Nuovi sostenitori per il Progetto Apple D-User

di C. F. Follis (norisberghen.it) - Il progetto blueMarine guarda all'usabilità del suo codice per essere in linea con le possibili esigenze del D-User. Un'iniziativa di grande interesse, ecco perché e come nasce

Roma – Quando si da vita ad un progetto, ci si augura che venga recepito e che quindi abbia successo. Lo scorso 19 Marzo ricevetti una email che certamente gratificava il mio impegno e sottolineava in alcuni tratti i principi fondanti del Progetto Apple D-User . In qualche modo quell’email premiava anche Roberto Rota, CEO di Tevac.com , oggi primario sostenitore esterno del progetto. Fabrizio Giudici iniziava infatti così: Carissimi, mi chiamo Fabrizio Giudici, sono utente di Tevac e vi scrivo a proposito del progetto Apple D-User .

Le parole di Fabrizio sono estremamente importanti. Definiscono una chiara volontà che sfocerà sicuramente nell’allargamento del progetto blueMarine allo scopo di offrire un software evoluto. Merita tuttavia leggere come prime le ultime righe, quelle di un Post Scriptum illuminante:

PS La mia bronchite di questi giorni mi ha ulteriormente motivato a compiere questo passo. L’unica limitazione che ho in queste settimane (a parte il rincoglionimento da antibiotici) è l’impossibilità di uscire di casa – e già così non posso fare a meno di apprezzare il valore del computer e di Internet, che mi permettono comunque di continuare a lavorare e a tenermi in contatto con gli altri. A maggior ragione, dunque, penso che queste tecnologie devono essere perfezionate il più possibile per tutti, anche per chi ha maggior difficoltà ad interfacciarsi con il mondo.
Ora vi lascio alla lettura dell’email.

Così si mostra l'area di lavoro di blueMarine

“Carissimi,
mi chiamo Fabrizio Giudici, sono utente di Tevac e vi scrivo a proposito del progetto Apple D-User. Il punto chiave del mio messaggio è che sono autore di un’applicazione open source per la manipolazione di foto, e vorrei capire se è possibile fare qualcosa per renderla fruibile con tecnologie accessibili. Dopodiché mi prendo la libertà di esporvi in modo molto informale, e magari un po’ disordinato, le idee ed i dubbi che mi passano per la testa in questo momento – è un paio di settimane che penso a questa cosa, e speravo di mettere le idee più in ordine prima di contattarvi, ma non ci sono riuscito e probabilmente è fondamentale a questo punto un vostro feedback.

Dunque:
1. in breve, blueMarine è un’applicazione simile a Adobe Lightroom (ovviamente per ora con molte meno feature!). Il sito del progetto è qui: http://bluemarine.tidalwave.it e probabilmente il modo migliore per farsi un’idea è guardarsi l’unico screencast per il momento disponibile nella sezione dei tutorial (da notare che blueMarine in realtà – come detto – non è a livello di Lightroom, però fa già molte più cose dello screencast, ma non ho ancora avuto il tempo di documentarle).

2. il progetto non è nato con l’ambizione di fare un Lightroom opensource (anche perché è nato nel 2003, prima di Lightroom;-) Originariamente era un gruppo di prototipi/dimostratori in tecnologia Java che ho usato per lavoro (per provare cose nuove, presentare idee a conferenze, eccetera) – insomma non era pensato come un’applicazione che usassero anche gli altri.

Per questo blueMarine ancora oggi ha un punto debole, cioè la mancanza di test di qualità, che per ora lo rendono difficilmente utilizzabile (in poche parole, ci sono parecchi bug). Tuttavia nell’ultimo anno ha raggiunto una massa critica tale da spingermi a tentare di portarlo avanti come progetto vero e proprio (tentando di costruire una comunità di sviluppatori, perché non potrei mai fare tutto da solo).

