Nokia: i mobile games proliferano

Fabrizio Bartoloni racconta com'è andata al Games Summit organizzato da Nokia a Roma. Il leader della telefonia mobile cerca di convincere tutti, developer compresi, che c'è un futuro per i giochi sul telefonino

Roma – Ha da poco chiuso i battenti la due giorni romana del Nokia Games Summit sul mobile gaming, il costruttore finlandese ha convocato sviluppatori, publisher e giornalisti da tutto il mondo per fare il punto della situazione, consegnare premi alle idee più innovative e cogliere una opportunità di confronto, Punto Informatico era lì.

L’evento è stato occasione di un consuntivo dei sei mesi dal lancio del servizio N-Gage , piattaforma ludica software, volta ai modelli più recenti, erede ed omonima dello sfortunato ibrido tra console e telefono. Le cifre relative al mercato mondiale snocciolate da Tero Ojanpera, vicepresidente esecutivo dell’ entertainment e delle community Nokia, mostrano una presenza di decine di milioni di dispositivi compatibili N-Gage in oltre 130 paesi. L’Italia si colloca seconda per numero di giocatori attivi tallonando a distanza il Regno Unito in compagnia di Germania, Australia e Spagna. A livello globale gli acquirenti “recidivi” superano il 35% mentre le versioni dimostrative riescono a convincere all’acquisto nel 30% dei casi.

Questi ed altri dati sono stati illustrati nel corso delle conferenze stampa, condotte in maniera istrionica e scanzonata tra battute e immagini ironiche sul maxischermo ma non per questo meno serie e documentate. Infatti i mattatori sul palco hanno toccato sul vivo problemi endemici ben noti agli addetti del settore: difficoltà tecniche da parte degli utenti nello scaricare ed installare i giochi, compatibilità col modello di telefono posseduto, incertezza dei costi per il diverso tariffario degli operatori sul traffico dati, mentre sull’altro fronte della barricata la assurda sproporzione tra tempi di sviluppo e di presenza in vendita del tutto inversa rispetto a quanto accade per i titoli su console senza dimenticare il coefficiente marketing trasformato in una costante di un grafico piatto e orizzontale.

Ne consegue che a distanza di anni dal loro esordio i giochi per telefonino siano ancora percepiti come figli di un dio minore, situazione sgradevole da cui il colosso scandinavo propone di affrancarsi, nelle parole di Scott Foe autore del pluriacclamato Reset Generation , mediante lo sviluppo di nuove proprietà intellettuali, universi transmediatici quali possono essere Sex’n’The City, Harry Potter o Star Wars capaci di coprire libri, film e giochi mantenendo gli stessi contenuti di base e le opportunità di promozione ed espansione offerte da Internet.

Passando dalle parole ai fatti nella sala dimostrazioni è stato possibile visionare con mano i finalisti del Nokia Mobile Games Innovation Challenge , dalla Lancaster University ai russi di Herocraft, le cui originalità nel design nascono dalle novità tecniche dei nuovi modelli e dal loro supporto nei recenti SDK .

Quindi via libera ad applicazioni basate sull’accelerometro, GPS, OpenGL 1.1 e nelle prossime release programmate verranno aggiunti anche il supporto QWERTY, quello per l’OpenGL 2.0, etc.
In particolare si è puntato molto sulla possibilità di elaborare in tempo reale quanto acquisito dalla videocamera integrata e di cogliere l’inclinazione del dispositivo approntando delle reazioni ad hoc da parte del gioco, ad esempio il vincitore Ghostwire sovrappone figure di fantasmi agli ambienti inquadrati i quali vengono attratti dalle fonti di luce nella stanza. Non risulta difficile immaginare come tali caratteristiche possano essere sfruttate anche da applicativi “seri”.

In conclusione Nokia ha preso di petto in prima persona la questione del bistrattato mobile gaming, non solo col lancio della nuova famiglia N-Gage e la pubblicazione in proprio di titoli
( One , Dirk Dagger , Dance Fabulous e altri) ma investigando quali siano i limiti dell’attuale modello di mercato e premiando quelle aziende in grado di sfruttare in modo originale le nuove caratteristiche tecniche implementate nei telefoni di recente uscita.

