Net neutrality, FCC vuole vederci chiaro

Convocati a gennaio i principali provider a stelle e strisce per parlare di zero rating e limiti al traffico dati

Roma – La Federal Communications Commission (FCC) ha scritto a AT&T, Comcast e T-Mobile per convocarle ad un incontro per studiare situazioni che rischiano di rappresentare violazioni dei nuovi principi della net neutrality recentemente approvati negli Stati Uniti.

Ormai nove mesi fa , la Commissione federale ha presentato il documento contenente le nuove regole per delineare la net neutrality negli Stati Uniti, regole entrate poi in vigore a giugno : nonostante i mesi di trattative e scontri estenuanti, le polemiche sono proseguite anche dopo la loro approvazione e l’opposizione non si è placata. In particolare i service provider hanno cercato in tutti i modi di combattere la nuova normativa volta a tutelare la neutralità della Rete negli Stati Uniti, anche provando a far ricorso presso la Corte d’Appello e chiedendone la sospensione.

Da ultimo, invece, sembra che stiano semplicemente aggirando o interpretando a loro favore la normativa con offerte che potrebbero a prima vista essere considerate positive.

La questione ruota intorno al concetto di zero rating, in base al quale le compagnie offrono ai propri utenti eccezioni ai limiti di traffico se si naviga su determinate piattaforme o ritagliate su certi tipi di contenuti : T-Mobile prevede per esempio un’opzione con lo streaming Netflix e HBO che non conta sul traffico mensile consumato, Comcast ha lanciato una sua Strem TV con tariffe preferenziali di abbonamento e AT&T sta facendo pagare determinati tipi di traffici agli inserzionisti invece che ai clienti.

A tali piani di abbonamenti si aggiunge il problema rappresentato da decisioni come quella di Comcast, che ex post ha aggiunto un nuovo limite al traffico dei propri utenti.

Anche se le nuove regole sulla neutralità della rete non parlano esplicitamente di offerte basate sulle eccezioni al data cap (soglie di consumo di dati) o di zero rating, che rappresentano incentivi rispetto a determinati contenuti e non veri e propri blocchi ovvero canali preferenziali, FCC su tali opzioni scrive che potrebbero favorire alcuni tipi di fornitori di contenuti rispetto agli altri che finiscono invece per pesare in maniera esclusiva sul limite di dati a disposizione dell’utente. In quanto tali potrebbero dunque essere in violazione del principio generale previsto dalla FCC per l’Open Internet, ovvero la proibizione di discriminazioni non giustificate in base al contenuto.

Per tale ragione la Commissione – che tuttavia specifica attraverso il suo Chairman Tom Wheeler, che “non si tratta di un’investigazione” ma solo di un modo per rimanere informati sulle pratiche commerciali adottate dagli operatori del settore – chiede maggiori dettagli circa tali opzioni e sulle modalità tecniche di implementazione.
FCC ha convocato AT&T, Comcast e T-Mobile per il 15 gennaio .

Claudio Tamburrino

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  • prova123 scrive:
    Questa è una vecchissima politica
    [img]http://www.veja.it/wp-content/uploads/2009/02/faciteammuina.jpg[/img]
    • ... scrive:
      Re: Questa è una vecchissima politica
      - Scritto da: prova123
      [img]http://www.veja.it/wp-content/uploads/2009/02Ed è un falso storicohttps://it.wikipedia.org/wiki/Facite_ammuina
  • Enjoy with Us scrive:
    L'inizio della fine di Apple?
    http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/2015/12/18/timori-per-vendite-iphone-apple-nomina-primo-coo-era-cook_c3c86eb1-e5a1-4bd9-8208-d22263951724.htmlSono anni che sostengo che apple si stia bruciando. E nessuno che mi abbia dato retta.... dove sono i vari max, Ruppolo e soci?Apple per spremere i suoi utonti come limoni ha perso prima il mercato dei PC, poi quello degli smartphone, regalandolo ad android, non contenta continua nella sua politica di prezzi stellari, con smartphone che vengono venduti a prezzi superiori a quelli di un buon notebook, neanche le difficoltà dell'ultimo anno di Samsung l'hanno fatta rinsavire.Beh oggi forse qualche utonto si è accorto che ditte come Huawei, Xiaomi o Lenovo offrono per meno di 200 euro smartphone che hanno ben poco da invidiare all'iPhone o a certi "Top di gamma" occidentali e si stanno chiedendo perchè dovrebbero pagare 4 volte di più per avere uno smartphone consimilare.... le razzate del marketing sull'esclusività dei materiali delle forme ecc non possono durare in eterno!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 dicembre 2015 16.14-----------------------------------------------------------
    • bradipao scrive:
      Re: L'inizio della fine di Apple?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/201

