Nuovo a.d. per Computerlinks Italia

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Bolzano – E’ Federico Marini il nuovo amministratore delegato di Computerlinks Italia, società specializzata in sistemi di sicurezza hardware e software e quotata alla borsa di Francoforte. Lo ha annunciato l’azienda nelle scorse ore.

Marini, già direttore generale della filiale italiana della società, avrà il compito di gestire i piani di sviluppo dell?azienda sul territorio nazionale, curando direttamente le strategie di partnership e commerciali.

“Numerosi gli obiettivi 2005 del nuovo amministratore delegato – si legge in una nota – Tra questi, un aumento significativo delle quote di mercato (l?obiettivo di fatturato per l?anno in corso si attesta sui 7 milioni di euro), l?apertura di nuovi contratti di distribuzione e l?inaugurazione di una filiale a Roma, che si andrà ad aggiungere a quelle già operative di Bolzano e Milano”.

Computerlinks è qui

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • rootINO scrive:
    Re: Ma per piacere.
    - Scritto da: chemicalbit

    Tra l'altro nella tua ipotesi in cui il
    collaboratore a cottimo facia il furbo,
    spetta comunque al titolare controllare
    (anche perché -se non altro- ne va
    del buon nome delal sua ditta ... )Si, e' verissimo in effetti, la faccia la mette comunque il titolare.Informaticamente parlando pero' molti bravissimi gestori di aziende sono veramente UTONTI.Lo spam magari nella testa di queste persone e' equiparato alla spedizione dei volantini in buca.

    ma i contratti a progetto (ex co.co.co.) non
    dovrebebro servire apputno per fare un
    progetto (=un singolo lavoro, ecc. ecc.)?
    Per provare un dipendente non ci sono
    appunto altri 1000 modi? (perché dici
    che sono una truffa?)Per provare un dipendente occorre un "periodo di prova".Il problema e' la legislazione sul periodo di prova, perche' basta una piccola disattenzione per ritrovarsi invischiati in una causa e perderla(tipo far utilizzare un attrezzatura diversa da quella assegnata al dipendente in prova al dipendente stesso).Sai che bello pagare una sacco di soldi ad una persona che gia da subito aveva SOLO intenzione di farti causa per alzare dei soldi.Per il dipendente i periodi di prova sono una truffa perche' se non vengono retribuiti si puo' attaccare (e molti fanno cosi')Quindi puo' essere una soluzione 'sto co.co.coccode' ma (dal mio punto di vista) e' una fregatura la bozza "tipo" del contratto, specialmente la parte relativa alle responsabilita'.Andrebbe eliminata
  • The_Stinger scrive:
    Ammesso che non sia una bufala...
    ...perchè non voglio credere che ci sia veramente qualcuno così ingenuo.Mascalzoni loro, ma fesso tu.
  • opazz scrive:
    Re: la privacy ok, ma l' c'è solo LAVORO

    Se il computer il dipendente lo usa per
    lavoro, ci sono dati di lavoro .... mica
    dati personali del dipendente .Non è vero.
    Al massimo ci sono dati dei clienti (qaunto
    ahnno ordinato, numero partita iva, ecc.)
    Per cui che c'entra la privacy? C'entra e come.
    Anzi, usiamo il termine preciso che è
    più chiaro "legge sul trattamento
    dei dati personali delle persone fisiche e
    altri soggetti"
    (che poi in uno dei primi articoli della
    legge stabilisce che si applica solo alle
    persone fisiche, quindi perhcé hanno
    specificato "e altri oggetti" nel titolo?
    ... vabbe' ritorno all'argomento che
    è meglio)Il codice in materia di protezione dei dati personali (detto però comunemente "codice sulla privacy") indica che quest'ultimi sono "qualsiasi informazione relativa a persona fisica, giuridica, ente o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale".Andando avanti nella lettura del documento, è ben chiaro che anche una PASSWORD rientra nei dati personali, e come tale deve esser trattata ne più ne meno come un dato sensibile.. Non si può assegnare una password "cumulativa" che valga per più persone, tanto per fare un esempio spiccio spiccio..
    * se il dipendente è autorizzato
    (dalll'azienda) ad usare la casella e-mail
    anche per cose personali (e-mail ad
    amici, ecc. ecc. . Nel caso in questione
    erano e-mail sindacali, quindi puoi
    immaginare ...) il datore di lavoro NON
    può accedervi .
    * se il dipendente non è autorizzato
    ad usarlo a scopo personale, non può
    che usarlo per cose della ditta, per cose di
    lavoro. Di dati personali non ce ne sono.
    Il datore di lavoro può accedervi
    quanto gli pare Leggendo le ultime direttive del garante, non mi pare proprio questo l'orientamento..
    E penso che lo stesso valga per gli altri
    servizi internet.Mah, non ricordo, non vorrei dire uno sfondone, cmq bisognerebbe leggere a fondo il codice di deontologia per internet e le comunicazioni telematiche, anch'esso contenuto nel codice.
    Dopo tutto non si vede perché un
    dipendente debba poter usare un computer
    dell'azienda per i propri comodi
    (a meno di un'esplicita autorizzazione e
    concesisone .... una sorta di benefit
    aziendale [nota #1])Qui stiamo confondendo, diritto con usi costumi e consuetidini, con buon senso..
  • Anonimo scrive:
    Re: Dettagli tecnici
    - Scritto da: Anonimo

    infatti... è non è
    necessario

    essere il titolare del mailserver.
    anche i

    worm-virus trasmettono messaggi con

    l'indirizzo di email di qualche altro.

    Infatti ho ricevuto parecchio spam con la
    dicitura in fondo pagina:
    Questo non e' spam e se questa mail non e'
    stata da te richiesta vuol dire che e' stato
    un virus ad inviartela :D :D :D
    La " cretinitivita' " non ha limiti,
    sopratutto in Italia.Mi sa che non sai leggere. Leggi il primo messaggio e poi il mio. Chi ha parlato di questo? Certo che se si devono spiegare le cose ovvie, siamo messi alla frutta...Segui il labiale: non è necessario essere root o Administrator per mandare le email a nome di un altro.


    IMHO ci sono molti elementi che possono

    portare a nulla di fatto, ma
    bisognerebbe

    conoscere nei dettagli la vicenda,
    anche se

    a me sembra una bufala...