Fabrizio Bartoloni

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  • dilbert68 scrive:
    consolante...
    Anche in Germania insomma ci sono inefficienze e sprechi (3000 euro a PC/anno) e ignoranza (Linux? cos'è?) nella P.A. paragonabili a quelle italiane.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: consolante...
      contenuto non disponibile
    • markoer scrive:
      Re: consolante...
      - Scritto da: dilbert68
      Anche in Germania insomma ci sono inefficienze e
      sprechi (3000 euro a PC/anno) e ignoranza
      (Linux? cos'è?) nella P.A. paragonabili a quelle
      italiane.Probabilmente è il TCO complessivo del reparto di supporto ICT diviso il numero dei PC. Non mi sembra affatto così elevato, se consideri che si parla di PC sparsi (letteralmente) per cinque continenti.Cordiali saluti
  • Lemon scrive:
    Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
    Scelta politica quindi, bene, buono a sapersi. Vorrei sentire cosa dicono al reparto IT, sicuramente saranno contenti come all'ASL di Ferrara ma giusto per togliermi lo sfizio.
    • bru scrive:
      Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
      - Scritto da: Lemon
      Scelta politica quindi, bene, buono a sapersi.scelta economica
      Vorrei sentire cosa dicono al reparto IT,che conoscono solo m$ e non sanno fare altro; dei costi poi se ne fregano
      • Lemon scrive:
        Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
        - Scritto da: bru
        - Scritto da: Lemon

        Scelta politica quindi, bene, buono a sapersi.

        scelta economica
        che solo il reparto IT può dare... se non altro nelle statistiche. Noi ad esempio abbiamo implementato un sistema di statistiche per alcuni grossi clienti, anche per vedere per cosa i tecnici intervengono e per quanto tempo.

        Vorrei sentire cosa dicono al reparto IT,

        che conoscono solo m$ e non sanno fare altro; dei
        costi poi se ne
        freganoSi si, ma tu guarda che strano, sti dipendenti del reparto IT (credo che siano anche molti dei lettori di PI) sono tutti ignoranti quando non fanno quello che vorremmo, ma allora anche quelli dell'ASL di Ferrara? pensa, secondo le leggende popolari quelli dell'ASL dovrebbero essere imparentati con i dirigienti, avere tutto MS, essere dei fannulloni e pure spendaccioni... viva gli Dei scesi in terra che frequentano questi forum!
        • Ma basta... scrive:
          Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
          Ma l'hai letto l'articolo prima di trollare????C'è scritto chiaro e tondo, il reparto IT era diffidente all'inizio, non per motivi tecnici ma:"Solo non sapevano molto di Linux e Open Source"Beata ignoranza
          • Lemon scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            - Scritto da: Ma basta...
            Ma l'hai letto l'articolo prima di trollare????
            C'è scritto chiaro e tondo, il reparto IT era
            diffidente all'inizio, non per motivi tecnici
            ma:
            "Solo non sapevano molto di Linux e Open Source"

            Beata ignoranzaBeata logica direi!Mi sa che l'ho letto meglio di te l'articolo e tu confermi quello che ho detto: visto che la scelta non è stata dell'IT mi piacerebbe sapere come si stanno trovando adesso, vedo che la cosa infastidisce qualcuno, avanti con il paraocchi e via...
          • il nome e cognome e obbligator io scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            - Scritto da: Lemon

            Beata logica direi!
            Mi sa che l'ho letto meglio di te l'articolo e tu
            confermi quello che ho detto: visto che la scelta
            non è stata dell'IT mi piacerebbe sapere come si
            stanno trovando adesso, vedo che la cosa
            infastidisce qualcuno, avanti con il paraocchi e
            via...Dipende se sono capaci di apprendere o meno.In ogni caso prova a leggere anche quello che non ti piace, la scelta in Germania non è isolata. Tu dici che sono motivi economici e politici, secondo me si tratta di motivi economici e politici sostenibili, visto anche che (li) la migrazione continua.
          • Lemon scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT

