OMAT 2008, doppia tappa a Roma

Due appuntamenti per discutere di digitalizzazione e gestione elettronica di file, tra dibattiti e dimostrazioni pratiche

Roma – Si terranno il 12 e 13 novembre presso il Crowne Plaza Rome – St. Peter’s le tappe romane della mostra/convegno di OMAT 2008, dedicata alla gestione elettronica di documenti e informazioni.

“Quest’anno più che mai, OMAT si pone l’obiettivo di coinvolgere tutti coloro che intendono gestire al meglio il flusso di informazioni della propria azienda e cogliere tutti i vantaggi in termini di efficienza e competitività che la gestione elettronica porta con sé” si legge in una nota degli autori.

Tra le tematiche previste: sicurezza dei dati, consigli su come gestire il proprio patrimonio digitale, conservazione della memoria digitale e altro ancora. Obiettivo dell’incontro è analizzare le novità del settore, le implicazioni giuridiche delle norme vigenti con un occhio di riguardo per gli aspetti legati al risparmio economico e alla tutela dell’ambiente.

Durante l’evento, spiegano i promotori, sarà inoltre a disposizione del pubblico un’area dimostrativa, organizzata in demo point , ospitante le soluzioni dei maggiori protagonisti del settore, offrendo anche l’opportunità di alcune dimostrazioni pratiche.

Per tutte le ulteriori informazioni sull’evento è a disposizione il sito web della manifestazione, dove è anche possibile effettuare la registrazione agli eventi.

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  • pinco pallino scrive:
    Ancora??
    Ma se ancora facciamo fatica ad implementare la 1.0!??Ma se li sognano di notte ste regole??Qualcuno li pagherà evidentemente per ste sciocchezze (si perché a questo punto sono proprio sciocchezze, dove prima invece con le wcag 1.0 c'era il bisogno)
    • rscano scrive:
      Re: Ancora??
      - Scritto da: pinco pallino
      Ma se ancora facciamo fatica ad implementare la
      1.0!??
      Ma se li sognano di notte ste regole??
      Qualcuno li pagherà evidentemente per ste
      sciocchezze (si perché a questo punto sono
      proprio sciocchezze, dove prima invece con le
      wcag 1.0 c'era il
      bisogno)Troll di sera bel tempo si spera :-)Le WCAG 1.0 sono del 1999 (quasi 10 anni) e riguardano principalmente HTML....
      • krane scrive:
        Re: Ancora??
        - Scritto da: rscano
        - Scritto da: pinco pallino

        Ma se ancora facciamo fatica ad implementare la

        1.0!??

        Ma se li sognano di notte ste regole??

        Qualcuno li pagherà evidentemente per ste

        sciocchezze (si perché a questo punto sono

        proprio sciocchezze, dove prima invece con le

        wcag 1.0 c'era il

        bisogno)
        Troll di sera bel tempo si spera :-)
        Le WCAG 1.0 sono del 1999 (quasi 10 anni) e
        riguardano principalmente HTML....Spetta che provo io a fare una trollata migliore :MA QUALE INTERNET 2.0, che vogliono farci tornare a pagare a bit scaricato !Non provate ad aggiungere tag che mi occupano banda !!!(anonimo)(troll2)
      • H5N1 scrive:
        Re: Ancora??
        A questo punto potrei trollare anch'io:Ma io con Internet Explorer 5.5 e Windows98 non c'ho mai avuto proBBlemi!Mio cuGGino mi aveva installato Fairfoz, ma non so che d'è...
      • pinco pallino scrive:
        Re: Ancora??
        - Scritto da: rscano
        - Scritto da: pinco pallino

        Ma se ancora facciamo fatica ad implementare la

        1.0!??

        Ma se li sognano di notte ste regole??

        Qualcuno li pagherà evidentemente per ste

        sciocchezze (si perché a questo punto sono

        proprio sciocchezze, dove prima invece con le

        wcag 1.0 c'era il

        bisogno)

        Troll di sera bel tempo si spera :-)Quando uno non sa che dire in genere offende, è molto facile e lo sanno fare tutti.
        Le WCAG 1.0 sono del 1999 (quasi 10 anni) e
        riguardano principalmente
        HTML....Dimmi che le 2.0 non modificano in alcun modo le precedenti e ti darò del "non approfittatore" (ma anche del falso).
      • antgri scrive:
        Re: Ancora??
        pardon.. ma di fatto non dovrebbe cambiare molto se non un livello di strazione maggiore... più indipendenza tra contenuti e loro rappresentazione 8visto come son divenuti ricchi i contenuti oggi sul web...) ed il concetto di valutazione dei livelli (per molti versi uniformabile al precedente...)
  • zampogno scrive:
    Re: Mah...
    - Scritto da: ndr
    ...non vedo molta differenza tra tutto questo ed
    il semplice buon senso...c'è una grande differenza tra il buon senso e la costituzione italiana? la cestiniamo?
    • Teo_ scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: zampogno
      - Scritto da: ndr