    E no, le email "spammatorie" sono arrivate
    vul dire che qualcuno qualcosa ha "fatto" :D
    Faranno 50% a testa della colpa tra azienda
    e co.co.co come per un incidente stradale
    dubbio? :D :DHa fatto chi? come dimostri che è stato il co.co.co a farlo? Devi dimostrare la colpevolezza quando accusi. Se non ci sono prove (se il pc è stato solo formattato è possibile recuperare i dati, ma non vuol dire nulla, significa solo che lo spam è partito da qul PC, non che sia stato effettivamente l'utente in questione e le spiegazioni tecniche le lascio a te visto che sei bravo) è facile che il co.co.co possa essere prosciolto per non aver commesso il fatto.
    Comunque poiche' il lavoratore avra dovuto
    subire "l'assunzione" con contratto a
    co.co.co se fossi il giudice direi che ha
    gia' sofferto abbastanza e darei tutta la
    colpa all'azienda :DQuesto si... :D
  • chemicalbit scrive:
    spam sì, ma lui parte lesa di ben altro
    spam sì, ma lui parte lesa di ben altroper es. potrebbero aver abusato del suo nome (che è illegale, forse anche penale)il punto è capire chi ... ha comprato il computrer e ne è intestatario (immagino l'azienda)chi è l'effettivo proprietario dell'account sul computer (anche se si chiama col nome del co.co.co. : Quando qualcuno improvvisa un account "Pippo", il proprietario non è certo il personaggio di Walt Disney ... che al limite può anzi far storie per l'abuso di quel nome )chi ha creato l'account e-maila chi è intestato l'account e-mail (come sopra)chi usava / aveva la passeword di quell'account.Nel caso di abuso del suo nome, dovrebbe far causa chiedendo i danni (compreso il fatto di aver così perso il lavoro).
  • chemicalbit scrive:
    Re: Mah..
    - Scritto da: opazz
    Dico soltanto che era un tuo diritto dovere
    cambiare la pass.. Se l'account è il tuo (e non un account generico della ditta -pur avendo "casualmente" il tuo nome).Se il dipendente prima di andar via mttesse un lucchetto alla macchina da stampa / al tornio / quello che è ...la ditta lo licenzierebeb in tronco.Pariemnti il dipendente non può pretendere di mettere un lucchetto ad un PC della ditta(il punto piuttosto è che la ditta non può sostenere che quel computer / account "era" del dipendente)
    • opazz scrive:
      Re: Mah..
      Ma può pretendere, visto che c'è una legge sulla privacy, che gli venga fornita una password a modo e gestita come deve essere.. Ripeto, è ladro anche chi fa il palo, non solo chi tiene il sacco.. Una storia così, al limite dell'inverosimile, è difficile credere che non *sapesse* o si *accorgesse* ASSOLUTAMENTE DI NULLA.Io personalmente, se trovo qualcosa di strano la mattina sul mio PC, gli faccio le pulci per capire cosa possa essere..
      • chemicalbit scrive:
        la privacy ok, ma l' c'è solo LAVORO
        - Scritto da: opazz
        Ma può pretendere, visto che
        c'è una legge sulla privacy, che gli
        venga fornita una password a modo e gestita*
        come deve essere.. Se il computer il dipendente lo usa per lavoro, ci sono dati di lavoro .... mica dati personali del dipendente .Al massimo ci sono dati dei clienti (qaunto ahnno ordinato, numero partita iva, ecc.) Per cui che c'entra la privacy? Anzi, usiamo il termine preciso che è più chiaro "legge sul trattamento dei dati personali delle persone fisiche e altri soggetti" (che poi in uno dei primi articoli della legge stabilisce che si applica solo alle persone fisiche, quindi perhcé hanno specificato "e altri oggetti" nel titolo? ... vabbe' ritorno all'argomento che è meglio)bisogna però fare una distinzione :non ricordo chi (mi pare il Garante in quesitone) avesse chiarito che * se il dipendente è autorizzato (dalll'azienda) ad usare la casella e-mail anche per cose personali (e-mail ad amici, ecc. ecc. . Nel caso in questione erano e-mail sindacali, quindi puoi immaginare ...) il datore di lavoro NON può accedervi .* se il dipendente non è autorizzato ad usarlo a scopo personale, non può che usarlo per cose della ditta, per cose di lavoro. Di dati personali non ce ne sono. Il datore di lavoro può accedervi quanto gli pare E penso che lo stesso valga per gli altri servizi internet. Dopo tutto non si vede perché un dipendente debba poter usare un computer dell'azienda per i propri comodi (a meno di un'esplicita autorizzazione e concesisone .... una sorta di benefit aziendale [nota #1])Per restare all'esempio della machina da stampa, o tornio, ecc. un dipendente non può mettersi ad usarla per propri scopi personali -a meno chen on si debitamente autorizzato- , siano essi illegali (stampa di aabnconote false) o legali (stampa di volantini sindacali, lettera alla fidanzata ...)[nota #1: E se fossi io il titolare di un'azienda e dovessi concedere un simile benefit terrei ben distinte le due cose:se concedo un nome.cognome@miaditta.example ad un dipendente, i clienti devono scrivere a commerciale@miaditta.example , casella alla quale -per esempio in caso di assenza per malattia di "nome cognome")- i colleghi posono accedere senza problemi e quindi continuare a far fuznionare l'azienda ]
  • chemicalbit scrive:
    Re: Ma per piacere.
    - Scritto da: rootINO
    Intendevo dire che puo capitare questo.

    Io assumo un dipendente
    Lui mi propone di "usare internette" per
    fare pubblicita'
    Io non so che e' illegale (perche non
    conosco i computers)
    Io vengo querelato per spam
    Io licenzio questo tizio ipotetico
    Lui se ne lava le mani dicendo che "era l'
    azienda"Intendi dire un dipendente che fa il furbo?E il padrone dell'azienda che fa il furbo (si becca gran parte del guadagno, senza fare i propri comipiti di titolare d'azienda, tra cui quello di controllare ed essere responsabile)
    Ovvip che e' una ipotesi applicabile solo
    nel caso che queto ipotetico personaggio
    fosse pagato "a cottimo".O anche un co.co.co. pagato fisso e poco che deve trovarle tutte pur di essere gradito al "padrone" e quindi riassunto (anzi ri-co.co.co.) a fine del contratto.Basta un'influenza che duri 2 giorni e non uno solo, e a fine contratto prendono un altro co.co.co e non te
    • rootINO scrive:
      Re: Ma per piacere.
      - Scritto da: chemicalbit

      Intendi dire un dipendente che fa il furbo?

      E il padrone dell'azienda che fa il furbo
      (si becca gran parte del guadagno, senza
      fare i propri comipiti di titolare
      d'azienda, tra cui quello di controllare ed
      essere responsabile)Io ho fatto un' ipotesi, tu come fai ad essere sicuro?Ci tengo a precisare che non sto parlando del caso specificoMi sembra sbagliato parteggiare "a priori" per qualcunoCapita spesso che alcune persone, al momento di assumersi le loro responsabilita' facciano finta di nulla, ma capita sia da un lato che dall' altro.Oppure credete che un imprenditore debba SEMPRE essere disonesto?
      O anche un co.co.co. pagato fisso e poco
      che deve trovarle tutte pur di essere
      gradito al "padrone" e quindi riassunto
      (anzi ri-co.co.co.) a fine del contratto.

      Basta un'influenza che duri 2 giorni e non
      uno solo, e a fine contratto prendono un
      altro co.co.co e non teAppunto, credo che tu pensi proprio cosi'.Io la penso diversamente.Se assumo "a progetto" (e non lo faccio) e' per valutare se una persona e' in grado di svolgere una mansione, perche' il "periodo di prova" e' una truffa sia nei confronti del titolare che del dipendente.Se trovo una persona che lavora bene, non ha senso cambiarla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per piacere.

        Appunto, credo che tu pensi proprio cosi'.
        Io la penso diversamente.Se assumo "a
        progetto" (e non lo faccio) e' per valutare
        se una persona e' in grado di svolgere una
        mansione, perche' il "periodo di prova" e'
        una truffa sia nei confronti del titolare
        che del dipendente.
        Se trovo una persona che lavora bene, non ha
        senso cambiarla.Il problema è che dei co.co.pro (ex co.co.co) se ne abusa e se ne è abusato. Conosco un ragazzo che è un bel po' di tempo (almeno 2 anni) che va avanti con la stessa azienda a co.co.co/pro e vorrebbe comprarsi la casa, ma quando va a chiedere il mutuo gli ridono in faccia. Lo strumento è giusto ma usato male (spesso intenzionalmente). Poi gli imprenditori non vengano a raccontarci che i consumi stagnano. Se le aziende quando hanno bisogno di personale assumessero anziché far finta, l'economia andrebbe meglio.
      • chemicalbit scrive:
        Re: Ma per piacere.
        - Scritto da: rootINO

        - Scritto da: chemicalbit


        Intendi dire un dipendente che fa il
        furbo?