            Dipende se sono capaci di apprendere o meno.
            In ogni caso prova a leggere anche quello che non
            ti piace, la scelta in Germania non è isolata. Tu
            dici che sono motivi economici e politici,
            secondo me si tratta di motivi economici e
            politici sostenibili, visto anche che (li) la
            migrazione
            continua.Io leggo tutto e soprattutto ascolto tutti, mi avete già risposto in tre accusandomi come se fossi contrario a scelte come queste, so bene che ci sono tanti che fanno passi di questo tipo, già venerdì si è parlato dell'ASL di Ferrara ad esempio dove ho postato un dubbio sul sistema di autenticazione (e sul quale non ricevuto risposte), ma mica sono contrario. Non sono neppure favorevole per partito preso però.In questo articolo si dice chiaramente che non è stata scelta del reparto IT ed il mio commento vale su questo caso e non su altri. Per me avere la testimonianza del reparto IT sarebbe interessante per CONFRONTARSI, cosa non comune in questi forum. Inoltre è interessante anche perchè è già successo qua in Italia che siano state fatte delle scelte politiche (dove intendo scelte non effettuate dal reparto IT), se non ricordo male la più recente è in Sardegna ma anche in qualche comune, adesso non ricordo. Personalmente sento spesso miei colleghi che lavorano in altre realtà per avere scambio di idee, io uso sistemi misti in quasi tutti i clienti che seguo e credo che ogni realtà abbia le sue esigenze.
          • H5N1 scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            Anzitutto non riesco a trovare il dubbio da te espresso nella precedente discussione, ma posso dirti di averti risposto a quest'altra:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2456348&m=2460177#tli2460177Quello che posso dirti riguardo la discussione attuale è che il discorso è complesso ed articolato.Se da una parte è vero che chi si occupa dei costi deve prendere delle decisioni che per ovvii motivi ricadono sui singoli reparti (anche quello IT), ma è anche vero che la professione di chi si occupa di IT avrebbe dovuto far presente allo stesso reparto la carenza di personale specializzato.Io non avrei problemi a lavorare su qualsiasi piattaforma, ma solo perchè per scelta personale e professionale mi sono dato diverse opportunità, ma capisco anche la difficoltà di un "sistemista esperto piattaforme Win32".A questo punto chi si occupa dei "costi" avrebbe dovuto anche tenere in considerazione l'aasunzione di personale specializzato o la formazione di quello già disponibile.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 novembre 2008 13.41----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 novembre 2008 13.42-----------------------------------------------------------
          • Lemon scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            - Scritto da: H5N1
            Anzitutto non riesco a trovare il dubbio da te
            espresso nella precedente discussione, ma posso
            dirti di averti risposto a
            quest'altra:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2456348&m=246Grazie per quella risposta, molto chiara, mi riferivo però al vantaggio di gestione dei client con Active Directory, se non ricordo male nessuno mi ha scritto qualcosa di tecnico a riguardoGrazie anche per il resto del tuo post, è difficile parlare con qualcuno in questi forum.
          • anonimo scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            - Scritto da: Lemon
            Per me avere
            la testimonianza del reparto IT sarebbe
            interessante per CONFRONTARSI, cosa non comune in
            questi forum. CONFRONTARSI???? Passate il tempo a trollare, altro che storie.
          • Lemon scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Lemon


            Per me avere

            la testimonianza del reparto IT sarebbe

            interessante per CONFRONTARSI, cosa non comune
            in

            questi forum.