      ...non vedo molta differenza tra tutto questo ed

      il semplice buon senso...

      c'è una grande differenza tra il buon senso e la
      costituzione italiana? la
      cestiniamo?Legge dopo legge lo stiamo facendo. @^
  • H5N1 scrive:
    Re: Mah...
    Immagino tu abbia idea di cosa significhi convincere il cliente che una immagine è un oggetto comunicativo pertanto la sua accessibilità deriva anche dalle alternative testuali.O di cosa implichi spiegare al cliente che tutte le "cose fiche" che vuole aggiungere al suo sito debbano essere accessibili indipendentemente dal Sistema Operativo, dal grado di istruzione del visitatore, dal Browser o dall'attivazione o meno di Javascript etc...Vaglielo a spiegare...Penso che la scelta di lasciare la dicitura di "linne guida" così come di "recommendation" sia intelligente e pregna di "buonsenso"
    • rscano scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: H5N1
      Immagino tu abbia idea di cosa significhi
      convincere il cliente che una immagine è un
      oggetto comunicativo pertanto la sua
      accessibilità deriva anche dalle alternative
      testuali.
      O di cosa implichi spiegare al cliente che tutte
      le "cose fiche" che vuole aggiungere al suo sito
      debbano essere accessibili indipendentemente dal
      Sistema Operativo, dal grado di istruzione del
      visitatore, dal Browser o dall'attivazione o meno
      di Javascript
      etc...
      Vaglielo a spiegare...
      Penso che la scelta di lasciare la dicitura di
      "linne guida" così come di "recommendation" sia
      intelligente e pregna di
      "buonsenso"Certamente... e glielo spieghi te al cliente se un suo cliente disabile gli fa causa perché non può acquistare un prodotto, non può prenotare una camera, ecc. ecc. (legge 67/2006) ?
      • H5N1 scrive:
        Re: Mah...
        Difatti è proprio su questo che faccio leva.Addirittura moltissime aziende non erano neanche a conoscenza del semplice obbligo di apporre la Partita IVA nella home...
  • tomstardust scrive:
    Re: Mah...
    Ben vengano le WCAG 2.0, era da tempo che servivano delle linee guida ancora più universali delle precedenti, realmente indipendenti dal dispositivo utilizzato.Personalmente credo ci vorrebbe molta più attenzione anche per le WAI ARIA, mi sembra che le web application esistenti spesso (sempre?) siano ben lontane dall'essere realmente accessibili.
    • rscano scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: tomstardust
      Ben vengano le WCAG 2.0, era da tempo che
      servivano delle linee guida ancora più universali
      delle precedenti, realmente indipendenti dal
      dispositivo utilizzato.Non solo dal dispositivo, ma anche dalla tecnologia :-)
      Personalmente credo ci vorrebbe molta più
      attenzione anche per le WAI ARIA, mi sembra che
      le web application esistenti spesso (sempre?)
      siano ben lontane dall'essere realmente
      accessibili.Con WAI-ARIA non avranno difficoltà a diventarlo :-)
  • xy z scrive:
    Re: Mah...
    Primo: non è facile intendersi sul termine buon sensoSecondo: conosci già tutti i problemi legati alle varie disabilità? Perché non è che sei tenuto a sapere tutto ma se hai una guida puoi comunque fare un sito accessibile. Ad esempio pochi conoscono le problematiche legate al colore o al font per gli ipovedenti ma la guida ti dice di usare CSS e come farlo per aiutarti.
  • antonio scrive:
    Webmaster?
    Ma chi sviluppa siti web non si chiama "web designer"?
    • Teo_ scrive:
      Re: Webmaster?
      - Scritto da: antonio
      Ma chi sviluppa siti web non si chiama "web
      designer"?Di nomi ce ne sono tanti http://skillprofiles.eu/wd/primer.html
    • rscano scrive:
      Re: Webmaster?
      - Scritto da: antonio
      Ma chi sviluppa siti web non si chiama "web
      designer"?Il Webdesigner è una delle tante figure che partecipano allo sviluppo del sito Web.Ma che c'azzecca con le WCAG? :-)
      • H5N1 scrive:
        Re: Webmaster?
        Me lo sono chiesto anch'io :)
      • zampogno scrive:
        Re: Webmaster?
        - Scritto da: rscano
        Il Webdesigner è una delle tante figure che
        partecipano allo sviluppo del sito
        Web.
        Ma che c'azzecca con le WCAG? :-)beh, come sai benissimo se il lavoro è fatto davvero bene c'azzecca lui insieme con tutte le altre varie figure.
      • Stiv Giobs scrive:
        Re: Webmaster?
        Il webmaster semplicemente non sviluppa documenti XHTML / CSS / JS. Universalmente chi fa quel lavoro è chiamato un "Web Developer". Che poi l'Italia non faccia parte di questo unievrso, è un altro problema.
  • Teo_ scrive:
    Test automatici
    sono tutti verificabili tramite test (umano o automatico)Cè già qualcosa in giro oltre questa bozza http://www.w3.org/WAI/GL/WCAG20/tests/?
