Office 2007 va in tandem con Vista

Come Windows Vista, anche Office 2007 raggiungerà il grande pubblico solo all'inizio del prossimo anno. L'annuncio, ufficiale, rispecchia la volontà di Microsoft di lanciare i due prodotti in contemporanea


Redmond (USA) – Microsoft ha deciso di adeguare la tabella di marcia di Office 2007 a quella di Windows Vista, il cui lancio è stato recentemente posticipato al prossimo anno. Come quest’ultimo, anche la nuova suite per l’ufficio made in Redmond verrà completata entro la fine di quest’anno e spinta sul mercato mainstream all’inizio del 2007.

Le aziende con contratti di licenza a volume potranno acquistare Office 2007 già a partire dal prossimo ottobre , mentre OEM e rivenditori dovranno attendere gennaio 2007 . Questa roadmap ricalca da vicino quella di Vista, le cui edizioni business verranno commercializzate a novembre e quelle consumer il prossimo gennaio.

Che il lancio della nuova versione di Office sarebbe avvenuto in concomitanza con quello di Vista era facilmente prevedibile: il big di Redmond spera infatti che i due prodotti, nati per fare coppia, possano trainare le vendite l’uno dell’altro .

Al contrario di quanto sostenuto da Microsoft, molti analisti ritengono che il ritardo delle nuove versioni di Office e Windows deprimerà le vendite di PC : i rivenditori sperano tuttavia di poter colmare le perdite a partire dalle prime settimane del prossimo anno.