        E il padrone dell'azienda che fa il
        furbo

        (si becca gran parte del guadagno, senza

        fare i propri comipiti di titolare
        Io ho fatto un' ipotesi, tu come fai ad
        essere sicuro?Ehm, scusa forse non sono stato troppo chiaro, ma intendevo anch'io "E l'ipotesi in cui ..." Tra l'altro nella tua ipotesi in cui il collaboratore a cottimo facia il furbo, spetta comunque al titolare controllare (anche perché -se non altro- ne va del buon nome delal sua ditta ... )
        Mi sembra sbagliato parteggiare "a priori"
        per qualcunoma appunto io stavo esemplificando come le responsabilità potrebbero esserci da entrambe le parti
        Capita spesso che alcune persone, al momento
        di assumersi le loro responsabilita'
        facciano finta di nulla,A chi lo dici. non me lo dire!A me è capitato di andare a parlare col responsabile di un ambulatorio medico (già il trovarlo .... è stato il proferssore universitario che ho fattopiù fatica a trovare. Coi miei -puoi immaginare dalla prima parte del mio nick- nel caso più sfortunato in cui proprio sono via per un convegno, entro 4 o 5 giorni li trovo. Ma tornaimo al discorso : )dicevo: gli parlavo di un alcuni problemi organzizativi che come cliente avevo riscontrato (per es. per prendere un appuntamento è un'odissea ...) e non capiva: pensava che io volessi essere visitato da lui (e pretendevache pagassi il ticket!).E dire che fuori c'è tanto di targa "Responsabile prof. (Nome) (Cognome)", gliel'ho fatto noatare e io:"Ma lei è il direttore o un medico?" lui:"Un medico". Mentre tornavo a casa non ho potuto trattenermi dal borbottare "Immagino però che l'ufficio paghe non la pensi così".Più di targa con scritto Responsabile
        Oppure credete che un imprenditore debba
        SEMPRE essere disonesto?No di certo ...(acneh se certe leggi, quasi lo costringono ..prendi per es. quella riportata giorni fa qui su P.I. del numero di Partita Iva sui siti web ... uno si ritrova ad essere disonesto senza neppure saperlo)

        O anche un co.co.co. pagato fisso e

        poco che deve trovarle tutte pur di

        essere gradito al "padrone" [...]

        Basta un'influenza che duri 2 giorni e
        Appunto, credo che tu pensi proprio cosi'.Beh, se lo fanno i prof. universitari con gli studenti, penso non sia impossibile coi titolari d'azienda (che per di più pagano loro ...)[nota: "non sia impossibile" diverso da "tutti fanno così" ]
        Io la penso diversamente.Se assumo "a
        progetto" (e non lo faccio) e' per valutareNe sono lieto.
        se una persona e' in grado di svolgere una
        mansione, perche' il "periodo di prova" e'
        una truffa sia nei confronti del titolare
        che del dipendente.ma i contratti a progetto (ex co.co.co.) non dovrebebro servire apputno per fare un progetto (=un singolo lavoro, ecc. ecc.)?Per provare un dipendente non ci sono appunto altri 1000 modi? (perché dici che sono una truffa?)
        Se trovo una persona che lavora bene, non ha
        senso cambiarla.Certo,però evidentemnte c'è anche qulcuno che ritiene che un lavoratore lavora ancora meglio se è disonesto ad majorem dittae 8) gratiam.
      • chemicalbit scrive:
        quando di mezzo le nuove tecnologie ...
        - Scritto da: rootINO
        Ci tengo a precisare che non sto parlando
        del caso specificoBeh, del caso dell'articolo sappiamo solo quello che c'è scritto nell'articolo.e' ovvio che qualsiasi altra aggiunta, commento, ipotesi, ecc. sono appunto o ipotesi o discussioni sul caso generale. Caso generale che esemplifica come quando ci sono in mezzo le nuove tecnologie (computer, internet, spam, ...) anche chi dovrebbe essere esperto sulla faccenda cioè i giuristi, avvocati, poliziotti, giudici, ecc.) visto che spesso non sanno nulla di nuove tecnologie. Se il prolema fosse stato (spero di usare i termini giusti, perché qui sono io a non essere esperto) di un bracciante agricolo assunto a giornata (che penso abbastanza equivalente ad un co.co.co) penso che nessuno avrebbe speso più di 0,5 secondi a pensare se fosse sua la responsabilità di un problema avvenuto nel fondo rusitco.Caso ben diverso se fosse stato assunto come fattore con lo specifico compito di controllare che tutto funzionasse bene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma per piacere.
    - Scritto da: rootINO
    Di una s.r.l. e' resposnsabile in sede
    penale il suo amministratore, e se il reato
    contestato riguarda la ditta e' IMPOSSIBILE
    che possa mettere di mezzo un dipendente
    (anzi sarebbe peggio)Peri l penale no di certo!quello è vero per il civile, in cui si può chiedere i danni ANCHE al datore di lavoro.
  • chemicalbit scrive:
    chi è responsabile?
    - Scritto da: Anonimo
    Tale amministratore ha la responsabilita' e
    il dovere di controllare l'attivita'
    dell'azienda essendone SOLAMENTE lui
    responsabile in caso di denuncia (poi lui a
    sua volta puo' rifarsi sul dipendente)Veramente "la responabilità penale è personale" (Costituzione Rep. Ita.)
  • chemicalbit scrive:
    responsabile anche dei co.co.co. ?
    - Scritto da: Anonimo

    Comunque dell'operato di un dipendente sulle
    attività aziendali è responsabile l'azienda.Hai detto Dipendente!Vale anche per i co.co.co. ?
  • chemicalbit scrive:
    In Italia obbligo denuncia c'è solo per
    - Scritto da: Anonimo
    Purtroppo, avresti dovuto sporgere
    regolarmente denuncia contro il titolare
    dell'industria, appena hai notato delle
    attività illecite nel PC.In Italia l'obbligo di denuncia c'è solo per reati particolarissimi tipo Attentaato al Presidente della Repubblica (o al Sommo Pontefice ...!!!!) , Attentato all'integrità dello Stato, ecc.Per gli altri reati la denuncia non è obbligatoria.Non solo, ma per molti reati anche gravi (tipo truffare i pensionati della pensione appena prelvati) non si può procedere se non c'è la querela della parte lesa (che in questo caso -da questo putno di vista- sono gli spammati)
  • Anonimo scrive:
    Re: tutto falso
    - Scritto da: Anonimo
    in una ditta esiste un amministratore che
    per la legge e' responsabile (colpevole) di
    qualsiasi danno causato dall'azienda
    Tale amministratore ha la responsabilita' e
    il dovere di controllare l'attivita'
    dell'azienda essendone SOLAMENTE lui
    responsabile in caso di denuncia (poi lui a
    sua volta puo' rifarsi sul dipendente)Si, allora in italia i pezzi grossi dovrebbero starsene tutti in carcere. Qui ti rapiscono il figlio dalla culla, oppure te lo sciolgono nell'acido, e per punizione il giudice ti manda gli assassini in vacanza a natale. Questa è una nazione schifosa, perciò quando senti qualche storia assurda, più fa pena e più è vera.
  • Anonimo scrive:
    Dettagli tecnici
    Sono un tecnico informatico e vorrei fornire dele informazioni tecniche in merito:tenendo per buona la tua tesi il giudice dovrà comunque tener conto dei seguenti dettagli tecnici:- un amministratore di posta ha la facolta di leggere le email di tutti gli utenti. Inoltre per i dirittti che gode ha anche la facolta di impersonare qualcun altro. Esiste a mio avviso una grave lacuna nozionistica in merito ed un limite tecnologico in quanto a questa cosa dovrebbe essere vietata dal produttore del software. Pertanto anche se tu avessi cambiato la password l'amministratore della posta poteva comunque impersonare te ed usare in maniera impropria il tuo account. Era comunque responsabilità del titolare fornirsi di un software (firma digitare, scambio di chiavi) che potesse certificare l'autenticità della persona...senza la quale le sue solo solo supposizioni.Per il resto ti auguro una buona fortuna
    • Anonimo scrive:
      Re: Dettagli tecnici
      infatti... è non è necessario essere il titolare del mailserver. anche i worm-virus trasmettono messaggi con l'indirizzo di email di qualche altro.se il pc è stato distrutto, l'azienda non può provare la colpevolezza del collaboratore, come quest'ultimo non può provare la sua innocenza in quanto sarebbe necessaria una perizia.IMHO ci sono molti elementi che possono portare a nulla di fatto, ma bisognerebbe conoscere nei dettagli la vicenda, anche se a me sembra una bufala...
      • chemicalbit scrive:
        un nulla di fatto .... rispeto a cosa?
        - Scritto da: Anonimo
        infatti... è non è necessario
        IMHO ci sono molti elementi che possono
        portare a nulla di fatto, visto che a quanto apre sei più esperto, confermami un cosa:un nulla di fatto sulla responsabilità del co.co.co nei confrotni dell'aziendaQuella co.co.co. (e quindi dell'azienda) o dell'azienda nei confronti dei terzi (i danneggiati da spam) non sarebbe influenzata da qeusto "nulla di fatto".giusto?
      • Anonimo scrive:
        Re: Dettagli tecnici