            CONFRONTARSI???? Passate il tempo a trollare,
            altro che
            storie.Si, mi hai scoperto, altro che storie!
          • Lemon scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT

            Ribadisco, mi sembra corretto chi dice che il
            reparto IT non ha opinioni, se conosce solo
            Windows cosa ti puo' dire sul fatto che
            l'alternativa Linux va bene o no? Ti dara' la sua
            opinione su Windows. Certo che se uno ha sempre
            visto lamborghini non puoi domandargli un parere
            su quanto vada bene una ferrari, non ne ha mai
            vista
            una.Scusami, non mi sono spiegato bene forse, a me piacerebbe conoscere la loro opinione ADESSO, nell'articolo c'è scritto che sono a metà strada, quali difficoltà hanno trovato e quali migliorie hanno ottenuto. Immagino anche io che all'inizio siano stati forse un pò contrari (ma anche no, chissà..), credo che sia proprio interessante vedere come da un mondo si possa passare ad un altro.
          • Ma basta... scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            Ebbene si... le decisioni non le prendono i lavoratori (i fantomatici "esperti IT" dell'articolo non sono altro che i dipendenti dei servizi informativi del ministero), ma bensì vengono prese da molto più in alto. Così funziona, posso darti ragione che sia ridicolo, ma non viviamo a Utopia.Detto questo, evidentemente la decisione non è così campata per aria visto che funziona egregiamente.E hai ragione a dire che sarebbe bello sentire l'opinione di questi "esperti IT", ora che hanno fatto i loro bei corsi Linux, hanno visto che e come funziona, e forse si meritano un po' più di prima l'aggettivo "esperti"
          • Lemon scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            - Scritto da: Ma basta...
            Ebbene si... le decisioni non le prendono i
            lavoratori (i fantomatici "esperti IT"
            dell'articolo non sono altro che i dipendenti dei
            servizi informativi del ministero), ma bensì
            vengono prese da molto più in alto. Così
            funziona, posso darti ragione che sia ridicolo,
            ma non viviamo a
            Utopia.
            Detto questo, evidentemente la decisione non è
            così campata per aria visto che funziona
            egregiamente.
            E hai ragione a dire che sarebbe bello sentire
            l'opinione di questi "esperti IT", ora che hanno
            fatto i loro bei corsi Linux, hanno visto che e
            come funziona, e forse si meritano un po' più di
            prima l'aggettivo
            "esperti"Conosci il detto "non fare i conti senza l'oste?" ecco, io mi riferisco a questo in un certo senso. Fermo restando le competenze e le qualità dei dirigenti, mi domando quali sono le difficoltà alle quali si va incontro senza una analisi che sia anche tecnica. Lo dico per la MIA personale esperienza, sinceramente su svariate centinaia di clienti che ho avuto modo di visitare in diversi anni credo (e son certo) che ben pochi ad oggi riuscirebbero a passare completamente ad una soluzione completamente non MS.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
          - Scritto da: Lemon
          sono tutti ignoranti quando non
          fanno quello che vorremmoNo, sono ignoranti quando non conoscono. Secondo quanto scritto nell'articolo: non sapevano cosa fosse Linux, per questo erano 'scettici.
          ma allora anche quelli dell'ASL di Ferrara? Per nulla, quelli di Ferrara hanno dimostrato un'ottima conoscenza dei sistemi informatici, al punto di essere in grado di valutare le alternative e compiere una scelta di buon senso.
          • Lemon scrive:
            Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Lemon

            sono tutti ignoranti quando non

            fanno quello che vorremmo

            No, sono ignoranti quando non conoscono. Secondo
            quanto scritto nell'articolo: non sapevano cosa
            fosse Linux, per questo erano 'scettici.

            Scusa non mi sono speigato bene, io vorrei sapere la loro opinione adesso, non prima della migrazione, nell'articolo c'è scritto che sono a metà strada se non sbaglio.

            ma allora anche quelli dell'ASL di Ferrara?

            Per nulla, quelli di Ferrara hanno dimostrato
            un'ottima conoscenza dei sistemi informatici, al
            punto di essere in grado di valutare le
            alternative e compiere una scelta di buon
            senso.Si, da come scrivi sembra però che solo chi adotta soluzioni open sia un ottimo conoscitore di sistemi. Se così fosse non mi trovi d'accordo, per il resto non ho dubbi che a Ferrara siano bravi.
    • gipoint scrive:
      Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
      Poverini,hanno dovuto studiare!
      • Lemon scrive:
        Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
        - Scritto da: gipoint
        Poverini,
        hanno dovuto studiare!Io ho solo manifestato il mio interesse a conoscere la loro opinione, qua le pippe mentali sul fatto che "hanno dovuto studiare" te le stai facendo solamente tu. Dimmi, a te non interessa sapere come va? quali sono state le loro difficoltà e quali vantaggi ne hanno tratto? no, evidentemente fai parte di quella schiera di persone alle quali basta leggere linux o open per dire che va bene.
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
          - Scritto da: Lemon
          - Scritto da: gipoint

          Poverini,

          hanno dovuto studiare!

