sia per lo studente), ma ci sono anche i giorni no. In quei giorni mi capita di vedere facce di assassini mancati, se avessero una pistola mi sparerebbero senza indugio :). Purtroppo il tutto dipende da tanti fattori che concorrono, alcuni controllabili altri meno.Per quanto riguarda il divertimento... Penso che a scuola ci si deve divertire, io sono il primo a scherzare, ma mi piace che lo facciano anche gli studenti, purché il tutto si sviluppi in modo non caotico e che non pregiudichi il lavoro.
      Ebbene, bandire il cellulare non impedirà costoro[cut]
      può farlo senza rimetterci; allora il problema è
      davvero il cellulare? Il cellulare è solo un aspetto
      Oppure è la mancanza di
      autorità nella scuola, L'autorità è fondamentale. Per anni ho avuto vita facile proprio grazie alla mia autorità combinata con quella giusta dose di buon senso che ti consiglia a metterti in discussione e a confrontarti. Altri colleghi incontravano grossi problemi con ragazzi con i quali dialogavo tranquillamente. E' ovvio che il risultato dei rapporti interpersonali dipende molto dalle impostazioni che si danno a tali rapporti.Negli ultimi anni mi sono ammorbidito un po' troppo, nel senso che sono diventato più lassista e più buonista nei confronti di casi difficili. Inevitabilmente una situazione del genere finisce per sfuggirti di mano. In ogni modo la causa delle difficoltà non risiede solo nel mio ammorbidimento, ci sono anche altri contesti in gioco.
      Non dico che bisogna tornare alle bacchetteI casi difficili non si risolvono certo con le bacchette. Quand'ero alle elementari avevo un maestro che menava, azz se menava... Il suo fornitore ufficiale di bacchette era uno dei miei compagni più incontenibili. Regolarmente gli portava una bacchetta nuova in olivastro il giorno dopo che gliela aveva sfasciata sul posteriore. Sai quanto gli fregava delle botte? Anzi, ne faceva un punto di orgoglio!
      Questo provvedimento non dev'essere una semplice
      espulsione, ad esempio si dovrebbe tenere un
      registro nazionale degli studenti, con le loro
      carriere, accessibile dai dirigenti scolastici,
      che caso per caso potranno decidere di non
      ammettere determinati
      studenti.Sarebbe un deterrente ma non sarebbe sufficiente. Ci sono ragazzi che fanno di tutto per avere la scusa di ritirarsi. Per loro la scuola è un carcere e qualsiasi mezzo è lecito per riuscire a evadere.
      E se anche uno lo lascia con la suoneria alzata,
      per distrazione o perché aspetta la chiamata
      della mamma che gli deve portare il compito
      dimenticato a casa, non sarà poi la fine del
      mondo, uno sguardo torvo del prof, uno "scusate",
      e morta
      lì.Quoto
      La seconda tesi che la maggior parte di voi
      sostengono è che la scuola serva solo per
      studiare.[cut]
      la maggior parte delle scuole danno
      una preparazione decisamente insufficiente sia
      dal punto di vista del mondo del lavoro sia in
      termini di cultura
      generale.Sono d'accordo quando dici che a scuola non si deve andare solo per studiare. Sono d'accordo quando dici che la scuola non dà preparazione. Personalmente penso che la scuola debba integrare l'educazione (va be', è la scoperta dell'acqua calda), che debba essere una palestra di vita. Prima di una preparazione deve però saper dare capacità e autonomia. La capacità e l'autonomia sono gli strumenti indispensabili per crescere, conoscere a memoria una formula non serve a niente se non sai applicarla.
      Poi siam sempre lì sul fatto che se si promuovono[cut]
      prettamente istruttiva della scuola, esiste
      una componente sociale la cui importanza non può
      essere minimamente
      svalutata .Quoto tutto senza aggiungere
      A scuola si imparano dinamiche sociali, si
      imparano regole non scritte, i comportamenti, ci
      si relaziona. Si impara a vivere con gli[cut]
      fare di fare il fesso?". Ed ecco l'italia allo
      stato
      attuale).Quoto tristemente tutto. Il primo punto debole della scuola è proprio il marcato distacco fra i valori che vorrebbe/dovrebbe inculcare non hanno riscontro nella società e, di riflesso, nella stessa famiglia. A questo punto se non vogliamo un sistema formativo-educativo schizofrenico bisogna per forza mettere mano al costume. Poi possiamo anche pensare di migliorare la scuola.Finché nella società vige la cultura dell'impunità, del "lei non sa chi sono io", del machiavellismo più bieco, dell'omertà, dell'arroganza, della falsità, della truffa più o meno istituzionalizzata, dell'ipocrisia, della prepotenza non possiamo pretendere di insegnare la solidarietà, il rispetto delle regole, il rispetto delle persone, ecc.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 gennaio 2007 19.23-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    W4KKO DISPERATO
    ora come fara'?
  • Anonimo scrive:
    L'idea è buona, ma il motivo è sbagliato
    L'idea di vietare i celluari a scuola è buona, ma non va fatto certo per gli episodi di cronaca degli ultimi giorni: anzi, questo contribuirà a lasciare sempre meno prove su questi fatti... i cellulari andrebbero vietati a scuola per una questione di educazione e privacy, non certo perchè sono stati usati per riprendere dei "fattacci"...
    • alfridus scrive:
      Re: L'idea è buona, ma il motivo è sbagl
      Ma ti pare il modo di educare, utilizzare un divieto solo perchè non si riesce a ragionare insieme, con due punti di vista diversi?
      • Kirisuto scrive:
        Re: L'idea è buona, ma il motivo è sbagl
        - Scritto da: alfridus
        Ma ti pare il modo di educare, utilizzare un
        divieto solo perchè non si riesce a ragionare
        insieme, con due punti di vista
        diversi?Concordo con lui, non per proibizionismo, ma per pura questione di educazione.E come e più di lui sono allibito che professori e dirigenti scolastici, la maggior parte dei quali avrà fatto almeno un corso di base di filosofia, siano così capre da confondere un semplice effetto collaterale, e forse il meno grave, la ripresa col videofonino, con le cause.D'altra parte se il videofonino porta alla luce una diffusione così alta di voyeurismo ed esibizionismo, forse dovremmo fregarcene che i matusa fingano di scandalizzarsi, e iniziare a considerare queste tendenze come facenti parte della normale sessualità. Che poi i peggiori e più pervertiti voyeur sono proprio i censori, che oltre al voyeurismo, con la loro smania di reprimere e il loro gusto deviato nell'osservare minuziosamente ciò che sostengono li scandalizzi, fa ipotizzare che abbiano deviazioni ben più gravi di quelle presunte che stigmatizzano.
        • alfridus scrive:
          Re: L'idea è buona, ma il motivo è sbagl
          quoto:'E come e più di lui sono allibito che professori e dirigenti scolastici, la maggior parte dei quali avrà fatto almeno un corso di base di filosofia, siano così capre da confondere un semplice effetto collaterale, e forse il meno grave, la ripresa col videofonino, con le cause.D'altra parte se il videofonino porta alla luce una diffusione così alta di voyeurismo ed esibizionismo, forse dovremmo fregarcene che i matusa fingano di scandalizzarsi, e iniziare a considerare queste tendenze come facenti parte della normale sessualità. Che poi i peggiori e più pervertiti voyeur sono proprio i censori, che oltre al voyeurismo, con la loro smania di reprimere e il loro gusto deviato nell'osservare minuziosamente ciò che sostengono li scandalizzi, fa ipotizzare che abbiano deviazioni ben più gravi di quelle presunte che stigmatizzano.'Mio malgrado, devo dichiarami d'accordo con le tue considerazioni - però è molto triste che manchi la coscienza, nei genitori prima che negli insegnanti, negli adulti prima che nei professori, del rispetto dovuto alle nuove generazioni, che non vengono ben preparate ad affrontare il proprio futuro...Per quanto dici a proposito della normale sessualità, bene, direi che, in merito, il bigottismo imparruccato di questi tempi rappresenta un maldestro tentativo di occultare gravi mancanze che sono a monte.Il comune sentire risulta molto diverso dal comune dichiarare: i reali comportamenti mostrano tutt'altro che morigerata correttezza...
      • gian_di scrive:
        Re: L'idea è buona, ma il motivo è sbagl
        - Scritto da: alfridus
        Ma ti pare il modo di educare, utilizzare un
        divieto solo perchè non si riesce a ragionare
        insieme, con due punti di vista
        diversi?Da quanti anni non entri in una scuola?
        • alfridus scrive:
          Re: L'idea è buona, ma il motivo è sbagl
          to: gian_discrivi:'Da quanti anni non entri in una scuola?'Come alunno, o come insegnante?
          • gian_di scrive:
            Re: L'idea è buona, ma il motivo è sbagl
            - Scritto da: alfridus
            to: gian_di
            scrivi:
            'Da quanti anni non entri in una scuola?'

            Come alunno, o come insegnante?E' indifferente. Certi aspetti si colgono come alunno, altri come insegnante.Come alunno potresti notare che la categoria degli insegnanti è sempre più frustrata e sempre meno motivata, che molti insegnanti hanno altro da fare (il secondo lavoro, la professione, l'azienda,...), che le pillole che ti somministrano a scuola hanno poco a che vedere con la realtà esterna. Come insegnanti potresti notare che le dinamiche dei rapporti interpersonali studente-studente, insegnante-studente, insegnante-colleghi hanno subito una degenerazione tale da rendere talvolta la scuola impraticabile e drammatica.
  • alfridus scrive:
    Questa 'tolleranza zero'...
    ... mi sa di bigottismo imparruccato.E con le esperienze che ho avute, non mi piacciono nè gli imparruccati, nè i bigotti.Prima di essere 'educata', una mente deve essere 'liberata' dai lacciuoli ipocriti della falsa morale.A proposito, 'educare' = dal latino ex-duco: 'conduco FUORI', non DENTRO una gabbia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa 'tolleranza zero'...
      Le menti degli adolescenti sono liberissime, infatti sono fuori dal loro cranio e vagano disperse, visto che sono inutilizzate.
      • alfridus scrive:
        Re: Questa 'tolleranza zero'...
        Ammesso che accada come dici, per me significa solo che l'insegnante non insegna, si limita a fare il professo (sempre dal latino = pre-fixo: posto innanzi, preposto, ovvero colui da seguire, anche se non piace).
      • alfridus scrive:
        Re: Questa 'tolleranza zero'...
        '...Le menti degli adolescenti sono liberissime...'Sarebbe una cosa bellissima, se fosse vera.Purtroppo temo che non sia proprio così.Le teste dei giovani, e giovanissimi, sembrano piene di suggerimenti esterni, piuttosto 'pelosi', da parte di personaggi mossi solo dal proprio particolare interesse.E questi 'suggerimenti' distraggono, distorcono l'attenzione dalle cose che contano, per appuntarla invece sulle cose che... si possono contare (in denaro).La conseguenza è che, poichè è difficile, specie per l'impazienza della gioventù, quantificare in soldoni il valore di educazione ed istruzione, queste due cose sono trattate come una scocciatura da evitare quanto possibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa 'tolleranza zero'...
      - Scritto da: alfridus
      ... mi sa di bigottismo imparruccato.
      E con le esperienze che ho avute, non mi
      piacciono nè gli imparruccati, nè i
      bigotti.

      Prima di essere 'educata', una mente deve essere
      'liberata' dai lacciuoli ipocriti della falsa
      morale.

