NoLogo/ Business e libertà negate

di Mafe de Baggis - Un esempio meno frivolo? Ho inseguito per mesi i commerciali delle compagnie telefoniche per poter avere l'onore di un contratto (business), mentre la loro pubblicità (consumer) impazzava ovunque girassi lo sguardo

Roma – Quest’anno ho perso le prime due puntate della tredicesima serie di ER – Medici in prima linea, con conseguenti crisi di disperazione e nervosismi nei confronti del servizio pubblico. Ho scoperto che la lunga astinenza era finita giusto in tempo per vedere la terza puntata, con bimbi già nati, nodi già sciolti e tutta una nuova storia in corso. Avrei voluto poter registrare la terza puntata e vedere prima le due puntate precedenti, ovviamente: in un mondo normale io dovrei poter acquistare o noleggiare le due puntate perse, pagando una cifra ragionevole (ai produttori, alla rete televisiva, a un servizio terzo, alla municipalità di Chicago, fate voi).

Invece no: l’unica chance che ho oggi in Italia di rivedere le due puntate perse della mia serie tv preferita è scaricarle abusivamente, alla faccia degli spot antipirateria . Anche i servizi di Personal Video Recorder offerti da Vcast o RickyRecords funzionano solo se programmi la registrazione prima, quando sarebbe così semplice mettere in vendita anche dopo almeno i programmi dai maggiori dati di ascolto.

Non a caso, uno degli annunci più rilevanti del keynote di apertura di Steve Jobs al MacWorld 2008 è stato l’iTunes Movie Rental, cioè la possibilità (per ora negli USA) di noleggiare un film online. Grandi applausi e invidie perché Steve Jobs sta riuscendo a replicare con i film il miracolo già fatto con la musica: convincere i distributori più importanti a vendere e a noleggiare i loro contenuti online a condizioni non vessatorie. Ora, ci si abitua a tutto, ma pensateci un attimo: vi sembra normale che sia necessaria abilità commerciale e fascino personale per convincere un distributore ad aumentare il proprio bacino d’utenza e a conquistare un nuovo mercato?

Il problema non si pone solo con le merci digitalizzabili, come musica e film: è un mese che cerco di comprare un paio di scarpe di cui conosco modello, colore e misura (e prezzo, non indifferente). La mia unica chance è trovarle in un negozio che le ha in catalogo (online o offline, poco cambia). Posso ordinarle in negozio? No. Posso ordinarle al produttore? No.
Un esempio meno frivolo? L’anno scorso ho inseguito per mesi i commerciali delle compagnie telefoniche mobili (tutte e quattro) per poter avere l’onore di un contratto (business), mentre la loro pubblicità (consumer) impazzava ovunque girassi lo sguardo.

Le critiche e i fastidi nei confronti del marketing aziendale (quasi sempre identificato, anche dalle aziende, con la comunicazione) si concentrano esclusivamente sull’eccessiva pressione e manipolazione per spingerci all’acquisto di beni e servizi di cui non abbiamo bisogno e/o a un prezzo eccessivo. È ovvio: ci accorgiamo solo di ciò che vediamo. Più difficile fare caso a quello che non vediamo, e cioè i prodotti di cui abbiamo bisogno e che nessuno offre, i servizi che ci semplificherebbero la vita e che nessuno sembra in grado di offrire, come già notava Marlenus nei commenti a un precedente articolo .

In sintesi, ci manca la libertà di comprare ciò di cui abbiamo bisogno, come e quando ne abbiamo bisogno, senza dover sottostare alla burocrazia, al protezionismo e alla lentezza di aziende che sembrano incapaci di capire che “digital marketing” non significa “banner e DEM” ma un modo completamente nuovo di rispondere ai bisogni dei clienti: invece di cercare di indovinarli, basterebbe ascoltare.