Ho pensato di dare un valore aggiunto a blueMarine, che sarebbe il supporto per specifiche comunità di fotografi che oggi, con i prodotti tradizionali, devono ricorrere a parecchi software contemporaneamente, visto che un Lightroom o un Aperture non hanno tutto quello che serve. Ad esempio blueMarine oggi ha un supporto specifico per la catalogazione di foto naturalistiche (in particolare di uccelli, visto che sono un birdwatcher), con un amico astrofotografo dilettante stiamo sviluppando dei moduli di elaborazione appositi, eccetera. Alcune parti dell’applicazione sono usate in progetti pagati, in particolare uno per conto di un’università americana (che si occupa di Belle Arti) che vuole mettere a disposizione una banca dati di oggetti artistici (quadri, sculture, eccetera); infine ho appena avviato contatti con alcuni archeologi italiani per capire quali possono essere le loro esigenze. Le persone con difficoltà di accesso sono un’altra comunità di fotografi, e quindi mi sono detto: perché non sviluppare dei moduli appositi anche in questa direzione?

3. Detto questo, ora vediamo i problemi. Prima di tutto, di tecnologie accessibili non so nulla (so solo che Java, la tecnologia con cui è realizzato blueMarine, dovrebbe avere un supporto specifico). Ma queste sono lacune che si colmano. Secondo, in questo momento sto seguendo troppe cose rispetto al tempo a disposizione, e inoltre una serie di inconvenienti di salute (ultima una bronchite che non passa) stanno riducendo la mia efficienza al lavoro. Il senso è che non voglio rischiare di prendermi impegni che poi non riesco a mantenere. Tuttavia, essendo blueMarine open source, questa cosa può essere risolta trovando sviluppatori motivati disposti a collaborare.

4. Va anche detto che da quest’anno sono membro del NetBeans Dream Team dreamteam.html (beh, lasciate perdere il nome altisonante, un po’ un’americanata;-) che è un gruppo di consulenti indipendenti che suggeriscono le linee di sviluppo di NetBeans (una specifica piattaforma Java su cui è basato blueMarine). Una volta che avessi le idee un po’ più chiare, potrei proporre il filone “supporto tecnologie accessibili” all’interno del Dream Team e vedere cosa ne salta fuori – potendo contare su una certa visibilità world-wide, magari sarebbe più facile trovare volontari.
Fabrizio Giudici”

A prescindere da quanto Fabrizio potrà fare, è importante il suo pensiero, l’intuizione che un simile discorso non possa essere solo utile a chi è Disabile per natura, ma anche a chi in particolari momenti potrebbe esserlo o vivere una condizione di “vicinanza”.

Caro Fabrizio, ti sei guadagnato la medaglia d’Oro per essere stato il primo a pensare realmente in modalità “D-Think different!?”. A questo merito si aggiunge quello fisiologico di “esportare” il mio Progetto/Pensiero anche in ambiti Linux e Windows visto che blueMarine prevede anche la versione per questi due OS.
I miei complimenti uniti al mio sincero grazie!

Links utili

  • Sito blueMarine
  • Download blueMarine per OS X Apple, Linux e Windows. L’autore tiene a precisare che le versioni offrono un prodotto ancora in fase sperimentale quindi da completare e testare; da questo esame potrebbe anche scaturire l’interesse a partecipare attivamente allo sviluppo del software o di specifiche parti.