      A proposito, 'educare' = dal latino ex-duco:
      'conduco FUORI', non DENTRO una
      gabbia.Tu la poni su un piano morale, secondo me è da porre sul piano della convivenza civile e dell'efficacia delle lezioni.Quindi anche se la legge nasce per un motivo sbagliato, io l'approvo completamente. Ad una maleducazione diffusa, spesso appoggiata dagli stessi genitori degli alunni, si risponde in questo modo.
      • alfridus scrive:
        Re: Questa 'tolleranza zero'...
        Potrei essere d'acordo con te, in linea di principio.In realtà, non si tratterebbe di legge sbagliata (comunque, una 'legge' è sempre 'giusta': questa benedetta parola NON significa 'equa', 'perfetta', 'esatta', significa semplicemente che una disposizione è stata emessa da chi aveva il potere di emetterla, e pertanto va osservata).Si tratterebbe piuttosto di una legge che non serve al suo scopo dichiarato: per questo, come è stato giustamente osservato in questo trehad, è sufficiente una disposizione amministrativa della direzione scolastica.Il panorama legislativo italiano mi sembra anche troppo affollato, e la mia opinione al riguardo è che troppe leggi sono leggi cattive da osservare: meglio poche leggi, chiare, e fatte osservare, che tante leggi che possono confliggere tra loro, e la cui corretta osservazione da parte dei cittadini diventa problematica.
    • emmeesse scrive:
      Re: Questa 'tolleranza zero'...
      cito"Roma - Non ci devono essere mezze misure: visto l'uso che ne fanno e visto che l'uso incoraggia il verificarsi di certi episodi allora il telefonino a scuola deve essere messo al bando.Ovviamente se ne fanno lo stesso uso in un parco od in una discoteca, il problema non si pone, vero?E visto che gli adolescenti si sfrittellano in motorino, perche' non proibire anche i motorini?continuiamo"i costanti reati perpetrati a scuola, ripresi con i videofonini e successivamente divulgati online o per via cellulare stessa abbisognano di una risposta inderogabile, perché come fenomeno rientrano più nella casistica criminale che deviata".ora, a parte che a me gli adolescenti di oggi fanno una tenerezza... ai miei tempi le cazzate si facevano e bastava, ora bisogna metterle su internet, altrimenti e' come se non fosse veramente successo...Parlare di casistica criminale poi e' francamente fuori da ogni logica. Bullismo e comportamenti sessuali piu' o meno "esagerati" sono la norma di una eta' difficile, quella degli adolescenti. O vogliamo semplicemente immaginarceli teneri ed assessuati?continuiamo"Secondo Antonio Napoli, legale dell'Osservatorio, è necessario adottare un sistema di controllo all'ingresso delle scuole, "cioè un rilevatore di apparecchi elettronici (...) presidiati da docenti e da personale ATA, cioè assistenti tecnici amministrativi."E quanto azzo costa tutto sta roba? Dove le trova le risorse?Ogni apparecchio rilevato verrà confiscato e consegnato alle agenzie per le vendite giudiziarie". Nessuna restituzione, dunque, per chi non obbedisse al divieto.Ma qualcuno li ha informati che nella maggior parte dei casi tali apparecchi non sono di proprieta' degli studenti ma delle societa' telefonicheche li concedono in comodato d'uso?Vogliamo che lo Stato si macchi di appropriazione indebita?e ancora"Il divieto - continua Napoli - dovrà estendersi a tutto il personale scolastico, docente e non docente, il quale, alla stregua degli studenti, potrà depositare gli apparecchi di telefonia cellulare in apposite cassettiere, debitamente predisposte e fissate agli ingressi dei plessi, prima dei controlli"Secondo voi, in tante scuole di Italia, quanti telefoni cellulari ritrovano gli insegnanti riaprendo la apposita cassettiera?Non parliamo poi dello "scandalo" del finto bocchino perpetrato da due studenti a san benedetto del tronto. "masturbazione simulata" che oscena pruderie in questa terminologia bacchettona."Stando alle notizie di agenzia uno dei due protagonisti dell'episodio avrebbe minimizzato l'accaduto spiegando che "me l'hanno chiesto ed io l'ho fatto". Sono sette i telefonini sequestrati agli alunni e qualcuno ipotizza che chi ha diffuso il video potrebbe essere inquisito per detenzione e diffusione di contenuti pedopornografici."Come al solito il male sta' nell'occhio di chi guarda. E la tecnologia viene arrestata perche' "corrompe la gioventu'"Che e' poi la stessa accusa mossa a Socrate.Claa veitae a l'e' de grammo denega', comme de grammo sconde
      • alfridus scrive:
        Re: Questa 'tolleranza zero'...
        Hai pienamente ragione.E' sconfortante: è quello che ho chiamto bigottismo imparruccato, in questo stesso trehad.Posso chiederti di 'tradurmi' il motto che hai posto in chiusura?Scusami, ma non sono riuscito ad interpretarlo: in quale vernacolo è scritto? Veneto, forse?
  • Anonimo scrive:
    L'unica cosa giusta della sinistra....
    ..strano che ne abbiano tirata fuori una corretta di idea, bisogna vedere se saranno in grado di applicarla su tutto il territorio. Basta mettere delle schermature in tutti gli edifici scolastici per distorcere il segnale delle antenne e non permettere ai cellulari di connettersi. Ma lo faranno mai davvero ? Davvero la sinistra farà una cosa così tanto di destra da impedire il caos nelle scuole per garantire l'ordine ? Finchè non lo vedo non ci credo. Se avviene ben venga, magari servirà a ristabilire un pò d'ordine nel caos che c'è oramai nelle scuole di ogni ordine e grado.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica cosa giusta della sinistra..
      "...una cosa così tanto di destra..."ancora non avete capito che non esiste più la sinistra e la destra... poveretti.Ci sono solo i soldi, "mettetevelo nella zucca".
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica cosa giusta della sinistra..
        - Scritto da:
        "...una cosa così tanto di destra..."

        ancora non avete capito che non esiste più la
        sinistra e la destra...
        poveretti.

        Ci sono solo i soldi, "mettetevelo nella zucca".Sei tu che non hai capito nulla se non sai distinguere le differenze abissali.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'unica cosa giusta della sinistra..

          Sei tu che non hai capito nulla se non sai
          distinguere le differenze abissali.
          Aspetta? Uhmmmm... fammici pensare un attimo...Con la destra stavamo nella caccacon la sinistra anche...C'era la destra al governo e la sinistra piagnucolava come un bambinetto ad ogni mossa della destra...Adesso si sono invertite le partiC'era la destra al governo, la sinistra scioperava e la destra li additava come comunisti che fanno cose da comunisti (girotondi, manifestazioni ecc...)Adesso c'è la sinistra al governo e la destra ostruisce le strade con le manifestazioni (ultima ieri a viale marconi, che pena).bo... non ci trovo differenze...aaaahhhh siiiii...l'ho trovataaaaaaaaac'era la destra al governo e berlusconi doveva fare le leggi per far stare fuori dal carcere lui e i suoi discepoli...almeno questo con la sinistra ancora non c'è....E' vero, non avevo capito la differenza abissale.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'unica cosa giusta della sinistra..
            - Scritto da:



            Sei tu che non hai capito nulla se non sai

            distinguere le differenze abissali.




            Aspetta? Uhmmmm... fammici pensare un attimo...

            Con la destra stavamo nella cacca
            con la sinistra anche...

            C'era la destra al governo e la sinistra
            piagnucolava come un bambinetto ad ogni mossa
            della
            destra...
            Adesso si sono invertite le parti

            C'era la destra al governo, la sinistra
            scioperava e la destra li additava come comunisti
            che fanno cose da comunisti (girotondi,
            manifestazioni
            ecc...)
            Adesso c'è la sinistra al governo e la destra
            ostruisce le strade con le manifestazioni (ultima
            ieri a viale marconi, che
            pena).


            bo... non ci trovo differenze...

            aaaahhhh siiiii...
            l'ho trovataaaaaaaaa

            c'era la destra al governo e berlusconi doveva
            fare le leggi per far stare fuori dal carcere lui
            e i suoi
            discepoli...
            almeno questo con la sinistra ancora non c'è....

            E' vero, non avevo capito la differenza abissale.O sei di sinistra e ti fa comodo blaterare queste idiozie oppure sei cieco in tutti i sensi e non vedi la realtà vera.Dove starebbe questa destra che ostruisce le strade ? Ma non dire cavolate !Dove stanno gli equivalenti noglobal di destra?Berlusconi ha inviato black-block di destra a distruggere le città per caso ? Ma ci credi davvero alla marea di idiozie che hai scritto sopra ? Scrivi da un mondo parallelo, forse ?
          • Anonimo scrive:
            Re: L'unica cosa giusta della sinistra..

            O sei di sinistra e ti fa comodo blaterare queste
            idiozie oppure sei cieco in tutti i sensi e non
            vedi la realtà
            vera.Io? Non mi sono mai schierato ne a destra ne a sinistra, perchè sono sempre stato del parere che schierarsi è stupido, non è una guerra, si deve mandare avanti un paese, il paese in cui viviamo.Per mandarlo avanti al meglio l'unico modo è farlo governare a chi lo fa meglio.Ho votato destra, visto lo scempio ho provato a cambiare... visto che siamo finiti dalla padelal nella brace, il mio voto se lo scordano. Voterò di nuovo quando si dovrà scegliere solo una persona e non un mucchio di idioti che pensano ai fatti loro.

            Dove starebbe questa destra che ostruisce le
            strade ? Ma non dire cavolatedove? Ieri sera, ore 18, manifestazione partita da Piazzale della Radio, alle 19.30 ancora si procedeva a passo di lumaca perchè c'erano quel branco di imbecilli, non perchè di destra sia chiaro, sinceramente non mi interessa chi erano e perchè stavano li, ma sono imbecilli loro e quelli che permettono queste cose e soprattutto impiegano decine e decine di poliziotti a fare da "scorta".
            !
            Dove stanno gli equivalenti noglobal di destra?ma che c'entra... sono di sinistra, come a destra ci sono quelli di forza nuova...
            Berlusconi ha inviato black-block di destra a
            distruggere le città per caso ?Ho capito...confondi i noglobal con i black-block... come dire "i tifosi allo stadio sono tutti teppisti"Comunque ce lo vedo Prodi o rutelli in riunione segreta tipo massone che dice ai capi dei black-block "Andate e distruggete tutto, in nome del comunismo"ma vaaaaaaa... sono semplici teppisti e la destra li ha sfruttati a suo favore...

            Ma ci credi davvero alla marea di idiozie che hai
            scritto sopra ? Credo a quello che vedo... non a quelo che vogliono farmi credereScrivi da un mondo parallelo,
            forse
            ?purtroppo no... anche se in realtà vorrei scrivere dal mondo perpendicolare, visto che questo in cui siamo sta colando a picco verticalmente...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica cosa giusta della sinistra..
      - Scritto da:
      ..strano che ne abbiano tirata fuori una corretta
      di idea, bisogna vedere se saranno in grado di
      applicarla su tutto il territorio.

      Basta mettere delle schermature in tutti gli
      edifici scolastici per distorcere il segnale
      delle antenne e non permettere ai cellulari di
      connettersi. Ma lo faranno mai davvero ? Questo furbone pensa addirittura che schermare gli edifici scolastici è come cambiare un vestito.Ma da dove vieni? Dai bricchi della valsugana?
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica cosa giusta della sinistra..
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ..strano che ne abbiano tirata fuori una
        corretta

        di idea, bisogna vedere se saranno in grado di

        applicarla su tutto il territorio.



        Basta mettere delle schermature in tutti gli

        edifici scolastici per distorcere il segnale

        delle antenne e non permettere ai cellulari di

        connettersi. Ma lo faranno mai davvero ?

        Questo furbone pensa addirittura che schermare
        gli edifici scolastici è come cambiare un
        vestito.
        Ma da dove vieni? Dai bricchi della valsugana?Guarda che schermare un palazzo è economico, esistono antenne che distorcono il segnale disturbando la frequenza di collegamento, spesso con un'onda in controfase che cancella il segnale.. ma basta anche un'onda di disturbo per non permettere ai cellulari di connettersi.
    • Angelone scrive:
      Re: L'unica cosa giusta della sinistra..

      Basta mettere delle schermature in tutti gli
      edifici scolastici per distorcere il segnale
      delle antenne e non permettere ai cellulari di
      connettersi. Ma lo faranno mai davvero ?
      Cazzo non ci sono i soldi per i banchi e per gli insegnanti... Chiaramente le schermature avranno priorità UNO.Bella l'Italia. Sembra una barzelletta viverci!
      • GattoLopez scrive:
        Re: L'unica cosa giusta della sinistra..
        Eh appunto io a scuola ci vado e siamo davvero in condizioni schifose (abito in una città del piemonte, non in un paesello sperduto dell'entroterra della basilicata), gli edifici crollano a pezzi e quando ci sono i gessi è festa grande. Tu ora mi stai dicendo che vuoi schermare le scuole di tutta italia per impedire a qualche pirletto di mandare 2 messaggini?! Per cortesia, torna a lucidare il santino di Berlusconi che hai sul comodino.P.S. In ogni caso se uno non vuole stare attento ha 1000 modi per non farlo, senza contare che puoi schermare tutto quello che vuoi che tanto non impedirai a nessuno di giocare a Snake23 piuttosto che vedersi un film, ascoltare la musica, giocare con la PSP ecc...
        • Anonimo scrive:
          Re: L'unica cosa giusta della sinistra..
          - Scritto da: GattoLopez
          Eh appunto io a scuola ci vado e siamo davvero in
          condizioni schifose (abito in una città del
          piemonte, non in un paesello sperduto
          dell'entroterra della basilicata), gli edifici
          crollano a pezzi e quando ci sono i gessi è festa
          grande. Tu ora mi stai dicendo che vuoi schermare
          le scuole di tutta italia per impedire a qualche
          pirletto di mandare 2 messaggini?!