      Sono anni che sostengo che apple si stia
      bruciando. E nessuno che mi abbia dato retta....
      dove sono i vari max, Ruppolo e soci?Io tutto sommato sono meno catastrofista. Non ci vedo la fine di Apple, vedo semplicemente che nel ramo smartphone ha ormai raggiunto tutti i compratori che poteva raggiungere (salvo fluttuazioni s'intende). Non può crescere oltre, e questo destabilizza un po' dopo 5 anni di crescita impetuosa.Ecco perchè sta faticosamente esplorando altre tipologie di prodotti.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: L'inizio della fine di Apple?
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Enjoy with Us


        http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/201



        Sono anni che sostengo che apple si stia

        bruciando. E nessuno che mi abbia dato retta....

        dove sono i vari max, Ruppolo e soci?

        Io tutto sommato sono meno catastrofista. Non ci
        vedo la fine di Apple, vedo semplicemente che nel
        ramo smartphone ha ormai raggiunto tutti i
        compratori che poteva raggiungere (salvo
        fluttuazioni s'intende). Non può crescere oltre,
        e questo destabilizza un po' dopo 5 anni di
        crescita
        impetuosa.

        Ecco perchè sta faticosamente esplorando altre
        tipologie di
        prodotti.Il mercato degli smartphone fino ad oggi è cresciuto a doppia cifra dall'anno prossimo la crescita sarà sotto il 10% e poi probabilmente incomincerà un declino delle vendite, se non in termini di numero di pezzi in assoluto quanto meno di valore. Se apple incomincia a vendere meno pezzi quando il mercato è ancora in buona crescita, prova ad immaginare cosa accadrà nelle fasi di contrazione, dove da sempre le aziende tagliano i margini ed aumenta la concorrenza, prova a guardare quello che accade nel mercato dei TV... eliminando per ora i modelli OLED o i 4K(ancora per poco) il mercato si concentra su soluzioni che al massimo costano un migliaio di euro compresi schermi da 60 pollici e 3d, quando fino a qualche anno fa esistevano diversi prodotti anche sopra i diecimila euro!Il settore smartphone sta diventando maturo, i tempi di sostituzione da parte degli utenti inevitabilmente si allungheranno e a meno di vere innovazioni sempre più i modelli si sposteranno verso la fascia di prezzo sotto i 200 euro. Per apple sarà veramente dura mantenere le sue quote di mercato senza tagliare sensibilmente i prezzi, cosa che non può fare, pena la perdita di status symbol. Al contraio di altri produttori presenti su tutte le fasce di mercato apple presidia solo i top di gamma, ma deve competere con il suo ecosistema con Android... se le sue quote di mercato si ridurranno eccessivamente sempre più sviluppatori cesseranno di supportare iOS, insomma si ritroverà nelle condizioni marginali di mercato che ha nel settore PC... e questo partendo da un possibile dominio del settore gettato alle ortiche solo per massimizzare i profitti nel breve periodo!Se apple avesse tagliato i prezzi, introdotto modelli più economici avrebbe stroncato sul nascere Android!
        • Francesco scrive:
          Re: L'inizio della fine di Apple?
          Questo si che e' un commento con i controfiocchi. Quoto e sottoscrivo in pieno l'analisi.- Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: bradipao

          - Scritto da: Enjoy with Us





          http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/201





          Sono anni che sostengo che apple si stia


          bruciando. E nessuno che mi abbia dato
          retta....


          dove sono i vari max, Ruppolo e soci?



