Nec + Panasonic = Esteemo

Dai due produttori giapponesi nasce una joint-venture per lo sviluppo e la realizzazione di telefoni cellulari di nuova generazione

Tokyo – Si chiama Esteemo la joint-venture siglata tra NEC Corporation e Matsushita Electric Industrial, società che controlla Panasonic Mobile Communications . La nuova società si occuperà dello sviluppo di nuovi telefoni cellulari e di piattaforme hardware e software comuni.

Esteemo, che vede una partecipazione paritetica al 50% delle due aziende, avrà il proprio quartier generale a Kanagawa, alla periferia di Tokyo, ed aprirà ufficialmente i battenti il 6 novembre con uno staff di 130 persone. Il gruppo dirigente deve ancora essere definito, attualmente la presidenza è di origine NEC e la vicepresidenza di Panasonic.

Obiettivo della partnership, costituire una sinergia industriale che consenta alle due aziende di conseguire con efficienza l’obiettivo di sviluppare nuove soluzioni tecnologiche nel campo della telefonia mobile: in poche parole, la realizzazione di nuovi telefoni cellulari che potranno essere poi personalizzati dalle due aziende.

Alcuni analisti evidenziano che il nuovo nome scelto per l’azienda (unione contratta dei due termini “esteem” e “mobile”) potrebbe preludere ad un nuovo brand che potrebbe debuttare sul mercato. Altrimenti, sottolineano gli addetti ai lavori, la nuova società si sarebbe potuta chiamare Nec-Panasonic o PanasoNec. Le due aziende, infatti, collaborano da tempo nel settore della telefonia mobile e dal 2001, per conto di NTT DoCoMo hanno lavorato allo sviluppo di apparecchi dotati di sistema operativo Linux e supporto 3G.

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    Perchè da noi no?
    Da noi non ci sarà mai perchè la telecom è contraria a questo genere di tecnologia che le porterebbe via importanti fette di mercato. E con i debiti che ha non potrebbe acquistare le licenze (e se lo facesse ci sarebbe l'ennesimo monopolio). I politici DIFENDONO solo gli interessi della Telecom. Questo è un paese destinato a sparire (meglio per tutti!). Che paese orrendo che è il nostro!
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè da noi no?
      - Scritto da:
      Da noi non ci sarà mai perchè la telecom è
      contraria a questo genere di tecnologia che le
      porterebbe via importanti fette di mercato. E con
      i debiti che ha non potrebbe acquistare le
      licenze (e se lo facesse ci sarebbe l'ennesimo
      monopolio). I politici DIFENDONO solo gli
      interessi della Telecom. Questo è un paese
      destinato a sparire (meglio per tutti!). Che
      paese orrendo che è il
      nostro!Guarda che tradizionalmente l'Italia e' un paese assai restio a concedere a privati l'etere in qualunque forma.Leggi e norme regolano ogni trasmissione, dai CB ai radar, tanto che certi dispositivi autofrenanti di automobili sono stati assimilati ai radar, cosi' altrove sono diffusi, ma da noi non hanno avuto fortuna (occorre la licenza...). Il protezionismo a favore di Telecom c'e', ma c'e' anche che il cittadino e' visto piu' come un pericolo per lo stato che come il padrone.Prima o poi regolamenteranno il wi-fi, ovviamente in maniera pesante e rigida. E' quindi un paese molto piu' orrendo di quello che dici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè da noi no?

        Leggi e norme regolano ogni trasmissione, dai CB
        ai radar, tanto che certi dispositivi
        autofrenanti di automobili sono stati assimilati
        ai radar, cosi' altrove sono diffusi, ma da noi
        non hanno avuto fortuna (occorre la
        licenza...).P.S. SONO dei radar...
  • Anonimo scrive:
    E in Italia?
    Qui non è ancora partito. Perché il governo, invece di investire e sollecitare il ministero della difesa a liberare le frequenze (e quindi non dimostrando di credere nel WIMAX), dove butta i soldi?Nella fibra?Nella VDSL?No, nel DIGITALE TERRESTRE
    • Anonimo scrive:
      Re: E in Italia?
      Eh bhè in Thailandia si che sono fortunati....se riescono a mangiare la sera! vuoi il WiMax quando alcune aree dell'Italia vanno a 56K, vuoi il WiMax quando la Tv analogica occupa un botto di frequenze e ti lamenti di quelle occupate "dal Ministero della Difesa"...che incoerenza politica
      • Davz scrive:
        Re: E in Italia?

        vuoi il WiMax quando alcune aree dell'Italia
        vanno a 56Kehm, non vorrei dire, ma il WiMax servirebbe proprio a risolvere problemi tipo quello del 56k..
      • Anonimo scrive:
        Re: E in Italia?
        - Scritto da:
        Eh bhè in Thailandia si che sono fortunati....se
        riescono a mangiare la sera!In Thailandia mangiano la sera, a pranzo, a colazione, e fanno anche merenda.
        • Anonimo scrive:
          Re: E in Italia?
          Ve lo posso assicurare pure io che ho 1 ristorante italiano con 1 mio amico a Pattaya.. Infatti sto scrivendo propio da ui.. Diverse persone son tutte in "carne".. Io qui non so se e' gia' disponibile..
      • Anonimo scrive:
        Re: E in Italia?
        - Scritto da:
        Eh bhè in Thailandia si che sono fortunati....se
        riescono a mangiare la sera!

        vuoi il WiMax quando alcune aree dell'Italia
        vanno a 56K, vuoi il WiMax quando la Tv analogica
        occupa un botto di frequenze e ti lamenti di
        quelle occupate "dal Ministero della
        Difesa"...che incoerenza
        politicaNo, che dabbenaggine... la tua però.Intanto, se avessimo soluzioni come il wi-max, qui in Italia forse non ci sarebbero più utenti a soffrire sul 56 Kbit.Le frequenze della tv analogica saranno anche "un botto", ma quella gran cosa del wi-max lavora su un altro spettro.
      • Anonimo scrive:
        Re: E in Italia?
        - Scritto da:
        Eh bhè in Thailandia si che sono fortunati....se
        riescono a mangiare la sera!

        vuoi il WiMax quando alcune aree dell'Italia
        vanno a 56K, vuoi il WiMax quando la Tv analogica
        occupa un botto di frequenze e ti lamenti di
        quelle occupate "dal Ministero della
        Difesa"...che incoerenza
        politicaEhm... ma hai letto l'articolo?Sai cos'e' il WiMax?Scusa ma è un dubbio lecito vista la risposta.
    • Anonimo scrive:
      Re: E in Italia?
      IN ITALIA?Italia? Come hai detto?Italia... Mah.....
    • Anonimo scrive:
      Re: E in Italia?

      Qui non è ancora partito.No, ti correggo, qui non parte.Ti racconto una barzelletta.WiMax al via. In Italia.
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