Mafe de Baggis
Maestrini per Caso

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  • cinico scrive:
    ma chissene frega
    tanto per quello che li molti facevano.Sono anni che la sede italiana dovrebbe chiudere le serrande altro che tagli di stipendi.C'e un numero indefinito di gente che sta li e non fa un cacchiomi ricordo una che veniva da una azienda di fotocopiatrici, e di informatica non sapeva un ghezzo e stava ai labsma andiamo chiudete la sede Armonk chiuda la sede italiana.se fosse per me buona parte di quella gente la manderei a vendere la porchetta altro che abbassamento degli stipendi.
  • ---- scrive:
    Free software... free job!
    Perché pagare tecnici quando una community ti risolve i problemi "a gratis"...Meditate....
    • Insulter scrive:
      Re: Free software... free job!
      Per favore non accetate questo flame...
    • ivo scrive:
      Re: Free software... free job!
      se me lo concedi, questo non è propriamente vero. quando si parla di "sistemi" di un certo livello, una community, per quanto organizzata, celere, laborosa possa essere non può garantire quello che offre un'azienda nel senso puro del termine, con impegni stabiliti, vincolanti, e perchè no anche guadagni. mi riferisco a quegli ambiti chiamati "mission critical", dove microsoft sogna soltanto di entrare, e dove linux si accinge ad entrare e fare da padrone. se permetti l'esempio stupido, la borsa di new york non può affidarsi alla comunità di ubuntu, per quanto straordinaria essa sia. e neanche ai rilasci (ahuahauhauhauhauhauahuahuahuahuah) mensili microsoft, che sono la cosa che più mi fa ridere a questo mondo. se poi parliamo di utenze domestiche o piccoli uffici, qualità e costi non hanno eguali contro microsoft. peccato che i dindini li spendi uguale per informatizzare i dipendenti e soprattutto mancano spesso applicazioni degnamente portate. ma la comunità si sbatte anche questo, ed a volte escono software 10 volte meglio dell'originale. ed open. poi ci devi anche infilare che microsoft ha strategie di mercato che ricordano "cosa nostra", e penso che un quadro a larghe maglie ce l'hai.TUTTO NATURALMENTE IMHO.
      • ---- scrive:
        Re: Free software... free job!
        E' corretto il tuo intervento, ma non voglio dire che una community sostituisca il lavoro dei tecnici... piuttosto che "visto che una community può dare supporto" allora significa che il lavoro di un tecnico non è così "di livello" e pertanto lo si possa pagare meno...- Scritto da: ivo
        se me lo concedi, questo non è propriamente vero.
        quando si parla di "sistemi" di un certo livello,
        una community, per quanto organizzata, celere,
        laborosa possa essere non può garantire quello
        che offre un'azienda nel senso puro del termine,
        con impegni stabiliti, vincolanti, e perchè no
        anche guadagni. mi riferisco a quegli ambiti
        chiamati "mission critical", dove microsoft sogna
        soltanto di entrare, e dove linux si accinge ad
        entrare e fare da padrone. se permetti l'esempio
        stupido, la borsa di new york non può affidarsi
        alla comunità di ubuntu, per quanto straordinaria
        essa sia. e neanche ai rilasci
        (ahuahauhauhauhauhauahuahuahuahuah) mensili
        microsoft, che sono la cosa che più mi fa ridere
        a questo mondo.

        se poi parliamo di utenze domestiche o piccoli
        uffici, qualità e costi non hanno eguali contro
        microsoft. peccato che i dindini li spendi uguale
        per informatizzare i dipendenti e soprattutto
        mancano spesso applicazioni degnamente portate.
        ma la comunità si sbatte anche questo, ed a volte
        escono software 10 volte meglio dell'originale.
        ed open. poi ci devi anche infilare che microsoft
        ha strategie di mercato che ricordano "cosa
        nostra", e penso che un quadro a larghe maglie ce
        l'hai.

        TUTTO NATURALMENTE IMHO.
        • citrullo scrive:
          Re: Free software... free job!
          E' corretto il tuo intervento, ma non voglio dire
          che una community sostituisca il lavoro dei
          tecnici... piuttosto che "visto che una community
          può dare supporto" allora significa che il lavoro
          di un tecnico non è così "di livello" e pertanto
          lo si possa pagare
          meno...