          Per cortesia, torna a lucidare il santino di
          Berlusconi che hai sul
          comodino.

          P.S. In ogni caso se uno non vuole stare attento
          ha 1000 modi per non farlo, senza contare che
          puoi schermare tutto quello che vuoi che tanto
          non impedirai a nessuno di giocare a Snake23
          piuttosto che vedersi un film, ascoltare la
          musica, giocare con la PSP
          ecc...Con Berlusconi siete fissati voi schiavetti di sinistra, avete gli incubi, eh? Forse ti è sfuggito che è uno dei tuoi beniamini di sinistra che ti vuole vietare di fare quello che ti pare in classe... ma ovviamente la colpa è di Berlusconi,eh?Patetico.
  • Anonimo scrive:
    Meglio non vedere?
    A quanto pare prendersela con gli strumenti di comunicazione è una bella mossa per non combattere il problema alla radice: la mente malata di sempre più persone.Ricordare il triste episodio dell'handicappato su youtube (o google video..)?Meglio non vederlo no?Lasciamo che certe cose avvengano, purchè non le veda nessuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio non vedere?
      Ti quoto in pieno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio non vedere?
      - Scritto da:
      A quanto pare prendersela con gli strumenti di
      comunicazione è una bella mossa per non
      combattere il problema alla radice: la mente
      malata di sempre più
      persone.

      Ricordare il triste episodio dell'handicappato su
      youtube (o google
      video..)?

      Meglio non vederlo no?
      Lasciamo che certe cose avvengano, purchè non le
      veda
      nessuno.Se non avevano modo di fare i filmati, se vi fossero guardie private nelle scuole come in altri paesi a garantire la sicurezza, non avrebbero fatto nulla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Meglio non vedere?

        Se non avevano modo di fare i filmati, se vi
        fossero guardie private nelle scuole come in
        altri paesi a garantire la sicurezza, non
        avrebbero fatto
        nulla.vogliamo finirla con queste bestialita'?tanto vale arruolare dei secondini al posto dei bidelli!Chissa perche' in passato la scuola e' sempre sopravvissuta senza bisogno di guardie. Adesso, tutto a un tratto, si pilota l'opinione pubblica in modo da fargli digerire simili misure da stato nazista.Si preparano tempi bui.. Orwell aveva visto lungo.
  • Anonimo scrive:
    Bene il divieto, sbagliato il motivo
    Sono sempre stato del parere che a scuola il cellulare non andrebbe portato... è diseducativo, perchè è un accessorio in più che crea discriminazione tra ragazzi e poi è motivo di distrazione.La cosa che non approvo è il motivo... in Italia non si chiedono leggi fino a che non conviene chiederle.Fino ad ora chiunque avesse provato a fare una proposta del genere sarebbe stato additato da tutti quei genitori snob che con la scusa di tenere sotto controllo il proprio ragazzo gli permettono di portare il cellulare in classe (senza capire che così gli fanno più un danno che altro).Ora, invece, magari questa persona si beccherà degli applausi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene il divieto, sbagliato il motivo
      - Scritto da:
      Sono sempre stato del parere che a scuola il
      cellulare non andrebbe portato... è diseducativo,
      perchè è un accessorio in più che crea
      discriminazione tra ragazzi e poi è motivo di
      distrazione.Anche Internet e i PC la creano: chi ha il PC puo' scrivere la ricerca con Word, stamparla e consegnarla. Vietiamo anche questo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Bene il divieto, sbagliato il motivo
        - Scritto da:

        Anche Internet e i PC la creano: chi ha il PC
        puo' scaricare la ricerca, cambiare le parole con openoffice write, stamparla e
        consegnarla.Fixed.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene il divieto, sbagliato il motivo
      la penso esattamente come te :Ddi base il cellulare non va portato, come non andavano portati i giochini scacciapensieri durante le lezioni, però è anche vero che la possibilità di registrare video e audio istiga a far certe bravate affinchè restino impresse.. mi si potrebbe dire che una volta si poteva fare lo stesso ma con le macchine fotografiche (insomma, meno pratiche e alla portata di tutti, specie per lo sviluppo poi..) peccato che si sia dovuti arrivare a queste incresciose situazioni per abolire i cellulari a scuola
  • Anonimo scrive:
    Ed io vieterei i videofonini ...
    in toto.Sapete perché?Perché ci sono in giro dei pirla piu' o meno grandi che fanno foto e video ovunque senza chiederti il permesso, e soprattutto fanno degli zoom che non andrebbero fatti. Sul tram, al pup, al cinema, in giro. Lasciate stare le mie cosine!!!E' un modo di guardoni e pervertiti!!! :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Ed io vieterei i videofonini ...
      - Scritto da:
      in toto.

      Sapete perché?

      Perché ci sono in giro dei pirla piu' o meno
      grandi che fanno foto e video ovunque senza
      chiederti il permesso, e soprattutto fanno degli
      zoom che non andrebbero fatti.


      Sul tram, al pup, al cinema, in giro.

      Lasciate stare le mie cosine!!!

      E' un modo di guardoni e pervertiti!!!

      :@Ti hanno fotografato sotto la gonna?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ed io vieterei i videofonini ...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        in toto.



        Sapete perché?



        Perché ci sono in giro dei pirla piu' o meno

        grandi che fanno foto e video ovunque senza

        chiederti il permesso, e soprattutto fanno degli

        zoom che non andrebbero fatti.





        Sul tram, al pup, al cinema, in giro.



        Lasciate stare le mie cosine!!!



        E' un modo di guardoni e pervertiti!!!



        :@

        Ti hanno fotografato sotto la gonna?Ma soprattutto: te l'eri lavata? :p
        • Anonimo scrive:
          Re: Ed io vieterei i videofonini ...
          Ha ragione a protestare, magari l'hanno beccata mezza nuda con due prestanti amici mentre faceva le cosacce in mezzo all'aiuola della stazione centrale della sua città. La gente non si fa mai gli affari propri... un po' di privacy cribbio!:D(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Educare, non proibire
    Le persone vanno educate all'uso responsabile dei mezzi.La tecnologia non va proibita solo perche' c'e' chi ne abusa.Educare, non vietare. Il ruolo della scuola dovrebbe essere questo.A monte, il cellulare e' un oggetto privato e credo che vietarne il possesso possa avere delle implicazioni costituzionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire

      Educare, non vietare. Il ruolo della scuola
      dovrebbe essere
      questo.Gli adolescenti e i bambini o si reprimono o li si lascia sfogare nel lassismo. Se non li tengono a freno i loro genitori come può riuscirci un estraneo?

      A monte, il cellulare e' un oggetto privato e
      credo che vietarne il possesso possa avere delle
      implicazioni
      costituzionali.Anche rompere le scatole altrui con il telefonino in un luogo pubblico ha delle implicazioni costituzionali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Educare, non proibire
        Proibire per educare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Educare, non proibire
          - Scritto da:
          Proibire per educare.Nella vita reale, quella degli adulti, esistono i divieti. Quindi si educano anche con i divieti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Educare, non proibire
        da quando i professori sono estranei?se un alunno disturba la lezione col cellulare, il prof può prendere provvedimenti disciplinari, come una nota sul registro o sequestrare il telefono fino alla fine della lezione...
    • Lurkos scrive:
      Re: Educare, non proibire
      - Scritto da:
      Le persone vanno educate all'uso responsabile
      dei mezzi.
      La tecnologia non va proibita solo perche'
      c'e' chi ne abusa.
      Educare, non vietare. Il ruolo della scuola
      dovrebbe essere questo.Quello che dici è verissimo, però qualcosa bisogna farla per evitare che le persone tengano il cellulare acceso.Io propongo che vengano fatti controlli come alla maturità tutte le mattine.
      • gian_di scrive:
        Re: Educare, non proibire
        - Scritto da: Lurkos
        - Scritto da:

        Le persone vanno educate all'uso responsabile

        dei mezzi.

        La tecnologia non va proibita solo perche'

        c'e' chi ne abusa.

        Educare, non vietare. Il ruolo della scuola

        dovrebbe essere questo.

        Quello che dici è verissimo, però qualcosa
        bisogna farla per evitare che le persone tengano
        il cellulare
        acceso.
        Io propongo che vengano fatti controlli come alla
        maturità tutte le
        mattine.Così al tempo sprecato per appello e giustificazioni si aggiunge altro tempo sprecato per il rito dei cellulari. Al quale si aggiunge il tempo sprecato per la restituzione.
        • Lurkos scrive:
          Re: Educare, non proibire
          - Scritto da: gian_di
          Così al tempo sprecato per appello e
          giustificazioni si aggiunge altro tempo
          sprecato per il rito dei cellulari.
          Al quale si aggiunge il tempo sprecato
          per la restituzione.Benissimo.Proposte?In ogni caso il tempo perso (dopo i primi giorni) sarebbe pochissimo.Io ho in mente una cosa self-service: uno la mattina appoggia autonomamente il cellulare sulla cattedra e se lo riprende durante l'intervallo.Se poi uno viene beccato che non l'ha riposto sulla cattedra spento... tolleranza ZERO.
          • gian_di scrive:
            Re: Educare, non proibire
            - Scritto da: Lurkos
            - Scritto da: gian_di

            Così al tempo sprecato per appello e

            giustificazioni si aggiunge altro tempo

            sprecato per il rito dei cellulari.

            Al quale si aggiunge il tempo sprecato

            per la restituzione.

            Benissimo.
            Proposte?Non sta a me fare delle proposte. Ho solo espresso una considerazione sulla fattibilità. Ogni giorno metà della prima ora vola via con l'appello, con il controllo delle giustificazioni. Ingressi in ritardo e varie ed eventuali. Tutto lavoro che si potrebbe svolgerein cinque minuti, ma nella scuola anche la semplice operazione del buttare una pallottola di carta nel cestino equivale ad un assestamento sismico.

            In ogni caso il tempo perso (dopo i primi giorni)
            sarebbe
            pochissimo.
            Io ho in mente una cosa self-service: uno la
            mattina appoggia autonomamente il cellulare sulla
            cattedra e se lo riprende durante
            l'intervallo.Sulla cattedra devono starci parecchie cose. Ci mancano solo i cellulari. Naturalmente quello della cattedra è un esempio, ma bisogna fare i conti con la logistica e con la disponibilità di arredi.

            Se poi uno viene beccato che non l'ha riposto
            sulla cattedra spento... tolleranza
            ZERO.E perché non tolleranza ZERO semplicemente tenendo i cellulari negli zainetti? In certi contesti dovresti avere tolleranza ZERO con tutta la classe, ma non è pensabile sbattere fuori un'intera classe perché non si attiene alle regole o bocciarla perché non ha rispettato le regole. A questo punto così come attualmente si svirgola dalla regola di spegnere i cellulari si svirgolerebbe dalla regola di porre i cellulari sulla cattedra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire
      - Scritto da: avvelenato
      Secondo me le scuole dovrebbero usare più
      efficacemente e diffusamente il sistema delle
      espulsioni, Già visto fare. Il risultato secondo me è stato controproducente. Si sono creati dei casi irrecuperabili, che dopo la prima espulsione si sono lasciati andare continuando a disturbare e prendendosi altre espulsioni. Siccome oramai ritenevano la loro carriera scolastica non recuperabile, hanno agito di conseguenza.Non sono contrario alle espulsioni, ma non andrebbero fatte a cuor leggero.ed un sistema di curriculum
      scolastico centralizzato e accessibile a tutte le
      scuole. Qualcosa di simile era già stato attuato dal precedente governo con il curriculum delle competenze, che veniva passato di scuola in scuola.Così certi marchi infamanti lasciano il
      segno, ed una scuola potrà anche rifiutarsi di
      assumere un certo
      figlio.Non quelle pubbliche, a meno di casi eccezionali.
      Stai sicuro che quando i genitori si renderanno
      conto che il figlio che non può andare a scuola
      perché nessuno più lo vuole dev'essere mantenuto
      coi soldi di famiglia, gli molleranno quattro
      ceffoni e lo raddrizzeranno ben
      bene.Per esperienza, di solito quando hai queste situazioni è per due casi: genitore che se ne frega completamente del figlio o genitore che giustifica sempre e comunque il proprio figlio, perché se metti in discussione il figlio metti in discussione il genitore. In entrambi i casi, nessuno molla ceffoni, ottieni solo una fallimento scolastico oltre che genitoriale.
      • avvelenato scrive:
        Re: Educare, non proibire
        - Scritto da:

        - Scritto da: avvelenato


        Secondo me le scuole dovrebbero usare più

        efficacemente e diffusamente il sistema delle

        espulsioni,


        Già visto fare. Il risultato secondo me è stato
        controproducente. Si sono creati dei casi
        irrecuperabili, che dopo la prima espulsione si
        sono lasciati andare continuando a disturbare e
        prendendosi altre espulsioni. Siccome oramai
        ritenevano la loro carriera scolastica non
        recuperabile, hanno agito di
        conseguenza.
        L'ago della bilancia dev'essere nella capacità del dirigente di stabilire la recuperabilità di una persona anche in base al suo trascorso.Voglio dire, se uno dopo aver mollato la scuola 3 anni e aver lavorato in posti di bassa specializzazione, decide di iscriversi ad un serale, io penso che sulla base di un curriculum o di un colloquio si possa anche dare una possibilità in più.Resta comunque il fatto che alcuni sono così avversi nei confronti del sistema sociale e delle regole che faranno di tutto per restarne fuori. Ma per gente così c'è solo una soluzione, carcere e lavori forzati.Che cazzo, la gente onesta non può pagar tasse per mantenere pirla che per giunta rovinano i contribuenti o i loro figli.
        Non sono contrario alle espulsioni, ma non
        andrebbero fatte a cuor
        leggero.
        Beh questo è ovvio. Ci vorrebbero punizioni di mezzo. Comunque sia è inutile tenere a scuola un alunno quando non fa che dare fastidio.Certo che fin quando le scuole saranno costrette a mendicare finanziamenti sulla base del numero degli iscritti, è ovvio che ci sarà tra i dirigenti una gara a chi si mette a pecora meglio.
        ed un sistema di curriculum

        scolastico centralizzato e accessibile a tutte
        le

        scuole.

