Note 2.0, un bignami per FreeBSD

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Roma – In questi giorni è stata rilasciata su MerlinoBBS la versione 2.0 del minibook Note su FreeBSD , ormai divenuta una vera e propria guida ridotta. Il nuovo aggiornamento contiene tutta una serie di novità e di approfondimenti e una nuova licenza d’uso.

Note su FreeBSD, redatto da Stefano Tagliaferri, contiene tutte le indicazioni per installare, configurare, e rendere sicuro ed operativo un server su piattaforma FreeBSD.

Il documento è stato rilasciato sotto licenza BSD, tutte le versioni antecedenti alla release 2.0 rimangono comunque soggette e verranno regolamentate dalla GNU Free Documentation License.

“La modifica della licenza di utilizzo – ha affermato Tagliaferri – consentirà di integrare questa opera in un contesto più completo ed ambizioso: il progetto BSD-FAQ-IT. Questo progetto, che vuole proporsi come punto di riferimento per tutti gli utenti italiani di FreeBSD, fornirà FAQ e informazioni di vario genere che aiuteranno gli utenti a configurare e mantenere operativo un sistema BSD”.

Vediamo nel dettaglio i nuovi argomenti che sono stati trattati nella release 2.0 di Note su FreeBSD.

E’ stata interamente dedicata una parte del documento per descrivere come utilizzare e/o gestire la FreeBSD Documentation Project: questa nuova sezione consentirà di creare anche la propria documentazione.

E’ stato approfondito il capitolo relativo alle unità a disco ed è stato incluso un paragrafo interamente dedicato alla sicurezza nella gestione del filesystem di un sistema FreeBSD.

Per rimanere in tema di unità a disco e di gestione del filesystem è stato introdotto un intero paragrafo contenente la descrizione degli strumenti che possono essere utilizzati per le procedure di backup.

E’ stato migliorato il capitolo relativo ai port, in particolare è stato totalmente ampliato il paragrafo relativo all’utilizzo dell’utility di sistema portupgrade.

Sono stati analizzati gli strumenti offerti da FreeBSD per risolvere molte delle problematiche di gestione che affliggono gli ingegneri di sistema. A tale scopo è stato introdotto un capitolo interamente dedicato alla tabella di crontab, al funzionamento del syslog e all’implementazione della rotazione dei log con l’utility newsyslog.

Sono state trattate tutte quelle applicazioni che consentono di rendere un sistema FreeBSD immediatamente operativo e funzionale in una infrastruttura di rete di livello enterprise.
Dopo aver parlato di Apache2, ntpd ed altre applicazioni, ora Note su FreeBSD introduce le nozioni “base” per utilizzare applicativi molto importanti come Bind per la gestione del DNS.
Altre informazioni su applicazioni “core” riguardano il più utilizzato dei mailserver, Sendmail, e l’alternativa Postfix. Per completare il quadro sui sistemi di posta Note prende in considerazione anche Qpopper.

Per finire sono state introdotte ulteriori nozioni riguardanti la sicurezza di un sistema FreeBSD.

“Note su FreeBSD – ha commentato Tagliaferri – non è un tomo rivolto a super esperti, però la lettura è decisamente consigliata per chi già dispone di una discreta conoscenza dei sistemi UNIX. Ovviamente note, correzioni, integrazioni e quant’altro sono sempre ben accette”.

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04 11 2003
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