Idea di Fabrizio Giudici
da Norisberghen.it
Progetto Apple D-User

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  • Anonimo scrive:
    troppo pessimismo?
    cominciamo con il dire che se un sito "istituzionale" e seguitissimo gestisce campagne per la libertà, è l'indice cristallino di come il mondo abbia una, seppur remota, speranza.poi, sinceramente, peccherò di presunzione ma credo ci cominciare a conoscere il genere umano.Basta accendere la televisione e vedrete lo specchio riflesso dell'umanità. basta guardare il parlamento e vedrete lo specchio riflesso degli esseri umani.secondo voi, con 12 milioni di persone che guardano san remo il dvb sarà rigettato come antidemocratico?ahah, coltivate troppa speranza nei vostri simili.hitler e mussolini e bush al potere non sono coincidenze, ma logica conseguenza della permeabilità degli esseri umani.quindi prepariamoci al futuro descritto da punto informatico, poi andremo a leggere chi aveva ragione. Ah già....se qualcuno avrà conservato copia cartacea di questi articoli ovviamente.auguri a tutti, vi saluta la de filippi e scamarcio. matteo bologna
    • athosG scrive:
      Re: troppo pessimismo?
      In realtà si sà che a pensar male si fà male ma spesso ci s'azzecca (alla Di Pietro) e a pensar male credo che comincino ad essere molti. Da sempre il controllo dell'informazione e della cultura, più in generale, è sempre stato appannaggio del "potere" anzi è il potere stesso.La democrazia non ha fatto altro che distribuire questo potere e ha funzionato, bene o male, migliorando la società. Ora, piano piano, la logica della democrazia viene soppiantata dalla logica di mercato, molti sono convinti che il mercato contiene in sè il nocciolo della demcrazia rimediando autonomamente ad eventuali errori o discriminazioni. Potrebbe essere così se non si contapponessero antagonisti non equamente armati. Il produttore ha oggi la straordinaria arma della pubblicità mentre il consumatore non ha nella criticità lo stesso potere tant'è che il primo riesce a indurre nel consumatore esigenze nuove a suo profitto. Nella vexata questio s'inserisce la legge che può imporre la concorrenza, vero ago della bilancia. Quì torniamo alla democrazia che certo non rifulge per quanto riguarda la piattaforma Sky o il duopolio Mediaset-Rai e quì c'è veramente da preocuparsi perchè se i ns politici non riescono a mantenere in atto la concorrenza viene a cadere l'ago della bilancia e non c'è più freno al potere della pubblicità. Ora l'unico modo che abbiamo per non soccombere è quello di riuscire ad avere un'opinione pubblica attenta e in grado di far pressione sui politici. Compito della associazione Partito Pirata, che rappresento, è proprio quello di chiedere all'opinione pubblica di essere attenta e di valutare le informazioni che cerchiamo di dare, poi se qualcuno vuol acquistare il TVcolor Philips che inibisce il telecomando durante la fascia pubblicitaria a noi importa che lo sappia e che la concorrenza faccia sì che sul mercato ci siano TVcolor che cambino canale automaticamente durante la stessa fascia utilizzando una tecnologia opposta a quella Philips, alla fin fine chi trasmette la pubblicità dovrà pur segnalarlo al TVcolor perché possa svolgere una delle due funzioni.
  • Anonimo scrive:
    Cosa vi aspettavate?
    Credevate che le Major dell'intrattenimento e le lobby commerciali per le quali la proprietà intellettuale è vitale avrebbero lasciato che i loro preziosi contenuti fossero lasciati alla mercè di ogni utente?Pensavate che la festa sarebbe durata in eterno?E invece non è stato così. Non avrebbe mai potuto essere così!La tecnologia è, da sempre, nelle mani di chi la produce e non in quelle di chi ne fa uso. Il contrattacco di questi interessi economici doveva arrivare, prima o poi, ed è arrivato. Ed è un contrattacco micidiale, totale, e assolutamente finale.La vittoria della lobby pro-IP è schiacciante e irrimediabile. Entro pochi anni l'hardware sarà totalmente blindato ad un livello tale da rendere futile ogni tentativo di cracking. Non esisterà altro. Non si potrà acquistarlo perchè, semplicemente, non verrà più prodotto.Qualcuno, i più irriducibili, deciderà di tenersi hardware non blindato, anche se condannato all'obsolescenza. Ma l'usura non si ferma, e prima o poi quell'hardware sarà inutilizzabile, si guasterà, non potrà più essere riparato. Allora anche gli irriducibili dovranno piegarsi.La tecnologia che gli ingenui credevano ci avrebbe liberati diventerà la prigione per tutti noi. Una prigione da cui non si potrà mai evadere.Non c'è scampo. E' finita. Impariamo a vivere in questo terribile nuovo mondo.
    • Lanf scrive:
      Re: Cosa vi aspettavate?
      Fino a quando non cominceremo ad essere in debito di energia e la scelta dovra' essere tra lavare e stirare e guardare il film su un hardware che consuma 400 watt solo per avere la potenza di calcolo per decrittare.E allora le major chiuderanno.Come diceva qualche pellerossa (credo): Quando avrai pescato l'ultimo pesce non potrai mangiare i soldi.Lanf
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa vi aspettavate?
        - Scritto da: Lanf
        Fino a quando non cominceremo ad essere in debito
        di energia e la scelta dovra' essere tra lavare e
        stirare e guardare il film su un hardware che
        consuma 400 watt solo per avere la potenza di
        calcolo per
        decrittare.
        E allora le major chiuderanno.
        Ma sarà molto, molto lontano nel futuro e vedrai, per allora avranno già trovato la scappatoia.
        Come diceva qualche pellerossa (credo): Quando
        avrai pescato l'ultimo pesce non potrai mangiare
        i
        soldi.