          Io ho solo manifestato il mio interesse a
          conoscere la loro opinioneio francamente me ne fotto della loro opinione.
    • dont feed the troll scrive:
      Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
      - Scritto da: Lemon
      Scelta politica quindi, bene, buono a sapersi.
      Vorrei sentire cosa dicono al reparto IT,
      sicuramente saranno contenti come all'ASL di
      Ferrara ma giusto per togliermi lo
      sfizio.Cos'è, gli esperti IT dell'ASL di Ferrara no nconoscevano Linux e si sono incazzati?Gran begli esperti, complimenti.
      • ... scrive:
        Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
        Ssh! Silenzio parlano i fatti:http://punto-informatico.it/2457526/PI/Commenti/un-cuore-linux-ausl-ferrara.aspx ;)
    • asd scrive:
      Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
      ignoranti di informatica in meno sulla piazza
    • pabloski scrive:
      Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
      trattandosi del governo chi altri avrebbe dovuto scegliere?poi il reparto IT almeno a quanto c'è scritto nell'articolo era titubante inizialmente, evidentemente dopo hanno analizzato la cosa e si sono convinti che si poteva faredetto questo non vedo cosa linux non può fare che windows può
      • ... scrive:
        Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
        Visualizzare una BSOD, riavviarsi trenta secondi dopo aver connesso il pc a internet senza prima aver attivato il firewall (per ritrovarsi un bel virus), farti l'update del sistema senza che tu lo voglia, nasconderti le estensioni dei file, consentire ai programmi di fare qualunque cosa ma a te utente no. Bene o male questo su linux non si può fare :(
      • Lemon scrive:
        Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT


        detto questo non vedo cosa linux non può fare che
        windows
        puòNel mondo linux io sento la mancanza di due cose:- gestione client (compresa l'installazione software) tramite group policy- possibilità di scaricarmi un software (binario o sorgente che sia) ed essere abbastanza certo che verrà eseguito nella distro che voglio (mi basterebbe anche le due tre principali). I repository funzionano bene, anzi benissimo, ma non sempre trovi quello che ti serve o l'ultima versione disponibile, in più fare un upgrade del sistema può essere pericoloso. Questo per la mia esperienza, sicuramente verrò smentito da molte persone in questi forum, ma nella vita "reale" forse ne ho incontrati solo due che non avevano paura di sorgenti e dipendenze: uno mi ha lasciato un server incompleto, l'altro ha fatto fallire un progetto perchè totalmente ingestibile. Ottime invece tutte le esperienze dove si è dovuto fare un server linux per una o al massimo due servizi o applicazioni, stanno su anche dopo anni e nessuno ha il coraggio di toccarli (alla faccia della sicurezza).
        • markoer scrive:
          Re: Ah.. quindi non ha scelto il reparto IT
          - Scritto da: Lemon