          - Scritto da: ivo

          se me lo concedi, questo non è propriamente
          vero.

          quando si parla di "sistemi" di un certo
          livello,

          una community, per quanto organizzata, celere,

          laborosa possa essere non può garantire quello

          che offre un'azienda nel senso puro del termine,

          con impegni stabiliti, vincolanti, e perchè no

          anche guadagni. mi riferisco a quegli ambiti

          chiamati "mission critical", dove microsoft
          sogna

          soltanto di entrare, e dove linux si accinge ad

          entrare e fare da padrone. se permetti l'esempio

          stupido, la borsa di new york non può affidarsi

          alla comunità di ubuntu, per quanto
          straordinaria

          essa sia. e neanche ai rilasci

          (ahuahauhauhauhauhauahuahuahuahuah) mensili

          microsoft, che sono la cosa che più mi fa ridere

          a questo mondo.



          se poi parliamo di utenze domestiche o piccoli

          uffici, qualità e costi non hanno eguali contro

          microsoft. peccato che i dindini li spendi
          uguale

          per informatizzare i dipendenti e soprattutto

          mancano spesso applicazioni degnamente portate.

          ma la comunità si sbatte anche questo, ed a
          volte

          escono software 10 volte meglio dell'originale.

          ed open. poi ci devi anche infilare che
          microsoft

          ha strategie di mercato che ricordano "cosa

          nostra", e penso che un quadro a larghe maglie
          ce

          l'hai.



          TUTTO NATURALMENTE IMHO.
          • ---- scrive:
            Re: Free software... free job!

            E' corretto il tuo intervento, ma non voglio
            dire

            che una community sostituisca il lavoro dei

            tecnici... piuttosto che "visto che una
            community

            può dare supporto" allora significa che il
            lavoro

            di un tecnico non è così "di livello" e pertanto

            lo si possa pagare

            meno...



            - Scritto da: ivo


            se me lo concedi, questo non è propriamente

            vero.


            quando si parla di "sistemi" di un certo

            livello,


            una community, per quanto organizzata, celere,


            laborosa possa essere non può garantire quello


            che offre un'azienda nel senso puro del
            termine,


            con impegni stabiliti, vincolanti, e perchè no


            anche guadagni. mi riferisco a quegli ambiti


            chiamati "mission critical", dove microsoft

            sogna


            soltanto di entrare, e dove linux si accinge
            ad


            entrare e fare da padrone. se permetti
            l'esempio


            stupido, la borsa di new york non può
            affidarsi


            alla comunità di ubuntu, per quanto

            straordinaria


            essa sia. e neanche ai rilasci


            (ahuahauhauhauhauhauahuahuahuahuah) mensili


            microsoft, che sono la cosa che più mi fa
            ridere


            a questo mondo.





            se poi parliamo di utenze domestiche o piccoli


            uffici, qualità e costi non hanno eguali
            contro


            microsoft. peccato che i dindini li spendi

            uguale


            per informatizzare i dipendenti e soprattutto


            mancano spesso applicazioni degnamente
            portate.


            ma la comunità si sbatte anche questo, ed a

            volte


            escono software 10 volte meglio
            dell'originale.


            ed open. poi ci devi anche infilare che

            microsoft


            ha strategie di mercato che ricordano "cosa


            nostra", e penso che un quadro a larghe maglie

            ce


            l'hai.