        LanfMa se aspetti che sia la Natura a mettere le cose a posto, vuol dire che ammetti di aver perso.E' cosi?Hai capito che è una lotta inutile?
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa vi aspettavate?
      Avete assistito al monologo del Troll borg
      • borg_troll scrive:
        Re: Cosa vi aspettavate?
        - Scritto da:
        Avete assistito al monologo del Troll borgA parte che si dice Borg_Troll, quello lì non sono io.Comunque ha ragione. E' finita, loro hanno vinto. Anzi, sarebbe sbagliato affermarlo perchè non c'è mai stata lotta: loro hanno deciso, noi ci adeguiamo.Non c'è nulla che si possa fare per impedirlo.Fatevene una ragione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa vi aspettavate?
          troll borg, per favore, finiscila.
          • borg_troll scrive:
            Re: Cosa vi aspettavate?
            - Scritto da:
            troll borg, per favore, finiscila.Si dice borg_troll, fattene una ragione.Ma so che non posso fare nulla, NULLA, per impedirti di scriverlo sbagliato.Devo farmene una ragione.
  • Anonimo scrive:
    però adesso...
    ...non vi sentite un po' osservati dal vostro televisore?No... non ce l'ho :D
    • Anonimo scrive:
      Re: però adesso...
      - Scritto da:
      ...non vi sentite un po' osservati dal vostro
      televisore?


      No... non ce l'ho :DGrande !! ti quoto, neanche io ce l'ho (ho dei bambini piccoli e voglio salvaguardare la loro salute mentale)Pero' ora che ci penso ho sempre la sensazione degli occhi rossi che mi guardano dal computer !!aspe. fammi ricontrollare il firewall, i processi che girano, tutto insomma !!!ti diro' anche senza televisore non mi sento tranquillo lo stesso ...ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: però adesso...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ...non vi sentite un po' osservati dal vostro

        televisore?





        No... non ce l'ho :D

        Grande !! ti quoto, neanche io ce l'ho (ho dei
        bambini piccoli e voglio salvaguardare la loro
        salute
        mentale)

        Pero' ora che ci penso ho sempre la sensazione
        degli occhi rossi che mi guardano dal computer
        !!

        aspe. fammi ricontrollare il firewall, i processi
        che girano, tutto insomma
        !!!

        ti diro' anche senza televisore non mi sento
        tranquillo lo stesso
        ...

