Paese che vai, spot che trovi

Il sogno della pubblicità geolocalizzata divenuto realtà. Google abilità nuove forme di advertising direttamente nella app per Android e iOS

esempio advertising google maps Roma – L’ultimo aggiornamento dell’app Google Maps portava in dote una caratteristica che BigG ha svelato solo oggi : la possibilità per gli inserzionisti di piazzare sui terminali Android e iOS pubblicità geolocalizzata per raggiungere i loro potenziali clienti quando sono davvero vicini. Per molti aspetti un sogno che diventa realtà.

Cercando indicazioni attraverso le app su un terminale come iPhone o Galaxy Nexus, sotto i risultati ufficiali potranno ora comparire altre indicazioni: il messa comprenderà numero di telefono, indirizzo, foto, e un link per ottenere direttamente le indicazioni che guidino fino alla destinazione dove si trova l’inserzionista. Quest’ultimo non pagherà nulla se l’utente non deciderà di chiedere informazioni sulla sua offerta, mentre dovrà sborsare qualcosa se il navigatore chiederà le indicazioni per raggiungerlo o per chiamarlo. In ogni caso, saranno fatturate al massimo due operazioni per impression onde evitare che qualcuno faccia il furbo gonfiando le spese altrui.

La strategia di Google è chiara: così come Facebook, occorre trovare nuove formule per monetizzare il fiorente mercato mobile, e dunque trovare nuovi metodi per convincere gli inserzionisti a spendere per strumenti che funzionino coi clienti finali. Al contempo per le attività commerciali, soprattutto quelle più piccole, questo tipo di pubblicità geolocalizzata è uno strumento eccellente per raggiungere gli utenti attraverso uno strumento largamente utilizzato come Google Maps. ( L.A. )

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  • Paratoreaut o Antonio scrive:
    News
    Grazie
  • libcyborg scrive:
    ..MA CONCRETEZZA QUANDO?...
    ora il turno di edge...prima ubuntu for android..poi ubuntu tv..poi ubuntu mobile.....ma andiamo avanti ad annunci? O il caro mark inizia a fare il passo che ci si aspetta...ovvero farsi conoscere dal grande pubblico ...magari anche attraverso una fitta campagna publicitaria ...dato che di sola qualità e bellezza non si vive.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 agosto 2013 11.47-----------------------------------------------------------
  • sgio65 scrive:
    Compatibilità con Android
    Se posso dare un consiglio a Canonical: cancelli il programma compatibilità con Android, risparmia e secondo me avrà anche più soldi ;)
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Compatibilità con Android
      - Scritto da: sgio65
      Se posso dare un consiglio a Canonical: cancelli
      il programma compatibilità con Android, risparmia
      e secondo me avrà anche più soldi
      ;)Non hai capito molto vedo.
      • sgio65 scrive:
        Re: Compatibilità con Android
        Scusa, Perché non avrei capito?
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Compatibilità con Android
          - Scritto da: sgio65
          Scusa, Perché non avrei capito?Dici che risparmierebbe. Ma il software di compatibilità ormai è stato creato e il team ci lavora da tempo. Eliminarlo sarebbe uno spreco.Per Android non gli costa niente a livello di licenza perché non vendono la versione certificata da Google con il Play Store. Anche perché non potrebbero. La certificazione viene data solo a posteriori e non si può vendere una cosa se non si ha la certezza di averla.
  • gandalf scrive:
    che sara' mai
    Ma Shuttleworth non puo' metterceli lui i 32 mio che mancano?Per uno pieno di soldi come lui sono noccioline!
    • Shiba scrive:
      Re: che sara' mai
      - Scritto da: gandalf
      Ma Shuttleworth non puo' metterceli lui i 32 mio
      che
      mancano?
      Per uno pieno di soldi come lui sono noccioline!A proposito, chissà dopo tutti questi anni quanto gli sarà rimasto...
  • Etype scrive:
    UbuntuPhone
    Secondo me era meglio o appoggiarsi sperimentalmente a qualche grosso produttore oppure inizialmente fare come Cyanogenmod,tanto per far conoscere la bontà del suo OS...mgari avea più sucXXXXX l'operazione.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: UbuntuPhone
      - Scritto da: Etype
      Secondo me era meglio o appoggiarsi
      sperimentalmente a qualche grosso produttore
      oppure inizialmente fare come Cyanogenmod,tanto
      per far conoscere la bontà del suo OS...mgari
      avea più sucXXXXX
      l'operazione.a) Nessuna azienda vuole produrre quel telefonob) Se tirano su 32 milioni di dollari in Cina gli producono 40'000 pezzi e li vendono a prezzo di costo o anche andando in perdita. Se ordini meno di 40'000 pezzi non hai molta voce in capitolo sull'hardware utilizzato, ti possono cambiare alcuni pezzi a seconda di come gli gira e senza neanche consultarti. Già sucXXXXX con il tablet con KDE prodotto da Aaron Asiego. c) La campagna serviva proprio per convincere dei marchi famosi a produrre il telefono Androind/Ubuntud) Un sacco di compagnie telefoniche sono nel carrier advisory group di Canonical:http://www.ubuntu.com/phone/carrier-advisory-groupcosì se in futuro vorranno potranno fare il loro telefono con Ubuntu e poi personalizzarlo come pare a loro.
      • collione scrive:
        Re: UbuntuPhone
        eppure mozilla ha lanciato il suo os, ha prodotto 2 smartphone, ha stretto accordi con vari carrierpossibile che Mark non riesca a fare nulla di tutto ciò? veramente ci vuole una campagna su indiegogo?
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: UbuntuPhone
          - Scritto da: collione
          eppure mozilla ha lanciato il suo os, ha prodotto
          2 smartphone, ha stretto accordi con vari
          carrier

          possibile che Mark non riesca a fare nulla di
          tutto ciò? veramente ci vuole una campagna su
          indiegogo?Sono due cose separate. I carrier si sono iscritti all'advisory group di Canonical e ci sono aziende che prossimamente produrranno telefonini con Ubuntu touch e Canonical ha un guadagno su ogni telefonino prodotto. Probabilmente saranno smartphone di fascia bassa. Mentre il telefono con Android/Ubuntu che funziona anche come PC richiede hardware che fa diventare il telefono troppo costoso e non ci sono aziende interessate a produrlo. Così ha pensato alla campagna col crowdfunding.
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