        infatti... è non è necessario
        essere il titolare del mailserver. anche i
        worm-virus trasmettono messaggi con
        l'indirizzo di email di qualche altro.Infatti ho ricevuto parecchio spam con la dicitura in fondo pagina:Questo non e' spam e se questa mail non e' stata da te richiesta vuol dire che e' stato un virus ad inviartela :D :D :DLa " cretinitivita' " non ha limiti, sopratutto in Italia.
        IMHO ci sono molti elementi che possono
        portare a nulla di fatto, ma bisognerebbe
        conoscere nei dettagli la vicenda, anche se
        a me sembra una bufala...E no, le email "spammatorie" sono arrivate vul dire che qualcuno qualcosa ha "fatto" :DFaranno 50% a testa della colpa tra azienda e co.co.co come per un incidente stradale dubbio? :D :DComunque poiche' il lavoratore avra dovuto subire "l'assunzione" con contratto a co.co.co se fossi il giudice direi che ha gia' sofferto abbastanza e darei tutta la colpa all'azienda :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Dettagli tecnici

      Sono un tecnico informatico e vorrei fornire
      dele informazioni tecniche in merito:Illuminaci :D
      - un amministratore di posta ha la facolta
      di leggere le email di tutti gli utenti.
      Inoltre per i dirittti che gode ha anche la
      facolta di impersonare qualcun altro. Esiste
      a mio avviso una grave lacuna nozionistica
      in merito ed un limite tecnologico in quanto
      a questa cosa dovrebbe essere vietata dal
      produttore del software. Si hai ragione ho piu' volte proposto di limitare i diritti di utenti privilegiati come quello di root nei sistemi unix, ma chissa' perche' tutti mi ridono in faccia :D :DMagari non essendo un tecnico non ho capito come funzionano queste cose' e perche' l'utente amministratore non ha limitazioni da parte del sisetema operativo.
      anche se
      tu avessi cambiato la password
      l'amministratore della posta poteva comunque
      impersonare te ed usare in maniera impropria
      il tuo account. Ma che subdolo questo amministratore, pensa che io riesco ad inviare email a nome di un'altro senza aver mai amministrato nessun server di posta elettronica.
      Era comunque responsabilità del
      titolare fornirsi di un software (firma
      digitare, scambio di chiavi) che potesse
      certificare l'autenticità della
      persona...Come da articolo di legge... ??
      senza la quale le sue solo solo
      supposizioni.
      Per il resto ti auguro una buona fortuna
  • Anonimo scrive:
    Re: Adesso ho capito perché negli USA...
    - Scritto da: Anonimo
    ... ogni tanto un dipendente licenziato
    prende il fucile a pompa e fa una strage
    nella ditta dove lavorava :DSi chiama evoluzionismo di Darwin ed è ciò che insegna il capitalismo Americano.Quando non ci sono più regole e vale qualsiasi porcata,anche "preventiva",allora la "lotta per la sopravvivenza" e la "vittoria del migliore" si raggiungono, giustamente, con con qualsiasi mezzo: luddismo e "machine's breaking" insegnano. Non sarebbe male, visti i tempi che corrono, ritornare, con certi padroni, alle sane abitudini del milleottocento che è il secolo Darwiniano...
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso ho capito perché negli USA...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      ... ogni tanto un dipendente licenziato

      prende il fucile a pompa e fa una strage

      nella ditta dove lavorava :D

      Si chiama evoluzionismo di Darwin ed
      è ciò che insegna il
      capitalismo Americano.
      Quando non ci sono più regole e vale
      qualsiasi porcata,anche "preventiva",allora
      la "lotta per la sopravvivenza" e la
      "vittoria del migliore" si raggiungono,
      giustamente, con con qualsiasi mezzo:
      luddismo e "machine's breaking" insegnano.
      Non sarebbe male, visti i tempi che corrono,
      ritornare, con certi padroni, alle sane
      abitudini del milleottocento che è il
      secolo Darwiniano...Non capisco bene, stai istigando a delinquere? Non sei capace di tirare una bella fregatura allo sfruttatore di turno senza ricorrere a tecniche di cavernicola memoria? Agire in questo modo ti porta definitivamente dalla parte del torto, senza appello.
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso ho capito perché negli USA...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        - Scritto da: Anonimo


        ... ogni tanto un dipendente
        licenziato


        prende il fucile a pompa e fa una
        strage


        nella ditta dove lavorava :D



        Si chiama evoluzionismo di Darwin ed

        è ciò che insegna il

        capitalismo Americano.

        Quando non ci sono più regole e
        vale

        qualsiasi porcata,anche
        "preventiva",allora

        la "lotta per la sopravvivenza" e la

        "vittoria del migliore" si raggiungono,

        giustamente, con con qualsiasi mezzo:

        luddismo e "machine's breaking"
        insegnano.

        Non sarebbe male, visti i tempi che
        corrono,

        ritornare, con certi padroni, alle sane

        abitudini del milleottocento che
        è il

        secolo Darwiniano...

        Non capisco bene, stai istigando a
        delinquere? Non sei capace di tirare una
        bella fregatura allo sfruttatore di turno
        senza ricorrere a tecniche di cavernicola
        memoria? Perchè "tirare una bella fregatura" non è istigazione a delinquere?O tu sei uno di quelli che fa distinzione tra una schipettata alla schiena e una truffa come quella di Parmalat? Certo la seconda non fa il botto, ma il povero vecchio che ci ha messo tutti i risparmi di una vita,fidandosi della direttrice di banca cattolica (che Dio la benedica), il botto lo fa eccome."Ciao Callisto !!" e lui fa ciao con la manina e sorride dispiaciuto. Poverino: ha la manina che gli prude, non sarà mica infarto? Subito a casa, poverino, tra le coperte e al calduccio! E tra le coperte al calducciodorme anche quella gran porca della direttrice che domenica andrà in chiesa. AAHH ma loro non sono mica dei cavernicoli che sparano, loro noo!! Loro sono personcine per bene che ammazzano la gente in silenzio senza il BUM del fucile a pompa protetti da leggi e da avvocati.E tutte le altre truffe?La globalizzazione, la legge Treu/Biagi, le privatizzazioni? Agire in questo modo ti porta
        definitivamente dalla parte del torto, senza
        appello.Rispetto a quale parte della ragione quella che protegge e tutela i Callisti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso ho capito perché negli USA...
      Il capitalismo americano non c'entra un cazzo con "l'evoluzionismo di Darwin" che a sua volta non c'entra un cazzo con la sopravvivenza del più forte, nè del più furbo, nè del più chissacchè, ma è la sopravvivenza di quello che ha più culo: quello che in quel momento, per puro culo, è il più adatto alle condizioni amnìbientali. E questo per rispetto ad una delle più grandi scoperte scientifiche della storia.Per quanto riguarda il calibro 12, a pompa o semiautomatico fa lo stesso, analizzando le conseguenze del torto subito è un'ipotesi che prenderei in seria considerazione: tu alla troia e ai suoi tirapiedi gli metti in corpo qualche etto di piombo rovente sotto forma di pallettoni, o palle brenneke, così la morgue deve staccare i pezzi di budella dal muro col raschietto per portarli via.Ti becchi l'infermità mentale e dopo un paio d'anni entri in un progetto di recupero e la vita ricomincia... per te, non per loro
  • rootINO scrive:
    Re: Ma per piacere.
    Cavoli, pensavo che il primo che ha risposto non avesse letto il post....invece probabilmente questa parte si vede solo sul mio pc.Leggendo le risposte mi viene in mente che sia cosi'.la ripropongo:
    ....certo....a meno che una persona assunta da una societa' da
    qualcuno che non capisce nulla...ma proprio nulla di
    computers proponga un "rivoluzionario metodo pubblicitario",
    e poi voglia dare la colpa a delle persone che lo sanno a
    malapena accendere.Cosi' sarebbe diverso, e questa
    persona si meriterebbe la galera, non per lo spam ma per la
    malafede.Intendevo dire che puo capitare questo.Io assumo un dipendenteLui mi propone di "usare internette" per fare pubblicita'Io non so che e' illegale (perche non conosco i computers)Io vengo querelato per spamIo licenzio questo tizio ipoteticoLui se ne lava le mani dicendo che "era l' azienda"Ovvip che e' una ipotesi applicabile solo nel caso che queto ipotetico personaggio fosse pagato "a cottimo".
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma per piacere.
    - Scritto da: Anonimo
    che il programma per spammare era stato
    inserito nel PC (che dalle carte risultera'
    sicuramente
    di pertinenza esclusiva del sig. in
    questione) dal dipendente
    stesso e veniva utilizzato in modo
    fraudolento e all'insaputaUn computer all'inderno dell'azienda e di proprieta' dell'azienda rientra senz'altro sempre tra le cose accessibili all'azienda. Tanto e' vero che puo' decidere da un giorno all'altro di venderlo, formattarlo, ecc.Quindi mi sembra un po' difficile dimostrare che a quel computer poteva accedervi solo la persona a cui era stato assegnato.
  • Anonimo scrive:
    Adesso ho capito perché negli USA...
    ... ogni tanto un dipendente licenziato prende il fucile a pompa e fa una strage nella ditta dove lavorava :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Se è vero....