    • rscano scrive:
      Re: Test automatici
      C'è una serie di documenti (e trovi anche nel Wiki) con test aggiornati e stiamo verificando una serie di implementazioni reali di utenti che sottopongono i loro lavori dichiarati conformi WCAG 2.0.
      • H5N1 scrive:
        Re: Test automatici
        Alcuni test non sono di fatto implementabili come ad esempio quello per distinguere se in un'immagine con del testo (laddove il testo sia importante a livello comunicativo) abbia il suddetto testo in sufficiente contrasto con lo sfondo.Ecco perchè trovo le linee guida "utili", ma non sufficienti
        • gabriele.bartolini scrive:
          Re: Test automatici
          Mi intrometto nel discorso, in quanto mi occupo proprio di test automatici e di valutazione dell'accessibilità.I test automatici possono rappresentare al massimo soltanto un "primo passo" iniziale per la valutazione dell'accessibilità e della qualità di un sito web.Devono essere intesi infatti come un'operazione esplorativa in grado di semplificare la valutazione assistita (umana), effettuata da un esperto di accessibilità e usabilità.Tuttavia, aumentando il numero di test (associabili poi a criteri di successo per WCAG 2.0 - oppure a checkpoint di WCAG 1.0) e rendendoli sempre più accurati, precisi e 'intelligenti', è possibile ridurre il divario fra controlli automatici e assistiti. Ma non rimuoverlo completamente.La speranza è che fornendo soluzioni automatiche sempre più evolute e in grado di assistere meglio i valutatori, sia possibile abbattere i costi della valutazione e del monitoraggio nel tempo (importante anche questo!).
          • H5N1 scrive:
            Re: Test automatici
            Sono d'accordo e non ho mai detto di non utilizzare tali strumenti. Anzi molti dei test automatici indicano, laddove non arrivano a valutare certe condizioni, come interpretare da sè la "bontà" dell'elemento.Resta comunque il fatto che senza una buona base di preparazione, conoscenza delle direttive almeno generali e di buonsenso ogni test risulta inutile.
          • gabriele.bartolini scrive:
            Re: Test automatici
            Esatto, forniscono un supporto molto importante.Per tornare alla tua analisi sulla preparazione, sono d'accordo. Io credo - anche sulla base della mia esperienza - che un professionista del web debba entrare in una mentalità di condivisione degli "standard" (che non sono altro che raccomandazioni e proposte), piuttosto che di imposizione.Abbracciare la causa dell'accessibilità dei contenuti del web (ma non solo dei contenuti), è un'ottima strada per migliorare anche la qualità (che spesso viaggiano a braccetto) e - soprattutto - per espandere le conoscenze in ambito di web design.Ma questo, come dice anche Roberto, rientra nella normalità ed è vero per tutti gli altri settori lavorativi e non. Per svolgere una professione, qualsiasi essa sia, è necessario essere preparati il più possibile.
          • H5N1 scrive:
            Re: Test automatici
            Purtroppo mi trovo spesso a dovermi confrontare con una realtà professionale che si discosta di molto da quanto in oggetto. E' mia ferma convinzione che un professionista debba conoscere tutto lo scibile del proprio mondo comprese, ad esempio, le normative, le leggi e le implicazioni giuridiche.Spesso, però, il problema è più che altro comunicativo: il cliente è avverso alla comprensione di sfaccettature particolari che per lui non sembrano rilevanti.Spetta al professionista avere l'abilità di far recepire l'importanza di queste "sfaccettature", ma è necessario che vi sia una predisposizione all'ascolto poichè, ahinoi, il problema è sempre il solito: il denaro.
          • antgri scrive:
            Re: Test automatici
            pardon se mi intrometto... solo una curiosità...trovate più semplice fare il controllo delle WCAG 1.0 rispetto alle WCAG 2.0?Per il webmaster tipo non trovate che sia un po' complesso?E' chiaro che il grado di astrazione raggiunto con le 2.0 è eccellente, a mio avviso pagato con la non facile operatività... sbaglio?
    • zampogno scrive:
      Re: Test automatici
      - Scritto da: Teo_
      sono tutti verificabili tramite test (umano o
      automatico)a rigor di logica testabili significa che possono essere soggette a test e non che necessariamente esistono già tool/metodi utilizzabili per questo scopo
  • Teo_ scrive:
    Re: Mah...
    - Scritto da: ndr
    ...non vedo molta differenza tra tutto questo ed
    il semplice buon
    senso...A livello commerciale può essere utile: spendi tot energie per sviluppare con buon senso. Ora puoi vendere il tuo prodotto con un ricarico ad esempio del 2% senza spendere ultreriori energie perché lo vendi come conforme WCAG 2.0 tripla A. :D
    • rscano scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Teo_
      - Scritto da: ndr