            TUTTO NATURALMENTE IMHO.
  • Aiutateci scrive:
    AIUTATECI,
    Noi tecnici siamo maltrattati psicologicamente e fisicamente restiamo in ufficio in media 12 ore al giorno, senza contare le ore che servono per raggiungere la sede di lavoro e per tornare a casa. Le ore in più non vengono mai pagate, le pretendono e se qualcuno si ribella viene spesso portato al licenziamento. AIUTATECI!!! queste aziende stanno compiendo un massacro, commettono reati contro l'umanità costringendoci a stare per ore e ore seduti d'avanti alla tastiera (non conosco la realtà interna di IBM, ma non penso sia molto differente da quella di società note per questo tipo di torture come Accenture) è come essere rinchiusi in un carcere ed avere la libera uscita la sera, quando capita; perchè noi tecnici programmatori non possiamo avere una famiglia? AIUTATECI!!! non lasciate che questo massacro venga compiuto sotto gli occhi di tutti. Noi tecnici non siamo tutelati da nessun sindacato, ci riconoscono come metalmeccanici, forse siamo il doppio dei veri metalmeccanici, ma non siamo metalmeccanici. Probabilmente solo chi è del settore può capire cosa significa stare per 12 ore d'avanti ad una tastiera a scrivere codice, si spappolano le meningi, gli occhi, le mani, e in più veniamo anche trattati male, da persone che non ci pensano due volte a offenderci o minacciandoci di licenziamento. I sindacati ci chiamano videoterminalisti, praticamente ci offendono pure. Per noi non esistono le pause 626, guai ad alzarsi per prendere un caffè. La parola mobbing non può essere usata nel nostro campo, perchè per noi è sinonimo di "NORMALE TRANQUILLITA'". In questo momento grido AIUTO per conto di 8 persone che appartengono al mio gruppo di lavoro, da una società composta da più di 1000 persone, le quali vengono trattate nello stesso modo. Nonostante la società sia grande non esistono sindacati interni, o forse esistono solo figurativamente, ma non operano in nessun modo. Questa è la relta del 90% delle aziende informatiche italiane, AIUTATECI!!! noi siamo costretti a vivere 12 ore al giorno in lager tecnologici, siamo i nuovi schiavi.AIUTO AIUTO AIUTOOOOOOOOOOO AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    • MegaJock scrive:
      Re: AIUTATECI,
      E cosa ti aspetti?Sei un informatico, quindi sei un nerd.I tuoi padroni sono manager, quindi sono jocks.I jock umiliano e picchiano i nerd, da sempre. Pensaci: sei stato umiliato e picchiato alle elementari, sei stato umiliato e picchiato alle medie, sei stato umiliato e picchiato al liceo.Ad ogni fase della tua vita è corrisposto un livello di umiliazione e pestaggio differente: se alle elementari erano semplici ceffoni e scherni, alle medie erano calci e pugni e torcimenti di braccia, e smutandamenti pubblici. Al liceo si è arrivati alla violenza fisica estrema e alle più volgari forme di degradazione.Perchè hai pensato che nel lavoro le cose avrebbero dovuto essere diverse? Ora invece di chiuderti nei cassonetti dei rifiuti o annegarti nelle tazze del cesso, ti sottopongono a mobbing. Ti costringono a svuotare i cestini della carta anche se non è la tua mansione, ti obbligano a lavorare oltre il tuo orario, ti minacciano e ti privano della tranquillità e del sonno.Ti domandi il perchè?Perchè possono. Possono farlo perchè loro sono forti e tu sei debole. Loro sono jocks, tu sei un nerd. Ti hanno umiliato e picchiato non perchè ce l'avessero con te in particolare, ma perchè potevano.E' la natura: il forte schiaccia il debole e gli orina addosso.Inutile che chiedi aiuto, perchè non verrà. Inutile che fantastichi su impossibili rivalse, perchè non sarà possibile.Tu sei un nerd.Loro sono jocks.Loro ti picchiano.
    • Alessandrox scrive:
      Re: AIUTATECI,
      - Scritto da: Aiutateci
