Nessuna back door in Windows

Mentre anche l'Australia si appresta a visionare il codice sorgente di Windows, Microsoft spiega perché non sarebbe strategico permettere alla CIA di entrare nei computer con il proprio sistema operativo
Mentre anche l'Australia si appresta a visionare il codice sorgente di Windows, Microsoft spiega perché non sarebbe strategico permettere alla CIA di entrare nei computer con il proprio sistema operativo


Redmond (USA) – “Se un fatto del genere fosse scoperto, quanto a lungo pensate possa sopravvivere il nostro business? Io penso che sarebbe finito”. Queste alcune delle parole dette da Scott Charney, capo della sicurezza e delle strategie Microsoft, per rassicurare chiunque possa nutrire il sospetto che all’interno del codice di Windows si nascondano delle back door ad uso, magari, della CIA.

Charney, nel rilasciare una dichiarazione di commento alla richiesta dell’Australia di controllare il codice sorgente del più diffuso sistema operativo, ha detto che sarebbe una ” decisione stupida ” concedere della back door segrete, ricordando come Windows venga continuamente esaminato e controllato in tutto il mondo.

L’Australia è il 12esimo paese che ha deciso di aderire al Government Security Program (GSP) , il programma messo a punto da Microsoft per rassicurare i governanti di tutti i paesi del mondo sulla sicurezza dei dati trattati attraverso Windows, mostrando loro il codice sorgente.

Tra i paesi che hanno già aderito al GSP ci sono anche Russia, Cina, Regno Unito e Austria. Come noto, anche l’Italia è tra i paesi interessati mentre altri 35 hanno già avviato i negoziati necessari per accedere al codice sorgente.

Il programma prevede che sia concesso uno sguardo tecnico al codice di Windows 2000, Windows XP, Windows CE e Windows Server 2003. Per gli operatori autorizzati, è anche possibile vedere la documentazione interna di sicurezza nonché visitare il quartiere generale Microsoft. Sviluppatori e responsabili Microsoft sono poi a disposizione per approfondimenti e per l’esecuzione di test sul codice sorgente. Il 97 per cento del codice viene fatto vedere ai paesi che aderiranno a GSP mentre il rimanente 3 per cento dovrà essere “visto” presso la sede centrale dell’azienda a Redmond.

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24 08 2003
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