Nomine in SAP Italia

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Milano – SAP, tra i maggiori produttori mondiali di software per il business, ha annunciato la nomina di Francesco Mari a Chief Operating Officer (COO) di SAP Italia. “In questa posizione, nuova per l’azienda – si legge in una nota – Mari assume la responsabilità delle Direzioni Amministrazione, Finanza e Controllo e Risorse Umane, delle funzioni Acquisti e Contratti, dei Servizi Generali e dell’IT, a diretto riporto all’Amministratore Delegato”.

“In SAP dal 2000 – continua la nota – Francesco Mari ha inizialmente operato come consulente per la definizione delle strategie di e – business sui grandi clienti per ricoprire, a partire dal 2001, la funzione di Responsabile delle iniziative strategiche con l’obiettivo di guidare ed assistere la relazione con i clienti ad elevato impatto sul business e aiutare la crescita culturale interna”.

“Mari – conclude il comunicato SAP – porterà al ruolo di Chief Operating Officer le sue competenze ed esperienze, che spaziano dalle aree più innovative dell’Information Technology alla strategia di business, maturate in anni di consulenza presso numerose imprese di diversi settori industriali”.

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  • Anonimo scrive:
    C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
    Benedetto XVI, tutto quello che l'Italia non diceVaticano. La procedura giudiziaria contro Ratzinger è stata stralciata. Il Ponetefice, accusato di aver coperto abusi sessuali di membri del clero, gode di immunità come Capo di StatoPaolo Giorgi per aprileonline.infoCi sono due notizie molto gravi che la stampa italiana, persa dietro alle mille polemiche sui Pacs, le coppie gay e quant?altro, ha quasi totalmente ignorato. La prima, che papa Benedetto XVI è stato imputato da un tribunale del Texas per aver coperto, da prefetto per la Dottrina della fede, membri del clero responsabili di abusi sessuali su minori. La seconda, che la sua posizione processuale è stata stralciata su richiesta del governo americano, in quanto Capo di Stato. La storia dietro queste due notizie è drammatica, e ha inizio a metà degli anni ?90: a Houston, Texas, tre ragazzini denunciano di essere stati violentati da un seminarista colombiano assegnato alla chiesa San Francesco di Sales. Il suo nome è Juan Carlos Patino Arango, e insegnava loro, con tragica ironia, orientamento psicopedagogico. All?inizio di quest?anno il relativo processo è entrato nel vivo, con un clamoroso colpo di scena. L?avvocato delle giovani vittime, Daniel Shea (ex seminarista a sua volta) presenta alla Corte distrettuale di Harris County un documento esplosivo, scoperto e pubblicato già nel 2003 dal quotidiano americano Worcester Telegram&Gazette. Si tratta di una lettera ?strettamente confidenziale? inviata nel maggio 2001 da Ratzinger a tutti i vescovi cattolici, nella quale si affermava che la Chiesa non intendeva rendere pubbliche le proprie indagini sui preti pedofili per oltre 10 anni dal momento in cui le vittime avessero raggiunto l?età adulta. Essa prevedeva inoltre che i resoconti delle ?indagini preliminari? su ogni singolo caso di abuso dovevano essere inviati all?ufficio di cui Ratzinger era a capo. Il quale si riservava l?opzione di riferirne a speciali tribunali privati, al cui interno le cariche di giudice, pubblico ministero, notaio e rappresentante legale venivano ricoperte esclusivamente da ecclesiastici. ?Situazioni di questo tipo sono coperte dal segreto pontificio?, concludeva la lettera del futuro papa. L?infrazione del segreto in qualsiasi momento del periodo dei dieci anni di giurisdizione della Chiesa veniva intesa come una grave azione, perseguibile anche attraverso la scomunica. In pratica, il classico principio dei panni sporchi che vanno lavati in famiglia. Con buona pace delle vittime degli abusi, che sono migliaia in tutto il mondo, e che hanno diritto a un regolare processo dello Stato. È evidente che questo documento, come ha dichiarato Shea in tribunale, ?