Pad vibranti, tocca a Immersion pagare

L'azienda si è accordata con Microsoft. Si chiude l'annosa battaglia dei controller con feedback
L'azienda si è accordata con Microsoft. Si chiude l'annosa battaglia dei controller con feedback

La disputa dei controller vibranti è giunta al termine: Microsoft riceverà da Immersion 20,7 milioni di dollari. Questa la cifra stabilità dalle due aziende per sanare in maniera amichevole il contenzioso che Redmond aveva avviato in merito ad una questione di sublicensing.

Immersion da anni rivendica la paternità dei sistemi di force feedback che movimentano la passione dei videogiocatori. Si era scagliata contro Sony e contro Microsoft, accusate di aver approfittato della tecnologia per PlayStation e Xbox senza riconoscere all’azienda le dovute royalty. Microsoft aveva negoziato un accordo con Immersion per continuare a far vibrare i propri controller, Sony si era ripetutamente scontrata con i pareri dei tribunali e ne era uscita sborsando oltre 100 milioni di dollari fra multa e royalty corrisposte a Immersion.

L’accordo che Immersion aveva stipulato con Microsoft prevedeva una clausola: qualora Sony avesse corrisposto a Immersion una somma per appianare le controversie, Microsoft si sarebbe aggiudicata una fetta della torta. Sony ha pagato, Microsoft ha rivendicato la propria quota, ma Immersion si è rifiutata di dividere il bottino. Redmond ha denunciato Immersion per non essere stata ai patti, Immersion ha controdenunciato Microsoft per aver diffuso informazioni confidenziali relative all’accordo con Sony.

Il contenzioso si è ora risolto in maniera “amichevole”: Immersion pagherà 20,1 milioni di dollari a BigM ed entrerà a far parte del Microsoft Certified Partner Program. ( G.B. )

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27 08 2008
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