        Qualcosa di simile era già stato attuato dal
        precedente governo con il curriculum delle
        competenze, che veniva passato di scuola in
        scuola.
        Eh, andrebbe potenziato un sistema così, ovviamente prevenendone abusi di privacy.
        Così certi marchi infamanti lasciano il

        segno, ed una scuola potrà anche rifiutarsi di

        assumere un certo

        figlio.

        Non quelle pubbliche, a meno di casi eccezionali.
        Assolutamente contrario.SOPRATTUTTO quelle pubbliche.Ricordo che è il denaro pubblico ad esser speso per istruire la gente, oppure per continuare a dar la possibilità a certe persone di guastare la festa a chi vuol stare attento.

        Stai sicuro che quando i genitori si renderanno

        conto che il figlio che non può andare a scuola

        perché nessuno più lo vuole dev'essere mantenuto

        coi soldi di famiglia, gli molleranno quattro

        ceffoni e lo raddrizzeranno ben

        bene.


        Per esperienza, di solito quando hai queste
        situazioni è per due casi: genitore che se ne
        frega completamente del figlio o genitore che
        giustifica sempre e comunque il proprio figlio,
        perché se metti in discussione il figlio metti in
        discussione il genitore. In entrambi i casi,
        nessuno molla ceffoni, ottieni solo una
        fallimento scolastico oltre che
        genitoriale.
        Vuol dire che la persona era destinata al fallimento.La vita è dura, si sa.Avanti un altro.
      • gian_di scrive:
        Re: Educare, non proibire
        - Scritto da:
        Già visto fare. Il risultato secondo me è stato
        controproducente. Si sono creati dei casi
        irrecuperabili, che dopo la prima espulsione si
        sono lasciati andare continuando a disturbare e
        prendendosi altre espulsioni. Siccome oramai
        ritenevano la loro carriera scolastica non
        recuperabile, hanno agito di
        conseguenza.

        Non sono contrario alle espulsioni, ma non
        andrebbero fatte a cuor
        leggero.Vero. Ormai la sospensione sta diventando un atto formale.

        Qualcosa di simile era già stato attuato dal
        precedente governo con il curriculum delle
        competenze, che veniva passato di scuola in
        scuola.il curriculum è un pezzo di carta privo di valore finché esisterà la guerra delle iscrizioni. Subordinare il futuro delle singole scuole al numero delle iscrizioni ha avuto effetti disastrosi: in provincia si è scatenata una guerra fra poveri, ci sono scuole che rischiano la chiusura non perché non funzionano ma perché esistono dei contesti sociali, economici e territoriali che le rendono deboli. In queste scuole si promuove facilmente e nel tempo questo porta ad un decadimento della qualità. Si arriva perciò a chiudere l'occhio, turarsi il naso, ecc. pur di mantenere in piedi la scuola.
        Non quelle pubbliche, a meno di casi eccezionali.non esistono più neppure i casi eccezionali che io sappia
        Per esperienza, di solito quando hai queste
        situazioni è per due casi: genitore che se ne
        frega completamente del figlio o genitore che
        giustifica sempre e comunque il proprio figlio,
        perché se metti in discussione il figlio metti in
        discussione il genitore. In entrambi i casi,
        nessuno molla ceffoni, ottieni solo una
        fallimento scolastico oltre che
        genitoriale.
        Quoto al 100%
    • gian_di scrive:
      Re: Educare, non proibire
      - Scritto da: avvelenato

      Secondo me le scuole dovrebbero usare più
      efficacemente e diffusamente il sistema delle
      espulsioni, ed un sistema di curriculum
      scolastico centralizzato e accessibile a tutte le
      scuole. Sarebbe sicuramente uno strumento efficace, da usare con razioncinio. In effetti un tempo esisteva una vecchia norma di questo genere: una scuola poteva decretare per casi particolarmente gravi (atti di violenza gravi, aggressione fisica nei confronti di un insegnante, atti di vandalismo gravi) l'espulsione da tutte le scuole d'Italia.Questa norma se non sbaglio è stata abolita di recente, forse con lo statuto degli studenti e delle studentesse (una delle tante corbellerie partorite dalla gestione Berlinguer).Soprattutto si è creata una sorta di guerra fra poveri con il gioco delle "passerelle". Prima cambiare scuola senza perdere anni non era così facile, ora le passerelle sono all'ordine del giorno soprattutto nelle scuole di serie B (istituti tecnici e professionali, ma il fenomeno sta iniziando a coinvolgere seriamente anche i licei). Genitori e studenti usano spesso il ricatto del trasferimento perché sanno benissimo che ogni scuola accetta nuovi iscritti stendendo tappeti di velluto a prescindere da qualsiasi motivazione.
      della piramide, dei propri epsilon minus
      semiaborti. Vorrà dire che si sceglieranno da
      soli la loro futura carriera di lavacessi, e se
      ne pentiranno dopo (magari poi si iscrivono ad un
      serale).Beh, questa è una realtà a cui si sta arrivando, l'avevo prevista una decina di anni fa sulla base degli indirizzi delle cosidette "riforme". Allora facevo la cassandra, ma vedo che le mie nere previsioni si stanno materializzando. Il processo ha interessato prima le scuole medie, poi quelle superiori, adesso sta prendendo piede anche all'università, stà di fatto che in Italia si è dato il colpo di grazia all'intero sistema dell'istruzione.La manifestazione più eclatante è l'analfabetismo funzionale che si sta diffondendo sempre più, ormai interessa tutti gli strati sociali, dal licenziato della scuola media al laureato. Sappiamo tutti fare click col mouse e inviare il messaggino al cellulare, ma scrivere una domanda in carta libera senza moduli predisposti o interpretare una legge che non sia filtrata dalla televisione è diventato quasi un'impresa da titani.
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Educare, non proibire
      - Scritto da:
      Le persone vanno educate all'uso responsabile dei
      mezzi.

      La tecnologia non va proibita solo perche' c'e'
      chi ne
      abusa.

      Educare, non vietare. Il ruolo della scuola
      dovrebbe essere
      questo.

      A monte, il cellulare e' un oggetto privato e
      credo che vietarne il possesso possa avere delle
      implicazioni
      costituzionali.Quoto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire
      è impossibile educare gli umani
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire

      Le persone vanno educate all'uso responsabile dei
      mezzi.
      No, bisogna pestarle.
      La tecnologia non va proibita solo perche' c'e'
      chi ne
      abusa.Eccome se va proibita. Troppa gente ne abusa, quindi si toglie il giocattolo.

      Educare, non vietare. Il ruolo della scuola
      dovrebbe essere
      questo.
      Quei piccoli delinquenti li si educa a mazzate.
      A monte, il cellulare e' un oggetto privato e
      credo che vietarne il possesso possa avere delle
      implicazioni
      costituzionali.I minorenni non hanno diritti: sono cose, non persone.
    • ishitawa scrive:
      Re: Educare, non proibire
      concordo in pienook spegnere i cellulari e confisca (con restituzione al genitore, vendita giudiziaria? ma che scherziamo??) per quelli trovati accesi durante le lezionima il telefono è il mio e lo devo poter avere (esiste ed è giusto usarlo, se bene) possono esserci casi in cui serva, sms che poi si leggeranno all'uscita o all'intervallo magari con il classico "sono pa', non posso passare, vai dalla nonna" etccome al solito è più facile colpire tutti perchè qualcuno si comporta malee come al solito, una classe politica senza attributi trova molto sconveniente mandare a quel paese i vari benpensanti e ipocriti di turnoe come al solito, si spera, sarà una delle leggi italiote che non saranno mai applicate
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire
      snip
      Però ci
      sono gli imbecilli, quelli che continuano a fare
      i cavoli che gli pare (e lo farebbero comunque
      anche senza cellulare). Il problema è che
      ridimensionare questi è una guerra contro i
      mulini a vento perché nella maggior parte dei
      casi si tratta di ragazzi che sono appoggiati dai
      loro
      genitori.
      Bene Bene. Multa? la pagano i genitori tanto... poi si vede...Se non viene pagata la multa... confisca del cellulare.
      La scuola può ancora educare bambini di 6-7 anni,
      ma quando si tratta di ragazzi di 14-18 anni c'è
      poco da fare, ormai i giochi sono
      fatti.
      una soluzione c'e' si chiama: "bastone e carota".
      La persona incivile non fa
      distinzioni fra i contesti, le sue esigenze
      vengono sempre prima di tutte le altre e manterrà
      sempre accesso il cellulare. E' quello che
      succede a scuola. Puoi invitarli a spegnerlo 50
      volte e quel cellulare resta sempre dannatamente
      acceso. Purtroppo queste persone aumentano sempre
      di
      più.reprimere di piu'. imho e' la soluzione. Repressione mirata e dura. ciao
      • gian_di scrive:
        Re: Educare, non proibire
        - Scritto da:

        snip

        Però ci

        sono gli imbecilli, quelli che continuano a fare

        i cavoli che gli pare (e lo farebbero comunque

        anche senza cellulare). Il problema è che

        ridimensionare questi è una guerra contro i

        mulini a vento perché nella maggior parte dei

        casi si tratta di ragazzi che sono appoggiati
        dai

        loro

        genitori.



        Bene Bene. Multa? la pagano i genitori tanto...
        poi si vede...
        Se non viene pagata la multa... confisca del
        cellulare.




        La scuola può ancora educare bambini di 6-7
        anni,

        ma quando si tratta di ragazzi di 14-18 anni c'è

        poco da fare, ormai i giochi sono

        fatti.



        una soluzione c'e' si chiama: "bastone e carota".


        La persona incivile non fa

        distinzioni fra i contesti, le sue esigenze

        vengono sempre prima di tutte le altre e
        manterrà

        sempre accesso il cellulare. E' quello che

        succede a scuola. Puoi invitarli a spegnerlo 50

        volte e quel cellulare resta sempre dannatamente

        acceso. Purtroppo queste persone aumentano
        sempre

        di

        più.
        reprimere di piu'. imho e' la soluzione.
        Repressione mirata e dura.

        ciaoConcordo sul "bastone e carota", è un metodo che con me ha sempre funzionato. Ho delle riserve su tutto il resto. Se la cosa fosse così facile pensi che si sarebbe già adottata? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire

      Educare, non vietare. Certo... non devi proibire alla gente di sparare a chi gli sta di fronte quando gli gira...Se vedi uno che lo fa, devi spiegarli che non si fa, che e' sbagliato, e se lo rifa' glielo rispieghi, e se lo rifa'.... amen, tanto non e' proibito...:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire
      - Scritto da:
      A monte, il cellulare e' un oggetto privato e
      credo che vietarne il possesso possa avere delle
      implicazioni
      costituzionali.a dirla proprio tutta: i bambini non hanno alcun diritto a possedere una linea telefonica, infatti non possono andare in un negozio comprarisi e intestarsi una ricaricabile o abbonamento. Se questa basilare legge (e il decreto Pisanu dove lo mettiamo???) venisse semplicemente applicata, non si porrebbe nemmeno la discussione sul telefonino a scuola.
    • Anonimo scrive:
      Re: Educare, non proibire
      - Scritto da:
      Le persone vanno educate all'uso responsabile dei
      mezzi.

      La tecnologia non va proibita solo perche' c'e'
      chi ne
      abusa.

