Nomine in Microsoft Italia

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Milano – Microsoft Italia ha annunciato la nomina di Umberto Luciani a Marketing & Communication Manager per l’area entertainment della divisione dedicata alla vendita e al marketing dei prodotti Microsoft per il mercato consumer.

“Luciani – si legge in una nota – arriva in Microsoft dopo significative esperienze nel settore della discografia. Nel 1999 entra in BMG Ricordi per occuparsi della gestione marketing e promozionale dei prodotti discografici di grandi artisti internazionali del calibro di Eurythmics, Five e Guano Apes. Tra i nomi prestigiosi che Luciani ha contribuito a lanciare a livello nazionale vi sono Cristina Aguilera, Foo Fighters e Westlife.
Sempre in BMG Ricordi ha ricoperto il ruolo di responsabile artistico per il mercato italiano e latino americano, prevalentemente in relazione alla gestione di artisti italiani già sotto contratto per la casa discografica e alla ricerca di nuovi talenti”.

“Prima di questi incarichi – continua la nota – Umberto Luciani ha trascorso quattro anni in EMI Music Italy in qualità di Strategic Marketing & Communication Manager, acquisendo una vasta conoscenza delle dinamiche del mercato consumer italiano.
La sua expertise in area musicale e discografica ha origine, tuttavia, dalle prime esperienze professionali vissute, a partire dal ruolo di responsabile editoriale e della programmazione radiofonica di Radio Notizie Popolare di Torino fino all’ideazione del soundscape per eventi di case italiane di moda”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Stereotipi ed altro ....
    - Scritto da: Anonimo

    Ho 40 anni , faccio il manager "capo", e
    non mi ritengo
    un'analfabeta informatico
    .. anzi gli spyware i virus e dialer

    purtroppo se li beccano i piu' giovani
    ed "informati"
    dipendenti



    .. una volta tanto finiamola con questo
    stereotipo del

    manager imbecille che non capisce
    un'acca di tecnologia

    e che ha un livello tendente a zero per
    quanto riguarda

    le nozioni informatiche ..

    quoto

    E cosi' siamo in due.

    Aggiungo, per i faciloni, che non sempre chi
    si assume poi risulta essere quello che
    inizialmente faceva sembrare e con le tutele
    che ci sono in Italia non e' che sia cosi'
    semplice poi liberarsene, senza contare i
    danni che nel frattempo ha fatto.
    Caro "manager" come manager di una azienda di informatica ho avuto spesso (veramente troppo spesso) la avventura di verificare che le cose sritte dall'autore del messaggio sono piu' che vere nella STRAGRANDE MAGGIORANZA dei casi.In 26 anni di carriera ho incontrato migliaia di manager di aziende piccole medie grandi e grandissime (nelle top 200 a livello mondiale) e ti posso assicurare con assoluta certezza che i manager "competenti" magari addirittura con incarichi anche relativi alle policy di sicurezza aziendale sono una frazione molto molto piccola del totale.Talmente piccola da giustificare la tragica situazione della produzione di software e tecnologie IT in Italia (da terzo mondo e surclassata da nazioni come l'ungheria).Non mi pare che ci sia motivo di sentirsi tranquilizzati e trovo che la tua pretesa di negare l'esistenza del problema non ne aiuti la soluzione!Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: ASSOLUTAMENTE NO!
    Benissimo, una bella regolamentazione estremamente rigida, mettiamo la gente su due binari con lacci e lucchetti,e il dipendente diventa rigido, alle 17:30 stacca e tanti saluti.Vogliamo andare verso una maggiore responsabilizzazione e autonomia dei lavoratori; caro mio le persone bisogna farle crescere e con loro l'azienda, ma penso che tu abbia un'idea del lavoro un pochetto antiquata.Se il dipendente è soddisfatto del proprio lavoro per qualità, e come stipendio, l'azienda cresce; a meno che non la si voglia far crescere l'azienda, in questo caso hai ragione potrei suggerire la de-informatizzazione aziendale, così si risolve il problema. Lotar.
    Giustissimo!