    2) Quando lavoro presso un'azienda che mi
    fornisce il PC, ESIGO che venga creato un
    account a me riservato e lo metto sotto
    password (cambiandola anche ogni mese). In
    sostanza, se la direttrice vuol fare i c...i
    suoi, se li faccia col SUO account

    3) Se mi accorgo che il mio PC, anche se
    utilizzando un account diverso, viene
    utilizzato per fini.... "discutibili",
    quanto meno mi faccio firmare una
    liberatoria per pararmi il c..o
    ...solleva questi punti in sede di colloquio e ti senti rispondere: "ok! Avanti il prossimo...."La fame è brutta ragazzi !
    • Anonimo scrive:
      Re: Se è vero....
      - Scritto da: Anonimo

      ...solleva questi punti in sede di colloquio
      e ti senti rispondere: "ok! Avanti il
      prossimo...."Nono, come ho scritto, a quel punto sono IO che me ne vado, altro che storie....Lavoro da più di 15 anni e ho evitato un sacco di sòle, cantinari, improvvisati e compagnia cantante proprio cercando di essere selettivo in questo senso.Come dici giustamente tu la fame è brutta, quindi non vedo perchè dobbiamo farci "mangiare" dal furbo di turno
      • Anonimo scrive:
        Re: Se è vero....
        Il problema è che non puoi sempre tirare dritto aspettando l'occasione giusta...Di solito ti devi accontentare della soluzione "meno peggiore" aspettando quella giusta...
        • Anonimo scrive:
          Re: Se è vero....
          - Scritto da: Anonimo
          Il problema è che non puoi sempre
          tirare dritto aspettando l'occasione
          giusta...

          Di solito ti devi accontentare della
          soluzione "meno peggiore" aspettando quella
          giusta...Che, avanti di questo passo, non arriva MAI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se è vero....

      La fame è brutta ragazzi !Nell'articolo si parla di contratto da 5 anni e alte provvigioni, se fosse un problema di "fame" sarebbero cococo rinnovati di 3 mesi in 3 mesi e 4 lire.....Xoth
  • Anonimo scrive:
    I log del mailserver
    Ciao,se mandavano email di notte, fai denuncia all'autorita' giudiziaria in modo da poter recuperare i log dal server di posta del provider che veniva usato per inviare i messaggi, cosi' potrai dimostrare che lo facevano di notte, periodo in cui, spero, non accedevi al PC.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma per piacere.


    1) Il dipendente in questione riceveva
    provvigioni dalla sua
    ditta se portava a termine le vendite, ergo
    avrebbe potuto
    benissimo usare metodi, come quello dello
    spam, non leciti
    e questo per favorire un Suo tornaconto
    anche contro la
    stessa azienda per cui lavorava.Certo, però sta all'azienda provarlo - l'onere della prova è a SUO carico, in quanto la responsabilità primaria è del legale rappresentante aziendale, e SOLAMENTE dimostrando il contrario (cioè che il dipendente ha fatto per conto suo, senza che l'azienda ne sapesse alcunchè), il legale rappresentante può eliminare la propria responsabilità. Francamente mi sembra impensabile - se la situazione è come descritta - che la titolare possa dimostrare che il dipendente ha fatto tutto "di nascosto". Usava anche lei il computer, no? Molto difficile provare che non abbia mai visto alcuna traccia del programma, delle mail inviate e ricevute, ecc. Un buon avvocato ci va a nozze con ipotesi di questo genere...........
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma per piacere.

      Usava anche lei il
      computer, no? Molto difficile provare che
      non abbia mai visto alcuna traccia del
      programma, delle mail inviate e ricevute,
      ecc. Un buon avvocato ci va a nozze con
      ipotesi di questo genere...........Bisogna anche tenere conto che siamo in Italia e forse quando il processo sara' compiuto l'azienda avra' gia' chiuso da anni. :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma per piacere.
      - Scritto da: Anonimo
      Certo, però sta all'azienda provarlo
      - l'onere della prova è a SUO carico,
      in quanto la responsabilità primaria
      è del legale rappresentante
      aziendale, e SOLAMENTE dimostrando il
      contrario (cioè che il dipendente ha
      fatto per conto suo, senza che l'azienda ne
      sapesse alcunchè), il legale
      rappresentante può eliminare la
      propria responsabilità. Francamente
      mi sembra impensabile - se la situazione
      è come descritta - che la titolare
      possa dimostrare che il dipendente ha fatto
      tutto "di nascosto".PC adibito ad uso del dipendente/agente.Testimonianza "NON contraria" degli altridipendenti - basta dire io non so nulla di chiusasse quel PC - ricordiamoci che i posti dilavoro, purtroppo, oggi non si trovano suglialberi.Email Intestata al dipendente/agente.E vai a dimostrare che non era cosi'.
      Usava anche lei il
      computer, no? Molto difficile provare che
      non abbia mai visto alcuna traccia del
      programma, delle mail inviate e ricevute,
      ecc. Un buon avvocato ci va a nozze con
      ipotesi di questo genere...........Si ma gli avvocati se li possono permettere anchela ditta, e probabilmente anche migliori :( Insomma per me rimane una strategia organizzatapreventivamente a tavolino
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per piacere.