      ...non vedo molta differenza tra tutto questo ed

      il semplice buon

      senso...

      A livello commerciale può essere utile: spendi
      tot energie per sviluppare con buon senso. Ora
      puoi vendere il tuo prodotto con un ricarico ad
      esempio del 2% senza spendere ultreriori energie
      perché lo vendi come conforme WCAG 2.0 tripla A.
      :DNon è proprio così, in quanto l'accessibilità è un principio di sviluppo. E' come dire che fai pagare un sito il 2% in più perché lo sviluppi usando i CSS....
      • Teo_ scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: rscano
        Non è proprio così, in quanto l'accessibilità è
        un principio di sviluppo. E' come dire che fai
        pagare un sito il 2% in più perché lo sviluppi
        usando i
        CSS....Sì me ne rendo conto, infatti intendevo dire che per un commerciale può essere una sigla in più per vendere meglio un sito.Personalmente non ho mai adottato queste tecniche di vendita e vedo molto positivamente delle linee guida comuni, che siano sullaccessibilità o altri tipi di standard.
        • rscano scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da: Teo_
          Sì me ne rendo conto, infatti intendevo dire che
          per un commerciale può essere una sigla in più
          per vendere meglio un
          sito.
          Personalmente non ho mai adottato queste tecniche
          di vendita e vedo molto positivamente delle linee
          guida comuni, che siano sullaccessibilità o
          altri tipi di
          standard.Concordo, altrimenti è come dire: ti vendo un frigorifero al 2% in più perché è a norma :-)
          • Teo_ scrive:
            Re: Mah...
            - Scritto da: rscano
            - Scritto da: Teo_

            Sì me ne rendo conto, infatti intendevo dire che

            per un commerciale può essere una sigla in più

            per vendere meglio un

            sito.

            Personalmente non ho mai adottato queste
            tecniche

            di vendita e vedo molto positivamente delle
            linee

            guida comuni, che siano sullaccessibilità o

            altri tipi di

            standard.

            Concordo, altrimenti è come dire: ti vendo un
            frigorifero al 2% in più perché è a norma
            :-)Però un frigorifero di classe energetica A++ in genere costa di più di un semplice A.Rispettare uno lo standard WCAG 2.0 come un qualsiasi altro standard richiede degli sforzi maggiori che non rispettarli, se non altro per il fatto di essersi studiato qualche principio di accessibilità e tenersi aggiornati.Credo sia questo il motivo tracurando il le mazzate fiscali per cui un sito commissionato ad un professionista solitamente costa di più che se commissionato al nipote tredicenne dellamico di un conoscente.
          • rscano scrive:
            Re: Mah...
            - Scritto da: Teo_
            Però un frigorifero di classe energetica A++ in
            genere costa di più di un semplice
            A.
            Rispettare uno lo standard WCAG 2.0 come un
            qualsiasi altro standard richiede degli sforzi
            maggiori che non rispettarli, se non altro per il
            fatto di essersi studiato qualche principio di
            accessibilità e tenersi
            aggiornati.Ma ti si chiede di rispettare almeno il livello A (come la classe A)... :-)
            Credo sia questo il motivo tracurando il le
            mazzate fiscali per cui un sito commissionato
            ad un professionista solitamente costa di più che
            se commissionato al nipote tredicenne dellamico
            di un
            conoscente.Non è solo quello, e li torniamo al discorso fatto in un articolo precedente sulle competenze :-) E' chiaro che se vuoi fornire servizi per aziende medio-grandi e per P.A. devi fornire soluzioni di qualità e a norma...
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