Olli, il minibus autonomo con l'anima di Watson

IBM entra nel gioco dei veicoli autonomi con l'implementazione della piattaforma Watson su un minibus pensato per viaggiare in città. L'AI non si incaricherà di guidare ma di servire e intrattenere i passeggeri

Roma – Anche IBM ha deciso di investire nel nuovo business potenziale delle auto robotiche con Olli, minibus progettato da Local Motors e pensato per trasportare un massimo di 12 passeggeri per le strade di Miami e delle altre città statunitensi.

Olli

Produttore automobilistico hi-tech con base in Arizona, Local Motors ha progettato Olli con l’obiettivo di ridurre al minimo i costi di realizzazione: la società usa tecnologie come la stampa 3D per risparmiare sull’assemblaggio di veicoli da produrre in basse quantità.

Il ruolo di IBM , nel progetto Olli, non è però quello del “guidatore”: Big Blue ha implementato Watson come uno steward digitale, un’interfaccia con cui i passeggeri possono interagire in maniera naturale chiedendo informazioni sulla destinazione, lo “stato” del viaggio e altro ancora.

La versione di Watson installata su Olli farà uso di quattro diverse API (Speech to Text, Natural Language Classifier, Entity Extraction, Text to Speech) per analizzare le richieste degli utenti, servendosi poi dei flussi di dati provenienti dagli oltre 30 sensori di bordo per integrare le risposte.

Il debutto della IA di IBM in versione automotive avverrà in un progetto pilota in quel di Washington DC, per poi espandere le operazioni a Miami-Dade County e Las Vegas nel corso dell’anno. A Miami ci saranno tre veicoli robotica Olli autorizzati al trasporto di passeggeri in giro per la città.

Alfonso Maruccia

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