Pagamenti digitali sempre più diffusi in Italia

Pagamenti digitali sempre più diffusi in Italia

Pagamenti digitali sempre più diffusi in Italia: una percentuale non indifferente si affida ancora al contante, ma il cambiamento è dietro l'angolo.
Pagamenti digitali sempre più diffusi in Italia: una percentuale non indifferente si affida ancora al contante, ma il cambiamento è dietro l'angolo.

Oggi, il 32% degli italiani utilizza principalmente il contante per i propri acquisti. L’adozione dei pagamenti digitali prosegue però a passo spedito, come testimonia una ricerca condotta nel mese di aprile da Visa in collaborazione con Ipsos. Ne emerge che, entro quattro anni, il 70% dei connazionale impiegherà in modo prevalente i nuovi metodi basati su carte come quelle di Revolut, applicazioni come Satispay e dispositivi indossabili.

La ricerca Visa su Italia e pagamenti digitali

L’infografica qui sotto mostra come sia suddivisa per fasce d’età la propensione ad abbandonare banconote e monete: in testa la Gen Z con il 77%, seguita dai Millenials al 74%, dalla Gen X al 68% e infine dai Baby Boomers al 64%. Queste le parole di Stefano M. Stoppani, Country Manager Visa Italia, che pone l’accento sulle misure adottate per garantire la sicurezza delle transazioni.

Oggi, l’Italia è un Paese vivace sotto il profilo degli strumenti di pagamento. Dobbiamo tenere conto non solo delle aspettative verso un mondo sempre più digitalizzato, ma anche delle preoccupazioni manifestate dagli utenti in tema di sicurezza. Come Visa, abbiamo investito 9 miliardi di dollari a livello globale in cinque anni, per proteggere e ridurre i rischi di sicurezza. Grazie all’intelligenza artificiale, aiutiamo a prevenire globalmente frodi per 25 miliardi di dollari l’anno.

Il futuro dei pagamenti per gli italiani, secondo l'indagine condotta da Visa

È anche questione di educazione, sia digitale che finanziaria. A testimoniarlo il fatto che l’impiego dei pagamenti elettronici consenta di assestare un colpo significativo alla piaga dell’evasione. Prosegue Stoppani.

In particolare, il tasso di frode dei pagamenti contactless in Europa è attualmente il più basso rispetto a tutte le forme di pagamento con carta, ovvero sotto lo 0,01%. È importante quindi far conoscere gli strumenti di tutela presenti e attivabili per mettersi in sicurezza da questi rischi, promuovendo di pari passo l’educazione digitale e quella finanziaria, oltre allo sviluppo delle infrastrutture digitali, grazie anche ai fondi PNRR. Non dimentichiamo che i pagamenti digitali sono uno dei pilastri di un Paese digitale.

Questi, per gli italiani, i principali vantaggi derivanti dall’impiego dei pagamenti digitali: comodità (62%), velocità (59%), semplicità (47%). Ciò nonostante, ad oggi il 60% dei connazionali non è ancora pronto ad abbandonare del tutto il contante, ma la quota è destinata a ridursi significativamente entro i prossimi anni. A questi si aggiungono iniziative come quelle legate ai cashback che permettono di recuperare una quota di quanto speso.

Fra i trend emergenti, quelli che in Italia stanno prendendo piede, si segnalano l’Open Banking (il 54% ne ha sentito parlare), il Buy Now Pay Later (55%) e le criptovalute (il 43% sostiene si faranno strada come metodo di pagamento alternativo).

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Pubblicato il 5 lug 2022
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