      Educare, non vietare. Il ruolo della scuola
      dovrebbe essere
      questo.

      A monte, il cellulare e' un oggetto privato e
      credo che vietarne il possesso possa avere delle
      implicazioni
      costituzionali.sindacati, sindacati.... dove non ci sono non sei libero di fare un c****
  • Anonimo scrive:
    A scuola si viene per studiare
    e non per mostrare i video zozzi al cellulare!
    • Angelone scrive:
      Re: A scuola si viene per studiare
      a scuola si viene per acquisire una educazione. Non per vietare l'uso di uno strumento in se utile.Le sigarette fanno male alla salute. Sopra le scatole c'è scritto che UCCIDONO.Perchè non sono ancora state vietate?
      • Anonimo scrive:
        Re: A scuola si viene per studiare
        - Scritto da: Angelone
        a scuola si viene per acquisire una educazione.
        Non per vietare l'uso di uno strumento in se
        utile.Visto che se ne abusa e se ne fa un uso improprio è disutile!

        Le sigarette fanno male alla salute. Sopra le
        scatole c'è scritto che
        UCCIDONO.

        Perchè non sono ancora state vietate?
        Veramente sono vietate....
        • Anonimo scrive:
          Re: A scuola si viene per studiare
          - Scritto da:

          - Scritto da: Angelone

          a scuola si viene per acquisire una educazione.

          Non per vietare l'uso di uno strumento in se

          utile.

          Visto che se ne abusa e se ne fa un uso improprio
          è
          disutile!




          Le sigarette fanno male alla salute. Sopra le

          scatole c'è scritto che

          UCCIDONO.



          Perchè non sono ancora state vietate?



          Veramente sono vietate....Ahem... veramente vengono regolarmente vendute in appositi esercizi commerciali...SAREBBERO vietate ai minori (ma un distributore automatico non fa distinzioni), ma quanto al fatto che fanno male, quello vale anche per gli adulti!
          • Anonimo scrive:
            Re: A scuola si viene per studiare
            Io a certi non darei neanche il diritto allo studio, ci sono persone che vogliono andare a scuola e non possono farlo e ritardati che ci vanno solo per fare i coglioni.Io li bandirei, impedendogli cosi' ogni sbocco professionale.In miniera, e senza cellulare.
          • Anonimo scrive:
            Re: A scuola si viene per studiare
            - Scritto da:
            Io a certi non darei neanche il diritto allo
            studio, ci sono persone che vogliono andare a
            scuola e non possono farlo e ritardati che ci
            vanno solo per fare i
            coglioni.
            Io li bandirei, impedendogli cosi' ogni sbocco
            professionale.
            In miniera, e senza cellulare.Chi è che al giorno d'oggi vuole andare a scuola ma "poverino" non può farlo ? Nessuno ! Punto.
        • Angelone scrive:
          Re: A scuola si viene per studiare

          Visto che se ne abusa e se ne fa un uso improprio
          è
          disutile!Il problema è l'educazione, ripeto.
      • Anonimo scrive:
        Re: A scuola si viene per studiare
        Perchè lo stato tiene il monopolio, ci fa business quindi il tuo paragone non regge
        • Angelone scrive:
          Re: A scuola si viene per studiare
          - Scritto da:
          Perchè lo stato tiene il monopolio, ci fa
          business quindi il tuo paragone non
          reggeQuello a cui volevo arrivare...
    • alfridus scrive:
      Re: A scuola si viene per studiare
      ...e già:Ma occorre far 'sentire' che studiare è un diritto, non un obbligo.Se riesci a tanto, non c'è cellulare che tenga.
    • Anonimo scrive:
      Re: A scuola si viene per studiare
      - Scritto da:
      e non per mostrare i video zozzi al cellulare!Guarda che quelli non hanno mostrato i video zozzi, quelli l'hanno fatto un video zozzo! :DVabbé però un pompino in classe è una simpatica iniziativa per fare gruppo. Magari era anche una lezione autogestita di educazione sessuale, che ne sappiamo noi?I programmi ministeriali sono cambiati, magari hanno messo Tecnica della Fellatio al posto di Filosofia. Andiamoci piano prima di giudicare. 8)
  • NoWone scrive:
    Io approvo
    Sono un insegnante ed approvo. Non per morale, non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il bullismo. Tutte queste cose ci sono a prescindere dal cellulare e per certi versi ci sono sempre state. Approvo per una pura e semplice questione di attenzione. E' frustrante che gran parte dei ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare col fidanzato o a far finta di andare in bagno per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben felice di lasciare a casa il cellulare, la mattina.Pace.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io approvo
      Non è certo censurandeno la ripresa che viene a mancare l'atto di bullismo...prima bisognerebbe pensare a combattere quello.I rilevatori poi sono una cosa ridicola...uno se lo porta spento e lo accende quando entra in classe. Dovrebbero mettere un annullatore di campo a questo punto. Cmq al di là della misura tecnologica mi sembra proprio una misura inutile:sarà frustrante spiegare mentre gli studenti mandano un sms, ma anche quando non c'erano i cellulari che non aveva voglia di seguire si faceva i fatti suoi...leggevi le storielle sulla Smemoranda, guardavi dalla finestra, lanciavi i bigliettini...vietare il mezzo non risolve mai il problema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io approvo
        vietare il mezzo non risolve mai il
        problema.è così non si fa mai niente...tipico ragionamento da sinistorsi inconcludenti e smidollati!
        • Anonimo scrive:
          Re: Io approvo
          - Scritto da:
          vietare il mezzo non risolve mai il

          problema.

          è così non si fa mai niente...tipico ragionamento
          da sinistorsi inconcludenti e
          smidollati!Smidollati esaltati saranno i fascistoni come te.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo
            Esaltati si, smidollati mica tanto...Se viaggi ancora in treno lo devi a Benito non alle FS.Se essere smidollati vuol dire tracciale linee ferroviarie, bonificare paludi, creare città.. bhè dovremmo essere tutti smidollati così
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo
            Infatti è finito morto scappando e appeso a testa in giù.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo
            - Scritto da:
            Infatti è finito morto scappando e appeso a testa
            in
            giù.Mentre la sinistra idolatrava Hitler...
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo
            Veramente è la destra che mette i cartelo 10, 100, 1000 shoah nel cimitero ebraico.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo
            Non sapete a cosa attaccarvi vero ?70 anni di scempi tesi a rovinare quello di buono che c'è stato lasciato non vi permettono di contrabbattere seriamente
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo
            Guerre di aggressione prima e durante la Seconda Guerra Mondiale; guerra civile con conseguente distruzione dell'Italia.Questo non lo dici, somaro ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo

            Guerra Mondiale; guerra civile con conseguente
            distruzione
            dell'Italia.

            Questo non lo dici, somaro ?Non può, è uno di quelli che a scuola giocava col telefonino :@
          • Anonimo scrive:
            Re: Io approvo
            Quando c'era lui i treni erano in orario...Ah, e non ci sono piu' le mezze stagioni...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io approvo

        sarà frustrante spiegare mentre gli studenti
        mandano un sms, ma anche quando non c'erano i
        cellulari che non aveva voglia di seguire si
        faceva i fatti suoi...leggevi le storielle sulla
        Smemoranda, guardavi dalla finestra, lanciavi i
        bigliettini...vietare il mezzo non risolve mai il
        problema.Il problema è di semplice soluzione, anzi non sussiste proprio; CHI NON HA VOGLIA DI SEGUIRE LE LEZIONI CHE SE NE VADA A LAVORARE, a zappare la terra invece che farsi mantenere a vita da mamma e papà. Ci sono migliaia di immigrati che vengono in Italia a fare i lavori che i nostri figlioletti viziati (che non hanno voglia di fare un c@zz0) non si abbassano a fare, perché orgogliosi del loro dipolomaccio preso con il minimo dei voti....
      • Anonimo scrive:
        Re: Io approvo
        - Scritto da:
        Non è certo censurandeno la ripresa che viene a
        mancare l'atto di bullismo...prima bisognerebbe
        pensare a combattere
        quello.
        Se avessi letto e compreso l'intervento avresti capito che lo ritiene giusto a prescindere dal problema bullismo, ma per una questione di rendimento scolastico. Io la quoto.
    • Angelone scrive:
      Re: Io approvo
      - Scritto da: NoWone
      Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,
      non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il
      bullismo. Tutte queste cose ci sono a prescindere
      dal cellulare e per certi versi ci sono sempre
      state. Approvo per una pura e semplice questione
      di attenzione. E' frustrante che gran parte dei
      ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a
      schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare
      col fidanzato o a far finta di andare in bagno
      per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene
      intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben
      felice di lasciare a casa il cellulare, la
      mattina.

      Pace.Il problema non è vietare il cellulare nelle scuole ma nelle CLASSI. Dovrebbero avere tutti OBBLIGATORIAMENTE un piccolo armadietto per inserire questo tipo di accessori inutili durante lo svolgimento delle lezioni ma utili durante l'intervallo o il tragitto casa-scuola.Peccato che non ho voce in capitolo :(
      • Lurkos scrive:
        Re: Io approvo
        - Scritto da: Angelone
        Il problema non è vietare il cellulare nelle
        scuole ma nelle CLASSI. Dovrebbero avere
        tutti OBBLIGATORIAMENTE un piccolo armadietto
        per inserire questo tipo di accessori inutili
        durante lo svolgimento delle lezioni ma utili
        durante l'intervallo o il tragitto casa-scuola.L'idea è buona.Comunque basta anche solo appoggiarli tutti sulla cattedra.
        • gian_di scrive:
          Re: Io approvo
          - Scritto da: Lurkos
          - Scritto da: Angelone

          Il problema non è vietare il cellulare nelle

          scuole ma nelle CLASSI. Dovrebbero avere

          tutti OBBLIGATORIAMENTE un piccolo armadietto

          per inserire questo tipo di accessori inutili

          durante lo svolgimento delle lezioni ma utili

          durante l'intervallo o il tragitto casa-scuola.

          L'idea è buona.
          Comunque basta anche solo appoggiarli tutti sulla
          cattedra.Io non riesco a gestirmi il mio cellulare, figuriamoci gestire quelli di un'intera classe.
      • gian_di scrive:
        Re: Io approvo
        - Scritto da: Angelone

        - Scritto da: NoWone

        Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,

        non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il

        bullismo. Tutte queste cose ci sono a
        prescindere

        dal cellulare e per certi versi ci sono sempre

        state. Approvo per una pura e semplice questione

        di attenzione. E' frustrante che gran parte dei

        ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a

        schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare

        col fidanzato o a far finta di andare in bagno

        per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene

        intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben

        felice di lasciare a casa il cellulare, la

        mattina.



        Pace.

        Il problema non è vietare il cellulare nelle
        scuole ma nelle CLASSI. Dovrebbero avere tutti
        OBBLIGATORIAMENTE un piccolo armadietto per
        inserire questo tipo di accessori inutili durante
        lo svolgimento delle lezioni ma utili durante
        l'intervallo o il tragitto
        casa-scuola.

        Peccato che non ho voce in capitolo :(

        Sono d'accordo con te, però a questo punto salterebbero fuori altri problemi come il via vai per prendere oggetti dagli armadietti. Per non parlare dei furti e degli atti di vandalismo sugli armadietti. Come gestire la faccenda? Nelle scuole italiane non esiste una figura addetta alla vigilanza, sul modello delle scuole americane, il tutto è ambiguamente scaricato su bidelli e insegnanti con tutte le contraddizioni quotidiane.Gli armadietti personali, per quanto facciano parte dell'immaginario collettivo di una "scuola vivibile", sono improponibili se non cambia la civiltà di una parte non trascurabile dei giovani: il vandalismo è un fenomeno molto diffuso al pari del bullismo.C'è poi un problemino di fondo: i costi di una soluzione del genere sarebbero enormi.
        • avvelenato scrive:
          Re: Io approvo
          - Scritto da: gian_di

          - Scritto da: Angelone



          - Scritto da: NoWone


          Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,


          non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per
          il


          bullismo. Tutte queste cose ci sono a

          prescindere


          dal cellulare e per certi versi ci sono sempre


          state. Approvo per una pura e semplice
          questione


          di attenzione. E' frustrante che gran parte
          dei


          ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a


          schiacciare tastini sotto il banco, o a
          parlare


          col fidanzato o a far finta di andare in bagno


          per telefonare. L'efficacia delle lezioni
          viene


          intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben


          felice di lasciare a casa il cellulare, la


          mattina.





          Pace.



          Il problema non è vietare il cellulare nelle

          scuole ma nelle CLASSI. Dovrebbero avere tutti

          OBBLIGATORIAMENTE un piccolo armadietto per

          inserire questo tipo di accessori inutili
          durante

          lo svolgimento delle lezioni ma utili durante

          l'intervallo o il tragitto

          casa-scuola.