        ciaoazz...e io che pensavo di essere il solo...e invece guarda quanti amici.Che bellezza vedere tutte queste megasuperoffertone (sic!)su schermi sempre piu grandi, sempre piu tech, sempre piu high definition e passarci in mezzo con gusto sbattendosene grandiosamente e immensamente le balle.Una sensazione impagabile sentirsi immune alle minchi***ciao
  • Msdead scrive:
    Che vadano tutti a quel paese!
    Spiare e costringere nella morsa gli utenti non farà altro che danneggiare il mercato.Questa volta purtroppo la via di fuga non esiste, stavolta hanno e stanno esagerando.Se devo mettermi in ginocchio e sperare che il terrorismo faccia fuori qualche multinazionale, ammazzi qualche membro di ogni singola multinazionale...beh non è affatto bello.Preferirei, francamente, che fermassero tutto e facciano una pausa riflessiva, che cambino, che si rendano conto che controllare e distruggere libertà di ogni persona è molto più grave di quanto non lo sia rispetto a un file scaricato.Sarei veramente curioso se fossimo noi ad usare queste cose contro di loro, solo per il fatto di vedere cosa farebbero e come reagirebbero a ciò.E' vero che sanno cosa è meglio per noi...come rinchiuderci in prigione intendo.Questo lo sanno e lo stanno facendo, ma in quanto alle nostre VERE esigenze, lì sono lontani, hanno venduto la libertà nostra e credo sia giusto che qualcuno gli mandi una bella bomba sotto ad ogni sedere, anche finta, giusto per fargli prendere scaga, una bomba con su scritto "o cambiate metodo o saltate tutti per aria!".Eh sì la bomba sta per scoppiare, gli utenti non saranno che delusi dal mondo, questo mondo, impotenti e massacrati come cani.Vedo che noi consumatori allora non serviamo a molto per il mercato...serviamo per autodistruggerci, per rinchiuderci in gabbia, per favorire i veri PIRATI E ABUSI.Chi sta al potere è un pirata, una persona che anzichè migliorare il mondo lo sta portando diretto alla fossa, ha scelto i soldi e dei suoi consumatori non gli frega, trattandoli come cani da mettere in gabbia.A questo punto, perchè noi dovremmo comprare se ci trattano come cani, ci distruggono la libertà e ci mettono in prigione?Cosa stanno facendo per meritarsi azioni positive da noi?UN MERITO CAZZO!Più fanno così e più la gente respinge la volontà di fare le cose legalmente, di cambiare rotte sul fronte P2P, perchè dall'altra parte non vi è assolutamente una risposta di incontro verso di noi, verso i consumatori che magari vorrebbero passare al mondo legale ma che il comportamento di chi detiene il potere, non fa altro che spingere l'utente al versante opposto.Con immenso cuore, mando chiunque al potere a fanculo.Tanto in prigione ci vado lo stesso, quindi non vedo cosa cambia fra la prigione casalinga e la prigione carcieraria.Fra poco l'una e l'altra saranno uguali, grazie ai nostri politici e le multinazionali che non capiscono un tubo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che vadano tutti a quel paese!
      - Scritto da: Msdead
      Spiare e costringere nella morsa gli utenti non
      farà altro che danneggiare il mercato.Questa
      volta purtroppo la via di fuga non esiste,
      stavolta hanno e stanno
      esagerando.Abbiamo visto con il mercato dei telefonini che la gente, in generale, se ne frega delle restrizioni. Compra, e accetta. Compra, e non discute.E hai perfettamente ragione: non esiste nessuna via di fuga. Hanno vinto, anzi stravinto. Per i fautori delle libertà digitali è una disfatta totale e irrimediabile.
      che si rendano conto che controllare e
      distruggere libertà di ogni persona è molto più
      grave di quanto non lo sia rispetto a un file
      scaricato.Loro devono generare profitto. Di fronte a questo imperativo, il resto è totalmente irrilevante. Se per generare profitto devono bruciare una scuola con i bambini dentro e c'è un modo legale per farlo, lo fanno. Punto.
      Sarei veramente curioso se fossimo noi ad usare
      queste cose contro di loro, solo per il fatto di
      vedere cosa farebbero e come reagirebbero a
      ciò.Cause legali, è ovvio. Un individuo sarebbe rovinato, incarcerato, distrutto. Non penserai che le leggi siano uguali per tutti, vero?
      ma in quanto alle nostre
      VERE esigenze, lì sono lontani, hanno venduto la
      libertà nostraCerto che l'hanno fatto, delle nostre esigenze se ne fregano. Voglio che compriamo e paghiamo, e otterranno esattamente questo. Non sono nel mercato per le nostre esigenze, ma per le loro.
      Eh sì la bomba sta per scoppiare, gli utenti non
      saranno che delusi dal mondo, questo mondo,
      impotenti e massacrati come
      cani.Ma dovranno rassegnarsi, non possono opporsi, non c'è scampo.
      Chi sta al potere è un pirata, una persona che
      anzichè migliorare il mondo lo sta portando
      diretto alla fossa, ha scelto i soldi e dei suoi