          detto questo non vedo cosa linux non può fare

          che windows può

          Nel mondo linux io sento la mancanza di due cose:
          - gestione client (compresa l'installazione
          software) tramite group policySciocchezza. Esistono sistemi LDAP e NIS+.Piuttosto leggiti l'articolo di Russinovich su come Windows implementa bene le group policy. Basta lanciare "gpdisable"... et voilà.Non a caso, è stato uno dei primi software che la Microsoft ha tolto di mezzo, dopo che si è comprata Sysinternals a forza di carrettate di denaro... ma l'articolo di russinovich è sempre là, illuminante: basta una bella DLL injection e le tue policy sono byte sprecati.Grande sicurezza sì, Windows...
          - possibilità di scaricarmi un software (binario
          o sorgente che sia) ed essere abbastanza certo
          che verrà eseguito nella distro che voglio (mi
          basterebbe anche le due tre principali). I
          repository funzionano bene, anzi benissimo, ma
          non sempre trovi quello che ti serve o l'ultima
          versione disponibile,Questa è ben difficilmente una responsabilità di Linux. Direi che non puoi pretendere che un programma bacato funzioni su qualsiasi sistema operativo. Se è scritto bene funziona, eccome.
          in più fare un upgrade del
          sistema può essere pericoloso.?!?!?
          Questo per la mia
          esperienza,[...]Ecco, diciamo la verità.Ciao.
  • grillinux scrive:
    Esperti IT?
    gli stessi esperti IT, oltre 200, dell'istituzione si erano mostrati all'inizio diffidenti rispetto alla soluzione Linux: "Le loro rimostranze non erano di natura tecnica - conclude Schuster - Solo non sapevano molto di Linux e Open Source, e abbiamo dovuto aiutarli a cambiare prospettiva. Alcuni sono stati avviati ad un corso full immersion sui server Linux e su Apache, così che potessero scoprire che funzionano".Ma dove vivono, in un barattolo? Internet, riviste di informatica, corsi vari di aggiornamento professionale, i figli... hanno scoperto cosi di punto in bianco OpenOffice e GNU/Linux loro che vivono nel paese che ha dato i natali a StarOffice e a SuSE? Consolante, anche in Germania le istituzioni hanno le loro difficolta'.
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Esperti IT?
      Magari, erano "esperti IT" viziati da Microsoft e quindi prevenuti nei confronti di Linux.Mi sono capitati di questi personaggi che inorridivano al solo sentir parlare di Linux; per fortuna certe cose succedono principalmente in Italia e molto meno all'estero.
  • MagnaTecheM agnoIo scrive:
    A quando in Italia?
    Mai ovviamente. I nostri politici Italiani NON HANNO NULLA DA GUADAGNARE CON L' OPEN SOURCE, quindi, meglio continuare con microsoft dove se pò magnà.
    • jfk scrive:
      Re: A quando in Italia?
      Beh, non e' tutto vero. Se scavi in fondo, vedrai che ci sono anche a livello governativo realta' che utilizzano GNU/Linux. Sono che sono delle mosche bianche. Purtroppo qui in italia, si predica bene (per farsi una facciata) e si razzola male (per recuperare voti e non diciamo altro)
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: A quando in Italia?
        Josif: "Quanti prigionieri tuoi connazionali faccio rimpatriare come encomio alla tua persona?"Palmiro: "Meno ne tornano a casa meglio è"(troll2)(troll4)
        • vvvvvv hh scrive:
          Re: A quando in Italia?
          - Scritto da: Den Lord Troll
          Josif: "Quanti prigionieri tuoi connazionali
          faccio rimpatriare come encomio alla tua
          persona?"
          Palmiro: "Meno ne tornano a casa meglio è"

          (troll2)(troll4)Infatti tornarono in molti trovandosi le mogli oramai sposate con altri !(rotfl)(rotfl)(rotfl)Molti ritornarono allora in Russia !Ciao
      • markoer scrive:
        Re: A quando in Italia?
        - Scritto da: jfk
        Beh, non e' tutto vero. Se scavi in fondo, vedrai
        che ci sono anche a livello governativo realta'
        che utilizzano GNU/Linux. Sono che sono delle
        mosche bianche. Purtroppo qui in italia, si
        predica bene (per farsi una facciata) e si
        razzola male (per recuperare voti e non diciamo
        altro)Anche in Germania lo hanno fatto in due... non è che siano tanto più avanti :-)
    • anonimo scrive:
      Re: A quando in Italia?
      - Scritto da: MagnaTecheM agnoIo
      Mai ovviamente. I nostri politici Italiani NON
      HANNO NULLA DA GUADAGNARE CON L' OPEN SOURCE,
      quindi, meglio continuare con microsoft dove se

      magnà.http://business.webnews.it/news/leggi/7381/il-ministero-delle-finanze-sceglie-red-hat/
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