      Noi tecnici siamo maltrattati psicologicamente e
      fisicamente restiamo in ufficio in media 12 ore
      al giorno, senza contare le ore che servono per
      raggiungere la sede di lavoro e per tornare a
      casa. Le ore in più non vengono mai pagate, le
      pretendono e se qualcuno si ribella viene spesso
      portato al licenziamento. AIUTATECI!!! queste
      aziende stanno compiendo un massacro, commettono
      reati contro l'umanità costringendoci a stare per
      ore e ore seduti d'avanti alla tastiera (non
      conosco la realtà interna di IBM, ma non penso
      sia molto differente da quella di società note
      per questo tipo di torture come Accenture) è come
      essere rinchiusi in un carcere ed avere la libera
      uscita la sera, quando capita; perchè noi tecnici
      programmatori non possiamo avere una famiglia?
      AIUTATECI!!! non lasciate che questo massacro
      venga compiuto sotto gli occhi di tutti. Noi
      tecnici non siamo tutelati da nessun sindacato,
      ci riconoscono come metalmeccanici, forse siamo
      il doppio dei veri metalmeccanici, ma non siamo
      metalmeccanici. Probabilmente solo chi è del
      settore può capire cosa significa stare per 12
      ore d'avanti ad una tastiera a scrivere codice,
      si spappolano le meningi, gli occhi, le mani, e
      in più veniamo anche trattati male, da persone
      che non ci pensano due volte a offenderci o
      minacciandoci di licenziamento. I sindacati ci
      chiamano videoterminalisti, praticamente ci
      offendono pure. Per noi non esistono le pause
      626, guai ad alzarsi per prendere un caffè. La
      parola mobbing non può essere usata nel nostro
      campo, perchè per noi è sinonimo di "NORMALE
      TRANQUILLITA'".Se siete almeno quanto i metalmeccanici e forse di piu' dovreste costituire una vostra LOBBY... il mondo funziona cosi', chi non riesce a far gruppo viene tagliato fuori, potreste partire costituendo un FORUM online ed invitare tutti a partecipare "ritrovandovi" li... se nessuno vi difende l' unica speranza e' la coordinazione di gruppo... della serie e adesso licenziateci tutti Se gli piantate una bella GRANA tutti insieme.. MA TUTTI... le aziende cominceranno a sentirsi l' orifizio posteriore sempre piu' stretto...
    • MegaLOL scrive:
      Re: AIUTATECI,
      Che ti posso dire... Rivolgiti al WWF.
      • Pippo pippo programma scrive:
        Re: AIUTATECI,
        Non e' cosi' tragica per tutti ma, ci stiamo vicino.Pero' e' curioso e interessante vedere come la gente sia idiota, mi riferisco a chi consiglia il WWF, che se fosse per me lo metterei dietro le sbarre di uno zoo. C'e' chi dice che alla fine non e' cosi' male essere considerati dei metalmeccanici ma, non so il perche', forse perche' adesso hanno 5 giorni di ferie in piu' :-) .Il problema e' che spesso nelle aziende IT ci sono dei responsabili che non sanno fare il loro dovere, anzi non sanno fare niente e hanno paura dell'ignoto e di quello che puo' essere fatto dai loro subalterni, quindi agiscono (uso uno dei termini) commettendo dei veri e propri crimini. Queste persone esistono ovunque, in tutte le realta' lavorative. Si potrebbe pensare ad un forum o ad un newsgroup non moderato dove mettere i nomi di queste persone, con i rischi che ne possono derivareBuona fortuna
  • Cryon scrive:
    Non vedo il problema..