      consumatori non gli frega, trattandoli come cani
      da mettere in
      gabbia.Esatto. Sono i soldi che contano, non le nostre insignificanti esistenze. Siamo limoni, da spremere.
      Cosa stanno facendo per
      meritarsi azioni positive da noi?UN MERITO
      CAZZO!Perchè dovrebbero aspettarsi "azioni positive"? Si aspettino che compriamo, e paghiamo. E lo faremo, non ci sono scelte.
      Più fanno così e più la gente respinge la volontà
      di fare le cose legalmentePresto non ci sarà altro modo se non quello "legale" (leggi: quello voluto dalle major). Gli altri non esisteranno più. Saremo alla mercè delle macchine controllate da altri.
      Con immenso cuore, mando chiunque al potere a
      fanculo.Tanto in prigione ci vado lo stesso,
      quindi non vedo cosa cambia fra la prigione
      casalinga e la prigione carcieraria.Fra poco
      l'una e l'altra saranno uguali, grazie ai nostri
      politici e le multinazionali che non capiscono un
      tubo.Questo è tutto quello che possiamo fare. Ma non cambia la realtà: siamo stati sconfitti per sempre.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che vadano tutti a quel paese!
        troll borg sei noioso
        • borg_troll scrive:
          Re: Che vadano tutti a quel paese!
          - Scritto da:
          troll borg sei noiosoSi dice borg_troll e quello là non sono io, mi sarei autenticato.Semplicemente il numero di persone che ha visto la realtà in faccia aumenta.
  • Anonimo scrive:
    OT:cdlive
    Caro Marco aspetto una tua recensione su questo cdlivehttp://itpol.dk/
  • Anonimo scrive:
    "guardato dal televisore"? sa di 1984...
    si dovranno paragonare ai telescreen di 1984?purtroppo non so quante persone siano consapevoli di questa minaccia... però non penso che il fatto di non poter più registrare quello che si vuole sulla tv lasciera' indifferenti gli utenti...beh, per me la tv è già morta... tanto c'è internet... a che cosa ti serve la tv?(basta sapere l'inglese e ti diverti lo stesso...)
    • Anonimo scrive:
      Re: "guardato dal televisore"? sa di 198
      - Scritto da:
      purtroppo non so quante persone siano consapevoli
      di questa minaccia... però non penso che il fattoPoche, molto poche.
      di non poter più registrare quello che si vuole
      sulla tv lasciera' indifferenti gli
      utenti...Allora sara' troppo tardi.Perche' nel frattempo, per diffondere le apparecchiature "consone" lasceranno disattivate le limitazioni; salvo poi attivarle quando sul mercato non ci saranno altro che quelle.A quel punto avranno un bel protestare.Cmq, non ti preoccupare, la registrazione rimarra' consentita. Quello che non sara' consentito sara' la conservazione e la diffusione.
      beh, per me la tv è già morta... tanto c'è
      internet... a che cosa ti serve la tv?(basta
      sapere l'inglese e ti diverti lo
      stesso...)*Sigh*Beata ingenuita'.Accendere il cervello, prima di porre in atto una qualsiasi azione, no, eh?Capire quello che si legge, no, eh?Lo vuoi capire o no che tutte le apparecchiature destinate a trattare contenuti (multimediali in primis) saranno "adatte" allo scopo?E credi che le apparecchiature informatiche ne saranno esenti?E questo ad un livello tale che non ci saranno sistemi per aggirarli (questo dedicato a quelli a cui e' venuto in mente "beh, io m'installo linux").Stanno creando un mondo blindato, lasciandoci solo la liberta' di scelta tra pagare, pagare, pagare e restare tagliati fuori.Dovremo pagare anche per cose che avremo creato noi per il nostro diletto o quello dei nostri amici .k1
  • Anonimo scrive:
    Caro Marco Calamari, troppo pessimismo
    Non hai proprio fiducia nei consumatori e li consideri alla stessa stregua di stupidi fruitori.Non sarei così pessimista, i consumatori cominciano ad essere consapevoli perchè informati in tempo reale e questo grazie a Internet e alla loro evoluzione.Basta organizzarsi, lasciare sugli scaffali quelli macchine e vedrai che l' industria si adeguerà nel rispetto delle esigenze dei consumatori e non dei loro esclusivi interessi.Il coltello dalla parte del manico ce l' hanno in consumatori che comprano e che pagano, basta saperli organizzare.Non vorrei peccare io stavolta di eccessivo....ottimismo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimis
      - Scritto da:
      Non hai proprio fiducia nei consumatori e li
      consideri alla stessa stregua di stupidi
      fruitori.
      Non sarei così pessimista, i consumatori
      cominciano ad essere consapevoli perchè informati
      in tempo reale e questo grazie a Internet e alla
      loro
      evoluzione.
      Basta organizzarsi, lasciare sugli scaffali
      quelli macchine e vedrai che l' industria si
      adeguerà nel rispetto delle esigenze dei
      consumatori e non dei loro esclusivi