C’è poi chi ritiene che il rinvio di Office 2007 possa avvantaggiare Microsoft, specie in Massachusetts, nella propria battaglia con il formato aperto Open Document Format (ODF): entro il prossimo gennaio l’organo di normalizzazione ECMA dovrebbe infatti eleggere a standard il neo formato Open XML , alla base del nuovo Office.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • kermit scrive:
    Re: pedofiRIAA
    Quando ca**o hai ragione!!! =(Ti quoto in pieno!
  • Anonimo scrive:
    NO FUTURE
    Che devo dire: a me così come si sta presentando, il futuro non piace per niente. Ormai rimpiango i periodi delle cassette e del vinile dove nessuno ti smazzava in questo modo se passavi una cassettina all'amico.Tutto questo parlare di leggi, protezioni e punizioni, non dico sbagliate, ma spropositate e attuate dalle major verso cittadini pescati con musica e video in condivisione, mi sta solo demotivando a comprare cd nuovi (tra l'altro spropositati anche questi nei prezzi). Devo dire che si fatica anche a trovare qualcosa di valido oggi che non sia già stato fatto (e meglio) in passato. Credo che, esclusi i cd che dovrei essere in grado di sentire ancora per anni, spenderò un pò di giorni per convertire cassette e dischi in vinile in un formato che possa essere accessibile nel tempo. Poi sto valutando se è il caso di comprare un computer entro quest'anno, anche se non ne ho bisogno, prima che ci sia un'invasione di hardware TC. Mi sento un pò come un'animale che prepara le provviste per un lungo, lunghissimo inverno. Alla fine l'unico modo che ho per "difendermi" dal futuro è quello di ignorarlo e bloccare, finchè possibile, le lancette dell'orologio.
  • Anonimo scrive:
    Ahh, proprio i Francesi parlano !
    Nulla contro i Francesi ela Francia, ma sentirli parlare di standard, proprio loro che nell'informatica non usano UNA che sia UNA parola di inglese: octet al posto di byte, ordinateur al posto di computer, telechargement al posto di download etc. ( non ricordo come chiamano la e-mail, in francese pure quella!).E poi vogliono gli standard!Ma, ca va sans dire, come diceva Cambronne: MERRR**
  • Crazy scrive:
    A Prescindere da tutto io li Boicotterei
    CIAO A TUTTIil fatto che i DRM debbano garantire l'interoperabilita`, non toglie la mancanza di sicurezza verso l'utente, che non puo` farsi copie di BackUp... e se un filmine gi va dritto nel Computer?E` fregato perche` copie di BackUp non se ne puo` fare...Bah, meglio stare senza ed ascoltare la Radio, almeno fino a quando i DRM non verranno eliminato, o gestiti in maniera piu` umana.SALUTI==================================Modificato dall'autore il 27/03/2006 14.24.15
    • Anonimo scrive:
      Re: A Prescindere da tutto io li Boicott
      - Scritto da: Crazy
      stare senza ed ascoltare la Radio,Io faccio così
    • Anonimo scrive:
      Re: A Prescindere da tutto io li Boicott
      - Scritto da: Crazy
      CIAO A TUTTI
      il fatto che i DRM debbano garantire
      l'interoperabilita`, non toglie la mancanza di
      sicurezza verso l'utente, che non puo` farsi
      copie di BackUp... e se un filmine gi va dritto
      nel Computer?
      E` fregato perche` copie di BackUp non se ne puo`
      fare...Nel caso dei brani acquistati sull'iTMS di Apple puoi fare quanti backup vuoi, e legalmente.Metti il file AAC in tutti i CD o DVD che vuoi e poi puoi usarlo su 5 computer alla volta. Oppure su tutti gli iPod che ti pare, fossero anche 100.000...
      • uguccione500 scrive:
        Re: A Prescindere da tutto io li Boicott
        Ma io i brani li ascolto già in radio, dove ti martellano con i piu richiesti e i piu nuovi...perchè dovrei sentirli ancora fino alla nausea su un cd che non posso neanche essere sicuro che sia mio e che posso ascoltare??? BAH!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il vaso di Pandora...
    - quindi
    la Apple dovrebbe vendere musica solo per Ipod
    (quindi, o hai il gingillino oppure non la compri
    li),il che è esattamente come funziona l'ipod con itunes music store....
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vaso di Pandora...
      quindi dato che apple ha il 70% di marketshare in ambito "player portatili" e "musica online" ... ritieniamo il DRM di apple uno standard DE FACTO ? ;) dove stà il problema?!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il vaso di Pandora...
    tutto bello tutto corretto, ma tecnicamente come si fa?E poi non basta che siano i francesi a dirlo, bisogna che siano tuttu d'accordo, cinesi compresi, e' la globalizzazione!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vaso di Pandora... (joe'd)
      - Scritto da: Anonimo
      tutto bello tutto corretto, ma tecnicamente come
      si fa?Tecnicamente si può fare molto, adottando standard riconosciuti e affermati. In informatica non è nuovo il concetto di portabilità.Ovviamente, una major che sente bisbigliare le parole compatibilità, trasportabilità e via dicendo pensa subito: oddio, non voglio essere un'alternativa!joe