    Oltre ad un certo livello gli straordinari non vengono pagati, le ore sono molto più elastiche e lo stipendio base è più alto.. è così anche in italia o per lo meno ovunque ne ho sentito parlare.Ci sono aziende che ti permettono anche di lavorare solo 6 ore se riesci a fare quello che hai da fare.. ma ovviamente nessuno si lamenterebbe.. però sanno bene che le ore potrebbero essere anche 9 o 10 e fa parte del contratto, o meglio del livello!Nella mia azienda per esempio le ore extra per il mio inquadramento non vengono pagate ma possono essere recuperate come ore di "permesso" nel mese corrente.Secondo me non c'è nulla di sbagliato nella mossa di IBM riguardo agli stipendi.. mentre ci sarebbe da chiedersi invece perchè tutte quelle ore di straordinario! ovvero se il problema sono migliaia di ore di straordinario vuol dire che manca personale e non che gli stipendi sono troppo alti per aver pagate le ore ^^
  • Cetto Laqualunqu e scrive:
    Ibm consiglia GNU/LINUX
    altra azienda che in brutte acqua si butta su linux..Ma come ...proponete il software FREE? e poi quando si tratta di lavorare FREE ,gratis, i dipendenti Ibm si lamentano?e dove e la COERENZA ?ahahha...arrendetevi alla Gates volonta..non potete resistere....
    • dadad scrive:
      Re: Ibm consiglia GNU/LINUX
      - Scritto da: Cetto Laqualunqu e
      altra azienda che in brutte acqua si butta su
      linux..
      Ma come ...proponete il software FREE? e poi
      quando si tratta di lavorare FREE ,gratis, i
      dipendenti Ibm si
      lamentano?
      e dove e la COERENZA ?
      ahahha...arrendetevi alla Gates volonta..
      non potete resistere....questo commento esalta la tua ignoranza sul free software e sulle condizioni economiche di IBM.
      • Cetto Laqualunqu e scrive:
        Re: Ibm consiglia GNU/LINUX
        ib fattura circa 100 miliardi di dollari...ne ha 35 di debiti ne ha 16 di cash..probabilmete si fondera con AMDe infatti ha memesso delle floating rate notes a 18 mesi per comprarsi AMD...basta ?
        • ivo scrive:
          Re: Ibm consiglia GNU/LINUX
          mah, per due numeri basta google. resta il fatto che dell'open source non ci capisci una mazza. un giorno spero che riusciranno a fare un disegno, per farti capire che open source, non significa gratis. e sono migliaia gli sviluppatori che vengono pagati per fare codice open. e parecchio pure.poi le scelte e le tue idee sono tue, e VANNO rispettate. però non sparare a zero ed informati prima.scusa, se ti ho offeso.
    • shogun scrive:
      Re: Ibm consiglia GNU/LINUX
      Noi non ci arrendiamo a Bill Gates ..... anche per difendere la tua libertaShogun- Scritto da: Cetto Laqualunqu e
      altra azienda che in brutte acqua si butta su
      linux..
      Ma come ...proponete il software FREE? e poi
      quando si tratta di lavorare FREE ,gratis, i
      dipendenti Ibm si
      lamentano?
      e dove e la COERENZA ?
      ahahha...arrendetevi alla Gates volonta..
      non potete resistere....
      • pinco pallino qualunque scrive:
        Re: Ibm consiglia GNU/LINUX
        - Scritto da: shogun
        Noi non ci arrendiamo a Bill Gates ..... anche
        per difendere la tua
        liberta
        ShogunMa Gates non ha lasciato la Microsoft?
        • bitor scrive:
          Re: Ibm consiglia GNU/LINUX

          Ma Gates non ha lasciato la Microsoft?infatti, ma ci vorranno anni prima che la gente se ne faccia una ragione.
  • Iloveapple scrive:
    Risorse Umane
    La chiave di tutto sta in queste due parole: Risorse Umane. Le persone sono in tutto e per tutto una merce, con un costo. E i costi si devono ridurre. Non scandalizziamoci, è il pragmatismo dei nostri tempi.
  • Banana Joe scrive:
    Come buttar via l'immagine.
    La cattiva IBM era stata momentaneamente dimenticata, tranne qualche scaramuccia con SUN per solaris 10. E invece, per non pagare qualche ora di straordinario, fanno di nuovo la figura dei cattivoni.Lo stesso discorso che faccio nei confronti di microsoft lo posso reiterare qui: a nessuno piace diventare partner di una sanguisuga.
  • mosfet scrive:
    Cosa? Ibm copia la politica italiana?
    Avanti popolo alla riscossa ....Ciao
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