          Peccato che non ho voce in capitolo :(





          Sono d'accordo con te, però a questo punto
          salterebbero fuori altri problemi come il via vai
          per prendere oggetti dagli armadietti. Per non
          parlare dei furti e degli atti di vandalismo
          sugli armadietti. Come gestire la faccenda? Nelle
          scuole italiane non esiste una figura addetta
          alla vigilanza, sul modello delle scuole
          americane, il tutto è ambiguamente scaricato su
          bidelli e insegnanti con tutte le contraddizioni
          quotidiane.
          Gli armadietti personali, per quanto facciano
          parte dell'immaginario collettivo di una "scuola
          vivibile", sono improponibili se non cambia la
          civiltà di una parte non trascurabile dei
          giovani: il vandalismo è un fenomeno molto
          diffuso al pari del
          bullismo.
          C'è poi un problemino di fondo: i costi di una
          soluzione del genere sarebbero
          enormi.Basterebbero controlli mirati e punizioni esemplari e umilianti (pubbliche). La maggior parte dei vandali lo fa semplicemente perché non teme di essere scoperta.Se chi allaga una scuola è costretto a lavorare per renderla agibile, vedi che non solo diventa un bravo ragazzo, ma pure promotore di una condotta esemplare, perché sicuramente verrà preso per il culo dai compagni ("ah ah! volevi fare il figo, e invece te la sei pijata nder cuxo!").Come dici te, comunque, non se ne verrà mai a capo fintantoché gli insegnanti non avranno maggior potevi di dissuasione e punizione per i vari crimini o atteggiamenti distruttivi.
          • gian_di scrive:
            Re: Io approvo
            - Scritto da: avvelenato
            Basterebbero controlli mirati e punizioni
            esemplari e umilianti (pubbliche). Totalmente escluso, gli esperti di pedagogia che hanno guidato le "riforme" hanno detto che questi sistemi coercitivi non sono educativi.
            La maggior
            parte dei vandali lo fa semplicemente perché non
            teme di essere
            scoperta.C'è il problema della solidarietà che sconfina nell'omertà che è molto diffuso fra i giovani. Lo è sempre stato, ma ora ha proporzioni paurose perché si arriva all'autolesionismo di massa pur di non scoprire il vigliacco. In passato questa copertura veniva meno, nella maggior parte dei casi, quando il "colpevole" si rendeva conto di danneggiare gli altri. Ora si arriva a livelli di vigliaccheria tale che si riesce a farla franca per un intero anno scolastico nascondendosi dietro l'intera classe.
            Se chi allaga una scuola è costretto a lavorare
            per renderla agibile, vedi che non solo diventa
            un bravo ragazzo, ma pure promotore di una
            condotta esemplare, perché sicuramente verrà
            preso per il culo dai compagni ("ah ah! volevi
            fare il figo, e invece te la sei pijata nder
            cuxo!").O magari far pagare i danni ai genitori? sarebbe ancora più educativo. Il portafoglio delle persone è sempre il miglior deterrente.

            Come dici te, comunque, non se ne verrà mai a
            capo fintantoché gli insegnanti non avranno
            maggior potevi di dissuasione e punizione per i
            vari crimini o atteggiamenti
            distruttivi.Basterebbe un miglior feeling fra famiglie e scuola, prima esisteva ora si sta dissolvendo sempre di più. Neppure i poteri di dissuasione e punizione hanno efficacia se il costume della società ti indirizza oggi verso la deresponsabilizzazione.Quand'ero piccolo e convocavano mia madre a scuola per qualche mia malefatta sai come finiva? Entravo in classe con mia madre, lei mi dava due ceffoni davanti a tutti i compagni, poi chiedeva all'insegnante cosa avevo combinato. Non dico che si debba arrivare a questi sistemi che sono veramente umilianti, però quando vedo un ragazzo che è stato bocciato e nel corso dell'estate gli comprano lo scooter, per carità... Mulini a vento.
          • avvelenato scrive:
            Re: Io approvo
            - Scritto da: gian_di

            - Scritto da: avvelenato


            Basterebbero controlli mirati e punizioni

            esemplari e umilianti (pubbliche).

            Totalmente escluso, gli esperti di pedagogia che
            hanno guidato le "riforme" hanno detto che questi
            sistemi coercitivi non sono
            educativi.


            La maggior

            parte dei vandali lo fa semplicemente perché non

            teme di essere

            scoperta.

            C'è il problema della solidarietà che sconfina
            nell'omertà che è molto diffuso fra i giovani. Lo
            è sempre stato, ma ora ha proporzioni paurose
            perché si arriva all'autolesionismo di massa pur
            di non scoprire il vigliacco. In passato questa
            copertura veniva meno, nella maggior parte dei
            casi, quando il "colpevole" si rendeva conto di
            danneggiare gli altri. Ora si arriva a livelli di
            vigliaccheria tale che si riesce a farla franca
            per un intero anno scolastico nascondendosi
            dietro l'intera
            classe.
            Sono sicuro che gli esperti di demagogia sanno che per rompere il circolo vizioso dell'omertà è necessario umiliare e inimicare il reo di fronte a quelli che sono i suoi punti di riferimento, il famoso dividi et impera. Ad esempio punizioni collettive, sarà ingiusto ma in certi casi fa terra bruciata al bulletto dela situazione.Comunque non esiste il manuale d'istruzioni, può essere che il provvedimento che va bene una volta provoca danni in un'altra, ad esempio una punizione collettiva di classe potrebbe invece consolidare il legame tra compagni e portare ad un testa a testa tra classe e professori, situazione totalmente degenere. Sicuramente certe situazioni sono state già studiate da persone più in gamba e preparate di me, quello che desidero è solo che ogni strategia sia applicabile e ci sia un pochino di buonismo in meno.Ad esempio una cosa sbagliata è contribuire fondi alle scuole in base al numero degli iscritti: in questo modo ogni studente è semplicemente un numero, e ogni dirigente piegato a PI/2 pur di fare i numeri (l'ultimo anno di serale abbiamo dovuto fare volantinaggio perché se non si raggiungeva il numero degli iscritti minimo non si potevano tenere dei corsi....)Se esistesse un database centralizzato degli studenti, si potrebbe dare un peso maggiore a studenti con attitudini migliori. Unendo questo ad esami più frequenti (annuali? semestrali?) con docenti esterni, e ovviamente l'abolizione della moda di un programma elastico, si potrebbe davvero premiare una scuola in base alla qualità dei suoi studenti, e non in base alla loro quantità.

            Se chi allaga una scuola è costretto a lavorare

            per renderla agibile, vedi che non solo diventa

            un bravo ragazzo, ma pure promotore di una

            condotta esemplare, perché sicuramente verrà

            preso per il culo dai compagni ("ah ah! volevi

            fare il figo, e invece te la sei pijata nder

            cuxo!").

            O magari far pagare i danni ai genitori? sarebbe
            ancora più educativo. Il portafoglio delle
            persone è sempre il miglior
            deterrente.
            Se è largo largo, per niente. :(Esiste anzi gente che ci ride su e se ne fa un vanto di poter pagar danni senza batter ciglio.(applicherei un regolamento alla finlandese: multa proporzionale al reddito... allora sì che sarebbe da ridere! @^ )



            Come dici te, comunque, non se ne verrà mai a

            capo fintantoché gli insegnanti non avranno

            maggior potevi di dissuasione e punizione per i

            vari crimini o atteggiamenti

            distruttivi.

            Basterebbe un miglior feeling fra famiglie e
            scuola, prima esisteva ora si sta dissolvendo
            sempre di più. Neppure i poteri di dissuasione e
            punizione hanno efficacia se il costume della
            società ti indirizza oggi verso la
            deresponsabilizzazione.
            Quand'ero piccolo e convocavano mia madre a
            scuola per qualche mia malefatta sai come finiva?
            Entravo in classe con mia madre, lei mi dava due
            ceffoni davanti a tutti i compagni, poi chiedeva
            all'insegnante cosa avevo combinato.in un altro post ho spiegato cos'è l'italia. E' questo: la totale deresponsabilizzazione.Ma è giusto che sia così, voglio dire, è il ragionamento più ovvio: se ti conviene comportarti male e ci guadagni pure, mentre se ti comporti onestamente finisci solo per farti inchiappettare dal furbo di turno, che fai, il fesso o il furbo?Io lo dico apertamente che bisogna fare i furbi.(Ecco cosa intendo per società basata sull'egoismo - una società dove si tiene conto dell'intrinseca tendenza dell'uomo, per lo più inconscia, di fare il suo interesse anche a scapito degli altri, in barba a morali ed etiche; e quindi sappia indirizzare con incentivi e punizioni il comportamento delle persone al conseguimento dell'interesse personale)
            Non dico che
            si debba arrivare a questi sistemi che sono
            veramente umilianti, però quando vedo un ragazzo
            che è stato bocciato e nel corso dell'estate gli
            comprano lo scooter, per carità... Mulini a
            vento.Speriamo per lo meno che glielo ciulino (geek) p)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io approvo
        - Scritto da: Angelone

        - Scritto da: NoWone

        Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,

        non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il

        bullismo. Tutte queste cose ci sono a
        prescindere

        dal cellulare e per certi versi ci sono sempre

        state. Approvo per una pura e semplice questione

        di attenzione. E' frustrante che gran parte dei

        ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a

        schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare

        col fidanzato o a far finta di andare in bagno

        per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene

        intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben

        felice di lasciare a casa il cellulare, la

        mattina.



        Pace.

        Il problema non è vietare il cellulare nelle
        scuole ma nelle CLASSI. Dovrebbero avere tutti
        OBBLIGATORIAMENTE un piccolo armadietto per
        inserire questo tipo di accessori inutili durante
        lo svolgimento delle lezioni ma utili durante
        l'intervallo o il tragitto
        casa-scuola.

        Peccato che non ho voce in capitolo :(

        Vorrei semplicemente ricordare che quando io andavo a scuola di cellulari non ne avevo. Eppure le scuole le ho fatte lo stesso. Il tragitto casa -scuola e scuola-casa l'ho sempre fatto e a piedi. E sono ancora quì vivo, vegeto e laureato, e non mi è venuto il cimurro perchè ero senza cellulare.A scuola si va per un solo e unico scopo che è quello di studiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io approvo
      - Scritto da: NoWone
      Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,
      non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il
      bullismo. Tutte queste cose ci sono a prescindere
      dal cellulare e per certi versi ci sono sempre
      state. Approvo per una pura e semplice questione
      di attenzione. E' frustrante che gran parte dei
      ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a
      schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare
      col fidanzato o a far finta di andare in bagno
      per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene
      intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben
      felice di lasciare a casa il cellulare, la
      mattina.

      Pace.Basterebbe far rispettare un regolamento che proibisca ai ragazzi di usare il cellulare durante le lezioni.Che caXXo c' entra con l' impedire ai ragazzi addirittura di andare a scuola con il cellulare.Sempre repressivi e odiosi voi insegnanti.
      • gian_di scrive:
        Re: Io approvo
        - Scritto da:

        - Scritto da: NoWone

        Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,

        non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il

        bullismo. Tutte queste cose ci sono a
        prescindere

        dal cellulare e per certi versi ci sono sempre

        state. Approvo per una pura e semplice questione

        di attenzione. E' frustrante che gran parte dei

        ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a

        schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare

        col fidanzato o a far finta di andare in bagno

        per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene

        intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben

        felice di lasciare a casa il cellulare, la

        mattina.



        Pace.


        Basterebbe far rispettare un regolamento che
        proibisca ai ragazzi di usare il cellulare
        durante le
        lezioni.
        Che caXXo c' entra con l' impedire ai ragazzi
        addirittura di andare a scuola con il
        cellulare.
        Sempre repressivi e odiosi voi insegnanti.I regolamenti esistono già: esiste un'ordinanza ministeriale da alcuni anni che vieta l'uso del cellulare in classe a insegnanti e studenti.Se uno studente sta usando il cellulare puoi solo invitarlo a spegnerlo, ma nella maggior parte dei casi viene messo in tasca e dopo cinque minuti ricompare in mano. Questo succede per l'intera mattinata sei giorni su sei. Se l'insegnante non viene rispettato arriva a livelli di esasperazione da esaurimento nervoso. Tieni conto del fatto che se non hai una sufficiente autorità:1) non puoi sbattere fuori un'intera classe perché usa il cellulare2) non puoi chiedere provvedimenti disciplinari tutti i giorni, alla fine il provvedimento disciplinare perde tutta la sua efficacia3) non puoi mettere le mani in tasca o nello zainetto per spegnere o sequestrare un cellulare a chi non si attiene alle regole4) non puoi sequestrare un cellulare, si rischia una denuncia per violazione della privacy5) non puoi mettere le mani addosso anche se spesso e volentieri due calci in cuXo ridimensionerebbero certe creste
        • Anonimo scrive:
          Re: Io approvo
          - Scritto da: gian_di

          - Scritto da:



          - Scritto da: NoWone


          Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,


          non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per
          il


          bullismo. Tutte queste cose ci sono a

          prescindere


          dal cellulare e per certi versi ci sono sempre


          state. Approvo per una pura e semplice
          questione


          di attenzione. E' frustrante che gran parte
          dei


          ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a


          schiacciare tastini sotto il banco, o a
          parlare


          col fidanzato o a far finta di andare in bagno


          per telefonare. L'efficacia delle lezioni
          viene


          intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben


          felice di lasciare a casa il cellulare, la


          mattina.





