NoLogo/ Il community mix

di Mafe de Baggis - E pensare che là fuori ci sono ancora imprese che credono che basti pubblicare un forum per avere un forum. O installare un social network per entrare nel networking sociale

Milano – Quando si progetta una community, la relativa scarsità di strumenti di comunicazione a disposizione può far sentire un po’ limitati e spingere verso un atteggiamento rinunciatario e semplicista, della serie “installo un forum/blog/chat/bacheca/social network, tanto che altro si può fare”? Questo è un errore molto diffuso, quando in realtà progettare una community è ben di più della selezione degli strumenti, che va fatta dopo aver chiarito bene altri aspetti.

Il primo è stabilire qual è l’ oggetto socializzante , che è il fulcro del concept editoriale: progettare un ambiente in cui le persone avranno voglia di passare molto tempo, togliendolo ad altre attività, impone una fortissima creatività sociale e la capacità di immedesimarsi in chi frequenterà la community, che non sarà in concorrenza solo con eventuali iniziative simili di prodotti concorrenti, ma con tutte le altre community che offrono esperienze simili.

Per trasformare un buon concept editoriale in una community che abbia qualche chance di essere frequentata, è indispensabile offrire esperienze interessanti per persone diverse ma con in comune il nostro oggetto del desiderio: è quello che io chiamo il “community mix”. Gli elementi più importanti da miscelare sono Utilità, Socialità, Collaborazione, Pubblicazione e Narcisismo. A seconda del tipo di persone che ci aspettiamo e/o che vogliamo attrarre, dobbiamo variare le percentuali di ciascun elemento e solo in base a queste scegliere gli strumenti più adatti e dare loro diversi pesi.

Le scelte fatte in questa fase influenzeranno moltissimo sia l’impegno di gestione necessario sia i risultati previsti: una community fortemente orientata al Narcisismo e alla Socialità, per esempio, andrà seguita in tempo reale e produrrà pochi contenuti di qualità (ma tanto, tanto divertimento). Una community basata sull’Utilità – come può essere quella di un servizio di scambio di file – può essere bilanciata molto bene da servizi di Collaborazione e Pubblicazione, un’altra basata sulla Pubblicazione può essere resa un po’ più vivace e interessante da intelligenti invenzioni sul fronte del Narcisismo, come per esempio le Favorites di Flickr (una funzione analoga al Like di FriendFeed).

Appare subito chiaro che, dal punto di vista dell’ingegneria sociale, quello che conta non sono più tanto gli strumenti, quanto le singole funzionalità e il modo in cui vengono combinate. I commenti, i voti, le classifiche, i badge: il tutto sempre tenendo presente qual è la passione e l’interesse che spinge le persone a frequentare quel particolare ambiente e curando con estrema pignoleria il linguaggio, che deve sempre rispecchiare il modo di esprimersi di chi partecipa.

L’esempio di Favorites e Like è abbastanza illuminante: il secondo, usato su FriendFeed, è più generico e quindi molto più adatto a un aggregatore; il primo viene usato esclusivamente per le foto, cui il concetto di “preferite” si sposa molto bene.

Come insegna il less is more di Evan Williams , in molti casi togliere è meglio che aggiungere: eliminare qualunque elemento di Socialità da attività di Pubblicazione può avere molto senso, così come potrebbe funzionare molto bene una community dove Collaborazione e Socialità sono spinte al massimo, ma il Narcisismo è completamente assente.

Il gioco del community mix è infine un gioco frattale: la miscela dev’essere replicata a livello macro e micro, con personalizzazioni raffinate di funzionalità e di linguaggio da applicare pagina per pagina. Molto di più che installare un forum, insomma, anche perché l’unico elemento che fa la differenza in una community sono le persone che lo frequentano, e attrarre le persone giuste (per la tua community) è un lavoro duro, umile e paziente.

Mafe de Baggis
Maestrini per Caso

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  • Masso scrive:
    Senza interazione progetti fallimentari
    Qual'è il target di questi due portali?I giovani li rifuggono come la morte.Sono progetti nati e sviluppati solo per ricevere finanziamenti.Non c'è alcun tipo di interazione reale.Non si possono rilasciare commenti.Servono a fare proselitismo politico?Servono a informare sulle iniziativedei partiti coinvolti?Youdem prende i giovani e li coinvolge?Scelgono loro i video e gli argomenti..cosi come in parlamento hanno deciso discegliere loro i candidati.Sono camerestagne in cui vengono convogliati contenutiscelti da un pugno di persone.Quello che manca nella politicaitaliana di oggi...sono canaliin cui il cittadino può dialogarecon la propria rappresentanza politicaper fare si che quest'ultima si mettain discussione è comprenda quanto grandesta diventando lo scollamento con lasocietà reale.Si leggano i commenti delle persone suiportali di adnkronos, del giornale,di beppe grillo, di di pietro....adestra come a sinistra il popolodi internet vomita malessere
  • Bars scrive:
    Sintesi dell'articolo
    Non conosco queste emittenti, dall'articolo si evince in pratica che RedTV è una cosa seria e impegnativa da seguire, YouDem invece è un'accozzaglia di filmatini dove ciascuno di noi (ovvero il primo minchione ggiovane con la webcam) può dire la sua.Preferisco la prima. Questa mania che le tutte le opinioni siano sullo stesso livello è ridicola e genera solo rumore.Detto questo, non voterò mai D'Alema e men che mai Veltroni. Io sono di sinistra.
  • federica casa scrive:
    modello current
    certo che si sono scelti proprio un bel modello... current tv ha un buco da 100milioni di dollari e ha iniziato a mandare via il personale, si dice anche che in italia non arrivi a compiere l'anno di vita visti i risultati bassissimi di audience...
    • Gabriele Niola scrive:
      Re: modello current
      è abbastanza falsoCurrent ha dovuto sì fare dei licenziamenti (come del resto anche Wired ma questo non gli impedisce di aprire la filiale italiana a febbraio) ma è più che altro colpa della crisi.current Italia non ha grandi ascolti ma non ha cominciato a fare la pubblicità, nessuno sa ancora che esiste sono in fase di rodaggio. Però la programmazione è ottima e il modello in america ha dato prova di funzionare.
  • Waterone scrive:
    Fantasia a badilate
    Il sito di youdem.... ha praticamente la stessa idea grafica di youtube.Per fortuna che "loro" sono gli innovatori :D
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