    Le persone come te mi fanno capire che dopo
    i primi mugugni sto agendo veramente nella
    direzione giusta:
    - solo traffico http attraverso un bel proxy
    chiuso e il dipendente mi deve scrivere su
    di un modulo che sito abilitare e
    perché.
    - la casella email aziendale è per
    contratto PUBBLICA, con accesso del
    superiore e demandata a fini esclusivi di
    lavoro - come la corrispondenza aziendale.
  • Anonimo scrive:
    Ma chi fa le leggi in Italia?????!!!!!
    Sei responsabile se un tuo dipendente utilizza l'email per scambiare foto pedo pornografiche ma non puoi controllare la sua posta per via della legge sulla privacy.E un po' come per chi affitta appartamenti.Se l'inquilino utilizza l'appartamento per fatti illeciti ci va di mezzo anche il padrone di casa ma se questo, per tutelarsi, lo denuncia puo' ritrovarsi ad affrontare una causa e magari perderla.DEVE essere chiaro che CHI HA la RESPONSABILITA' DEVE poter controllare altrimenti e' una PRESA PER IL SEDERE.IMHO. :@
  • Anonimo scrive:
    Suggerimenti x la stesura del R.I.A.
    Sono stato incaricato di scrivere il Regolamento Informatico Aziendale x l'azienda presso cui lavoro. Non è che per caso qualcuno di voi ha sottomano un RIA fatto come si deve da cui prendere spunto? Suggerimenti e links sono molto graditi qui sul form o, se preferite, in mail: asmodeo10@hotmail.com. Thanks!
    • Anonimo scrive:
      Re: Suggerimenti x la stesura del R.I.A.
      5000 euro ti vendo quello che ho standardizzato 2 anni fa' :-)))
    • Anonimo scrive:
      Re: Suggerimenti x la stesura del R.I.A.
      sei pagato per farlo , sei un informatico e allora fattelo. se non sei capace allora cambia mestiere.
      • r00t1na scrive:
        Re: Suggerimenti x la stesura del R.I.A.
        - Scritto da: Anonimo
        sei pagato per farlo , sei un informatico e
        allora fattelo.
        se non sei capace allora cambia mestiere.Scusa, ma non si tratta di lavoro da informatico bensì da ufficio legale.Naturalmente se la società è piccola e scarsa di fondi si può cercare di farlo preparare a un informatico (che può anche fornire input a un legale poco versato in faccende tecnologiche), ma allora andrà esposto e fatto approvare direttamente dai "paroni".
    • Anonimo scrive:
      Re: Suggerimenti x la stesura del R.I.A.
      ti propongo il breviario per le torture dell'Inquisizionequalunque vicario te lo può fornire... :|ps: ma ki sei asmo di nhr?
  • Anonimo scrive:
    Bah
    Alla fine i primi che chiedono di crack , iso di giochi programmi per sharing e chat o password per siti porno sono proprio i dirgenti , ma per favore , forse bisognerebbe fare un decalogo delle cose da non chiedere al consulente o all'impiegato informatico , del tipo :mi scarichi x ?mi cerchi il crack y ?mi trovi un software per la contabilità aziendale però a gratis? bah..
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah
      Ma in che aziende lavorate ? ma soprattutto dove ? ... a Topolinia .. o a Paperopoli ? - Scritto da: Anonimo
      Alla fine i primi che chiedono di crack ,
      iso di giochi programmi per sharing e chat o
      password per siti porno sono proprio i
      dirgenti , ma per favore , forse
      bisognerebbe fare un decalogo delle cose da
      non chiedere al consulente o all'impiegato
      informatico , del tipo :

      mi scarichi x ?
      mi cerchi il crack y ?
      mi trovi un software per la
      contabilità aziendale però a
      gratis?


      bah..
      • Anonimo scrive:
        Re: Bah
        - Scritto da: Anonimo

        ma soprattutto dove ?
        ... a Topolinia .. o a Paperopoli ?
        In un Paese molto vicino a quelli che citi: nella terra dei cachi, in Italia!
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          ma soprattutto dove ?

          ... a Topolinia .. o a Paperopoli ?


          In un Paese molto vicino a quelli che citi:
          nella terra dei cachi, in Italia!eh eh eh eh eh , capito .. vicino a Disneyland .. :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Bah
        - Scritto da: Anonimo

        Ma in che aziende lavorate ?
        ma soprattutto dove ?
        ... a Topolinia .. o a Paperopoli ?


        - Scritto da: Anonimo

        Alla fine i primi che chiedono di crack
        ,

        iso di giochi programmi per sharing e
        chat o

        password per siti porno sono proprio i

        dirgenti , ma per favore , forse

        bisognerebbe fare un decalogo delle
        cose da

        non chiedere al consulente o
        all'impiegato

        informatico , del tipo :



        mi scarichi x ?

        mi cerchi il crack y ?

        mi trovi un software per la

        contabilità aziendale
        però a

        gratis?