          Pace.





          Basterebbe far rispettare un regolamento che

          proibisca ai ragazzi di usare il cellulare

          durante le

          lezioni.

          Che caXXo c' entra con l' impedire ai ragazzi

          addirittura di andare a scuola con il

          cellulare.

          Sempre repressivi e odiosi voi insegnanti.

          I regolamenti esistono già: esiste un'ordinanza
          ministeriale da alcuni anni che vieta l'uso del
          cellulare in classe a insegnanti e
          studenti.
          Se uno studente sta usando il cellulare puoi solo
          invitarlo a spegnerlo, ma nella maggior parte dei
          casi viene messo in tasca e dopo cinque minuti
          ricompare in mano. Questo succede per l'intera
          mattinata sei giorni su sei. Se l'insegnante non
          viene rispettato arriva a livelli di
          esasperazione da esaurimento nervoso. Tieni conto
          del fatto che se non hai una sufficiente
          autorità:
          1) non puoi sbattere fuori un'intera classe
          perché usa il
          cellulare
          2) non puoi chiedere provvedimenti disciplinari
          tutti i giorni, alla fine il provvedimento
          disciplinare perde tutta la sua
          efficacia
          3) non puoi mettere le mani in tasca o nello
          zainetto per spegnere o sequestrare un cellulare
          a chi non si attiene alle
          regole
          4) non puoi sequestrare un cellulare, si rischia
          una denuncia per violazione della
          privacy
          5) non puoi mettere le mani addosso anche se
          spesso e volentieri due calci in cuXo
          ridimensionerebbero certe
          cresteQuoto tutto, in particolare il punto 6.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io approvo
      - Scritto da: NoWone
      Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,
      non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il
      bullismo. Tutte queste cose ci sono a prescindere
      dal cellulare e per certi versi ci sono sempre
      state. Approvo per una pura e semplice questione
      di attenzione. E' frustrante che gran parte dei
      ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a
      schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare
      col fidanzato o a far finta di andare in bagno
      per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene
      intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben
      felice di lasciare a casa il cellulare, la
      mattina.Sai.. non ne sono poi così sicuro.io quando volevo distrarmi avevo mille altre cose a cui pensare... leggere il comix, o magari scarabocchiare su un foglio (o peggio... sul banco) ecc...Il telefonino in classe andrebbe tenuto, ma spento. Vibrazioni e squilli servono solo a dar fastidio a chi vuole studiare.Per quanto riguarda il fenomeno del bullismo non ho una soluzione. A quell'età si è abbastanza immaturi da fare queste cose (da che mondo è mondo, il bullismo c'è sempre stato).Semplicemente ora il fenomeno è venuto "allo scoperto" perchè i media ci stanno speculando sopra.bye
    • alfridus scrive:
      Re: Io approvo
      Mio caro amico,quando insegnavo, in tempi remoti, come in tempi recenti, mi è accaduto solo una volta di interrompere una lezione a causa di un discente disturbatore.Beh, aveva dei problemi dei quali non mi aveva fatto cenno, problemi che gli hanno causato un arresto quella sera stessa...L'unica volta che mi sono davvero adirato; ma la mia reazione è stata quella di interrompere la lezione in corso, stimolando in tal modo il senso di responsabilità dell'intero gruppo, che nell'occasione ha mostrato una vera, solida maturità, isolando il disturbatore, e cercando di indurlo a desistere dal proprio atteggiamento, considerato del tutto negativo.Mi accadeva, di norma, al contrario, di non riuscire a districarmi dalla curiosità e dall'interesse dei miei discepoli, e di non riuscire mai a tornare a casa in un tempo decente.Chi sa perchè, vero?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io approvo
        - Scritto da: alfridus
        Mio caro amico,
        quando insegnavo, in tempi remoti, come in tempi
        recenti, mi è accaduto solo una volta di
        interrompere una lezione a causa di un discente
        disturbatore.
        Beh, aveva dei problemi dei quali non mi aveva
        fatto cenno, problemi che gli hanno causato un
        arresto quella sera
        stessa...
        L'unica volta che mi sono davvero adirato; ma la
        mia reazione è stata quella di interrompere la
        lezione in corso, stimolando in tal modo il senso
        di responsabilità dell'intero gruppo, che
        nell'occasione ha mostrato una vera, solida
        maturità, isolando il disturbatore, e cercando di
        indurlo a desistere dal proprio atteggiamento,
        considerato del tutto
        negativo.
        Mi accadeva, di norma, al contrario, di non
        riuscire a districarmi dalla curiosità e
        dall'interesse dei miei discepoli, e di non
        riuscire mai a tornare a casa in un tempo
        decente.
        Chi sa perchè, vero?Che culo professò, gli unici 30 alunni col QI superiore ad un primate li ha avuti lei.Oggi i ragazzi è già tanto se sanno esprimersi in italiano e sanno tenere una penna in mano.
        • alfridus scrive:
          Re: Io approvo
          Mi spiace deluderti, ma le classi che ho avute - da supplente - erano le più raccogliticce accolite di rifiutati che tu possa immaginare...Ma, a me, piace insegnare, l'ho fatto, e lo faccio, per passione, e ci metto molto di me stesso.E questo, evidentemente, viene percepito e rispettato.
          • gian_di scrive:
            Re: Io approvo
            - Scritto da: alfridus
            Mi spiace deluderti, ma le classi che ho avute -
            da supplente - erano le più raccogliticce
            accolite di rifiutati che tu possa
            immaginare...
            Ma, a me, piace insegnare, l'ho fatto, e lo
            faccio, per passione, e ci metto molto di me
            stesso.
            E questo, evidentemente, viene percepito e
            rispettato.Io ho avuto grossi problemi il primo anno d'insegnamento. Poi per anni nessun problema, o meglio si trattava dei problemini di ordinaria amministrazione. Ho avuto bravi ragazzi e ragazzi scalmanati, molti, a dire il vero, trattandosi di un istituto professionale. Però non è mai mancato il rispetto della persona. In sostanza c'era un germe di responsabilità anche nei casi più difficili, quelli che ad ogni occasione si ricredevano sempre, chiedevano scusa, salvo poi ricominciare due giorni dopo. C'era il rispetto delle persone anche fra compagni, capitavano fatti di bullismo ma si stroncavano sul nascere senza neppure ricorrere a grossi sforzi e nella maggior parte dei casi senza ricorrere a provvedimenti disciplinari. Negli ultimi 4-5 anni sono cambiate parecchie cose. C'è molta arroganza in molti ragazzi, un totale disinteresse da parte di molti genitori che, anzi, si scocciano se cerchi di farli venire a scuola, qualcuno addirittura se lo chiami al telefono, qualcuno addirittura palesemente complice del proprio figlio: "mio figlio è tranquillo, non può aver fatto questo". Tu hai parlato di tempi remoti, io ti sto parlando di degenerazioni drastiche nell'arco di 5 anni. Per quanto rimbambito possa essere nell'arco di 5 anni mi sembra strano che futili problemini che ho gestito tranquillamente per anni di punto in bianco diventano montagne insormontabili.A mio parere c'è un problema generazionale indotto dalla società e dai modelli di riferimento che ci propinano quotidianamente i media.
          • alfridus scrive:
            Re: Io approvo
            quoto:'Negli ultimi 4-5 anni sono cambiate parecchie cose. C'è molta arroganza in molti ragazzi, un totale disinteresse da parte di molti genitori che, anzi, si scocciano se cerchi di farli venire a scuola, qualcuno addirittura se lo chiami al telefono, qualcuno addirittura palesemente complice del proprio figlio: "mio figlio è tranquillo, non può aver fatto questo". Tu hai parlato di tempi remoti, io ti sto parlando di degenerazioni drastiche nell'arco di 5 anni. Per quanto rimbambito possa essere nell'arco di 5 anni mi sembra strano che futili problemini che ho gestito tranquillamente per anni di punto in bianco diventano montagne insormontabili.A mio parere c'è un problema generazionale indotto dalla società e dai modelli di riferimento che ci propinano quotidianamente i media.'Dalla pacatezza della tua esposizione del problema, traspare una melanconica sensazione di impotenza ad affrontarlo.Pur tuttavia, è il dovere di chi si rende conto dei cambiamenti in atto, adoprarsi con tutte le proprie capacità per dirigere al meglio tali cambiamenti.Non intendo responsabilizzare nessuno in particolare di quanto sta avvenendo: certo che si è deteminato un andazzo (altrove chiamato 'trend', ma l'espressione è alquanto edulcorante), che pone in cima alla scala dei valori quelli pecuniari, con il conseguente passaggio in secondo piano di tutti gli altri: famiglia, tradizioni, costume... ed anche etica e morale, che veramente sono gli unici che possono dar senso alla nostra vita.Ecco, vorrei proprio spiegare questo: per tollerare il vivere, occorre dargli un senso non immanente (limitato al suo svolgersi temporale, che la vuoterebbe completamente di significato), ma piuttosto trascendente, cioè proiettato nel futuro che viene DOPO la propria vita: l'unica cosa che possiamo - e dobbiamo - fare, è lasciare una traccia del nostro passaggio, possibilmente che non ci susciti vergogna. Questo può dare un senso al vivere, e questo è ciò che occorre insegnare alle generazioni future.Di questi tempi, sembra che l'immanenza abbia preso il sopravvento in modo preoccupante; per conseguenza, quanti se ne avvedono, possono - debbono - esprimere il loro dissenso ed adoprarsi per indicare una via diversa, che tenga conto di valori desueti, che non possono essere imposti dall'alto, ma instillati da una generazione all'altra.E se il tuo impegno è quello di insegnare, sei in una posizione privilegiata, per lasciare di te una traccia della quale andare soddisfatto.Auguri tanti.
          • gian_di scrive:
            Re: Io approvo
            - Scritto da: alfridus
            Dalla pacatezza della tua esposizione del
            problema, traspare una melanconica sensazione di
            impotenza ad
            affrontarlo.
            Pur tuttavia, è il dovere di chi si rende conto
            dei cambiamenti in atto, adoprarsi con tutte le
            proprie capacità per dirigere al meglio tali
            cambiamenti.Hai colto il mio stato d'animo: impotenza. Questo non significa rifiuto di dare i miei 5 cent per migliorare le cose, ma la sensazione è quella di una triste e costante impotenza.
      • reXistenZ scrive:
        Re: Io approvo

        Mio caro amico,
        quando insegnavo, in tempi remoti, come in tempi
        recenti, mi è accaduto solo una volta di
        interrompere una lezione a causa di un discente
        disturbatore.
        Mi accadeva, di norma, al contrario, di non
        riuscire a districarmi dalla curiosità e
        dall'interesse dei miei discepoli, e di non
        riuscire mai a tornare a casa in un tempo
        decente.
        Chi sa perchè, vero?Mio caro amico, sono ben contento che i tuoi studenti siano così appagti.Peccato che non dappertutto sia così, e non sempre per le mancanze degli insegnanti. Anzi, direi che non vedere ripagati un impegno e un entusiasmo pari al tuo sia un solido motivo di frustrazione. Certamente, è più comodo pensarsi un gradino al di sopra degli altri.Chi sa perché, vero?
        • alfridus scrive:
          Re: Io approvo
          reXsistenZ ha scritto:'...direi che non vedere ripagati un impegno e un entusiasmo pari al tuo sia un solido motivo di frustrazione. Certamente, è più comodo pensarsi un gradino al di sopra degli altri.'Mah, in realtà certi atteggiamenti, certe passioni non chiedono di essere ripagati (torna il discorso del valore 'pecuniario') - chiedono solo di esprimersi, ed in questo trovano gratificazione.La seconda frase mi lascia perplesso: non riesco a comprenderne il significato; personalmente, non mi sento al di sopra di nessuno, cerco anzi di mettere a suo agio il mio interlocutore - la constatazione che sentirsi 'al di sopra' (come un tetto, o come un macigno?) sia più comodo non mi trova concorde comunque: una posizione più alta è anche più pericolosa, in caso di cadute, e più esposta, sempre. O no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Io approvo

          Mio caro amico, sono ben contento che i tuoi
          studenti siano così
          appagti.