        Email Intestata al dipendente/agente.
        E vai a dimostrare che non era cosi'.
        Ma cosa vuol dire e-mail intestata al dipendente?Se e' un'e-mail di un fornitore pubblico (come gli account gratis che si creano via internet) chiunque avrebbe potuto creare un account con quel nome.Se e' un account della azienda che puo' essere creato dall'azienda, allora l'account e' stato creato dall'azienda e il dipendente puo' anche non aver mai saputo della sua esistenza. E e' l'azienda a gestire il mail-server non le ci vuole nulla a far partire un messaggio con il mittente che vuole. La responsabilita' e' di chi gestisce il mailserver.Chi abbia materialmete scritto i messaggi e' ben difficile. Ma non pensate che questo sia un problema delle nuove tecnologie.In qualsiasi caso all'interno di una ditta e' difficile risalire a chi ha fatto una cosa. Per chi e' all'esterno la ditta/societa' appare come un'unica cosa. E' per questo che a risponde di danni e' la ditta.Un dipendente non e' responsabile. E la stessa cosa dovrebbe valere anche per i CoCoCo (specie quando sono in realta' dipendenti).
    • chemicalbit scrive:
      avvocato ci va a nozze con ipotesi ...
      - Scritto da: Anonimo,
      ecc. Un buon avvocato ci va a nozze con
      ipotesi di questo genere...........
      Intendi nel senso che come al solito , sia che il suo cliente sia innocente o colpevole, sia che il suo cliente vinca o perda la causa (o sia condannato) ..... lui ci guadagna sempre e comunque un sacco di soldi?:Soldi ai quali neanche volendo potrebeb rinunciare (c'è un minimo fisato dall'ordine!!)
  • Anonimo scrive:
    Re: mi sembra un po strano..
    Strano anche che un'azienda che fattura 1,5 milioni di euro non possa permettersi di acquistare un altro PC da 1000 euro. Tutto può essere, per carità, ma a me sembra molto strano.
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sembra un po strano..
      - Scritto da: Anonimo
      Strano anche che un'azienda che fattura 1,5
      milioni di euro non possa permettersi di
      acquistare un altro PC da 1000 euro. Tutto
      può essere, per carità, ma a
      me sembra molto strano.Vorrebbe dire reinvestire i soldi...meglio prendersi i guadagni e lasciare le rogne ai coccodé! :D
    • chemicalbit scrive:
      Non è poi così strano
      - Scritto da: Anonimo
      Strano anche che un'azienda che fattura 1,5
      milioni di euro non possa permettersi di
      acquistare un altro PC da 1000 euro. Tutto
      può essere, per carità, ma a
      me sembra molto strano.Beh, anche in università (dove il fatturato non è certo quello di un'aziendina familiare) comprare un PC è un problema.(Dove li trovo i soldi? E poi devo perdere tempo adinventariarlo ogni anno! Al prezzo d'acquisto -anchr se ormai è obsoleto e non vale più neppure un terzo di quello che ho speso per comprarlo)
  • Anonimo scrive:
    Se è vero....
    Mah, secondo me (se la storia è vera) sei stato un po' pollo....1) Il contratto CO.CO.CO. a 5 anni è un controsenso in termini... Informati presso un consulente, se riesci a dimostrare la subordinazione puoi far loro causa e credimi se ti dico che non ci vanno teneri....2) Quando lavoro presso un'azienda che mi fornisce il PC, ESIGO che venga creato un account a me riservato e lo metto sotto password (cambiandola anche ogni mese). In sostanza, se la direttrice vuol fare i c...i suoi, se li faccia col SUO account3) Se mi accorgo che il mio PC, anche se utilizzando un account diverso, viene utilizzato per fini.... "discutibili", quanto meno mi faccio firmare una liberatoria per pararmi il c..o4) Quando termino il rapporto di lavoro utilizzo qualche programma apposito per "tritare" i dati personali e mi faccio cancellare l'account, poi mi faccio firmare un foglio in cui si dichiara che a far fede dal giorno delle mie dimissioni non posso + essere ritenuto responsabile di nulla che riguardi il PC avuto in uso....in mancanza di uno dei punti 2,3 o 4 mando allegramente aff.... i miei interlocutori e rinuncio all'incarico (meglio qualche mese "in bianco" che "al fresco")
  • rootINO scrive:
    Re: Ma per piacere.
    Ehi, che diamine, nessuno vomita nulla, ho scritto la mia impressione.Un po di gentilezza non guasta mai.Fammi la cortesia di leggere TUTTO l' intervento prima di rispondermi.Grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma per piacere.
    Prima di vomitare sentenze a vanvera, forse Ti convieneriflettere sul fatto che:1) Il dipendente in questione riceveva provvigioni dalla suaditta se portava a termine le vendite, ergo avrebbe potutobenissimo usare metodi, come quello dello spam, non lecitie questo per favorire un Suo tornaconto anche contro lastessa azienda per cui lavorava.2) Se e' vero che il responsabile che deve vigilare sul rispettodelle norme e' responsabile di quanto avviene in azienda, e'pur vero che non puo' essere responsabile dei comportamentiilleciti dei dipendenti della stessa se tali comportamentiavvengono con modalita' fraudolente e all'insaputa dell'azienda stessa. In questo caso se il responsabile riesce a dimostrare che il programma per spammare era stato inserito nel PC (che dalle carte risultera' sicuramentedi pertinenza esclusiva del sig. in questione) dal dipendentestesso e veniva utilizzato in modo fraudolento e all'insaputadell'azienda per procurarsi nuovi clienti e dunque maggioriprovvigioni sul venduto, beh allora sara' molto difficileche il reponsabile rischi qualcosa.
  • opazz scrive:
    Mah..
    Dico soltanto che era un tuo diritto dovere cambiare la pass.. Ricordati che è ladro anche chi fa il palo.. Non solo chi tiene il sacco..
  • Anonimo scrive:
    Re: tutto falso
    - Scritto da: Anonimo
    in una ditta esiste un amministratore che
    per la legge e' responsabile (colpevole) di
    qualsiasi danno causato dall'azienda
    Tale amministratore ha la responsabilita' e
    il dovere di controllare l'attivita'
    dell'azienda essendone SOLAMENTE lui
    responsabile in caso di denuncia (poi lui a
    sua volta puo' rifarsi sul dipendente)Ma ROTFL: se fosse vero quello scrivi ci sarebbe una marea di amministratori delegati, direttori e prime linee in galera (per cose ben più gravi dello SPAM) o iscritta ai centri per l?impiego. Ti risulta?
    • Anonimo scrive:
      Re: tutto falso
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      in una ditta esiste un amministratore
      che

      per la legge e' responsabile
      (colpevole) di

      qualsiasi danno causato dall'azienda

      Tale amministratore ha la
      responsabilita' e

      il dovere di controllare l'attivita'

      dell'azienda essendone SOLAMENTE lui

      responsabile in caso di denuncia (poi
      lui a

      sua volta puo' rifarsi sul dipendente)

      Ma ROTFL: se fosse vero quello scrivi ci
      sarebbe una marea di amministratori
      delegati, direttori e prime linee in galera
      (per cose ben più gravi dello SPAM) o
      iscritta ai centri per l?impiego. Ti
      risulta?Ti risulta che in Italia il carcere e la giustizia siano normali?Ci restano solo i poveri disgraziati in galera! :(
  • Anonimo scrive:
    Il titolo potrebbe essere lo stesso...
    http://www.dilbert.com/comics/dilbert/archive/dilbert-20050214.htmlehttp://www.dilbert.com/comics/dilbert/archive/dilbert-20050215.html
  • Anonimo scrive:
    tutto falso
    in una ditta esiste un amministratore che per la legge e' responsabile (colpevole) di qualsiasi danno causato dall'aziendaTale amministratore ha la responsabilita' e il dovere di controllare l'attivita' dell'azienda essendone SOLAMENTE lui responsabile in caso di denuncia (poi lui a sua volta puo' rifarsi sul dipendente)
  • Anonimo scrive:
    Re: Sempre la solita storia
    Secondo bastava semplicemente cambiare password...e magari mettere pure quella da bios :P
    • chemicalbit scrive:
      Re: Sempre la solita storia
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo bastava semplicemente cambiare
      password...e magari mettere pure quella da
      bios :pSe il PC non è tuo, è un po' difficile.E appunto questo il punto ...Lo spam viene da un PC della ditta,la ditta aveva il DOVERE di controlalre (ed è civilemnte responsabile).Per cui se il dipendente è inocente, la titolare della ditta è colpevole.Se il dipendente è colpevole, la titolare della dittta è colpevole comunque.==================================Modificato dall'autore il 15/02/2005 18.42.35
  • nikoligno scrive:
    Re: mi sembra un po strano..
    Dici bene.Stranissimo anche perchè è l'azienda che è sempre responsabile dell'attività svolta dai dipendenti, se rientra nell'ambito delle attività aziendali (e questa lo era).Poi è chiaro che l'azienda può rivalersi sul dipendente, ma deve rispondere in prima persona.Poi, mi viene un dubbio...Se ricevevi le email di risposta a quelle di spamming che non avevi mandato tu, non ti sei creato il problema di segnalarlo?Insomma, la tua responsabilità è assolutamente alla pari di quella dell'azienda dove lavoravi.- Scritto da: Anonimo
    Se lo SPAM era rivolto alla vendita dei
    prodotti dell'azienda mi pare molto strano
    che il Garante si faccia placare dalla
    colpevolizzazione di un dipendente.