        bah..E' PIU' CHE VERO!!!!!!!!!!!!!e non avete idea di quanto tutto ciò sia diffuso!!!!praticamente dovunque ho lavorato (Emilia Romagna)!!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah
          io a richieste del genere ho sempre risposto NO! sia quando no ero capa sia da capo sia da consulente.se vi dicono di ammazzare uno che fate , lo fate? no perche' sapete che e' reato. quindi basta ricordare che e' reato e vi rifiutate di farlo. non vedo dove sta il problema
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah
      bene passiamogli un bel worm e apposto!
  • grassman scrive:
    Altro che regolamento aziendale...
    Spesso su PI leggo commenti interessanti, non è valido per questo caso.È logico che se il capo non sa fare il capo ne deve rispondere.Visto che abbiamo una classe dirigente ultra imbecille e analfabeta, ma che prendono grossi stipendi, allora mettiamo trecento lucchetti per metro quadro?Il capo deve essere il primo supervisore e si deve affiancare di validi collaboratori. Invece spesso il capo è il primo che si installa il programma di p2p, quello che passa la giornata davanti i siti porno e si ritrova sul computer 50 virus, 80 dialer, 350 spyware.Quando organizzate i vostri fighissimi corsi per manager iniziate a dare un minimo di nozioni informatiche, per capire e monitorare la propria attività.Certo, ci sono dipendenti che passano la giornata a girovagare per il cyberspace, ma va detto che prima passavano le giornate con la gazzetta dello sport sotto la pratica (modello fantozzi).Se poi continuano a fare le selezioni del personale con quei ridicoli test psico-attitudinali, al posto della valutazione delle capacità, avranno sempre degli informatici imbecilli. Sicuramente con la borsa piena di costose certificazioni, ma in realtà poveretti alla prima esperienza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Stereotipi ed altro ....
      - Scritto da: grassman
      Spesso su PI leggo commenti interessanti,
      non è valido per questo caso.

      è logico che se il capo non sa fare
      il capo ne deve rispondere.

      Visto che abbiamo una classe dirigente ultra
      imbecille e analfabeta, ma che prendono
      grossi stipendi, allora mettiamo trecento
      lucchetti per metro quadro?

      Il capo deve essere il primo supervisore e
      si deve affiancare di validi collaboratori.

      Invece spesso il capo è il primo che
      si installa il programma di p2p, quello che
      passa la giornata davanti i siti porno e si
      ritrova sul computer 50 virus, 80 dialer,
      350 spyware.Ho 40 anni , faccio il manager "capo", e non mi ritengo un'analfabeta informatico .. anzi gli spyware i virus e dialer purtroppo se li beccano i piu' giovani ed "informati" dipendenti .. una volta tanto finiamola con questo stereotipo del manager imbecille che non capisce un'acca di tecnologia e che ha un livello tendente a zero per quanto riguarda le nozioni informatiche ..

      Quando organizzate i vostri fighissimi corsi
      per manager iniziate a dare un minimo di
      nozioni informatiche, per capire e
      monitorare la propria attività.

      Certo, ci sono dipendenti che passano la
      giornata a girovagare per il cyberspace, ma
      va detto che prima passavano le giornate con
      la gazzetta dello sport sotto la pratica
      (modello fantozzi).

      Se poi continuano a fare le selezioni del
      personale con quei ridicoli test
      psico-attitudinali, al posto della
      valutazione delle capacità, avranno
      sempre degli informatici imbecilli.
      Sicuramente con la borsa piena di costose
      certificazioni, ma in realtà
      poveretti alla prima esperienza...
      • Anonimo scrive:
        Re: Stereotipi ed altro ....
        - Scritto da: Anonimo

        .. una volta tanto finiamola con questo
        stereotipo del manager
        imbecille che non capisce un'acca di
        tecnologia e che
        ha un livello tendente a zero per quanto
        riguarda le nozioni
        informatiche ..
        Complimenti, purtroppo però, per la mia esperienza risulti una mosca bianca :
      • grassman scrive:
        Re: Stereotipi ed altro ....


        Invece spesso il capo è il primo
        che

        si installa il programma di p2p, quello
        che

        passa la giornata davanti i siti porno
        e si

        ritrova sul computer 50 virus, 80
        dialer,

        350 spyware.

        Ho 40 anni , faccio il manager "capo", e non
        mi ritengo un'analfabeta informatico .. anzi
        gli spyware i virus e dialer purtroppo se li
        beccano i piu' giovani ed "informati"
        dipendenti Non a caso ho usato il termine "spesso".Probabilmente i suoi dipendenti, avendo un capo preparato, sono meno portati ad anarchizzare la lan.Il ragionamento mio segue questo filo: è giusto che ci sia la responsabilità oggettiva del datore di lavoro.è giusto perchè un buon capo ha gli strumenti sia per limitare l'anarchia (firewall, proxy, etc) sia per tenere sotto controllo l'uso delle proprie apparecchiature (analizzatori di rete, etc).Se non lo fa o non è capace (spesso) o non gliene frega niente.Non ci servono nuove leggi, ci serve più competenza!!!p.s.: ma chi (e come) li ha selezionati i suoi bravi giovani ed informati dipendenti?==================================Modificato dall'autore il 05/05/2004 17.19.15==================================Modificato dall'autore il 05/05/2004 17.36.28
      • noccioletta scrive:
        Re: Stereotipi ed altro ....