          Peccato che non dappertutto sia così, e non
          sempre per le mancanze degli insegnanti. Anzi,
          direi che non vedere ripagati un impegno e un
          entusiasmo pari al tuo sia un solido motivo di
          frustrazione. Certamente, è più comodo pensarsi
          un gradino al di sopra degli
          altri.
          Chi sa perché, vero?Mi intrometto...Ho 23 anni, quindi mi sono diplomato 4 anni fa.Ho avuto un paio di professori, alle superiori, i quali erano così bravi ed appassionanti nelle spiegazioni, che la classe restava muta per due ore di fila.Spesso si restava letteralmente senza parole davanti a certe spiegazioni.Erano solo 2 professori su 8, ma erano (e sono tuttora) una spanna sopra tutti gli altri.Credo che gli alunni sappiano riconoscere la qualità dell'insegnante. Poi dipende anche dalla materi... ma questa è un'altra cosa.Non sto parlando di una scuola modello... sto parlando di un Istituto Tecnico in provincia di Bari!bye
          • alfridus scrive:
            Re: Io approvo
            quoto:'Ho avuto un paio di professori, alle superiori, i quali erano così bravi ed appassionanti nelle spiegazioni, che la classe restava muta per due ore di fila.Spesso si restava letteralmente senza parole davanti a certe spiegazioni.'Bellissima testimonianza.Purtroppo, dalla discussione sembrebebbe che si tratti solo dell'eccezione che conferma la regola; e che la regola sia che chi insegna si ritiene un mestierante, forse perchè mal pagato, mal gratificato, e mal giudicato e rispettato.Dimenticando, talvolta, che il rispetto si guadagna con gran fatica, e in questo mondo sembra che la fatica sia da evitare - forse sciupa la pelle...E dimenticando, sempre, che insegnare è una missione, per la quale occorre sentire trasporto, non ostante tutto quel che succede intorno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io approvo ... e IO NO !
      - Scritto da: NoWone
      Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,
      non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il
      bullismo. Tutte queste cose ci sono a prescindere
      dal cellulare e per certi versi ci sono sempre
      state. Sono d'accordo : io ne ho passate di tutti i colori alle scuole medie, mentre i tuoi colleghi dell'epoca facevano finta di non vedere o non sentire. Ma sotto un certo punto di vista, li ringrazio : anche grazie a questo, ho imparato a cavarmela da solo.Approvo per una pura e semplice questione
      di attenzione. E' frustrante che gran parte dei
      ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a
      schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare
      col fidanzato o a far finta di andare in bagno
      per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene
      intaccata.Quando io andavo al liceo i telefonini avevano una diffusione minima; quando c'erano, ne circolava uno per famiglia e non lo avevano certo in mano ragazzi. Però, da noi era uso passare il tempo nelle seguenti maniere : 1) Forza 4 su foglio a quadretti ... c'erano veri e propri campionati di classe.2) Stampa di tutti i tipi : giornali, fumetti, etc.3) "Professore, posso andare al bagno ?", e poi si rimaneva fuori tutta l'ora.4) Entrare, quando possibile, alla seconda ora.5) Giocare ad una specie di risiko con la cartina dell'Europa appesa al muro6) Cerbottana7) Varie ed eventualiTutto questo, però, si verificava durante le ore in cui le lezioni erano tenute da professori INCAPACI di suscitare il benchè minimo interesse nel il loro uditorio verso l'argomento. Perchè, c'era gente che, per quanto edotta nella propria materia, saliva in cattedra, faceva il sermoncino quotidiano e se ne andava. A 14, 15, 16, 17 anni non andavo certo a pensare che alcune di quelle nozioni sarebbero potute essermi utili in futuro; piuttosto cercavo un modo di passare il tempo aspettando il momento di poter uscire per dare due bacetti alla mia ragazza. C'erano però altri docenti che sapevano bene come interessare gli studenti : dibattiti, discussioni, lezioni "interattive", o semplicemente esposte in un certo modo. In certi momenti, la noia spariva ...
      Se la cosa ha un futuro, Non ce l'ha. Nel caso tu facessi parte di quella categoria di docenti INCAPACI di cui sopra, stai tranquillo : troveranno un altro sistema per pensare i cazzi loro durante le tue lezioni.sarò ben
      felice di lasciare a casa il cellulare, la
      mattina.Perchè dovresti ? Basta imparare a farne uso secondo buon senso.

      Pace.Anche a te.Saluti,Piwi
    • avvelenato scrive:
      Re: Io approvo
      - Scritto da: NoWone
      Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,
      non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il
      bullismo. Tutte queste cose ci sono a prescindere
      dal cellulare e per certi versi ci sono sempre
      state. Approvo per una pura e semplice questione
      di attenzione. E' frustrante che gran parte dei
      ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a
      schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare
      col fidanzato o a far finta di andare in bagno
      per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene
      intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben
      felice di lasciare a casa il cellulare, la
      mattina.

      Pace.Se sei incapace a mantenere l'attenzione dei tuoi allievi non è con il sequestro dei cellulari che acquisterai questa dote.Ai tempi del liceo i cellulari non erano così diffusi, e ci si distraeva giocando coi dadi o con le carte, ascoltando musica, parlando, in tanti altri modi.Aggiungo a tua difesa che ti dovrebbero essere garantiti degli strumenti di punizione e dissuasione più efficaci di quelli attualmente disponibili (voti bassi, voto di condotta, note sul registro, espulsione dalla classe, colloquio coi genitori, sospensione, voto di bocciatura), ma dopo aver frequentato numerosi classi e sperimentato svariati professori per ogni materia, sono giunto alla conclusione che per l'insegnamento o uno è portato, indipendentemente da cosa insegna: e allora ci riesce; oppure non è portato, ed è meglio che si cerchi un altro lavoro (ma dal momento che molti insegnanti sono laureati in farloccheria teorica, e il posto di insegnante viene visto spesso come un bacino anti disoccupazione per molti laureati in farloccologia, bisognerebbe anche che lo stato avesse il coraggio di mandare a casa certi rovinatori di ragazzi, e che gli insegnanti che non si riconoscono nella categoria non difendano i loro colleghi con atteggiamenti omertosi, mafiosi, massonici).ps: tutto ciò che ho scritto, anche se l'ho diretto verso di te, era solo a fine di esempio, non prenderla sul personale, magari sei un ottimo insegnante, che ne so? :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 gennaio 2007 03.47-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Io approvo
        Ti dirò: la situazione probabilmente è peggiorata da quando andavi tu a scuola. Non parlo di corsi serali, parlo del normale orario di lezione. Ora ci sono ragazzi cafoni DOC sostenuti dai genitori. Per quelli puoi avere tutti gli strumenti punitivi a disposizione che vuoi, ma se dall'altra parte hanno chi li difende e ti rompe il caxxo sempre e comunque, c'è poco da fare. Con i regolamenti risolvi un caxxo, perché nel concreto non puoi fare nulla, non puoi sequestrare, non puoi prendergli oggetti, etc. Considerando i genitori che si ritorvano questi poveri ragazzi, rischi pure di essere denunciato. Quindi l'unica soluzione che elimina il problema è una legge, che ha un potere ben diverso dal regolamento.Mi dirai "esistono altri metodi per rompere le scatole". Si, ma intanto eliminiamo uno dei più diffusi e dei più fastidiosi, capace di interrompere di continuo una lezione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io approvo
          - Scritto da:
          Ti dirò: la situazione probabilmente è peggiorata
          da quando andavi tu a scuola. Non parlo di corsi
          serali, parlo del normale orario di lezione. Ora
          ci sono ragazzi cafoni DOC sostenuti dai
          genitori. Per quelli puoi avere tutti gli
          strumenti punitivi a disposizione che vuoi, ma se
          dall'altra parte hanno chi li difende e ti rompe
          il caxxo sempre e comunque, c'è poco da fare. Con
          i regolamenti risolvi un caxxo, perché nel
          concreto non puoi fare nulla, non puoi
          sequestrare, non puoi prendergli oggetti, etc.
          Considerando i genitori che si ritorvano questi
          poveri ragazzi, rischi pure di essere denunciato.
          Quindi l'unica soluzione che elimina il problema
          è una legge, che ha un potere ben diverso dal
          regolamento.

          Mi dirai "esistono altri metodi per rompere le
          scatole". Si, ma intanto eliminiamo uno dei più
          diffusi e dei più fastidiosi, capace di
          interrompere di continuo una
          lezione.Eliminiamo i genitori (geek)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io approvo
        Ehi ! Ho scritto la stessa cosa nel post sopra il tuo ! Devi pagarmi i diritti sull'idea ! ;)Ciao,Piwi
    • Anonimo scrive:
      Re: Io approvo
      E' frustrante che gran parte dei
      ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a
      schiacciare tastini sotto il bancoCAMBIA MESTIEREEvidentemente è l'unica soluzione
      • emmeesse scrive:
        Re: Io approvo
        Sai, a me non paiono poi cosi capre sti ragazzi, nonostante de filippi e grande fratelloe ho il sospetto che sia proprio perche' non sono capreche i nostri beneamati politicicon la scusa che la tecnologia corrompe la gioventu'vogliano impedire a questi ragazzi di esprimersi (anche se alla cazzo) al di fuori del Controllo...Li vogliono piccoli ed asessuati, in un angolo a fare i compiti, a studiare le poesie dell'Abate Zanella.E li denunciano con accuse infamanti: pedopornografia, violenze su disabili e tanti incubi degli adulti.E li denunciano assimilando gli atti spontanei e gioiosi di questi giovani lupacchiotti della comunicazione "selvaggia" agli scheletri polverosi e fetenti che tanti adulti "per bene" hanno dentro, incapaci di comunicare ormai e di adeguarsi ad una mutazione da cui non si torna indietro.Cosa fare? Interessare le loro menti, capire il loro pensiero e comunicare a loro la cultura, quella vera...Ma per un professorino (non parlo di te) sfigato e sottopagato, ignorante di qualsiasi argomento inerente la tecnologia e forse tecnofobo, tanta fatica appare spropositata, vana, e si arrende.claa veitae a l'e' de grammo denega', comme de grammo sconde
    • Anonimo scrive:
      Re: Io approvo
      - Scritto da: NoWone
      Sono un insegnante ed approvo. Non per morale,
      non per il "fenomeno" del sesso ripreso o per il
      bullismo. Tutte queste cose ci sono a prescindere
      dal cellulare e per certi versi ci sono sempre
      state. Approvo per una pura e semplice questione
      di attenzione. E' frustrante che gran parte dei
      ragazzi passi tutto il tempo delle lezioni a
      schiacciare tastini sotto il banco, o a parlare
      col fidanzato o a far finta di andare in bagno
      per telefonare. L'efficacia delle lezioni viene
      intaccata. Se la cosa ha un futuro, sarò ben
      felice di lasciare a casa il cellulare, la
      mattina.

      Pace.ascolta allora tu anzichè far imparare ad usarlo nel modo giusto , lo vieti?ma che razza di insegnante sei? ma che razza d'istruzione è?siamo messi piuttosto male qui in italia, certe risposte da uno che dovrebbe insegnare ai nuovi giovani fa rabbirividire fattelo dire!
  • Anonimo scrive:
    Che STRONZATA
    Questo ministro Fioracci non ne infila una giusta. Bisognerà cacciarlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che STRONZATA
      A scuola si va per studiare non per telefonare, vietare i telefonini a scuola è giusto, se uno deve telefonare a casa lo può fare benissimo dalla segreteria, il telefonino è un insulso gadget utilizzato solo per distrarsi durante le lezioni, dagli svogliati, che non dovrebbero avere diritto ad un istruzione date che non la vogliono.A raccogliere le patate o a scavare in miniera.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che STRONZATA
        - Scritto da:
        A scuola si va per studiare non per telefonare,
        vietare i telefonini a scuola è giusto, se uno
        deve telefonare a casa lo può fare benissimo
        dalla segreteria, il telefonino è un insulso
        gadget utilizzato solo per distrarsi durante le
        lezioni, dagli svogliati, che non dovrebbero
        avere diritto ad un istruzione date che non la
        vogliono.
        A raccogliere le patate o a scavare in miniera.Coi tempi che corrono solo gli STRONZI vanno ancora a scuola per studiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che STRONZATA
      - Scritto da:
      Questo ministro Fioracci non ne infila una
      giusta. Bisognerà
      cacciarlo.Devi guardare Mediashopping anche a scuola?
Chiudi i commenti