    Comunque dell'operato di un dipendente sulle
    attività aziendali è
    responsabile l'azienda.

    Per questo tutto il racconto mi pare un
    tatnino strano.
  • Anonimo scrive:
    mi sembra un po strano..
    Se lo SPAM era rivolto alla vendita dei prodotti dell'azienda mi pare molto strano che il Garante si faccia placare dalla colpevolizzazione di un dipendente.Comunque dell'operato di un dipendente sulle attività aziendali è responsabile l'azienda.Per questo tutto il racconto mi pare un tatnino strano.
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciala
    - Scritto da: Anonimo
    "Per tutta la durata del rapporto di
    collaborazione, la titolare ha utilizzato un
    software di spam con il quale reperiva
    indirizzi e-mail per inviare poi di notte
    messaggi promozionali. Il tutto avveniva con
    il pc datomi a disposizione in uno degli
    ufficio dell'azienda, sia in mia presenza,
    sia in mia assenza."temo che sia stato fatto...
  • infome scrive:
    Re: Iposcrisia.....
    Confermo,Appoggio e Approvo.Quando prendevi i soldini,non ti rodeva il deretano?Ti sta bene,spammatore!!
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciala
    - Scritto da: Anonimo
    "Per tutta la durata del rapporto di
    collaborazione, la titolare ha utilizzato un
    software di spam con il quale reperiva
    indirizzi e-mail per inviare poi di notte
    messaggi promozionali. Il tutto avveniva con
    il pc datomi a disposizione in uno degli
    ufficio dell'azienda, sia in mia presenza,
    sia in mia assenza."Ma non si potrebbe pensare che lui sia stato complice della sua titolare?Oh! Povera italietta ( mi riferisco alla titolare )!
    • chemicalbit scrive:
      Re: denunciala (precisazioni)
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      "Per tutta la durata del rapporto di

      collaborazione, la titolare ha

      utilizzato un software di spam con il

      quale reperiva indirizzi e-mail per

      inviare poi di notte messaggi promozionali.

      Il tutto avveniva con il pc datomi a disposizione

      in uno degli ufficio dell'azienda, sia in mia

      presenza, sia in mia assenza."

      Ma non si potrebbe pensare che lui sia stato
      complice della sua titolare? come minimo sarebbe da cambiare "Il tutto avveniva con il pc datomi a disposizione in uno degli ufficio dell'azienda"in "Il tutto su un PC di proprietà dell'azienda, ubicato nell'azienda e utilizzato anche da me"e"sia in mia presenza, sia in mia assenza."in"Tale attività è avvenuta senza il mio consenso e senza avermi intetrpellato in merito. Né io ero a conoscenza della presenza sul PC di tale software di spam in quanto come co.co.co. effettuavo esclusivamente le mansioni previste dal contratto ( cioè .......... ) e non essendo quindi io incaricato di sorvegliare il corretto utilizzo e funzionamento di detto PC"
      Oh! Povera italietta ( mi riferisco alla
      titolare )!in che senso? perché la italietta = titolare
  • Anonimo scrive:
    Sempre la solita storia
    Rotfl, pensavo che ste cose succedessero solo nelle reti irc.Purtroppo, avresti dovuto sporgere regolarmente denuncia contro il titolare dell'industria, appena hai notato delle attività illecite nel PC.Per quanto riguarda la cancellazione, i danni ecc... purtroppo internet non ha la legislazione nè i mezzi sufficienti per poter comprovare le attività illecite. Es. la difesa potrebbe benissimo dire che nei pc cancellati era presente un malware time-bomb. I PC, appena cancellati, andavano subito sequestrati, al fine di tentare una ricostruzione dei files presenti a suo interno (File System quali FAT ecc.. possono essere ricostruiti tranquillamente).Hai atteso troppo. Purtroppo, ahimè, che ti serva di lezione, anche se il prezzo, ingiusto, da pagare, ora, sarà alto.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma un CTU?
    - Scritto da: Anonimo
    "Il fatto è che in azienda non ho
    testimoni che possono affermare che io quel
    pc non lo utilizzavo quasi mai, che il
    programma acquistato veniva utilizzato in
    quel modo o che il giorno del cancellamento
    io non ero in ufficio perchè
    allontanato ingiustamente (da quel giorno
    mai sono tornato in azienda perchè me
    l'hanno impedito). Quale dipendente andrebbe
    poi a testimoniare contro il proprio datore
    di lavoro?"

    pareva brutto consultare un CTU che
    analizzasse l'hard-disk facendo venire a
    galla i dati cancellati, ?immagino che le persone che l'hanno cancellato non siano degli sprovveduti e il disco in questione anche analizzato da un CTU non sarebbe servito a nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma un CTU?
      - Scritto da: Anonimo


      - Scritto da: Anonimo

      "Il fatto è che in azienda non ho

      testimoni che possono affermare che io
      quel

      pc non lo utilizzavo quasi mai, che il

      programma acquistato veniva utilizzato
      in

      quel modo o che il giorno del
      cancellamento

      io non ero in ufficio perchè

      allontanato ingiustamente (da quel
      giorno

      mai sono tornato in azienda
      perchè me

      l'hanno impedito). Quale dipendente
      andrebbe

      poi a testimoniare contro il proprio
      datore

      di lavoro?"



      pareva brutto consultare un CTU che

      analizzasse l'hard-disk facendo venire a

      galla i dati cancellati, ?

      immagino che le persone che l'hanno
      cancellato non siano degli sprovveduti e il
      disco in questione anche analizzato da un
      CTU non sarebbe servito a nulla...Non credo che siano tanto furbi, persone che scherzano con quei software raccattamail
      • Anonimo scrive:
        Re: ma un CTU?
        Sicuramente avranno cancellato i file con l' elimina di winzozzche elimina solo l'indicizzazione nel file system.....sicuramente non sanno che i dati devono essere sovrascritti con bit casuali....processo molto piu' lento e oneroso....e magari da effettuare anche piu' volte ghghghghghStrano che abbiano cancellato tutto da un giorno all'altro.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma un CTU?
          - Scritto da: Anonimo
          Sicuramente avranno cancellato i file con l'
          elimina di winzozz
          che elimina solo l'indicizzazione nel file
          system.....sicuramente non sanno che i dati
          devono essere sovrascritti con bit
          casuali....processo molto piu' lento e
          oneroso....e magari da effettuare anche piu'
          volte ghghghghgh

          Strano che abbiano cancellato tutto da un
          giorno all'altro.basta usare un degausser e si fa presto... anzi qualcuno ne conosce di economici ?? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: ma un CTU?
      non hai idea dei miracoli che si possono fare su un hard disk cancellato.... ecco perchè esistono programmi su programmi per cancellare il disco, shredder dicasi.
  • Anonimo scrive:
    Iposcrisia.....
    Finche' l'azienda era scorretta con i clienti e innondava gli utenti di spam anche a nome tuo, ma ti dava le "alte provvigioni" tutto andava bene e te ne fregavi di essere complice di qualcosa di illegale, ora che e' scorretta con te vieni qui a piagnuccolare?
  • Anonimo scrive:
    Ma un ?
    Che cazzo e' un CTU?
    • bacarozz83 scrive:
      Re: Ma un ?
      quelli che ti possono recuperare i dati da un disco anche se sembra da buttare via!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma un ?
      Consulente Tecnico (....e non mi ricordo)E' una persona super-partes nominata da un giudice ed accettata dalle parti autorizzata a fare indagini e relazioni (tecniche) da riferire direttamente al giudice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma un ?
        Consulente Tecnico d'Ufficio (cioè nominato dal giudice)- Scritto da: Anonimo
        Consulente Tecnico (....e non mi ricordo)

        E' una persona super-partes nominata da un
        giudice ed accettata dalle parti autorizzata
        a fare indagini e relazioni (tecniche) da
        riferire direttamente al giudice.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma un ?
      - Scritto da: Anonimo
      Che cazzo e' un CTU?Counter Terrorist Unit:D
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma un ?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Che cazzo e' un CTU?