        .. una volta tanto finiamola con questo
        stereotipo del manager
        imbecille che non capisce un'acca di
        tecnologia e che
        ha un livello tendente a zero per quanto
        riguarda le nozioni informatiche .. Il mio capo ha 50 anni e sembra che chi ha scritto il messaggio cui tu hai reagito lo conosca!Ben vengano quelli come te,ma gli stereotipi sono ancora dominanti(e sono impersonati soprattutto da persone chesi trovano nei posti di responsabilita' in cui sitrovano *non* per merito ma per automatismi dicarriera, l'immarcescibile legge delle conoscenzee dello scambio di favori, ecc.)Nicoletta
      • Anonimo scrive:
        Re: Stereotipi ed altro ....

        Ho 40 anni , faccio il manager "capo", e non mi ritengo
        un'analfabeta informatico .. anzi gli spyware i virus e dialer
        purtroppo se li beccano i piu' giovani ed "informati"
        dipendenti

        .. una volta tanto finiamola con questo stereotipo del
        manager imbecille che non capisce un'acca di tecnologia
        e che ha un livello tendente a zero per quanto riguarda
        le nozioni informatiche .. quotoE cosi' siamo in due.Aggiungo, per i faciloni, che non sempre chi si assume poi risulta essere quello che inizialmente faceva sembrare e con le tutele che ci sono in Italia non e' che sia cosi' semplice poi liberarsene, senza contare i danni che nel frattempo ha fatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Altro che regolamento aziendale...
      E' giusto che chi e' responsabile lo sia fino in fondo, sono d'accordo che ci sono manager incompetenti, ma non farei troppi luoghi comuni. Anche il dipendente che usa in maniera impropria lo strumento informatico e' giusto che si prenda le sue responsabilita'. A volte inibire alcune funzionalita' non permette la piena operativita' dello strumento.Ci si permette di violare regole nell'uso degli strumenti informatici che nessuno si permetterebbe di violare in altri campi...
  • Anonimo scrive:
    Sondaggio: Il Cazzeggio
  • Anonimo scrive:
    un'esperienza interessante..
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=619624&disc=1chissa come mai e' finita li..una svista?
    • Anonimo scrive:
      Re: un'esperienza interessante..
      Rispondo al messaggio spostato: amen!!!E quoto la grande frase finale: "Ma escitene dalla sala riunioni e vieni un po' giu' nel seminterrato, in sala macchine a vedere chi e' che manda avanti tutta la baracca aziendale, se tu con le tue chiacchere o noi sistemisti".
      • Anonimo scrive:
        Re: un'esperienza interessante..
        - Scritto da: Anonimo
        Rispondo al messaggio spostato: amen!!!
        E quoto la grande frase finale: "Ma escitene
        dalla sala riunioni e vieni un po' giu' nel
        seminterrato, in sala macchine a vedere chi
        e' che manda avanti tutta la baracca
        aziendale, se tu con le tue chiacchere o noi
        sistemisti".ecco un'altro che vive a topolinia .. ma tu l'articolo l'hai letto ? ad un certo punto c'e' scritto .. "penale e civile" .. hai ben chiaro cosa significa ? forse pero' non hai mai avuto un'azienda ... che te lo dico a fare .. :-) ps. sono stato e sono ancora un sistemista ..
  • Anonimo scrive:
    Responsabilita oggettiva?
    La responsabilità penale è sempre e solo personale.Una responsabilità oggettiva non può dare origine a un'azione penale nei confronti dell'azienda.Al limite civile, ma è tutt'un'altra cosa...FP
  • Anonimo scrive:
    Questa e' pazza! Rinchiudetela...
  • Anonimo scrive:
    Perchè ci si scalda solo per Internet?
    Io non capisco queste pruderie...anzi le capisco troppo bene!Perchè si dovrebbero fare leggi e regolamenti riferiti particolarmente ad una forma di comunicazione come Internet, quando nella storia del diritto del lavoro mai nessuno si è preoccupato di analoghi pericoli, sempre esistiti, per esempio per uso improprio o fraudolento di carta intestata, timbri, telefoni oppure per il tempo "rubato" all'azienda davanti alla macchina del caffè?Per alcuni si tratta della classica paura dell'ignorante: non conosco quindi mi devo proteggere.Quando Internet sarà veramente diventata una pratica universale, vissuta con equilibrio e maturità da tutti, ci si accorgerà (come sempre) che il problema non sta nello strumento ma nell'uomo che c'è dietro.Resistiamo comunque a queste forme recondite di controllo mascherate da una presunta difesa della legalità e del diritto. Dietro si nasconde solo la volontà di alcuni di dotarsi di strumenti che poi sarebbero usati discrezionalmente per colpire in modo mirato chi si vuole eliminare.Una chiosa poi sull'articolo dell'avvocatessa: gustoso il finale a proposito del "regolamento nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori". Ma di quale rispetto si parla; qui non è nemmeno una questione di "lavoratori" si tratta del diritto alla privacy e alla propria dignità, ambedue negate da forme di controllo (mappature, monitoraggi, log) che ledono diritti costituzionali che non possono essere "sospesi" nel momento in cui una persona si pone al servizio di un'azienda.Sta a me e alla mia maturità capire che se scrivo quest'articolo dall'ufficio (come sto facendo) dovrò indennizzare l'azienda con lavoro aggiuntivo (come sempre faccio); che non devo scaricare MP3 e materiale pedoporno (che fra l'altro è un reato); che non devo usare tempo e risorse aziendali per nuocere alla mia azienda. Voglio però anche che chi contravviene a queste norme venga intercettato dalla polizia (e non dall'azienda) e perseguito come si farebbe se questi reati avvenissero con strumenti tradizionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè ci si scalda solo per Internet?
      Fantastico.. la polizia che entra in ufficio e mi arresta perchè sto scrivendo sul forum di PI?Ma hai una vaga idea degli incalcolabili danni che si possono commettere anche in buona fede utilizzando sciaguratamente le mail aziendali?..giusto per fare un esempio...
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè ci si scalda solo per Internet?
        - Scritto da: Anonimo
        Fantastico.. la polizia che entra in ufficio
        e mi arresta perchè sto scrivendo sul
        forum di PI?Se ti arriva in ufficio e ti arresta per materiale pedoporno mi sembra più appropriato riprendendo l'intento del commento precedente
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè ci si scalda solo per Internet?
        - Scritto da: Anonimo
        Fantastico.. la polizia che entra in ufficio
        e mi arresta perchè sto scrivendo sul
        forum di PI?
        Ma hai una vaga idea degli incalcolabili
        danni che si possono commettere anche in
        buona fede utilizzando sciaguratamente le
        mail aziendali?
        ..giusto per fare un esempio...e deve pagare per questi danni il datore di lavoro o il superiore?
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè ci si scalda solo per Internet?
        commento fuori luogo. Non hai capito il senso dell'intervento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè ci si scalda solo per Internet?
      - Scritto da: Ghostrade
      Io non capisco queste pruderie...anzi le
      capisco troppo bene!