      interessi.
      Il coltello dalla parte del manico ce l' hanno in
      consumatori che comprano e che pagano, basta
      saperli
      organizzare.
      Non vorrei peccare io stavolta di
      eccessivo....ottimismo.Lasciarli sugli scaffali? Può darsi... Solo che se il centro commerciale ti vende SOLO i prodotti palladiati (i negozi sono spariti. SPA-RI-TI! nella mia città, Brescia, i negozi di TV/elettrodomestici/computer/ecc. in 10 anni hanno chiuso quasi tutti!) come lo compri un apparecchio "libero"? E ben che lo hai comprato, cosa te ne farai quando i programmi saranno tutti palladiati?Però una speranza io ce l'ho:Le tecnologie per criptare le trasmissioni esistono e sono disponibili già da molti anni. Occorreva solo mettersi d'accordo e implementarle.Perché non lo hanno fatto prima?La "pirateria" (a quanto pare è considerata pirateria anche il registrare dalla TV per uso personale - non parliamo di prestare la cassetta/disco!! - oppure l'invitare amici a vedere il film appena acquistato!) esiste da sempre, la potevano fermare anche prima.Perché non lo hanno fatto?Risposta: Perché prima, tutto il media era sotto il loro diretto controllo.Ma con internet, e il sw libero, le alternative ai loro canali e alla loro merce ora ci sono.
    • riddler scrive:
      Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimis
      - Scritto da:
      Non vorrei peccare io stavolta di
      eccessivo....ottimismo.Il problema e' il vantaggio che queste tecnologie stanno accumulando rispetto alla consapevolezza generale.Ora, alcuni giovani sono informati su queste cose perche' il passaparola sull'argomento "liberta'" in senso lato e' sempre molto forte sotto una certa eta'. Bisogna vedere chi tira fuori i soldi, se andiamo over 40 gia' ci sono meno probabilita' che si stia a guardare questi elementi.Da parte mia quando salta fuori l'argomento metto in guardia ma bisognerebbe mettersi a fare i comizi ai colleghi, altroche' :s
      • Epimenide scrive:
        Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimis
        - Scritto da: riddler
        Ora, alcuni giovani sono informati su
        queste cose perche' il passaparola sull'argomento
        "liberta'" in senso lato e' sempre molto forte
        sotto una certa eta'. Bisogna vedere chi tira
        fuori i soldi, se andiamo over 40 gia' ci sono
        meno probabilita' che si stia a guardareNon ne farei una questione di età: è lo stesso che dire che i giovani sono squattrinati e i 50enni sono economicamente arrivati, sono generalizzazioni e basta.Ho passato da un po' i 40, e di sicuro in famiglia sono quello che si tiene più informato. Spesso e volentieri mi tocca fare lavate di capo agli sprovveduti parenti (tutti più giovani) per come si fanno abbindolare dalle "occasioni" sul mercato...È una questione di impostazione mentale, informarsi richiede uno sforzo e senso critico, se ti prendi il tempo di fartelo non te ne penti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimis
      - Scritto da:
      Non hai proprio fiducia nei consumatori e li
      consideri alla stessa stregua di stupidi
      fruitori.
      Non sarei così pessimista, i consumatori
      cominciano ad essere consapevoli perchè informati
      in tempo reale e questo grazie a Internet e alla
      loro
      evoluzione.
      Basta organizzarsi, lasciare sugli scaffali
      quelli macchine e vedrai che l' industria si
      adeguerà nel rispetto delle esigenze dei
      consumatori e non dei loro esclusivi
      interessi.
      Il coltello dalla parte del manico ce l' hanno in
      consumatori che comprano e che pagano, basta
      saperli
      organizzare.
      Non vorrei peccare io stavolta di
      eccessivo....ottimismo.i comsumatori sono polli da spennare. basta vedere quel che succede con alcuni celluylari brandizzati che hanno molte funzioni bloccate, l'onnipresente tasto "I"nternet onnipresente e sensibilissimo al tatto eppur vengono venduti ugualmente
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimis
      Quoto principalmente la tua ultima frase.. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimis
      Marco Calamari al tappeto!!!
    • Capricorno74 scrive:
      Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimis
      Io spero che tu abbia ragione. So che i consumatori si sono fatti piu' avveduti, ma la stragrande maggioranza sono ancora molto ignoranti...Spero che non si rendano succubi della tecnologia come è successo con i telefonini:)
    • banana joe scrive:
      Re: Caro Marco Calamari, troppo pessimismo
      - Scritto da:
      Non hai proprio fiducia nei consumatori e li
      consideri alla stessa stregua di stupidi
      fruitori.sono furbi??? e come spiegheresti il fatto che attualmente il SO più popolare è windows?
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