è un?ostruzione al normale corso della giustizia?. Una tesi confermata involontariamente anche dal cardinal Bertone, cofirmatario della lettera ratzingeriana, che ammise: ?Secondo il mio punto di vista, la richiesta secondo cui un vescovo debba essere obbligato a denunciare agli organi di polizia gli atti di pedofilia commessi da un prete è completamente infondata?. Più chiaro di così? L?ordine è di impedire ai legittimi organi investigativi di far luce: ?Se si impone di mantenere il riserbo prima per diciotto anni poi per altri dieci ? sottolinea Shea - i responsabili la faranno franca?. Per questo gli avvocati hanno chiesto l?imputazione di Ratzinger per ostacolo al normale corso della giustizia. Si imputa all?ex prefetto, inoltre, di aver deliberatamente allungato i tempi di ?secretazione? delle indagini, per guadagnare vantaggio sui termini di prescrizione in vigore negli States. Non a caso lo stesso processo di Houston è civile e non penale, proprio perché in svolgimento oltre dieci anni dopo i fatti. Ora, la cosa più grave è che il Vaticano non intende contestare queste accuse. Un portavoce della Santa Sede si è limitato a dire ?non commentiamo documenti non pubblici?, mentre l?unica strategia di difesa è stata la richiesta ufficiale di immunità diplomatica per Benedetto XVI, appunto in quanto capo non della Chiesa ma del minuscolo stato Vaticano. Nessun accenno anche all?ipotesi di un minimo risarcimento morale, che potrebbe essere il ritiro di queste scandalose disposizioni che di fatto hanno salvato oltre 4.000 sacerdoti solo in America da una condanna penale. Ma il punto è che tutta la politica di Ratzinger al Sant?Uffizio è stata improntata alla copertura del fenomeno. Basti ricordare lo scandaloso insabbiamento del caso di padre Maciel, fondatore degli ultrareazionari ?Legionari di Cristo?, accusato da ben otto ex discepoli di abusi sessuali. Nel 1998 il dossier sulla scrivania di Ratzinger fu praticamente sepolto, e al vescovo messicano Talavera Ramirez, che chiedeva conto di questo comportamento, il prefetto rispose (lo ha detto lo stesso Ramirez) che ?si tratta di materia molto delicata, dato che padre Maciel ha fatto molto per la Chiesa e in più è molto amico del papa?. Meno clemenza il Sant?Uffizio ha dimostrato nel caso di don Franco Barbero, sacerdote piemontese animatore di una comunità di base, favorevole al matrimonio dei preti e persino alle unioni gay. Per lui, naturalmente, la cacciata da Santa Madre Chiesa è stata immediata e inappellabile, senza neanche un?audizione dell??imputato?. Ci piace chiudere proprio con la struggente invocazione che Don Barbero scrisse dopo le sue dimissioni forzate. ?Mia cara Chiesa, voglio dirti che ti amo tanto?Vattene dalla illusione di essere il centro del mondo. Vattene dalle menzogne che continui a raccontare secondo cui Gesù avrebbe vietato il ministero sacerdotale alle donne. Vattene dalle tue sessuofobie, per cui continui a temere il piacere. Vattene dalla moda delle confessioni spettacolari in merito ad alcuni peccati del passato. Prendi la strada di Abramo e Dio camminerà dinanzi a te?.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
      Se possiedi prove oggettive e verificabili esponile, altrimenti non diffamare il pontefice.D.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
        - Scritto da: Anonimo
        Se possiedi prove oggettive e verificabili
        esponile, altrimenti non diffamare il pontefice.Ho una sua foto.
        • Anonimo scrive:
          Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
          piantatela con ste idiozie.non è giusto usare il forum di punto informatico per commettere reati............
          • Anonimo scrive:
            Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
            - Scritto da: Anonimo
            piantatela con ste idiozie.non è giusto usare il
            forum di punto informatico per commettere reati............Sai quante se ne dicono, diciamo esplicitamente allora che quella su Ratzinger era una mia opinione.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
        Fieni qvi, pel pampino!
        • Anonimo scrive:
          Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
          - Scritto da: Anonimo
          Fieni qvi, pel pampino!Ratzmacher, il cero pasquale più veloce del Circus :D
    • Anonimo scrive:
      Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
      I belgi.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
        - Scritto da: Anonimo
        I belgi.Il loro ministro degli Esteri (Michel?) voleva abusare del Nano, l'aveva scambiato per un bambino :D
        • Anonimo scrive:
          Re: C'E' CHI PROTEGGE I PEDOFILI
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          I belgi.
          Il loro ministro degli Esteri (Michel?) voleva
          abusare del Nano, l'aveva scambiato per un
          bambino :DE' stato scientificamente dimostrato che il Belgio non esiste, cercate pure con Google.
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