      Perchè si dovrebbero fare leggi e
      regolamenti riferiti particolarmente ad una
      forma di comunicazione come Internet, quando
      nella storia del diritto del lavoro mai
      nessuno si è preoccupato di analoghi
      pericoli, sempre esistiti, per esempio per
      uso improprio o fraudolento di carta
      intestata, timbri, telefoni oppure per il
      tempo "rubato" all'azienda davanti alla
      macchina del caffè?infatti le aziende ci hannos empre provato ma hannos empre perso con i sindacati a riguardo, onestamente credo sia un diritto sacrosanto dell'azienda tutelare se stessa e il nome da atti di questo tipo, tutti e non solo su internet.

      Per alcuni si tratta della classica paura
      dell'ignorante: non conosco quindi mi devo
      proteggere.
      Quando Internet sarà veramente
      diventata una pratica universale, vissuta
      con equilibrio e maturità da tutti,
      ci si accorgerà (come sempre) che il
      problema non sta nello strumento ma
      nell'uomo che c'è dietro.dovrebbe essere solo l'uomo che ci sta dietro a pagare ma coem si vede non è così paga anche la ditta o il superiore.

      Resistiamo comunque a queste forme recondite
      di controllo mascherate da una presunta
      difesa della legalità e del diritto.
      Dietro si nasconde solo la volontà di
      alcuni di dotarsi di strumenti che poi
      sarebbero usati discrezionalmente per
      colpire in modo mirato chi si vuole
      eliminare.dici? forse è vero ma c'è gente che passa davvero tutto il giorno in chat a spese della ditta e dei colleghi e se mi permetti questi andrebbero davvero buttati fuori a calci dall'azienda e invece non si può.