        Counter Terrorist Unit

        :DPLU PLU PLU... "CTU Almeyda, mi dica":D
  • Anonimo scrive:
    ma un CTU?
    "Il fatto è che in azienda non ho testimoni che possono affermare che io quel pc non lo utilizzavo quasi mai, che il programma acquistato veniva utilizzato in quel modo o che il giorno del cancellamento io non ero in ufficio perchè allontanato ingiustamente (da quel giorno mai sono tornato in azienda perchè me l'hanno impedito). Quale dipendente andrebbe poi a testimoniare contro il proprio datore di lavoro?"pareva brutto consultare un CTU che analizzasse l'hard-disk facendo venire a galla i dati cancellati, ?
  • Anonimo scrive:
    denunciala
    "Per tutta la durata del rapporto di collaborazione, la titolare ha utilizzato un software di spam con il quale reperiva indirizzi e-mail per inviare poi di notte messaggi promozionali. Il tutto avveniva con il pc datomi a disposizione in uno degli ufficio dell'azienda, sia in mia presenza, sia in mia assenza."
  • Ics-pi scrive:
    Facciamo un po' di nomi
    Cosi' evitiamo di comprare le valige...
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo un po' di nomi
      buona idea facciamo fallire sta feccia di soceta'....a costo di andare in vacanza con le borse bio-degradabili della coop !
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciamo un po' di nomi

        buona idea facciamo fallire sta feccia di
        soceta'....a costo di andare in vacanza con
        le borse bio-degradabili della coop !Se dovessimo far fallire tutte le aziende che cercano gli espedienti piu' incredibili per pararsi il fondo schiena, gli italiani sarebbero un popolo di falliti :D :D :DSe facessero i campionati di paraculaggine noi saremmo campioni assoluti. :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo un po' di nomi
      - Scritto da: Ics-pi
      Cosi' evitiamo di comprare le valige...Ma stai scherzando? Fare i nomi? Beccarsi qualche giusta querela per diffamazione mezzo stampa? Ma cosa vi gira per la testa?Bisogna essere più furbi e sapere che non ci si può fare giustizia da soli, se poi siete degli infanti o dei pistoleri del Far West e non accettate questa situazione beh, rassegnatevi a subirla perché l'anarchia non mi pare tutta sta bella cosa e perché noi viviamo in uno stato di diritto, al massimo emigrate altrove dove non esista il diritto, dove chiunque può fare a voi quello che voi vorreste fare agli altri senza un arbitro preciso, ma così, come punge vaghezza.
  • Anonimo scrive:
    Ma si può essere più polli?
    E porca miseria, non ti è mai venuto il minimo dubbio che quello che facessero col tuo nome forse non era tanto lecito (altrimenti perchè non lo facevano col loro?)?Nella migliore delle ipotesi sei complice degli spammer per troppa dabbenaggine!In ogni caso non dovrebbe poi essere impossibile per un buon avvocato (ma non risparmiare sulla parcella!) accertare quanto avvenuto in realtà.Considera poi anche l'eventualità di fare causa alla ditta nel caso in cui il tuo lavoro non fosse esattamente di co.co.co. ma di dipendente (seppure con molta autonomia nel proprio lavoro).Io li denuncerei subito all'INPS. Se con i contributi hanno la stessa spregiudicatezza che con le mail chissà quant scheletri hanno nell'armadio e tra contributi, interessi legali, sanzioni, TFR e tutto quello che prevede il contratto questa bravata potrebbe costargli MOOOOOLTO cara. Magari non vincerai la causa penale ma almeno avrai recuperato un periodo di lavoro sul tuo estratto conto contributivo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma si può essere più polli?
      vi ha già deto ke non si era reso conto che lo facevano con il suo account.cmq qui la colpa è tutta dell'azienda.. ma glielo spiegate voi al giudice? con l'alta probabilità d ritrovarsi un giudice che nn capisce nulla di informatica io mi preoccuperei
  • Anonimo scrive:
    Ti han teso una trappola
    ...e ci sei cascato purtroppo come un salame.Avresti dovuto essere + sveglio quando serviva e saresti uscito da quell' azienda con un bel gruzzolo di liquidazione.
  • Anonimo scrive:
    Mi spiace dirtelo, ma...
    aldilà di tutto, te la sei cercata.Questo avviene quando lavori in ditte non serie. Le ditte non serie fanno questo, e anche di peggio.E una ditta che spamma non è una ditta seria il fatto di lavorare per un'azienda non ti giustifica a commettere illeciti per loro. E lo spam è un illecito.Lo so che è difficile (anche io sono cococo) ma ognuno è responsabile delle proprie azioni. Neanche tu sei "pulito" 100%.Poi solidarietà e in bocca al lupo in tribunale, mi auguro che riuscirai a inchiodare quei vampiriSaluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi spiace dirtelo, ma...
      Forse tu fai il cuoco?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi spiace dirtelo, ma...
        - Scritto da: Anonimo
        Forse tu fai il cuoco?co-co-co... non cuoco.Ripassare a "Non è mai troppo tardi"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi spiace dirtelo, ma...
      - Scritto da: Anonimo
      aldilà di tutto, te la sei cercata.Cinico.
      Questo avviene quando lavori in ditte non
      serie. Le ditte non serie fanno questo, e
      anche di peggio.Seee.. "Questo avviene quando non ti fai rispettare" etc etc etc... sono solo Slogan, è la solita mentalità italiota che giustifica i ladri e i criminali colpevolizzando le vittime, poi non stupiamoci se siamo il paese della Mafia.C'è poco da fare, se delle persone si mettono d'accordo per delinquere, non è la vittima che se l'è cercata, ma sono le persone che delinquono.Certe cose succedono anche in una ditta seria, non hai idea di cosa riescono a combinare in certe aziende reputate SERISSIME ( mobbing per fare un esempio facile facile ).Sai cosa penso? che le persone che rispondono come te si meriterebbero che il destino le portasse a subire lo stesso trattamento, per rendersi conto di cosa significhi.Il tuo dicorso mi ricorda un pò quando anni fa, le donne stuprate venivano accusate di aver istigato allo stupro perché indossavano un paio di jeans attillati a una minigonna, assolvendo lo stupratore.
      E una ditta che spamma non è una
      ditta seria il fatto di lavorare per
      un'azienda non ti giustifica a commettere
      illeciti per loro. E lo spam è un
      illecito.Ma ti prego, c'è gente che non sa neanche cos'è un'email.
      Lo so che è difficile (anche io sono
      cococo) ma ognuno è responsabile
      delle proprie azioni. Neanche tu sei
      "pulito" 100%.Lui non ha spammato, ha detto che hanno spammato gli altri dalla sua postazione.Secondo il ragionamento che fai, se qualcuno uccidesse un pedone con la tua automobile allora tu saresti l'assassino; la responsabilità oggettiva e soggettiva la insegnano anche alle scuole superiori, puoi anche comprarti un libro di diritto per "newbies" se vuoi sapere come vanno realmente le cose.
      Poi solidarietà e in bocca al lupo in
      tribunale, mi auguro che riuscirai a
      inchiodare quei vampiriNon so come andrà a finire, non ne ho idea, prendendo per buona la lettera dello sventurato mi auguro intensamente, che abbia la meglio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi spiace dirtelo, ma...
        - Scritto da: Anonimo
        C'è poco da fare, se delle persone si
        mettono d'accordo per delinquere, non
        è la vittima che se l'è
        cercata, ma sono le persone che delinquono.Sono quello del primo intervento... le vittime nel caso sono le persone spammate, non lui. Lui è diventato vittima in seguito.Mi dispiace umanamente per la persona, ma tu hai il dovere di vedere cosa fanno con un indirizzo di posta intestato a te.P.S. Non vedo cosa c'entra la mafia o gli stupri: a maggior ragione, quindi, se io e te siamo in macchina e tu ti stupri una ragazza in auto mentre io guido, io non sono responsabile perchè non ho commesso l'atto, ma ho soltanto messo a disposizione la mia auto?
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