Neural.it/ Free Radio Linux

Va in onda il kernel di Linux


Roma – Free Radio Linux è una stazione radio online e in etere. Le sue trasmissioni consistono in una lettura, effettuata tramite un software di sintesi vocale, del codice del kernel di Linux, un po’ il cuore del sistema operativo.

Lo speech.bot viene codificato in uno stream di audio open source, attraverso il codec di Ogg Vorbis, con a volte una selezione momentanea di trasmissione attinte alle bande AM, FM e quelle ad onde corte provenienti dagli angoli più disparati del pianeta.

Le linee di codice del kernel sono 4,141,432, e quindi la sua lettura completa dovrebbe richiedere circa 593.89 giorni apartire dall’inizio delle trasmissioni inaugurate il 3 febbraio scorso.

Il lavoro realizzato dal gruppo di manipolatori sonori del continente australe di Radioqualia, permette anche di seguire il “testo” mentre viene letto, come un libretto d’opera lirica post-telematico, riprendendo con forza la tradizione delle “code stations” di metà degli anni ottanta, quando alcune radio pirata distribuivano copie illegali dei programmi attraverso dei trasmettitori radio, con segnali che potevano essere percepiti e decodificati attraverso un modem dagli allora diffusi Sinclair, Commodore e Acorn.

Free Radio Linux si trova qui .

A cura di Neural.it, new media art, e-music, hacktivism .

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  • Anonimo scrive:
    Sito inaccessibile
    Forse e' anche ora di abbandonare tutto questo flash
  • Anonimo scrive:
    Attenti comunque
    In tante università si sperimenta gia' da anni una cosa del genere, ma quando i computer saltano ci sono grossi problemi, oppure quando persone senza un pc o una connessione telefonica non si possono recare in facolta'. Come idea sarebbe ottima, finalmente tanta carta sprecata in meno, tutto piu' chiaro e a disponizione di tanti. Ma sara proprio a disposizione di tutti?Speriamo
  • Anonimo scrive:
    interessante ma
    Interessante, purtroppo funziona soltanto sotto windows e inoltre è closed source... ho il dubbio che non andrà molto lontano. Comunque complimenti per l'iniziativa innovativa.
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