      Una chiosa poi sull'articolo
      dell'avvocatessa: gustoso il finale a
      proposito del "regolamento nel pieno
      rispetto dei diritti dei lavoratori". Ma di
      quale rispetto si parla; qui non è
      nemmeno una questione di "lavoratori" si
      tratta del diritto alla privacy e alla
      propria dignità, ambedue negate da
      forme di controllo (mappature, monitoraggi,
      log) che ledono diritti costituzionali che
      non possono essere "sospesi" nel momento in
      cui una persona si pone al servizio di
      un'azienda.scusami ma mi apre che sia il cotnrario, oggi un dipendente può telefonare con il telefono della ditta senza chiedere il permesso e per il tempo che vuole anche a cellulari. Naviga per ore su internet e chatta senza ritegno e non si può fare nulla per controllare ne dire nulla. Usa gli strumenti della ditta per fini personali e non si può dire nulla, se usa la posta aziendale come posta privata, pone un limite alla lettura della stessa a altri della stessa ditta e se si ammala, nessuno può controllare la posta senza il dipendente stesso perchè se ci sono mail personali diventa un reato. Potrei fare mille esempi. ma diventerebbe lungo. glis trumenti aziendali sonod ella ditta, in uso al dipendente per il lavoro, e nulla più. Se ho una macchina per andare a fare le commissioni, non deve essere usata per andare a puttane, a farsi al spesa, o uscire con gli amici, solo perchè me ne hanno dato un uso (a meno che sia una macchina in uso esclusivo a me) se ho un telefono nond evo chiamare 8 volte al giorno i miei figli sul cellulare o la mamma a casa per sapere come stanno (un giudice ha dato ragione al dipendente che usava il telefonod ella ditta per chiamare la mamma in ospedale sul cellulare 8 volte al giorno, poi non paga il dipendente le bollette astronomiche, se ho un pc non devo caricare software illegale e non permesso, ne scaricare materiale illegale o legale occupando banca che non è mia, ne andare su siti tutti a parte qualche breve ricerca in ore di pausa (su siti leciti). Perchè ciò che mio non è deve essere da me usato solo perchè è della azienda per cui lavoro?
      Sta a me e alla mia maturità capire
      che se scrivo quest'articolo dall'ufficio
      (come sto facendo) dovrò indennizzare
      l'azienda con lavoro aggiuntivo (come sempre
      faccio); che non devo scaricare MP3 e
      materiale pedoporno (che fra l'altro
      è un reato); che non devo usare tempo
      e risorse aziendali per nuocere alla mia
      azienda. Voglio però anche che chi
      contravviene a queste norme venga
      intercettato dalla polizia (e non
      dall'azienda) e perseguito come si farebbe
      se questi reati avvenissero con strumenti
      tradizionali.la tua maturità se vera, è solo tua, io ne conosco a decine di impiegati e nessuno usa questa maturità anzi. se ti senti tirato in in causa forse non sei così maturo ma ricorda che ciò che fai tu non lo fanno gli altri e gli altri in massa si comportano come nell'articolo e come ho scritto sopra
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè ci si scalda solo per Internet?
        caspita...scrivi come "il corvo parlante" della settimana enigmistica...
        • Bruco scrive:
          Re: Perchè ci si scalda solo per Interne
          - Scritto da: Anonimo
          caspita...scrivi come "il corvo parlante"
          della settimana enigmistica...STRAROFTL! :-)))))))
      • Anonimo scrive:
        Approvo e sottoscrivo.
        Uno dei pochi post sensati che abbia letto!Se fossi un titolare che deve spendere per dotare i propri dipendenti di strumenti per lavorare, mi si fulminerebbero le palle a sapere di non poter impedire i cazzeggiamenti o, peggio ancora, risponderne penalmente!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè ci si scalda solo per Interne
        Hai litigato con l'italiano o con la tastiera?"Uso privatistico scorretto di tastiera aziendale" ocio!
  • Anonimo scrive:
    Re: Un'altro modo è...
    Tu non sei al corrente che esistono dei concetti tipo disciplina, responsabilità, professionalità, senso civico, leggi... ?Secondo te, visto che lo strumento permette di andare ovunque, il problema è nel libero arbitrio che ti viene concesso e non di come viene usato. Meriteresti di vivere in un mondo stile Orwell oppure di essere imbottito di psicofarmaci visto che non sei in grado di autocontrollarti .Immagino inoltre che tu sia coerente fino in fondo con le tue idee relative all'eccesso di libertà consentita dagli strumenti di uso quotidiano: con le automobili puoi guidare o cercare di investire i pedoni, con il telefono puoi fare telefonate normali o minatorie, con un coltello puoi tagliare il pane o tua suocera,...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'altro modo è...
      - Scritto da: Anonimo
      Tu non sei al corrente che esistono dei
      concetti tipo disciplina,
      responsabilità,
      professionalità, senso civico,
      leggi... ?