          Io tutto sommato sono meno catastrofista.
          Non
          ci

          vedo la fine di Apple, vedo semplicemente
          che
          nel

          ramo smartphone ha ormai raggiunto tutti i

          compratori che poteva raggiungere (salvo

          fluttuazioni s'intende). Non può crescere
          oltre,

          e questo destabilizza un po' dopo 5 anni di

          crescita

          impetuosa.



          Ecco perchè sta faticosamente esplorando
          altre

          tipologie di

          prodotti.

          Il mercato degli smartphone fino ad oggi è
          cresciuto a doppia cifra dall'anno prossimo la
          crescita sarà sotto il 10% e poi probabilmente
          incomincerà un declino delle vendite, se non in
          termini di numero di pezzi in assoluto quanto
          meno di valore.

          Se apple incomincia a vendere meno pezzi quando
          il mercato è ancora in buona crescita, prova ad
          immaginare cosa accadrà nelle fasi di
          contrazione, dove da sempre le aziende tagliano i
          margini ed aumenta la concorrenza, prova a
          guardare quello che accade nel mercato dei TV...
          eliminando per ora i modelli OLED o i 4K(ancora
          per poco) il mercato si concentra su soluzioni
          che al massimo costano un migliaio di euro
          compresi schermi da 60 pollici e 3d, quando fino
          a qualche anno fa esistevano diversi prodotti
          anche sopra i diecimila
          euro!
          Il settore smartphone sta diventando maturo, i
          tempi di sostituzione da parte degli utenti
          inevitabilmente si allungheranno e a meno di vere
          innovazioni sempre più i modelli si sposteranno
          verso la fascia di prezzo sotto i 200 euro. Per
          apple sarà veramente dura mantenere le sue quote
          di mercato senza tagliare sensibilmente i prezzi,
          cosa che non può fare, pena la perdita di status
          symbol. Al contraio di altri produttori presenti
          su tutte le fasce di mercato apple presidia solo
          i top di gamma, ma deve competere con il suo
          ecosistema con Android... se le sue quote di
          mercato si ridurranno eccessivamente sempre più
          sviluppatori cesseranno di supportare iOS,
          insomma si ritroverà nelle condizioni marginali
          di mercato che ha nel settore PC... e questo
          partendo da un possibile dominio del settore
          gettato alle ortiche solo per massimizzare i
          profitti nel breve
          periodo!
          Se apple avesse tagliato i prezzi, introdotto
          modelli più economici avrebbe stroncato sul
          nascere
          Android!
    • Pietro scrive:
      Re: L'inizio della fine di Apple?
      Modificato dall' autore il 18 dicembre 2015 16.14
      --------------------------------------------------Chi sta soffrendo veramente è Samsung che vede suoi prodotti di fascia alta in concorrenza con Apple e quelli di fascia bassa fatti a pezzi dalla concorrenza cinese.A paritá di prezzo la gente continua a preferire Apple, per Apple le cose si metteranno male quando questo si invertirá
      • Kurt Russel scrive:
        Re: L'inizio della fine di Apple?
        Sono d'accordo con te per quanto riguarda il solo mercato telefonico. Ma Samsung ha dalla sua il fatto di non essere solo Cellulari, tablet e laptop. E' anche TV, lavatrici, climatizzatori, frigoriferi...
    • iFart scrive:
      Re: L'inizio della fine di Apple?
      Ruppolo si è redento e si è dato alla predicazione evagelica...
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