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vaso di Pandora... (joe'd)
        L'informatica è un mondo in cui gli standard hanno una importanza a dir poco vitale...Fino ad ora, le major hanno supportato tutti gli standard necessari per farsi i loro porci comodi: loro hanno il diritto di proteggersi, ma anche il consumatore ha diritti paritetici...La questione tecnica non la affronto: se io comprassi un cd (non ne compro da una vita...grazie al cielo esiste la radio), pagherei decine di ?, quindi direi che possono anche investire parte dei quattrini che io dò loro per accontentarmi, no?!E se non riescono a mettersi d'accordo, allora che lascino le cose cosi come stanno...ora vorrei dire una mia opinione personale: tutte le protezioni sono aggirabili / saranno aggirate, quindi la questione è delicata, e siccome la protezione totale non esiste un accordo devono trovarlo...E poi, finchè il "buco analogico" esisterà (per diversi decenni a venire ancora credo), tutte le loro protezioni andranno a farsi benedire causa il rischio di perdere compatibilità con le apparecchiature esistenti e, di conseguenza, con una grandissima fetta di utenti: io stesso potrei creare Mp3 dal mio stereo sfruttando le uscite ausiliarie, quindi potrebbero mettere tutti i Drm che vogliono...
  • Anonimo scrive:
    Il vaso di Pandora...
    Ritengo che la decisione francese sia correttissima: i Drm devono tutelare gli artisti, le major (bleah) ma anche i consumatori: se si vuole vendere di più la propria musica è necessario renderla piu compatibile, altrimenti le varie aziende dovrebbero dire "Vendo la mia musica solo per i miei prodotti hardware", quindi la Apple dovrebbe vendere musica solo per Ipod (quindi, o hai il gingillino oppure non la compri li), la Sony solo per i lettori cd compatibili ecc.E' un delirio che tutti vorrebbero evitare (il bello degli stereo è che sono sempre stati molto indipendenti dalle protezioni sui supporti, almeno fino a qualche anno fa), ma se ognuno pensa solo al suo orticello non vedo altra soluzione...Alle fine tutte le major credo si adegueranno, ve la vedreste la Sony scrivere sul suo cd "Compatibile solo con...[elenco di lettori compatibili]"?Se io compro musica, la voglio sentire su qualunque cosa io voglia...
  • Anonimo scrive:
    Re: HANNO PERSO L'ABITUDINE
    ....HANNO PERSO L'ABIDUDINE di far cosa ??spendere/o far spendere hai genitori ....20 euro per ascoltare quel minchione di dj Francesco o quel ca**one di Povia...( che tutti i piccioni del mondo gli cagassero in testa !!! )......I giornalisti musicali hanno rotto con affermazioni di questo genere !!!!!!BASTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Le case discografiche devono abassare i prezzi e produrre buona musica.....ma sopratutto smetterla di pagare milioni per campagne pubblicitarie, manager, tour manager ecc.....se l'album è bello si vende da solo ......
    • Anonimo scrive:
      Re: HANNO PERSO L'ABITUDINE
      - Scritto da: Anonimo
      se l'album è bello
      si vende da solo ......E' il mercato che va avanti coi soldi: piu soldi girano meglio è. Non si smetterà mai di fare pubblicità o robe simili, non esiste proprio come argomento.
  • Anonimo scrive:
    HANNO PERSO L'ABITUDINE
    Citazione :Scriveva giusto ieri Gabriele Ferraris, il critico musicale de La Stampa nella sua rubrica settimanale su Tuttolibri: "Ogni settimana al momento di scrivere queste righe mi assale un senso di inutilità: parlo di un prodotto che nessuno ormai compera. E la sorte del supporto musicale mi pare segnata. I ragazzi non acquistano più cd e direi -a questo punto - indipendentemente dal prezzo: hanno perso l'abitudine, semplicemente."
  • Anonimo scrive:
    pedofiRIAA
    Dubito che i discografici sappiano cosa sia l'arte, per loro la musica è solo come una cosa che attrae il pubblico come mosche al miele, quindi da sfruttare come fonte di guadagno. Lo dimostra il loro accanimento con semplici studenti, bambini e giovani madri di famiglia: dubito che tali categorie condividessero migliaia di brani, men che meno che li rivendessero!P.S.: La pedofiRIAA è un'orgia del profitto, un'accozzaglia di bosses con un forte potere pubblico.
    • Anonimo scrive:
      Re: pedofiRIAA
      L'arte è morta da tempo. Ora è l'era dell'artista.Sembra un'assurdità quella che ho scritto ma così non è.Ormai si cura il personaggio molto più di ciò che offre. L'importante è che sia bello, faccia "tipo", abbia un bel culo, o al massimo una storia da sbandierare, che poi sappia fare o meno qualcosa poco conta. Tanto con l'avvento di un certo tipo d'arte moderna, dove basta che qualche coglione sappia spendere parole su un prodotto, persino un semaforo diventa un opera sublime.L'arte è morta da tempo!!!
Chiudi i commenti