      Secondo te, visto che lo strumento permette
      di andare ovunque, il problema è nel
      libero arbitrio che ti viene concesso e non
      di come viene usato. Meriteresti di vivere
      in un mondo stile Orwell oppure di essere
      imbottito di psicofarmaci visto che non sei
      in grado di autocontrollarti .
      Immagino inoltre che tu sia coerente fino in
      fondo con le tue idee relative all'eccesso
      di libertà consentita dagli strumenti
      di uso quotidiano: con le automobili puoi
      guidare o cercare di investire i pedoni, con
      il telefono puoi fare telefonate normali o
      minatorie, con un coltello puoi tagliare il
      pane o tua suocera,...A parte la macchina o il coltello che comunque sono strumenti che una volta dati in mano sono fuori dal tuo di controllo ,l'accesso ai servizi internet e di posta sono tranquillamente gestibili a seconda di quanta libertà si voglia concedere ad una persona.Allora perchè non fare anche qui un pò di politica di prevenzione ? era questo il succo del discorso.Se un impiegato deve stare 8 ore a battere dati dentro un db xchè gli dai l'accesso ad internet ?Allora oltre a risparmiare risorse si risparmiano tantissimi mal di testa xchè almeno sai che se stà "cazzeggiando" non lo stà facendo di certo su internet come credevi e tra l'altro ci si evita anche magari di fargli firmare un documento e tantissimi controlli o problemi inutili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un'altro modo è...
        Se io mi azzardo a non dare l'accesso ad Internet all'ultima delle segretarie assunte per digitare le fatture, nel giro di poche settimane mi ritrovo con una guerra scatenata contro. .. perchè? Perchè si inventano magari che quella sera alle 18.30 serviva un numero di telefono , c'era solo lei.. non aveva accesso a paginegialle.it...E' inutile.. :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'altro modo è...
      Quello di qualche post fa aveva litigato col linguaggio ma tu hai proprio litigato con i neuroni...
  • Anonimo scrive:
    ASSOLUTAMENTE NO!
    Controllo dei log?Ma stiamo scherzando?Si tratta di controllo a distanza (nel tempo e nello spazio) del lavoratore ed e' un illecito che non intendo concedere al mio datore di lavoro. Sarebbe come mettermi una telecamera dietro la schiena per vedere in ogni istante e registrare tutto cio' che faccio, se lavoro, se cazzeggio, su cosa lavoro, su cosa cazzeggio.Altro che grande fratello. L'occhio del grande datore-di-lavoro ti scruta e ti osserva.
    • Anonimo scrive:
      Re: ASSOLUTAMENTE NO!
      Tu dietro la tua scrivania e protetto dal tuo monitor tu puoi fare beatamente i ca...i tuoi mentre gli operai laggiù in produzione sono guardati a vista dai capireparto...Hai un bel concetto di diritti...
      • Anonimo scrive:
        Re: ASSOLUTAMENTE NO!
        Ma qualcuno ha forse detto che il regolamento è per gli informatici??Il regolamento è per tutti.. e poi è ovvio che a noi viene sempre lasciata un pò di briglia sciolta. E' normale. E' un prezzo che gli imprenditori pagano per una professionalità che dallo smanettamento intenso trae parecchi benefici che poi ricadono sul buon funzionamento dei sistemi...Personalmente io il regolamento lo applico.. ma se devo trasgredire in qualche modo per necessità.. lo faccio e nessuno ha mai detto niente..
      • Anonimo scrive:
        Re: ASSOLUTAMENTE NO!
        Solidarietà proletaria de che?!?! ma ancora non si è capito che non siamo tutti uguali (ed è giusto che sia così)?L'operaio è operaio, il responabile è responsabile e il padrone è il padrone....fine! l'operaio non ha i diritti del padrone e il padrone non fa quello che fa l'operaio.
    • Anonimo scrive:
      Re: ASSOLUTAMENTE NO!
      - Scritto da: Anonimo
      Controllo dei log?
      Ma stiamo scherzando?
      Si tratta di controllo a distanza (nel tempo
      e nello spazio) del lavoratore ed e' un
      illecito che non intendo concedere al mio
      datore di lavoro. Sarebbe come mettermi una
      telecamera dietro la schiena per vedere in
      ogni istante e registrare tutto cio' che
      faccio, se lavoro, se cazzeggio, su cosa
      lavoro, su cosa cazzeggio.
      Altro che grande fratello. L'occhio del
      grande datore-di-lavoro ti scruta e ti
      osserva.Giustissimo!Le persone come te mi fanno capire che dopo i primi mugugni sto agendo veramente nella direzione giusta:- solo traffico http attraverso un bel proxy chiuso e il dipendente mi deve scrivere su di un modulo che sito abilitare e perché.- la casella email aziendale è per contratto PUBBLICA, con accesso del superiore e demandata a fini esclusivi di lavoro - come la corrispondenza aziendale.
  • Anonimo scrive:
    È un modo per fregare i dipendenti?
    Caso 1: il presenteLavoro in un posto in cui da dipendente richiedo l'acquisto di un software per realizzare un particolare lavoro; il titolare mi dice: «Non ci sono soldi e il lavoro è da fare comunque. Cercati il sw piratato».Ora mi trovo a scegliere: mi tengo il lavoro o mi cerco il programma? Mi è capitato spesso di scegliere la seconda via temendo che cambiando titolare non sarebbe cambiato l'atteggiamento e finora ci ho perso in autostima (andando contro la mia morale).Quanto rischio in termini di giustizia?Caso 2: il futuro?Mi viene fatto firmare un foglio in cui viene vietato il download e l'uso di programmi senza licenza ma informalmente, quando c'è l'urgenza il titolare mi fa la stessa richiesta.Se ci beccano e ognuno dei due fa i propri interessi (il titolare magari nega la richiesta verbale), cosa cambia rispetto al primo caso?A voi le conclusioni...
    • Anonimo scrive:
      Re: È un modo per fregare i dipendenti?
      - Scritto da: Anonimo
      Caso 2: il futuro?
      Mi viene fatto firmare un foglio in cui
      viene vietato il download e l'uso di
      programmi senza licenza ma informalmente,
      quando c'è l'urgenza il titolare mi
      fa la stessa richiesta.
      Se ci beccano e ognuno dei due fa i propri
      interessi (il titolare magari nega la
      richiesta verbale), cosa cambia rispetto al
      primo caso?
      Fai installare il sw sul pc del capo e ci lavori lì
      A voi le conclusioni...
      • Anonimo scrive:
        Re: È un modo per fregare i dipendenti?
        - Scritto da: Anonimo

        Se ci beccano e ognuno dei due fa i
        propri

        interessi (il titolare magari nega la

        richiesta verbale), cosa cambia
        rispetto al

        primo caso?



        Fai installare il sw sul pc del capo e ci
        lavori lì
        Ma chi ha recuperato il sw sarebbe lui, ipotizzando che il capo non ne sia in grado... Resta il problema.
        • Anonimo scrive:
          Re: È un modo per fregare i dipendenti?
          Il problema giuridicamente non si pone. Del'uso di sw piratato in azienda è comunque sempre responsabile il legale rappresentante, anche penalmente. Chiunque abbia fatto il download. Poi l'azienda può comminare una sanzione al dipendente che ha violato il regolamento interno, ma, in un caso come questo sarebbe facile presentare una memoria difensiva nella quale si fa presente che il lavoratore non ha alcun vantaggio materiale nell'utilizzo del sw pirata ..
          • Anonimo scrive:
            Re: È un modo per fregare i dipendenti?
            Si', pero' vige la regola del "colpevole fino a prova contraria", cioe' si suppone che il dipendente (indicato dal simpatico capo scaricabarile) sia colpevole, e sta a lui dimostrare che non e' cosi': simpatico modo di procedere!Cmq, anche in questo caso la descrizione del capo che alla necessita' di un nuovo software risponde dicendo che non ci sono i soldi per comprarne la licenza (una della tante contraddizioni di comodo, non si sostiene il free software, il software commerciale e' piu' famoso quindi e' meglio, peccato che costi tanto...e allora prendiamo "gratis"!) e fa scaricare il crack al fido dipendente si adatta alla perfezione a dove lavoro io: mi sorge il dubbio che sia una situazione diffusa...tranne poi salvare la faccia in pubblico ("ah certo, noi solo software licenziato").Nicoletta
    • Anonimo scrive:
      Re: È un modo per fregare i dipendenti?
      una cosa è certa: da oggi tocca dare la caccia ai cerebrolesi
  • Anonimo scrive:
    Re: Un'altro modo è...
  • Anonimo scrive:
    Un'altro modo è...
    concedere la visione solo di alcuni siti o limitare i servizi di cui può usufruire.Non ha senso fare un documento che ti dice che non puoi fare nulla e allo stesso tempo avere un qualcosa che ti permette di far tutto .Perchè sulla carta sei limitato ,però praticamente sei autorizzato a fare ciò che ti pare .Istigazione a trasgerdire ?.Allora visto che vogliamo fare i fiscali ,facciamolo fino in fondo.E non ragioniamo con il solito metodo ," bhe si guarda non devi farlo ..però se ti và fà quello che ti pare." O si lavora o si gioca.Ovvio che le persone responsabili useranno gli strumenti che gli vengono dati per lavorare e ogni tanto per cazzeggiare quando hanno svolto il loro lavoro.Però non ho capito questo documento di "paraculismo" , oguno è responsabile delle proprie azioni sia dipendente che datore di lavoro (anche quando concede dei servizi che non si possono utilizzare).
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacci Industriali
    - Scritto da: Anonimo
    Ma nelle aziende Parmalat-like dove la
    maggior parte dei DIRIGENTI (di solito
    riciclati ignorantissimi che superano i 50)
    se ne fottono alla grande tipo l'80% delle
    BANCHE e ASSICURAZIONI italiane allora che
    succede li facciamo arrestare tutti come
    quelli che scaricano i divx e gli
    emmepi3 ?!!!!?

    AHhhh AHhhh !!!!!

    :pnon sarebbe una cattiva idea... un certo al capone fu messo alla sbarra non per mafia estorsione & co , ma per evasione del fisco.. un politicante bastardo o imprenditore carognone trovato con un bel pacco di divx e/o sw pirata installato.. . zak gogna immediata..chissa Urby quanti dvd copiati ha a casa?
  • Anonimo scrive:
    Pagliacci Industriali
    Ma nelle aziende Parmalat-like dove la maggior parte dei DIRIGENTI (di solito riciclati ignorantissimi che superano i 50) se ne fottono alla grande tipo l'80% delle BANCHE e ASSICURAZIONI italiane allora che succede li facciamo arrestare tutti come quelli che scaricano i divx e gli emmepi3 ?!!!!?AHhhh AHhhh !!!!! :p
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